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Orchidea Cymbidium: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

Buona lettura!

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  • Cymbidium con radici molli e si staccano facilmente: cosa fare?

    Il 02/05/2019, Ilaria di Vergiate chiede:

    Ho rinvasato la mia Cymbidium non appena sfiorita. Durante il rinvaso ho notato che le radici erano belle quindi non le ho toccate, dopo una settimana mi rendo conto che la pianta non è stabile, per quanto le foglie siano belle verdi e ci siano nuovi germogli appena la sollevo esce dal vaso. Mi viene il dubbio e infatti le radici sono lo stesso colore di quando apparivano sane, ma molli e si staccano facilmente. Dopo il rinvaso era completamente asciutta e l'ho bagnata una volta sola. Nonostante questo all'apparenza è una pianta che non sembra abbia problemi ma ho paura che muoia, cosa devo fare?
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno Ilaria,
    una settimana non è per nulla sufficiente per ancorare un Cymbidium adulto al suo nuovo substrato.
    Se tutto va bene colonizzerà il nuovo composto alla fine della stagione vegetativa, in settembre. Bisogna avere pazienza.
    L'importante è che le radici siano in buono stato.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione, o per reperire tutti i materiali per la coltivazione può consultare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it oppure iscriversi alla nostra pagina Facebook per rimanere aggiornata su tutte le novità aziendali.
    Non in ultimo può iscriversi alla newsletter per rimanere aggiornata su eventuali offerte e disponibilità di nuove piante.
    Per ogni eventualità, a disposizione.

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Orchidea cymbidium: è un nuovo germoglio o un ramo?

    Orchidea cymbidium: è un nuovo germoglio o un ramo?

    Il 13/04/2019, Roberta di La Spezia chiede:

    Buon pomeriggio! Avrei bisogno di capire se è un nuovo germoglio o un ramo floreale... è al suo secondo anno di vita, nato da un bulbo regalato. Le foglie mi sembrano un po’ sofferenti quelle dell’anno scorso. Dite che posso lasciarla stare nel suo angolo o devo dargli concimi o sistemare qualcosa? Grazie.
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    si tratta di un nuovo germoglio, vigoroso e in buonissima crescita.
    I Cymbidium solitamente subiscono l'induzione a fiore in autunno, con l'accorciarsi delle giornate, in primavera invece producono germogli.

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  • Orchidea Cymbidium: come estrarlo dal vaso?

    Il 28/03/2019, Maria Rosaria di Bari chiede:

    Devo travasare un cymbidium ma non riesco ad estrarlo dal suo vecchio vaso, mi conviene innaffiarlo ? Mi può agevolare ciò o è peggio? Grazie.
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    purtroppo i Cymbidium quando crescono molto sono piante davvero forti e mastodontiche.
    Spesso è difficile estrarre il pane di radici se la pianta è molto cresciuta.
    La cosa migliore è rompere il vaso tagliandolo con un cutter.
    Bagnare la pianta sicuramente può agevolare l'operazione e inoltre rende le radici più elastiche e meno suscettibili a rotture.

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Cymbidium con foglie annerite: possibili cause?

    Il 10/02/2019, Debora di Sezze chiede:

    Perché le foglie del cimbybium anneriscono? Grazie
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    l'annerimento delle foglie può essere dovuto a tantissimi motivi.
    Un colpo di caldo, un colpo di freddo o gelo, una scorretta concimazione, un raggio di luce troppo forte, una micosi, una malattia batterica.

    Purtroppo detto così, non è possibile effettuare una corretta diagnosi.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.

    Gioele Porrini
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  • Cymbidium senza fiori e foglie con punta marrone: come mai?

    Cymbidium senza fiori e foglie con punta marrone: come mai?

    Il 03/02/2019, Daniela di Pontedera chiede:

    La mia pianta sta dando vita a nuove foglie ma non ha prodotto fiori finora mentre lo scorso anno è rimasta fiorita dal periodo di natale fino a febbraio. Le foglie sono diventate marroni in punta. In casa non ha molta luce così la metto fuori di giorno quando non fa molto freddo e la porto in casa alla sera. Perché le foglie hanno la punta marrone secca?
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    il Cymbidium esige temperature fresche di notte e molta luce.
    Tuttavia, se in inverno viene mantenuto in condizioni ombreggiate non soffre purchè poi in estate venga posizionato in condizioni molto luminose, irrigato abbondantemente e concimato regolarmente.

