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Posso innestare il mirabolano ad albicocco o susina?

Il 24/11/2016, Franco Poggi di Monterenzio- bo - chiede:

Consiglio su come innestare. Alcuni anni fa' ho piantato un mirabolano che è cresciuto con grande vigoria e adesso è un albero. Tutti gli anni fiorisce abbondantemente ma anzichè i normali frutti produce delle specie di vesciche vuote all'interno a forma di spicchio di mandarino. Quale può essere la causa? È possibile innestarlo ad albicocco o susina? Grazie per i consigli. Franco Poggi

Il 25/11/2016, Fabio Di Gioia risponde:

Salve gentilissimo signor Franco.

Prima di vedere come innestare il mirabolano, volevo fare un po' chiarezza circa la differenza tra la pianta del susino e quella del mirabolano, in quanto spesso molte spesso queste specie vengono erroneamente confuse tra loro.

A) Sistematica del Susino
Il susino, è una specie arborea da frutto, che appartiene a:

Ordine: Rosales.

Famiglia: Rosacee.

Sottofamiglia: Drupacee o prunoidee.

Le più importanti specie di susino sia coltivato che spontaneo, sono:

1) Susino europeo (Prunus domestica).

2) Susino cino - giapponese (Prunus triflora = Prunus salicina).

3) Susino siriaco (Prunus insititia).

4) Susini americani
    a) Prunus americana.
    b) Prunus hortulana.
    c) Prunus munsoniana.
    d) Prunus maritima.

5) Susino selvatico o prugnolo (Prunus spinosa).

6) Mirabolano (Prunus cerasifera).

B) Morfologia del mirabolano
Detto ciò passando alla descrizione morfologica della pianta, le dico che, il mirabolano (Prunus cerasifera), è una specie molto vigorosa, con portamento eretto, rami lisci e spesso spinescenti. Le foglie sono di forma ovale, piccole, sottili e lisce. I fiori sono piccoli, mentre i frutti sono simili a delle ciliegie, depressi alla base e molto acquosi. La buccia è di colore variabile dal giallo al rosso, con polpa deliquescente, dolciastra o leggermente acidula e di scarso sapore. Il nocciolo infine, è di forma ovale, liscio e appuntito.

C) Bozzacchioni del susino
I frutti che lei vede e che tendono ad assumere una forma di spicchio di mandarino con vescicole vuote, sono delle alterazioni dovute all'attacco di una parassita fungino chiamato "Bozzacchioni del susino", di cui le darò di seguito una descrizione con i possibili metodi di lotta.
C.1) Classificazione sistematica
Classe: Ascomiceti.

Ordine: Taphrinales.

Famiglia: Taphrinacee.

Specie: Taphrina pruni.

C.2) Identificazione del patogeno
L’agente causale dei bozzacchioni del susino, è un fungo appartenente alla classe degli ascomiceti denominato Taphrina pruni. Il fungo è presente in tutto il territorio europeo, dove attacca molte specie del genere Prunus in particolare il susino europeo (Prunus domestica).
Questo fungo appartiene alla stessa famiglia dell’agente causale della bolla del pesco (Taphrina deformans), provocando dei sintomi e dei danni a livello del frutto e delle foglie molto similari tra di loro.
La malattia è particolarmente diffusa negli impianti di susino a livello collinare o pedecollinare vicino alle pianure.

C.3) Sintomi
Il fungo colpisce i frutti del susino nella fase di post – allegagione e nelle prime fasi di crescita, comportando una loro deformazione e facendogli assumere delle forme curiose da allungate, ricurve, semi ricurve a forma di falce o a sacchetto (da qui il nome bozzacchioni). La superficie del frutto in seguito si trasforma in un ammasso grinzoso e suberoso, fessurandosi a livello trasversale. Dopodiché il frutto ingiallisce precocemente, diventando un corpo grigiastro che va incontro all’avvizzimento e al completo disseccamento. Nella fase finale della malattia sulla superficie del frutto, la buccia si ricopre di una muffa biancastra detta comunemente mummia formata dalla fruttificazioni del patogeno (conidi). I frutti disseccati possono cadere precocemente, oppure rimanere attaccati sui rami fino alla primavera successiva.
I frutti attaccati dal fungo non sono commestibili e se vengono aperti al loro interno si presentano svuotati della loro polpa e con i semi piccoli e abortiti.

