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Cactus: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Cactus diventato rosso: come mai?

    Cactus diventato rosso: come mai?

    Il 18/03/2019, Lia di Napoli chiede:

    Perché è diventata di questo colore rosso? Come posso curarla?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Lia,

    la sua pianta non è malata ma l'epidermide ha subito un cambiamento di colore come spesso capita ad alcune succulente in primavera, in presenza di un improvvisa sorgente di forte luce, un abbassamento di temperatura repentino. 

    Tenga pure la pianta nelle stesse condizioni climatiche attuali e vedrà che rimarrà sana.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus in cattive condizioni dopo il riposo invernale: cosa fare?

    Cactus in cattive condizioni dopo il riposo invernale: cosa fare?

    Il 04/03/2019, Lello di Varese chiede:

    Dopo il riposo invernale in serra ho trovato il mio cactus in quelle condizioni, il terreno tutto di pomice non è mia opera ma di chi me lo ha venduto, ho reciso 3 cm sopra la parte marcia. Volevo chiedere come mai la sezione recisa si è annerita? Quanto tempo devo farlo asciugare? Il tipo di terreno per il rinvaso? Ho speranze di salvarlo?? Grazie per le risposte
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile Lello,

    il marciume basale può essere fermato, come ha fatto lei, recidendo il fusto sopra la parte malata poi la faccia asciugare per 2/3 giorni e lo metta in un vaso con un normale terriccio per cactus bagnando ogni 15 giorni unicamente per favorire la radicazione in ambiente asciutto e areato.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus messo in serra: è diventato bianco, cosa fare?

    Cactus messo in serra: è diventato bianco, cosa fare?

    Il 21/02/2019, Greta di Rimini chiede:

    Salve. Ho questo cactus da 4 anni ed è sempre stato verde e sodo, da un mese mi sono trasferita e ho messo il cactus in una serra esterna ma dopo un paio di settimane è diventato bianco e sembra malato. Sono molto preoccupata, cosa posso fare? Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Greta,
    la sua euforbia purtroppo ha subito un'infezione fungina del fusto che ne provoca una degenerazione dei tessuti senza rimedio.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus: che specie è e come curarlo?

    Cactus: che specie è e come curarlo?

    Il 21/02/2019, Caterina di Cesena italia chiede:

    Mi hanno regalato questo cactus ma non so quale specie sia. Come bisogna mantenerlo? Va bene se almeno un questi mesi freddi lo tengo dentro casa?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Buongiorno,
    si tratta di un Cereus, cactacea americana che nelle zone fredde va tenuta in casa in inverno poi per uscirla in primavera. 

    Non la innaffi ora ma nella bella stagione ogni 15 giorni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Fico d'India: pala molto secca, come mai?

    Fico d'India: pala molto secca, come mai?

    Il 09/02/2019, Thomas di Bologna chiede:

    Buongiorno! Vorrei chiedervi un aiuto riguardo al mio fico d’India: da circa due settimane una “foglia” presenta una specie di “prosciugamento “ nella polpa, ma la pianta e le varie propaggini sono sanissime. Perfino le nuove “foglie” non hanno problemi. Uso terriccio specializzato, annaffio solo quando la terra è secchissima e sono in piena luce. Poca acqua? Grazie!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Thomas,

    nessun problema particolare a proposito della sua pianta. 
    Io eliminerei per sicurezza la pala anomala qualora dovesse prosciugarsi ancora, per evitare eventuali contaminazioni delle pale limitrofe.
    Viceversa, se non dovesse peggiorare la situazione, continui pure nelle pratiche agronomiche corrette che ha indicato.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus che rischia di rompersi: posso tagliarlo?

    Il 17/01/2019, Jessica di Lonate Pozzolo chiede:

    Ho una pianta di cactus in un vaso di circa 10 cm e alto ben 30cm. È sostenuto dai bastoncini ma rischia di rompersi. Posso tagliarlo?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Jessica,
    io preferirei cambiare vaso, mettendo il mio cactus in uno ben più grande, sempre con sostegni in modo che si irrobustisca e aumenti l'apparato radicale, così la probabilità che si rompa diminuirà senz'altro.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus: come salvarlo?

    Cactus: come salvarlo?

    Il 14/01/2019, Ida di Milano chiede:

    Ci sono speranze per questo cactus?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Ida,
    l'unica speranza è quella di recidere i rami più teneri e sani per fare delle talee che metterà a radicare in altrettanti vasi con terriccio per cactacee, in ambiente caldo, almeno 20 °C, altrimenti la pianta è condannata a morire.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus colonnare inclinato: come raddrizzarlo?

    Il 14/01/2019, Mauro di Roma chiede:

    Ho in giardino due cactus colonnato, che hanno superato abbondantemente i 3 mt. in altezza. Sono magnifici, sopratutto quando si riempiono di fiori che sembrano delle stelle appoggiate. Il problema è che hanno preso ad inclinarsi in maniera molto vistosa e stanno puntando verso le finestre del piano superiore. La loro inclinazione è ormai quasi di 35 - 40° e, temo, con il loro ritmo di crescita, raggiungeranno le finestre entro i prossimi 2 anni. Oltre al pericolo che credo possa rappresentare il loro peso (hanno una sezione di circa 20 cm), volevo sapere cosa fare per poterli "raddrizzare" o se l'unica soluzione è reciderli. E se sì, con quale precauzione, viste le molteplici spine che hanno. Esistono dei guanti specifici? Ringrazio in anticipo. Mauro
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Mauro,
    potrebbe utilizzare dei supporti in ferro a cui legare entrambi i cactus con un elastico in gomma spessa, sacrificando alcune spine che dovrebbe recidere per appoggiarvi l'elastico. 

    Se però i cactus dovessero opporre resistenza a questa operazione perchè troppo rigidi, allora conviene reciderli facendo delle talee con gli apici dei fusti.

    Usi dei guanti speciali che impiegano gli utilizzatori di motoseghe o altri attrezzi pericolosi: sono rinforzati con fibre metalliche.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus: secco alla base e curvo, qual è il problema?

    Cactus: secco alla base e curvo, qual è il problema?

    Il 07/12/2018, Simona di Italia chiede:

    Buonasera, ho questo cactus da circa 15 anni. Non ha mai fatto fiori ma ha solo fatto di recente, quest’estate, dei “figli” sulla base che però forse erroneamente ho strappato e ripiantato. Purtroppo già da un annetto si è anche curvato. Da notare che già circa 7 anni fa si era marcito alla base e l’ho tagliato e rimesso nella terra.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona,
    il suo cactus Echinocereus non produce fiori perchè è giovane e in condizioni non idonee probabilmente. Il fatto che marcisca alla base dovrebbe dipendere dall'eccesso di umidità nel terriccio o nell'aria, pertanto se produce polloni alla base conviene staccarli e impiantarli in vasi sterili e con terriccio nuovo per cactus. Tenga la pianta comunque al caldo, in un luogo luminoso e non umido, bagnando il terriccio solo una volta ogni 20 giorni in primavera-estate e per il resto dell'anno lasci asciutto.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

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  • Cactus con macchie nere: cos'è e come curarla?

    Cactus con macchie nere: cos'è e come curarla?

    Il 11/11/2018, Ada di Casarano chiede:

    La ringrazio per la sua risposta fin da ora. Di cosa si tratta e come posso curarla?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Ada, il suo cactus ha subito un'infezione da parte di un agente fungino che provoca marcescenza localizzata: può trattare queste zone con un prodotto a base di rame o con un fungicida a largo spettro d'azione della Bayer che può acquistare presso un garden center a prezzo contenuto; lo distribuisca spruzzandolo o spennellandolo non solo sulle macchie ma anche nelle zone limitrofe per evitare che si propaghi l'infezione.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Come dividere in più parti da rinvasare un cactus di 3 metri?

    Il 01/11/2018, Fabio di Bologna chiede:

    Buongiorno. Ho un cactus lineare alto circa tre metri in vaso vorrei se è possibile dividerlo in due o più parti se possibile per questione di spazio. Mi può dare indicazioni su come procedere? grazie buona giornata
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Fabio, tagli due sezioni apicali del suo cactus, lunghe circa 20 centimetri, le metta in due vasi con terriccio per cactacee, dopo averle fatte asciugare in casa per una settimana, mettendole per alcuni minuti in una soluzione di acqua e ormoni radicanti che può comprare in un garden shop. In poche settimane i cactus dovrebbero radicare, in ambiente caldo, temperatura di circa 20-22 °C almeno.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cleistocactus strausii perdita spine bianche alla base: cos'è successo?

    Cleistocactus strausii perdita spine bianche alla base: cos'è successo?

    Il 25/10/2018, Giacomo di La Spezia chiede:

    Salve! Vorrei chiedere un parere. Ho un Cleistocactus strausii comprato all'Ikea quasi 20 anni fa che è sempre stato bello e rigoglioso, recentemente ha pure fatto un'ennesima piantina più piccola.  Tuttavia mi sono accorto che una delle "colonne" ha perso alla base la tipica peluria bianca e si è formato un buco secco e si vede l'interno "legnoso". Sapreste dirmi cos'è? Grazie mille in anticipo! 
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Giacomo si tratta di una carie di origine fungina dovuta all'eccesso idrico alla base del fusto: questo può comportare un difetto strutturale con distacco del fusto; non esiste un rimedio a questa situazione bisogna fare attenzione a non far propagare l'infezione agli altri fusti, rimanendo cauti con le irrigazioni (una volta ogni 15 giorni con moderazione in inverno).

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus bruciato al sole: come posso farlo riprendere?

    Cactus bruciato al sole: come posso farlo riprendere?

    Il 21/10/2018, Massimo di Caserta chiede:

    Ciao come posso guarire questa pianta? Si è bruciata al sole. In pratica l’ho lasciata al sole per 1 giorno con la plastica appena la comprai fuori al balcone al sole e si è bruciata. Ora sono 2 mesi che è in queste condizioni. C’è un rimedio per riprenderla?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Massimo, può recidere alla base i singoli fusti ed aspettare che rigettino: i nuovi getti saranno senz'altro verdi e sani e mettendoli anche in pieno sole non avranno problemi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Piante di astrophytum con macchie scure a raggrinzite: di cosa si tratta e cosa fare?

    Piante di astrophytum con macchie scure a raggrinzite: di cosa si tratta e cosa fare?

    Il 02/09/2018, Carlo di Roma chiede:

    Salve, a quasi tutti gli astrophytum della mia collezione, in particolar modo ai myriostigma e capricorne, ho notato queste macchie marrone scuro che sono localizzate inizialmente sul colletto della pianta che via via si espandono su la parte alta della pianta, provocandone un ringrinzimento della stessa. Allarmato ne ho svasata una controllando le radici che appaiono sane e senza parassiti, non contento ne ho tagliata una controllandone in fasci di crescita per verificare se fossero state attaccate da fusarium, neanche questo. Cosa può essere? come devo comportarmi? Grazie cordialmente Carlo Bartolini
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Carlo, la sua pianta è soggetta ad un deperimento dovuto a squilibri nutrizionali e idrici: pertanto le consiglio di recidere le parti malate del cactus, far asciugare le ferite per qualche giorno, poi trapiantare la pianta risanata (e disinfettata con sali di rame in soluzione liquida sulle ferite) in un vaso con nuovo terriccio per cactacee, che sarà sicuramente sterile, aspettando la radicazione; perchè avvenga bene e in fretta le consiglio di tenere le piante in un luogo caldo (20-22 gradi almeno) per i prossimi due mesi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Piante di cactus con macchie gialle: quale può essere la causa e come posso rimediare?

    Piante di cactus con macchie gialle: quale può essere la causa e come posso rimediare?

    Il 30/08/2018, Anna di Lonate Pozzolo chiede:

    Buongiorno, vi scrivo riguardo ad una problematica sorta con le mie piante grasse. Ho riscontrato che i miei cactus (in particolare ephinocsis) hanno delle macchie gialle come si può vedere anche dalle foto. La prima ce l'ho da 3 anni e fino ad oggi non ho mai avuto problemi, considerando però che un anno fa ho cambiato casa, mentre le piante più piccole ce le ho da qualche mese. Le piantine sono state travasate in un vaso unico con terriccio universale mischiato con dell'humus ad aprile e sono collocate sul terrazzo esposto a sud. Vorrei capirne la causa e il rimedio da adottare per la cura delle stesse. Grazie per la Vostra gentile attenzione e disponibilità, gradirei volentieri il consiglio di un esperto cosí da migliorare la mia inesperienza in questo campo.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Anna le sue piante grasse sono affette da un'infezione fungina che puo' combattere con un fungicida generico da banco contro i parassiti fungini a base di triazolici da distrbuire sulle piante ogni 10-15 giorni evitando ambienti umidi e il contatto diretto con la pioggia.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus che sembra malato e invaso da formiche: posso salvarlo?

    Cactus che sembra malato e invaso da formiche: posso salvarlo?

    Il 21/08/2018, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno. Al rientro dalle ferie ho notato che questo mio cactus (di cui ignoro il nome) non se la passa mica tanto bene. Oltre a presentare le diverse "patologie" visibili dalle foto è anche frequentato dalle Oformiche. posso salvarlo? Se sì, mi può dare qualche indicazione? Grazie mille. Simona
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona, il suo Pachycerus pringlei, un cactus americano, è affetto da un'infezione fungina piuttosto seria perchè ha colpito diverse parti del fusto: per salvarlo può acquistare un fungicida da banco a largo spettro d'azione contro i funghi delle piante e provare a distribuirlo lungo il fusto una volta la settimana, sperando che l'infezione si arresti; nel frattempo non bagni il fusto e metta il cactus in pieno sole, in zona areata, non umida.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Pianta di fichi d'India che ha perso dei rami: come mai e cosa fare?

    Pianta di fichi d'India che ha perso dei rami: come mai e cosa fare?

    Il 31/07/2018, Emanuele di Piazza Armerina chiede:

    Buongiorno, con la presente volevo mostrarvi delle immagini di una pianta di fico d'india che improvvisamente come molte altre le trovo a terra spezzate. Le piante hanno un età circa di 25 anni non riesco a capire questo problema... nell'attesa di una vostra risposta vi porgo i miei saluti.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Emanuele, il suo fico d'India ha sofferto di carie al tronco dovuto ad infezione fungina che è stata inoculata tramite ferite anche accidentali sul fusto, pertanto i rami si sono spezzati: consiglio quindi di trapiantare le pale o anche porzioni di ramo sani in un terreno asciutto e ben drenato.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Pianta di opuntia malata a cui marciscono le pale: cosa fare?

    Pianta di opuntia malata a cui marciscono le pale: cosa fare?

    Il 30/07/2018, Claudia di Milano chiede:

    Buongiorno, ho problemi con la mia opuntia da parecchi mesi. Premetto che vivo a Milano e ho un terrazzo esposto a sud molto caldo, con una copertura di vetro che corre in verticale e crea un effetto serra. Per questo motivo all'interno del terrazzo sono sistemate solo piante tropicali e piante grasse che vivono ottimamente da quattro anni. A parte l'opuntia! Non viene irrigata molto (una volta al mese) e prende tanto sole. All'inizio ho pensato ad un acaro ma dopo il trattamento la situazione è rimasta immutata. Le pale della pianta crescono e dopo qualche mese marciscono e sono costretta a reciderle! Grazie in anticipo per il vostro prezioso consigli! Claudia
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Claudia, per curare la sua Opuntia le consiglio Proclaim Combi, un fungicida ad ampio spettro d'azione molto efficace contro il fungo che ha colpito le sue pale, da somministrare 1 volta ogni 10-15 giorni in primavera-estate direttamente sui cladodi che non devono mai essere bagnati, per evitare infezioni fungine.
    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus che si sta piegando e ha la base rovinata: cosa fare?

    Cactus che si sta piegando e ha la base rovinata: cosa fare?

    Il 21/07/2018, Concetta di Manfredonia chiede:

    Da qualche settimana la punta del mio cactus si curva, in più la base sembra indebolirsi e staccarsi dal terreno. Cosa succede? Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Concetta, metta un sostegno alto 30-50 centimetri (di legno, metallo, plastica) accanto alla pianta e la leghi delicatamente ad esso per guidare la crescita del cactus, poi lo esponga completamente in piena luce, così che non se la debba cercare incurvandosi; inoltre dia un concime per cactus una volta il mese nei mesi primaverili estivi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Come e quali strumenti usare per estirpare un cactus gigante?

    Il 28/06/2018, Vincenzo di Reggio Calabria chiede:

    Possiedo un cactus gigantesco, circa 6 metri alto, vorrei avere la possibilità di estirparlo o in aternativa tagliarlo più basso possibile,gradirei sapere che attrezzi usare e come fare?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Rosato,

    per estirpare un grande cactus bisogna prima di tutto sagomare la zolla con una vanga tutto intorno alla pianta, scendendo in profondità sino a circa mezzo metro; poi sempre con un piccolo escavatore sollevare delicatamente la zolla e metterla in un vaso capiente per trapiantarla; meglio comunque non ridurre mai l'altezza della pianta, alterando così il suo aspetto e provocando ferite che possono infettarsi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cos'è successo al mio cactus? Come curarlo?

    Cos'è successo al mio cactus? Come curarlo?

    Il 29/05/2018, Marco di La Spezia chiede:

    Vorrei sapere cosa è successo e cosa devo fare per poter curare la mia pianta! grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Marco,
    il suo Cleistocactus ha senz'altro subito un trauma ai tessuti del fusto dovuto forse a squilibri idrici, nutrizionali o termici: il fusto nella porzione superiore si è infatti ristretto in maniera anomala; le consiglio due opzioni:

    1. la prima è di assicurare il fusto nella porzione superiore ad un supporto che ne eviti la rottura e sperare che la crescita futura ne regolarizzi il diametro;
    2. oppure tagliare il fusto all'inserzione del restringimento, farlo asciugare e piantare la porzione più ristretta in un vaso con terriccio per cactus così da avere due piante, una che potrebbe ricacciare dal basso (quella ora presente) e l'altra (la talea) che si può sviluppare regolarmente una volta che ha radicato.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus Senilis con punta che si è ristretta e schiarita: cosa può essere?

    Cactus Senilis con punta che si è ristretta e schiarita: cosa può essere?

    Il 24/05/2018, Sandra di Milano chiede:

    Cactus Senilis di 30 anni, alto più di 2 m, ereditato da qualche mese inizia ora a presentare qualche segno: si è ristretta la punta, diminuendo di diametro e schiarendosi di colore. Quale può essere la causa? Grazie!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Sandra,

    il suo cactus a me sembra normale, non vedo segni particolari di malattia o danni, mi mandi altre foto più particolareggiate dei sintomi che lei vede, la ringrazio.

    Marco Alberti

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  • Cactus con macchie tonde color ruggine: cosa fare?

    Cactus con macchie tonde color ruggine: cosa fare?

    Il 19/05/2018, Chiara di Piacenza chiede:

    Salve, volevo chiedere un consiglio riguardo a un problema che quest'anno mi si è presentato su una delle mie piante grasse. Come ogni inverno riposano dentro in serra e appena il tempo diventa stabile le tolgo dalla serra e le posiziono sul balcone. Ho notato delle strane macchie circolari di colore ruggine. Spero mi possiate aiutare. Vi ringrazio. Chiara
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Chiara,
    il suo cactus ha contratto una malattia fungina (forse per un eccesso di umidità e qualche piccola ferita) che causa necrosi in alcuni punti del fusto; per provare ad arrestare l'avanzata dell'infezione le consiglio di acquistare presso un negozio per prodotti agricoli un fungicida da banco a largo spettro d'azione in formulato liquido e spruzzarlo sulla pianta una volta ogni 20 giorni.

    Esponga la pianta il più a lungo possibile al sole.

    Asportare le necrosi potrebbe essere pericoloso perchè si aprirebbe una ferita che consentirebbe l'ingresso di ulteriori parassiti ed insetti.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Pianta di opuntia attaccata da cocciniglia: cosa fare?

    Pianta di opuntia attaccata da cocciniglia: cosa fare?

    Il 09/05/2018, Sabrina di Miradolo Terme chiede:

    Buongiorno, ho bisogno del suo preziosissimo aiuto. Dove lavoro, questa è la situazone di queste due piante. MI aiuta a capire cosa può essere successo e come poter intervenire per salvarle? Grazie in anticipo Sabrina Galli
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Sabrina,
    la sua Opuntia è stata attaccata dalla Ceroplastes cirripediformis, cocciniglia specifica delle piante succulente, dotata di un apparato boccale adatto per succhiarne la linfa dagli organi della pianta. Le consiglio di sostituire il terriccio con altro nuovo e non infestato e trattare i fusti del suo cactus con olio bianco, irrorando l'intera pianta nelle ore più fresche della giornata. Un particolare tipo di olio bianco è l’Opalene, un'emulsione olio-acqua, che elimina il parassita per contatto e asfissia. Trattando in primavera si eliminano adulti, uova e gli stadi giovanili dell'insetto, ottenendo il massimo risultato.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus con fusti molto alti che tendono a curvarsi: posso tagliarli?

    Cactus con fusti molto alti che tendono a curvarsi: posso tagliarli?

    Il 22/04/2018, Michele Vacchiano di Torino chiede:

    Ho acquistato un piccolo cactus di dieci centimetri cinquant'anni fa, e adesso è diventato un insieme di fusti che raggiungono i due metri. Credo si tratti di un Cleistocactus strausii, ma non sono uno specialista e posso sbagliare. Il problema è che alcuni fusti sono diventati troppo alti e tendono a curvarsi, inoltre i più vecchi appaiono anneriti. Posso tagliare i fusti più vecchi e anneriti? Devo mettere qualche prodotto sul taglio per evitare l'insorgere del marciume? Preciso che il vaso è su un terrazzo esposto a sud, e quindi molto caldo e asciutto d'estate. Durante l'inverno proteggo la pianta dal freddo coprendola con l'apposito tessuto e proteggendola ai fianchi con un telo di plastica trasparente. Grazie in anticipo se vorrà rispondermi. Con i migliori saluti. Michele Vacchiano
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Michele

    il cactus da lei fotografato è effettivemente Cleistocactus strausii e può tagliare alla base i polloni buoni ed utilizzarli dopo averli fatti asciugare qualche giorno reimpiantandoli in un terriccio per cactacee, mentre i polloni malati è bene che li elimini per evitare che contaminino anche gli altri sani. Non c'è bisogno che disinfetti le ferite.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Echinocactus grusonii con marciume apicale. Si può salvare? Se sì, come?

    Il 27/01/2018, Cristina di Bologna chiede:

    Echinocactus grusoni con marciume apicale. Si può salvare? Se sì, come? Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Cristina, un echinocactus con un marciume apicale importante difficilmente può essere salvato a meno che non sia esteso pochissimo: in questo caso si può cercare di asportare il marciume con un coltello disinfettato con alcool, asciugando a lungo la parte sana della ferita e spennellandola con un prodotto antifungino a largo spettro d'azione che può acquistare presso un Garden Center come fitofarmaco da banco a prezzo modico.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus con puntini neri: a cosa sono dovuti? Cosa fare?

    Cactus con puntini neri: a cosa sono dovuti? Cosa fare?

    Il 01/01/2018, Valentina di Galatina chiede:

    Ho notato questi puntini neri. La pianta sembra stia ben messa. A cosa sono dovuti? Grazie. Cordiali saluti
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Valentina,

    il suo cactus presenta sintomi inziali di attacchi fungini: le consiglio di mettere la sua pianta in posizione soleggiata e non umida, senza bagnare il vaso per un mese; con un panno pulito e asciutto pulisca periodicamente bene la superficie del fusto. L'infezione dovrebbe fermarsi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Posso propagare il mio cactus tramite talea?

    Il 22/12/2017, Davide di Loreto Aprutino chiede:

    https://www.portaledelverde.it/l-esperto-risponde/piante-grasse/cactus-macchie-gialle-iniziato-a-curvarsi-cosa-fare/ Riguardo questa domanda, è possibile tagliare delle parti di cactus, ad esempio gli spuntoni da dove escono le spine e ripiantarli? So che sembra assurdo quando potrei ricomprarla, ma ha molta importanza per me questa pianta.Per ora l'ho tagliata al fusto, e sto facendo asciugare un pezzetto della sommità.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Certo, è possibile ripiantarli dopo averli fatti asciugare ottenendo così delle talee che radicheranno in una composta per piante grasse.

    Marco Alberti

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  • Cactus con macchie gialle e che ha iniziato a curvarsi. Cosa fare per salvarlo?

    Cactus con macchie gialle e che ha iniziato a curvarsi. Cosa fare per salvarlo?

    Il 21/12/2017, Davide di Pescara chiede:

    Da qualche giorno questo cactus ha iniziato ad avere queste macchie gialle e a curvarsi, c'è qualcosa che posso fare per salvarlo? Ho letto che è possibile tagliarlo al fusto in basso, e tagliare anche la sommità per fare una talea. Lei cosa mi consiglia? Alcune persone mi hanno detto che ormai è andata e l'unico modo è questo, lasciarla intatta così significherebbe farla morire al 100%.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Davide, in effetti il suo cactus è parzialmente compromesso per un attacco fungino che interessa buona parte del fusto: la cosa più semplice, considerata la bassa statura della pianta e la sua giovane età, è quella di eliminarla e acquistarne un'altra sana; se vuole provare a salvarla, ma con risultati abbastanza aleatori, può provare a tagliarla in basso (eliminando quindi la parte evidentemente malata) per vedere se lì il fusto è ancora sano e può così rigettare emettendo nuovi polloni sani. 

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Pianta grassa con infezione fungina: cosa fare?

    Pianta grassa con infezione fungina: cosa fare?

    Il 30/10/2017, Cinzia di Milano chiede:

    Cosa succede a questa piantina di cui non conosco il nome? Poca acqua, troppa? Grazie!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Cinzia,
    la sua pianta è un Cereus hildmannianus forma monstruosa ed è colpita da un'infezione fungina al fusto, dovuta secondo me ad una piccola ferita che si è infettata anche a causa dell'eccessiva umidità presente nell'ambiente in cui è coltivata; queste piante si bagnano poco e solo alla base, evitando contatti con il fusto, esponendole alla luce diretta del sole in ambiente caldo e secco.

    Pertanto io reciderei alla base tutti i polloni colpiti, eliminandoli, in quanto non sono più recuperabili, disinfettando le ferite con prodotti a base di rame che può acquistare anche in confezioni mini per giardinaggio, evitando in seguito di bagnare le ferite stesse.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Calo di produzione della pianta di Fichi d'India: cosa fare?

    Calo di produzione della pianta di Fichi d'India: cosa fare?

    Il 22/09/2017, Renato di Castelletto Cervo BI chiede:

    Buongiorno, ho creato questa pianta di Fichi d'India qui in Piemonte nel 1986 con 3 palette provenienti dall'isola di Procida. Per molti anni sono state uno spettacolo, come si può evincere dalle foto allegate, arrivando fino a 500 frutti per stagione. Ultimamente il raccolto è sceso a 13/15 frutti, e quest'anno sono addirittura 5. Adesso mette solo tante palette ma non fruttifica. Mi hanno consigliato di potarla, ma non vorrei far morire tutta la pianta, visto che in basso è ormai legnosa/fibrosa. Grazie, Renato.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    foto-ficodindiaSalve gentilissimo signor Renato.
    Il Ficodindia (Opuntia ficus indica), è una specie da frutto di origine tropicale proveniente dalle zone desertiche, che a tutti gli effetti, essendosi ormai adattata anche negli ambienti mediterranei, presenta un comportamento vegeto - produttivo molto simile alle altre specie da frutto tipiche degli ambienti temperati.

    Essendo una pianta che è stata impiantata nel 1986 come ha descritto, è ormai entrata in una fase di senescenza. Infatti per molti anni ha fatto anche 500 frutti per stagione in quanto essendo nella fase di piena produzione, presentava una produttività crescente e successivamente costante. Dal momento in cui la produzione è calata a 13/15 frutti e quest'anno a 5, significa che entrata in una fase di vecchiaia. Lo testimonia il fatto che la parte basale della pianta è diventata fibrosa e legnosa e quindi non produttiva.
    Di conseguenza è necessario rinvigorirla e riportarla a produzione mediante le potature mirate e indirizzate a tale scopo.

    La potatura ordinaria da effettuare in primavera o a fine estate, consiste nell'asportazione dei cladodi (palette), sovrannumerari, malformati e che creano impedimento allo sviluppo della vegetazione o all'esecuzione delle normali operazioni colturali.


    In questi casi come intervento di potatura straordinaria, è necessario eliminare i cladodi più legnosi che con il tempo sono invecchiati al fine di favorire l'emissione di vegetazione più giovane e vigorosa sulla quale si avrà la nuova produzione. Tuttavia essendo un intervento straordinario, l'esecuzione di questa pratica va eseguita in maniera corretta e non troppo intensa per non provocare un eccessivo riscoppio vegetativo e un ritardo nelle nuova messa a frutto. In questo caso deve procedere a togliere i cladodi più vecchi e legnosi e successivamente quelli che sono in eccesso e che creano un disturbo nella crescita e produzione della pianta.

    Una pratica di potatura verde molto applicata per favorire la fruttificazione, è la scozzolatura. Questa pratica consiste nella totale asportazione dei fiori e dei cladodi che si formano nella prima fase (maggio - giugno). A seguito di questo intervento la pianta reagisce dopo circa quindici giorni con un nuovo sviluppo vegeto - produttivo. I frutti che derivano da questa seconda fruttificazione, chiamati bastardoni, che maturano in ottobre - novembre, risulteranno di maggiore pezzatura e con caratteristiche qualitative migliori di quelli ottenuti nella prima fase. Inoltre con la scozzolatura è possibile anche programmare la raccolta dei frutti. Tanto più questa è ritardata nella prima fase, tanto più è ritardata la seconda raccolta.

    Infine per garantire una buona produzione soprattutto dal punto di vista qualitativo, è fondamentale la concimazione a base di fosforo P e potassio K. Mentre il fosforo stimola la fioritura, il potassio è fondamentale nel garantire un adeguato contenuto zuccherino dei frutti.

    Ringraziandola della domanda e rimanendo in attesa di risolvere altri dubbi, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Come gestire il mio fico d'India?

    Come gestire il mio fico d'India?

    Il 30/08/2017, Mattia di Montanaso Lombardo chiede:

    Salve! Vi ringrazio da subito per l'attenzione. È un sollievo poter contare sul parere di un esperto. Ho una domanda da fare ma, prima vi riassumo la situazione. Questo fico d'india è stato trasferito a Milano dall'Abruzzo. Nel periodo invernale viene tenuto all'interno. È stato tenuto troppo tempo in un vaso troppo piccolo. Ora è stato messo a dimora in un vaso nuovo. Alto 90 cm visto il continuo crescere delle radici nella parte inferiore del vaso. Dopo il rinvaso la pianta si era completamente passatemi il termine "afflosciata" su se stessa ed ora la situazione è migliorata. Ho provveduto ad installare due paletti cavi e forati per irrigare il terreno (miscela per piante grasse molto sabbioso, miscelata ad humus di lombrico ed argilla espansa) che, a parer mio si compattava molto dopo ogni irrigazione e la pianta dava segni di sofferenza. Ora alcune pale sono molto "rinsecchite" e completamente piegate. La domanda che vorrei porre è questa: "conviene potare le pale piegate per dare una nuova partenza alla pianta?" Sia in termine estetico che funzionale per la crescita della pianta. Grazie ancora. Mattia
    vincenzo_maugeri
    Risponde l'esperto
    Vincenzo Maugeri

    Ciao Mattia,

    La opuntia fico India è una pianta che vive in zone molto aride con poca acqua.

    T consiglio quindi di tagliare le pale curve, in modo che le nuove crescano più dritte e di posizionarla in modo che possa vedere più luce possibile.
    Altro consiglio, non irrigarla, in modo da non creare marciume radicale.

    Grazie per la tua domanda

    Vincenzo Maugeri

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  • Ricrescerà il mio cactus colonnare?

    Ricrescerà il mio cactus colonnare?

    Il 23/07/2017, Marco di Trento chiede:

    Ricrescerà il cactus colonnare che ho tagliato fino a terra? Quanto dovrò attendere al primo germoglio? Grazie.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Marco,

    il suo cactus colonnare potrà ricrescere se osserverà queste semplici regole:

    - non bagni mai i tagli perchè potrebbero marcire, ma inumidisca il terreno attorno solo in estate, poi più nulla;

    - dopo alcuni mesi dovrebbero apparire le nuove gemme alla base del fusto, gemme che non dovranno essere bagnate:

    - quando le vedrà, bagni il terreno e fornisca alla pianta un pò di concime per cactacee, se può sotto forma liquida.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Cactus colonnare: come tagliarlo?

    Cactus colonnare: come tagliarlo?

    Il 06/07/2017, Marco di Trento chiede:

    Posso tagliare fino a terra il cactus colonnare alto 1,60 cm o meglio interrare le punte? GRAZIE
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Marco,

    se intende tagliare il cactus della fotografia perchè è troppo alto o ingombrante lo faccia raso al suolo, in seguito potrebbe comunque rilasciare polloni alla base del fusto tagliato; se invece vuole fare delle talee con il fusto del cactus allora lo tagli alla sommità per circa 10-15 cm, facendo asciugare la talea per alcuni giorni e poi lo interri per circa metà.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • La mia Chichipe presenta una lacrimazione giallognola nel fusto centrale, cosa posso fare?

    La mia Chichipe presenta una lacrimazione giallognola nel fusto centrale, cosa posso fare?

    Il 12/05/2017, Lorenzo di Verona chiede:

    Buonasera. Sono preoccupato per la presenza, nel fusto centrale, di questa lacrimazione giallognola che si é presentata da qualche giorno sulla mia Chichipe; attualmente la tengo vicino ad una porta vetrata con molta luce e sole un paio di ore al giorno, il fusto centrale al tatto risulta un pò molliccio mentre le braccia sono più dure, cosa posso fare? Sono molto preoccupato la pianta avrà circa 15 anni e da un anno ne sono in possesso praticamente é alla prima stagione estiva fuori dal vivaio, in attesa cordiali saluti Lorenzo
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Chichipe, cactusGentile signor Lorenzo, il suo cactus ha contratto una malattia fungina che ha infettato il fusto e la lacrimazione è il sintomo della marcescenza a cui è andato incontro l'esemplare.

    Considerando che l'infezione ha colpito la porzione centrale del fusto l'unica soluzione per provare a salvare la pianta è quella di recarsi presso un rivenditore di fitofarmaci e chiedere di avere un prodotto da banco (quindi senza bisogno di avere il patentino) di quelli ad ampio spettro d'azione, che agisca contro le malattie fungine sulle piante; provi a chiedere un prodotto del tipo Octave o Sportak e segua le istruzioni sulla confezione; l'infezione dovrebbe arrestarsi.

    Si ricordi di preservare il fusto dall'umidità quindi non lo bagni mai.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Mammillaria spinosissima con macchie marroni, di cosa si tratta?