    Il fatto però di portarlo dentro e fuori ogni giorno, soprattutto ora che fa freddo, non è per nulla una buona pratica in quanto la pianta risulta ogni giorno scioccata da questi continui sbalzi termici.

    Il mio consiglio è di tagliare le foglie che manifestano un danno, lasciare la pianta dov'è. 
    In primavera rinvasarla in composto nuovo, portarla all'esterno in condizioni di buona illuminazione proteggendola dal sole diretto con innaffiature e concimazioni regolari.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale. 

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  • Cymbidium rifiorita: come mantenerla

    Il 02/02/2019, Paola di Milano chiede:

    La mia orchidea cymbidium è rifiorita, cioè ha boccioli dopo 4 anni. In novembre sul balcone abbastanza riparato, le ho costruito una serra fredda attorno, io aspetterei che faccia la natura, un po' d'acqua e un po' di concime, non la sposto certo, va lasciata in pace anche se i gradi max sono 4. Grazie e complimentissimi da una dilettante meravigliata che vi guarda sempre. Paola
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno, 
    esatto, direi che ha detto bene. 
    Il Cymbidium esige temperature fresche di notte e molta luce.
    Tuttavia, se in inverno viene mantenuto in condizioni ombreggiate non soffre purchè poi in estate venga posizionato in condizioni molto luminose, irrigato abbondantemente e concimato regolarmente.
    Il fatto però di portarlo dentro e fuori ogni giorno, soprattutto ora che fa freddo, non è per nulla una buona pratica in quanto la pianta risulta ogni giorno scioccata da questi continui sbalzi termici
    Il mio consiglio è di lasciare la pianta dove è, in primavera rinvasarla in composto nuovo, portarla all'esterno in condizioni di buona illuminazione proteggendola dal sole diretto con innaffiature e concimazioni regolari.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale. 

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  • Orchidea cymbidium: quali sono le temperature ideali?

    Il 29/01/2019, Mariangela di Pons chiede:

    Ho una nuova splendida cymbidium: ho una stanza molto luminosa (tutta vetrata esposta a sud-ovest) con temperature invernali min 17°, max 20 gradi. Vanno bene? Ho anche una miltonia (pansé): stessa stanza. Va bene? Avrei pensato di spostarla di notte in una stanza a 10 gradi, ma poi non avrebbe shock termico? Grazie!
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buonasera,
    Cymbidium e Miltoniopsis sono orchidee di montagna, prediligono tutte temperature fresche di notte.
    L'ideale sarebbe, per i due generi in questione:

    • in estate: una minima notturna di 13 gradi e una temperatura diurna di 18-25 gradi;
    • in inverno: 20 gradi di giorno sono più che sufficienti.

    Spostare le piante dal giorno alla notte in stanze diverse non è una buona idea, l'ideale sarebbe creare uno sbalzo termico notte-giorno nella stessa stanza.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.

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  • Orchidea Cymbidium: cosa fare con le radici aeree?

    Il 14/01/2019, Enrica di Tiglieto Genova chiede:

    Le mie orchidee stanno bene infatti fioriscono, però vorrei sapere cosa devo fare con le radici aeree. Ne hanno tantissime. Grazie
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    le orchidee sono piante epifite, vivono naturalmente sugli alberi ed è nella loro natura avere radici aeree.
    Quello che può fare è spruzzarle per evitare che si secchino troppo.

    Per ogni dubbio o consultazione può visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it. 

    Gioele Porrini
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  • Cymbidium Ibrido foglie gialle: cosa posso fare?

    Il 04/01/2019, Ines di Genova chiede:

    Ibrido di Cymbidium, comperato a natale. Le foglie cominciano ad ingiallire. Cosa posso fare? Grazie
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Gentile Ines,
    gli ibridi di Cymbidium che hanno come genitori delle specie da freddo non vogliono temperature troppo elevate e non vogliono essere mantenuti al caldo e all'umido soprattutto in inverno.

    L'ingiallimento delle foglie può essere dovuto alle condizioni domestiche che di solito sono troppo calde per questo tipo di piante.

    Per ogni dubbio o consultazione può visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale

    Cordialmente 
    Gioele Porrini 
    founder of Varesina Orchidee

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  • Orchidea Cymbidium: come prendersene cura?

    Orchidea Cymbidium: come prendersene cura?

    Il 08/12/2018, Antonella di Roma chiede:

    Buongiorno, accludo le foto di questa orchidea cymbidium che sta fiorendo proprio in questi giorni. È una pianta che è stata un po’ maltrattata (è rimasta al sole in estate, non è stata concimata e non è stata rinvasata). Le foglie sono rovinate, forse in conseguenza delle mancate cure, e sembrano gridarmi: “Aiuto!” Cosa devo fare per ripagare la generosità che mi sta dimostrando con questa bella fioritura, nonostante le scarse attenzioni che le ho prestato fino ad ora? E che tipo di substrato vuole? Terriccio? Bark? Ringrazio in anticipo per qualunque consiglio mi darete! Antonella
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno Antonella :)
    il Cymbidium è una pianta rustica e robusta, ce la farà senza alcun problema e sarà più generosa di prima.
    Quello che può fare ora è ammirare e godersi la fioritura.

    In primavera andrà rinvasata in un composto nuovo (un misto di bark e terriccio di bosco in proporzione 50/50 con aggiunta di letame maturo). 
    Durante la primavera e l'estate, la concimerà e la bagnerà abbondantemente quando le giornate sono lunghe e calde.
    L'esposizione anche in pieno sole, se abituata dalla primavera, darà giovimento alla pianta che farà più fiori.
    Ad agosto sicuramente inizierà a vedere le prime spighe fiorali 

    Gioele Porrini 

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  • Interrare orchidee cymbidium: che esposizione e terriccio devono avere?

    Il 13/11/2018, Francesca di Manduria (TA) chiede:

    Buongiorno, vorrei informazioni sui cymbidium, vivo al sud in provincia di Taranto, vorrei interrare i miei cymbidium se possibile ma vorrei sapere con precisione che esposizione devono avere avendo temperature molto alte di estate, che tipo di terreno devo creare nelle aiuole e se posso associarle a qualche pianta. Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno.
    Meglio in vaso, sono comunque piante epifite con radici aeree e vanno in un composto ben aereato, di solito bark, devono avere moltissima luce e in inverno notti fresche, quelli a fiore grande intorno a 10°, a fiore piccolo 15°C.

    Cordiali saluti, 
    Giancarlo Pozzi

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  • Qual è il nome di queste due piante malconce e come posso curarle?

    Qual è il nome di queste due piante malconce e come posso curarle?

    Il 17/09/2018, Mimì di Pavia chiede:

    Buonasera. avrei bisogno di un aiuto nell'identificazione di queste due piante abbastanza malconce che mi hanno affidato. Mi hanno saputo dire soltanto che fanno dei fiori meravigliosi! Potreste anche darmi qualche indicazione su come vadano curate? Grazie, Mimì
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Mimì,
    sono orchidee, cymbidiumdunque sono piante che trascorrono bene l'estate in esterno e si ritirano in autunno, diciamo dopo le prime notti fredde, sembra che questo aiuti anche la fioritura. Richiedono terriccio comune.

    Vediamo di sistemare queste sue che a giudicare dalla cocciniglia sono state tenute in casa o comunque in ambiente asfittico. Ripulisca più che può le foglie passandole con un panno umido, ripeta l'operazione, poi volendo tratti con olio minerale. A primavera svaserei ripulendo dalle parti secche, rinnovi il terriccio, concimi con prodotto da orchidee ma non troppo altrimenti avrà foglie in abbonda ma non fiori. Tra un anno compariranno degli steli che in ottobre-dicembre fioriranno

    Le auguro buona serata

    Kety Cialdi

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  • Orchidea Cymbidium: consigli sulla concimazione?

    Il 16/06/2018, Andrea di Librizzi, Messina chiede:

    Salve, sono un appassionato di cimbydium e ne posseggo molti vasi, vorrei sapere dal signor Giancarlo Pozzi se le cimbydium le pianta nella sola corteccia di Douglas e vorrei anche sapere la concimazione come deve essere e con quale periodicità. Inoltre vorrei sapere se lui stesso vende la corteccia di douglas, i vasi trasparenti ed il concime perchè è difficile reperirli. grazie mille, Andrea
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    per i Cymbidium non servono vasi trasparenti, su youtube, portale del verde, c'è un video sui Cymbidium.

