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Alberi ornamentali: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Coffea arabica: come rinvasarla?

    Il 30/08/2019, Loredana di Catania chiede:

    Salve, il 16 agosto mi è stata regalata una coffea arabica in tazza. Controllando le radici iniziano a farsi strada dai fori di drenaggio, consigli per il rinvaso? Grazie in anticipo, Loredana
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Loredana,
    la rinvasi scegliendo un vaso non molto più grande, stiamo andando verso l'autunno e le piante impiegano più tempo a "girare il vaso", cioè a sviluppare un apparato radicale che occupi tutto lo spazio disponibile.

    Dopo aver rinvasato, bagni bene per fare assestate il terriccio poi adegui le irrigazioni all'umidità dell'aria di cui le piante risentono anche se coltivate in casa.

    Saluti

    Kety Cialdi

  • Come autoprodurre questi alberi ornamentali?

    Il 24/08/2019, Marco di Orzinuovi chiede:

    Vorrei autoprodurre delle piante da vivaio come bagolari, farnie, noccioli, ginkgo biloba e molte altre attraverso l'utilizzo dei semi raccolti dalle stesse piante trovate nei paraggi. Esiste una linea di massima per quanto riguarda la vernalizzazione dei semi? Ovvero, se li raccolgo ora e li lascio in frigorifero a 4 gradi per 2 mesi é sufficiente? Se poi verso gennaio volessi forzare la loro nascita in serra riscaldata e con illuminazione artificiale e poi trapiantarla a maggio in esterno, avere una stagione vegetativa lunga 8 mesi che conseguenze negative può dare alla pianta? Grazie in anticipo per la risposta.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Marco.

    È possibile  riprodurre specie da frutto e ornamentali partendo direttamente dal seme. Le piante nate da seme sono più rustiche e resistenti alle malattie rispetto a quello propagate per innesto o talea anche se entrano in produzione più tardi di quest’ultime.

    La vernalizzazione dei semi serve per interrompere la dormienza del seme provocata dall’acido abscissico (ABA), accumulato nel seme, favorendone così la germinazione.

    Dal punto di vista pratico la vernalizzazione si esegue attraverso la tecnica della stratificazione che consiste nel fare una buca alternando uno strato di sabbia dove mettere i semi ad uno di terra fino al completamento della buca.

    In alternativa, come ha detto lei, può raccogliere i semi e porli in frigorifero a 4 gradi, ma due mesi sono pochi, se li raccoglie ora ci devono stare in frigorifero almeno fino a febbraio, dopodiché può seminarli e avere le piantine.

    Dal mio punto di vista, un seme sottoposto a vernalizzazione non è necessario forzarlo con illuminazione artificiale per avere un anticipo della vegetazione.

    L’unica cosa importante è che la natura faccia il suo percorso senza forzarla. Quindi la cosa da fare è stratificare o porre il seme in frigorifero almeno fino a febbraio in modo da interrompere la dormienza, per poi seminarlo successivamente e avere delle piantine già pronte a marzo - aprile che poi con il tempo andranno travasate in vasi più grandi, prima di porle in piena terra.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

  • Per quale motivo le mie piante sono ridotte così male?

    Per quale motivo le mie piante sono ridotte così male?

    Il 21/06/2019, Manuela di Roma chiede:

    Buonasera, spero che possiate aiutarmi, ho queste tre piante ridotte malissimo e non ne capisco il motivo. Sono in un terrazzo esposto ad est e appena è iniziato il caldo torrido hanno subito questa mutazione, l'albero di eucalipto inoltre presentava delle foglie con presenza di macchie che cambiavano colore tendente al rosato-marroncino (questo prima che si seccassero TUTTE le foglie). Cosa posso fare?
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,

    l'andamento stagionale quest'anno ha creato non pochi problemi, dovuti all'avvicendarsi, di fatto nel giro di pochissimi giorni, fra freddo quasi invernale e caldo torrido.

    Consiglio di potare leggermente le piante, soprattutto l'eucalipto, per vedere se sarà stimolata nuova vegetazione e aspettare gli eventi, difficile prevedere cosa succederà.

    Alberta Ballati

  • Pianta grassa: perde foglie, cosa fare?

    Pianta grassa: perde foglie, cosa fare?

    Il 19/06/2019, Leonardo di Colonia chiede:

    Che succede alla mia pianta? Mi confermate che si tratta di una crassula ovata? È un regalo a cui tengo molto, per cui non so il nome. Ricevuta a Pasqua, all'inizio sembrava crescere rigogliosa, poi ha iniziato a perdere foglie, anche le nuove. Ininterrottamente. Ho provato a togliere dalla posizione soleggiata dietro a un vetro in cui si trovava, poi l'ho messa fuori in penombra, ma la perdita di foglie non finisce. Che cosa posso fare? Il tronco sembra in salute... forse ho annaffiato troppo poco per un periodo? Grazie mille! (P.S. L’aloe sta meglio. A parte gli steli più bassi che si sono seccati, probabilmente per la mancanza d’acqua... ma il problema sembra essersi arrestato).
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Leonardo,

    si tratta di una Portulacaria afra, una pianta sudafricana appartenente alla famiglia delle Didiereaceae che vuole pieno sole, con poca acqua solamente nei mesi estivi, senza potature se non per eliminare i rami secchi, senza mai bagnare le foglie.

    Mettere in luogo asciutto e ventilato, anche in un vaso di grandi dimensioni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

  • Pianta ornamentale con fiori che non si spoglia d'inverno: quale?

    Il 04/06/2019, Dina di Robbio chiede:

    Per cortesia mi consiglia che pianta ornamentale che fiorisce d'inverno non si spoglia posso piantare in piena terra e in pieno sole? Non piante molto grandi, grazie.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno.
    Di piante con queste caratteristiche ce ne sono, tutte hanno però un buon accrescimento.

    Le potrei dire camellia, lauro, pyracantha navajo. Altrimenti una cupressacea ma non fiorisce.
    Dia un'occhiata a queste poi magari ci riaggiorniamo.

    Saluti

    Kety Cialdi

  • Liquidambar variegato: foglie piccole e ricurve, cosa fare?

    Liquidambar variegato: foglie piccole e ricurve, cosa fare?

    Il 03/05/2019, Redieh di Milan chiede:

    Gentili signori, avrei bisogno del vostro aiuto per capire cosa sta capitando al mio Liquidambar Variegato. Le foglie rimangono piccole ed incurvate verso il basso. È un albero giovane di un paio di metri. È stato messo a dimora due anni fa ed ha sempre avuto questo problema. Non si vedono parassiti a occhio nudo. Vi ringrazio in anticipo del aiuto che potrete fornirmi.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,

    le piante variegate hanno spesso più difficoltà rispetto alle piante 'originali' per quanto riguarda la vegetazione, e sono più fragili e deboli. A questo punto può convenire potare drasticamente la pianta per consentire alla nuova vegetazione di partire più spedita e rinforzarsi.

    Alberta Ballati

  • Cedro del libano: momento migliore per il trapianto?

    Cedro del libano: momento migliore per il trapianto?

    Il 03/05/2019, Anna di Viterbo chiede:

    Ai piedi del cedro del libano (o atlantico?) sono nati tanti piccoli e li curo da 2 anni, ora hanno dai 40 a 70 cm e vorrei spostarli perché li sotto non sopravviverebbero tutti. Per fortuna ho posto dove metterli. Vorrei sapere il momento migliore per trapiantarli per aver la massima probabilità di riuscita. Grazie mille.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, 

    non aspetterei oltre per trapiantarli, per non entrare in un periodo troppo caldo.
    In alternativa può aspettare l'inizio dell'autunno.

    Alberta Ballati

  • Come si chiama questa pianta?

    Come si chiama questa pianta?

    Il 29/04/2019, Giorgia di Piove di sacco chiede:

    Salve. Vorrei sapere di che pianta si tratta. Grazie
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, 

    difficile una identificazione con una foto così lontana e sfuocata.

    Alberta Ballati

  • Lagerstroemia: come effettuare la potatura?

    Lagerstroemia: come effettuare la potatura?

    Il 17/04/2019, Giovanni di Varese chiede:

    Buongiorno, nel mio nuovo giardino ho una vecchissima lagerstroemia, sarà alta 6 m. Volevo sapere se è possibile tagliare i grossi rami ad una altezza di 4 m ed ottenere lo stesso i nuovi getti dove fiorirà... oppure tagliare questi grossi rami bloccherebbe la nuova vegetazione. Vorrei fare questa operazione anche perché qualche ramo arriva sui fili della corrente (allego foto). Grazie della cortese risposta.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Giovanni,

    direi che è opportuno intervenire ma li farei con gradualità.

    Essendo infatti una pianta molto adulta che evidentemente non è avvezza alle potature, inizierei potando metà rami, alleggerendo insomma pur lasciando il tiraggio.

    La primavera prossima poterei il resto e tra due primavere ripeterei l'operazione, questa volta in maniera completa.

    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi

  • Ligustrum lucidum: è nocivo per gli animali?

    Il 12/04/2019, Daniele di Monte Urano chiede:

    Salve, visto che nel mio giardino sono circondato da piante spontanee di Ligustrum Lucidum diventate oramai di grandi dimensioni, volevo sapere se sono nocive per il mio cane. In attesa di un Vostro gentile riscontro, un saluto.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Daniele,

    dunque il ligustrum lucidum non è molto diffuso, ma non mi risulta che si siano verificati caso di avvelenamento. Anche perché di solito gli animali "sanno" cosa può far loro male.

    Per stare più tranquillo chiederei al veterinario.

    Le auguro buona giornata.

    Kety Cialdi

  • Albero del miele: posso metterlo in un terreno in pendenza?

    Il 04/04/2019, Eleonora di Perugia chiede:

    Salve, ho appena visto il video sull'albero del miele e avrei una domanda. Ho una scarpata molto scomoda che non possiamo usare per piantare cose che richiedano una lavorazione e produzione. Attualmente c'è un albero di quercia che dopo tantissimi anni comincia a diventare pericolante e che dovremmo tagliare. Vorrei però sostituirlo con una pianta che crescendo possa avere la stessa funzione e quindi vorrei sapere se l'albero del miele (ho letto che sviluppa radici profonde) potrebbe andare bene per questa situazione dove tra l'altro il terreno in pendenza aiuterebbe ad evitare i ristagni. Grazie. Eleonora
    dennis_borroero
    Risponde l'esperto
    Dennis Borroero

    Buongiorno Eleonora,

    A vedere da come ha descritto la situazione credo che l’Albero del Miele possa senza troppi problemi ricoprire quella zona. Andrebbe seguito solamente i primi anni sulle irrigazioni per favorire un buon sviluppo dell’apparato radicale e se fosse possibile selezionare una zona di mezz’ombra (l’ideale sarebbe sole del mattino e ombra nel pomeriggio) in quanto i giovani esemplari possono risentire parzialmente delle giornate particolarmente assolate nei mesi di giugno-luglio-agosto.

    Dennis Barroero

  • Albero nato da solo, di cosa si tratta?

    Albero nato da solo, di cosa si tratta?