    Mammillaria spinosissima con macchie marroni, di cosa si tratta?

    Il 29/04/2017, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno, ho da pochi giorni comprato una "mammillaria spinosissima cv. Un Pico". Comprandola, non mi sono accorta delle piccole macchiette color nocciola che ho fotografato... Di quale malattia si tratta? Come posso intervenire? Grazie come sempre della sua risposta.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Mammillaria spinosissima cv. Un PicoGentile signora Simona, purtroppo ha acquistato una pianta colpita da una malattia fungina in via di affermazione; può cercare di bloccare la sua espansione con un prodotto fungicida a largo spettro d'azione, ad esempio Octave o Sportak o altro fitofarmaco da banco che i negozi specializzati possono venderle.

    Così, applicando il prodotto due volte nel giro di un mese (una dose ogni 15 giorni), potrebbe eradicare il fungo.'

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Come salvare gli esemplari di notocactus leninghausii?

    Il 10/04/2017, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno. La ringrazio innanzitutto per la risposta al mio quesito di settimana scorsa del 4/4/2017. Ora ho il seguente problema: durante l'inverno ho tenuto il mio esemplare di notocactus leninghausii in un punto riparato del balcone coperto con TNT. Togliendo il telo, due settimane fa avevo notato che uno degli esemplari era come afflosciato su se stesso. Ieri, rinvasandolo, ho notato che era completamente marcio e svuotato all'interno. Ora mi chiedo come possa salvare gli altri esemplari che erano nel medesimo vaso? Grazie molte. Simona
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona,
    gli esemplari sopravvissuti le consiglio di inserirli in un altro vaso ben pulito con nuova terra, dopo aver mondato la loro base dai resti della terra vecchia: annaffiare leggermente il terriccio che deve essere ben drenato quindi composto anche da un terzo di sabbia e pietrisco; metta poi il vaso in una posizione soleggiata e ventilata; così il marciume non dovrebbe 
    espandersi o riproporsi.
    Cordiali saluti.

    Marco Alberti

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  • Come far ramificare la Cleistocactus strausii

    Il 04/02/2017, Stefano di Erba chiede:

    Buongiorno, ho una pianta di Cleistocactus strausii, in buone condizioni di salute, che ha un unico fusto colonnare alto circa due metri senza ramificazioni laterali e con un diametro uniforme di circa 9 cm. Il problema è che, pur essendo in un vaso di dimensioni adeguate, la pianta, a causa della sua altezza e del suo stesso peso, non sta in piedi se non è tutorata. Preciso che ora che è inverno è su un pianerottolo luminoso delle scale con una T di circa 10-15 °C e ora la tengo asciutta per non incorrere in marciumi. Quello che le volevo chiedere è: è possibile in primavera quando la riporterò all'aperto al sole (che la mantiene con il colore tipico della specie e cioè con le spine di un bel colore bianco-grigio e un aspetto sano) segarla a circa 10-20 cm dalla base per farla ramificare ottenendo all'apice reciso più "colonne" (cioè germogli) nuovi) in modo che, oltre a restar stabile sia più bella da vedere e, nel frattempo, usare l'apice reciso, dopo che il taglio si sarà ben asciugato, come talea? La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Stefano,
     
    è possibile tagliare la pianta nei pressi del suolo per far sviluppare le gemme latenti presenti lungo il fusto (a 20-30 centimetri può andare bene): dovrebbero così accrescersi nuovi getti (ma questa specie in genere è un pò difficile in tal senso, ossia non ramifica volentieri direttamente dal fusto); poi farà asciugare il taglio della parte del fusto che vorrà far radicare (se è alto 2 metri, il suo esemplare è davvero prestante, infatti in genere non supera il metro!)  per trapiantarla in terreno analogo a quello in cui si trova attualmente: la radicazione dovrebbe avvenire in poche settimane; il momento ideale per tale operazione è la primavera, aiutandosi magari con ormoni radicanti.


    Marco Alberti

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  • Come si coltivano le Cactacee?

    Come si coltivano le Cactacee?

    Il 16/09/2016, Tamara di Novara chiede:

    Buonasera, ho appena acquistato questi due cactus, per iniziare una nuova esperienza con queste piante. Vorrei sapere come tenerle al meglio, so che d'estate devono stare fuori, ma quando è il momento migliore per ritirarle in casa? Uno dei due ha le radici che escono dal vasetto, suppongo che necessiti di un rinvaso, ma non so quale sia la dimensione migliore da utilizzare, e che substrato? Per ora dispongo del classico terriccio e della perlite, possono andare bene? Ultima domanda, mi piacerebbe sapere il loro nome. Grazie in anticipo dell'attenzione e delle risposte.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Brasiliopuntia brasiliensisGentile Tamara,

    Le due piantine grasse sono rispettivamente Gymnocalycium sp. e Brasiliopuntia brasiliensis: due cactacee americane che devono essere rinvasate in vasetti grandi il doppio di quelli attuali (ora è sempre il momento giusto) e messi in casa quando la temperatura esterna scende sotto i 16 °C.

    Il terriccio che lei ha, va benissimo.

    Cordiali saluti

    Dott. Marco Alberti

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