    Sì, vendiamo bark, vasi trasparenti e tutti i materiali come tutti i colleghi coltivatori di orchidee.

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea cymbidium: consigli su esposizione e annaffiatura?

    Orchidea cymbidium: consigli su esposizione e annaffiatura?

    Il 03/11/2017, Dante di Catanzaro / Italia chiede:

    Salve, possiedo questa orchidea cymbidium da più un paio di anni. Solo ultimamente mi sto appassionando alla loro coltura però. Come si vede dalle foto, le foglie sono macchiate e sono in pratica così da sempre. Unica nota positiva dopo più di due anni è che si è decisa finalmente ad emettere uno stelo di fiori (che si vede in foto). Attualmente la pianta è esposta davanti ad una porta a vetro. Non prende sole diretto se non per 2/3 ore al giorno quando sono io a spostarla di proposito, ma non d'estate, in questo periodo (faccio bene?). Non sono stato attento a quanto annaffiarla però il terriccio forse è umido (troppo?). Non so se conta qualcosa ma la pianta non resta mai al buio poiché è all'ingresso di un b&b dove anche di notte le luci sono accese, quindi al buio non resta proprio mai. Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Quelle macchie potrebbero essere virosi, in questo caso incurabili.
    Non va bene che ci sia sempre luce, deve avere un giorno e una notte, l'ideale è di 12 ore di luce e 12 di buio

    Questo brano è tratto dal libro ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI

    Cymbidium

    Se le Cattleya sono considerate le “regine” delle orchidee, i Cymbidium ne sono i re. Il genere è composto da una cinquantina di specie provenienti da una vasta area che va dall’India alla Cina, al Giappone e all’Australia, all'incirca le stesse zone in cui vivono i Dendrobium. Sono in gran parte terrestri ma ci sono anche specie epifite e litofite. Fino a pochi decenni fa era indubbiamente una delle orchidee più conosciute e più coltivate, sopratutto per fiore reciso, poi i gusti sono cambiati e oggi non sono più di moda, non ha più mercato e le coltivazioni, che anche in Italia erano numerose, sono praticamente scomparse. 

    I Cymbidium ibridi di tipo commerciale, in base alle dimensioni dei fiori, si dividono in standard a fiore grande e mini, a fiore piccolo. I Cymbidium standard sono piante di montagna, in autunno-inverno vogliono notti fresche, 10 massimo 15 gradi, i mini tollerano anche temperature più alte.
    Un problema frequente è la perdita dei boccioli, è dovuto ad alte temperature notturne, se le notti sono fresche i boccioli non cadono. In base all’epoca di fioritura si dividono in precoci (che fioriscono entro natale), medi (a fioritura invernale) e tardivi (fioriscono in primavera). In zone con clima più dolce, come la riviera ligure e il Sud Italia, i Cymbidium standard tardivi (quelli che fioriscono in primavera) possono svernare all’aperto.
     
    I Cymbidium amano molta luce, in inverno tutta quella possibile, in estate mezza giornata di sole diretto; se l’esposizione è corretta le piante arriveranno in autunno con le foglie verde chiaro. Se sono verde intenso significa che la luce è stata insufficiente e la fioritura sarà scarsa o assente. In compenso sarà una bella pianta verde. 

    Come la maggior parte delle orchidee epifite anche i Cymbidium devono asciugare bene prima di essere bagnati, vale la solita regola: se, una volta pesati i vasi, essi risultano leggeri, è necessario bagnare le orchidee. Se invece risulteranno pesanti, non va data acquain caso di dubbio non si bagnano. Quando poi si procederà ad annaffiare, lo si dovrà fare in modo abbondantemente, fin che il vaso diventa pesante.

    I Cymbidium sono tra le orchidee che vogliono concimazioni abbondanti, una buona regola è di concimare ogni 3 bagnature: in pratica, alla quarta bagnatura, dopo l'acqua normale, la si dovrà bagnare un’altra volta con del concime diluito in altra acqua, alla concentrazione di 2 g/l. In primavera per sostenere lo sviluppo delle nuove vegetazioni, si usa un concime con il titolo 30-10-10, per il resto dell’anno si usa il 20-20-20, alternando a questi concimi il nitrato di calcio

    Sono piante di grandi dimensioni che accestiscono facilmente, formando esemplari molto grandi e ingombranti. A questo punto si possono dividere facendo in modo che ogni nuova divisione abbia almeno 3 pseudobulbi adulti. 
    Per dividerli, togliete la pianta dal vaso, poi con un seghetto lungo o un coltello tipo quelli per il pane, pulito accuratamente con candeggina, tagliate tutte le radici 2-3 cm sotto la superficie, sarebbero comunque indistricabili. A questo punto, aiutandosi con una forbice, sempre passata con candeggina, è abbastanza agevole fare la divisione. 

    Giancarlo Pozzi

    Leggi anche "Il mondo delle orchidee" e "La mia passione per le orchidee", gli e-books di Giancarlo Pozzi, scaricabili gratuitamente dal nostro Portale!

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  • Come coltivare i Cymbidium?

    Il 24/01/2017, Rita di San Sperate chiede:

    Non riesco a coltivare i cymbidium... mi puo' dare qualche consiglio? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Salve Rita,

    per darle una risposta approfondita sul Cymbidium, le riporto di seguito un estratto del mio libro "ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI".

    Se le Cattleya sono considerate le “regine” delle orchidee, i Cymbidium ne sono il re. Il genere è composto da una cinquantina di specie provenienti da una vasta area che va dall’India alla Cina, al Giappone e all’Australia, all'incirca le stesse zone in cui vivono i Dendrobium. Sono in gran parte terrestri ma ci sono anche specie epifite e litofite. Fino a pochi decenni fa era indubbiamente una delle orchidee più conosciute e più coltivate, sopratutto per fiore reciso, poi i gusti sono cambiati e oggi non sono più di moda*, non ha più mercato e le coltivazioni, che anche in Italia erano numerose, sono praticamente scomparse.

    I Cymbidium ibridi di tipo commerciale in base alle dimensioni dei fiori si dividono in standard, a fiore grande e mini, a fiore piccolo. I Cymbidium standard sono piante di montagna, in autunno-inverno vogliono notti fresche, 10 massimo 15 gradi, i mini tollerano anche temperature più alte.

    Un problema frequente è la perdita dei boccioli, dovuto ad alte temperature notturne, mentre se le notti sono fresche i boccioli non cadono. In base all’epoca di fioritura, i Cymbidium si dividono in: precoci (che fioriscono entro natale), medi (a fioritura invernale) e tardivi (fioriscono in primavera). In zone con clima più dolce come la riviera ligure e il Sud Italia i Cymbidium standard tardivi (quelli che fioriscono in primavera) possono svernare all’aperto.

    I Cymbidium amano molta luce, in inverno tutta quella possibile, in estate mezza giornata di sole diretto, se l’esposizione è corretta le piante arriveranno in autunno con le foglie verde chiaro, se sono verde intenso significa che la luce è stata insufficiente e la fioritura sarà scarsa o assente, in compenso sarà una bella pianta verde.

    Come la maggior parte delle orchidee epifite anche i Cymbidium devono asciugare bene prima di essere bagnati, vale la solita regola: se sono leggeri si bagnano, se non sono leggeri non si bagnano, in caso di dubbio non si bagnano; poi quando si bagnano si bagnano bene, abbondando con l’acqua, fin che il vaso diventa pesante.

    I Cymbidium sono tra le orchidee che vogliono concimazioni abbondanti, una buona regola è di concimare ogni 3 bagnature, in pratica dopo 3 bagnature la quarta volta prima si bagna e immediatamente dopo si bagna un’altra volta con il concime diluito nell’acqua alla concentrazione di 2 g/l. In primavera per sostenere lo sviluppo delle nuove vegetazioni si usa un concime con il titolo 30-10-10, per il resto dell’anno si usa il 20-20-20, alternando a questi concimi il nitrato di calcio.

    Sono piante di grandi dimensioni che accestiscono facilmente formando esemplari molto grandi e ingombranti, a questo punto si possono dividere facendo in modo che ogni nuova divisione abbia almeno 3 pseudobulbi adulti.

    Per dividerli, togliete la pianta dal vaso, poi con un seghetto lungo o un coltello tipo quelli per il pane pulito accuratamente con candeggina, tagliate tutte le radici 2-3 cm sotto la superficie, sarebbero comunque indistricabili, a questo punto, aiutandosi con una forbice, sempre passata con candeggina, è abbastanza agevole fare la divisione.

    Dal libro ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI 2° edizione, pag 276, € 13,77 acquistabile su amazon.it:

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  • I boccioli della mia orchidea Cymbidium sono ingialliti e cadono!

