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Orchidee: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Orchidea: radici che escono dal vaso, devo rinvasare?

    Orchidea: radici che escono dal vaso, devo rinvasare?

    Il 05/03/2019, Letizia di Udine chiede:

    Buonasera, in questi giorni mi è stata regalata un'orchidea, presenta varie radici che escono dal vaso sia nella parte superiore che in quella inferiore, volevo sapere se era necessario un rinvaso. La ringrazio, cordiali saluti. Letizia
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    le Phalaenopsis sono piante epifite, vivono in natura sugli alberi e per loro natura tendono ad avere radici che escono ed esplorano i dintorni.
    Per quest'anno direi che la pianta può stare ancora nel suo vaso.
    L'anno prossimo però, nel mese di maggio, sarebbe bene rinvasare sostituendo il composto degradato, eliminando radici marce e secche e fornendo un vaso di una misura più grande.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Orchidee: quando concimare e quanto?

    Orchidee: quando concimare e quanto?

    Il 22/02/2019, Eleonora di Ferrara chiede:

    Salve, ho comprato questo concime per orchidee. È un buon concime o rischio di ammazzarla tutte? Adesso ne ho 5, 4 fiorite e una no. Quando devo concimare e ogni quanto? Grazie mille per la disponibilità. Seguo sempre Giancarlo Pozzi su YouTube. Eleonora
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    ogni concime ha un titolo, cioè la serie dei 3 numerini sull'etichetta che indicano rispettivamente le concentrazioni di N, P, K (azoto, fosforo, potassio); quello che usiamo abitualmente per le orchidee è un 20-20-20. 

    Il titolo indicato sul suo concime, come può vedere, è molto basso (5-4-6) quindi non è molto concentrato e non dovrebbe fare danni.

    Il problema però è che ogni fertilizzante è formulato in maniera differente e testato in modo diverso su diverse colture, pertanto non so dirle quali saranno gli effetti, ancorché il titolo sia basso. (Esempio: la tachipirina da 250 è una dose bassa ma se un paziente è allergico al paracetamolo risulta comunque letale).

    Io pertanto consiglio sempre il nostro fertilizzante perché lo abbiamo testato in tanti casi e lo usiamo abitualmente.
    Lo può trovare sul nostro sito web www.varesinaorchidee.it nella sezione: materiali e fertilizzanti.

    Una buona giornata

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Orchidea ludisia discolor: caratteristiche

    Orchidea ludisia discolor: caratteristiche

    Il 17/02/2019, Franco di Biella chiede:

    Mi dicono che fa parte delle orchidee, mi dite di quale categoria? Grazie
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buonpomeriggio,
    si esatto, è un orchidea e si tratta di una Ludisia discolor.

    La Ludisia discolor è una bellissima orchidea terricola originaria dell'Asia: ha fusti carnosi, rizomatosi, prostrati, che radicano ai nodi e producono dense rosette costituite da grandi foglie carnose, ovali, vellutate, di colore scuro, rosso-marrone, con venature argento
    In primavera e in autunno produce spighe erette, che portano numerosi piccoli fiori, bianchi puntati di giallo. Le ludisia vengono coltivate soprattutto per le foglie, poichè i fiori sono poco appariscenti. In natura si sviluppano nei pressi di corsi d'acqua. 

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee
     

    Leggi l'articolo "Orchidea, come curarla"

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  • Orchidee adatte ad ambiente freddo in inverno e caldo d'estate: consigli?

    Il 09/02/2019, Rossella di Enna chiede:

    Buongiorno, vorrei acquistare delle orchidee da mettere nel mio vano scala freddissimo di inverno e caldissimo d'estate. Ha un'ottima luminosità poiché è a sud est. In passato ho tenuto lì un cymbidium ma le sue foglie si sono annerite e la pianta non si è più ripresa. Adesso ho un dendrobium nobile che sta facendo dei bocciolini ma va a rilento forse perché fa ancora molto freddo. Può consigliarmi qualche specie che potrebbe star bene con queste condizioni? Grazie di cuore, Rossella
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno, 
    le condizioni del suo vano scala sono esattamente le condizioni di una serra fredda con una buon escursione termica tra le stagioni.

    Qui di seguito le indico qualche orchidea adatta a quelle condizioni e reperibili sul nostro sito web www.varesinaorchidee.it:


    Per ogni eventualità, a disposizione.

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Orchidee: metodo migliore di concimazione?

    Il 09/02/2019, Mattia di Rimini chiede:

    Prima di tutto volevo ringraziare Gioele Porrini per la veloce risposta che mi ha dato alla mia precedente domanda, quindi volevo domandare a proposito della concimazione delle orchidee, quale sia il metodo migliore: diluendo il concime liquido nell'acqua di irrigazione? Spruzzandolo direttamente sulle radici? Spruzzandolo per via fogliare? Grazie, fate davvero un ottimo servizio.
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    il fertilizzante è una miscela di sali solubili in acqua e, pertanto, va sciolto nell'acqua di irrigazione.
    Le piante hanno la capacità di assorbire tutto ciò che è in soluzione acquosa e di non riuscire ad assorbire tutto ciò che invece non è solubile in acqua.
    Il fertilizzante npk è assorbibile sia a livello fogliare che a livello radicale quindi la cosa migliore è fornirlo con l'irrigazione normale e poi spruzzare o bagnare le foglie con la medesima soluzione.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.
     

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Orchidee lampada a led: posso usarla di notte?

    Il 08/02/2019, Lucia di Firenze chiede:

    Ho comprato una lampada a led a spettro completato per le mie orchidee. Vorrei sapere se posso accenderla durante la notte invece che durante il giorno perché la luce un po' fastidiosa. Grazie tante
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    la luce artificiale, nella coltivazione delle orchidee, è da considerarsi un'aggiunta alla luce naturale che, alle nostre latitudini non tropicali, è sempre poca e non è mai sufficiente. 
    Si consiglia pertanto di accenderla durante le ore diurne perchè in quel determinato periodo del giorno le piante fanno fotosintesi mentre durante la notte fanno solo respirazione. 
    Al contrario, se venisse accesa durante la notte (cosa del tutto fattibile, nelle coltivazioni intensive è una prassi) la pianta verrebbe di gran lunga stressata dalla rottura del ciclo circadiano di alternanza notte-giorno.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.

    Gioele Porrini
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  • Concime orchidee: consigli sul rapporto NPK?

    Il 06/02/2019, Mattia di Italia chiede:

    Quale rapporto NPK è consigliabile per il concime da orchidee? E quale mi consigliereste? Grazie mille
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    il rapporto NPK varia a seconda delle specie, della stagione, delle esigenze di coltivazione e del tipo di substrato.
    In generale, a livello amatoriale, io consiglio sempre il 20-20-20 per tutto l'anno: è un fertilizzante bilanciato e può andare bene sempre. 
    In primavera meglio aumentare l'azoto utilizzando un 30-10-10 alternato al nitrato di calcio per apportare questo importante elemento sempre carente solitamente nell'acqua di irrigazione.

    In autunno poi, e nelle fasi di fioritura e radicazione, è consigliabile un 10-30-20, che ha un titolo con più fosforo e potassio, utile nelle fasi critiche e per irrobustire i tessuti prima dell'autunno.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale. 

    Gioele Porrini
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  • Orchidea zygopetalum: come curarla?

    Orchidea zygopetalum: come curarla?

    Il 02/02/2019, Carla di Albano laziale chiede:

    Il mese scorso ho comprato una orchidea zygopetalum da una famosa ditta, mi è arrivata in condizioni pietose, l'hanno sostituita con un'altra nelle stesse condizioni. A questo punto io ho tagliato tutte le foglie e steli rovinati, sono rimasti solo i bulbi, che altro devo fare?
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    lo Zygopetalum è un'orchidea sudamericana originaria di regioni montagnose umide, fresche e piovose.
    Ha fatto bene ad eliminare le foglie danneggiate e lasciare gli pseudobulbi. 
    Ora occorre attendere che la pianta faccia nuove vegetazioni alla base degli stessi e fiorirà la stagione successiva su queste nuove vegetazioni.
     
    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.

    Gioele Porrini
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  • Orchidea senza radici: che fare?

    Orchidea senza radici: che fare?

    Il 01/02/2019, Ginetta di Camerino chiede:

    Buonasera, ho comprato questa Orchidea. Stava dentro un vaso di vetro con delle palline a gel in fondo. L'orchidea è senza radice, il fioraio mi ha detto che devo lasciarla lì e farà la radice e che può metterci anche due anni ma la vedo un po' troppo giù. Cosa devo fare?
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    le palline in gel non sono un buon substrato di coltivazione per le phalaenopsis che in natura vivono sugli alberi.
    Il substrato ideale è quello a base di corteccia.

    Tuttavia in questo particolare caso in cui la pianta non ha radici, io consiglio la sfagnoterapia.
    In pratica, si pone la pianta in un sacchetto trasparente con un po' di sfagno umido (muschio del genere sphagnum reperibile sul nostro sito web sezione materiali) fino a che la pianta non ha fatto nuovamente radici.
    Di quando in quando il sacchetto va aperto per far girare l'aria.


    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.

    Gioele Porrini
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  • Oncidium: qual è la temperatura ideale?

    Oncidium: qual è la temperatura ideale?

    Il 01/02/2019, Antonella di Roma chiede:

    Buongiorno! Ho due oncidium, solo che la prima è stata comprata circa un mese fa e la seconda (identica) mi è stata regalata da qualche giorno. Quella comprata un mese fa ha i fiori quasi secchi mentre l’altra ( tenuta in negozio dove fa più freddo) è ancora fresca e in fiore. Come dicevo, ho pensato che il problema possa essere la temperatura di casa mia (adatto alle phalaenopsis ma non alle oncidium?). Mi può confermare questo dubbio? Altrimenti da cosa può dipendere questa diversa condizione delle due piante? In cosa differiscono le cure richieste dalle oncidium rispetto alle phalaenopsis? Accludo una foto delle due piante insieme, una di quella che è stata comprata di recente (e che è ancora fresca) e una di quella che sta a casa mia da un mese. Grazie! Antonella
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    sicuramente una temperatura più alta accelera il metabolismo e induce la pianta a sfiorire più velocemente. 
    In ogni caso però, un mese di fioritura per un Oncidium è già molto e pertanto non c'è motivo di allarmarsi. 
    Le phalaenopsis sono orchidee da serra calda e amano temperature con minime di 18 gradi e più in inverno di notte;  mentre gli oncidium si adattano alle condizioni di serra intermedia e pertanto vegetano benissimo anche con temperature minime di 15 gradi.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale.

    Gioele Porrini
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  • Orchidea Zygopetalum non profuma: come mai?

    Il 28/01/2019, Rosaria di Torino chiede:

    Ho acquistato due piantine di zygopetalum, del tipo "ibrido". Stranamente, queste orchidee non sono profumate. È normale? Eppure sono tali e quali le vostre foto. La ringrazio per la risposta e saluto. Rosaria
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buonasera,
    lo Zygopetalum è un'orchidea profumata, ha un profumo speziato che sa di pepe. Il profumo però, come in tante orchidee, ha orari ben precisi.
    Le piante infatti, per risparmiare sul profumo, che è costoso da produrre, emettono le proprie fragranze solo in determinati orari coincidenti con il volo degli insetti impollinatori di quella determinata specie.
    Capita infatti che esistano orchidee a profumazione notturna oppure a profumazione nel tardo pomeriggio, o alla mattina; spesso il profumo è legato al momento in cui il sole colpisce il fiore.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale

    Gioele Porrini
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  • Come curare un'orchidea in casa dopo il rinvaso?

    Come curare un'orchidea in casa dopo il rinvaso?

    Il 19/01/2019, Valentina di Verona chiede:

    Buon giorno vorrei chiedere una cosa: ho comprato l'orchiata ed ho rinvasato queste tre orchidee. Il giorno dopo tutte e tre sono uscite dal bark coperte di una sottile polvere nera. Ho rilavato, bollito il bark ma è sempre la stessa cosa. Lo butterò. Quella nel video secondo lei potrei metterla in una zattera? Perché è instabile nel vasetto. L'ho rinvasata 10 volte ma tira fuori sempre quasi tutto, grazie mille
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    il bark orchiata al momento è il composto di qualità migliore attualmente sul mercato.
    La polvere nera non è altro che un po' di polvere che naturalmente si genera dalla disgregazione delle parti, non è dannosa, viene dilavata dall'acqua.

    Sì, il problema dell'instabilità è un inconveniente diffuso per piante che hanno poche radici. 
    Io consiglio di fissare nei primi tempi la piantina al fondo del vaso con un pezzetto di filo di ferro, giusto il tempo che la pianta radichi da sola e sia in grado di camminare con le proprie gambe, o meglio, con le proprie radici.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook 'Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale'.

    Per ogni eventualità, resto a disposizione. 

    Una buona giornata

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

    Leggi le altre risposte dell'esperto sul RINVASO DELLE ORCHIDEE:

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  • Orchidea: cosa fare con i keiki?

    Orchidea: cosa fare con i keiki?

    Il 19/01/2019, Olimpia di Milano chiede:

    La mia orchidea ha fatto tre keiki, non sapendo che erano figli li ho lasciati lì. Le radici aeree erano carine, ora sono nati i fiori. A questo punto quando posso separare madre e figli? Devo aspettare fine fioritura? La madre in basso sta mettendo il ramo per i fiori, non vorrei fosse esausta. Grazie attendo consigli.
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno, 
    i keikes si possono staccare in qualsiasi momento non appena le piccole piantine in questione sono provviste di radici di almeno 6/7 cm.

    È possibile invasare in vasetti di diametro adeguato (di solito 6.5 cm o 8 cm max) con bark medio fine o bark superfine per deflask.
    Dopodiché è possibile recidere i rami vecchi della pianta madre la quale inizierà nuovamente a farne altri.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione o per reperire i materiali di coltivazione la invitiamo a visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o iscriversi alla nostra pagina Facebook 'Varesina Orchidee, per gli amanti del Tropicale'.

    Per ogni eventualità, sono a disposizione.
    Una buona giornata  

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

    Leggi le altre risposte dell'esperto sui KEIKI DELL'ORCHIDEA:

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  • Orchidea morsicchiata: stacco il keike?

    Orchidea morsicchiata: stacco il keike?

    Il 16/01/2019, Manuela di Monfalcone chiede:

    Buongiorno, questa mattina ho trovato la mia orchidea rosicchiata dal mio pappagallino.. Vorrei chiedere come salvare il keiki nato sullo stelo. Lo stelo è fortemente rosicchiato alla base, è unito alla pianta solo in un piccolo punto. Non so se convenga staccare il keiki che però non ha ancora radici :( Spero possiate darmi un consiglio. Grazie molte, Manuela
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    staccare un keike senza radici è rischioso perché la piccola pianta in quel caso rischia di non poter essere autonoma per poter sopravvivere da sola
    Se la pianta madre non è troppo compromessa da poter ancora sopravvivere, la cosa migliore a mio avviso è quella di mantenere vivi entrambi così come sono, attendere che il keike faccia qualche radice, dopodiché è possibile staccare il keike ed eventualmente, se non fosse in buone condizioni, eliminare la pianta madre. 

    Per ogni dubbio o consultazione può visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it 

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Illuminazione artificiale orchidee: qualche consiglio

    Il 12/01/2019, Sandro Montalbini di Ancona chiede:

    Per illuminare artificialmente le Orchidee, quante ore occorrono al giorno e quale sono le fasce orarie consigliate? Grazie per l'attenzione, Sandro
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno,
    solitamente, nelle camere di crescita o in laboratorio dove si coltivano piante giovani, si alternano 8 ore di buio e 16 ore di luce.
    La durata media del giorno tropicale è di circa 12 ore. In generale è bene, secondo me, mantenere le fasce orarie in cui c'è già la luce naturale e utilizzare l'illuminazione artificiale come un supplemento per sopperire alla debolezza del potere irradiante del sole invernale alle nostre latitudini.

    Per ogni dubbio o consultazione può visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o contattarci al numero 3201942591.

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

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  • Orchidee su zattera: quali varietà sono più adatte?

    Il 12/01/2019, Francesca di Manduria (TA) chiede:

    Gentili esperti, sono un appassionata di giardinaggio, da pochi anni mi sono appassionata alle orchidee, abito al sud Italia e vorrei spingermi a coltivare le orchidee anche su zattera e se possibile sui nostri splendidi alberi di ulivo e pino. Vorrei sapere quali sono le specie più adatte al nostro clima e se possono rimanere all'esterno sugli alberi tutto l'anno eventualmente. Mi piacerebbe acquistare Vanda, oncidium, phalaenopsis ecc.. Grazie per le risposte su questa splendida rubrica!
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buonasera, 
    Vanda, Oncidium e Phalaenopsis sono orchidee prettamente da clima caldo, non possono essere coltivate all'esterno nei nostri climi, eccezion fatta per alcune specie come l'oncidium bifolium e alcuni altri.
    Per quanto riguarda invece altri generi e specie, ne esistono alcune che resistono tranquillamente senza problemi a temperature prossime allo 0°C. 

    Tra queste le elenco qui quelle di cui ho esperienza diretta:

    • Laelia anceps
    • Cymbidium erytraeum
    • Epidendrum porpax
    • Dendrobium kingianum
    • Cattleya loddigesii
    • Cattleya intermedia
    • Bletilla striata (orchidea terrestre)
    • Neofinetia falcata
    • Bulbophyllum eberhadtii  

    Possono essere coltivate tutte sia in vaso che in zattera.

    Per ogni dubbio o consultazione può visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o contattarci al numero 3201942591.

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

    Leggi le altre risposte dell'esperto sulle ORCHIDEE SU ZATTERA:

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  • Orchidee su zattera: come coltivarle al meglio?

    Orchidee su zattera: come coltivarle al meglio?

    Il 30/12/2018, Stefano di Milano chiede:

    Buongiorno, il mio orchidario ospita delle orchidee montate su zattera. Purtroppo gli ingiallimenti e le marcescenze sono piuttosto frequenti e paradossalmente alcune piante sembrano soffrire per la disidratazione. Cerco di trovare l'equilibrio migliore tra luce, umidità, innaffiature e ventilazione. Mi chiedevo quali sono i parametri con i quali coltivate le zattere in serra, soprattutto in termini di umidità e irrigazione. La collezione è composta in maggioranza da bulbophyllum, phalenopsis ed angrecoidi. Grazie per l'attenzione.
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Gentile Stefano,
    complimenti! Un'orchidario davvero d'effetto e di livello; sia per dimensioni, che per effetto estetico in generale che per ricchezza di piante coltivate, bravo!
    I parametri ambientali sono fondamentali ma da soli purtroppo non possono essere garanzia di una coltivazione di successo perchè le variabili in gioco sono tante. 
    Per la coltivazione in zattera va bene un'umidità del 70% circa, ma è bene che la ventilazione sia tale e sufficiente affinchè in alcuni momenti l'umidità scenda a valori anche del 50% per consentire a tutto ciò che è umido di asciugare.
    I marciumi sono sintomo di aria stagnante o semplicemente di bagnature effettuate prematuramente (prima cioè che la pianta sia leggermente asciugata). 
    Il fatto che alcune piante marciscano e altre si disidratino è normale: se una pianta è asciutta, non significa che lo siano tutte. Mantenere un equilibrio in un ambiente artificiale pensando che sia naturale non è per niente facile, la natura lo ha elaborato nell'arco di millenni.
    In quanto alle specie, mentre phalaenopsis e nulbophyllum sono piante da ombra e possono convivere benissimo, tante angraecoidi, pur necessitando di tanta acqua ed elevati tassi di umidità, gradiscono posizioni con illuminazione intensa, al pari delle cattleya.