C.4) Ciclo biologico
Il parassita supera il periodo invernale o come ascospora (forma sessuata del fungo) all’interno dei frutti o bozzacchioni mummificati, negli anfratti delle corteccia, oppure come micelio fungino presente nei tessuti dei rami o delle branche che presentano i frutti infetti.
In primavera quando le temperature si aggirano sui 10 – 15°C e l’umidità relativa è tra il 30-40%, dalle ascospore si sviluppano gli elementi riproduttivi del fungo che sono i conidi (forma asessuata del fungo), attaccando i fiori del susino dando così avvio al processo infettivo sui frutti.
La malattia si manifesterà sulla pianta solamente in uno stadio di crescita avanzata del frutto comportando lo sviluppo dei sintomi e dei danni appena descritti.

C.5) Lotta
La lotta ai bozzacchioni del susino, può essere di vari tipi:

Lotta agronomica.
Lotta chimica.
Lotta biologica.
1. Lotta agronomica
Consiste nel limitare o prevenire la diffusione della malattia, attraverso l’asportazione e la successiva distruzione dei rametti e dei frutti infetti comprese le mummie rimaste attaccate sulla pianta dall’anno precedente.

2. Lotta chimica
Consiste nella distribuzione di soluzioni a base di ossicloruro di rame, come la poltiglia bordolese, da eseguire in autunno alla caduta delle foglie e da ripetere all’inizio della primavera prima dell’aperura delle gemme a scopo preventivo.

3. Lotta biologica
Prevede la distribuzione di prodotti a base di rame (ossicloruro di rame) all’1% in abbinamento alla propoli agricola da impiegare in soluzione idroalcolica diluita in acqua in quantità dello 0,1 – 0,5%.
La distribuzione della propoli + ossicloruro di rame va eseguita in autunno alla caduta delle foglie e alla fine dell’inverno prima del risveglio vegetativo.

D) Innesto del mirabolano con susino e/o albicocco
Per quanto riguarda infine la possibilità di poter innestare sul mirabolano, varietà di susino europeo o di albicocco, le posso dire che si tratta di una specie che addice molto bene a tale innesto.
Il mirabolano è un portinnesto selvatico, che possiede la prerogativa di propagarsi bene per seme, ma anche per talea. Induce buona vigoria e produttività delle piante, si adatta in ogni tipo di terreno, ha una buona resistenza al ristagno idrico del terreno e presenta una buona affinità d’innesto con molte varietà sia di susino europeo che cino - giapponese.
Tuttavia può dare alcuni problemi di disaffinità d'innesto cui segue un mancato attecchimento tra portinnesto e marza, con alcune varietà di albicocco a causa del fatto che ques't ultimo è una specie diversa al mirabolano.
Tra le varietà di albicocco considerate disaffini al mirabolano, le ricordo:

1) Canino.
2) Precoce di Tyrinthos.
3) Priana.

Presentano invece una buona affinità d'innesto:

1) Precoce d'Imola.
2) Reale d'Imola.
3) Cafona.
4) San Castrese.

Trattandosi di una pianta di grande sviluppo e vigoria, le consiglio di eseguire degli innesti a marza fatti nel periodo compreso tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo. Può provare a capitozzare una branca su cui poi andrà ad eseguire l'innesto delle marze di susino o di albicocco.
Le marze le consiglio di prelevarle almeno qualche mese prima d'innesto ponendole in frigorifero ad una temperatura compresa tra 0 - 10 °C, in modo da poter rallentare il loro sviluppo e far si che sia la marza che il portinnesto si trovino nello stesso momento vegetativo al fine di incrementare la riuscita dell'innesto.

Ringraziandola della sua domanda e rimanendo a sua disposizione per risolvere altri dubbi, la saluto cordialmente.

Fabio di Gioia
Esperto nel recupero e valorizzazione delle varietà botaniche

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Fabio Di Gioia Fabio Di Gioia

Fabio Di Gioia è nato a Montelupo Fiorentino nel febbraio del 1980, da una famiglia caratterizzata da una lunga e radicata tradizione contadina. Esperto di recupero e valorizzazione delle varietà vegetali antiche.

Dal 2010 a oggi organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che arboreo e frutticolo.

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro come le aziende agricole credono sempre di più nelle potenzialità di questo settore.

Blog: fabio13280 - fabio13280.wordpress.com