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Larve: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Oleandro invaso da bruchi: cosa fare?

    Oleandro invaso da bruchi: cosa fare?

    Il 14/08/2018, Gabriella di Idro chiede:

    Buona sera, Ho un oleandro invaso da questo tipo di bruco; volevo sapere gentilmente come posso fare per poterlo far andar via. Luogo: lago d'Idro Lombardia confine Trentino. Grazie
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    probabilmente occorerà un buon insetticida, per l'acquisto e l'utilizzo del quale consiglio di rivolgersi ad una agraria
    ben fornita.

    Alberta Ballati

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  • Pianta di veronica variegata con vermetto all'interno e foglie mangiate: cosa posso fare?

    Pianta di veronica variegata con vermetto all'interno e foglie mangiate: cosa posso fare?

    Il 22/06/2018, Sara di Assisi chiede:

    Salve, una delle mie piante di Veronica variegata appariva malata, potando le parti secche ho notato che sulla parte più esterna dei rami c’era una sorta di ovatta appiccicosa tra le foglie e all’interno del “bocciolo di foglie” c’era un verme verde e le foglie sono tutte bucherellate. Come posso risolvere il problema? Che prodotti dovrei utilizzare? La pianta malata si trova vicino ad altre piante, dovrò trattare preventivamente anche le piante sane? Vi ringrazio in anticipo!
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Sara,
    sembra una specie di bruco; ci vuole un prodotto specifico che le possono dare in una qualsiasi agraria.
    Il trattamento prevederà molto probabilmente una prima dose per uccidere gli adulti poi trattamenti a calendario per le uova, in quell'occasione tratterei anche le piante apparentemente sane.
    Le auguro buona serata 

    Kety Cialdi

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  • Alberi di nocciole che vengono attaccati da larve: cosa fare?

    Il 31/03/2018, Orlando di Montecorvino Rovella chiede:

    Come posso trattare le mie nocciole attaccate da tante larve che mangiano all'interno del fusto facendo morire la pianta
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Orlando.
    Le larve dell'insetto che in questo caso si stanno mangiando il tronco all'interno delle sue piante di nocciole, sono attribuibili ad una specie di punteruolo molto simile a quello delle palme e del fico che erode la corteccia della pianta fino al legno facendo collassare le piante e di conseguenza provocandone la morte.

    Ad oggi purtroppo non esistono mezzi ancora efficaci per combattere queste specie di insetti alieni che sono dei punteruoli. L'unico rimedio preventivo è cospargere il terreno con della calce in modo da creare una sorta di schermo protettivo affinché sia l'adulto che la larva non si avvicini alla base del fusto.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialente.

    Fabio Di Gioia

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  • Pianta di fico con larve nel legno che è appassito: quali sono le cause e rimedi?

    Il 06/01/2018, Andrea Maria di Viggiano chiede:

    Salve, il mio fico è appassito, potandolo ho trovato questi buchi con queste larve simili a dei grilli. Cosa sono e cosa posso fare? Grazie mille
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Andrea Maria
    L'appassimento delle sue piante di fico, è dovuto alla presenza di un nuovo insetto parassita che in questi ultimi anni sta devastando molte piante di fico, sia coltivate che ornamentali, ed è chiamato Punteruolo nero.
    Di seguito le descriverò alcune delle caratteristiche del parassita ad oggi disponibili.

    Punteruolo nero del fico

    (Aclees spp.)

    Ordine: Coleotteri
    Famiglia: Curculionidi

    Il punteruolo nero è un insetto che attacca specificatamente le piante di fico coltivate e ornamentali, proveniente dal sud - est asiatico e introdotto in Italia probabilmente dal porto di Genova a partire dal 2012 dai traffici e scambi commerciali provenienti da quelle zone oppure a partire dalla commercializzazione di piante di fico ornamentali infestate provenienti dalla zona di Pistoia.