    Il 22/03/2019, Luisa di Padova chiede:

    Vorrei sapere, che pianta può essere? Nella fioriera c’era piantato un PLUMBAGO poi è morto e le radici sono rimaste, ma la pianta è morta da 2 anni. Dopodiché, ho piantato una pianta grassa, tipo aloe, nient'altro e questa pianta con quel tronco è nata di recente in tempi brevi. Vorrei saperne di più se possibile, grazie. Luisa da Padova
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,

    al momento la vegetazione non mi consente di identificare la pianta. Possiamo risentirci fra qualche settimana, quando le foglie saranno più grandi. Che altezza ha questa piantina, e quando è spuntata? 

    Alberta Ballati

  • Alberello cresciuto in un vaso: di cosa si tratta?

    Alberello cresciuto in un vaso: di cosa si tratta?

    Il 20/03/2019, Angelantonio di Trieste chiede:

    Un alberello è cresciuto spontaneamente in un vaso in terrazza. Chissà se sapete dirmi, adesso che è quasi in fioritura e con delle foglioline, a quale specie si tratta?
    Francesca_Vernile
    Risponde l'esperto
    Francesca Vernile

    Salve Angelantonio, 

    di solito spontaneamente a me nascono i Ligustri, che si trovano tra le alberature stradali e, producendo bacche di cui si nutrono gli uccelli, capita di ritrovarseli ovunque. Questo però non è un ligustro.

    Potrebbe essere Euonymus europaeus. Questa è una foto che ho scatto oggi e ci assomiglia molto.

    Spero di esserle stata utile.

    Un saluto

    Francesca Vernile

  • Alberi sempreverdi piccoli per fioriere: qualche consiglio?

    Il 14/02/2019, Giancarlo di Milano chiede:

    Buongiorno sto cercando degli alberi sempreverdi di ridotte dimensioni da mettere al nord italia. In fioriere 2 metri x 3 metri con profondità 1 metro. In Milano provincia, Brianza. Mi piacerebbe molto un albero giapponese tipo Cornus Kousa ma mi sembra non essere sempreverde. Avete un consiglio in merito? Grazie, Giancarlo
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Giancarlo 

    è vero, gli aceri defogliano ma soprattutto sviluppano negli anni chiome enormi.

    Per poter collocare nelle sue vasche piante sempreverdi di dimensioni contenute credo si debba ricorrere a delle conifere magari, se le piacciono, potate secondo arte topiaria che "fissi" il loro sviluppo.

    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi


    Leggi i seguenti articoli:

    La potatura delle conifere ornamentali - Guida completa
    Conifere nane per il tuo giardino
    Alberi sempreverdi da giardino: come creare un giardino armonioso
    Le conifere, latifoglie e conifere nane a confronto

  • Di che pianta si tratta? Maclura pomifera

    Di che pianta si tratta? Maclura pomifera

    Il 20/01/2019, Sonia di Bologna chiede:

    Buongiorno, passeggiando sul colli ho raccolto questo frutto. L'albero era alquanto maestoso. Mi ha incuriosito, dentro ha una polpa bianca, ma non so di cosa si tratti. Mi date indicazioni in merito? Cordialità, Sonia
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Sonia.

    I frutti che ha raccolto appartengono ad una pianta velenosa chiamata Maclura Pomifera.

    Quindi le consiglio di non mangiarla, almeno che non ne faccia un uso diverso (erboristico o medicinale ecc.).

    Ringraziandola della domanda le porgo i miei Distinti saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

  • Semi di aceri, carpini e faggi: tempi di germogliazione?

    Il 03/01/2019, Alfredo di San Donato Milanese chiede:

    Buon Anno a tutti. Ho acquistato on line dei semi di piante (aceri, carpini e faggi) per iniziare a produrre qualche piccolo albero da utilizzare, in seguito, come pre-bonsai. Dalle istruzione allegate sembra che ci vogliono mesi prima che i semi possano germogliare: 48 settimane di stratificazione calda e dai 12 a 24 mesi di stratificazione fredda; cosa che mi allarma un po'. In passato mettevo i semi in freezer per 1 mese e poi li seminavo tenendo ben areato e umido il terreno. Qui si parla minimo di un anno?? Gradirei un vostro gradito consiglio in merito. Cordialmente ringrazio. Alfredo
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Alfredo, 

    i tempi di germoglio di questi semi mi tornano vedendo il loro comportamento in natura, è plausibile che debbano rimanere fermi a lungo.

    Aggiunga che magari in stoccaggio i semi vengono trattati affinché si conservino meglio.

    Non so essere più precisa perché noi acquistiamo per praticità pianticelle a radice nuda da innestare.

    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi 

  • Di che pianta si tratta? Paraserianthes lophanta

    Di che pianta si tratta? Paraserianthes lophanta

    Il 13/12/2018, Alberto di Alghero chiede:

    Posso sapere che fiori sono questi? Sembra una mimosa dalle foglie ma il fiore è diverso. Grazie mille e buona serata
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Alberto,

    a mio parere si tratta di Paraserianthes lophanta, più comunemente chiamata Albizia.

    Saluti

    Kety Cialdi

  • Pianta molto profumata, che cos'è?

    Pianta molto profumata, che cos'è?

    Il 25/11/2018, Nicolò di Milano chiede:

    Buonasera. Sovente mi sono imbattuto in una pianta molto profumata, un odore fresco fruttato ed intenso. Ieri mi ci sono imbattuto due volte e rifacendo il percorso ho riconosciuto lo stesso arbusto. È un Lauro Nobile? Ѐ possibile che sia lui a fare questo delizioso profumo? Se sì, qual è la parte che profuma, visto che di questo periodo non ha né fiori né bacche? Grazie molte. Nicolò
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Nicolò,
    l'odore fantastico fruttato cui fa rifermento è sicuramente quello dell'Olea Fragrans o Osmanthus e infatti a me quella in foto pare proprio un Osmanthus. A profumare sono quei piccoli fiori bianchi in basso nella foto.

    Le auguro buona giornata.
    Kety Cialdi

  • Sostituire aceri con piante con radici meno invasive, ma quali?

    Il 19/11/2018, Gianfranco di Parma chiede:

    Devo togliere 3 grossi aceri di 40 anni perché ammalati e perché le grosse radici hanno creato danni. Vorrei impiantare al loro posto piante a chioma NON CADUCA (anche colorata) con radici meno invasive e con un'altezza MEDIA per proteggermi da un palazzo a lato della mia villa. COSA MI CONSIGLIATE? grazie infinite.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Gianfranco, 
    per l'altezza deve cercare alberatura con impalcatura non troppo alta. 
    Provi a considerare photinia, oleandro, cedrus atlantica,  glauca pendula o deodara pendula a tronco libero,splendidi ombrelli argentati o verde brillante.
    Le auguro buona serata. 

    Kety Cialdi 

  • Come curare questa pianta in vaso con foglie dalle punte secche?

    Come curare questa pianta in vaso con foglie dalle punte secche?

    Il 08/11/2018, AnnaChiara di Niscemi chiede:

    Come posso curarla?
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    sembrerebbe essere un problema fungino, ma senza informazioni più precise non è facile stabilire quale sia l'agente patogeno in questione.

    In genere, comunque, questi problemi sono causati da eccessive irrigazioni, da ristagni di acqua nei sottovasi, da eccessiva ombra o da carenze di elementi nutritivi; consiglio di limitare le irrigazioni e togliere i possibili ristagni, magari tenendo sollevata la pianta pur mantenendo il sottovaso ed eventualmente effettuare un travaso in un vaso appena più grande, avendo cura di utilizzare terriccio arricchito con pomice o argilla espansa in modo da
    assicurare un buon drenaggio.

    Alberta Ballati

  • Pianta di callistemon molto sviluppata in fiore: posso potarla?

    Il 03/11/2018, Amelia di Settala (MI) chiede:

    Sono in provincia di Milano, in giardino, piena terra, ho una pianta di callistemon che sta diventando troppo grande, in larghezza, è in fioritura (ora 3 novembre) posso tagliare un po' i suoi rami? O ne può soffrire?
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Amelia.
    Rimanderei la potatura vera e propria a fine inverno, per la pianta sarebbe meglio.
    Le auguro buona giornata,

    Kety Cialdi

  • L'ulivo e l'oleandro possono stare vicino ad un pino marittimo?

    Il 11/10/2018, Nicoletta di Roma chiede:

    Ho piantato un piccolo ulivo a 3 metri da un altro pino marittimo. Sono piante compatibili? L'ulivo riceve comunque sole dall'alba al tramonto. Ho anche 2 oleandri da piantare e vorrei posizionarli ad una certa distanza da altri 2 pini. E' o non è consigliabile? Insomma vorrei mettere delle piante robuste, che non hanno bisogno di troppa cura, per riempire uno spazio un po' vuoto. Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Nicoletta,

    quello che rende difficile la vita alle piante sotto ai pini è la caduta e la presenza degli aghi che nel decomporsi producono sostanze che di fatto sono diserbanti per cui se si riesce a mantenere una pulizia sotto ai pini e le piante riescono a ricevere la luce del sole si possono mettere a dimora direi molte piante. Gli oleandri sono piante molto robuste per cui non vedo problemi, comunque se possibile il meno sotto la chioma dei pini possibile per il problema che ho detto.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

  • Qual è la distanza di impianto consigliata per questi arbusti?

    Il 02/10/2018, Luca di LIVORNO chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere la distanza di piantagione da rispettare tra i seguenti arbusti: 1) Spiraea Anthony Waterer; 2) Spiraea snowmound; 3) Spiraea Billardii triumphans. Grazie
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    questi sono arbusti che hanno, pur essendo appartenenti allo stesso genere, accrescimenti differenti l'uno dall'altro per cui occorre capire se vanno intervallati in una bordura o siepe o inseriti in uno spazio verde come singoli cespugli.

    • In particolare la Bumalda Anthony Waterer ha sviluppo abbastanza compatto e rami fitti, e un portamento tondeggiante, e può raggiungere i 100-120 cm;
    • la nipponica Snowmound ha foglie piccole e fitte di color verde scuro su rami lunghi e flessuosi che spiccano da un cespuglio abbastanza compatto, e ha fioritura tardo-primaverile con fiori bianchi riuniti in capolini;
    • la billiardii ha portamento vigoroso e vegtazione abbondante, avendo anche la caratteristica di crescere dal basso con la produzione di numerosi polloni. 

    Le distanze dipendono quindi dall'uso che se ne vuole fare, ma in linea generale si possono disporre a 50-70 cm l'una dall'altra.

    Alberta Ballati

  • Come posso curare e far crescere al meglio questa pianta del sandalo?

    Come posso curare e far crescere al meglio questa pianta del sandalo?

    Il 13/09/2018, Margherita di Rivoli chiede:

    Buongiorno mi hanno regalato una pianta del sandalo e mi hanno detto che è un albero che non richiede particolari cure, ma ho visto in rete le poche notizie che dicono che è un albero che arriva anche a 10 m di altezza e che richiede di poter parassitare certi tipi di piante perché non è in grado di procurarsi da solo i nutrienti. Io vivo in collina in provincia di Torino e qui d'inverno fa freddo. Mi potete aiutare?
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    la pianta del sandalo è originaria di zone asiatiche dal clima umido e caldo; credo che nelle nostre zone
    occorra prendere quello che viene, cercando di collocarle in zone un po' riparate, protette da vento freddo e gelo.

    Alberta Ballati 

  • Evodia: quando posso piantarla e quanto innaffiarla?

    Il 13/09/2018, Simone di Firenze chiede:

    Buongiorno, ho visto il vostro video su evodia, molto interessante, grazie!! :) Stavo pensando di prenderne uno che è di circa 8-10 cm di circonferenza al tronco, in che periodo consigliate di piantarlo e quanta necessità di acqua avrebbe sia nel primo periodo che nei mesi seguenti? (L'ubicazione sarebbe in montagna a circa 750 mt, zona Monte Amiata in Toscana in un terreno in cui ci sono anche querce e castagni). Grazie e buon lavoro!"
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    l'Evodia è una pianta molto interessante per la sua fioritura molto nettarifera e prolungata, in periodi in cui le api hanno più difficoltà a trovare fiori, tarda estate e inizio autunno; si può trapiantare in autunno, e, se in vasopraticamente in tutte le stagioni. Necessita di terreni sciolti, privi di ristagni d'acqua, in zone illuminate o in mezz'ombra. 

    Alberta Ballati

  • Quali alberi con radici a fittone e quale siepe posso piantare nel mio giardino?

    Il 07/09/2018, Claudio di Lanuvio chiede:

    Buongiorno, sto cercando un albero bello da piantare nel mio giardino vicino al cancello. Sto cercando un albero con radici a fittone per non aver problemi di smottamenti del muro di cinta. Ho visto sia il CORBEZZOLO e sia l'ALBERO DELLA NEVE. Vorrei sapere se entrambi hanno le radici a fittone, che grandezze possono raggiungere, se sono sempreverdi e ogni possibile altra informazione su queste varieta'. Magari mi puo' consigliare lei qualche altro albero non troppo grande (grandezza media). Oltre a cio', vorrei piantare una siepe lungo la recinzione che mi divide dal vicino. Per cui vorrei trovare una specie che non produca molti residui (foglie, fiori...) per non aver problemi col vicino, che possa magari arrivare almeno ad un metro e mezzo di altezza anche se piantata in vaso, che sia compatta e quant'altro. La ringrazio per la cortesia. Saluti, Claudio.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Claudio, 
    il corbezzolo è una buona soluzione, cresce in costa, regge bene ma è un cespuglio; se vuole collocarlo vicino al cancello tenga ben presente che crescendo diventa una pianta piuttosto larga e così il chimonanthus.
    Non sarebbe male neppure una lagerstroemia indica.
    Per la siepe potrebbe essere interessante il pyracantha o anche il laurus nobilis.

    Kety Cialdi

  • Può questa pianta dare problemi di allergia a una persona fabica?

    Può questa pianta dare problemi di allergia a una persona fabica?

    Il 04/09/2018, Giuseppe di Sassari chiede:

    Può questa pianta dare problemi di allergia a una persona fabica? Grazie per la risposta. Distinti saluti Giuseppe
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    credo che il favismo sia legato esclusivamente alle piante delle fave, per sicurezza forse è meglio contattare un medico.

    Alberta Ballati

  • I frutti rossi e maturi della pianta Cornus Florida, sono commestibili?

    Il 04/09/2018, Lino di Goito (MN) chiede:

    Ciao. I frutti rossi e maturi della pianta Cornus Florida, sono commestibili? Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Lino,
    sono considerati non tossici, da qualcuno edibili. Personalmente ritengo sia meglio apprezzarne solo la bellezza.
    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi

  • Alberello in giardino che si è seccato: come mai? Come posso salvare il resto?

    Alberello in giardino che si è seccato: come mai? Come posso salvare il resto?

    Il 03/09/2018, Silvia di Parabiago chiede:

    Buongiorno a tutti, al rientro dalle vacanze ho trovato quanto potete vedere in foto. Qualcuno sa spiegarmene la causa? Consigli per salvare il resto? Grazie, Silvia
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Silvia,
    i lecci fanno spesso questo scherzetto. Tolga la parte morta e tratti con rame, con regolarità in modo che la malattia non si diffonda. Le auguro buona giornata.

    Kety Cialdi

  • Albero sempreverde con radici non invasive per sostituire un abete?

    Albero sempreverde con radici non invasive per sostituire un abete?

    Il 31/08/2018, Giovanni di Prato chiede:

    Buongiorno i miei genitori hanno in giardino un bellissimo pino argentato alto circa 6 metri. Purtroppo troppo vicino all'abitazione. Sta già rompendo il pavimento circostante. Dunque, ahimè, andrà abbattuto. Vorremmo sostituirlo con un altro albero sempreverde e abbastanza alto purché non crei problemi alle fondamenta della casa. Potreste darmi un suggerimento? Grazie molte
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    la pianta in questione è un abete, e lo spazio mi sembra davvero molto piccolo per ospitare piante ad alto fusto.
    Si potrebbe sostituire con altre conifere a minore sviluppo, tipo Juniperus o Taxus, oppure con arbusti o piccoli alberi tipo Lagerstroemie, oleandri, Prunus nelle varietà ornamentali, melograni da fiore, anche se più compatti e piccoli, Cercis, ecc. 

    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

  • Di che pianta si tratta questa nata spontaneamente?

    Di che pianta si tratta questa nata spontaneamente?

    Il 16/08/2018, Aldo di Livorno chiede:

    Vorrei sapere che pianta è questa nata spontaneamente. È di 15 cm, sembra un oleandro ma macerando una foglia non ha il tipico odore. Vi ringrazio anticipatamente
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Aldo,
    per me si tratta di un'erbaccia solo somigliante all'oleandro. Se non le da fastidio provi a lasciarla crescere e magari ci rivelerà cosa possa essere.

    Saluti,
    Kety Cialdi 

  • Pianta di Tulipifera con foglie che stanno ingiallendo e seccando: cosa fare?

    Pianta di Tulipifera con foglie che stanno ingiallendo e seccando: cosa fare?

    Il 16/08/2018, Maria di Gorla Maggiore chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere cosa fare per la mia tulipifera che sta ingiallendo, come si vede dalle foto. Vi ringrazio e porgo cordiali saluti Maria
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Maria Carla,
    la pianta sta ingiallendo in modo anomalo. Dalle foto non si capisce bene, le parti secche sono quelle esposte nelle ore più calde? Perché in questo caso potrebbe esserle mancata una giusta idratazione.

    Diversamente potrebbe essere un attacco da parte di qualche agente patogeno ma se ne dovrebbero vedere segni anche sul tronco. Faccia in modo di bagnare bene e veda la reazione in 5-7 gg e poi magari mi contatti per aggiornarmi.
    Le auguro buona giornata.

    Kety Cialdi

  • Alberi di eucalipto attaccati da un fungo: come intervenire?

    Alberi di eucalipto attaccati da un fungo: come intervenire?

    Il 13/08/2018, Andrea di Lecce chiede:

    Salve, sono Andrea, produttore di fronda recisa della provincia di Lecce, coltivo alberi di eucalipto baby blu. Gentile dott. le scrivo per chiederle un consiglio per la cura dei miei alberi. Il problema da quello che vedo dovrebbe essere un fungo che crea dei cancri rameali con fuori uscita di gomma nera dall'intersezione tra le due foglie; si propaga dal mese di luglio in poi. Sono esasperato perché non riesco a risolvere. Le chiedo gentilmente se mi potrebbe suggerire una cura per debellare il problema. Grazie anticipatamente per l 'aiuto e scusi per il disturbo.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

     

    Buongiorno,
    sembra essere un problema fungino, e mi rendo conto che le fronde devono essere "perfette" dato il loro scopo ornamentale.. probabilmente occorrerà una serie di trattamenti anticrittogamici. Preferibile l'irrigazione a goccia, che limita i danni da umidità, bagnando le piante al piede e non le foglie.

    Alberta Ballati

  • Tiglio con foglie che seccano nonostante i fungicidi: cosa posso fare?

    Tiglio con foglie che seccano nonostante i fungicidi: cosa posso fare?

    Il 09/08/2018, Marcello di Martina Franca (Taranto) chiede:

    Ho un tiglio che ogni anno che germoglia normalmente con Delle bellissime foglie ma da metà luglio tutte le foglie si seccano tutte come se fosse autunno. Ho provato a trattarlo con fungicida sia fogliare che radicale ma inutilmente. Ho dato sia molta che poca acqua ma sempre senza risultati. Cosa posso fare per rimediare? C'è una soluzione?
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Marcello,
    a giudicare dall'aspetto delle foglie per me è mancanza di acqua, la pianta comincia a soffrire, le foglie si sbruciacchiano ai margini poi la pianta per difesa le lascia cadere.
    Com'è il terreno sotto la pavimentazione? Oltretutto può essere che quest'ultima sviluppi troppo calore ed anche questo spinga la pianta a defogliare.

    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi

  • Pianta di eucalipto con foglie secche: qual è la corretta esposizione e innaffiatura?

    Il 06/08/2018, Romina di Trieste chiede:

    Buonasera, mi dispiace disturbare ancora ma avrei ancora un problema, non so a chi altro rivolgermi. Ho una pianta di eucalipto che ha un anno e mezzo, in vaso, era in ombra, circa 10 giorni fa l'ho spostata a mezz'ombra (3 ore di sole al giorno), non l'ho bagnata per circa 2-3 giorni e le foglie si sono seccate. Se tiro via le foglie poi quando dovrebbero rispuntare? Ho letto che vive in pieno sole, e sopporta la carenza di acqua, ma non è stato così. Tra l'altro d'inverno lo metto al riparo perché soffre anche temperature sottozero. Grazie ancora.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Romina,
    l'eucalyptus ha bisogno di tanta acqua. Viene coltivato in pieno sole ma può andar bene anche un'ombra molto luminosa, il pieno sole è meglio. Lo bagni bene e magari dia una spuntatina leggera a tutti i rami.
    Se non ha sofferto troppo in 7-8 gg la pianta dovrebbe riprendersi.

    Saluti

    Kety Cialdi

  • Pianta con foglie di due colori: sapreste dirmi di più?

    Pianta con foglie di due colori: sapreste dirmi di più?

    Il 24/07/2018, Federico di Broni chiede:

    Ho notato in questa pianta, che ha radice unica ma una biforcazione alla base del tronco, due colorazioni di verde. È il primo anno che capita. Sapreste darmi qualche delucidazione in merito. Grazie. Federico
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Federico,
    visto che la pianta è già grande ed è la prima volta che succede direi che la spiegazione più plausibile è che sia intervenuto qualcosa a livello delle radici che può aver alterarti il colore del fogliame: umidità, funghi o batteri, bisognerebbe vedere le radici.

    Saluti 

    Kety Cialdi

  • Albero di catalpa bignonioides in giardino che appare danneggiata: cosa fare?

    Albero di catalpa bignonioides in giardino che appare danneggiata: cosa fare?

    Il 23/07/2018, Patrizio di Vicenza chiede:

    Buongiorno, ho da anni in giardino un grande albero (dovrebbe essere una Catalpa bignonioides) che da qualche anno, a seguito di una drastica potatura, credo che si sia ammalata (come da foto allegate). Esiste un rimedio, una cura per rinvigorirla e farle rifare fiori e baccelli che adesso non fa più? Se servono foto più dettagliate posso inviarne altre Grazie mille
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Patrizio,
    più che malata la sua pianta mi sembra impoverita, proverei oltre ad una buona concimazione anche una lavorazione del terreno che magari con gli anni è diventato un po' asfittico.

    Lo lavori arieggiandolo, alleggerendolo un pochino.
    Non sarebbe male poi trattarla periodicamente con del rame; tutti i benefici si vedranno comunque con la vegetazione del prossimo anno. Cordiali saluti.

    Il 26/07/2018, Marco Alberti risponde:

    Buongiorno Patrizio
    la concimazione adesso no; meglio non "spingere" troppo le piante prima dell'autunno-inverno.
    Un po' di verderame anche sul tronco non potrà che giovare.
    E per quanto riguarda il prato, penso che l'erba subirà per forza dei danni ma meglio farlo e farli prima dell'inverno.
    Non esiti a contattarmi per qualsiasi cosa.
    Saluti

    Kety Cialdi

  • Canne di bambù: devono essere trattate una volte tagliate per farle durare senza marcire?

    Canne di bambù: devono essere trattate una volte tagliate per farle durare senza marcire?

    Il 15/07/2018, Laura di Lecce chiede:

    Salve..sto realizzando un separe’ con le canne da bambù.. vorrei sapere se è necessario trattarle prima di usarle (sono state tagliate dal giardino di un mio parente e lasciate semplicemente seccare per qualche settimana)! Quelle “maculate” nella foto e quella col buco indicano la presenza di malattie o sono normali sfumature della pianta? Il 18/07/2018 Laura chiede: Trattarle come?
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Laura,
    meglio trattarle un modo da evitare che marciscano. Isegni e le macchie possono essere anche semplicemente la cicatrice di vecchie lesioni, trattandole eviterà anche un possibile deterioramento.
    Cordiali saluti

    Il 20/07/2018, Kety Cialdi risponde:

    Salve Laura
    trattare le canne di bambù significa anzitutto stagionarle, e questo si può fare in maniera naturale lasciandole ad asciugare per un mese e mezzo/due in luogo aerato e asciutto, oppure accelerando il processo surriscaldandole.

    Quelle che usiamo noi in vivaio sono stagionate naturalmente e si mantengono a lungo.
    Cordiali saluti

    Kety Cialdi

  • Liriodendron Tulipifera: può soffrire il forte vento?

    Il 08/07/2018, Massimiliano di Pontedera chiede:

    Salve, vorrei approfittare della Vostra disponibilità e professionalità, per chiarire un dubbio che ho, riguardo un albero che vorrei mettere in giardino. L'albero in questione è li Liriodendron Tulipifera. Il mio dubbio, riguarda la zona in cui vivo, perché pur abitando in campagna a Pontedera e quindi relativamente distante dalla costa, ho il giardino esposto a venti tesi provenienti dal mare ed essendo a conoscenza che molte piante soffrono certe situazioni non so che scelta fare. Avendo già messo a dimora un Brachychiton e un Liquidambar il primo ha dimostrato un po' di stento, ma adesso a sei anni dall'impianto è in ripresa germogliando vigorosamente ed infoltendosi, il secondo non dimostra segni di sofferenza di alcun genere ma praticamente è come quando è stato piantato. Personalmente non sono a conoscenza se queste situazioni climatiche siano la causa dei "problemi" dei due alberi che ho in giardino, ma di fronte a ciò che Le racconto potrebbe aiutarmi ad indicare quale scelta fare riguardo il Liriodendron? RingraziandoLa vivamente, cordialmente La saluto.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Massimiliano,
    le difficoltà riscontrate credo siano imputabili più al terreno che all'aria, probabilmente nel punto in cui si trova il terreno non è sciolto abbastanza; quindi preparando una buca alleggerita con terriccio, senza ristagni e ben areata credo che anche il liriodendron non avrà problemi.
    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi

  • Cornus e Melo con foglie secche e che cadono: cosa ho sbagliato?

    Il 24/05/2018, Cristina di VENEZIA/FIESSO D'ARTICO chiede:

    Su consiglio di un vivaio abbiamo acquistato 5 giorni fa dei vasi in resina di 100x80x40max50 e oltre a dei fiori, abbiamo inserito un melo ornamentale, un cornus e una magnolia. Premetto che sono in un ampio terrazzo esposto a sud-ovest in pieno sole da tarda mattinata a sera e molto ventilato. Già il vento ha fatto cadere parecchie foglie e ora, dopo 5 giorni, ci troviamo con cornus con foglie secche e melo foglie gialle. Volevo capire se era colpa del mio rinvaso (ho seguito le loro istruzioni) o se queste piante non sono le più indicate per esposizione. Inoltre chiedo se si trattasse di palme o aceri sarebbe indicata l'esposizione e il vento? Alcuni vicini li hanno ma a noi il vivaio li ha sconsigliati. Grazie della cortese risposta.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Cristina,
    diciamo che per il cornus il clima caldo e ventilato non è l'ideale ma ho la sensazione che il problema siano le irrigazioni, troppe? Troppe poche? Le foglie che ingialliscono e cadono di solito ne sono spia. 

    Verifichi quindi le condizioni del terriccio.
    Purtroppo quando in un contenitore ci sono specie diverse il gioco non è mai facile.
    Mi ricontatti pure, magari inviando anche qualche foto.
    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi

  • Clematidi che sembrano sbiadite: serve qualche altro elemento nutritivo specifico?

    Clematidi che sembrano sbiadite: serve qualche altro elemento nutritivo specifico?

    Il 15/05/2018, Roberto di Clusone chiede:

    Lo scorso hanno ho piantato in vaso una Clematis Ville de Lion e una Nelly Moser. Quest'anno però risultano molto sbiadite, anche rispetto alle sorelle piantate in giardino. Manca forse un elemento nutritivo? O è l'acidità del terreno da modificare? Come per le ortensie.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    la vegetazione mi sembra buona, sia come accestimento sia come foglie, e anche la fioritura; il problema per il colore poco accentuato potrebbe dipendere da un'ombra eccessiva, e anche da scarse concimazioni. Consiglio l'utilizzo di concimi a lenta cessione, a 6-8 mesi, che riescano a coprire, dopo una "partenza" data dai componenti a rilascio immediato, tutta la bella stagione, fino all'autunno.

    Attenzione poi alle irrigazioni, che dovranno essere costanti ma mai eccessive, in quanto i ristagni non sono tollerati nè da clematis nè da ortensie.

    Alberta Ballati

  • Stewartia pseudocamellia: consigli sulla coltivazione

    Stewartia pseudocamellia: consigli sulla coltivazione

    Il 09/05/2018, Manuel di Pescara chiede:

    Salve, sono affascinato da questa essenza, volevo sapere qualche dettaglio in più su coltivazione, esposizione e terriccio. Si trova ben poco a riguardo. Volevo inoltre sapere se, dato che vivo vicino al mare, l’aria salmastra potesse essere un problema! Grazie mille e buona giornata
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Manuel,
    la stewartia pseudocamellia è bella e di semplice coltivazione purché appunto trattata col giusto terreno.
    Purtroppo il clima salmastro non le è affatto congeniale, non la consiglio vicino al mare.
    Le auguro buona giornata.

    Kety Cialdi 

    Stewartia con foglie bruciate: che fare?

  • Pianta di sughero ingiallita e con terreno alla base secco: cos'è successo e cosa fare?

    Pianta di sughero ingiallita e con terreno alla base secco: cos'è successo e cosa fare?

    Il 02/05/2018, Alessia di Pordenone chiede:

    Buongiorno. Queste immagini sono della mia quercia da sughero piantata a ottobre 2017, quando abbiamo fatto il giardino della mia nuova casa. Da una settimana ci siamo accorti di questo improvviso cambiamento. Fino a una settimana fa era verde e sana e poi il disastro. È praticamente quasi del tutto ingiallita e alla base è secco anche il terreno con una strana forma circolare che non capiamo. Il vivaio dove l’abbiamo acquistata fa 2 ipotesi: uso di diserbanti totali che l’hanno avvelenata oppure scarsità d’acqua. Ora nessuno ci aveva detto di bagnarla copiosamente e regolarmente durante l’inverno; ora con questo caldo abbiamo iniziato a bagnare di nostra iniziativa tutto il giardino con il sistema di irrigazione. Possono essere davvero dei diserbanti? La poca acqua può causare un terreno secco a forma circolare alla base? Ma soprattutto come possiamo aiutare la pianta ora? Grazie in anticipo per l’attenzione.. siamo disperati perché è stato un acquisto importante..
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Alessia,
    l'ipotesi dei diserbanti mi sembra un po' estrema; lo scenario prevede che qualcuno entri in giardino e volutamente e sapientemente dia prodotti tossici tutt'intorno alla pianta.

    Le chiazze gialle dei prati sono fungini, magari qualcosa ha attaccato anche le radici dell'albero.
    Sinceramente credo che la cosa migliore sia rivolgersi ad un buon agronomo in loco e farsi dare un parere.
    Le auguro buona giornata.

    Kety Cialdi
     

  • Quali piante sono adatte a proteggere un'artemisia in vaso dal vento?

    Il 24/04/2018, Maria Antonietta di Ascoli Piceno chiede:

    Buongiorno, ho acquistato una bellissima pianta di Artemisia canescens (altezza e diametro 20cm circa): vorrei metterla in una ciotola da collocare in giardino (ma da ritirare in inverno in caso di neve o pioggia eccessiva) ma la mia zona verde è piuttosto ventosa e ho visto che la pianta non è molto resistente alle folate, per cui vorrei trovarle delle compagne d' impianto con la duplice funzione di composizione floreale e difesa. Potreste consigliarmi in merito?
    Francesca_Vernile
    Risponde l'esperto
    Francesca Vernile

    Salve Maria Antonietta,

    la prima pianta che mi è venuta in mente leggendo la sua richiesta è la Stipa tenuissima, graminacea ornamentale che ben si sposa esteticamente e per esigenze colturali all'Artemisia alba 'Canescens'. La forma della Stipa consente di proteggere l'Artemisia dal vento e aggiungendo un Erigeron karvinskianus avrà anche una bella composizione. Al posto della Stipa può scegliere un Phormium tenax 'Bronze Baby', ottenendo così un contrasto più deciso. 

    In alternativa, usando un contenitore abbastanza ampio, può optare per degli arbusti sempreverdi con stesse esigenze idriche moderate, ad esempio il Mirto o il Lentisco; Erigeron, Pallenis maritima o Convolvulus sabatius completeranno la composizione. 

    Buon giardinaggio!

    Francesca Vernile

  • Albero di liquidambar con rami secchi e foglie raggrinzite: cosa fare?

    Albero di liquidambar con rami secchi e foglie raggrinzite: cosa fare?

    Il 24/04/2018, Claudio di Guarda Veneta chiede:

    Buongiorno, ho questo Liquidambar che dall'anno scorso non è più in gran forma... rami secchi e foglie raggrinzite... ho letto che ha bisogno di molta acqua ma anche così non ha un bell'aspetto... potete consigliarmi? Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Claudio,
    bisognerebbe capire che tipologia di terreno abbiamo, per poter eventualmente capire se il problema è l'acqua o sono i nutrienti. Ha provato ad usare un concime da pieno campo?
    Il fatto che improvvisamente la pianta inizi a non star bene mi lascia perplessa.... è intervenuto qualcosa?
    Ci contatti pure!!
    Le auguro buona giornata,

    Kety Cialdi

  • Di che tipo di pianta si tratta?

    Di che tipo di pianta si tratta?

    Il 17/03/2018, Luigi di busto arsizio (Italia) chiede:

    Ho visto molte piante come da foto anche nei giardini francesi...questa è a Milano...ho recuperato i semi lo scorso anno... Penso sia una specie comune magari non molto diffusa oggi.. Potete classificarla? Vi ringrazio molto da subito. Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Luigi,
    si tratta sicuramente di una malvacea, direi un'altea a giudicare dalla proporzione tra i fiori e lo stelo.
    Le auguro buona serata.
    Kety Cialdi

     

  • Concime adatto per piante di carambola e per ama?

    Il 07/03/2018, Stefano di Catanzaro chiede:

    Mi sapreste dire un concime adatto per piante di carambola e per ama?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Stefano.

    La carambola è una pianta molto esigente e va concimata spesso: tre volte all'anno con concimi ricchi di azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), meglio se complessi ternari e, se il terreno è calcareo, necessita di essere concimata quattro volte all'anno con fertilizzanti a base di microelementi (es. ferro Fe, boro B, rame Cu ecc.).

    Per quanto riguarda invece l'ama, durante tutto il periodo della fioritura e dell'emissione e crescita delle foglie somministrare un concime liquido con l'acqua d'annaffiatura una volta al mese a dosi dimezzate rispetto a quelle indicate nella confezione del prodotto. È importante concimare soprattutto durante il periodo in cui l'ama è provvista di foglie in quanto aiuta ad accumulare maggiori sostanze nutritive nei bulbi e quindi ad avere successivamente, una fioritura più copiosa.

    Oltre all'azoto N, è necessario distribuire concimi ad alto titolo di fosforo P e di potassio K, per favorire la fioritura della pianta e l'accrescimento dei bulbi.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

    Leggi le altre risposte dell'esperto su CARAMBOLA:

  • Semina amaranto: consigli su come effettuarla correttamente?

    Il 06/03/2018, Lorenzo di Cesenatico chiede:

    Ciao Portale del verde, ho comprato un pacchetto da 500 gr di amaranto, per quanto riguarda la semina si mette nella terra subito i semi oppure gli si lascia in acqua in modo che si formi il germoglio? Secondo voi con 500 gr quanti metri di terra mi occorre? È vero che l'amaranto dura quasi 10 anni della sua produzione?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Lorenzo.
    Cercherò di rispondere ai suoi quesiti riepilogando le domande che mi ha posto:

    Domanda 1)
    Per quanto riguarda la semina dell'amaranto, si mette nella terra subito i semi oppure gli si lascia in acqua in modo che si formi il germoglio?

    Risposta 1)

    E' possibile seminarli sia direttamente in terra che fargli pregermogliare in acqua per qualche giorno. Ovviamente la pregermogliazione abbrevia il periodo di crescita della pianta consentendo di anticipare la produzione della stessa.

    Domanda 2)
    Secondo voi con 500 gr quanti metri di terra mi occorre?

    Risposta 2)

    Mediamente circa 50 mq per stare tranquillo e avere maggiori uniformità di semina e crescita delle piante.

    Domanda 3)
    È vero che l'amaranto dura quasi 10 anni della sua produzione?

    Risposta 3)

    L'amaranto in produzione, è una pianta tipicamente annuale ma se le sue radici rimangono nel terreno; senza essere asportata la pianta può avere anche un ciclo poliennale della durata di circa 8 - 10 anni.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia
  • Sophora Japonica: in quale mese inizia ad avere nuove foglie?

    Il 27/02/2018, Sonia di Varese chiede:

    SOPHORA JAPONICA: 1. so che perde le foglie in inverno. In quale mese iniziano a spuntare le nuove foglie, in particolare: a metà marzo è ancora spoglia? 2. Una pianta alta 1 metro farà già i fiori, oppure come mi hanno detto dovrò aspettare circa 10 anni?
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    la Sophora japonica, denominata anche Styphnolobium japonicum, appartiene alla famiglia delle Fabacee, ed è una pianta decidua dalla crescita piuttosto lenta, il che presuppone che possa avere una fioritura rapportata alla maturità della pianta.

    La vegetazione riprende a primavera, e la fioritura è estiva. È una pianta i cui fiori sono molto visitati dalle api, e che teme il gelo, per cui va posizionata in zone riparate e soleggiate, sopportando anche brevi periodi di siccità.

    Alberta Ballati

  • Il platanus, nel Molise, può considerarsi autoctono?

    Il 15/02/2018, William di Isernia chiede:

    Volevo chiedervi se il platanus, nel Molise, può considerarsi autoctono. Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno William,
    visti i secoli di presenza a questo punto direi proprio di sì.
    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi

  • Coltivazione della catalpa: può dare fastidio al pavimento con le radici?

    Coltivazione della catalpa: può dare fastidio al pavimento con le radici?

    Il 29/01/2018, Giovanna di Brindisi chiede:

    Sono a Brindisi e ho un piccolo giardino esposto a sud. Nella striscia di terreno larga 1,8 mt x 9 mt, tra pavimento (da fare) e parcheggio auto con breccia, vorrei piantare un albero. Ho pensato alla Catalpa. Considerando che la devono piantare un 1 mt di distanza dal pavimento, vorrei sapere se le radici possono dare problemi. Altrimenti quale albero mi consiglia? Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Giovanna,
    la catalpa non ha radici particolarmente invadenti quindi non credo possa creare grossi problemi;
    unico mio dubbio: da un lato il parcheggio macchina dall'altro il pavimento, ma vicino a casa? La catalpa cresce molto, arriva a chiome imponenti, non vorrei risultasse poi un problema per la vicinanza alla casa.

    In alternativa, in una striscia di terreno così a me non dispiacerebbe una lagerstroemia ad esempio, di sviluppo sicuramente più contenuto.
    Le auguro buona giornata 

    Kety Cialdi 

  • Calicantus precox che non ha fiorito: cos'ho sbagliato?

    Calicantus precox che non ha fiorito: cos'ho sbagliato?

    Il 28/01/2018, Claudia di Leivi (GE) chiede:

    Il mio calicantus precox quest’anno mi ha regalato solo 4 miseri fiori.... l’ho messo a dimora a ottobre 2016 la pianta ha passato un estate tutto sommato tranquilla nonostante il gran caldo aveva le sue foglie verdi che poi sono cadute, mi aspettavo una bella fioritura e invece... cos’ho sbagliato? Abito a Leivi in Liguria, 300 mt s.l.d.m., non abbiamo avuto gelate... grazie!
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    la pianta sembra sana...mi sembra abbia poca ramificazione giovane, forse occorre effettuare una potatura per favorire la formazione di nuova vegetazione, quella che darà la fioritura nella stagione successiva, potatura da effettuare in questo periodo.

    Alberta Ballati
     

  • Chi posso contattare per il prelievo di alberi di grosse dimensioni?

    Il 22/01/2018, Mauro di Urbino (PU) chiede:

    Gentile Responsabile, dispongo di un parco di circa 20 alberi ad alto fusto di pini e abeti, età 30-40 anni inoltre anche di una quercia “monumentale”, in Urbino (PU). Purtroppo devo rinunciare a questo patrimonio verde per esigenze urbanistiche quindi regalo le piante a chiunque sia interessato e attrezzato per il prelievo. Sarebbe possibile qualche indicazione o recapito? Ringrazio con cordiali saluti Mauro – Country House Ai Cipressi - cell. 3403063805
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    penso che la cosa migliore sia individuare architetti paesaggisti, o magari un assessorato al verde di comuni limitrofi che possano aver interesse a riutilizzare per il verde pubblico un tale "patrimonio".
    Queste sono operazioni molto costose che richiedono personale competente e macchinari.
    Saluti, Alberta
     

  • Come si chiama la pianta in fiore nella foto?

    Come si chiama la pianta in fiore nella foto?

    Il 26/11/2017, Catia di Cumiana chiede:

    Buonasera, mi potreste dire per piacere come si chiama la pianta in fiore che si vede nella foto? Attendendo vostre notizie, vi ringrazio.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Catia,
    purtroppo dall'immagine non si capisce bene, la foto è stata scattata in questo periodo? Se risalisse alla primavera potrebbe essere una weigela, che invece ora è spoglia.
    Se potesse darci più notizie potrei forse aiutarla meglio.

    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi

  • Come si chiamano queste piante? Di cosa soffre la seconda?

    Come si chiamano queste piante? Di cosa soffre la seconda?

    Il 03/11/2017, Carmine di Roma chiede:

    Gentile redazione, Vorrei conoscere il nome dell'albero della prima foto e della seconda conoscere il nome e sapere di cosa soffre, visto lo stato delle foglie.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    la prima dovrebbe essere una Tilia henryana, il secondo un ciliegio, che, se la foto è attuale, sta perdendo le foglie.

    Alberta Ballati

     

     

     

     

     

  • Qual è il nome di questo albero?

    Qual è il nome di questo albero?

    Il 30/10/2017, Adamo di Trieste chiede:

    Spett.le esperto, vorrei sapere, se possibile, il nome di questo albero. Ringrazio anticipatamente, Adamo
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Adamo,

    direi che si tratti di una paulownia, albero di dimensioni e bellezza notevoli.
    Le auguro buona giornata,

    Kety Cialdi 

    Leggi le altre risposte dell'esperto per PAULOWNIA:

  • Qual è il nome di questa pianta?

    Qual è il nome di questa pianta?

    Il 12/10/2017, Donatella di Torino chiede:

    Buongiorno, nel centro di Torino dove abito, ho visto sul balcone, piantato in un vaso relativamente piccolo, un magnifico albero. Nessuno tra le persone che io conosco, anche esperte, sono riuscite ad identificarlo. Potete aiutarmi a capire di che albero si tratta? Allego le tre foto che ho fatto dal marciapiede in basso, purtroppo notturne ma abbastanza visibili. Mille grazie in anticipo, Donatella
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    foto-sommaco-maggioreBuongiorno,
    da quello che vedo mi sembra che sia Rhus typhina, comunemente chiamata sommaco maggiore.

  • Parrotia Persica: quale varietà scegliere?

    Il 06/10/2017, Francesco di AREZZO chiede:

    Buongiorno, volevo informazioni sulla Parrotia persica. Cercavo un arbusto importante o albero non grande che in autunno avesse dei bei colori ...mi conferma ? se mi vuole suggerire altre Le sono grata....quante specie ci sono di parrotia? quale mi consiglia per avere dei bei colori in autunno? Grazie per la Vostra disponibilita' Francesco Marzullo
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, la Parrotia è un genere che ha solo due specie, la Parrotia persica e la Parrotia subaequalis, dove la prima è la più comune.

    Varietà interessanti sono:

    • la Parrotia Burgundy, con foglie giovani bordeaux e porpora in autunno;
    • la Parrotia Felicie, dal bel rosso vivace in autunno;
    • la Parrotia Pendula, molto compatta e, appunto, pendula;
    • la Parrotia Vanessa, la varietà più eretta e colonnare, con foglie giovani a margine color bronzo che diventano rosso cremisi, arancio o oro in autunno, ottima per giardini piccoli

    Buona giornata
    Alberta Ballati

  • Semi di Brugmansia: quando seminare?

    Semi di Brugmansia: quando seminare?

    Il 17/09/2017, Miriam di Roma chiede:

    Buongiorno!! Ho acquistato dei semi di Brugmansia iochroma Australis (nella speranza che diano fiori azzurri) ed ho trovato assai poco in rete, e quel poco molto controverso, sul metodo di semina. Io avrei pensato di seminare in torba qualche seme a fine ottobre tenendo il contenitore in casa, esposto alla luce mentre altri penserei di seminarne a fine aprile-primi maggio all’aperto. Alcuni consigliano di lasciare in ammollo per 24 ore i semi prima di interrarli: è utile o ininfluente? Grazie dell’aiuto!!
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, direi che la scelta di provare le due stagioni per la semina è buona, anche se propendo per la primavera come scelta più adatta, anche primavera inoltrata, visto che è una pianta tropicale e che potrebbe avere bisogno di alte temperature per germinare. Mettere in ammollo i semi può essere una buona idea, anche qui consiglierei di provare le due soluzioni.

    Alberta Ballati

  • Brugmansia Tiara: cosa sta succedendo alla mia pianta?

    Brugmansia Tiara: cosa sta succedendo alla mia pianta?

    Il 18/08/2017, Gianna di Riva Ligure chiede:

    Buonasera, cortesemente sapreste dirmi cosa sta succedendo alla mia Brugmansia Tiara a fiore doppio? Ogni quanto occorre irrigare? Grazie. Buona serata, Gianna
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Gianna,
    difficile dire con certezza cosa stia accadendo alla sua Brugmansia Tiara. Credo che il problema, vedendo anche quel che accade in vivaio, sia che questo caldo, forte e duraturo, ha "fermato" le piante; vale a dire che dobbiamo irrigarle con regolarità ma anche con parsimonia perché la loro vegetazione è rallentata e non reagiscono al meglio.
    Provi a sentire con le dita l'umidità del terreno e lo mantenga fresco ma non bagnato.
    Nel giro di qualche giorno, complice il diminuire delle ore di giorno e con l'aumentare del refrigerio notturno, dovrebbe migliorare l'aspetto.
    Le auguro buona serata

    Kety Cialdi

  • Paulownie ed oleandri: accoppiata possibile?

    Il 03/07/2017, Marcello di Palermo chiede:

    Salve, vorrei porre una quesito. Nel viale di casa mia ho piantato l'anno scorso delle Paulownie tomentose a 4-5 metri di distanza l'una dall'altra. Adesso mi è venuto in mente di creare una siepe di oleandri rosa tra le Paulonie (ancora piccole) e per tutto il viale. È possibile fare una cosa del genere? Gli oleandri amano il sole ed è la fonte essenziale per farli fiorire. È possibile avere una fioritura anche all'ombra delle Paulownie? Considero anche il fatto che quest'ultime sono caducifolie, dunque gli oleandri prenderanno sole diretto per tutto l'inverno fino alla primavera. Cosa mi consigliate?
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Marcello,
    se le sue Paulonie ed Oleandri non fossero a Palermo, le sconsiglierei di attuare il suo "piano" ma, vista la latitudine, credo proprio che lei possa realizzare la sua siepe.
    Magari, sempre che non abbia esigenze particolari di copertura, mantenga la distanza tra la sommità della siepe ed il palco delle Paulonie così che luce ed aria continuino a circolare.
    Ne beneficeranno le une e le altre in bellezza e salute.

    Le auguro buona serata, kety cialdi

  • Quale pianta con fiori resiste dai 30 ai 37 gradi?

    Il 14/06/2017, Marisa di Italia chiede:

    Buongiorno avrei un quesito da porVi. Sto cercando una piantina con fiori che possa stare esposta al sole diretto e che resista alle temperature estive, quindi si parla anche dai 30° ai 37°. Vorrei trovare appunto una piantina, da mettere su una lapide, che non soffra all'esposizione solare diretta e che resista a queste temperature. Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. Marisa
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Marisa,
    di piante che tollerino quelle temperature ce ne sono tante, purché ricevano regolari annaffiature però. 
    - Abelia
    - Buddleja, tipo Chip (le altre crescono tropo)
    - Lavanda
    - Le colorata surfinie

    Sono tutte piante belle dalla fioritura prolungata.
    Piu resistenti in caso di irrigazione diradata, ma non oltre i 2-3 gg trovandosi in quelle condizioni, ci sono piantine succulente come le portulache, dette amanti del sole.

    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi

  • Come si moltiplica il Populis alba varietà bolleana?

    Come si moltiplica il Populis alba varietà bolleana?

    Il 06/06/2017, Tiziano di Origgio chiede:

    Buongiorno, ho un giardino adiacente un parco piantumato con Populus alba varità bolleana e delimitato da una rete metallica su fondazione in calcestruzzo per oltre mezzo metro nel terreno. Non penso che possano viaggiare sotto terra scavalcando la fondazioni e riaffiorare nel giardino. Sta di fatto però che le radici (ed i relativi germogli) la fanno da padrona sollevando addirittura i carrabili. Nel parco addirittura se non intervenisse il taglio del verde sarebbe una selva. Domando pertanto: come si moltiplicano dette piante ed esiste la possibilità di fermare l'invasione delle radici con una sorta di veleno selettivo, o che altro è possibile fare? Grazie per un vs. prezioso contributo
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Populis-alba-varietà-bolleanaBuongiorno Sig. Tiziano,
    il problema delle radici di piante così "invadenti" prima o poi si presenterà nuovamente, anche utilizzando prodotti erbicidi, che peraltro sarebbero molto invasivi e comunque non definitivi.

    Il consiglio è quello di contattare i responsabili del parco per eventualmente togliere una o più piante, se non piantate a distanza regolamentare dal confine.

    Ci faccia sapere come andrà a finire.

    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

  • Di che specie è questo albero?

    Di che specie è questo albero?

    Il 28/05/2017, Gioacchino Pirri di Rose chiede:

    Buongiorno, anni fa nel mio giardino é stato piantato questo albero. Ogni anno sono costretto a potarlo per via della sua crescita veloce. Vorrei sapere di che specie si tratta. Allego foto dei fiori (é in fioritura) delle foglie e della corteccia del tronco. Grazie mille.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, è sicuramente una pianta che "abita" zone calde e si chiama Melia azedarach.

    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

  • Può essere un albero da frutta? Devo lasciarlo oppure no?

    Può essere un albero da frutta? Devo lasciarlo oppure no?

    Il 10/05/2017, Anna di Salerno chiede:

    Buongiorno. In un vecchio pozzo di nostra proprietà è spuntato spontaneamente un alberello. Vorrei sapere cortesemente che tipo di albero può essere. Alcuni mi dicono che è un albero da frutta, ma non sembra. Come foto ha un fusto sottile e alcune foglie sono rossicce. La mia domanda la pongo anche perché vi chiedo se è il caso di lasciarlo nel pozzo oppure toglierlo e magari piantarlo da qualche altra parte . Grazie e buon lavoro. Anna
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buonasera, la pianta in questione potrebbe essere un albicocco... Dato che è di seme, però, darà frutti probabilmente piccoli e di scarsa considerazione.

    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

  • Perché la mia Clematide ha fatto fiori senza petali?

    Il 06/05/2017, Enzo di Roma/Italia chiede:

    Buongiorno, vorrei chiedere, cortesemente, il perchè la mia clematide, pur avendo negli anni scorsi fiorito normalmente, quest'anno, nel periodo della fioritura, ha fatto fiori senza petali, come fosse un bottone senza petali. Grazie per la Vostra cortesia. Enzo
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Enzo,
    ciò che è successo alla sua pianta è piuttosto singolare.
    Mi sono confrontata con diverse persone e l'unica ipotesi plausibile é che la pianta sia andata in sofferenza durante l'inverno e questa sia una reazione a questo evento.
    Se le fosse possibile inviarci qualche foto la sottoporrò ad un collega esperto in Clematis così da poter essere più esaustivi possibile.

    Può allegare la foto direttamente nell'email che riceverà di avvenuta risposta, cliccando in "Se vuoi invece ringraziare il nostro esperto e dare una valutazione della sua risposta clicca qui."

    Le auguro buona serata

    Kety Cialdi 

  • Il Ginkgo Biloba ha subito un taglio drastico, crescerà come prima?

    Il Ginkgo Biloba ha subito un taglio drastico, crescerà come prima?

    Il 03/05/2017, Anna di Milano chiede:

    Buongiorno, abito a Milano e di recente abbiamo dovuto rifare la facciata del condominio, con conseguente danno al nostro Ginkgo Biloba, (ancora giovane) che per esigenze di manovra del montacarichi, ha dovuto subire il taglio spietato di buona parte dei rami, dalla parte che dà verso il muro della casa. A questo punto iniziava a piegarsi dalla parte opposta, verso strada, essendo sbilanciato per la diversa lunghezza dei rami. Abbiamo contattato un giardiniere che ci ha consigliato di tagliare dei rami dalla parte verso strada, per riequilibrarlo e permettergli di proseguire la crescita dritto. Bene, quando abbiamo visto il risultato, ci è venuto un colpo, nel senso che nessuno si aspettava un taglio/potatura così drastico. Pensavamo ad una sfoltitura dei rami più lunghi e sottili, mentre sono stati tagliati anche i più grossi, punta compresa. Ora, al di là del fatto che vederlo senza punta fa un po' impressione... Come pure vederlo così, quasi capitozzato, abbiamo anche l'impressione che sia un po' sofferente, per quanto il fogliame sia cresciuto fitto. Il fatto è che guardandolo dall'alto soprattutto, sembra che le foglie siano piegate un po' in giù, come quando una pianta ha sete. . In realtà le bagnature non sono cambiate rispetto a prima dell'intervento. E i rami più sottili sono piegati verso il suolo come si vede in foto. Io ho letto dappertutto che il Gingko mal sopporta le potature drastiche, che vanno fatte solo ove assolutamente necessario e per il minimo indispensabile. Dobbiamo preoccuparci? Crescerà come prima? O rimarrà "fermo" per anni? Vi ringrazio anticipatamente
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Gingko BilobaIl ginkgo è una pianta dalla crescita giovanile piuttosto rapida ed, essendo botanicamente una conifera, come le conifere di grande stazza non gradisce molto le potature, soprattutto apicali.

    Tuttavia, essendo la pianta ancora abbastanza giovane, dovrebbe ripartire senza grossi problemi. Il ginkgo, in linea generale, va potato solo in caso di effettiva necessità.

    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

  • Cercis Siliquastrum e Mimosa: qualche informazione

    Il 28/04/2017, Alberto di Casale Monferrato chiede:

    Buongiorno, vorrei cortesemente un consiglio. Vorrei mettere a dimora una piantina di mimosa, abito in zona pianura padana piemontese (quindi freddo gelido invernale e caldo afoso estivo), per darle una posizione definitiva vorrei sapere se è una pianta che fa molta ombra oppure ombra leggera. Inoltre vorrei cortesemente sapere se il Cercis Siliquastrum è un altro albero che possa fare ombra fitta e se cresce velocemente. Grazie
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, per quanto riguarda la Mimosa posso dire che è una pianta che cresce velocemente, ed è molto frondosa, ma che teme il freddo, specialmente se umido.

    Il Cercis Siliquastrum (albero di Giuda) ha invece un accrescimento più lento, e forse proprio per questo non è la specie più adatta per fare ombra.
    È comunque adatto ad ambienti cittadini per la sua buona resistenza agli agenti inquinanti.
    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

  • Posso piantare un Ginkgo nella zona in cui vivo?

    Il 25/04/2017, Maximiliano di Pontedera Pi chiede:

    Salve, mi chiamo Maximiliano, vorrei approfittare della Vs esperienza e disponibilità che offrite, per capire se la zona in cui vivo è ideale o meno per piantare un Ginkgo. Mi spiego meglio, la zona in cui vivo è esposta in modo particolare a venti provenienti dal mare, in quanto abito in campagna ed ho intorno spazi aperti, nonostante mi trovi in linea d'aria a circa 27Km dalla costa, questo potrebbe in qualche modo creare dei problemi sulla crescita o il benessere della pianta?
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno Maximiliano,

    il Ginkgo biloba è una pianta che resiste egregiamente alle temperature rigide, fino a -35°, e che quindi predilige climi freschi, anche se assolati; tuttavia dovrebbe riuscire a crescere bene anche nella zona descritta.

    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

  • E' vero che il fusto di questa pianta non si alzerà più dell'innesto?

    E' vero che il fusto di questa pianta non si alzerà più dell'innesto?

    Il 20/04/2017, Giovanni di Parabiago chiede:

    Buongiorno, ho acquistato la pianta nell'immagine. Mi è stato detto che il fusto non si alzerà più del punto d'innesto. E' vero?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Buongiorno gentilissimo Signor Giovanni.

    Il punto d'innesto presente nelle piante propagate appunto per innesto, serve per separare e allo stesso tempo creare una soluzione di continuità tra il portinnesto (l'individuo che sta al di sotto e che è destinato a formare l'apparato radicale) e la marza (l'individuo che sta al di sopra e che è destinato a formare la chioma).

    È ovvio che tra i due bionti grazie a questa soluzione di continuità, si viene a creare un legame ben saldo che va poi ad agire sulle caratteristiche di entrambi, ma che al di sopra del punto d'innesto non si abbia lo sviluppo del fusto è impossibile.

    La propagazione per innesto, serve per accelerare l'entrata in produzione delle piante e indurre determinate caratteristiche alla pianta.
    Ma che il punto d'innesto, non permetta di crescere in altezza la pianta tale da impedire il raggiungimento della struttura scheletrica definitiva è impossibile.

    Ringraziandola delle sua domanda, e rimando a disposizione per risolvere altri dubbi, le porgo i miei Distinti Saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

  • Come faccio a sapere dove posizionare le piante e quali acquistare?

    Il 29/03/2017, Margherita De Amicis di Latiano (Br) chiede:

    Scusi il disturbo ma è da un po' di tempo che mi cimento a voler realizzare il giardino di casa mia. Le sue dimensioni sono discrete, circa 2000 metri quadri, ma non so da dove devo cominciare. Come faccio a sapere dove posizionare le varie piante (alberi, arbusti e cespugli)? E di conseguenza quali piante acquistare? Vi prego aiutatemi. Grazie per il tempo dedicatomi e a presto.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Margherita 
    Per cominciare le suggerisco di scaricare l'e-book (gratuitamente) sui vari tipi di giardini che si possono realizzare e sui parametri da tenere in considerazione per la scelta delle piante.
    ecco il link: https://www.portaledelverde.it/gli-e-book-del-portale-del-verde/

    Dopodiché saremo ben lieti di darle informazioni e consigli sui vari tipi di piante di suo interesse.
    Resto a disposizione per consigli e chiarimenti 
    Buona serata
    Kety Cialdi 

  • Come si chiama questa pianta in fiore?

    Come si chiama questa pianta in fiore?

    Il 21/03/2017, Guglielmo di Cortona - Ossaia Cortoreggio chiede:

    Buongiorno, vorrei se possibile conoscere il nome della pianta in fiore della fotografia, quella prima dell'alianto (se non sbaglio). Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Guglielmo. 
    Direi trattarsi di Verbascum Thapsus, il tasso barbasso, pianta erbacea delle scrofulariaceae.
    Buona giornata

    Kety Cialdi 

  • Fioriere: quali piante estirpare? Con quali sostituirle?

    Fioriere: quali piante estirpare? Con quali sostituirle?

    Il 09/03/2017, Patricia Cash Cavallucci di Roma chiede:

    Nel mio terrazzo romano ho fatto costruire delle fioriere (48 cm x 50 cm di altezza) su tutto il perimetro. Dato che nel garage sotto questo terrazzo ci sono delle infiltrazioni, vorrei un consiglio da voi sulle piante da estirpare in quanto perforanti per la guaina impermeabilizzante che isola internamente le fioriere. Vorrei anche sapere con quali piante e varietà perenni sostituirle, considerando un apparato radicale poco aggressivo, la riuscita estetica e il colore delle fioriture (ho impostato dal blu al rosa e rosso + bianco, escludendo il giallo). Nei titoli delle foto vi indico alcune piante “indiziate”.Vi ringrazio per il vostro prezioso aiuto!
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Patricia, 
    Ho consultato anche un giardiniere del pensile e mi ha confermato che il problema non è la tipologia di piante bensì la tipologia della guaina.
    Quella utilizzata non prevedeva evidentemente l'utilizzo come barriera per le piante.
    Prima di qualsiasi altro provvedimento le consiglierei di capire da capitolato la tipologia di guaina impiegata e poi avvalendosi di un giardiniere esperto in pensile valuterei eventuali interventi
    Le auguro buona giornata
    Kety Cialdi 

  • Solamun muricatum e Thevetia, sono piante velenose?

    Il 29/10/2016, Codari Giovanni di Parabiago ( MI ) chiede:

    Da tempo mi son state regalate due pianticelle. Per il momento per fortuna non sono più alte di 50cm Una è una Solamun muricatum e l'altra è una Thevetia. Nel web e nei libri che ho a disposizione trovato informazioni sulle caratteristiche. In alcuni casi segnalano che sono piante velenosissime in altri casi no. Dove stà la verità? Certo di leggerVi ringrazio anticipatamente.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Giovanni,

    sicuramente collocherei la Thevetia tra le piante velenose, molto tossica in tutte le sue parti.
    Per il Solanum, il discorso é più complesso e controverso: ci troviamo davanti ad una solanacea, grande famiglia che abbraccia sia melanzane e pomodori ma anche piante molto tossiche, quindi teoricamente è possibile si tratti di un frutto commestibile ma dato che non lo conosciamo, poichè non è diffuso e commercializzato, io diffiderei dall'utilizzarlo perché non ne conosciamo a fondo proprietà e caratteristiche.

    Le auguro buona serata.

    Kety Cialdi
    Vivaio Pollicirosa di Rare Piante

  • Qual è il nome della varietà riprodotta nella foto?

    Qual è il nome della varietà riprodotta nella foto?

    Il 19/10/2016, Antonio Trevisani di Bologna chiede:

    Chiedo che mi venga indicato il nome della pianta riprodotta nella fotografia allegata. Cordiali saluti. A. Trevisani
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Antonio,

    la sua pianta mi ha dato da pensare perché riassume in sé caratteristiche che rimandano a specie diverse.
    Alla luce della particolare variegatura delle foglie e di quella che sembra essere un'infiorescenza, direi che si tratta di un leucothoe, ma le sarei grata se volesse mandarmi altre foto con dettagli maggiori per poter essere più corretta ed esauriente possibile nella risposta.

    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi
    Vivaio Pollici Rosa

  • Piante di sughero: consigli sulla coltivazione?

    Il 05/10/2016, Lucia di Perugia chiede:

    Ciao! Secondo voi si possono piantare delle piante di sughero come alberi da giardino? Mi potete dare anche qualche consiglio su come coltivarle? Grazie davvero per la disponibilità.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Gentile Lucia,

    la Quercus Suber, comunemente detta sughera, è una quercia che popola il bacino del Mediterraneo, l'Italia delle zone più calde. Questa quercia, tra gli alberi da giardino, aggiunge di norma un'altezza di 10-15 mt e un diametro della chioma di 5-8 mt. È un albero da giardino sempreverde, con foglie persistenti, coriacee, lanceolate, a volte spinose ai margini, con una spessa corteccia spugnosa che viene utilizzata per la fabbricazione di tappi e pannelli isolanti.

    Può essere utilizzata come pianta da giardino, magari in un unico esemplare, viste le dimensioni, ma forse Perugia non è la zona più adatta, in quanto questa pianta ha bisogno di un clima caldo. È coltivata, per esempio, in Sardegna, e ne ho visti splendidi esemplari in Costa Azzurra.

    Sperando di esserti stata utile, resto a tua disposizione per altri suggerimenti.

    Alberta Ballati
    Vivaio Pollicirosa di Rare Piante

  • Betulla in giardino: come mantenere la vegetazione più a lungo?

    Betulla in giardino: come mantenere la vegetazione più a lungo?

    Il 26/09/2016, Marina di Treviso chiede:

    Ho due belle betulle che hanno circa 20 anni. Il problema è che in questo periodo perdono tutte le foglie, faccio presente che sono alberi, su cui non ho mai fatto trattamenti particolari né potature. Cosa posso fare per mantenere la vegetazione più a lungo?? Grazie. Marina
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve Marina.

    La betulla è una pianta ornamentale di interesse forestale, utilizzata non solo per la produzione del legno, ma anche come pianta da bordura nei giardini o nei parchi pubblici, perché dotata da di una certa maestosità e bellezza del suo fogliame.

    Se andiamo ad analizzare la sua distribuzione e il suo habitat di sviluppo, vediamo che la betulla è una specie diffusa prevalentemente nelle zone temperate, trattandosi di una specie "pioniera", cioè in grado di occupare rapidamente aree di terreno scoperte, lasciate dopo un incendio o il taglio del bosco e comportandosi in più da pianta "eliofila", in quanto ha bisogno di una determinata quantità di luce per crescere.

    Dal punto di vista del suolo, la betulla richiede terreni freschi e ben drenati, anche sassosi e con un pH leggermente acido. Anche se adattabile in ogni tipo di terreno, vanno comunque evitati quelli troppo pesanti, calcarei, argillosi e soggetti al ristagno idrico, perché con il passare possono rovinare le piante, determinando la marcescenza delle radici e la morte precoce.

    Come ha detto lei nella sua domanda, alle betulle che ha in giardino non ha fatto nessun trattamento particolare e nessun tipo di potatura.

    Infatti la betulla, una volta posta a dimora, non ha bisogno di nessun tipo di cura particolare o irrigazione. La pianta riesce a resistere anche a brevi periodi di caldo e siccità estiva.

    Tuttavia però se il caldo e la siccità estiva perdurano per un tempo più lungo, si può verificare un invecchiamento precoce del fogliame a cui segue la caduta precoce delle foglie (filloptosi). Questo avviene anche perché, la betulla possiede un apparato radicale superficiale.

    Per cui venendo alla sua domanda, le rispondo semplicemente che la caduta precoce delle foglie delle sue betulle in giardino, è proprio dovuta alla carenza idrica e al periodo di caldo prolungato che c'è stato durante questa estate.

    Per poter mantenere più a lungo il fogliame, è necessario irrigare ogni tanto le sue betulle in giardino qualora il periodo di di caldo e di carenza idrica del suolo perduri per tempi molto lunghi. Attenzione però a non irrigare troppo spesso la pianta, perché, come ho già detto, la specie non ama terreni troppo umidi e pesanti.

    Sperando di aver risposto alla sua domanda e rimanendo a disposizione per qualsiasi dubbio, la saluto cordialmente.

    Cordialmente

    Dott. Fabio Di Gioia
    Esperto nel recupero e valorizzazione varietà antiche

  • Vorrei sapere che tipo di albero ornamentale è quello rappresentato in foto

    Vorrei sapere che tipo di albero ornamentale è quello rappresentato in foto

    Il 30/08/2016, Gianluca di Soleto ( Lecce) chiede:

    Salve vorrei sapere di che albero si tratta grazie.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Gianluca,

    Il suo albero ornamentale è sicuramente un'Ulmacea.

    Sembrerebbe trattarsi di una ZelkovaOlmo giapponese. Si tratta di una pianta che raggiunge una grandezza notevole, anche al di sopra di 25 metri, caratterizzata da una crescita veloce. Proviene dal Giappone, come suggerisce il suo nome.

    Tuttavia non si può escludere trattarsi di un più comune Ulmus o Olmo vista anche la disposizione delle foglie sui rami. 

    Per distinguere bene le due varietà avrei bisogno di disporre di foto più grandi. 

    Sperando di averla aiutata, le auguro una piacevole serata.

    Kety Cialdi
    Vivaio Pollicirosa di Rare Piante

  • Di che varietà di albero ornamentale potrebbe trattarsi?

    Di che varietà di albero ornamentale potrebbe trattarsi?

    Il 22/08/2016, Simone di Lastra a Signa chiede:

    Buonasera. Gentilmente volevo chiedere che albero fosse questo. Fu piantato da mio zio per un glicine rampicante, ma al suo posto è cresciuto questo albero che nessuno conosce! Ringrazio gentilmente per l'attenzione. Simone Corsinovi
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Gentile Simone,

    Dalle foto che ha allegato alla domanda, direi che nel suo giardino cresce un albero di koelreuteria paniculata, il cosiddetto "albero dorato della pioggia".

    Si tratta di un albero, della famiglia delle Sapindaceae, che presenta dimensioni medie ed è originario dell'Asia. Ha una crescita rapida ed è in grado di raggiungere 15 metri di altezza e circa 10 metri di larghezza. Presenta foglie caduche, un tronco eretto, spesso multiplo, e tende a sviluppare una chioma fitta. Le sue foglie sono composte, imparipennate, costituite da 7-15 foglioline ovali, con margine seghettato, di colore verde scuro, divengono gialle in autunno, prima di cadere. Le foglie nuove, nel periodo primaverile, hanno un colore bronzeo. La corteccia è di colore marrone chiaro, generalmente solcata da rughe poco profonde.

    Varietà di albero koleuteria paniculataIn luglio-agosto, proprio nel periodo in cui siamo ora, la koleuteria paniculata regala fiori gialli portati da larghe pannocchie terminali, lunghe circa 30 cm. Nel corso dell'autunno i fiori sono seguiti da frutti, simili all'Alchechengi: ovvero capsule marroni, che sembrano piccole lanterne e presentano una consistenza cartacea.

    La koleuteria paniculata richiede ed ama terreni sciolti, ben drenati, profondi e ricchi di humus, ma tra le caratteristiche di questo albero c'è anche la capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di terreno, purchè ben drenato. Di norma si coltivano in posizioni ben soleggiate e sono in grado di tollerare anche le posizioni di semi-ombra. In genere gli esemplari adulti non hanno paura del freddo, ma il consiglio migliore è sempre quello di mettere a dimora gli alberi molto giovani in luogo riparato dal vento. Se vuole proteggere le radici della koleuteria da eventuali gelate, le suggerisco di effettuare una pacciamatura come prevenzione contro la stagione più rigida.

    Sperando di aver risposto efficacemente alla sua domanda, resto a sua disposizione per qualunque richiesta.

    Cordialmente

    Kety Cialdi
    Vivaio Pollicirosa di Rare Piante

  • Qual è il nome di questo arbusto da siepe?

    Qual è il nome di questo arbusto da siepe?

    Il 26/06/2016, Gianni di Milano chiede:

    Buongiorno, ho visto questa siepe nei giardini di villa Taranto, ma nessuno ha saputo dirmi il nome. Potete aiutarmi? Grazie mille. Saluti. Gianni
    dott_Bartolini_Umbra
    Risponde l'esperto
    Simone Bartolini

    Ciao Gianni,

    Dalla foto riesco a vedere solo il fiore, ma direi che si tratta di una varietà di Deutzia.

    Ce ne sono diverse varietà con fiori differenti e di diverso colore.

    Saluti.

    Dott. Simone Bartolini
    Umbraflor azienda vivaistica regionale

  • Carpino: consigli sulla coltivazione?

    Il 20/06/2016, Carlo di Numana chiede:

    Buonasera, abito vicino al bellissimo parco del Conero. Mi piacerebbe coltivare alcune delle varietà di alberi forestali nel mio giardino. Una delle mie preferite è il Carpino. Vorrei sapere quali sono le sue esigenze di coltivazione: terreno, esposizione, annaffiature, concime etc. Grazie in anticipo all'esperto per la risposta.
    dott_Bartolini_Umbra
    Risponde l'esperto
    Simone Bartolini

    Ciao Carlo,

    Di carpino ne esistono diverse specie:

    • carpino nero (Ostrya carpinifolia);
    • carpino bianco o carpino comune (Carpinus betulus);
    • carpinella (Carpino orientalis) ed altre specie.

    Se ti riferisci al carpino comune (Carpinus betulus) questo è diffuso in Italia dalla pianura fino a quote oltre i 1000 metri.

    È una pianta adattabile a diverse condizioni pedoclimatiche. Vegeta bene in terreni argillosi, profondi, calcarei e ricchi di humus ma si adatta anche ai terreni poveri e, pur prediligendo posizioni soleggiate, vegeta bene anche in zone parzialmente ombreggiate.

    È una pianta forestale ma di interesse anche ornamentale, molto impiegata per la costituzione di siepi.

    Particolarmente interessante è la varietà Carpinus 'Pyramidalis' caratteristica per la forma conica della chioma ramificata dalla base o ad alto fusto con chioma impalcata a 210 cm. Oltre a queste ci sono altre varietà di Carpino:

    • La varietà purpurea a foglie rosse;
    • La varietà pendula (Carpinus betulus 'pendula') a rami ricadenti;
    • La varietà 'monumentalis' dal fogliame di color verde che vira al giallo in autunno.

    Essendo una pianta molto rustica non ho particolari cure da suggerirti per una corretta coltivazione; sono sufficienti le normali attenzioni che riserveresti a qualsiasi pianta arborea.

    Irrigazioni e concimazioni al bisogno, evitare ristagni idrici.

    Saluti 

    Dott. Simone Bartolini
    Umbraflor azienda vivaistica regionale

  • Schinus o Falso Pepe: consigli sulla coltivazione in vaso

    Il 17/05/2016, Paolo di Francavilla al Mare chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere come coltivare lo Schinus o Falso Pepe in vaso grande senza farlo crescere in maniera enorme e qual è il diametro del vaso consigliato.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Paolo,

    la pianta dello Schinus o Falso pepe è molto apprezzata per la bellezza della fioritura e per i suoi particolarissimi frutti.

    Facilmente coltivabile in climi miti, questa ha un accrescimento notevole e raggiunge tranquillamente i 6/7 metri. La sua coltivazione in vaso diventa per questo difficile.

    Contenerne la crescita in maniera drastica significa intervenire con le potature al punto di penalizzare la pianta.

    Direi quindi che "sì", si può mettere lo Schinus in vaso ma solo per un periodo limitato. Dopodiché si renderà indispensabile porlo a dimora in piena terra.

    Le dimensioni del vaso dovranno essere maggiori del precedente di circa 4/6 cm non oltre. Questo come principio generale e come soluzione per non lasciar "sfogare" troppo la pianta.

    Kety Cialdi

  • Come coltivare il pioppo: quali sono i fattori necessari ad individuare il luogo giusto

    Il 16/05/2016, Luca A. di Cesena chiede:

    Buonasera, abito in una zona vicina al mare. Presto finirò i lavori alla casa nuova e sto pensando a come fare un bel giardino intorno. Lo spazio è abbastanza grande. Mi piace il pioppo come albero, ma non so se il mio terreno è adatto alla sua coltivazione e quanto tempo ci vorrà prima di veder crescere le piante. Sa darmi qualche indicazione in proposito? Ringrazio in anticipo per la domanda.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Luca.

    Il pioppo é una pianta estremamente robusta e versatile.

    Troviamo esemplari da quota zero fino a 1600 metri s.l.m. Esperienze precedenti hanno dimostrato che tollera bene anche la salsedine. Pioppo bianco, pioppo nero e pioppo cipressino richiedono un terreno fresco e ricco con un ph tra 6,5 e 8.

    Il pioppo non vuole assolutamente terreni compatti.

    È un albero estremamente ornamentale, che ha una crescita significativa che supera i 20/25 metri.

    Per questo è opportuno che vengano piantati rispettando una distanza minima di 5/6 metri dalla casa. Questo consentirà uno sviluppo omogeneo della pianta ed è anche buona norma, sia per ragioni di sicurezza che per lo sviluppo in larghezza dell'apparato radicale.