chiudi X
chiudi X
Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.
Portale del Verde
 
 

Gelso: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

Buona lettura!

Scegli l'argomento di tuo interesse:

oppure

  • Innesto gelso morus nigra su morus alba: come procedere?

    Il 20/02/2019, Giuseppe di Benevento chiede:

    Buongiorno, vorrei (di nuovo) provare a fare innesti di gelso Morus Nigra su gelsi Morus alba. Il mio Morus Nigra, da cui preleverò le marze, in genere, va in apertura gemme a fine Marzo/ inizio Aprile. Invece i Morus Alba, che userò da portainnesto, stanno gia iniziando ad aprire le gemme ora al 20 Febbraio!! Come e quando mi consigliate di procedere, con quale tipo di innesto e con la eventuale frigoconservazione delle marze? Ringraziandovi porgo distinti saluti.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno giuseppe, 

    di solito quando i tempi di vegetazione sono diversi si prelevano le marze dormienti, si mettono in frigorifero e poi si innestano poco prima che il portinnesto vegeti.

    Rimanderei all'anno prossimo.

    Tanti usano innesto a spacco o eseguito in gennaio a gemma.
    Dovessi innestarlo io sceglierei un innesto a zeppa.

    Saluti

    Alberta Ballati

    Condividi su:

  • Innesto del gelso: quale varietà da il risultato migliore?

    Il 14/07/2018, Francesco di Adelfia chiede:

    Vorrei sapere quale tipo di innesto dà buoni risultati sul gelso. È vero che sul gelso bianco non si può innestare quello nero e viceversa?
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Francesco,
    il gelso bianco è comunemente usato come portinnesto per tutti i gelsi.
    Il gelso nero essendo più raro di seme, non ha, almeno qui da noi, tradizione come portinnesto.
    Saluti,
    Kety Cialdi

    Condividi su:

  • Che tipo di malattia ha il mio gelso?

    Che tipo di malattia ha il mio gelso?

    Il 11/06/2018, Simonetta di Italia chiede:

    Vorrei sapere che tipo di malattia ha il mio gelso?
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    se sono presenti sul retro della foglia piccole ragnatele o punture si potrebbe essere in presenza di un attacco da parte di insetti; altrimenti potrebbe essere una malattia fungina, ma è difficile identificarla in mancanza di elementi più precisi.

    Alberta Ballati

    Condividi su:

  • Consigli per procedura di mantenimento e future potature su pianta di un anno di Gelso...

    Consigli per procedura di mantenimento e future potature su pianta di un anno di Gelso della Regina?

    Il 21/02/2018, Giuseppe Cannetiello di Montesarchio chiede:

    Domanda: Consigli per procedura di mantenimento ed eventuali future potature su piantina di circa un anno di Gelso della Regina (Morus Nigra). Ho acquistato on-line, presso un vivaio di Milano, alla fine dello scorso ottobre 2017, una piantina di Gelso della Regina (Morus Nigra), che consiste di un semplice rametto con relative gemme alto circa 75cm nato (penso ad inizio primavera 2017) per riproduzione tramite innesto (tipo maiorchina) a gemma, su un portainnesto di forse 1/2 anni ed alto circa 15cm. Da fine novembre l'ho tenuta su davanzale finestra a temperatura ambiente costante di circa 15/18° (assolutamente senza termosifoni). Adesso le gemme della metà superiore hanno incominciate a germogliare : Quando e come dovrò aspettare (la vorrei travasare e mettere all'esterno in piena primavera) per poterla eventualmente potare in cima per portarla poi alla forma con impalcatura con opportune branche laterali. Ringraziandovi, Cordiali saluti Giuseppe Cannetiello Il 22/02/2018 Giuseppe chiede: Gentilissimo Dott.Di Gioia, la ringrazio tantissimo per la sua risposta. Le invio una foto più completa della piantina e le chiedo se il ramo che dovrà portarsi in altezza per poi essere tagliato è quello con la gemma apicale e tutti gli altri che stanno formandosi andranno poi invece eliminati. Le invio poi la foto di una piantina di Morus Alba che ho trovato in campagna nata da seme. Vorrei portarla avanti per trasformarla in futuro in portainnesto di Morus nigra. Quando dovrò tagliare i rametti che stanno nascendo e come e per quanto tempo farla crescere tenendola sempre in vaso e come gestire eventuali nuovi rametti? La ringrazio anticipatamente della pazienza e gentilezza accordatami; Cordiali saluti
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Giuseppe.