    L'insetto è chiamato punteruolo, perché analogamente a quello che attacca le palme, presenta nella parte di fronte alla testa una sorta di rostro o becco allungato che gli consente di penetrante nel legno e provocare delle erosioni vistose e distruttive. Attacca il colletto delle piante del fico provocando erosioni della corteccia e del legno, determinando la morte quasi rapida della pianta a causa dell'interruzione e successiva distruzione dei vasi linfatici che portano il nutrimento alle varie parti vegetali. È possibile infatti accorgersi della presenza dell'insetto semplicemente osservando la formazione di una sorta di cumulo di segatura a livello del colletto della pianta, quale segno delle erosioni corticali provocate dal parassita.

    L'insetto attacca inoltre anche i frutti, provocando fori e svuotamento del contenuto interno degli stessi esponendoli successivamente alla marcescenza completa e quindi rendendoli non più consumabili.
    Ad oggi non ci sono misure di lotta curativa soprattutto per debellarlo o almeno per contenerne l'infestazione, ma soltanto misure di tipo preventivo basate sulla rimozione e distruzione meccanica dell'insettoasportazione delle parti vegetali danneggiate della pianta e successiva bruciatura, distribuzione di calce al terreno a scopo disinfettante ecc.
    Ringraziandola della domanda e rimanendo in attesa di risolvere altri dubbi sul parassita, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Albero di pere: cure contro i parassiti

    Il 01/10/2017, Maria di Bogliasco chiede:

    In quale mese si deve intervenire su un albero di pere per evitare che i frutti siano visitati dai vermi? Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Maria.
    I parassiti o meglio gli insetti fitofagi per il pero, i quali producono forme dannose per il frutto chiamate larve (vermi), sono diversi tra loro e i più importanti sono:

    • Carpocapsa (Cydia pomonella);
    • Cecidomia dei frutti (Contarina pyrivora);
    • Tentredine o Oplocampa (Hoplocampa brevis);
    • Mosca della frutta (Ceratitis capitata).

    Ognuno di questi parassiti che attaccano il pero presenta un ciclo biologico diverso nel corso della stagione e di conseguenza anche le modalità d'intervento saranno differenziate tra loro.

    Di seguito le indicherò i periodi d'intervento.

    • Carpocapsa (Cydia pomonella):

    Si interviene con prodotti Azinfosmetile nel periodo tra il 20 e 30 maggio per le larve di 1° generazione, con prodotti a base di Diflubenzuron e Fenoxycarb nel periodo tra l'1 e il 7 luglio per le larve di 2° generazione e con prodotti a base Azinfosmetile o Triclorfon nel periodo tra il 20 e 30 agosto per le larve di 3° generazione.

    Questi interventi devono essere eseguiti soltanto al superamento della soglia di danno dell'insetto, valutata attraverso il posizionamento di trappole sessuali nel frutteto a partire da fine aprile e in un numero di 2 - 3 ad ettaro.

    Dal momento che una volta sono posizionate nel frutteto, si valuta le catture degli insetti per ogni settimana e per ogni trappola, valutando anche i periodi di maggiore intensità di sfarfallamento e intervenendo nei periodi sopra indicati solo al superamento della soglia di danno, che sarà:

    1. Larve di 1° generazione
      Dopo 8 - 10 giorni dal superamento della soglia rappresentato da 2 adulti catturati per trappola;
       
    2. Larve di 2° e 3° generazione
      Dopo 4 - 5 giorni dal superamento della soglia rappresentato da 2 adulti catturati per trappola.
    • Cecidomia dei frutti (Contarina pyrivora):

    Si interviene con una lotta preventiva agronomica da fare in pieno inverno (gennaio - febbraio), attraverso delle lavorazioni superficiali del suolo al fine di ridurre le forme svernanti dell'insetto e ridurre di conseguenza il potenziale d'inoculo.

    La lotta chimica da eseguire in caso di ripetute infestazione nel frutteto, si esegue nella fase fenologica dei mazzetti affioranti con petali evidenti e fiore chiuso (aprile - maggio), con prodotti a base di Metomil, Acefate, Dimetoato e Azinfosmetile.