    Un augurio di una coltivazione di successo
    Cordialmente 

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

    Leggi le altre risposte dell'esperto sulle ORCHIDEE SU ZATTERA:

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  • Orchidee: quali hanno una fioritura duratura?

    Il 27/12/2018, Benedetta di Teramo chiede:

    Buongiorno! Ho una curiosità: quali orchidee hanno fioriture più durature? E quali le più corte? Ho esperienza solo con la fioritura delle Phalaenopsis ibride e mi piacerebbe saperne di più sulle altre orchidee! Grazie per il lavoro che svolgete
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Gentile Benedetta,
    la durata della fioritura delle orchidee è molto variabile a seconda delle specie e dei generi.

    Tra le orchidee che durano di più abbiamo:

    - Phalaenopsis (4 o più mesi); 
    - esiste il Dendrobium cuthbersonii della Nuova Guinea che dura addirittura quasi 9 mesi; 
    - ci sono poi orchidee la cui fioritura dura un giorno (Sobralia violacea e Sobralia altissima); 
    - alcune poi durano qualche giorno (4 o 5 giorni) come le Stanhopea (Stanhopea nigroviolacea); 
    - seguono poi le Cattleya, orchidee spettacolari dalla fioritura media (2 o tre settimane massimo);
    - Oncidium, MiltoniaMiltoniopsisOdontoglossum possono durare un mese. 
    - alcuni Bulbophyllum durano qualche settimana.

    Ce ne sono davvero per tutte le occasioni :)

    Cordialmente  

    Gioele Porrini
    founder of Varesina Orchidee

     

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  • Masdevallia Princeps con foglie gialle, cosa devo fare?

    Masdevallia Princeps con foglie gialle, cosa devo fare?

    Il 20/12/2018, Lucia di Italia chiede:

    Buongiorno! Vi contatto per avere gentilmente delle informazioni in merito alla specie Masdevallia Princeps. L'ho acquistata online ed è arrivata già abbastanza giallognola. Alcune foglie sono particolarmente gialle, altre invece di meno. Inoltre come si vede nella seconda immagine una foglia ha proprio un brutto aspetto. Mi chiedevo a cosa potesse essere dovuto e come dovrei comportarmi per rimediare. Può essere una cosa dovuta ad una sbagliata irrigazione o magari ad una temperatura troppo elevata? Come mi consigliereste di bagnarla? Aspetto notizie. Grazie mille! Saluti
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buongiorno Lucia :)
    le Masdevallia purtroppo sono orchidee da clima fresco e umido, sono originarie delle montagne del Sudamerica dove vivono in condizioni fresche, ombreggiate e umide (15°C). 
    Nelle condizioni domestiche queste piante non sempre trovano l'ambiente ideale.
    Quello che può fare è spostarla nella stanza più fresca della casa e tenere il composto umido.

    A primavera sicuramente sarà da rinvasare in composto nuovo, corteccia medio-fine.
    in estate all'ombra e in luogo il più possibile fresco.

    Per qualsiasi dubbio o consultazione può visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o contattarci al numero 3201942591.

    Una buona giornata da Varesina Orchidee 

    Gioele Porrini

    Leggi le altre risposte dell'esperto sulle ORCHIDEE:

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  • Orchidea Miltona: come salvarla?

    Orchidea Miltona: come salvarla?

    Il 20/12/2018, Anna di Italia chiede:

    Per favore, ditemi cosa posso fare per salvare questa Miltonia. Purtroppo, non è la prima che perdo. Grazie.
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buonpomeriggio,
    le Miltioniopsis purtroppo sono orchidee da clima fresco e umido, sono originarie delle montagne del Sudamerica dove vivono in condizioni fresche e umide (15°C). Nelle condizioni domestiche queste piante non sempre trovano l'ambiente ideale.
    Quello che può fare è spostarla nella stanza più fresca della casa e tenere il composto umido.

    A primavera sicuramente sarà da rinvasare in composto nuovo, corteccia medio-fine.
    In estate all'ombra e in luogo il più possibile fresco. 

    Per qualsiasi dubbio o consultazione può visitare il nostro sito web www.varesinaorchidee.it o contattarci al numero 320 1942591.

    Una buona giornata da Varesina Orchidee 

    Gioele Porrini 

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  • Orchidea: foglie con maculatura, è normale?

    Orchidea: foglie con maculatura, è normale?

    Il 18/12/2018, Francesca di Castelnuovo di Garfagnana chiede:

    Buongiorno, mi è stata regalata oggi una piccola orchidea da un negozio. Purtroppo tutte le foglie presentano una colorazione maculata, anche l'unica foglia con un colore normale presenta questa maculatura sulla punta. Le radici aeree sono secche ed è stata consegnata in una busta di carta alla temperatura esterna di 2 gradi, inoltre la pianta ha prodotto alcune piccole foglioline di cui non si vede l'attaccatura alla pianta perché è coperta dal bark. Tuttavia è fiorita e le radici nel caso sono verdi. Tra le foglie piccole, le quali sono turgide, solo una è maculata e più morbida quanto quelle grandi. Cosa dovrei fare? Le foglie sono anche rossicce alla base.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno Francesca.

    Quella maculatura è naturale, alcune specie hanno foglie così. 
    Dalle foto sembra che la pianta stia bene ma certo il freddo non va bene. L’ideale è avere una temperatura di 20° di minima.

    Giancarlo Pozzi

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  • Lycaste che perdono foglie nel periodo invernale: vanno tenute al buio?

    Il 11/12/2018, Fabio di Brescia chiede:

    Buongiorno, ho visto il bel video sulle Lycaste pubblicato nel canale Portale del Verde. Per soddisfare una curiosità, mi piacerebbe sapere se le orchidee che perdono le foglie nel periodo invernale possono essere tenute in un ambiente buio o con poca luce fino alla ripresa vegetativa. Grazie e Buona giornata.
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Caro Fabio,
    questa è una bellissima domanda sulle Lycaste.
    La risposta è no, perché il fatto che le piante perdano le foglie non significa che la fotosintesi totale della pianta sia bloccata.
    Mi spiego: gli pseudobulbi, che sono comunque verdi, continuano a fotosintetizzare anche dopo la caduta delle foglie. Inoltre, la pianta continua a vivere e regolare il proprio ciclo anche tramite la luce, oltre che tramite la temperatura. 
    Pertanto, non è una buona cosa quella di oscurare totalmente la pianta durante il suo riposo.
    Per capirci, è come chiedere a qualcuno che sta per addormentarsi, di farlo adagiandosi in una bara, temo che non sarà troppo contento.

    Spero di aver risposto al tuo quesito

    In fede,
    Gioele Porrini

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  • Concime orchidee: utilizzi alternativi

    Concime orchidee: utilizzi alternativi

    Il 10/12/2018, Benedetta di Teramo chiede:

    Buonasera, qualche tempo fa, comprai questo concime NPK 5 5 5, vi allego le foto. Invece di buttarlo (perché credo proprio che non serva a nulla alle mie phalaenopsis ibride) mi consigliate un uso che potrei farne, ad esempio a quale tipologia di piante potrebbe andar bene? Così nel caso non servirà più a me, potrei regalarlo a qualcuno!
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buonasera :)
    si il 5-5- 5 è un concime con un titolo molto basso, cioè vale a dire piuttosto blando.
    Può usarlo con quello che vuole, è comunque bilanciato.
    Può usarlo sulle piante verdi, sulle piante da fiore, sui gerani del balcone o nel ficus benjamin di casa

    Gioele Porrini 

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  • Semina orchidee: quando il seme germina, devo aprire il barattolo per far passare l'aria?

    Il 07/12/2018, Umberto di Saronno chiede:

    Buongiorno, io ho seguito alla lettera i vostri consigli per la semina delle orchidee. Volevo sapere, quando vedo che il seme sta germinando, devo aprire il barattolo di vetro per far passare l'aria? Grazie mille. Umberto
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Buonasera,
    no per nulla. La germinazione delle orchidee è un processo che deve rimanere sterile in tutte le sue fasi.
    La beuta andrà aperta solo quando le piante saranno pronte per essere invasate, non prima. 

    Gioele Porrini

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  • Orchidea: foglie gialle e radici marce, sopravviverà?

    Orchidea: foglie gialle e radici marce, sopravviverà?

    Il 05/12/2018, Valentina di Verona ma sarda chiede:

    L'orchidea è in fiore ma ha iniziato a ingiallire le foglie. Ho tolto una radice che era marcia, ho disinfettata con cannella. Non ha neanche radici aeree; l'ho presa il mese scorso ma di fretta, scelta da mio marito. Per piacere mi potrebbe dire se vivrà?
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno :)
    Si! Vivrà di sicuro. L'apparato radicale è in buonissimo stato, le foglie che ha perso erano quelle alla base della pianta, le foglie vecchie, è normale.
    La pianta si rigenera producendo nuove foglie verso l'alto.
    Ottimo aver disinfettato con la cannella.

    I miei più sinceri auguri di una coltivazione di successo e soddisfazione. 
    Gioele Porrini

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  • Le orchidee necessitano obbligatoriamente del vaso trasparente?

    Il 25/11/2018, Fioralba di Zagarolo (RM) chiede:

    Per cortesia, mi confermate o smentite la necessità che le orchidee abbiano il vaso trasparente? Trovo risposte contraddittorie. Conto su di voi! Grazie, Fioralba
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Gentile Fioralba,
    mi trovo a dover smentire questa idea così diffusa e purtroppo priva di ogni fondamento scientifico.
    Le orchidee sono piante epifite e, come tali, hanno radici aeree adattate a rimanere esposte all'aria e alla luce.
    La percentuale però di fotosintesi che le radici fanno è davvero irrisoria nei confronti dell'apporto fotosintetico totale dato da foglie e fusti.
    Le foglie fanno la fotosintesi, le radici per lo più fanno respirazione: ciò significa che le foglie producono zucchero mentre le radici lo consumano.
    Pertanto, mentre le foglie hanno bisogno della luce, le radici non obbligatoriamente ne hanno necessità.
    Il vaso trasparente può essere comodo per vedere lo stato di umidità delle radici e per controllare se la pianta ha necessità di essere bagnata oppure no. 
    Io coltivo un sacco di orchidee epifite in vasi opachi e performano molto bene. 

    Gioele Porrini 

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  • Orchidea molto alta, come rinvasare?

    Orchidea molto alta, come rinvasare?

    Il 22/11/2018, Dora di Padova chiede:

    Buongiorno, questa orchidea è in piena fioritura. Credo di aver dato troppa acqua e adesso che ho letto il libro mi sono data una regolata. La pianta ha cinque anni e un fusto molto alto. So che dovrei aspettare che sfiorisca per rinvasare, ma come la rinvaso così alta?? Grazie mille, un saluto. Dora
    Gioele_Porrini
    Risponde l'esperto
    Gioele Porrini

    Gentile Dora,
    sì, in effetti può essere stata bagnata troppo, ma nessun problema, si può rimediare.
    Il mio consiglio è quello di rinvasarla in primavera (maggio), in composto nuovo in un vaso non più grande di quello attuale.
    Per rimediare all'altezza dei fusti si possono inserire dei tutori sufficientemente alti per sostenere tutta la pianta. 
    Le foglie più vecchie che stanno ingiallendo cadranno e la pianta ne costruirà di nuove. 
    Gli organismi vegetali hanno la grande capacità di superare i problemi rinnovandosi. 

    Gioele Porrini 

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  • Orchidee, come prendersene cura?

    Orchidee, come prendersene cura?

    Il 21/11/2018, Thalia di Perugia chiede:

    Buongiorno, sono una giovane e principiante amante dei fiori. Mi hanno regalato a luglio un'orchidea della quale cerco di prendermi cura al meglio. Ho delle domande da fare. Il vaso su cui l'ho messa va bene? A volte fa la condensa sulle pareti anche se sotto al vaso ho fatto fare con il trapano 8 buchi. Le radici son argentee o verde a seconda dell'innaffiatura, ma alcune sono anche gialle, che significa? Poi, le radici in questo nuovo vaso un po' grande non vedono bene la luce, sarebbe meglio un vaso più piccolo? Dentro ho messo solo la corteccia. Ma serve anche il terriccio per orchidee? Ho fatto male a rinvasarla? Ho visto che il vasetto di plastica leggera si stava rompendo a causa del tutore che spingeva sulla parete. Inoltre, le foglie sono un po' flosce? Se sì, perchè? Hanno anche dei taglietti secchi, come si vede sulla foto, che significa questo? Inoltre da agosto, periodo in cui son stata via per le ferie e ho un po' trascurato la pianta, i fiori son caduti e non son più cresciuti. Quello della foto è il bocciolo di un nuovo fiore? Come posso aiutarla a stare bene e fiorire? Ultima domanda. Io sto in una mansarda luminosa, ma la luce spesso viene dai lucernari, va bene uguale se viene dall'alto? Grazie mille per la vostra risposta!
  • Concime liquido per orchidee: posso usarlo per altre piante?

    Concime liquido per orchidee: posso usarlo per altre piante?

    Il 25/10/2018, Attilio di Udine / Italia chiede:

    Ho del concime liquido per orchidee; volevo capire, visto che non ho più le piante, se può essere utilizzato in altro modo per non sprecarlo. distinti saluti
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Attilio,
    anche se i concimi sono specifici, lo riutilizzerei in estate su piante fiorite.
    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi

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  • Qualche consiglio per il rinvaso e la concimazione delle orchidee?

    Il 27/09/2018, Mariapia di Casoria Napoli chiede:

    Buongiorno, vi seguo da poco tempo su youtube e grazie a voi finalmente le orchidee vivono! Ora vorrei sapere in che periodo vanno rinvasate, sono comuni orchidee, se posso unire due o tre piante per avere più steli, e qual è il migliore compost di corteccia che posso trovare in rete, dato che nessuno dei vivai generici a cui mi sono rivolta ne vende... grazie, cordiali saluti, mariapia
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    I rinvasi meglio da metà maggio a metà giugno.
    Se vuole mettere assieme diverse piante meglio metterle in un cesto ma ognuna nel suo vaso, così sono indipendenti, altrimenti le radici sono indistricabili e diventa dificile dividerle. Il composto migliore è il bark.

    Giancarlo Pozzi

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  • Quali orchidee vivono in ombra o mezzombra con temperature da appartamento?

    Il 26/09/2018, Daniele di Padova chiede:

    Salve, vorrei sapere quali orchidee vivono preferibilmente in ombra o mezzombra con temperature da appartamento cioè 20/22 di giorno e 15 circa di notte in inverno e 25/30 d'estate. Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

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  • Piante di orchidee con foglie che stanno appassendo e presentano macchie: cosa posso fare?

    Piante di orchidee con foglie che stanno appassendo e presentano macchie: cosa posso fare?

    Il 17/09/2018, Antonia di Carbonia chiede:

    Buongiorno! Sono un'appassionata di orchidee e vi scrivo per chiedervi dei consigli su un problema verificatosi a tutte le piante d'orchidea che ho in casa. Le foglie stanno appassendo, presentano delle macchie. Vi invio delle foto per farvi capire meglio il problema. Grazie mille, Antonia
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    la 1° foto non si apre, comunque le piante non stanno bene ma le cause possono essere diverse, controlli che le radici non siano marce (togliendole dal vaso). Per come coltivarle correttamente può scaricare l'e-book gratuito "Il mondo delle orchidee".

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea: togliere la gabbietta con lo sfagno alla base del fusto?

    Il 16/09/2018, Sergio di Mantova chiede:

    Buongiorno, ho notato che tutte le orchidee acquistate in serra hanno alla base del fusto, coperto tra le radici, uno stoppino spugnoso. Immagino che serva per dare il giusto baricentro alla pianta ed anche un buon grado di umidità. Mi accorgo però che, dopo qualche mese, questo stoppino provoca la marcescenza della pianta. Io normalmente annaffio ogni 10/15 gg. Cosa mi consiglia di fare? Eliminarlo il prima possibile? O cosa? Grazie per le sue eventuali risposte
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Tutte le orchidee di coltivazione industriale ce l'hanno, è il composto in cui vengono invasate le piantine quando escono dai laboratori di riproduzione e non è un problema.

    Sul canale youtube di Portale del Verde c'è il video "La gabbietta nell'orchidea va tolta?"

    Giancarlo Pozzi

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  • Keiki orchidea: qualche consiglio?

    Keiki orchidea: qualche consiglio?

    Il 15/08/2018, Donatella di Cagliari/Italia chiede:

    Buongiorno, sono una neofita delle orchidee e una di queste mi ha omaggiata di un delizioso Keiki.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Dal libro ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI, pag 276, € 13,77 acquistabile su amazon.it:

    Keiki

    Può capitare che sullo stelo si formino delle piantine conosciute con il nome di keiki, Foto 16, significa “bambini” molte specie di Phalaenopsis producono keiki, fra quelle che ne producono di più: equestris, fasciata, hieroglifica, lueddemanniana, pulcra. 
    Gli ibridi che fra i loro antenati hanno specie che producono keiki saranno predisposte a produrne a loro volta. 
    Il momento migliore per staccare i keiki è quando le radici sono lunghe 3-4 centimetri, perché, come meglio spiegato nel capitolo “Il rinvaso” le radici aeree hanno molto più velamen di quelle nei vasi e se si invasano tendono a marcire, per cui i keiki è meglio staccarli quando le radici sono corte. 
    Per staccarli con una mano si tiene lo stelo, con l’altra si prende il keiki alla base, ovvero all’attaccatura dello stelo, si tira verso la pianta madre e il keiki si staccherà nel modo più naturale. 
    Se il keiki è nella parte bassa dello stelo si può lasciarlo sulla pianta avendo cura di accompagnare le radici nel vaso della pianta madre (quando saranno sufficientemente lunghe).

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea che è sfiorita e ora sta seccando: devo potare o cambiare il terriccio?

    Orchidea che è sfiorita e ora sta seccando: devo potare o cambiare il terriccio?

