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Giuggiolo: Scopri le risposte dei nostri esperti

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  • Giuggiolo con frutti marci all'interno: rimedi?

    Il 03/12/2017, Maria Rosaria di Roma chiede:

    Salve, ho un giuggiolo che produce molti frutti, purtroppo sono tutti marci all'interno. Mi suggerirebbe un rimedio? Grazie e complimenti per i vostri video.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Maria Rosaria,
    La marcescenza dei suoi numerosi frutti di giuggiolo, è stata indotta da un parassita chiamato:

    Mosca della frutta caratteristiche

    (Ceratitis capitata)

    Ordine: Ditteri
    Famiglia: Tefritidi

    La mosca della frutta è un insetto polifago, diffuso in tutto l'areale Mediterraneo e nelle zone tropicali e subtropicali essendo capace di colpire una serie di specie coltivate da frutto, come: 

    • Susino
    • Ciliegio
    • Albicocco
    • Melo
    • Pero
    • Agrumi
    • Kaki
    • Fico
    • Giuggiolo

    I danni della mosca della frutta sono provocati sia dall'adulto che dalle larve.

    Danni da Mosca della frutta

    Danni dovuti all'adulto

    Sono causati dalle punture di ovideposizione, che determinano la comparsa di zone molli, che in seguito vanno incontro a marcescenza.

    Danni dovuti alle larve

    Sono i danni più gravi e sono causati dall'attività masticatrice delle larve all'interno della polpa del frutto. Nutrendosi della polpa, ne provocano il suo disfacimento, esponendolo all'attacco di altri parassiti fungini, i quali provocano infine la completa degenerazione del frutto. I frutti colpiti sono soggetti a cascola precoce.

    Lotta alla Mosca della Frutta

    Eistono molti metodi per la lotta alla mosca della frutta.
    Di seguito vediamone alcune:

    Lotta chimica convenzionale

    Per questo genere di lotta di tipo guidato, è necessario eseguire un monitoraggio delle popolazioni dell'insetto, visto che si tratta di un insetto che attacca più specie da frutto secondo il loro ordine di maturazione durante la stagione che va dalla primavera all'inizio dell'autunno. In questo caso è possibile seguire l'evoluzione delle generazioni e stabilire meglio i tempi e le epoche d'intervento.

    Per il monitoraggio delle generazioni, si utilizzano le seguenti tecniche:

    • Trappole cromotropiche di colore giallo;
    • Trappole chemiotropiche, attivate con una sostanza sintetica (es. Trimedlure);
    • Bottiglie trappola, attivate con sostanze alimentari e innescate con Fosfato Ammonico.

    I trattamenti vanno eseguiti non appena avviene la cattura dei primi insetti adulti, utilizzando degli insetticidi citotropici (che penetrano nei primi strati del frutto) o sistemici come:

    • Dimetoato (il cosiddetto Rogor), di cui però bisogna fare molta attenzione riguardo l'utilizzo, a causa della sua fitotossicità soprattutto per il pesco. Non va utilizzato più di 2 volte durante la stagione vegetativa;
    • Fenotrotion, Triclorfon e Diazinone.

    Il periodo d'intervento va dalla fase successiva all'allegagione del frutto, passando dalla fase di accrescimento, fino a 15-20 giorni prima della raccolta. Questi trattamenti possono essere ripetuti, in base all'intensità della popolazione e dell'attacco dell'insetto.

    Lotta con esche avvelenate

    Si basa sull'impiego di trappole chemiotropiche, addizionate con esche alimentari (es. proteine) e innescate con insetticidi a base o di Dimeoato e di Deltametrina. Questa tecnica consiste nel disporre, in maniera omogenea ma in zone limitate del frutteto, le esche avvelenate, cercando di trattare la chioma della pianta con una parte della soluzione del principio attivo insetticida.

    Lotta biotecnologica

    Tra le tecniche di lotta biotecnologica più utilizzate per combattere la mosca della frutta c'è la tecnica dell'autocidio. Questa tecnica consiste nell'allevare una grande popolazione di maschi della mosca sterilizzati, da immettere poi nell'ambiente. La sterilizzazione del maschio viene effettuata mediante l'impiego di radiazioni e/o l'utilizzo di sostanze chemiosterilizzanti.

    L'operazione di lancio del maschio sterilizzato, deve essere ripetuta più volte, tenendo conto che un maschio sterile lanciato assieme ad un maschio fecondo già presente nell'ambiente, riduce il potenziale riproduttivo della specie del 50%.

    Il successo di questa tecnica dipenderà anche da:

    • Superficie interessata d'intervento;
    • Densità della popolazione dell'insetto;
    • N° di insetti maschio sterili lanciati, rispetto a quelli fecondi.

    Ringraziandola della domanda e rimanendo in attesa di eventuali sviluppi della situazione, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Piante di giuggiolo con portamento filante: perché e cosa fare?

    Il 17/10/2017, Carlo di Pozzol Groppo chiede:

    Da circa 6 anni ho messo a dimora 2 piante di giuggiolo, su una ripa abbastanza soleggiata, ora un po' meno, causa altre piante vicine, ora cresciute. Perché le 2 piante di giuggiolo, ora alte circa 5-6 metri, hanno preso un portamento filante anziché arbustivo e pollonifero? Come fare per potarle?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    foto-giuggioleSalve gentilissimo Carlo.
    La filatura delle sue piante di giuggiolo è un fenomeno molto simile a quello che avviene quando gli ortaggi allevati in vivaio, in attesa del trapianto in pieno campo, sono tenuti troppo vicini tra loro.

    Anche in questo caso le piante invece che avere un portamento arbustivo e pollonifero tipico del giuggiolo, tendono ad accrescersi verso l'alto assumendo un portamento assurgente
    Tutto questo accade perché quando c'è ombra e mancanza di luce, le piante vanno incontro a quello che si chiama in termini fisiologici l'eziolamento ossia la diminuzione del contenuto di clorofilla nei tessuti fogliari a causa della ridotta insolazione. 

    In una situazione di questo tipo, i tessuti tendono a perdere il colore verde e a diventare chiari o, come si dice, "eziolati" e ad assumere una consistenza più erbacea e acquosa. La pianta in questo caso reagisce crescendo verso l'alto alla ricerca della luce per recuperare l'attività fotosintetica.

    In questo caso più specifico invece che intervenire sulle piante di giuggiolo, è necessario agire sulle piante vicine, le quali sono cresciute accanto e fanno ombra, cercando di togliere quei rami e parti legnose che tendono ad ombreggiare le specie vicine.

    Per la potatura del giuggiolo le consiglio di aspettare il mese di gennaio - febbraio. Per quanto riguarda il giuggiolo, una volta intervenuto sulle piante vicine ombreggianti, attenda per vedere come la pianta reagisce e solo dopo valuti cosa ci sia da fare e come impostare di nuovo la forma a cespuglio tipica della specie.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Come faccio a rinvigorire un Giuggiolo che ha patito il freddo?

    Il 01/05/2017, Valerio di Santa Fiora Grosseto chiede:

    Buonasera, domando per cortesia come rinvigorire un giuggiolo dalle freddate che ha patito queste settimane passate, la piantina è in terra. Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno,
    purtroppo per gli esiti di una gelata non ci sono grandi cose da fare, perchè è la pianta che deve reagire al danno subito.
    Si può intervenire con una leggera concimazione azotata e con una irrigazione (se il terreno non è particolarmente umido) per stimolare la crescita  e dare nuove energie per ricrescere nuovamente .
    Cordiali saluti
      
    Samuele Dalmonte

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  • Dove posso reperire delle piante di Giuggiolo?

    Il 20/04/2017, Massimiliano di Zagarolo chiede:

    Buongiorno, vorrei coltivare delle piante di giuggiolo. Cortesemente vi chiedo dove posso reperire queste piante (possibilmente nella mia provincia) e le modalità di messa a dimora. Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Massimiliano 
    Lo ziziphus jujuba richiede un'esposizione soleggiata, terreni sciolti, freschi ma ben drenati.
    Tenga presente che le piante hanno un accrescimento notevole, quindi valuti una posizione in cui non finisca per mancare di spazio.
    Quanto alla reperibilità la cosa migliore é cercare on line un vivaio nelle vicinanze.
    Altrimenti la redazione potrà aiutarla fornendole l'indirizzo del nostro sito.
    Le auguro buona serata

    Kety Cialdi 

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