    I boccioli della mia orchidea Cymbidium sono ingialliti e cadono!

    Il 07/12/2016, Gabriella di Osteria Nuova di Montefano chiede:

    Buongiorno, la mia orchidea Cymbidium è stata tenuta all'esterno fino a venti giorni fa, adesso purtroppo i suoi boccioli sono ingialliti e cadono. Quale è stato il mio errore è come posso rimediare? Grazie.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno Gabriella,

    Cymbidium è un'orchidea di montagna e in inverno vuole notti fresche. Quelle a fiore grande tollerano temperature notturne intorno ai 10°, quelle a fiore piccolo intorno ai 15°.

    Quelle a fiore grande, se si portano a 20° di notte, velocemente perderanno tutti i boccioli, quelli a fiore piccolo sono un po' più tolleranti (li perdono più lentamente).

    Di seguito ti segnalo un passo tratto dal libro "ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI" acquistabile su amazon.it:

    Cymbidium: Se le Cattleya sono considerate le “regine” delle orchidee, i Cymbidium ne sono il re. Il genere è composto da una cinquantina di specie provenienti da una vasta area che va dall’India alla Cina, al Giappone e all’Australia, all'incirca le stesse zone in cui vivono i Dendrobium. Sono in gran parte terrestri ma ci sono anche specie epifite e litofite. Fino a pochi decenni fa era indubbiamente una delle orchidee più conosciute e più coltivate, sopratutto per fiore reciso, poi i gusti sono cambiati e oggi non sono più di moda*, non ha più mercato e le coltivazioni, che anche in Italia erano numerose, sono praticamente scomparse.

    I Cymbidium ibridi di tipo commerciale in base alle dimensioni dei fiori si dividono in standard, a fiore grande, e mini, a fiore piccolo. I Cymbidium standard sono piante di montagna, in autunno-inverno vogliono notti fresche, 10 massimo 15 gradi, i mini tollerano anche temperature più alte.

    Un problema frequente è la perdita dei boccioli, è dovuto ad alte temperature notturne, se le notti sono fresche i boccioli non cadono. In base all’epoca di fioritura si dividono in precoci (che fioriscono entro natale), medi (a fioritura invernale) e tardivi (fioriscono in primavera). In zone con clima più dolce come la riviera ligure e il Sud Italia i Cymbidium standard tardivi (quelli che fioriscono in primavera) possono svernare all’aperto.

    I Cymbidium amano molta luce, in inverno tutta quella possibile, in estate mezza giornata di sole diretto, se l’esposizione è corretta le piante arriveranno in autunno con le foglie verde chiaro, se sono verde intenso significa che la luce è stata insufficiente e la fioritura sarà scarsa o assente, in compenso sarà una bella pianta verde.

    Come la maggior parte delle orchidee epifite anche i Cymbidium devono asciugare bene prima di essere bagnati, vale la solita regola: se sono leggeri si bagnano, se non sono leggeri non si bagnano, in caso di dubbio non si bagnano; poi quando si bagnano si bagnano bene, abbondantementem l’acqua pesante, fin che il vaso diventa pesante.

    I Cymbidium sono tra le orchidee che vogliono concimazioni abbondanti, una buona regola è di concimare ogni 3 bagnature, in pratica dopo 3 bagnature la quarta volta prima si bagna e immediatamente dopo si bagna un’altra volta con il concime diluito nell’acqua alla concentrazione di 2 g/l. In primavera per sostenere lo sviluppo delle nuove vegetazioni si usa un concime con il titolo 30-10-10, per il resto dell’anno si usa il 20-20-20, alternando a questi concimi il nitrato di calcio.

    Sono piante di grandi dimensioni che accestiscono facilmente formando esemplari molto grandi e ingombranti, a questo punto si possono dividere facendo in modo che ogni nuova divisione abbia almeno 3 pseudobulbi adulti.

    Per dividerli, togliete la pianta dal vaso, poi con un seghetto lungo o un coltello tipo quelli per il pane pulito accuratamente con candeggina, tagliate tutte le radici 2-3 cm sotto la superficie, sarebbero comunque indistricabili, a questo punto, aiutandosi con una forbice, sempre passata con candeggina, è abbastanza agevole fare la divisione.

    Saluti,
    Giancarlo Pozzi

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