    Il 14/08/2018, Monica di Germania chiede:

    La mia Phalaenopsis aphrodite ha finito il ciclo di due fiori che aveva nel ramo di sinistra e ora si sta seccando. Devo intervenire? Devo potare? Devo cambiare o aggiungere terriccio adatto alle orchidee (da due anni che ce l'ho, non ho mai aggiunto o cambiato) ? Aveva una foglia (non ricordo se fosse nuova) piccola e si è seccata proprio sotto lo stesso ramo. Cosa sta succedendo alla mia orchidea?
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Il ramo lo può tagliare quando secca, il bark ogni 3 anni va cambiato perchè si decompone, quando si compra una pianta fiorita quel bark ha già un anno percui va cambiato dopo 2.

    Giancarlo Pozzi

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  • Keiki orchidea: come mai non produce radici?

    Keiki orchidea: come mai non produce radici?

    Il 07/08/2018, Alma di Montecorvino Rovella ( SA) chiede:

    La Mia orchidea ha prodotto un keiki da alcuni mesi ma non fa radici, la pianta madre sta bene ha prodotto anche radici sue nuove, che cosa posso fare o qual è il problema per cui il keiki non produce radici? Grazie
  • Piantine di orchidee con foglie rovinate: cosa fare?

    Piantine di orchidee con foglie rovinate: cosa fare?

    Il 01/08/2018, Maria Chiara di Milano chiede:

    Buongiorno, gentilmente chiedo consigli sulle mie 2 orchidee. Comunque le ho pulite entrambe con alcol 90 profumato e ho tagliato le foglie esterne più rovinate e la fogliolina interna che stava nascendo perché era tutta rovinata.. non so se ho fatto bene, grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    L'alcool si usa per la cocciniglia, sul come coltivarle trova tutte le info se scarica l'e-book gratuito "Il mondo delle orchidee" dal sito Portale del Verde o puoi leggere l'articolo dedicato alle orchidee nella nostra enciclopedia.

    Giancarlo Pozzi

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  • Rinvaso orchidea: devo coprire tutte le radici? Quanto grande il nuovo vaso?

    Rinvaso orchidea: devo coprire tutte le radici? Quanto grande il nuovo vaso?

    Il 30/07/2018, Liliana di Potenza chiede:

    Salve, mi ha consigliato di fare il rinvaso alla mia orchidea. Ho letto l'ebook: il mondo delle orchidee (la ringrazio del dono) ma nella sezione rinvaso, purtroppo, non ho trovato risposte alle mie domande... e essendo totalmente inesperta, le chiedo: devo interrare fino alle foglie comprendendo anche le radici che sono all'aria? e quanto più grande deve essere il vaso in sostituzione? Grazie.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

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  • Rinvaso orchidea: qualche consiglio sul substrato, bark e annaffiatura?

    Il 30/07/2018, Silvia di Bardonecchia chiede:

    Buongiorno, dovrei rinvasare un'orchidea. Dove lavoro ci sono degli intagliatori di legno e potrei reperire molta corteccia di pino cembro. Può andare bene come substrato? Devo eseguire dei trattamenti preventivi, come ad esempio metterla a bagno nell'acqua, affinchè diventi più permeabile? Grazie anticipatamente.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    No, il bark è corteccia di conifere (solitamente douglas) trattata per perdere le resine.
    Dal libro ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI, pag 276, € 13,77 acquistabilesu amazon.it:

    Bark

    Per le orchidee epifite come substrato va bene un materiale che lasci circolare bene l’aria, in Europa, Amarica settentrionale e gli altri paesi della fascia temperata del globo, si usa il bark, corteccia di conifere, solitamente pino douglas, che viene trattata per perdere la resina ed altre sostanze indesiderate. 
    Ma si possono usare anche altri materiali, ricordo che molti anni fa un coltivatore ligure aveva provato a coltivare Cymbidium e altre orchidee in pietra pomice con ottimi risultati. Per una decina d’anni ho partecipato a mostre di orchidee in Francia, a volte vi partecipava anche un collega che veniva dall’isola della Reunion che si trova nell’oceano indiano, coltivava le orchidee in roccia vulcanica ed aveva orchidee bellissime. 
    Questo collega partecipava a qualche mostra in Francia, perché la Reunion è territorio francese e non servono documenti. Veniva in aereo e, poichè la roccia vulcanica è molto pesante, per contenere i costi per ogni tipo di orchidee portava una pianta fiorita in vaso che serviva da campionatura e le piante da vendere a radice nuda. Questo perché alla Reunion non hanno bark ma roccia vulcanica. Il vantaggio del bark è di essere un materiale organico che, a differenza dei materiali inerti, ha il “potere tampone”, cioè la capacità di mitigare le variazioni di acidità, mentre con i materiali inerti, se si concima con un concime acido acidifica di colpo e con un concime o bagnando con acqua calcarea il ph sale immediatamente, lo svantaggio è che il bark si decompone e dopo 3 anni va sostituito, mentre gli inerti non si decompongono. 
    Ci sono altri materiali utilizzati come substrato, tra gli organici lo sfagno e la fibra di cocco, e tra gli inerti l’argilla espansa, l’agriperlite ed il polistirolo, ma il bark è di gran lunga il più utilizzato.

    Giancarlo Pozzi

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  • Piante di orchidee a cui stanno ingiallendo le foglie: perché? Cosa fare?

    Il 28/07/2018, Marzia di Italia chiede:

    Buongiorno, vorrei un vostro aiuto riguardo le mie orchidee, è da un paio di giorni che le foglie stanno diventando gialle in entrambe le piante... che faccio? Cosa può essere successo? Come posso aiutarle? Grazie!
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno,
    se sono foglie vecchie è normale, se sono foglie nuove è un problema e può essere di tutto, come noi sono soggette a 1000 malattie, problemi e parassiti e allora è come telefonare al medico e dire: "Non sto bene, perché?" servirebbero foto e molte altre informazioni.

    Giancarlo Pozzi

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    Scarica gratuitamente l'ebook "Il mondo delle orchidee" per sapere di più sulla coltivazione delle orchidee.

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  • Rinvaso di un'orchidea che sta fiorendo: quando posso eseguirlo?

    Rinvaso di un'orchidea che sta fiorendo: quando posso eseguirlo?

    Il 28/07/2018, Chiara di Pavia chiede:

    Buongiorno, vorrei cambiare il vaso all'orchidea in foto in quanto ho notato che ci sono radici secche, sia nel vaso che fuori, e che non ha quasi più terriccio (è con me minimo da 5 anni). Ora è in fioritura, quando posso cambiare il vaso? Ne ho anche un'altra che ha terminato la fioritura, ma ho notato che le radici stanno uscendo dai buchi sotto il vaso: vorrei metterla in un vaso più grande, posso procedere o devo aspettare un altro periodo dell'anno? Grazie mille
  • Qualche consiglio per il rinvaso di un'orchidea e la cura di un'altra?

    Qualche consiglio per il rinvaso di un'orchidea e la cura di un'altra?

    Il 24/07/2018, Stefania di Salice salentino (le) chiede:

    Buongiorno.. Volevo sapere cosa fare con la prima orchidea, quella con il vaso giallo. Sta germogliando tanto, non so se trapiantarla in un vaso più grande, se si deve togliere dei germogli... Insomma sapere cosa fare. La seconda invece ha lo stelo che si sta restringendo.. È normale? Anche lei sta germogliando.. Grazie.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    I germogli sono keiki e si possono staccare e invasare in vasi piccoli.

    Sì va rinvasata in bark (corteccia per orchidee).

    Per il rinvaso se scarica l'e-book gratuito "IL MONDO DELLE ORCHIDEE" dal sito portale del verde trova come fare.

    È normale i rami vecchi si rattrappiscano.

    Giancarlo Pozzi

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  • Consigli sull'illuminazione di queste varietà di orchidee?

    Il 23/07/2018, Paolo di Terzo D'Aquileia (Ud) chiede:

    Cochlioda, Masdevallia Dracula e altre non sopportano le elevate temperature estive e potrei metterle vicino ad una finestra larga ma bassa, che riceve solo poca luce durante le ore centrali, perché sotto il livello del terreno. Potrei incrementare la luce artificialmente? Per 8/10 vasi da 10cm. Che lampada, a luce fredda, potrebbe andare bene? Grazie PAOLO
    Giancarlo_Pozzi

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  • Orchidee con foglie che diventano marce e cadono: cosa sbaglio?

    Orchidee con foglie che diventano marce e cadono: cosa sbaglio?

    Il 07/07/2018, Sara di Ottana chiede:

    Buongiorno, è da qualche settimana che noto una cosa strana, ho parecchie orchidee da almeno tre anni e ultimamente, su alcune, le foglie diventano acquose/marce per poi cadere! Premetto che non le annaffio tanto..circa una volta al mese immergendole nell'acqua per mezzoretta circa. Pensavo a qualche malattia...avendole da più di tre anni...stessa esposizione e irrigazione... Non mi spiego il perché...ne ho già perso 5 su 23... mi date qualche consiglio? ho allegato qualche foto. Grazie
  • Orchidee in vaso ben curate con la punta delle foglie gialla: cosa posso fare?

    Orchidee in vaso ben curate con la punta delle foglie gialla: cosa posso fare?

    Il 01/07/2018, Pina di Olbia chiede:

    Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio, mi hanno regalato queste due bellissime composizioni di orchidee, ma dopo circa una ventina di giorni che le ho in casa inizio a vedere dei segni di sofferenza, poiché sono tre legate tra loro e non riesco a tirarle fuori , le annaffio due volte a settimana poco e con uno spruzzino sulle radici, ogni due annaffiature metto il concime, tutte e due prendono luce e aria, non so cosa non va, può aiutarmi? Grazie. Distinti saluti Pina Cau
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Meglio dividerle e invasare in vasi singoli-
    Non si bagna 2 volte la settimana ma quando serve, ovvero quando il vaso è leggero; se scarica l'e-book gratuito IL MONDO DELLE ORCHIDEE dal sito Portale del Verde trova come coltivarle.

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su ORCHIDEE:

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  • Orchidea con goccioline gelatinose sotto le foglie: di cosa si tratta?

    Orchidea con goccioline gelatinose sotto le foglie: di cosa si tratta?

    Il 24/06/2018, Franca di Chianciano Terme chiede:

    Ho la mia orchidea che ha delle goccioline gelatinose sotto la foglia - cosa posso fare? Ho messo nel vaso una pasticca di insetticida della Bayer, per afidi e cocciniglia, ma continua a produrre quelle goccioline. Grazie per una vostra risposta Franca
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Servirebbe una foto più dettagliata ma sembra cocciniglia mezzo grano di pepe.
    Dal libro ORCHIDEE, STORIE& PERSONAGGI, pag 276, € 13,77 acquistabile su amazon.it:

    Cocciniglia

    La cocciniglia è uno dei problemi più frequenti e più temuti nella coltivazione delle orchidee; è di due tipi, la cocciniglia cotonosa (sembra un batuffolino di cotone) e la cocciniglia mezzo grano di pepe. 
    Le Phalaenopsis sono tra le piante predilette da questi parassiti, si può combatterle con insetticidi specifici, ma in casa, e se le piante infette sono poche, è preferibile pulirle accuratamente con un bastoncino cotonato imbevuto d’alcool, se si fa una accurata pulizia si risolve il problema. 
    Se usate insetticidi, per evitare che si selezionino ceppi di cocciniglia resistenti, ogni volta è bene usare un insetticida con principio attivo diverso. 
    Agli insetticidi si può aggiungere un OLIO BIANCO MINERALE, questo ha un’azione meccanica, forma una patina che soffoca la cocciniglia, ma, soprattutto col caldo, può soffocare anche le orchidee, per cui preferite l’OLIO BIANCO MINERALE ESTIVO, è più tollerato, ed usatelo alla dose minima evitando giornate calde. 
    Per combattere la cocciniglia potete anche usare un efficace insetticida “casalingo”, fate una soluzione di 5 cc di un detersivo per piatti, tipo LAST AL LIMONE + 10 cc di OLIO DI SOIA in un litro d’acqua, per diluirlo mettete in poca acqua il last al limone e l’olio di soia agitate bene e sempre agitando aggiungete l’acqua fino ad arrivare a 1 litro. Poi spruzzate accuratamente tutta la pianta, anche la pagina inferiore delle foglie, oltretutto le piante verranno pulite e lustre. Recentemente questo sistema è molto usato in frutticultra
    Ultimamente è arrivato dagli USA un nuovo prodotto a base di zuccheri, è efficacissimo e per niente velenoso, tanto che non è classificato tra i fitofarmaci, e in più non danneggia le api e gli insetti utili. 
    Da alcuni anni nella serra calda abbiamo adottato un alleato efficacissimo nella lotta agli insetti parassiti, si tratta di piccole rane arboree tropicali, le Hyla cinerea, Foto 19, che in natura vivono sugli alberi, durante il giorno dormono mimetizzandosi perfettamente sotto le foglie (involontariamente mi è capitato di vendere piante con le rane), mentre di notte vanno in giro per la serra facendo scorpacciate di insetti. 
    Si sono rivelate un ottimo strumento di lotta biologica*, solo che, mentre in inverno non c’è problema, in estate, con abbondanza di insetti sembra non gradiscano particolarmente le cocciniglie, così mi sono trovato con le piante aggredite dalle cocciniglie e non potevo usare insetticidi perché le rane sono sensibilissime e morirebbero anche con l’insetticida più blando. 
    Poi il tecnico dell’Associazione Florovivaisti Varesini mi ha trovato la soluzione per eliminare le cocciniglie senza danneggiare le rane, si tratta del sapone molle di potassio, non è un insetticida ma un concime, richiede almeno 3 trattamenti a distanza di 8-10 giorni uno dall’altro e va spruzzato accuratamente su tutta la pianta. 
    Chi ha molte piante, per cui la pulizia con bastoncini cotonati e alcool si fa impegnativa, può provare ad usare il sapone molle di potassio, non è tossico per cui si usa tranquillamente in casa e funziona.
     
     *Le Hyla cinerea si sono rivelate un ottimo mezzo di lotta biologica, ma come mi ha spiegato un esperto, le rane tengono “sotto controllo” gli insetti ma non li mangiano proprio tutti perchè devono pensare anche a domani e ne lasciano una piccola popolazione in modo che si crei un equilibrio. Mi disse Non avrai mai un’infestazione perché le rane tengono tutto sotto controllo ma avrai sempre in giro qualche sporadico insetto, se vuoi che mangino tutti gli insetti devi mettere in serra tante rane così si rompe l’equilibrio, le rane entrano in competizione tra loro mangiando tutto quello che si muove con la conseguenza che poi moriranno di fame perché non avranno più niente da mangiare. 
    Come in tutte le cose c’è il rovescio della medaglia, sulle mie piante c’è la possibilità che ci sia qualche insetto, ma questo sistema ha anche notevoli pregi, da quando, una decina d’anni fa, abbiamo “introdotto” in serra 20 rane ho quasi eliminato l’uso di insetticidi, costosi e velenosi, con vantaggi per la salute, economici ed ambientali, e poi mi piace pensare di non avere più “piante avvelenate”. 
    Nell’inverno, 2012-2013 a causa dell’esagerato aumento del costo del riscaldamento ho dovuto abbassare di qualche grado la temperatura in serra, e le mie rane, di cui ero tanto orgoglioso sono morte.

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea con macchie sulle foglie e puntini neri sui fiori: va bene questo prodotto?

    Orchidea con macchie sulle foglie e puntini neri sui fiori: va bene questo prodotto?

    Il 11/06/2018, Annabella di Cuneo chiede:

    Le mie orchidee presentano sulle foglie le macchie che ho inviato nella foto e alcuni fiori presentano dei puntini neri che penso sia cocciniglia. Ho trattato con un prodotto consigliatomi da una serra, stop insetti sapone molle cifo. Restando in attesa di una risposta, porgo cordiali saluti Annabella Bove
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Sembra cocciniglia ma per essere sicuri servono foto più dettagliate, il sapone molle di potassio è efficace va spruzzato bene su tutta la pianta anche la pagina inferiore delle foglie e ripetuto almeno 3 volte ogni 8-10 giorni.

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea con foglie ingiallite, stelo che ha cambiato colore e che ha perso fiori: cosa...

    Orchidea con foglie ingiallite, stelo che ha cambiato colore e che ha perso fiori: cosa ho sbagliato?

    Il 31/05/2018, Serena di Maddaloni chiede:

    Salve, il mese di maggio mi è stata regalata questa Orchidea...è la prima orchidea che provo a curare e sono stata attenta a tutte le indicazioni reperite sul web: innaffiare una volta a settimana circa tenendo conto delle radici argentee, acqua demineralizzata, tiepida, alla luce ma lontana da fonti di calore troppo intense o da spiragli, tenendo cura di rimuovere previa sterilizzazione delle forbici le radici marce...ciò nonostante da qualche giorno le foglie hanno cominciato a cambiar colore, i fiori sono caduti ( restano giusto quelli in foto) e lo stelo ha cambiato colore...quale potrebbe essere la causa e come potrei rimediare ? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    le cause possono essere moltissime: come noi le piante sono soggette a molte malattie e parassiti e capire da qualche foto è impossibile.

    Non si bagnano 1 volta alla settimana ma quando occorre, in base al peso del vaso; una pianta coltivata correttamente è robusta e resistente alle malattie, mentre se coltivata male è debole e si ammala facilmente.

    Giancarlo Pozzi

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  • Di che varietà è questa orchidea e come curarla?

    Di che varietà è questa orchidea e come curarla?

    Il 20/05/2018, Laura di Roma chiede:

    Buongiorno, mi è stata regalata questa orchidea. Di che specie si tratta e come va curata? Grazie infinite per l'aiuto!
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    È un Odontoglossum, rispetto alle Phalaenopsis vuole più luce e in inverno notti fresche: 10-15°.

    Giancarlo Pozzi
     

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  • Orchidee: consigli per la temperatura in casa?

    Il 17/05/2018, Simona di Palermo chiede:

    Buongiorno, domanda all'esperto... ho acquistato in primavera 3 phalenopsis (di cui una nana) in questo momento stanno bene (tranne la mini che ha cominciato a perdere i fiori) la mia domanda è: ho una casa senza riscaldamento ho paura che loro non riescano a superare l'inverno qualche consiglio?....stanno tutte e tre al lato di una finestra (in cucina)dove credo abbiano trovato il loro habitat .....un buon pomeriggio, e grazie in anticipo
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Le Phalaenopsis vivono in zone tropicali a livello del mare o quasi, sono piante da caldo e soffrono il freddo, l'ideale in inverno è temperature notturne di 20°C, mai sotto i 15°.

    Giancarlo Pozzi

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  • Ho un impianto ad osmosi inversa della Acqualife. Posso innaffiare le mie orchidee?

    Il 15/05/2018, Michele di Bari chiede:

    Ho un impianto ad osmosi inversa della Acqualife. Posso innaffiare le mie orchidee? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    le Phalaenopsis sono piante epifite, ovvero piante che vivono sugli alberi senza arrecare nessun danno all’albero stesso che serve loro solamente come sostegno. Le piante epifite hanno radici aeree che vivono esposte all’aria e per questa ragione hanno bisogno di un composto che permetta una buona areazione dell’apparato radicale, normalmente proprio per questo si coltivano in un composto a base di corteccia
    Altrettanto importante è che il substrato non resti inzuppato per troppo tempo, pena il rapido annegamento delle radici, non ci si stancherà mai di dire che le orchidee che muoiono nelle mani dei principianti sono nella maggior parte vittime delle troppe bagnature. 

