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Cotogno: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Talee melo cotogno con gemme: come aiutare la radicazione?

    Talee melo cotogno con gemme: come aiutare la radicazione?

    Il 03/06/2019, Tazio di Catania chiede:

    Salve, quasi un mesetto fa ho fatto delle talee di Melo cotogno come da foto in allegato da pochi giorni sono spuntate delle gemme. Quello che vorrei domandarvi è: un mesetto per buttare radici non è pochino? Potrebbe aver buttato con le energie residue che aveva il tronchetto? Lo chiedevo perchè vorrei aiutare la radicazione ma se non sono sicuro della radicazione non voglio aggiungere nulla alle innaffiature. Cosa ne pensate?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Tazio,

    dalla foto direi che al momento non cambierei "abitudine" alla talea perchè mi sembra a posto.

    Le talee fatte a fine inverno devono compiere due fasi contemporaneamente che sono l'emissione delle radice e delle foglie e molto spesso una aiuta l'altra, cioè la fotosintesi delle foglie fatte con l'energia accumulata nel rametto serve a fare nuove radici che a loro volta con l'assorbimento di acqua e sali minerali fanno diventare le foglie più grandi e verdi.

    Al momento non cambierei nulla. Con dei rametti lunghi 10-15 cm si potrà dire che la talea è riuscita.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

  • Cotogno con frutti che marciscono e cadono: cosa fare?

    Il 20/05/2019, Paola di Caltignaga chiede:

    Ogni anno il mio cotogno fa dei bei frutti, ma non riesco mai a coglierli perché marciscono e cadono. Cosa posso fare?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Paola,

    Quasi sicuramente si tratta di carpocapsa, una farfalla che depone le uova sui frutti ancora acerbi e le cui larve entrano dentro fino a raggiungere i semi, nel frattempo però ci sono i funghi che fanno marcire i frutti così danneggiati.

    Occorrerebbe fare un trattamento ai frutti durante il mese di luglio, altrimenti bisognerebbe proteggere i frutti con una rete antinsetto per 2/3 mesi da luglio alla fine di settembre.

    Bisogna anche pulire sotto il cotogno e portare via tutte le foglie ed i frutti marciti perché fungono da supporto alla farfalla per passare l'inverno.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

  • Differenze principale tra Chanaomeles japonica e Cydonia japonica?

    Il 05/05/2019, Sergio di Bagno a Ripoli Forenze chiede:

    Vorrei sapete le principali differenze fra Chanaomeles japonica e Cydonia japonica. Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Sergio,

    La denominazione di Chaenomeles Japonica si riferisce ad un arbusto da fiore di diversi colori e varietà che viene chiamato anche cotogno da fiore o pesco del giappone, alcuni cataloghi o libri di giardinaggio lo chiamano anche cydonia japonica.

    Al genere Cydonia appartengono anche i cotogni da frutto che qualcuno erroneamente denomina Cydonia japonica mentre il vero nome dei cotogni da frutto è Cydonia Oblonga.

    Entrambi i generi appartengono alla famiglia delle pomacee.

    Spero di averti aiutato nel capire la differenza delle due denominazioni, comunque occorre considerare che certe nomenclature sono cambiate e che quindi certi nomi vengono trascritti anche se non più validi.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

  • Cotogno: come difenderlo dalla mosca e dai parassiti?

    Il 01/05/2019, Massimo di Vallermosa/Italia chiede:

    Chiedo come posso difendere il frutto del cotogno dalla mosca e da parassiti che provocano il marciume interno del frutto, considerando che la pianta è nel giardino di casa e non in aperta campagna. Grazie.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Massimo.

    Essendo in un giardino, escluderei a priori qualsiasi intervento di natura chimica per proteggere i frutti del suo cotogno dall’attacco della mosca.

    In questo caso è necessario intervenire ricorrendo ad una lotta preventiva che va ad agire sull’adulto dell’insetto e non sulla larva che mangia il frutto.

    Uno dei rimedi più efficaci è porre della bottiglie appese alla pianta, mettendo del liquido con all’interno delle sardine.

    Questi pesci quando vanno in decomposizione, sviluppano ammoniaca che essendo volatile si diffonde nell’ambiente. Le mosche sono molto ghiotte di azoto, perché essenzialmente la loro dieta è fatta solo di zuccheri (infatti vengono chiamati insetti glicifaghi) e di azoto. Per questo se nelle vicinanze trovano una fonte azotata che a loro serve molto per la loro crescita, si dirigono verso la fonte per nutrirsene.

    Ovviamente la trappola deve essere fatta in modo che la mosca entri dentro, ma non esca fuori.

    A quel punto rimanendo intrappolate all’interno, le mosche moriranno e così sarà stato possibile agire preventivamente sull’adulto, prima che questo abbia sviluppato la larva che è la vera causa di distruzione e marcescenza dei frutti.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

  • Cotogno: dove acquistare un impollinatore?

    Cotogno: dove acquistare un impollinatore?

    Il 11/02/2019, Umberto di Cassina dé Pecchi (Milano) chiede:

    Coltivo un cotogno in un vaso (50x50x50) vicino a Milano, su un terrazzo, al sole. L'albero mi è stato venduto come varietà "NANO". Ogni anno fa una bellissima fioritura, ma in 7 anni ha fruttificato una sola volta, n° 1 pera cotogna. Inizio a pensare che manchi un'impollinazione. DOMANDA: mi sapreste suggerire dove acquistare un cotogno adatto a coltivazione in vaso e che potrebbe servire da impollinatore a quello già in mio possesso? Grazie per l'attenzione.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Umberto,

    penso che la mancata fruttificazione sia proprio dovuta alla mancata impollinazione.

    Penso che il suo cotogno però non sia nano e quindi si può acquistare qualsiasi tipo di cotogno (sia melo che pero) in un garden center di sua fiducia poichè non ci sono problemi di compatibilità fra i vari tipi di cotogni da frutto.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

  • Melo cotogno con macchie e buchi sulle foglie: di cosa si tratta e come intervenire?

    Melo cotogno con macchie e buchi sulle foglie: di cosa si tratta e come intervenire?

    Il 15/10/2018, Alberto di Mornico Losana chiede:

    Gentilissimo, già da qualche anno, in questa stagione, le foglie del nostro melo cotogno presentano queste macchie. Di cosa si tratta e che trattamenti vanno fatti per farlo guarire? La ringrazio in anticipo.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Alberto,
    dalle foto direi che c'è stato un problema di caldo/siccità perchè i bordi delle foglie seccati sono un sintomo di questo, mentre la bucherellature delle foglie mi sembrano piuttosto opera di un fungo, per cui proverei a dare un'innaffiatura ogni 10 giorni durante il periodo estivo per verificare se la situazione migliora.
    Se la pianta continua a crescere in modo normale, se le foglie sono di un verde abbastanza scuro come di solito, è il cotogno; anche se ha qualche difetto non credo valga la pena fare dei trattamenti perchè perderebbe il vantaggio di avere una pianta che non ha avuto dei trattamenti antiparassitari, mentre se si interviene chimicamente si rischia di mettere in moto una situazione da dover gestire chimicamente sempre.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

  • Come faccio a sapere quando raccogliere le mele cotogne?

    Il 01/10/2018, Marina di Castel San Giovanni chiede:

    Buongiorno, come faccio a sapere quando raccogliere le mele cotogne, cosa devo valutare? Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Marina,
    di norma le cotogne si raccolgono a fine settembre inizio ottobre, ma ovviamente in certe annate maturano prima o dopo quindi bisogna controllare che quando i frutti sono gialli e non più verdi fino all'attaccatura del frutto al ramo, allora siamo sicuri che i frutti sono maturi.
    Cordiali saluti
     
    Samuele Dalmonte
  • Frutti dell'albero di melo cotogno con punti neri e che non maturano, cosa fare?

    Il 22/10/2017, Adriana di Cagliari chiede:

    Buona sera e grazie per la vostra attenzione. Possiedo un albero di melo cotogno ormai da una decina di anni. Pur non presentando nessuna anomalia non riesco ad avere buoni frutti. Cadono prematuramente e quei pochi che giungono quasi a maturazione, presentano all'esterno dei punti neri e all'interno il frutto presenta cavità nere. Come posso intervenire? Fiduciosa rimango in attesa di un Vs consiglio.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    la sua pianta di melo cotogno potrebbe avere la moniliosi, un fungo che colpisce foglie, fiori e frutti in ogni fase di sviluppo, quindi fa anche cadere i frutti subito dopo l'attecchimento.
    Occorre togliere eventuali frutti secchi, in modo da limitare la persistenza del fungo, e fare trattamenti prima della fioritura del melo cotogno con prodotti rameici.

    Alberta Ballati

  • Melo cotogno con macchie sulle foglie

    Melo cotogno con macchie sulle foglie

    Il 18/06/2017, Andrea di Perugia chiede:

    Buongiorno da un po' di tempo questa pianta di melo cotogno presenta sulle foglie queste macchie. Potrebbe essere un danno da freddo o più semplicemente qualche malattia funginea? Potreste gentilmente indicarmi un trattamento per risolvere il problema? Grazie per la disponibilità.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Andrea.

    Ho valutato attentamente la sua domanda ricercando le possibili cause che hanno portato alla comparsa delle macchie fogliari sulla sua pianta di cotogno e le dico quali potrebbero essere state le possibili cause, per arrivare ad identificare quella giusta.

    Le possibili cause in questo caso, potevano essere:

    1) Ruggine delle Pomacee.

    2) Brusone parassitario.

    3) Brusone dovuta a danni da freddo.

    Non si tratta di ruggine delle Pomacee perché è vero che, in questo caso, si hanno delle macchie scure attorno alle foglie, però non si nota visivamente l'alone centrale di colore rossastro, con gli organi di riproduzione fungina (ecidi), in corrispondenza della pagina inferiore delle foglia. Cosa che è invece presente nella ruggine delle Pomacee.

    Non si tratta nemmeno di brusone parassitario, perché in questo caso il fungo si sarebbe diffuso soltanto in condizioni e di elevata piovosità e clima umido, anche se le macchie fogliari potrebbero indurre a questo. Fino a questo momento l'andamento climatico infatti è stato molto siccitoso.

    Per cui alla fine si tratta solamente di brusone dovuto alle avverse condizioni ambientali, in questo caso imputabili al danno da freddo che si è avuto nel periodo post pasquale del mese di aprile di questo anno, tenendo conto che la pianta del cotogno risulta essere molto sensibile ai danni da freddo primaverile.

    Essendo un brusone soltanto di tipo non parassitario e quindi dovuto ad avverse condizioni meteorologiche, il danno provocato è soltanto di natura estetica e quindi non ha effetto sulla produzione dei frutti.

    L'unico rimedio in questo caso è togliere manualmente le foglie che sono state attaccate, in modo da favorire lo sviluppo di altre foglie nuove e più giovani senza alcuna distribuzione di qualsiasi prodotto chimico.

    Ringraziandola della domanda, ma saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

  • Come posso curare il mio melo cotogno?

    Come posso curare il mio melo cotogno?

    Il 19/05/2017, Irene di Cavallino-TREPORTI chiede:

    Buon giorno, il mio melo cotogno ormai ha 4 anni. Il 1° anno mi ha regalato 3 frutti, anche il fogliame era bello, ma poi man mano è diventato come lo vede. Ho cacciato un formicaio ai suoi piedi e ogni tanto do un concime per piante acidofile, perché abito su un'isola nella Laguna Veneta dove c'è tanto calcare nel terreno. Poi, forse, è troppo all'ombra, ha sole per 6 ore. Potrei piantarlo ancora in inverno e come posso curarlo? Tanti saluti, Tanja
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Tanja

    La sua pianta di cotogno, si trova in uno stato di sofferenza all'interno del quale convivono dei sintomi di carenza di due elementi, che risultano:

    1) Ferro Fe.

    2) Rame Cu.

    La carenza di ferro Fe, è molto chiara ed evidente e in questo caso è caratterizzata dalla comparsa della cosiddetta clorosi internervale a livello fogliare (come evidenziato da foto allegate).

    La carenza di rame Cu, si manifesta invece con ingiallimento, seguito da disseccamento e successivo arrotolamento delle foglie (come è sempre ben evidente dalle foto).

    Melo cotognoEntrambi i microelementi vanno incontro a fenomeni di carenza non solo quando essi mancano nel terreno, ma soprattutto quando si vengono a creare delle condizioni fisico - chimiche non idonee al loro assorbimento, come ad esempio il pH troppo alcalino che in questo caso è dovuto all'eccesso di calcare presente nei terreni della Laguna Veneta dove lei si trova e come ha ben descritto.

    Di seguito le riporto le funzioni del ferro e dello zinco nelle piante da frutto e i sintomi di carenza che questi elementi determinano.

    Il ferro Fe è considerato uno dei microelementi più importanti per la nutrizione delle piante, in quanto svolge funzioni catalitiche nel favorire il regolare svolgimento delle reazioni biologiche entrando nella costituzione di molti enzimi e proteine (tra cui i citocromi).


    E' l'elemento minerale assorbito in maggiori quantità dalle piante.
    Il ferro, favorisce:

    - L'attività enzimatica.

    - La sintesi delle proteine e degli acidi nucleici (DNA e RNA).

    - La sintesi della clorofilla.

    - L'attività respiratoria e fotosintetica delle piante.

    - La fissazione dell'azoto atmosferico N2 nelle piante azotofissatrici.

    I sintomi da carenza di ferro, si manifestano con:

    - Clorosi ferrica internervale delle foglie che nei casi più gravi evolve in un disseccamento prima apicale e poi marginale a partire dalle foglie giovani e poi quelle più vecchie.

    - Produzione di frutti piccoli con sviluppo stentato.

    - Cascola precoce di foglie e frutti.

    La clorosi ferrica, è un sintomo da carenza di ferro nel terreno, che si manifesta spesso in specie sensibili come:

    - Vite.

    - Kiwi.

    - Pero.

    - Pesco.

    - Agrumi (es. limone e arancio).

    - Cotogno.

    La lotta alla clorosi ferrica, può essere:

    - Diretta
    Attraverso l'impiego di sostanze chelanti come EDTA da somministrare sul terreno e sulla pianta.

    - Indiretta
    Evitando l'impianto di specie sensibili in terreni calcarei.

    Il rame Cu invece, è un elemento presente in molti enzimi metabolici che presiedono alla fotosintesi clorofilliana e alla respirazione cellulare.

    Il rame, favorisce:

    - L'attività fotosintetica (entra nella costituzione della plastocianina).

    - L'attività respiratoria (entra nella costituzione dei citocromi).

    - La sintesi delle proteine e degli zuccheri.

    - La stabilizzazione della clorofilla.

    - La fissazione dell'azoto atmosferico N2 negli organismi azotofissatori.

    Le carenze di questo elemento sono molto frequenti nei terreni a pH troppo alcalino, in presenza di elevate quantità di fosforo e nei terreni argillosi o troppo ricchi di sostanza organica.

    Sintomi da carenza

    - Scarso sviluppo delle radici e dei germogli.

    - Ingiallimento e scarso accrescimento delle foglie, le quali possono risultare deformi, arrotolarsi e cadere anticipatamente.

    - Nel melo e nel pero arresto dello sviluppo dei germogli e dei rami giovani.

    Sintomi da eccesso

    - Fitossicità in caso di elevate quantità nel terreno (metallo pesante) a causa dei trattamenti a base di rame Cu contro la peronospora.

    Sintomi da carenza di ferro Fe per riduzione del suo assorbimento.

    Le sconsiglierei di procedere alla distribuzione ulteriore di concime adatto per le acidofile, perché anche se da una parte riesce a migliorare l'assorbimento dei nutrienti andando ad abbassare il pH del terreno, dall'altra questo prodotto a reazione acidofila non è idoneo per la nutrizione del cotogno, in quanto si tratta di una specie da frutto che richiede un intervallo di pH neutro o leggermente subacido (6 - 7).

    Più che un concime acidofilo, le consiglierei di utilizzare della sostanza organica ben decomposta e umificata capace di incrementare l'assorbimento di alcuni elementi, ma allo stesso tempo di migliorare la struttura del suolo senza disturbare troppo la sua reazione e di conseguenza il pH ottimale per la specie.

    Non è necessario infine, che proceda ad un nuovo impianto di cotogno nel periodo autunno - invernale, perché bastano solamente questi interventi di distribuzione di humus maturo al fine di migliorare lo stato fisiologico e produttivo della specie.

    Ringraziandola della sua domanda e rimanendo a disposizione di altre, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.