    Per quanto riguarda la sua pianta di gelso nero di un anno, le consiglio di far sviluppare le gemme della metà superiore, le quali daranno origine a uno o più germogli da poter allevare nella stagione vegetativa del 2018.

    Alla fine della stagione vedrà che si saranno sviluppati uno o più rametti sia che vanno in alto sia che vanno lateralmente. Di questi rametti è necessario scegliere quello più vigoroso che prosegue in alto tagliando gli altri che possono entrare in concorrenza. Mentre di quelli laterali cercare di lasciarne almeno due o tre tra quelli più vigorosi che si sviluppano all'esterno, di modo che possano sviluppare il primo palco produttivo delle future branche della pianta adulta.

    Alla fine del primo anno dopo la potatura invernale la piantina sarà costituita da un rametto che va in alto come prosecuzione del fusto centrale e da altri due o tre che invece si sviluppano lateralmente e formano il futuro palco produttivo di branche.

    Per poterla travasare, è necessario aspettare a questo punto l'autunno successivo perché le piante in questo periodo si stanno risvegliando e quindi tendono a concentrare il loro accrescimento sulla parte aerea rispetto a quella radicale. Al limite può travasarla in questo periodo, ma deve fare presto e non aspettare oltre il mese di marzo proprio in virtù del fatto che le piante si stanno risvegliando e che stanno vegetando.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Il 23/02/2018, Fabio Di Gioia risponde:

    Salve di nuovo gentilissimo signor Giuseppe.

    Il ramo che si sviluppa in alto è quello relativo alla gemma apicale e non va tagliato perché rappresenta la freccia di prosecuzione del fusto in alto. Alla fine della stagione vegetativa per cui si troverà una situazione di avere un ramo che prosegue in alto e altri vicini che anche loro andranno in alto. Di questi rami va lasciato quello più vigoroso che prosegue in su perché è quello che forma la struttura assiale delle pianta. Tutti gli altri vanno tolti. Dei rami laterali ne vanno lasciati almeno 2/3 tra quelli più vigorosi e belli, affinché si posso formare l'impalcatura delle branche laterali, togliendo quelli più deboli e posti in posizioni non idonee all'accrescimento della pianta.

    Per quanto riguarda invece la pianta in vaso di gelso nato da seme, se lei ha intenzione di portarla avanti per fare il portinnesto, deve almeno farla crescere per altri 2/3 di modo che il fusto principale abbia il diametro giusto per poter procedere all'innesto. Il momento giusto per eseguire il taglio e fare l'innesto, è la fine di febbraio. Ovviamente in questo caso lo scopo principale è quello di far sviluppare il più possibile il fusto centrale per questo motivo i rametti laterali che nasceranno andranno via via tagliati, in modo da dargli forza, favorendo la sua crescita e sviluppo del legno.

    Ringraziandola della domanda la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

    Condividi su:

  • Come fare talee di Morus nigra?

    Il 03/12/2017, Giuseppe di Montesarchio (bn) chiede:

