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Mandorlo: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

Buona lettura!

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  • Portainnesto pesco: meglio mandorlo dolce o amaro?

    Il 01/03/2019, Giovanni di Baunei chiede:

    Buongiorno, sto impiantando un frutteto su un terreno con PH tra 5 e 7, volevo mettere delle piante di mandorlo da utilizzare come portainnesto per il pesco. È meglio utilizzare il mandorlo dolce o quello amaro o indifferente? Tenendo conto anche del fatto che nel periodo estivo ho la possibilità di innaffiare le piante. Vivo in Sardegna e il frutteto dista c.a 5 km in linea d'aria dal mare ed è a c.a 200 mt slm. Vi ringrazio del consiglio.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Giovanni,

    per quanto riguarda l'uso del mandorlo come portainnesto non ci sono differenze fra il mandorlo amaro e quello dolce.

    In un terreno con il PH come il suo si potrebbero comunque piantare anche peschi selvatici perchè sono i valori ideali.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Mandorlo: come potarlo al meglio?

    Mandorlo: come potarlo al meglio?

    Il 06/02/2019, Dino di Binasco (MI) chiede:

    Buongiorno, rivolgo una domanda in merito alla pianta di mandorlo che ho messo a dimora nella primavera del 2016. Nella prima foto com'era a ottobre 2017 prima della prima potatura che ho eseguito. Ora la pianta di mandorlo si presenta come in foto 2 e 3. Con due evidenti rami vigorosi che si protendono verso l'alto: indicati con i numeri 1 e 2. È necessario limitarne uno? I rimanenti vanno lasciati come sono oppure bisogna intervenire? Attendo i vostri preziosi consigli per eseguire una potatura ottimale. Vi saluto cordialmente. Dino
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Dino,

    dalle foto mi sembra che il suo mandorlo sia abbastanza vigoroso per cui limiterei i tagli, per non innescare un meccanismo vizioso taglio/crescita vigorosa, e quindi mi sembra meglio piegare i rami 1 e 2  più che si può fino, se possibile, a renderli orizzontali in direzioni diverse per avere la chioma larga e più simmetrica possibile tagliando solo la parte finale del ramo che mi sembra con tre apici in tutti e due i rami .

    Dopodiché il mandorlo dovrebbe rifare altri rami assurgenti ma nel frattempo si irrobustirà e dovrebbe incominciare a fiorire e quindi a produrre.

    Le consiglio di non concimare ed irrigare perché c'è il rischio che la pianta cresca troppo vigorosamente producendo poco.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Mandorlo con pochi fiori e frutti: cosa fare?

    Il 22/01/2019, Rolando di Sanremo chiede:

    Ho un mandorlo di circa 15 anni che ha una buona vigoria ma produce pochi fiori e pochissime mandorle nonostante la concimazione e la potatura leggera di sola sfoltitura dei rami che eseguo ogni anno. Esprime il vigore a legno e non a frutto. Un paio di frutti su ogni rametto a frutto. Potrebbe essere la qualità scadente e quindi richiedere innesto? Grazie per la risposta.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Rolando,

    penso che la sua pianta sia solamente troppo vigorosa.
    Io proverei a smettere di concimare e a fare una sfoltita leggera al verde quando è ben chiaro dove sono le mandorle. Poi diraderei quei rami che non hanno prodotto nulla e infoltiscono troppo la chioma.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Creazione mandorleto: quale portainnesto usare?

    Il 21/01/2019, Manfredi di Caltanissetta chiede:

    Buonasera, vorrei impiantare un mandorleto con piante già innestate e certificate. Dopo intense ricerche, mi si pone il problema della scelta del portainnesto. Secondo lei, in aridocoltura e con un sesto d'impianto a 6x5 (permettendo la raccolta meccanica), è meglio un portainnesto franco o ibrido come il GF677? Nel caso del portainnesto franco, secondo lei, lo sradicamento comporta uno shock molto forte rispetto agli ibridi? Inoltre, non si perde la qualità importante del franco legato all'apparato radicale fittonante (che verrebbe annullato a causa dello sradicamento)? La ringrazio in anticipo per l'attenzione.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Manfredi,

    difficile dare una risposta sicura!

    Le piante da frutto sono tutte state sradicate almeno 2 volte per cui l'effetto fittonante delle radici è comunque meno forte, anche se sicuramente un GF677 ha un apparato radicale più espanso di un mandorlo selvatico.

    Io penso che bisogna ragionare sul fatto che comunque si tratta di 2 piante diverse con reazioni diverse al terreno ed al clima. Il GF677 per la sua forte vigoria è sicuramente una radice forte però è un mezzo mandorlo per cui se il terreno è adatto al mandorlo io starei sul franco anche perchè con il GF677 mi risulta che la fruttificazione arrivi 1 o 2 anni dopo. Ragionerei e su questo non posso essere d'aiuto, anche sulla durata dell'impianto se si pianifica già la durata oppure se le piante si tengono finchè ne vale la pena, il mandorlo è sicuramente longevo.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Innesto su mandarlo: quale scegliere?