    Bagnate dunque solo quando siete certi che le piante sono sicuramente asciutte, in caso di dubbio è meglio aspettare, perché è preferibile avere piante asciutte piuttosto che troppo bagnate. Le piante miniatura in vasi piccoli asciugano molto più rapidamente delle altre per cui vanno controllate frequentemente per evitare che asciughino troppo rischiando di seccare. Possono morire anche per troppo secco, ma ce ne vuole di tempo e si può rimediare, per troppa acqua invece moriranno rapidamente. Il modo più pratico per capire quando è il momento di bagnare è di soppesare il vaso, se è leggero è ora di bagnare, se non è leggero non si bagna, in caso di dubbio non si bagna. 

    Quando poi si bagna, si bagna bene, abbondantemente, lasciando che l’acqua fuoriesca dal fondo del vaso fin che il vaso diventi pesante. Si può bagnare anche per immersione, ponendo il vaso in una bacinella per tre quarti della sua altezza: bastano pochi minuti, fin che il vaso sia diventato pesante, in pratica, quando il vaso è leggero la pianta è asciutta, quando è pesante è bagnata. Se bagnate per immersione alternate periodicamente con un’abbondante bagnatura dall’alto per dilavare i residui di concimazioni precedenti.

    Un altro metodo per capire quando bisogna bagnare è quello di controllare il colore delle radici, quando sono asciutte sono color grigio-argento, quando sono bagnate tendono al verde, anche qui in caso di dubbio si aspetta, le Phalaenopsis si coltivano in vasi trasparenti sopratutto per questa ragione. 

    Se avete diverse piante non è detto che asciughino tutte allo stesso modo, se le piante sono poche è facile soppesarle tutte una per una, ma le orchidee sono come le ciliegie, una tira l’altra, si comincia con una e poi non si sa dove si arriva, così se vi lasciate prendere la mano e diventate ingordi, avrete molte piante e diventa difficile soppesarle tutte, allora bisogna individuare le piante che asciugano più lentamente, quando queste sono asciutte si potranno bagnare tutte. Le piante che asciugano più lentamente, a parità di vaso sono quelle più piccole, e a parità di volume quelle nei vasi bassi. 

    Generalmente si pensa che i vasi bassi asciughino più velocemente di quelli alti, ma non è così, è proprio l’opposto, potete fare la prova con 2 spugne rettangolari identiche, mettetele a bagno in una bacinella fin che si impregnano completamente, poi toglietele dall’acqua e posizionatele su una rete, una in verticale e l’altra in orrizontale, aspettate che finiscano di sgocciolare, poi con una mano mettete in orrizontale quella verticale e contemporaneamente con l’altra mano mettete in verticale quella orrizontale, e più di mille parole, vi sarà chiaro perché i vasi bassi asciugano più lentamente. 

    È sempre preferibile bagnare e concimare al mattino, soprattutto d’inverno, perché è bene che a sera non ci sia acqua sulle foglie, per questo con i giorni corti è bene evitare di bagnare le foglie. E bagnate solo con belle giornate di sole, mai con giorni nuvolosi.
    Se mettete un sottovaso è importante che sia riempito di ghiaietto o di argilla espansa, in modo che il fondo del vaso non venga mai a contatto con l’eventuale acqua del sottovaso

    È anche importante avere un’acqua di buona qualità, nella maggior parte dei casi si può utilizzare quella dell’acquedotto avendo l’accortezza di lasciarla decantare in modo che il cloro (che normalmente viene aggiunto per potabilizzare l’acqua) evapori. In inverno lasciandola decantare vicino ad una fonte di calore si avrà anche il vantaggio di annaffiare con acqua a temperatura ambiente, in inverno l’ideale sarebbe di bagnare con acqua tiepida, 25-30°C.

    In alcune zone l’acqua dell’acquedotto non è di buona qualità, in questo caso si può usare l’acqua piovana, iniziando a raccoglierla dopo mezz’ora che piove perché la prima pioggia pulisce l’aria e ne raccoglie tutte le impurità, ne va poi controllata ed eventualmente corretta l’acidità che nella maggior parte delle orchidee deve avere un PH tra 6 e 6,5. Il PH si può misurare con cartine di tornasole o con appositi kit in vendita nei negozi di acquari. Se l’acqua è acida cioè con PH troppo basso potete correggerla con acqua dell’acquedotto che solitamente è calcarea, cioè con PH alto, aggiungendone fino ad arrivare al PH ottimale. Per abbassare il PH potete aggiungere aceto, succo di limone o meglio prodotti appositi che trovate nei negozi di acquari, se ne aggiunge una piccola quantità quindi si agita bene e si misura il PH e si continua così fino ad arrivare al PH desiderato.
    Altrimenti potete usare l’acqua demineralizzata, ma dev’essere tassativamente da osmosi inversa, la trovate al supermercato o nei negozi di acquari, o potete acquistare un piccolo impianto ad osmosi inversa, e poi, non c’entra niente con le orchidee, ma tutti quelli che l’hanno fatto mi dicono che con quest’acqua viene un caffè buonissimo. Va bene anche l’acqua dei condizionatori e quella delle celle frigorifere, è acqua distillata. 
    Questi tipi di acqua hanno una salinità minima, vicina allo 0, per cui non va usata da sola, ma con una piccola quantità di concime o di acqua del rubinetto, per avere un minimo di salinità, altrimenti l’acqua toglie sali alle radici avendo una pressione salina minore.

    Giancarlo Pozzi

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  • Pianta di orchidea con macchie sul fusto e con fiori che cadono: cosa posso fare?

    Pianta di orchidea con macchie sul fusto e con fiori che cadono: cosa posso fare?

    Il 10/05/2018, Monica di Marsala chiede:

    Buongiorno, ho urgente bisogno di aiuto e non trovo risposta su internet al problema. Alcune delle mie orchidee presentano sul fusto dei fiori delle macchie, come di secco, giallo/bianche, ed i fiori pian piano seccano e cadono (anche se sono firiti da poco). Cosa è?? Cosa posso fare per fermare tutto ciò? Premetto che ho 14 orchidee phalaenopsis a casa, non vorrei che prendessero tutte questa malattia... Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Le macchie non so cosa siano, boccioli e fiori possono appassire e cadere per basse temperature notturne, danni da etilene (frutta, verdura o altri materiali organici in decomposizione) o umidità troppo bassa.

    Giancarlo Pozzi
     

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  • Germoglio di cambria che ha smesso di crescere: dove ho sbagliato?

    Germoglio di cambria che ha smesso di crescere: dove ho sbagliato?

    Il 03/05/2018, Fabio di Brescia chiede:

    Buongiorno, tempo fa mi è stata regalata una piccola pianta di cambria nata da una pianta adulta, aveva poche radici lunghe un paio di cm. Dopo averla invasata è sbucato dalla base un germoglio (in foto il più alto a sinistra) che con l'arrivo dell'inverno ha arrestato la sua crescita, da qualche settimana è nato un nuovo germoglio(in foto piccolo a destra) che anche questo dopo la crescita iniziale si è fermato restando anche molto più piccolo dell'altro. Credo che la pianta si trovi bene visto che ha iniziato ad emettere radici che sbucano tra la corteccia e raggiungono anche i fori sul fondo del vaso ma ho avuto il dubbio che i germogli si siano fermati a causa della carenza di acqua o di luce. L'esposizione e le innaffiature sono le stesse delle mie tre phalaenopsis che da qualche settimana hanno cominciato a vegetare emettendo foglie, radici e stelo floreale. Vorrei sapere se l'arresto della crescita è dovuto ad errori di coltivazione. Grazie per l'aiuto e Buona Giornata.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    il problema potrebbe essere la luce: Le "Cambria" vogliono molta più luce delle Phalaenopsis (Cambria 20.000 lux, Phalaenopsis 10-12.000 lux).

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  • Consigli sulla coltivazione dei Cypripedium?

    Il 02/05/2018, Alessia di Pistoia chiede:

    Mi piacerebbe avere qualche informazione in più sulla coltivazione dei Cypripedium e se possibile sapere anche se lei li ha sul suo sito che non li ho trovati. Grazie in anticipo.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno, 
    Cypripedium provengono da zone molto diverse, ad esempio il calceolus vive sulle nostre montagne calcaree dai 1.000 m in su e quindi da freddo e con le nostre estati non reggono, mentre il reginae e kentukiense sono decisamente più adattabili alle nostre estati.

    Purtroppo al momento non ne ho.

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidee morte: quali sono state le cause?

    Orchidee morte: quali sono state le cause?

    Il 30/04/2018, Antonia di Frosinone chiede:

    Salve scrivo su questo portale per avere informazioni riguardo le mie ormai defunte orchidee che avevo da circa un anno. In pratica avevano emesso anche foglie nuove quando d'un tratto ho incominciato a vedere delle macchie oleose sulle foglie che poi sono cadute tutte per poi portare alla morte tutte le piante solo una è ancora viva ma non emette foglie da un anno è ferma. Adesso anche se le mie piante sono morte vorrei comunque sapere quale potrebbe essere stato il problema così magari da sapermi comportare con altre orchidee dato che ora ne ho 5. Se può essere d'aiuto la temperatura della mia casa (mansarda) di giorni le temperature oscillano intorno ai 25 gradi e l umidità è intorno al 40% e di notte siamo intorno ai 27-28 gradi. Ho postato anche una foto delle mie nuove orchidee per capire se la posizione è giusta riguardo la luce. L orchidea macchiata viola sono tre mesi che ha ancora i fiori! L orchidea con quattro foglie è quella che si è salvata dalle altre defunte. E le altre le ho da circa un mese. Vi ringrazio in anticipo per i vostri consigli e complimenti.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    le orchidee, come noi, possono morire per 1000 motivi; la maggior parte muore per troppa acqua.
    27-28°C di notte è eccessivo e 40% di umidità è troppo bassa.

    Se scarica l'e-book gratuito IL MONDO DELLE ORCHIDEE dal sito Portale del Verde trova tutte le info sulla coltivazione.


     

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  • Boccioli di orchidea con colori diversi rispetto a prima: com'è possibile?

    Boccioli di orchidea con colori diversi rispetto a prima: com'è possibile?

    Il 04/04/2018, Monica di Siracusa chiede:

    Salve, mi è stata regalata questa orchidea con i fiori rosa. Ad oggi ha fatto diversi boccioli e piano piano si stanno aprendo e come da foto si può notare che ha cambiato totalmente colore. Vorrei sapere com'è possibile questo cambiamento. Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    non lo so, possono essere appena più chiare o scure in base a luce, concimazione e altri fattori ma non dovrebbero cambiare colore.

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea: di quale varietà si tratta?

    Orchidea: di quale varietà si tratta?

    Il 01/04/2018, Stefania di Sanremo chiede:

    Salve, vorrei sapere il nome di questa Orchidea. Grazie Stefania
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    È una degli innumerevoli ibridi di Odontoglossum e generi affini: Brassia, Miltonia, Oncidium Cochlioda ecc conosciuti commercialmente con il  nome "Cambria".

    Leggi le altre risposte dell'esperto su ORCHIDEE:

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  • L'apparato radicale della mia orchidea è malato?

    Il 13/03/2018, Martina di Palma di Montechiaro AG chiede:

    L'apparato radicale della mia orchidea è malato? Ogni tanto vedo dei piccoli insettini volare attorno. Una delle due radici che stanno fuori dal vaso si sta seccando. E ne sta restando soltanto una, è un bene?
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    se sono radici vecchie è normale.
    Gli insetti dipende da quali, in ogni pianta c'è un universo di microorganismi non tutti dannosi.

    Giancarlo Pozzi

    Leggi le risposte dell'esperto su CURA E COLTIVAZIONE ORCHIDEE:

    Leggi anche "La mia passione per le orchidee" e "Il mondo delle orchidee", e-books dell'esperto Giancarlo Pozzi, scaricabili gratuitamente dal nostro Portale!

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  • Qual è il problema che affligge la mia orchidea?

    Qual è il problema che affligge la mia orchidea?

    Il 07/03/2018, Maria di Napoli chiede:

    Salve, amo le orchidee, tra le tante questa qualcosa non va, non so cosa sia successo ma sta per finire? C'è una punta di uno stelo ma sembra che non riesce a spuntare, cosa posso fare? Grazie cordiali saluti.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Si chiama "Le orecchie dei cocker", dal libro ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI, pag 276, € 13,77 acquistabile su amazon.it:

    Orecchie da Cocker

    Le foglie diventano flosce come le orecchie dei Cocker. Le radici non pompano acqua, può essere per troppo asciutto o troppo bagnato. Se è per troppo asciutto, se la pianta non è compromessa, basta bagnare bene ed il problema si risolve. Se invece è per troppo bagnato le radici saranno marce; se non è troppo conciata si può tentare di recuperarla, (ma nella maggior parte dei casi è solo accanimento terapeutico) rinvasandola al più presto.

    Bisogna ridurre le foglie a una lunghezza di 2-3 cm, togliere tutte le radici marce, (come già detto il medico pietoso fa la piaga purulenta) e disinfettare quel che resta con un buon fungicida, in casa va bene la polvere di cannella, basta spolverarne poca sui moncherini delle radici. 
    Lasciate la pianta in ambiente asciutto per un paio di giorni e quindi rinvasatela in un vaso nuovo con corteccia nuova. 
    Se la pianta sopravvive occorreranno tuttavia anni prima che torni ad essere in grado di fiorire.

    Giancarlo Pozzi

    Leggi le altre risposte dell'esperto su MALATTIE E CURA ORCHIDEE:

     

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  • Come curare questa orchidea? Va bene questo vaso?

    Come curare questa orchidea? Va bene questo vaso?

    Il 25/02/2018, Maria Grazia di Ragusa chiede:

    Ho comprato questa pianta a fine agosto, ma non ho potuto portarla subito a casa e dopo due giorni una foglia aveva questa macchia. La pianta sembrava riprendersi ed aveva i fiori. Nel pulire le foglie ho erroneamente rotto una foglia ed ora mi sembra un pò malandata. Per alcune orchiedee uso i vasi della lechuza che hanno una riserva d'acqua. Desidero sapere se è consigliabile usare questi vasi e come devo curare la pianta la cui foto è allegata grazie Maria Grazia
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Non conosco quei vasi ma se sono a riserva d'acqua non vanno bene, le radici delle orchidee epifite devono asciugare bene tra una bagnatura e l'altra.

    Se scarica l'e-book gratuito "Il mondo delle orchidee" trova tutte le indicazioni per coltivarle correttamente.

    Leggi le altre risposte dell'esperto su ORCHIDEE:

    Leggi anche "La mia passione per le orchidee", e-book dell'esperto Giancarlo Pozzi, scaricabile gratuitamente dal nostro Portale!

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  • Orchidee con foglie avvizzite ed ingiallite: è colpa dell'esposizione?

    Orchidee con foglie avvizzite ed ingiallite: è colpa dell'esposizione?

    Il 18/02/2018, stefano di roma chiede:

    Buongiorno! Vorrei un chiarimento, abbiamo da diversi anni alcune orchidee vicino la finestra ed esposte direttamente ai raggi del sole. Le piante godono di ottima salute ed hanno una fioritura costante. Tuttavia ogni tanto alcune di queste piante hanno iniziato ad avere alcune foglie ingiallite o avvizzite. Questo problema potrebbe essere l'esposizione diretta ai raggi del sole? Una soluzione potrebbe essere quella di porre sui vetri delle pellicole adesive filtranti come queste: https://www.artesive.com/artesive-serie-solen-trasparente-065.html ? Grazie per l'attenzione!
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    potrebbe essere, le Phalaenopsis possono essere al sole diretto sono nei mesi di novembre e dicembre.
    Ma da quello che vedo dalle foto controllerei lo stato delle radici.

    Giancarlo Pozzi

    Leggi le risposte dell'esperto su CURA E COLTIVAZIONE ORCHIDEE:

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  • Orchidee con sostanza appiccicosa e alcune macchioline sulle foglie: è normale?

    Orchidee con sostanza appiccicosa e alcune macchioline sulle foglie: è normale?

    Il 15/02/2018, Patrizia di Monticello Conte Otto chiede:

    Mi rivolgo a lei, sig. Giancarlo Pozzi, come grande esperto nella coltivazione delle orchidee, per porle un quesito cui spero possa rispondere. La mia orchidea evidenzia delle goccioline che parrebbero resina, in quanto sostanza appiccicaticcia, nei punti di innesto degli steli che reggono i boccioli. Sulle foglie non vi è traccia della sostanza appiccicosa, soltanto in prossimità di boccioli e fiori. E' cosa naturale o malattia? Inoltre su una delle foglie sono apparse delle "macchioline" (visibili nella foto allegata) che forse non hanno niente a che vedere con quella che chiamo resina. Tengo particolarmente a questa orchidea che è sopravvissuta ad un'estate difficile ed ha preso il posto per me di un cagnolino o un gatto di casa. La ringrazio per quanto può consigliarmi.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    se le gocce sono dolci potrebbe essere zucchero (tecnicamente nettare extraflorale) ed è indice di buona salute
    Le macchie non lo so, potrebbe chiedere ad uno dei tecnici delle malattie delle piante di portale del verde. 

    Giancarlo Pozzi

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  • Qual è il materiale migliore per rinvasare una Paphiopedilum delenatii alba?

    Il 14/02/2018, Livio di Monfalcone - Gorizia chiede:

    Qual è il materiale migliore per rinvasare una Paphiopedilum delenatii alba? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

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  • Che differenza c’è fra acqua distillata ed osmosi inversa?

    Il 13/02/2018, Giuseppe di Diamante chiede:

    Che differenza c’è fra acqua distillata ed osmosi inversa? Per la preparazione del agar posso usare l’acqua distillata? Oppure no? Anche per idratare i semi che acqua uso quella distillata oppure quella ad osmosi inversa???
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Se è acqua distillata va bene se è demineralizzata no; va bene sia per semi che piante.

    Leggi le altre risposte dell'esperto su ORCHIDEE:

    Leggi anche "La mia passione per le orchidee" e "Il mondo delle orchidee", e-books dell'esperto Giancarlo Pozzi, scaricabili gratuitamente dal nostro Portale!

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  • Dove trovare l'acqua distillata ad osmosi inversa per orchidee?

    Il 07/02/2018, Giuseppe di chiede:

    Per preparare l'agar ho visto nel video acqua distillata ad osmosi inversa, solo che non riesco a trovare questa acqua su internet...che acqua devo usare? Solo quella distillata va bene? Poi quando vado ad idratare il seme che acqua uso?
    Giancarlo_Pozzi

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  • Brassada mivada: consigli sulla sua coltivazione?

    Il 07/02/2018, Sara di Brescia chiede:

    Salve, da qualche giorno ho comprato questa brassada mivada ma faccio fatica a trovare informazioni su come la devo coltivare e soprattutto su che substrato vuole. Lei mi saprebbe dare informazioni utili per tenerla al meglio? Ringrazio, Sara
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    è un ibrido tra Brassia e Ada, 2 generi molto vicini, va con più luce e meno caldo rispetto alle Phalaenopsis.

    Giancarlo Pozzi

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  • Pesudobulbi zygopetalum: posso piantarli per far nascere nuove piante?

    Pesudobulbi zygopetalum: posso piantarli per far nascere nuove piante?

    Il 30/01/2018, Flavia di Selargius - Cagliari chiede:

    Buongiorno, il mio zygopetalum per anni mi ha regalato abbondanti e profumatissime fioriture, ma quest'anno ha più di dieci pseudobulbi dormienti e quasi nessuna foglia. È possibile togliere i pseudobulbi, come si fa per quelli dei cymbidium, e piantarli per far nascere nuove piante? Se li lascio nel vaso, sono destinati a seccarsi? Qual'è il terriccio ideale per questo tipo di pianta? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Probabilmente ha radici marce e va rinvasata, gli pseudobulbi vanno puliti dalle radici marce e si può dividerli facendo in modo che ogni divisione abbia 3 pseudobubi.

    Questo brano è tratto dal libro "ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI"

    Per il rinvaso rimuovete la corteccia vecchia e togliete tutte le eventuali radici marce e se su qualche radice avete dubbi, togliete! Questo lavoro si fa mediamente ogni 3 anni per cui è opportuno fare un’accurata pulizia, e poi ricordate che “il medico pietoso fa la piaga purulenta” perciò se su qualche radice avete il minimo sospetto, nell’incertezza togliete! foto 4 e 5.  Per evitare di trasmettere patologie da una pianta all’altra il bark deve essere nuovo ed i materiali utilizzati per il trapianto: vasi, tutori ecc. devono essere nuovi o lavati perfettamente, disinfettati con candeggina e risciacquati. 
        Una buona norma è di stendere un vecchio giornale sul tavolo ed eseguire il trapianto sopra il giornale, terminata l’operazione si butta il giornale in cui si saranno raccolti tutti i residui dell’invasatura: vaso, corteccia e tutore della pianta trapiantata, per la prossima pianta stendete un altro giornale e così via. Forbici e coltelli vanno disinfettati con una soluzione di candeggina al 20 % (2 parti di candeggina e 9 di acqua) e l’operazione va ripetuta ad ogni trapianto. Il grande Lecoufle consigliava di lavare le mani con sapone tra una pianta el’altra.

    È bene disinfettare con un fungicida le radici amputate, in casa si può usare la cannella in polvere che ha una buona azione fungicida e battericida, ne basta poca anche perché è fitotossica per cui va messa solo sui tagli, poi è meglio aspettare un giorno o due, in modo che si asciughi bene e le ferite comincino a cicatrizzarsi, e quindi si rinvasa con un vaso nuovo e con corteccia per orchidee nuova. 
    Prima di utilizzarla la corteccia dev’essere ben bagnata, magari mettendola a bagno per un giorno, poi non si bagna fino a quando le radici cominciano ad allungarsi, se fa molto caldo si può mitigare con frequenti spruzzature sulle foglie. Si ricomincia a concimare solo quando le radici avranno fatto “presa” sul nuovo vaso. 

    Il nuovo vaso deve contenere la pianta nei prossimi tre anni, per le orchidee monopodiali, come le Phalaenopsis, si userà un vaso della stessa grandezza del precedente o leggermente più grande, mentre per le simpodiali: Cattleya, Cymbidium, Miltonia ecc. se la pianta si sviluppa in una sola direzione si posiziona la coda della pianta (la parte vecchia) contro il bordo del vaso e si valuta quanto spazio occuperanno le vegetazioni dei prossimi tre anni e si avrà la misura per il nuovo vaso. Quando le piante simpodiali diventano molto grandi si possono dividere facendo in modo che ogni nuova divisione abbia almeno 3 pseudobulbi (o vegetazioni) adulti, per la divisione, se la pianta non ha moltissime radici, togliete la pianta dal vaso, rimuovete la corteccia che si riesce a togliere poi definite i punti in cui dividere la pianta e tagliate con una forbice disinfettata con candeggina e la divisione è fatta. 

    Se invece la pianta ha molte radici bisognerà tagliarle, togliete la pianta dal vaso e con un seghetto (o un lungo coltello tipo quelli del pane) disinfettato con candeggina tagliate tutte le radici un paio di cm sotto la superficie, senza le radici, che sarebbero state comunque indistricabili, è decisamente più facile e meno faticoso dividere la pianta. 

    Una volta stabilita la dimensione del vaso si mette un pochino di bark sul fondo fig 4, quindi con una mano si infilano le radici e contemporaneamente con l’altra si aggiunge bark, se le radici sono molte si fa scendere lentamente le radici nel vaso non spingendo verticalmente ma si fa scendere piano piano ruotando la pianta sempre aggiungendo bark fino a riempire il vaso, fig 7, 8 e 9. 

    Generalmente le piante oltre alle radici nel vaso hanno anche qualche radice esterna, queste radici sono diverse da quelle nel vaso, hanno molto più velamen (la parte bianca delle radici costituita da uno strato di cellule morte che ha la funzione di una spugna e quando è bagnata tende al verde e al grigio-argento quando è asciutta), se queste radici esterne si mettono nel vaso tendono a marcire per cui o si lasciano fuori dal vaso o si tagliano.   

    Il colletto, il punto d’attacco delle radici alla pianta, deve essere “a livello” e non annegato nel bark fig10, quindi si pressa sui bordi verso l’esterno, fig 11, e si assesta dando al vaso dei colpetti sul banco fig 12, ed il rinvaso è fatto. 

    Le orchidee monopodiali come le Phalaenopsis si invasano al centro del nuovo vaso. Mentre le simpodiali si mettono al centro solo se hanno diverse vegetazioni che vanno in più direzioni invece se hanno una sola vegetazione si posiziona la coda, ossia lo pseudobulbo più vecchio contro il bordo del vaso, in tutt’e due i casi si valuta quanto spazio occuperanno le vegetazioni dei prossimi 3 anni e si avrà la dimensione giusta del nuovo vaso così che fra 3 anni la pianta avrà riempito il vaso e anche il bark sarà da sostituire. e prendete con una mano.

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  • Quali sono i valori precisi di lux per la corretta illuminazione delle orchidee?

    Quali sono i valori precisi di lux per la corretta illuminazione delle orchidee?

    Il 09/01/2018, Stefano di milano chiede:

    Buongiorno, leggo ovunque che la quantità di lux necessaria alle orchidee varia da un minimo di 10.000 fino oltre i 50.000 a seconda delle specie. Coltivando con luce artificiale (lampade led 6000K e 3000K) ho notato che con una luce misurata che va dai 3.000 ai 10.000 lux le piante fioriscono. Ad avvalorare la mia tesi che l'esigenza di luce - almeno quella artificiale - c'è il fatto che con i valori sopra indicati, le foglie e le radici delle mie orchidee, in molti casi, sono diventate rosse. Indice di buona forse eccessiva illuminazione? Ho un po' di confusione in testa. Grazie per l'attenzione. Stefano Buonasera, ho letto e la ringrazio per la sua risposta relativa alla luce artificiale e mi permetto di ritornare sull'argomento. La luce in lux (con più luxometri e misurata vicino alle piante) non supera i 5.000 lux. Ciononostante phal, masdevallia, restrepia, bulbophillum e persino una cattleya fioriscono). Ho condiviso nei forum il mio dubbio e molti amatori mi hanno confermato che fanno fiorire con 2000/3000 lux qualsiasi orchidea. Le possibili spiegazioni sono legate alla luce artificiale che è di qualità ma soprattutto di costanza (sempre uguale durante il giorno) diversa da quella naturale. Altra considerazione è che i dati consigliati si riferiscano alla luce solare all'aperto, mentre le coltivazioni in serra subiscono una mascheratura. Mi spiego meglio, se d'estate ho 100.000 lux ma maschero la serra con teli coprenti 70% forse le piante ne arrivano 10/20000. Chiedo scusa se Le scrivo ancora, ma credo sarebbe bello affrontare l'argomento perchè per ottenere 20/30 lux con i led bisogna praticamente metterli appoggiati alle piante. Io con i dati che le dicevo ho le foglie delle piante che diventano rosse! Le allego le foto del mio orchidiario illuminato con 8 faretti da 40 Watt e due plafoniere da 40 watt. L'emissione complessiva in lumen è meno di 30.000 ma che data la superficie complessiva (3mq) e la distanza (fino a 2 mt dalla sorgente) si traduce in livelli di lux medi che sono di poche migliaia. Visto che tutti coloro che hanno un terrario mi hanno confermato che non illminano con più di 3.000 lux (ho fatto un bel sondaggio) mi chiedo se per la luce artificiale i valori non vadano rivisti. PS: fotoperiodo 12h. Grazie e scusi per lo stalking. La seguo sempre nei suoi video e ho sempre i suoi libri in mano. Complimenti per la sua attività a per il suo modo di affrontare gli argomenti così poco impostato e per nulla supponente. Sono doti rare. Un saluto, Stefano
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    deve misurare i lux vicino alle piante, le Phalaenopsis vanno da 10.000 a massimo 15.000 lux, le Vanda 40.000 lux.
    Controlli che lo strumento che usa per misurare i lux sia tarato correttamente.

    Il 10/01/2018, Giancarlo Pozzi risponde:

    Premesso che io, per ora, non uso illuminazione artificiale, le consiglio di chiedere a 2 appassionati che usano illuminazione artificiale da molti anni: Roberto Bicelli ed Alessandro Valenza; li trova facilmente su fb, di valenza ho anche la mail: valenzin3@gmail.com

    I lux indicati per le piante sono giusti, 2-3.000 lux non fioriscono neanche quelle da ombra profonda, forse ha anche luce naturale e allora i led sono solo integrazione.
    Comunque contatti i 2 esperti  .

    Giancarlo Pozzi

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  • Se nel keiki ci sono due rametti che svettano si può togliere lo stesso o bisogna...

    Il 08/01/2018, Enrico di Viareggio chiede:

    Salve, se nel keiki ci sono due rametti che svettano si può togliere lo stesso o bisogna aspettare che fioriscano? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    può staccarli lo stesso, magari aspettando la primavera.

    Giancarlo Pozzi

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  • Dendrobium phalaenopsis sfioriti dopo un mese dalla fioritura: come mai?

    Il 20/12/2017, Maria Assunta di Torino chiede:

    Buongiorno, la mia domanda attiene due dendrobium phalaenopsis: comprati in piena fioritura, sono sfioriti dopo un mese o poco meno. Subito dopo esser sfioriti, ho visto che alcune foglie iniziavano a ingiallire. Man mano sono ingiallite e cadute tutte quante ed entrambe le piante sembravano "ferme". Ho cercato informazioni su internet e ovunque ho letto che questa varietà di orchidee si comporterebbe esattamente come le phalaenopsis, quindi niente riposo e temperature sopra i 18 gradi. Tuttavia quelle che avevo, con un trattamento identico alle phalaenopsis (che sono ancora lì), solo un paio di queste fioriscono regolarmente, le altre no, ma sono tutte ancora vive e, prima o poi il posto che queste altre desiderano per fiorire lo troverò. Il 21/12/17 Maria Assunta chiede: Ricordo di averli tenuti molto vicini alla finestra (esposta ad ovest, a meno di 1 m, precisamente), da cui avrebbero preso anche sole diretto se non ci fosse stata la tenda (bianca e sottile). Mi rivela, per favore, questo mistero, se le innaffiature debbano sospendersi oppure no? Il suo e-book l'ho già scaricato, un saluto affettuoso e ancora complimenti
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    il  Dendrobium phalaenopsis vuole molta, molta più luce delle Phalaenopsis; una pianta coltivata con le giuste condizioni è robusta e resistente alle malattie, in condizioni non idonee, ad esempio luce insufficiente, è debole e si ammala facilmente.

    Se vuole avere consigli più dettagliati, le suggerisco di leggere l'ebook "Il mondo delle orchidee", scaricabile gratuitamente dallo stesso Portale del Verde.

    Il 22/12/2017, Giancarlo Pozzi risponde:

    Come già detto il Dendrobium phalaenopsis vuole molta più luce (30.000 lux) delle Phalaenopsis (10.000 lux); in inverno va bene il sole diretto. Non va a riposo per cui si bagna tutto l'anno.

    Giancarlo Pozzi

    Sul canale Youtube di Portale del Verde può trovare una playlist tutta dedicata alle orchidee, nella quale ce n'è uno proprio dedicato a come bagnare le orchideeclicca qui per vedere il video, o qui per leggere l'articolo del Blog sullo stesso argomento! 

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  • Sui boccioli della mia orchidea ci sono delle macchioline, è normale?

    Sui boccioli della mia orchidea ci sono delle macchioline, è normale?

    Il 19/12/2017, Cristina di Costigliole d'Asti chiede:

    Buongiorno, La mia orchidea ha perso tutti i fiori due mesi fa e ora ha dei boccioli nuovi che però hanno delle macchioline, è normale? La tengo su un davanzale, non ha tanta luce e la temperatura oscilla dai 17° ai 20°C, la innaffio una volta a settimana. Nello stesso posto ho un'altra orchidea che sta mettendo i boccioli, ma sono puliti nessuna macchia e le curo allo stesso modo. Grazie, Cristina
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    dalle foto non vedo i puntini, ma io non ho una gran vista; per le Phalaenopsis 17°C di notte è poco, inoltre non si bagnano 1 volta la settimana ma quando serve, ovvero quando il vaso è leggero e finché diventa pesante.

    Se vuole avere consigli più dettagliati, le consiglio di leggere l'ebook "Il mondo delle orchidee", scaricabile gratuitamente dallo stesso Portale del Verde.

    Giancarlo Pozzi

    Sul canale Youtube di Portale del Verde può trovare una playlist tutta dedicata alle orchidee, nella quale ce n'è uno proprio dedicato a come bagnare le orchidee: clicca qui per vedere il video, o qui per leggere l'articolo del Blog sullo stesso argomento! 

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  • Orchidee su zattera: quando annaffiarle?

    Il 12/12/2017, Stefano di Milano chiede:

    Buongiorno, posseggo una ottantina di orchidee su zattera a radice nuda contenute in una vetrina con umidità relativa 70/80%. Non riesco a capire quanto annaffiarle! Mi spiego meglio. se le annaffio troppo tendono a marcire e questo è facile da capire. Quello meno facile è capire se le sto innaffiando troppo poco. Vista l'umidità sembrano non patire particolarmente l'assenza di bagnature ma è probabile che in scarsità di acqua rallentino o sospendano la crescita. Mi piacerebbe avere un'idea di massima di come vi comportate in serra così da poter adattare la vostra pratica alla mia collezione. Grazie per la risposta. Un saluto. Stefano
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    a parte qualche eccezione come Zygopetalum, Cochleanthes, Promenea e altre che non devono mai asciugare completamente, si bagnano bene quando sono sicuramente asciutte e questo varia molto secondo vari fattori ambientali come temperatura, umidità, luce, ventilazione e anche tra i vari tipi di orchidea
    quando sono tante bisogna individuare le 4-5 che asciugano più lentamente e quando queste sono asciutte si bagnano tutte.
    In inverno, con i giorni corti, è bene bagnare al mattino solo con giornate di sole in modo di arrivare a sera senza acqua sulle foglie e con acqua tiepida.

    Giancarlo Pozzi

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  • Si può tenere vicino alle orchidee il deumidificatore?

    Il 07/12/2017, Romina di Brescia chiede:

    Buongiorno, volevo sapere se si può tenere vicino alle orchidee un deumidificatore. Se sì, per quanto tempo al giorno? Grazie
    Giancarlo_Pozzi

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  • La mia orchidea ha radici e foglie in salute? C'è la possibilità che emetta Keiki?

    La mia orchidea ha radici e foglie in salute? C'è la possibilità che emetta Keiki?

    Il 03/12/2017, Martina di Agrigento chiede:

    La mia orchidea ha radici e foglie in salute? C’è la possibilità che emetta Keiki? Grazie di cuore per i video che fate. Sono una vostra fan.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno,
    per i keiki è una questione genetica, alcune li fanno e altre no, come la Phalaenopsis pulcra, lueddemanniana, equestris, hieroglifica, pallens e altre; gli ibridi di orchidee che hanno tra i genitori specie che fanno keiki sono predisposte a farli, gli altri no.
    Negli USA da almeno 40 anni vendono delle gocce a base di ormoni che stimolano a fare keiki, ogni tanto qualcuno lo mette su fb, ma non so se funziona.

    Giancarlo Pozzi

     

     

     

     

     

     

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  • Orchidea Paphiopedilum: come mai non fiorisce? Dove la dove dovrei tenere?

    Orchidea Paphiopedilum: come mai non fiorisce? Dove la dove dovrei tenere?

    Il 06/11/2017, Adele di Siena chiede:

    Salve, quella nella prima foto è la mia Paphiopedilum. Quando mi è stata regalata (dicembre 2013) aveva 6/7 foglie. Le altre 2 foto sono della stessa pianta ad oggi. Mi chiedevo per quale motivo sia diventata un cespuglio di foglie, ma dopo che ha perso il primo, mai più uno? È comunque durato molto. La tengo su un grande davanzale insieme a due phalaenopsis e una dendrobium, che stanno benissimo e fioriscono in continuazione, tutte negli appositi vasi da orchidee, e curandole secondo i suggerimenti degli esperti che ho trovato su vari siti. Con la Paphiopedilum le ho provate tutte, ma niente! Potete aiutarmi? Grazie mille Adele
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Questo tipo di Paphiopedilum in inverno vuole notti fredde intorno a 10°C, se sta al caldo con le Phalaenopsis non riesce a fiorire.

    Giancarlo Pozzi

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  • Potando i fiori dell'orchidea, poi rifioriscono dallo stesso punto?

    Il 05/11/2017, Ruggero di Milano chiede:

    Due signore appassionate coltivatrici affermano che potando i fiori, la pianta poi rifiorisce nel medesimo punto. Di solito si taglia il tralcio sfiorito che poi rimetterà nuovi germogli che andranno a fiore, ma a noi non è mai successo; può essere vera questa affermazione?
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Alcuni generi come le Phalaenopsis possono rifiorire dai rami sfioriti, sia che si tagli o non si tagli il ramo sfiorito (in natura non li taglia nessuno).

    Giancarlo Pozzi

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  • Perché dopo un anno la mia orchidea non fa keiki?

    Il 05/11/2017, Martina di Palma di Montechiaro chiede:

    Perché dopo un anno la mia orchidea non fa keiki?
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    I keiki delle orchidee sono una questione genetica: alcune specie ne fanno, gli ibridi che hanno nei genitori specie che li fanno sono predisposti a farne, gli altri no.

    Giancarlo Pozzi

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  • È necessario aggiungere una lampada a luce calda nel mio orchidiario?

    Il 03/11/2017, Stefano di Milano chiede:

    Buongiorno, ho un orchidario di grandi dimensioni dove coltivo orchidee su zattera. È posto a circa un metro da una finestra esposta ad ovest. Ho integrato la luce con led (25.000 lux alla sorgente). Mi chiedo se la luce "calda" proveniente dalla finestra sia sufficiente per la fioritura o sia utile aggiungere una lampada a luce calda. Grazie. Stefano
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea con alcune foglie ingiallite e altre che cadono: cosa fare?

    Il 22/10/2017, Elisa di Italia chiede:

    Ciao, ho una orchidea da due settimane carica di fiori, rami verdi e piccoli boccioli nuovi, ma sono due giorni che la pianta ha iniziato ha perdere foglie. Due si sono ingiallite e una è verde ma staccata per metà dal fusto. Devo temere che possa morire?
  • Quali sono le temperature migliori a cui esporre le mie orchidee?

    Il 20/10/2017, Daniele di Treviso Italia chiede:

    Salve, avrei bisogno di un' informazione. Le mie Phalaenopsis stanno sviluppando degli steli nuovi. Sono in una stanza luminosa ma la temperatura si assesterà prossimamente intorno ai 17 gradi. Mi chiedo se sia preferibile spostarle in una stanza più calda anche se è meno luminosa. Se le tengo dove sono attualmente sussiste il pericolo che ad una temperatura di 17 gradi si blocchi lo sviluppo degli steli? Grazie per la risposta!
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Le temperature notturne ideali per le Phalaenopsis sarebbero di almeno 18°-20° C, 17° C può anche andare bene ma di più sarebbe meglio. È importante che in inverno siano bagnate con acqua tiepida: 25-30°.
    Sono piante da ombra, ma da ora a metà gennaio l'esposizione delle Phalaenopsis può avvenire anche al sole diretto (almeno qui al nord).

    Giancarlo Pozzi

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  • Lampade Led per orchidee: quali usare?

    Il 17/10/2017, Giovanna di Imola (BO) Via Pio La Torre 22 chiede:

    Ho seguito consigli per luce alle Phalaenopsis, ma vorrei chiedere agli esperti cosa potrei mettere nella tavernetta per illuminare le mie orchidee. La tavernetta ha una piccola finestra che è insufficiente. Lampade led come, quante e a quanti watt? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Questo Testo è tratto dal libro "Orchidee, storie & personaggi"

    Illuminazione artificiale orchidee

    Le coltivazioni industriali sono vere e proprie industrie dove si producono milioni di piante e per avere il massimo della produttività tutte le operazioni sono computerizzate, ossia sono gestite da computer che ottimizzano tutti i parametri. 
    Costantemente vengono controllati i valori di: luce, temperatura, acqua, umidità, ventilazione, anidride carbonica, salinità, ph, i vari elementi dei concimi ed altro ed il computer costantemente interviene per mantenere ogni valore ai livelli ottimali. 

    Nelle zone tropicali ci sono circa 12 ore di luce sia d’estate che d’inverno, e la luce è più intensa nelle ore centrali del giorno e più debole al mattino e alla sera. 
    Con l’illuminazione artificiale si danno 12 ore di luce con l’intensità delle ore centrali del giorno. Anche molti appassionati usano l’illuminazione artificiale per la coltivazione casalinga delle orchidee; un tempo si usavano costose lampade a vapori di sodio e ioduri metallici mentre attualmente il sistema più utilizzato sono le lampade led, poco costose, di lunghissima durata e dal consumo irrisorio.
     
    Una cosa che mi dicono molti appassionati che utilizzano l’illuminazione artificiale è che si hanno fantastici effetti collaterali, l’ambiente più luminoso rende tutto più bello, c’è meno malinconia e più allegria e si litiga meno in famiglia.
    In pratica oltre ad essere utile per le orchidee rende la vita casalinga più piacevole.
    Il testo qui sotto è dell’amico ed esperto orchidofilo Roberto Bicelli che da anni utilizza con soddisfazione l’illuminazione artificiale per le sua collezione di orchidee. Tenete presente che la tecnologia si evolve sempre più velocemente, e quello che oggi è all’avanguardia già domani potrebbe essere superato. 

    Leggi le altre risposte dell'esperto su CURA E COLTIVAZIONE ORCHIDEE:

    Lampade led per orchidee: quali scegliere

    L'uso di tubi o di lampade led è oggi un eccellente e poco costoso sistema per l'illuminazione delle orchidee in ambienti con poca luce o negli orchidari. Consideriamo inoltre che i nuovi led, anche se non sono ancora al livello di luminosità dei super led, hanno raggiunto un ottimo grado di luminosità rispetto ai modelli precedenti, livello che si può ormai considerare ottimale per la coltivazione casalinga delle orchidee. Infatti una barra da un metro dei nuovi led rende dai 1800 ai 2100 lumen* metro a seconda della gradazione dai 3800°K** ai 12000°K contro i 1000 - 1080 lumen che rendevano i vecchi led su una colonna di circa 60 cm. Luminosità quindi sufficiente per la coltivazione casalinga.

    Uno dei vantaggi molto importanti da tenere presente è anche la nulla emissione di raggi UV dei led a tutto beneficio della vita delle orchidee; teniamo presente che i raggi UV per le orchidee sono praticamente inutili se non addirittura dannosi in certi casi, in quanto facilita la formazione di stress ossidativo. Inoltre non scaldano come avviene con i tubi neon o le lampade tradizionali e questo è un'altro vantaggio da considerare per il posizionamento delle orchidee rispetto alla fonte luminosa.

    Un'altra cosa importante da tenere presente è quali orchidee si vuole illuminare, che come si sa hanno necessità differenti di luce, quindi il parco lampade va anche calcolato in base alla quantità di luce necessaria alle orchidee: ad esempio Vanda e Cattleya molta luce, Dendrobium luce media, Phalaenopsis meno luce e così via. Necessità che si può ottenere come detto anche con il corretto posizionamento delle orchidee rispetto alla fonte luminosa. La cosa importante è quella di avvicinarsi il più possibile alla luce del mezzogiorno equivalente a circa 5000°K o alla luce di una giornata parzialmente nuvolosa che è tra gli 8000 e i 10000°K. Allo scopo è opportuno fare un mix di luci tra le quali è sempre importante mettere almeno una lampada a luce calda quindi con emissione di luce rossa o arancio, in quanto è quella che le orchidee utilizzano con maggior efficienza ai fini della fotosintesi. Un consiglio può essere quello di utilizzare una lampada a luce calda da 3800°K e una o più lampade a luce fredda dai 6500°K in su, considerando che più si alzano i °K, maggiore è anche l'intensità luminosa della lampada.
    Direi che in base alla mia esperienza un rapporto di 70% lampade a luce fredda e 30% lampade a luce calda è ottimale per la coltivazione delle orchidee.

    Nel mio orchidario uso tubi led da 18W, uno caldo 3800°K e due freddi 6500°K e 8000°K e le piante gradiscono questo mix di luce che si avvicina alla luce ambiente in pieno giorno. Le orchidee con maggior necessità di luce sono posizionate nella parte alta, le Phalaenopsis nella parte mediana e i Bulbophyllum nella parte bassa, assieme ad alcuni Paphiopedilum

    Sopra le lampade è importantissimo utilizzare un paralume che orienti il fascio luminoso solo ed esclusivamente sulle piante senza dispersioni, per cui deve essere aperto solo verso il basso e possibilmente con le pareti interne metallizzate in modo che riflettano la luce sulle piante.
    Se si ha anche luce naturale bisogna solo integrare."

    *Lumen, Unità di misura del flusso luminoso, sulle lampade sono indicati i Lux e non i lumen (LM) per capire quanti lumen ci dà la lampada si usa la formula: LUMEN = LUX / METRO QUADRO, ad esempio una lampada da 10.000 lux ad una distanza di 1 metro illuminerà 1 mq e darà 10.000 lumen ma a 2 metri illuminerà 4 mq e darà 2.500 lumen, mentre a 50 cm illuminerà 0,25 mq e i lumen saranno 40.000.

    **°K, gradi Kelvin, unità di misura della temperatura del colore della luce. 

    Giancarlo Pozzi

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PROBLEMI E MALATTIE ORCHIDEE:

    Leggi gli e-book di Giancarlo Pozzi: "La mia passione per le Orchidee" e "Il mondo delle Orchidee", scaricabili gratuitamente dal nostro portale!

     

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  • Orchidea Oncidium: come va curata?

    Orchidea Oncidium: come va curata?

    Il 08/10/2017, Cristina di Venezia chiede:

    Mi hanno regalato questa bellissima oncidium. Come va curata??? Fin ora ho avuto solo phalaenopsis. Non vorrei sbagliare, grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Salve Cristina,

    È un ibrido di Oncidium varicosum originario del Brasile, rispetto alle Phalaenopsis vuole più luce e in inverno un pò meno caldo di notte, normalmente la fioritura casalinga è in autunno.

    Buona orchidmania.
    Giancarlo Pozzi

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  • La mia orchidea perde foglie, cosa fare?

    La mia orchidea perde foglie, cosa fare?

    Il 04/10/2017, Elena di Trezzo chiede:

    La mia Vanda acquistata un mese fa ha iniziato dopo solo una settimana a perdere le foglie come da foto allegate. Diventano gialle all'attaccatura mentre restano verdi e sode per la restante parte. Mi hanno suggerito di spruzzare Previcur e Aliette in quanto potrebbe essere un fungo, ma ancora oggi si è staccata una foglia... Mi aiutate? Avevo anche pensato di mettere ammollo le radici con Previcur ... Attendo vostri consigli. Grazie P.S. Le foglie cadute si trovano all'incirca a metà del fusto.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    foto-foglia-vandaSe perde le foglie in mezzo è probabile che sia Fusarium, un fungo vascolare difficile da combattere: servono fungicidi costosi e acquistabili solo con patentino fitofarmaci, come Octave e Enovitmetil.

    Giancarlo Pozzi

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  • Rinvaso delle Orchidee: come effettuarlo correttamente

    Rinvaso delle Orchidee: come effettuarlo correttamente

    Il 26/09/2017, Stella di PALERMO chiede:

    Salve, dovrei rinvasare l'orchidea di cui ho allegato le foto. È con me da 4 anni ed è sempre fiorita. Vorrei sapere, una volta eliminate le radici aeree secche, fino a quale altezza devo interrare il fusto che negli anni si è notevolmente allungato? Grazie - Nuova domanda del 02/10/2017: Salve, innanzitutto la ringrazio per la sollecitudine con cui ha risposto al mio quesito, ma non vorrei aver compreso male: devo tagliare il fusto 2-3 cm. sotto le foglie e interrarlo anche se privo di radici? Le radici che restano nel vaso produrranno altre foglie o moriranno? Perdoni la mia ignoranza ma non vorrei commettere errori fatali avendo altre 3 piante nelle stesse condizioni. Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    foto-orchidea-invasataBuongiorno, quando le Orchidee diventano vecchie e perdono le foglie basali, vanno "svecchiate" tagliandole (disinfettando le forbici con candeggina) 2-3 cm sotto le foglie e rinvasando la parte sopra; la parte sotto generalmente butta 3-4 nuove vegetazioni che cresceranno velocemente, ma che potrebbero anche morire.

    Risposta alla domanda del 02/10/2017:
    Sì, la parte superiore va staccata e invasata, la parte inferiore generalmente butta 3-4 piantine ma a volte muore.
    Il momento migliore per il trapianto è tra maggio e giugno, come spiegato nell'e-book gratuito "Il mondo delle Orchidee".

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidee: vanno bene le luci a Led?

    Il 17/09/2017, DEANNA SELVA di IMOLA chiede:

    Buona sera sig. Giancarlo, ho comprato il suo libro ed un'orchidea Zygopetalum alla mostra di Bologna e ho altre Phalenopsis: le luce a Led puo' andare bene per le piante nei mesi invernali? Per quante ore devo programmare che vi sia luce? Dovrei anche riscaldare la serra: è sufficiente che la temperatura non scenda sotto i 12 gradi? Infinitamente grazie, Deanna.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Salve Deanna,
    vanno benissimo e devono restare accese 12-13 ore.
    Per lo Zygopetalum e altre orchidee da fresco vanno bene 10-12°, per le Phalaenopsis l'ideale è  20° di notte e mai sotto i 15°.
    Segue un brano tratto dal libro "ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI" 2° edizione.

    A presto
    Giancarlo Pozzi

    Luce e Orchidee

    Nei tropici la maggior parte delle orchidee è epifita, cioè vive sugli alberi, questo perché nella parte bassa delle folte foreste c’è poca luce, per questo le orchidee, nei millenni, si sono “arrampicate” sugli alberi, per cercare la luce, infatti la maggior parte vive molto in alto sugli alberi, dove c’è più luce, quelle che vivono nella parte bassa degli alberi non sono molte, tra queste le Phalaenopsis. 
    In natura le Phalaenopsis vivono soprattutto lungo i grandi fiumi, sui rami bassi di alberi dalla chioma piuttosto folta, quindi in ambiente ombroso. 
    Una delle ragioni del grande successo delle Phalaenopsis oltre alla bellezza ed eleganza dei fiori e alla lunga durata della fioritura è che non necessitano di molta luce. Oggi molti escono di casa al mattino e tornano alla sera, e le Phalaenopsis sono tra le poche orchidee che si adattano a questa situazione. Certo il buio non va bene, ma sono tra le orchidee meno esigenti in luce, bastano 10.000 lumen mentre per le Vanda servono 40.000 lumen. In casa è bene che d’inverno abbiano tutta la luce possibile, anche il sole diretto, ma da metà gennaio niente sole e in estate ombra: ai tropici le ore di luce variano pochissimo tra l’estate e l’inverno, ma da noi d’inverno il sole è debole e il giorno corto, mentre d’estate il sole è molto luminoso e le ore di luce sono molte. 

    Un buon indicatore di una corretta esposizione alla luce è il colore delle foglie, che nelle Phalaenopsis dovrebbe essere di un verde chiaro e brillante. Foglie color verde scuro e allungate sono sintomo di luce insufficiente, cosa che può pregiudicare la fioritura. Foglie giallastre e opache, al contrario, indicano un’eccessiva illuminazione. 

    Qui sotto sono indicate le esigenze luminose dei generi di orchidee più diffusi:

    • Cymbidium e Vanda: 30-40.000 l lumen 
    • Cattleya: 20-30.000 lumen 
    • Dendrobium, secondo le specie: da 15 a 30.000 lumen 
    • Cambria: 15-20.000 lumen Phalaenopsis 10-15.000 lumen
    • Paphiopedilum e Zygopetalinae (Zygopetalum, Promenea, Cochleanthes, ecc): 10.000 lumen

    Un buon indicatore delle esigenze di luce è dato dallo sviluppo fogliare, le piante che vivono in ambienti poco luminosi sviluppano una grande superficie fogliare per assorbire più luce possibile mentre per quelle che vivono in ambienti molto luminosi basta una superficie fogliare ridotta per assorbire la luce necessaria. 

    Illuminazione artificiale per Orchidee

    Le coltivazioni industriali sono vere e proprie industrie dove si producono milioni di piante e per avere il massimo della produttività tutte le operazioni sono computerizzate, ossia sono gestite da computer che ottimizzano tutti i parametri. 
    Costantemente vengono controllati i valori di: luce, temperatura, acqua, umidità, ventilazione, anidride carbonica, salinità, ph, i vari elementi dei concimi ed altro ed il computer costantemente interviene per mantenere ogni valore ai livelli ottimali. 
    Nelle zone tropicali ci sono circa 12 ore di luce sia d’estate che d’inverno, e la luce è più intensa nelle ore centrali del giorno e più debole al mattino e alla sera. 
    Con l’illuminazione artificiale si danno 12 ore di luce con l’intensità delle ore centrali del giorno. Anche molti appassionati usano l’illuminazione artificiale per la coltivazione casalinga delle orchidee, un tempo si usavano costose lampade a vapori di sodio e ioduri metallici, attualmente il sistema più utilizzato è con lampade led, poco costose, di lunghissima durata e dal consumo irrisorio. 


    Una cosa che mi dicono molti appassionati che utilizzano l’illuminazione artificiale è che si hanno fantastici effetti collaterali, l’ambiente più luminoso rende tutto più bello, c’è meno malinconia e più allegria e si litiga meno in famiglia, in pratica oltre ad essere utile per le orchidee rende la vita casalinga più piacevole.
    Il brano in corsivo qui sotto è dell’amico ed esperto orchidofilo Roberto Bicelli che da anni utilizza con soddisfazione l’illuminazione artificiale per le sua collezione di orchidee. Tenete presente che la tecnologia si evolve sempre più velocemente, e quello che oggi è all’avanguardia già domani potrebbe essere superato. 

    L'uso di tubi o di lampade led è oggi un eccellente e poco costoso sistema per l'illuminazione delle orchidee in ambienti con poca luce o negli orchidari. Consideriamo inoltre che i nuovi led anche se non siamo ancora al livello di luminosità dei super led hanno raggiunto un ottimo grado di luminosità rispetto ai modelli precedenti, livello che si può ormai considerare ottimale per la coltivazione casalinga delle orchidee, infatti una barra da un metro dei nuovi led rende dai 1800 ai 2100 lumen* metro a seconda della gradazione dai 3800°K** ai 12000°K contro i 1000 - 1080 lumen che rendevano i vecchi led su una colonna di circa 60 cm. Luminosità quindi sufficiente per la coltivazione casalinga. Uno dei vantaggi molto importanti da tenere presente è anche la nulla emissione di raggi UV dei led a tutto beneficio della vita delle orchidee, teniamo presente che i raggi UV per le orchidee sono praticamente inutili se non addirittura dannosi in certi casi in quanto facilita la formazione di stress ossidativo. Inoltre non scaldano come avviene con i tubi neon o le lampade tradizionali e questo è un'altro vantaggio da considerare per il posizionamento delle orchidee rispetto alla fonte luminosa. Un'altra cosa importante da tenere presente è quali orchidee si vuole illuminare che come si sa hanno necessita differenti di luce quindi il parco lampade va anche calcolato in base alla quantità di luce necessaria alle orchidee ad esempio Vanda e Cattleya molta luce, Dendrobium luce, Phalaenopsis meno luce e così via, necessità che si può ottenere come detto anche con il corretto posizionamento delle orchidee rispetto alla fonte luminosa. La cosa importante è quella di avvicinarsi il più possibile alla luce del mezzogiorno equivalente a circa 5000°K o alla luce di una giornata parzialmente nuvolosa che è tra gli 8000 e i 10000°K. Allo scopo è opportuno fare un mix di luci tra le quali è sempre importante mettere almeno una lampada a luce calda quindi con emissione di luce rossa o arancio in quanto è quella che le orchidee utilizzano con maggior efficienza ai fini della fotosintesi. Un consiglio può essere quello di utilizzare una lampada a luce calda da 3800°K e una o più lampade a luce fredda dai 6500°K in su considerando che più si alzano i °K maggiore è anche l'intensità luminosa della lampada. Direi che in base alla mia esperienza un rapporto di 70% lampade a luce fredda e 30% lampade a luce calda è ottimale per la coltivazione delle orchidee. Nel mio orchidario uso tubi led da 18W uno caldo 3800°K e due freddi 6500°K e 8000°K e le piante gradiscono questo mix di luce che si avvicina alla luce ambiente in pieno giorno. Le orchidee con maggior necessità di luce sono posizionate nella parte alta, le Phalaenopsis nella parte mediana e i Bulbophyllum nella parte bassa assieme ad alcuni Paphiopedilum.

    *Lumen, Unità di misura del flusso luminoso, sulle lampade sono indicati i Lux e non i lumen (LM) per capire quanti lumen ci dà la lampada si usa la formula: LUMEN = LUX / METRO QUADRO, ad esempio una lampada da 10.000 lux ad una distanza di 1 metro illuminerà 1 mq e darà 10.000 lumen ma a 2 metri illuminerà 4 mq e darà 2.500 lumen, mentre a 50 cm illuminerà 0,25 mq e i lumen saranno 40.000.

    **°K, gradi Kelvin, unità di misura della temperatura del colore della luce. 

    Sopra le lampade è importantissimo utilizzare un paralume che orienti il fascio luminoso solo ed esclusivamente sulle piante senza dispersioni per cui deve essere aperto solo verso il basso e possibilmente con le pareti interne metallizzate in modo che riflettano la luce sulle piante.

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  • Orchidea: come curarla e quale malattia ha?

    Orchidea: come curarla e quale malattia ha?

    Il 12/09/2017, Oriana di Aosta chiede:

    Buongiorno potete dirmi cosa succede alle mie orchidee....sono quasi tutte così ma io non vedo animaletti.
    Gianluigi_Burdisso
    Risponde l'esperto
    Gianluigi Burdisso

    Buongiorno Signora Oriana,
    Dalle foto inviate della sua orchidea posso individuare un problema di tracheomicosi a livello fogliare, cioè di funghi interni alla pianta che vanno a ostruire (chiudere) i condotti della linfa.

     

     

     

     

     

    Quindi come curarla?
    La cura potrebbe essere del fosfito di alluminio (Nomi commerciali Alliette, Maestro ed altri) da effettuare alla dose di 3 gr./Litro, spruzzando la soluzione a livello fogliare.

    Tale intervento deve essere ripetuto almeno 3 volte a distanza di 5-6 giorni.
    Potrebbe essere utile aggiungere alla soluzione del concime a base di microelementi quali Magnesio e Calcio.

    Più sotto le inserisco una serie di risposte sulle Orchidee, che potrebbero esserle utii in seguito.

    Le ricordo inoltre che nel nostro canale Youtube può trovare decine di video su:

    - orchidea come curarla

    - moltiplicazione orchidee

    - come annaffiare le orchidee

    Questo il link: https://www.youtube.com/PortaleDelVerde 

    Ecco invece altri articoli su Orchidee

    Itinerari Green e consigli di giardinaggio

    Altro

    Orchidee

    Grazie per l'attenzione e buon lavoro.
    Gianluigi Burdisso

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  • Orchidee: come gestirle al meglio?

    Orchidee: come gestirle al meglio?

    Il 30/08/2017, Rachele di Roma chiede:

    Buonasera, mi chiamo Rachele e sono un'appassionata di orchidee. Ne ho 4, le tre che vede nella prima foto più una phaleonopsis appena ricevuta in regalo. La più piccolina al centro della prima foto ce l'ho da quasi 3 anni, quella più a destra ce l'ho da un anno e mezzo e infine la dendrobium (credo sia questa la specie) da un annetto. Tutte e tre questa primavera mi hanno rifiorito ed hanno perso i fiori questo mese. Mi sono trasferita a Roma da poco e Le volevo chiedere innanzitutto se la posizione che ho scelto (in terrazzo, al riparo dalla luce diretta) è ottimale per le mie orchidee. Prima le tenevo all'interno con le persiane aperte. Le bagno immergendole in acqua una volta a settimana in estate ed una volta ogni 15 giorni in inverno. Non le ho mai rinvasate. Le concimo all'incirca una volta ogni 15 giorni con un nutrimento bilanciato della VerdeVivo. La phaleonopsis più grande però, come può vedere dall'ultima foto, ha una foglia che si è imbrunita a metà dopo il trasloco. La macchia non si è diffusa ed è stabile da almeno un mese ma non so se sia il caso di recidere la foglia ed in che misura. Sulla dendrobium invece si è formato un nuovo stelo con delle radici (credo) per il quale non so come comportarmi. Ha qualche consiglio da darmi per prendermi cura al meglio delle mie piantine? La ringrazio molto.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buona sera Rachele,

    le Phalaenopsis vogliono caldo e in estate ombra e non vanno bagnate ogni settimana, 15 giorni ecc ma quando sono asciutte (vaso leggero) e può essere 1 volta la settimana al giorno o al mese.

    La corteccia del vaso va cambiata ogni 3 anni, quando compra una pianta nuova quella corteccia ha già un anno perciò ogni 2.  

    La foglia macchiata è una scottatura da sole e non è un problema.

    Trova tutte le spiegazioni dettagliate se scarica gratuitamente l'e-book IL MONDO DELLE ORCHIDEE dal PORTALE DEL VERDE
     
    Il Dendrobium bigibbum si tiene come le Phalaenopsis ma con molta più luce e va cambiato il vaso con corteccia per orchidee, ora è in fibra di cocco.

    Mi complimento per la sua passione che è evidente già dal suo scritto.

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea con foglie marce: come rimediare?

    Il 29/08/2017, Barbara di Trieste chiede:

    Buongiorno, ho seguito tutti i video sulle orchidee e sono d'accordo sull' "accantimento terapeutico". Ho un'orchidea che sembrava star bene, ma rinvasandola, seguendo il video tutorial per rinnovare la corteccia, ho visto che alcune delle radici sono marce. Ho provato a strapparle con le mani come da consiglio ma mi risultano avere un filo estremamente rigido al centro, e soprattutto non è marcia tutta la radice ma solo la parte terminale. Sarebbe meglio tagliare da dove è marcio in poi? Grazie mille Barbara
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno Barbara,

    si ricordi che "il medico pietoso fa la piaga purulenta", perciò tolga tutto il marcio e, in caso di dubbio, rimuova.
    Può aiutarsi con una forbice disinfettata con candeggina.
    L'anima bianca (il filo) delle radici può anche lasciarlo.

    Se già non lo avesse fatto, le ricordo che può scaricare gratuitamente l'e-book IL MONDO DELLE ORCHIDEE a questo link.

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  • Orchidee e vacanze: che fare?

    Il 08/07/2017, Elsa di Roma chiede:

    Sono fuori per due settimane, ho annaffiato le mie orchidee ma ... soffriranno molto?
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno Elsa,

    dipende dal tipo di orchidea e dal clima.
    Se fa molto caldo, in 2 settimane senz'acqua si possono disidratare.

    Consideri che le orchidee con pseudobulbi hanno un pò più di autonomia, perché gli pseudobulbi sono organi di riserva, mentre quelle senza pseudobulbi come le Phalaenopsis si disidratano prima.

    A presto.
    Giancarlo Pozzi

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  • Nelle foglie della mia orchidea ci sono dei buchi, qual'è la causa?

    Nelle foglie della mia orchidea ci sono dei buchi, qual'è la causa?

    Il 20/06/2017, Chiara di Italia chiede:

    Buongiorno, sono diversi giorni che noto sulle foglie dell' orchidea la presenza di buchi. Sembra"mangiata"!Ho controllato la pianta ma non ho trovato nessun parassita! Cosa potrei fare per risolvere il problema? Ho diverse piante temo che possano essere attaccate dallo stesso problema! Grazie buona giornata
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    OrchideaSì sembra mangiata ma non so di cosa si tratta.
    Ci sono alcuni parassiti, ad es bruchi e limacce che di giorno dormono sotto il primo strato di corteccia e di notte fanno scorpacciate di foglie, fiori e boccioli, non sono loro perché i danni che fanno sono diversi da quelli delle foto, ma provi a cercare di notte con una pila e forse troverà il colpevole (forse).

    Cordiali saluti

    Giancarlo Pozzi

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  • Quanto tempo devo lasciare l'orchidea nell'acqua? E dopo quanto posso concimarla?

    Il 08/06/2017, Pasquale di Ardea chiede:

    Buongiorno vorrei sapere per quanto tempo deve essere immersa l'orchidea nel acqua per una buona annaffiatura. Vorrei sapere anche quanto tempo dopo l annaffiatura si può concimare.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Si bagna quando il vaso è leggero finche diventa pesante e si concima subito dopo, una buona regola è di concimare ogni 3 bagnature.
    Se scarica gratuitamente l'e-book IL MONDO DELLE ORCHIDEE troverà trattato in modo dettagliato come si bagna, concima e tanto altro.

    Giancarlo Pozzi

     

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  • I fiori della mia orchidea hanno cambiato colore, perchè? Ha prodotto anche una nuova...

    I fiori della mia orchidea hanno cambiato colore, perchè? Ha prodotto anche una nuova piantina, cosa fare?

    Il 22/05/2017, Sara di Italia chiede:

    Buongiorno sono Sara avrei 2 domande da porvi. La prima: perché la mia orchidea acquistata di un color bianco con striature viola ora invece presenta fiori di colore diverso? La seconda: la mia orchidea ha prodotto una nuova piantina, quando sarà il momento di staccarla dalla pianta madre? Come farlo?
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    OrchideaBuongiorno, che io sappia le piante non cambiano colore, ci possono essere tenuissimi  cambiamenti di intensità, leggermente più o meno intesi in base a luce, concimazione ph ( le ortensie variano da blu a rosa in base al ph, ma mi sa che è un'eccezione).

    Non possono cambiare colore, sarebbe come se una pianta di mele si mette a fare le pere.

    La piantina (keiki) si stacca quando ha radici lunghe 2-3cm, si prende all'attaccatura dello stelo si fa ruotare un pochino da una parte e dall'altra poi si tira verso la pianta madre e si staccherà nel modo più naturale.
     

    Può guardare il video nel canale youtube del Portaledeverde cliccando nel link qui sotto riportato.

    https://www.youtube.com/watch?v=FY4wnloY-Mw

    Giancarlo Pozzi

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  • Il fusto della mia orchidea bambù, senza foglie ne fiori, sta deperendo, cosa succede?

    Il fusto della mia orchidea bambù, senza foglie ne fiori, sta deperendo, cosa succede?

    Il 11/05/2017, Valentina di Lecce chiede:

    Salve, è un'orchidea bambù. La innaffio una volta alla settimana con poca acqua. Mi sono accorta che il fusto ,che non ha foglie e fiori, sta deperendo. Cosa succede? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Penso sia un ibrido di Dendrobium nobile, è normale che i vecchi pseudobulbi perdano le foglie poi pian piano deperiscono e muoiono, fa i nuovi e i vecchi se ne vanno, è la vita!
    Piuttosto non si bagna 1 volta la settimana ma quando occorre ossia quando il vaso è leggero, 
    la regola è: quando il vaso è leggero si bagna, se non è leggero non si bagna se non si è sicuri non si bagna.
    E può essere 1 volta la settimana o al giorno o al mese.

    Quando si bagna poi si bagna bene fin che il vaso diventa pesante.

    È spiegato dettagliatamente nell'e-book "Il mondo delle orchidee" che può scaricare gratuitamente da IL PORTALE DEL VERDE
    https://www.portaledelverde.it/gli-e-book-del-portale-del-verde/il-mondo-delle-orchidee/

    Cordiali saluti

    Giancarlo Pozzi

    Leggi le altre risposte dell'esperto su ORCHIDEA:

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  • Concime liquido per Phalaenopsis e Miltonia: come usarlo?

    Concime liquido per Phalaenopsis e Miltonia: come usarlo?

    Il 10/05/2017, Michela di Marsciano / Italia chiede:

    Buonasera, ho 4 phalaenopsis ed 1 miltonia, tutte abbastanza in buone condizioni, ma mai nessuna rinvasata. Nell'attesa che sfioriscano per procedere al rinvaso, vorrei concimarle e, visto che non l'ho mai fatto, avrei bisogno di aiuto. Ho comprato il concime liquido (allegherò foto) vorrei sapere in che dosi e in quale modo è più corretto usarlo. Io le bagno a radice argentee, tenendole un'oretta a bagno in due dita d'acqua e bagnando a bordo vaso. Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Phalaenopsis, MiltoniaUna buona regola è di concimare ogni 3 bagnature dopo aver bagnato, ossia la 4^ volta prima bagna e poi ribagna con acqua in cui è diluito il concime.

    Per il dosaggio deve attenersi all'etichetta del concime.

    Per il rinvaso bisognerebbe farlo ogni 3 anni ( la corteccia in 3 anni si decompone) quando compra una pianta quella corteccia ha già almeno 1 anno.

    Per la bagnatura ed altro le consiglio di scaricare gratuitamente dal PORTALE DEL VERDE l'E-book "il mondo delle orchidee": 

    https://www.portaledelverde.it/gli-e-book-del-portale-del-verde/il-mondo-delle-orchidee/

    Cordialmente

    Giancarlo Pozzi

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  • Posso dare del concime 20 20 20 alle mie orchidee in attesa che arrivi qualche stelo?

    Posso dare del concime 20 20 20 alle mie orchidee in attesa che arrivi qualche stelo?

    Il 10/05/2017, Natalino di Italia chiede:

    Ho queste orchidee da circa 6 mesi erano già senza fiori, vorrei sapere se posso dargli del concime 20 20 20 o altro in attesa che arrivi qualche stelo. Mi sembrano belle, ma non sono un veterano. Come posso fare per aiutarle a gettare qualche stelo?
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Se le piante stanno bene e con le giuste condizioni ambientali: luce, temperatura, umidità, bagnature, concimazione ecc... rifioriscono senza problemi.
    Può scaricare gratuitamente dal PORTALE DEL VERDE l'E-book  
    "il mondo delle orchidee" in cui troveràin modo dettagliato tutto su come coltivarle in casa

    https://www.portaledelverde.it/gli-e-book-del-portale-del-verde/il-mondo-delle-orchidee/

    Cordiali saluti

    Pozzi Giancarlo

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  • E' possibile che una delle mie orchidee vivrà nonostante non ci sia nemmeno una radice...

    Il 01/05/2017, Francesca di Roma Italia chiede:

    Buonasera, e' possibile che una delle mie orchidee possa continuare a vivere nonostante mi sia accorta oggi che non c''e nemmeno una radice verde, ma sono tutte secche? Grazie Francesca
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno, se ha radici marce generalmente farà molte radici aeree fuori dal vaso; un po soppravviverà con quelle poi pian piano deperirà.
    Meglio invasarla con vaso nuovo e bark nuovo.

    Cordiali saluti

    Giancarlo Pozzi 

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  • La mia orchidea ha perso tutti i fiori, c'è modo di salvarla? Come?

    Il 30/04/2017, Giovanna di Lugo chiede:

    Buongiorno, la mia orchidea ha perso tutti i fiori e adesso è così. C'è modo di salvarla? In caso affermativo in che modo? grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    OrchideaDa quello che vedo sta bene, la foglia gialla pian piano seccherà e si staccherà.

    E' vecchia ed è un normale ricambio, all'apice fa le nuove e perde le vecchie.

    Se scarica gratuitamente l'e-book IL MONDO DELLE ORCHIDEE troverà tutte le informazioni sulla coltivazione casalinga delle orchidee: https://www.portaledelverde.it/gli-e-book-del-portale-del-verde/il-mondo-delle-orchidee/

    Giancarlo Pozzi

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  • Il mio Oncidium ha queste brutte macchie e puntini scuri, cosa fare?

    Il mio Oncidium ha queste brutte macchie e puntini scuri, cosa fare?

    Il 29/03/2017, Federica Gallina di Caerano di san Marco chiede:

    Salve! Il mio Oncidium ha queste brutte macchie e puntini scuri su tutte le foglie e ha i bulbi raggrinziti... Sarà malata penso... Aiuto! Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Controlli le radici, mi sa che sono marce e poi quando la pianta è debole è facile preda di funghi e parassiti vari.

    Giancarlo Pozzi

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  • Cosa utilizzare in caso di cocciniglie sulle orchidee?

    Il 29/03/2017, Simona Ferrarese di Valvasone - Arzene chiede:

    Buongiorno le mie orchidee hanno delle macchioline marroni di 1-3 mm in rilievo che con l' unghia si staccano attaccate soprattutto sul retro dei fiori e sotto le foglie ma anche sugli steli. Noto anche che intorno è tutto appiccicoso. Penso che siano cocciniglie ma non so proprio come possano essere arrivate sulle mie orchidee. Non vorrei usare prodotti chimici perchè ne ho tante e le tengo in salotto dove sto con la mia famiglia, per il momento le sto togliendo manualmente. Cosa consigliate? Le piante sono a rischio o è solo un fastidioso fattore estetico vederle? Sono anche sulle radici nella terra? Grazie cordiali saluti
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Potrebbe essere cocciniglia mezzo grano di pepe, se non vuole usare insetticidi  può utilizzare il sapone molle di potassio che è un concime o l'agricolle che è a base di zucchero e non è tossico anche se ora l'hanno messo nei fitofarmaci, oppure il last allimone 5cc + olio di soia 10cc in 1 l d'acqua e spruzzare bene tuttala pianta sopra e sotto .
    Se scarica l'e-book IL MONDO DELLE ORCHIDEE da portale del verde troverà spiegato dettagliatamente i vari modi di combattere la cocciniglia

    Giancarlo Pozzi

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  • Orchidea con fiori nuovi dal colore diverso perchè?

    Orchidea con fiori nuovi dal colore diverso perchè?

    Il 28/02/2017, Salvo di Bielefeld chiede:

    Salve a tutti. Possiedo da quasi un anno un orchidea phalaenopsis wanderfleur con fiori di colore blu acceso (come si può vedere dalla foto). Al momento dell'acquisto la pianta si presentava in ottime condizioni e piena di fiori e con le dovute cure la fioritura è durata circa 3 mesi, col passare del tempo naturalmente i fiori sono iniziati ad appassire e a cadere. Nei sei mesi successivi la pianta, passata in fase vegetativa, ha sviluppato un soddisfacente apparato fogliare che si mantiene vigoroso. un nuovo rametto è spuntato che ha iniziato velocemente a crescere, sano ed in salute. Per ovvi motivi ho deciso di recidere i due rami vecchi alla base, lasciando solamente il nuovo rametto che era cresciuto. Adesso la pianta è entrata in fioritura e dal nuovo ramo sono germogliati alcuni fiori. A questo punto mi chiedo, come è possibile che i nuovi fiori che sono nati hanno preso un colore diverso da quello che mi aspettavo? Credevo che sarebbero stati dello stesso colore di quelli di prima, ovvero blu, invece questi sono di un colore tra il giallo e il verde (vedi foto). Potreste spiegarmi come è possibile e se è da considerarsi un evoluzione normale della pianta? grazie in anticipo per le vostre risposte. Ps. dal momento dell'acquisto la pianta è rimasta nello stesso terreno e non uso concimi. magari posso attribuire a questo il cambiamento di pigmentazione?
    Giulio_Celandroni
    Risponde l'esperto
    Giulio Celandroni

    Buongiorno Salvo,

    purtroppo, o per fortuna, è normale che il nuovo stelo abbia prodotto dei fiori di un colore differente dal blu. Questo accade perché il colore blu è iniettato artificialmente nel ramo delle piante tramite un ago, e a volte si può notare il foro da esso lasciato.
    Mi dispiace molto che abbia pensato di aver fatto qualcosa di sbagliato, assolutamente no! Anzi, la pianta è cresciuta ed è in ottima salute, il concime o il substrato nel vaso non hanno nulla a che vedere con la colorazione dei fiori.
    Il venditore, per correttezza, avrebbe dovuto avvisarla che in natura il colore blu per le orchidee non esiste, e che quello che vediamo è artificiale e temporaneo: infatti, esaurita la fioritura blu, la successiva si presenterà con i colori naturali della pianta.

    A questo non si può rimediare, comunque continui a curare l'orchidea come sta facendo, va benissimo e le successive fioriture, sebbene non più del colore sperato, porteranno molta soddisfazione!

    Giulio Celandroni

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  • Quali sono le differenze tra queste due orchidee: dendromiun e cymbidio?

    Il 20/02/2017, Bianca di Casanova lonati chiede:

    Come distinguere dendromium da cymbidio? grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Bianca
    Sono due orchidee completamente diverse per esigenze sviluppo ed aspetto.
    Il dendrobium sviluppa "tronchi "rigidi che col passare dei mesi diventano più coriacei ,divisi in sezioni,ricordano quasi un bambu'.
    Le foglie oblunghe si inseriscono alternate 
    Si adatta bene in appartamento, io le coltivo in un substrato misto tra terriccio comune e terriccio da orchidee.
    Il cimbidium produce foglie allungate che si dipartono a ciuffi dalla base.
    La coltivo all'esterno per buona parte dell'anno in terriccio comune,esposta in ombra luminosa.
    Raggiunge dimensioni notevoli ,quando il vaso risulta piccolo la si propaga semplicemente tagliando il pane.
    Resto comunque a disposizione per altri chiarimenti 
    Buona serata,

    Kety Cialdi 

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  • Le orchidee contengono funghicidi?

    Il 15/02/2017, Monica di Roma chiede:

    Buongiorno, Volevo sapere se è vero che le orchidee contengono funghicidi che le permettono di essere inataccabili dai funghi. Se sì, quale tipo in particolare? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Magari! Come le altre piante hanno molti parassiti sia animali che fungini,

    è invece vero che una pianta sana coltivata correttamente è robusta e resistente alle malattie, se non coltivata correttamente è debole e si ammala facilmente

    Giancarlo Pozzi

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  • Come posso prendermi cura della mia orchidea brassocatleya maikai?

    Il 15/12/2016, Roberta di Precenicco chiede:

    Buongiorno, ho un'orchidea brassocatleya maikai un po' sofferente. Mi è stata regalata due anni fa e fino a questa primavera stava bene, poi hanno cominciato a manifestarsi i primi sintomi. Ieri ho visto che ha un po' di cocciniglia (subito tolta), inoltre non butta nuovi getti e non fiorisce. Preciso che la tengo in casa a 20 gradi sottoposta a luce naturale, mentre d'estate la porto in giardino. Come posso prendermi cura al meglio della mia piantina? Grazie.
    Giulio_Celandroni
    Risponde l'esperto
    Giulio Celandroni

    Cara Roberta, 

    In generale le orchidee brassocatleya maikai possono essere comparate, dal punto di vista della coltivazione, alle orchidee cattleya: ambiente molto illuminato, niente sole diretto, temperatura dai 15 ai 30 gradi, bagnatura mediamente una volta alla settimana e concimazione costante con un buon concime bilanciato ogni 15 giorni. Se la pianta è andata in sofferenza, potrebbe necessitare di un rinvaso in un substrato nuovo oppure potrebbe aver avuto problemi all'apparato radicale, per cui le consiglierei di controllare anche le radici. 

    Detto questo, avrei bisogno di vedere le pianta per poterla aiutare al meglio, sarei felice di ricevere delle foto per cercare di capire meglio cosa non va.

     

    Rimango a sua disposizione, 

     

    Giulio.

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  • Come posso tentare di recuperare la mia sofferente orchidea?

    Come posso tentare di recuperare la mia sofferente orchidea?

    Il 13/12/2016, Tiziana Rizzetto di Lentate sul seveso chiede:

    Buongiorno, ci sono possibilità di salvare la mia orchidea? Mi piacerebbe recuperarla. Grazie.
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno Tiziana,

    la sua orchidea è seriamente malconcia! Certo può anche riprendersi ma occorreranno anni prima di tornare ad essere una pianta adulta e fiorire.

    Per i consigli su come curare l'orchidea, può scaricare gratuitamente l’e-book "Il mondo delle orchidee" sul sito del PORTALE DEL VERDE.

    Saluti, Giancarlo Pozzi. 

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  • Orchidea con radici ingiallite, cosa fare?

    Orchidea con radici ingiallite, cosa fare?

    Il 04/12/2016, Rosaria di Italia chiede:

    Salve, ho allegato le foto della mia orchidea in modo che siano ben visibili le radici gialle o comunque di un colore molto chiaro. Vorrei sapere per quale motivo si sono ingiallite e come posso fare per rimediare. In una foto sta spuntando qualcosa ma non capisco se è una foglia o un nuovo stelo. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Giulio_Celandroni
    Risponde l'esperto
    Giulio Celandroni

    Buongiorno Rosaria,

    da quello che posso constatare tramite foto la sua orchidea sta bene, necessita solo di un rinvaso.

    Quella punta verdOrchideae che sta uscendo dal fianco dell'orchidea è un nuovo stelo, indice di salute della pianta. Per il rinvaso, utilizzi un vaso in plastica trasparente leggermente più grande e bark a pezzatura media (corteccia di pino trattata). Per ulteriori informazioni circa i materiali da utilizzare per rinvasare consulti il mio sito internet alla sezione 'materiali'.

    Grazie per la domanda, buona giornata!

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  • Orchidea, come annaffiarla correttamente in pochi minuti

    Orchidea, come annaffiarla correttamente in pochi minuti

    Il 04/12/2016, GIOVANNA di Italia chiede:

    Salve, mi è stata regalata questa orchidea che, come vedete dalla foto, ha già perso i fiori. Mi è stato consigliato di lasciare a bagno tutto il vaso per 30 minuti e da allora non l'ho più innaffiata. Ho lasciato due occhi nei rami e dopo ho tagliato. L'ho messa in una posizione soleggiata. Nel cartellino c'era scritto Phalaenopsis. Mi dite cosa devo fare per farla rifiorire? Grazie mille!
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buonasera Giovanna,

    sì è un'orchidea Phalaenopsis! Va bagnata quando è completamente asciutta (lo si capisce dal vaso leggero) e se si mette a bagno bastano pochi minuti, finchè il vaso non diventa pesante.

    La coltivazione casalinga delle Phalaenopsis è trattata in modo semplice e dettagliato nell’ e-book "IL MONDO DELLE ORCHIDEE" che può scaricare gratuitamente dal sito PORTALE DEL VERDE.

    Saluti, Giancarlo Pozzi.

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  • L'orchidea ha perso i fiori, cosa devo fare?

    L'orchidea ha perso i fiori, cosa devo fare?

    Il 23/11/2016, Rosaria di Italia chiede:

    Circa un mese fa ho ricevuto questa bellissima phal il problema non so cosa fare nel senso che ha perso tutti i fiori la annaffio per 15 minunti ogni 14 giorni. L'ho posizionata dietro la finestra; premetto che vivo a Londra e quindi il sole purtroppo è birichino per non dire altro. Cosa devo fare? Grazie
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    PhalBuona sera Rosaria,

    non si bagna ogni 14 giorni ma quando la pianta è asciutta e può essere ogni 14 giorni o ogni 2 giorni o 7 giorni, dipende da molti fattori: temperatura, luce, ventilazione, umidità ecc. può scaricare gratuitamente l’e-book “IL MONDO DELLE ORCHIDEE” da portale del verde e troverà tutte le indicazioni per coltivare correttamente le orchidee in casa.

    A presto.

    Giancarlo Pozzi
    Orchideria di Morosolo

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  • Orchidea sfiorita: come rimediare?

    Orchidea sfiorita: come rimediare?

    Il 23/11/2016, Federica di Treviso chiede:

    La mia Oncidium è sfiorita e l'ho potata come faccio di solito con le Phalaenopsis; quando rifiorirà? Non trovo molte informazioni a riguardo. Grazie!
    Giulio_Celandroni
    Risponde l'esperto
    Giulio Celandroni

    Cara Federica,

    per la prossima fioritura dovrà attendere la primavera, o al massimo l'estate, vedo che la pianta è in ottima salute.
    Continui così e la fioritura non tarderà ad arrivare!

    Buona giornata.

    Giulio Celandroni
    Giulio Celandroni Orchidee

     

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  • La mia orchidea appare sciupata e sfiorita, nonostante le cure: cosa fare?

    Il 23/09/2016, Giovanna di Schio (VI) chiede:

    Buongiorno! Ho un'orchidea comunissima che ha le foglie sciupate, nel senso basse, molli, con le rughe e non belle rigide, alte. Adesso è sfiorita, comunque le radici sono ancora buone e anche i rami. Io la tengo su un vaso di vetro e la immergo di acqua e concime (per orchidee) ogni 15 giorni per poi svuotarla e riporla nel suo vaso, posizione davanti finestra salotto che non ha sole diretto. Che devo fare per ridare vigore alle foglie?? Grazie, cordiali saluti, Giovanna.
    Giulio_Celandroni
    Risponde l'esperto
    Giulio Celandroni

    Cara Giovanna,

    da quello che leggo credo che il problema sia da ricercare nella scarsità di acqua che la pianta riceve. Solitamente un'orchidea ha bisogno di essere bagnata una volta alla settimana, e concimata una volta ogni 15 giorni (o una volta al mese durante i mesi invernali).

    Bagnarla per immersione va benissimo, basta che tale metodo venga applicato la mattina, tenendo la pianta a bagno per non più di mezz'ora e facendo attenzione a far defluire bene tutta l'acqua a bagnatura terminata.

    Quindi provi ad aumentare la frequenza delle bagnatura ad una volta alla settimana; con le phalaenopsis è facile rendersi conto quando innaffiare, poiché il vaso trasparente consente di tenere sotto controllo le radici, che diventeranno bianco/perlacee quando necessiteranno di acqua, per assumere un colore verde brillante quando ne riceveranno.

    Giulio Celandroni
    Giulio Celandroni Orchidee

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  • Perché le radici delle mie orchidee da verdi diventano secche, nonostante il concime...

    Il 22/09/2016, gabriella di roma chiede:

    Le radici delle mie orchidee, dopo un po', da verde diventano marroni e si seccano. Le innaffio una volta la settimana per immersione e una volta al mese gli dò il concime specifico. Grazie per il vostro consiglio. Gabriella
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Gentile Gabriella,

    perché le radici diventano marroni e si seccano non lo so. Può essere per molti motivi: come noi, sono soggette a 1000 malattie e problemi e senza vedere pianta, radici ecc è come giocare al superenalotto

    Vanno bagnate quando occorre e può essere 1 volta la settimana o 3 volte o 1 volta al mese, dipende da molti fattori e la concimazione meglio ogni 3 bagnature, d'estate saranno più frequenti perché si bagna più spesso e in inverno l'inverso

    qui sotto uno stralcio dal libro

    "ORCHIDEE, STORIE & PERSONAGGI" 2° edizione di Giancarlo Pozzi,

    pag 276, € 13,77 acquistabile su amazon.it:

    Acqua Le Phalaenopsis sono piante epifite, ovvero piante che vivono sugli alberi senza arrecare nessun danno all'albero stesso che serve loro solamente come sostegno. Le piante epifite hanno radici aeree che vivono esposte all'aria e per questa ragione hanno bisogno di un composto che permetta una buona areazione dell'apparato radicale, normalmente proprio per questo si coltivano in un composto a base di corteccia.

    Altrettanto importante è che il substrato non resti inzuppato per troppo tempo, pena il rapido annegamento delle radici, non ci si stancherà mai di dire che le orchidee che muoiono nelle mani dei principianti sono nella maggior parte vittime delle troppe bagnature.

    Bagnate dunque solo quando siete certi che le piante sono sicuramente asciutte, in caso di dubbio è meglio aspettare, perché è preferibile avere piante asciutte piuttosto che troppo bagnate. Possono morire anche per troppo secco, ma ce ne vuole di tempo, e si può rimediare, per troppa acqua moriranno velocemente. Il modo più pratico per capire quando è il momento di bagnare è di soppesare il vaso, se è leggero è ora di bagnare, se non è leggero non si bagna, in caso di dubbio non si bagna.

    Quando poi si bagna, si bagna bene, abbondantemente, lasciando che l'acqua fuoriesca dal fondo del vaso fin che il vaso diventi pesante. Si può bagnare anche per immersione, ponendo il vaso in una bacinella per tre quarti della sua altezza: bastano pochi minuti, fin che il vaso sia diventato pesante, in pratica, quando il vaso è leggero la pianta è asciutta, quando è pesante è bagnata.

    Un altro metodo per capire quando bisogna bagnare è quello di controllare il colore delle radici, quando sono asciutte sono color grigio-argento, quando sono bagnate tendono al verde, anche qui in caso di dubbio si aspetta, le Phalaenopsis si coltivano in vasi trasparenti sopratutto per questa ragione.

    Se avete diverse piante non è detto che asciughino tutte allo stesso modo, se le piante sono poche è facile soppesarle tutte una per una, ma le orchidee sono come le ciliegie, una tira l'altra, si comincia con una e non si sa dove si arriva, così se vi lasciate prendere la mano e diventate ingordi, avrete molte piante e diventa difficile soppesarle tutte, allora bisogna individuare le piante che asciugano più lentamente, quando queste sono asciutte si potranno bagnare tutte. Le piante che asciugano più lentamente, a parità di vaso sono quelle più piccole, e a parità di volume quelle nei vasi bassi.

    Generalmente si pensa che i vasi bassi asciughino più velocemente, ma non è così, potete fare la prova con 2 spugne rettangolari identiche, mettetele a bagno fin che si impregnano completamente, poi toglietele dall'acqua e posizionatele una in verticale e l'altra in orrizontale, aspettate che finiscano di sgocciolare, poi con una mano mettete in orrizontale quella verticale e contemporaneamente con l'altra mano mettete in verticale quella orrizontale, e, più di mille parole, vi sarà chiaro perché i vasi bassi asciugano più lentamente. È sempre preferibile bagnare e concimare al mattino, soprattutto d'inverno, perché è bene che a sera non ci sia acqua sulle foglie, per questo con i giorni corti è bene evitare di bagnare le foglie. Se mettete un sottovaso è importante che sia riempito di ghiaietto o di argilla espansa, in modo che il fondo del vaso non venga mai a contatto con l'eventuale acqua del sottovaso.

    È anche importante avere un'acqua di buona qualità, nella maggior parte dei casi si può utilizzare quella dell'acquedotto avendo l'accortezza di lasciarla decantare in modo che il cloro (che normalmente viene aggiunto per potabilizzare l'acqua) evapori.

    In inverno lasciandola decantare vicino ad una fonte di calore si avrà anche il vantaggio di annaffiare con acqua a temperatura ambiente, in inverno l'ideale sarebbe di bagnare con acqua tiepida, 25-30°. In alcune zone, bisogna evitare di usare l'acqua dell'acquedotto perché di pessima qualità, in questo caso si può usare l'acqua piovana, iniziando a raccoglierla dopo mezz'ora che piove,  perché la prima pioggia pulisce l'aria e ne raccoglie tutte le impurità, ne va poi controllata ed eventualmente corretta l'acidità.

    Altrimenti potete usare l'acqua demineralizzata, ma dev'essere tassativamente da osmosi inversa, la trovate al supermercato o nei negozi di acquari, o potete acquistare un piccolo impianto ad osmosi inversa, e poi, non c'entra niente con le orchidee, ma tutti quelli che l'hanno fatto mi dicono che con quest'acqua viene un caffè buonissimo. Va bene anche l'acqua dei condizionatori e quella delle celle frigorifere, è acqua distillata.

    Questi tipi di acqua hanno una salinità minima, vicina allo 0, per cui non va usata da sola, ma con una piccola quantità di concime o di acqua del rubinetto, per avere un minimo di salinità, altrimenti l'acqua toglie sali alle radici avendo una pressione salina minore.

    Ringraziandola per la domanda, le auguro una piacevole coltivazione. 

    Giancarlo Pozzi
    Orchideria di Morosolo

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  • Orchidee: quali piantare in giardino per avere successo nella coltivazione? Qual è il...

    Il 07/09/2016, Marcella di Loano (SV) chiede:

    Buonasera, sono una grande appassionata di piante. Quest'anno vorrei mettere nel giardino delle piante di orchidea, che mi hanno sempre colpito per la loro bellezza, ma che non ho mai osato coltivare per la delicatezza di questa pianta (che mi hanno sempre detto tutti essere un po' esigente). Vorrei chiedere al vostro esperto, di cui ho letto ed apprezzato gli articoli scritti, qual è il vaso ideale e il substrato migliore da utilizzare per iniziare la coltivazione. GRAZIE INFINITE!
    Giancarlo_Pozzi
    Risponde l'esperto
    Giancarlo Pozzi

    Buongiorno Marcella,

    Le orchidee “da giardino” classiche sono le Bletilla ed i Pleione. Le Bletilla resistono bene anche a forti gelate, vogliono sole o almeno mezza giornata di sole, generalmente si piantano in giardino e crescono velocemente. Le Pleione sopportano solo leggere gelate e vanno coperte con pacciamatura di foglie.

    Ultimamente in primavera nei garden si trovano molte “nuove orchidee da giardino” coltivate da grandi aziende olandesi, tra queste molti Cypripedium tra cui il calceolus, la più famosa orchidea italiana conosciuta come "scarpetta di venere o della madonna", cresce in alta montagna e con le estati torride non sopravvive, va bene in montagna, in altre zone meglio il Cypripedium reginae, formosanum, japonicum o altri. Adesso poi so che fanno anche ibridi che sono più resistenti

    In zone miti dove non gela o si hanno “leggere” e sporadiche gelate ci sono tantissime specie tropicali da fresco tipo: molti Cymbidium, Dendrobium, Laelia e tantissime altre.

    Giancarlo Pozzi
    Orchideria di Morosolo

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