    • Tentredine o Oplocampa (Hoplocampa brevis):

    Si interviene con la lotta chimica dopo la fioritura (maggio), soltanto al superamento della soglia di danno d'insetto, mediante la distribuzione di prodotti a base di Azinfonsmetile o Oxidemetonmetile.
    Le trappole per la cattura degli adulti dell'insetto dovranno essere sistemate nel frutteto nella prima metà di marzo, intervenendo quando le catture superano i 10 adulti per trappola corrispondente ad una percentuale sopra il 5% di mazzetti vegetativi infestati.

    In caso di varietà particolarmente sensibili all'Oplocampa (es. Abate fetel) e in caso di infestazioni già ripetute negli anni, si consiglia di eseguire anche un trattamento preventivo in prefioritura (marzo - aprile) con prodotti a base di Oxidemetonmetile.

    • Mosca della frutta (Ceratitis capitata)

    E' un insetto estremamente polifago in grado di sviluppare numerose generazione nel corso della stagione. Per cui il suo controllo risulta molto difficoltoso. 
    È per questo che la lotta si base sul monitoraggio della popolazione per stabilire l'evoluzione delle generazioni dell'insetto e stabilire le epoche d'intervento.

    Il monitoraggio dell'insetto, si esegue con queste tecniche:

    1. Trappole cromotropiche di colore giallo;
    2. Trappole chemiotropiche attivate con sostanze sintetiche a base di Trimedulre per attirare gli insetti;
    3. Trappole chemiotropiche a base di fosfato ammonico addizionate con esche alimentari.

    I trattamenti devono essere eseguiti alla cattura dei primi adulti e al superamento della soglia valutata per un valore superiore al 10% di frutti infestati, attraverso l'impiego di prodotti a base Dimetoato, Fenitrotion, Triclorfon e Diazinone a partire dalla fase di post allegagione (maggio - giugno) da ripetere nella fase che precede la maturazione (luglio - agosto).

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

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  • Piccole larve sulla mia Orchidea

    Il 22/07/2017, Simona di Coldrerio chiede:

    Buonasera! Ho cercato la risposta in vari siti...ma nulla! Su consiglio di mia sorella ho spostato la mia Orchidea in bagno da ca.2 mesi-ho visto subito un miglioramento perché ha iniziato a fare nuovi germogli! Purtroppo però mi sono accorta che quando la bagno...poco dopo mi ritrovo il lavandino pieno di piccolissime larvette nere di ca 2mm...che probabilmente infastiditi dall'innaffio escono...cosa sono? E cosa posso fare? Nn hanno zampe o ali...escono solo quando bagno! Sono dispiaciuta...ora che la pianta sembrava avere trovato il posto giusto! Grazie mille
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    In ogni pianta vivono moltissimi microorganismi non tutti nocivi anzi molti sono utili, per capire cosa sono quelli descritti penso sia meglio fare una nuova domanda, inviando una foto molto dettagliata delle larve, ad un esperto di malattie delle piante di PORTALE DEL VERDE.

    Grazie per la sua domanda.

    Giancarlo Pozzi

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  • Come trattare le mie rose contro i vermetti bianchi?

    Il 05/05/2017, Leda di Bolzano chiede:

    Ho trovato moltissimi germogli delle rose seccati, tagliandoli ho scoperto un buchino all'interno con un vermetto bianco. Ho trattato con antiparassitario ma come agire preventivamente l'anno prossimo e in che periodo? Purtroppo quest'anno buona parte della fioritura è stata compromessa. Grazie molte. Leda
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Leda
    Per poter essere più precisa dovrei vedere una foto del "colpevole".
    In linea di massima il trattamento antiparassitario é corretto ma risulta veramente efficace se mirato.
    Lo ripeta a distanza di 20 gg circa e per la prossima stagione direi 3 trattamenti sempre a 20 gg di distanza partendo circa un mese prima della ripresa vegetativa.
    Invii foto, se può; cercherò di essere più precisa.

    Le auguro buona domenica

    Kety Cialdi 

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