    Il 15/01/2019, Antonio di Atene, Grecia chiede:

    Salve vorrei sapere se posso innestare marze cachi su portainnesto mandorlo? Mi potreste specificare se devo farlo prima della fioritura del mandorlo portainnesto? Perché allora devo sbrigarmi. Grazie per i vostri utili consigli.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Antonio,

    su un mandorlo si possono innestare, oltre ai mandorli stessi, il pesco ma non il Caco perchè sono piante botanicamente molto lontane e quindi non affini.

    Per la scelta dell'epoca d'innesto: sì, ci si basa sullo stato vegetativo del selvatico per cui se si sta svegliando è meglio innestare.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Seme mandorlo: come farlo germogliare?

    Il 29/12/2018, Pierpaolo di Ortona chiede:

    Buonasera, volevo chiedere come poter far germogliare un seme di mandorlo! Cosa vuol dire privarlo della parte legnosa? Bisogna metterli in ammollo in acqua per 24 ore? Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Pierpaolo.

    Per poter far germinare i semi di mandorlo, come ad esempio anche altri semi di altre piante da frutto, è necessario superare quella che viene definita dormienza, ossia quella condizione imposta dalla pianta a carico del seme, affinché esso possa essere disseminato e riprodurre la specie da un’altra parte.

    Per un agricoltore, un hobbista o un appassionato, questa condizione va superata attraverso varie tecniche molto efficaci.

    Privare il seme della parte legnosa, significa non togliere direttamente la parte legnosa e mettere a nudo l’embrione, ma semplicemente intaccare il seme attraverso un’operazione chiamata scarificazione che può essere fatta sia meccanicamente (grattando il seme), oppure per via chimica (ammollando il seme in acido solforico diluito) affinché possa penetrare l’acqua e l’ossigeno interrompere la dormienza e far sì che il seme possa essere messo in condizione di germinare.

    L’ammollo in acqua è un’altra delle tecniche da utilizzare per far germinare il seme, ma va fatto dopo aver eseguito la scarificazione, cioè aver agito sulla parte legnosa e messo in condizione di assorbire acqua.

    Ringraziandola della domanda, le porgo distinti saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Mandorlo don carlo: a che temperatura resiste?

    Il 15/12/2018, Nicola di San Giuliano del Sannio chiede:

    Spett.le Portale del Verde, richiedo informazioni sul mandorlo Don Carlo. A che temperature resiste? Distinti saluti, Nicola
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Nicola,
    non è possibile dare un numero esatto sulla resistenza delle piante al freddo, perchè le piante adottano delle strategie per resistere al freddo ma questo dipende anche da quando c'è il freddo, per esempio -5°C in dicembre non sono come a fine marzo, e da quanto è repentino l'abbassamento delle temperature. Le piante hanno bisogno di tempo per adattarsi all'abbassamento delle temperature.

    In linea generale, il mandorlo resiste fino a -5°C senza subire danni ma questo quando è in completo riposo. Esistono varietà che resistono sicuramente anche a temperature di -10°C ma dipende sempre dallo stato vegetativo della pianta.

    Le varietà a fioritura precoce resistono meno di quelle a fioritura tardiva. La scelta delle varietà locali serve anche a questo, perchè sono le varietà che nel tempo hanno dimostrato di adattarsi meglio di altre al clima del luogo fornendo una produzione agli agricoltori che le hanno selezionate.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Perché da mandorlo dolce nascono frutti amari?

    Il 28/11/2018, Mario di Sindia chiede:

    Perché dai frutti di mandorlo dolce nascono piante che danno frutti amari? Grazie!
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Mario, è strano ma possibile.
    Le mandorle che noi mangiamo provengono da piante innestate per lo scopo, mentre la pianta che nasce è geneticamente al 50% uguale alla madre (la pianta su cui è cresciuta) ed al 50% simile alla pianta che ha emesso il polline che ha fecondato il fiore. Per cui si dice che la pianta che nasce é franca, cioè geneticamente non determinata. Di conseguenza la pianta "figlia" è diversa da quelle da cui è originata e per questo può essere che produca mandorle amare. 
    Ciò succede anche perchè il patrimonio genetico delle piante da frutto è complesso e non stabile, oltre non vado perchè diventa un discorso da genetista quale io non sono.

    Cordiali saluti
    Samuele Dalmonte

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  • Innesto mandorlo: quando prelevare le marze e quando innestare gli alberi?

    Il 09/11/2018, Antonio di Amendolara (CS) chiede:

    Vorrei fare innestare dei vecchi mandorli messi a dimora da mio nonno negli anni 60, considerato che a fine dicembre sono già in fioritura, Le chiedo quando prelevare le marze e quando innestare gli alberi. Il luogo del vecchio mandorleto è sito in Calabria prov. Cosenza, città Amendolara. grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

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  • Mandorleto di 4 anni: quali prodotti usare per evitare la perdita dei frutti?

