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Ticchiolatura: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Piante di rose, pero e melo sono state attaccate dalla ticchiolatura: cosa fare?

    Il 13/11/2018, Barbara di Roma chiede:

    Piante di rose, pero e melo sono state attaccate dalla ticchiolatura. Come posso disinfettare il terreno, in quanto le foglie e i frutti sono caduti per terra infettando anche il terreno?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Barbara,

    non è necessario disinfettare il terreno, è sufficiente portare via tutti i residui delle foglie e dei frutti e poi trattare con solfato di rame al dosaggio maggiore consentito e consigliato dal prodotto che lei ha acquistato, ripetendo il trattamento a fine gennaio e subito prima del germogliamento/fioritura delle piante.
    Cordiali saluti,

    Samuele Dalmonte

  • Come posso avere frutti di nespolo sani e non neri per l'attacco delle malattie fungine?

    Il 09/06/2017, Barbara di Follo chiede:

    Come posso avere frutti di nespolo sani e non neri per l'attacco delle malattie fungine? Ho provato anche il vecchio rimedio del nonno: bruciare zolfo sotto la pianta nel mese di Novembre ma nulla, anzi, ho arrecato solo danno alle foglie.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Barbara.

    La più importante e temibile malattia che colpisce il nespolo del Giappone e che anche lei ha indicato nella sua domanda, è rappresentata dalla Ticchiolatura del nespolo (Fusicladium eriobotryae).

    La lotta a questa malattia, si avvale di:

    1) Metodi agronomici.
    2) Metodi chimici.

    I metodi agronomici o preventivi, prevedono:

    - Selezione varietà più resistenti.
    - Regolari interventi di potatura con asportazione dei rami di malati o danneggiati.
    - Rimozione dei rami che si ombreggiano tra loro e che quindi sottraggono aria e luce alla pianta.
    - Eliminazione del fogliame attaccato dal patogeno.

    I metodi chimici o curativi prevedono invece l'esecuzione di un trattamento con ossicloruro di rame o con prodotti rameici equivalenti (poltiglia bordolese) all'inizio dell'apertura delle gemme.

    In alternativa è possibile utilizzare con cadenza (a seconda del clima e della piovosità della stagione), prodotti a base di ditiocarbammati.

    Se l'infezione è in atto, si possono utilizzare anche prodotti a base di Triazoli come il Bitertanolo o il Penconazolo.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.