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Mosca della Frutta: Scopri le risposte dei nostri esperti

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  • Albicocco: esiste una varietà resistente alla mosca?

    Il 20/01/2019, Salvatore di Siracusa chiede:

    Buona sera, gradirei sapere il periodo in cui la mosca attacca l'albicocco e se esistono varietà meno sensibili a tale calamità e se il periodo di maturazione precoce, in parte, evita il problema. Grazie. Cordialità. Salvatore
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Salvatore,

    al momento non so dire se esistano varietà più resistenti alla mosca, ma sicuramente le varietà più precoci sono meno soggette in quanto la mosca si sviluppa in base al monte ore di calore che si sviluppano all'inizio dell'estate per cui non esiste un periodo preciso ma più e caldo e prima si presenta.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

    Leggi le altre risposte dell'esperto sull'ALBICOCCO:

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  • Ciliegi attaccati dalle mosche che rovinano tutti i frutti: cosa fare?

    Il 02/11/2018, Mauro di Cervia chiede:

    Buongiorno, ho due ciliegi che quando ha frutti maturi, essi vengono attaccati dalla mosca; risultato da buttare, ho provato con le trappole ormonali e altro, con l'aceto e sarda ma non basta, risultato scarso, sto pensando di usare il veleno. Mi può dare un consiglio efficace? Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Mauro,

    i trattamenti efficaci sono difficili da gestire perchè vanno fatti in base allo stadio di maturazione delle ciliegie ed alle temperature. Se le piante non sono troppo grandi io userei delle reti antinsetto che tengono le mosche lontano e le ciliegie sane.
    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

    Leggi le altre risposte dell'esperto su CILIEGIO:

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  • Mosca della frutta su pianta di fichi

    Il 06/10/2017, Francesco di Reggio Calabria chiede:

    Salve. Vorrei un suo aiuto: nel periodo estivo durante la normale maturazione, al mio albero di fichi riscontro che i frutti sono quasi tutti danneggiati da un piccolo foro e poi successivamente marciscono e cadono!!! Mi rendo conto che non possiedo alcuna foto ma spero che lei possa darmi qualche suggerimento per risolvere questo problema così da potere finalmente mangiare e gustare un buon fico!!! La ringrazio in anticipo.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Francesco
    Il parassita che ha colpito i suoi fichi, con evidente marcescenza interna dei frutti e piccoli fori sulla sua superficie esterna, è rappresentato dalla mosca della frutta.
    E' un insetto che quest'anno in concomitanza di un'annata particolarmente calda e asciutta, ha trovato il suo clima ideale per potersi sviluppare e attaccare in maniera intensa le piante essendo inoltre un parassita di origine tropicale, avendo trovato il clima migliore per potersi riprodurre.
    Di seguito le indicherò la descrizione dei danni a carico delle piante e gli eventuali metodi di lotta.

    MOSCA DELLA FRUTTA

    (Ceratitis capitata)
    Ordine: Ditteri.
    Famiglia: Tefritidi.

    La mosca della frutta, è un insetto polifago, diffuso in tutto l'areale Mediterraneo e nelle zone tropicali e subtropicali essendo capace di colpire una serie di specie coltivate da frutto, come: 

    1) Susino
    2) Ciliegio
    3) Albicocco
    4) Melo
    5) Pero
    6) Agrumi
    7) Kaki
    8) Fico

    I danni della mosca della frutta, sono provocati sia dall'adulto che dall'attività trofica delle larve all'interno dei frutti.

    Danni dovuti all'adulto di Mosca della frutta

    Sono causati dalle punture di ovodeposizione, che favoriscono la comparsa di zone molli sia sulla buccia che all'interno della polpa del frutto, determinandone la sua marcescenza.

    Danni dovuti alle larve

    Sono i danni più gravi e sono causati dall'attività masticatrice delle larve all'interno della polpa del frutto. Nutrendosi della polpa, ne provocano il suo disfacimento, esponendola all'attacco di altri parassiti fungini, i quali provocano infine la completa degenerazione del frutto. 
    I frutti colpiti sono soggetti a cascola precoce.

    La lotta alla mosca della frutta, può essere eseguita con metodi:
    1) Chimici convenzionali.
    2) Attrattivi con esche avvelenate.
    3) Biotecnologici.

    Lotta chimica convenzionale

    Per questo genere di lotta di tipo guidato, è necessario eseguire un monitoraggio delle popolazioni dell'insetto, visto che si tratta di un parassita che attacca più specie da frutto secondo il loro ordine di maturazione durante la stagione che va dalla primavera all'inizio dell'autunno. In questo caso è possibile seguire l'evoluzione delle generazioni e stabilire meglio i tempi e le epoche d'intervento.
    Per il monitoraggio delle generazioni, si utilizzano le seguenti tecniche:

    • Trappole cromotropiche di colore giallo;
    • Trappole chemiotropiche, attivate con una sostanza sintetica (es. Trimedlure);
    • Bottiglie trappola, attivate con sostanze alimentari e innescate con Fosfato Ammonico.

    I trattamenti vanno eseguiti non appena avviene la cattura dei primi insetti adulti, utilizzando degli insetticidi citotropici (che penetrano nei primi strati del frutto) o sistemici come:

    a) Dimetoato (il cosiddetto Rogor), di cui però bisogna fare molta attenzione riguardo l'utilizzo, a causa della sua fitotossicità soprattutto per il pesco. Non va utilizzato più di 2 volte durante la stagione vegetativa;

    b) Fenotrotion, Triclorfon e Diazinone.

    Il periodo d'intervento va dalla fase successiva all'allegagione del frutto, alla fase di accrescimento del frutto, fino a 15 - 20 giorni prima della raccolta. Questi trattamenti possono essere ripetuti, in base all'intensità della popolazione e dell'attacco dell'insetto.

    Lotta con esche avvelenate

    E' un metodo attrattivo che si basa sull'impiego di trappole chemiotropiche, addizionate con esche alimentari (es. proteine) e innescate con insetticidi a base o di Dimeoato e di Deltametrina. Questa tecnica consiste nel disporre, in maniera omogenea ma in zone limitate del frutteto, le esche avvelenate, cercando di trattare la chioma della pianta con una parte della soluzione del principio attivo insetticida.

    Lotta biotecnologica

    Tra le tecniche di lotta biotecnologica più utilizzate per combattere la mosca della frutta c'è la tecnica dell'autocidio. Questa tecnica consiste nell'allevare una grande popolazione di maschi della mosca sterilizzati, da immettere poi nell'ambiente. La sterilizzazione del maschio viene effettuata mediante l'impiego di radiazioni e/o l'utilizzo di sostanze chemiosterilizzanti.
    L'operazione di lancio del maschio sterilizzato, deve essere ripetuta più volte, tenendo conto che un maschio sterile lanciato assieme ad un maschio fecondo già presente nell'ambiente, riduce il potenziale riproduttivo della specie del 50%.
    Il successo di questa tecnica dipenderà anche da: 
    - Superficie interessata d'intervento;
    - Densità della popolazione dell'insetto;
    - N° di insetti maschio sterili lanciati, rispetto a quelli fecondi.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.
    Fabio Di Gioia

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  • Mosca della frutta ha attaccato i miei kaki?

    Mosca della frutta ha attaccato i miei kaki?

    Il 13/08/2017, Lucia di Guastalla RE chiede:

    Da due anni la mia pianta di kaki fa frutti che già quando sono ancora piccoli presentano queste macchie che in alcuni casi hanno anche come una piccola ferita, pian piano cadono ancora acerbi. Quale può essere la causa?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Lucia.

    Il parassita che ha colpito i suoi frutti di kaki, determinandone la cascola precoce, è rappresentato essenzialmente dalla Mosca della frutta.

    Di seguito le indicherò la descrizione dei danni a carico delle piante e gli eventuali metodi di lotta.

    MOSCA DELLA FRUTTA

    (Ceratitis capitata)

    Ordine: Ditteri.

    Famiglia: Tefritidi.

    La mosca della frutta, è un insetto polifago, diffuso in tutto l'areale Mediterraneo e nelle zone tropicali e subtropicali essendo capace di colpire una serie di specie coltivate da frutto, come: 

    1) Susino.

    2) Ciliegio.

    3) Albicocco.

    4) Melo.

    5) Pero.

    6) Agrumi.

    7) Kaki.

    8) Fico.

    I danni della mosca della frutta sono provocati sia dall'adulto che dalle larve.

    Danni dovuti all'adulto

    Sono causati dalle punture di ovideposizione, che determinano la comparsa di zone molli, che in seguito vanno incontro a marcescenza.

    Danni dovuti alle larve

    Sono i danni più gravi e sono causati dall'attività masticatrice delle larve all'interno della polpa del frutto. Nutrendosi della polpa, ne provocano il suo disfacimento, esponendolo all'attacco di altri parassiti fungini, i quali provocano infine la completa degenerazione del frutto. I frutti colpiti sono soggetti a cascola precoce.

    Esistono vari metodi di lotta, come:

    Lotta chimica convenzionale

    Per questo genere di lotta di tipo guidato, è necessario eseguire un monitoraggio delle popolazioni dell'insetto, visto che si tratta di un insetto che attacca più specie da frutto secondo il loro ordine di maturazione durante la stagione che va dalla primavera all'inizio dell'autunno. In questo caso è possibile seguire l'evoluzione delle generazioni e stabilire meglio i tempi e le epoche d'intervento.

    Per il monitoraggio delle generazioni, si utilizzano le seguenti tecniche:

    • Trappole cromotropiche di colore giallo;
    • Trappole chemiotropiche, attivate con una sostanza sintetica (es. Trimedlure);
    • Bottiglie trappola, attivate con sostanze alimentari e innescate con Fosfato Ammonico.

    I trattamenti vanno eseguiti non appena avviene la cattura dei primi insetti adulti, utilizzando degli insetticidi citotropici (che penetrano nei primi strati del frutto) o sistemici come:

    Dimetoato (il cosiddetto Rogor), di cui però bisogna fare molta attenzione riguardo l'utilizzo, a causa della sua fitotossicità soprattutto per il pesco. Non va utilizzato più di 2 volte durante la stagione vegetativa;

    Fenotrotion, Triclorfon e Diazinone.

    Il periodo d'intervento va dalla fase successiva all'allegagione del frutto, passando dalla fase di accrescimento, fino a 15-20 giorni prima della raccolta. Questi trattamenti possono essere ripetuti, in base all'intensità della popolazione e dell'attacco dell'insetto.

    Lotta con esche avvelenate

    Si basa sull'impiego di trappole chemiotropiche, addizionate con esche alimentari (es. proteine) e innescate con insetticidi a base o di Dimeoato e di Deltametrina. Questa tecnica consiste nel disporre, in maniera omogenea ma in zone limitate del frutteto, le esche avvelenate, cercando di trattare la chioma della pianta con una parte della soluzione del principio attivo insetticida.

    Lotta biotecnologica

    Tra le tecniche di lotta biotecnologica più utilizzate per combattere la mosca della frutta c'è la tecnica dell'autocidio. Questa tecnica consiste nell'allevare una grande popolazione di maschi della mosca sterilizzati, da immettere poi nell'ambiente. La sterilizzazione del maschio viene effettuata mediante l'impiego di radiazioni e/o l'utilizzo di sostanze chemiosterilizzanti.

    L'operazione di lancio del maschio sterilizzato, deve essere ripetuta più volte, tenendo conto che un maschio sterile lanciato assieme ad un maschio fecondo già presente nell'ambiente, riduce il potenziale riproduttivo della specie del 50%. Il successo di questa tecnica dipenderà anche da:

    • Superficie interessata d'intervento;
    • Densità della popolazione dell'insetto;
    • N° di insetti maschio sterili lanciati, rispetto a quelli fecondi.

    Ringraziandola della domanda e rimanendo in attesa di eventuali sviluppi della situazione, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Mosca della frutta su pianta di fico: rimedi?

    Mosca della frutta su pianta di fico: rimedi?

    Il 28/07/2017, Maria Teresa di Taranto chiede:

    Il mio albero di fichi ha circa 40 anni, ma già dalla scorsa estate alcuni frutti si presentano internamente scuri, come una poltiglia acidula immangiabile. Quale potrebbe essere la causa? Allego immagini e la ringrazio anticipatamente se vorrà darmi qualche consiglio.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Maria Teresa.

    Il parassita che ha colpito i suoi frutti di fico, trasformando l'interno in una poltiglia scura è immangiabile altro non è che la Mosca della Frutta.

    Mosca della frutta caratteristiche

    (Ceratitis capitata)

    Ordine: Ditteri.

    Famiglia: Tefritidi.

    La mosca della frutta è un insetto polifago, diffuso in tutto l'areale Mediterraneo e nelle zone tropicali e subtropicali essendo capace di colpire una serie di specie coltivate da frutto, come: 

    1) Susino.

    2) Ciliegio.

    3) Albicocco.

    4) Melo.

    5) Pero.

    6) Agrumi.

    7) Kaki.

    8) Fico.

    I danni della mosca della frutta sono provocati sia dall'adulto che dalle larve.

    Danni da Mosca della frutta

    Danni dovuti all'adulto

    Sono causati dalle punture di ovideposizione, che determinano la comparsa di zone molli, che in seguito vanno incontro a marcescenza.

    Danni dovuti alle larve

    Sono i danni più gravi e sono causati dall'attività masticatrice delle larve all'interno della polpa del frutto, in questo caso del fichi. Nutrendosi della polpa, ne provocano il suo disfacimento, esponendolo all'attacco di altri parassiti fungini, i quali provocano infine la completa degenerazione del frutto. I frutti colpiti sono soggetti a cascola precoce.

    Lotta alla Mosca della Frutta

    Eistono molti metodi per la lotta alla mosca della frutta.
    Di seguito vediamone alcune:

    Lotta chimica convenzionale

    Per questo genere di lotta di tipo guidato, è necessario eseguire un monitoraggio delle popolazioni dell'insetto, visto che si tratta di un insetto che attacca più specie da frutto secondo il loro ordine di maturazione durante la stagione che va dalla primavera all'inizio dell'autunno. In questo caso è possibile seguire l'evoluzione delle generazioni e stabilire meglio i tempi e le epoche d'intervento.

    Per il monitoraggio delle generazioni, si utilizzano le seguenti tecniche:

    • Trappole cromotropiche di colore giallo;
    • Trappole chemiotropiche, attivate con una sostanza sintetica (es. Trimedlure);
    • Bottiglie trappola, attivate con sostanze alimentari e innescate con Fosfato Ammonico.

    I trattamenti vanno eseguiti non appena avviene la cattura dei primi insetti adulti, utilizzando degli insetticidi citotropici (che penetrano nei primi strati del frutto) o sistemici come:

    • Dimetoato (il cosiddetto Rogor), di cui però bisogna fare molta attenzione riguardo l'utilizzo, a causa della sua fitotossicità soprattutto per il pesco. Non va utilizzato più di 2 volte durante la stagione vegetativa;
    • Fenotrotion, Triclorfon e Diazinone.

    Il periodo d'intervento va dalla fase successiva all'allegagione del frutto, passando dalla fase di accrescimento, fino a 15-20 giorni prima della raccolta. Questi trattamenti possono essere ripetuti, in base all'intensità della popolazione e dell'attacco dell'insetto.

    Lotta con esche avvelenate

    Si basa sull'impiego di trappole chemiotropiche, addizionate con esche alimentari (es. proteine) e innescate con insetticidi a base o di Dimeoato e di Deltametrina. Questa tecnica consiste nel disporre, in maniera omogenea ma in zone limitate del frutteto, le esche avvelenate, cercando di trattare la chioma della pianta con una parte della soluzione del principio attivo insetticida.

    Lotta biotecnologica

    Tra le tecniche di lotta biotecnologica più utilizzate per combattere la mosca della frutta c'è la tecnica dell'autocidio. Questa tecnica consiste nell'allevare una grande popolazione di maschi della mosca sterilizzati, da immettere poi nell'ambiente. La sterilizzazione del maschio viene effettuata mediante l'impiego di radiazioni e/o l'utilizzo di sostanze chemiosterilizzanti.

    L'operazione di lancio del maschio sterilizzato, deve essere ripetuta più volte, tenendo conto che un maschio sterile lanciato assieme ad un maschio fecondo già presente nell'ambiente, riduce il potenziale riproduttivo della specie del 50%.

    Il successo di questa tecnica dipenderà anche da:

    • Superficie interessata d'intervento;
    • Densità della popolazione dell'insetto;
    • N° di insetti maschio sterili lanciati, rispetto a quelli fecondi.

    Ringraziandola della domanda e rimanendo in attesa di eventuali sviluppi della situazione, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Conoscete dei rimedi contro la mosca cinese del castagno?

    Il 26/04/2017, Antonio di Avellino chiede:

    Conoscete dei rimedi contro la mosca cinese del castagno? Grazie
    dott_Bartolini_Umbra
    Risponde l'esperto
    Simone Bartolini

    Ciao Antonio per la mosca del castagno responsabile della formazione delle galle la lotta chimica su piante già colpite è poco efficace.
    Ci sono prodotti in vendita ma la loro efficacia è limitata in quanto non riescono a penetrare all'interno delle galle.
    È possibile intervenendo prontamente prima dello sfarfallio dell'insetto rimuovere le galle meccanicamente per limitare i danni e la diffusione dell'insetto ma su ampie superfici risulta impossibile applicare questa tecnica.

    L'unico metodo di lotta efficace è quello biologico e consiste nel lancio di insetti antagonisti (Torymus sinensis) ma va fatto su larga scala (regionale) perchè possa dare risultati.
    È comunque possibile effettuando lanci dell'insetto localizzati favorire l'insediamento dell'antagonista sul proprio castagneto e limitare i danni del Cinipide ma risulta meno efficace.
    Ci sono in vendita presso garden specializzati kit per la lotta biologica.
    Saluti

    Simone Bartolini

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