    Il 01/11/2018, Vito di Enna chiede:

    Salve, vi chiedo un consiglio, ho un mandorleto impiantato 4 anni fa, quest'anno ho notato che dopo la fioritura sono spuntate le piccole mandorle, dopo circa quindici giorni ho notato che la pianta secerneva un po' di resina all'attaccatura del frutto e dopo di questo i frutti cadevano. La mia domanda nello specifico è, c'è qualche prodotto che si può utilizzare per evitare che la pianta perda i frutti prima della giusta maturazione? Grazie Il 08/11/2018 Vito chiede: Innanzitutto volevo ringraziarla per la risposta che mi ha dato al quesito che gli ho posto , volevo dirle che il mandorleto ha avuto effettivamente uno stress climatico , nel mese di giugno con l'esattezza a causa di pioggia forti e uno sbalzo termico non indifferente , di questo ne sono certo. Volevo chiedere anche se era possibile qualche intervento per prevenire o limitare anche in caso di sbalzi di temperatura, la formazione di questa gommosi. La ringrazio anticipatamente e le invio distinti saluti. Vito.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Salve Vito,
    la gommosi è una reazione ad un problema che è intervenuto successivamente alla formazione della mandorla. Il solfato di rame può aiutare ma bisogna capire se la pianta ha avuto uno stress climatico o di un qualche parassita. 
    Consiglio di osservare se quest'altr'anno si verificherà nuovamente e capire se il clima ha fatto dei danni alla pianta.
    Cordiali saluti

    Il 09/11/2018, Samuele Dalmonte risponde:

    Buonasera Vito, 
    il solfato di rame è senza dubbio il prodotto migliore per controllare la gommosi, esiste anche il solfato di bario, tutti e due però con temperature oltre i 27°C diventano fitotossici per cui occorre usare dei fungicidi acuprici oppure se non c'è un effettivo bisogno di trattare si aspetta che le temperature si abbassino.
    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Come si chiama questa varietà di mandorlo?

    Il 31/10/2018, Domenico di Legnano chiede:

    Salve, vorrei piantare, partendo da una mandorla o da un virgulto, il tipo di mandorle che si tostano col guscio, e poi si pelano sbriciolando il guscio tra le dita, che nome hanno esattamente questi mandorli?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Domenico,

    forse si tratta di mandorle a guscio tenero, io ne conosco due varietà:
    Guscio tenero appunto e l'altra S. Caterina.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Come si semina il mandorlo? Con guscio o senza?

    Il 14/02/2018, Anna Di Maio di Pescara chiede:

    Come si semina il Mandorlo con il guscio o senza? Grazie.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Anna.

    Il mandorlo va seminato con il guscio intero precedentemente trattato mediante scarificazione della parte legnosa per interrompere la dormienza e agevolare la germinazione del seme

    Non va assolutamente seminato senza guscio, perché in quel modo metterebbe a nudo l'embrione che in presenza di un eventuale eccesso idrico del terreno, potrebbe andare incontro a morte a seguito della sua marcescenza.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Potatura del Mandorlo: consigli?

    Potatura del Mandorlo: consigli?

    Il 02/10/2017, Dino di chiede:

    Buongiorno, rivolgo una domanda in merito alla pianta di mandorlo che ho messo a dimora nella primavera del 2016. Ho divaricato le branche principali (il livello é sufficiente?) e ora vorrei togliere i succhioni che ho indicato nella foto con le frecce ed i rametti nati sul tronco principale. Siete d'accordo? Altri consigli? Un saluto. Dino Bianchi
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Dino.
    In generale nel mandorlo per quanto riguarda la potatura di produzione, la pianta produce principalmente sui rami misti o sui dardi fioriferi, per questo dovrà essere impostata principalmente cercando rinnovare le formazioni fruttifere all’interno del quale produce i frutti, sfoltendo la chioma della pianta soltanto nei casi di eccesso vegetativo.

    Nel caso specifico della sua pianta, seguendo le indicazione delle frecce da sinistra a destra, il primo ramo indicato va tolto completamente. Dei due rami successivi togliere soltanto il terzo perché va ad incrociarsi con il secondo creando ingombro. Per quanto riguarda invece il quarto centrale, che corrisponde alla freccia che si sviluppa in alto, togliere soltanto quello più esterno lasciando l'altro senza raccorciarlo, in modo da mantenere il ramo che ha la funzione di guidare lo sviluppo in alto della vegetazione.

    Le ricordo che si tratta di una pianta giovane, impiantata nel 2016 ed è per questo che le potature non devono essere molto intense per non provocare un eccessivo sviluppo vegetativo, impedire l'ottenimento della forma dall'allevamento prescelta e con il risultato finale di avere un ritardo nell'entrata a frutto.
    La divaricazione dei rami è sufficiente, anche se un pò eccessiva, in quanto io avrei tenuto un angolo un più stretto, tenendo conto però che il mandorlo è una pianta a portamento assurgente e quindi nonostante si cerchi di abbassare la vegetazione avrà sempre la tendenza a svilupparsi in alto.

    Le consiglierei infine di togliere i succhioni che si sono sviluppati direttamente sul tronco, in quanto portano via energie alla pianta e al tempo stesso non hanno nessuna funzione utile alla formazione dell'architettura della pianta.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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