    Vorrei riuscire a produrre talee di morus nigra (non morus alba varietà nero!). La pianta originale ha circa 15 anni ed è stata realizzata proprio con metodo per talea (direi con una grande dose di fortuna) da mio suocero. Il clima invernale qui è abbastanza freddo con qualche gelata in inverno e inizio primavera. Ci provo già da un paio di anni, ma niente! Mi potreste dare qualche consiglio? Grazie! Il 09/12/2017 Giuseppe chiede: Gentilissimo Dott. Di Gioia La ringrazio per la risposta che mi ha dato. Potrebbe chiarirmi un po' più praticamente come realizzare la procedura del "riscaldamento basale alla temperatura compresa tra 15°C -18°C cercando di inumidirle molto poco con soluzioni di anticrittogamici"? Come soluzione anticrittogamica andrebbe bene della Poltiglia bordolese? In quale periodo effettuare le talee considerando che il Morus nigra è un po' più tardivo del morus alba? Pensavo eventualmente di realizzare anche talee di Morus Alba da utilizzare come portainnesto al morus nigra. Quale innesto mi consiglierebbe? La ringrazio ancora tantissimo. Cordiali saluti
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Giuseppe.
    Per fare le talee di gelso nero (Morus nigra), vanno tagliati i rami a 20 - 25 cm, legati a mazzetti, spolverati alla base del rametto con un ormone con IBA (acido indolbutirrico) alla concentrazione 1200 p.p.m. in talco, porle in vasetti di vermiculite fino a 3/4 dell'altezza e infine sottoporle al riscaldamento basale alla temperatura compresa tra 15°C -18°C cercando di inumidirle molto poco con soluzioni di anticrittogamici

    Dopo 2-3 settimane trapiantare le talee con il callo in vasetti con terriccio di torba molto porosa e tenere moderatamente umido il substrato, sempre per evitare marciumi radicali ai quali il gelso in questa fase è molto sensibile. Continuare con ridotte irrigazioni, fino alla completa formazione di radici in tutto il vasetto. Nonostante non sia una pianta di difficile radicazione, la resa del 50% in piante vive è da considerarsi un risultato eccezionale. 

    Tuttavia però nel caso che si trattasse di gelso nero, l'innesto sarebbe l'unica soluzione, in quanto sarebbe impossibile da far radicare in maniera facile. Attenzione per questo alla corretta classificazione tra Morus alba (gelso bianco) e Morus nigra (gelso nero) che non è data dal colore dei frutti, nell'alba possono essere bianchi, rossi, neri e colori intermedi, mentre nel nigra sono solo neri, molto lunghi e di sapore diverso. Anche le esigenze termiche sono diverse, il Nigra veniva coltivato al sud dove si trova ancora qualche esemplare, mentre era inesistente al nord. L'affinità d'innesto tra il Morus alba e nigra è ottima.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Il 12/12/2017 Fabio Di Gioia risponde:

    Salve di nuovo gentilissimo Giuseppe.

    La tecnica del riscaldamento basale, ha come scopo essenziale quello di facilitare la radicazione delle talee e si esegue semplicemente, ponendo i vasetti con le talee precedentemente immerse nella soluzione radicante e poi nel terriccio in dei bancali riscaldati su di un ripiano dove nell'intercapedine del bancale scorre dell'acqua calda con temperatura controllata compresa tra i 15 e 18°C, proprio per controllare al meglio il procedimento di radicazione

    Vanno inumidite poco le talee e non eccessivamente per non provocare la marcescenza e lo sviluppo di patogeni fungini. Come soluzione anticrittogamica va benissimo utilizzare la poltiglia bordolese mescolata alla soluzione radicante, utilizzando delle quantità ridotte di fungicida per non provocare fenomeni di fitotossicitá.

    Il periodo migliore per eseguire le talee di Morus nigra (gelso nero), è a primavera verso la fine di marzo-inizio di aprile, al contrario del Morus Alba (gelso), che si fa ad inizio marzo. Un altro periodo utile per eseguire le talee di Morus nigra è l'autunno.

    Per fare l'innesto del Morus nigra, va bene utilizzare come portinnesto il Morus alba in quanto essendo della stessa famiglia presentano una buona affinità d'innesto. Tra gli innesti migliori da fare all'inizio di marzo, sicuramente è preferibile quello a spacco, cercando di prelevare le marze dalla pianta di Morus nigra almeno un mese prima, chiuderle in un sacchetto scuro, all'interno della sabbia umida e frigoconservarle ad almeno 0° - 1° C.
    Per incrementare l'attecchimento dell'innesto, le consiglio di fare diverse prove in modo da aumentare le probabilità della loro riuscita.

    Ringraziandola ancora della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

    Condividi su: