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Lauroceraso: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Dove acquistare un lauroceraso?

    Il 07/01/2019, Francesco di Torino chiede:

    Buonasera. Avrei necessità di trovare un venditore che abbia lauroceraso alto da i 3 metri in su! Qualcheduno mi può aiutare! Grazie
    Redazione
    Risponde l'esperto
    Redazione Portale del Verde

    Ciao Francesco.

    Noi non vendiamo piante, tuttavia abbiamo una sezione nel nostro portale che permette di trovare il vivaio più vicino a lei: https://www.portaledelverde.it/il-tuo-vivaio-online/

    Speriamo di poterti essere stati di aiuto.

    Un saluto dalla Redazione di Portale del Verde

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  • Siepe di lauroceraso con foglie mangiucchiate e puntini neri: cosa fare?

    Siepe di lauroceraso con foglie mangiucchiate e puntini neri: cosa fare?

    Il 19/06/2018, Sonia di Perinaldo / Italia chiede:

    Buonasera, sto tentando di creare una siepe di lauroceraso. Recentemente ho dovuto trattare le piante con un prodotto (confidor) poiché le nuove foglie erano disseminate di piccolissimi insetti neri. Tuttavia ora le mie piantine si presentano con foglie un po' mangiucchiate e hanno come dei punti verde più scuri. Purtroppo non si vede proprio bene quest'ultima cosa dalle fotografie. Vorrei un consiglio su cosa fare...grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Sonia,
    la pianta mi sembra tutto sommato in buone condizioni. Le mangiucchiature potrebbero essere ad opera dell'oziorrinco.
    Verifichi questa cosa altrimenti proceda solo con rame per risanare del tutto la pianta. Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi

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  • Lauroceraso: sulle foglie compaiono delle macchie e dopo un po' muore. Cosa fare?

    Lauroceraso: sulle foglie compaiono delle macchie e dopo un po' muore. Cosa fare?

    Il 06/01/2018, Romina di Carcare chiede:

    Buongiorno, vorrei un consiglio su come intervenire su queste piante di lauro. Sto cercando di fare una siepe ma invano. Le piante sembrano attecchire, diventare belle ma poi succede questo è muoiono. Cosa si può fare? Grazie.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Romina.
    La malattia che ha colpito la sua pianta di Lauroceraso, è chiamata Cancro Rameale o Seccume Fogliare.
    Di seguito le descrivo i sintomi e gli eventuali metodi di lotta.

    Cancro rameale o seccume fogliare

    (Sphaeropsis malorum)

    Questa malattia, è provocata da un fungo estremamente polifago capace di provocare disseccamenti e lesioni cancerose in buona parte delle rosacee ornamentali e da frutto (tra cui melo e pero), ma anche nella vite e nel nocciolo.

    I disseccamenti provocati dall'attacco di questo fungo parassita hanno la caratteristica di iniziare dall'apice dei germogli di 1 - 2 anni, per poi espandersi verso l'inserzione dei rami sulle branche ed arrivare quindi fino al fusto principale. I rami colpiti permangono sulla pianta con le loro foglie secche e sono ben distinguibili perché contrastano notevolmente con la vegetazione sana.

    Le foglie inizialmente manifestano delle aree concentriche di colore bruno - rossastro a contorno concentrico, dopodiché subiscono un processo di decolorazione, diventando più chiare, per poi virare verso il giallo ed andare quindi incontro ad un rapido disseccamento, assumendo una colorazione bruna.

    Nei primi stadi dell'infezione le piante, pur presentando uno o più rami secchi, permangono in un buono stato vegetativo ma l'infezione, se non trattata, passa molto rapidamente dai rametti disseccati a quelli sui quali questi sono inseriti, fino ad interessare il fusto principale
    Da questo il fungo penetra, attraverso i vasi linfatici, fino al colletto ed alle radici, potendo causare anche il disseccamento e la morte dell'intera pianta.

    I rami presentano degli evidenti cancri longitudinali, circondati da barriere cicatriziali create dalla pianta nel tentativo di arginare l'infezione. Questa barriera cicatriziale raramente riesce a fermare la malattia, che avanza inesorabilmente. La superficie dei rami già disseccati va incontro ad emissioni gommose, non molto copiose, che asciugandosi assumono una colorazione bruno - rossastra. Tagliando un ramo infetto si possono notare in sezione zone necrotiche nel tessuto corticale, di colore scuro, che possono interessare piccole porzioni o l'intera sezione del ramo. 

    I disseccamenti sono proprio dovuti alla perdita di funzionalità dei vasi linfatici in queste zone necrotiche, con conseguente interruzione degli scambi idrici e nutrizionali tra le radici e la parte superiore del ramo infetto.
    Per contenere la diffusione della malattia è consigliabile asportare i rami infetti almeno 10 - 15 cm al di sotto della zona colpita, disinfettando i tagli con un prodotto anticrittogamico e proteggendo la zona del taglio con mastice cicatrizzante. I rami tagliati devono essere subito allontanati dalle piante e possibilmente bruciati, per eliminare le fonti dell'infezione. Le potature delle piante vicine a quelle infette devono essere ridotte al minimo, per ridurre il numero delle ferite e contenere l'emissione di nuovi getti, che sono più suscettibili. I tagli più grossi devono essere rifilati e ben disinfettati.

    Condizione altrettanto essenziale è cercare di mantenere le piante in ottime condizioni vegetative e sanitarie, evitando di eccedere con le irrigazioni e con le concimazioni azotate, che tendono a rendere la vegetazione più acquosa, tenera e lussureggiante, quindi più vulnerabile. Al contrario le concimazioni a base di fosforo e potassio, tendendo a far indurire i tessuti, contrastando la diffusione della malattia.

    Se si riescono ad individuare in tempo i primi sintomi dell'infezione, la malattia diventa facilmente curabile in tempi anche relativamente brevi, attuando le tecniche di rimonda e di allevamento, in concomitanza ad interventi con prodotti anticrittogamici rameici.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di GioiaGuarda video su Lauroceraso

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  • Siepe di lauroceraso con foglie gialle: cosa può essere?

    Siepe di lauroceraso con foglie gialle: cosa può essere?

    Il 18/07/2017, Stefano di Roma chiede:

    Buongiorno. La mie siepe di lauroceraso presenta foglie gialle che cadono e punti di grave diradamento. Vorrei sapere da cosa dipende e come intervenire. In questo periodo sto irrigando tutti i giorni col tubo (vivo a Roma e le temperature sono molto alte). La siepe non è colpita da cancro rameale (che ha invece danneggiato altre piante in altri punti). Grazie per l'aiuto che potrete fornirmi.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Per quello che si vede dalla foto, sembrerebbe che la sua siepe di lauroceraso abbia un appassimento dovuto al caldo eccessivo e alla mancanza d'acqua.

    Il consiglio è di irrigare senza però creare ristagni e potare leggermente, per vedere poi se la pianta reagisce e rivegeta.

    Alberta Ballati

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