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Castagno: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Castagni: produrranno castagne o marroni?

    Il 08/01/2019, Salvatore di Barano d'Ischia chiede:

    Ho piantato nel mio orto due piante di castagni, uno è una bouche de beti Zac e l'altra c'è l'etichetta: INNESTATA. Come si fa a distinguere se produrranno castagne o marroni? Alcuni ipotizzano che le castagne sono selvatiche, mentre i marroni sono innestati. Altri sostengono che sia i marroni e castagni possono essere innestati. Come si riconoscono le piantine e i loro frutti? Grazie.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Salvatore,

    sia le castagne che i marroni sono innestati, la differenza consiste nella presenza o meno di setti che dividono in 2 o più parti il frutto.
    Il marrone è tutto intero mentre la castagna, di norma, è appunto divisa al suo interno.

    Distinguere le piante selvatiche dalle innestate non è facile perchè ogni varietà ha le sue caratteristiche, eventualmente da giovani le piante si distinguono dal punto di innesto.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Castagni con parti di tronco bruciato: malattia o bruciato per qualche motivo?

    Castagni con parti di tronco bruciato: malattia o bruciato per qualche motivo?

    Il 19/11/2018, Fabio di Cuneo chiede:

    Buongiorno, la contatto per avere delucidazioni in merito a un problema rilevato in un castagneto. Appena visti i castagni così ho pensato al mal dell'inchiostro ma poi, controllando meglio, ho notato che non perdono liquido gommoso, anzi il legno sembra bruciato. Possibile che negli anni passati qualcuno abbia bruciato malamente i residui del castagneto e bruciato anche un po' le piante o si tratta di qualche malattia?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno,

    secondo me si tratta di bruciature da fuoco fatte per disinfettare il legno interno e fermare la diffusione di funghi cariogeni e forse il mal dell'inchiostro.

    Dalle foto comunque si vede che la cicatrizzazione sta avvenendo e quindi io non farei nulla, al limite fra 1 anno darei del solfato di rame sulle parti bruciate e continuerei così 1 volta all'anno finchè non si sono chiuse le ferite.

    Cordiali saluti
    Samuele Dalmonte

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  • Esistono castagni innestati su portainnesto debole che crescono poco?

    Il 27/04/2018, Gianni di Contone chiede:

    Volendo mettere delle piante di castagno in un terreno già con piante selvatiche di castagno, ma devono essere tagliate periodicamente perché vicino alla ferrovia. Esistono castagni innestati su portinnesto debole che non crescano troppo come il castagno selvatico grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Gianni.
    Oltre al castagno selvatico che produce una chioma maestosa, dimostrandosi al tempo stesso molto vigoroso e che cresce notevolmente in altezza, esistono dei castagni ibridi euro - asiatici derivanti dall'innesto del castagno cinese o giapponese con il castagno europeo. Questi ibridi presentano una chioma molto contenuta, sono poco vigorosi, crescono poco in altezza e hanno delle dimensioni più contenute rispetto al selvatico di castagno europeo.

    Quindi per motivi di spazio, le consiglierei di acquistare proprio questi ibridi euro - asiatici a chioma più contenuta e che crescono molto meno.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Il mio castagno ha problemi di malattia? Di che varietà è questo ciliegio?

    Il mio castagno ha problemi di malattia? Di che varietà è questo ciliegio?

    Il 17/04/2018, Nicola di San Giuliano del Sannio chiede:

    Spett.le Portale del Verde ho un castagno nato da seme. Vorrei sapere se ha problemi di malattia. Annaffio quasi sempre. Poi chiedo dalla mia descrizione che varietà può essere questo ciliegio frutto rosso porpora e duro il frutto. Distinti saluti, Nicola
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Nicola.
    La pianta di castagno nata da seme, è in una fase di marcescenza in quanto come già lei ha anticipato l'ha irrigata troppo e giustamente ha subito un danno. Le consiglio di rallentare la frequenza delle irrigazioni e di bagnare solamente quando il terreno inizia a seccarsi in superficie all'interno del vasetto.

    Per quanto riguarda la pianta di ciliegio rosso, polpa rossa e dura, probabilmente si tratta di un durone, ma per identificarlo meglio soprattutto a livello varietale, servirebbe allegare una foto più accurata in modo da poter capire meglio di che varietà si tratta.
    In attesa di un suo riscontro, le porgo i miei distinti saluti.

    Fabio Di Gioia

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  • Cosa è contenuto nei fiori di castagno per produrre un odore così intenso?

    Il 22/02/2018, Alessio di Avellino chiede:

    Salve. Possiedo una terra contente alberi di castagno. All'incirca la metà di giugno cominciano a fiorire e a produrre nei fiori un odore molto intenso e a tratti fastidioso. Ciò che vorrei sapere è cosa è contenuto nei fiori per dare un odore così tanto particolare.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Alessio.

    L'odore particolarmente intenso dei fiori di castagno, è dovuto a due sostanze chimiche presenti naturalmente nella pianta e appartenenti alla classe delle ammine biogene, chiamate putrescina e spermidina.

    Queste sostanze essendo di natura volatile, sono ben percepibili all'odore il quale risulta intenso e molto penetrante tale da ricordare del materiale organico in via di decomposizione (putrescina) oppure l'odore di sperma (spermidina).

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Foglie di castagno: lasciare o togliere quelle cadute?

    Il 15/10/2017, Giorgio di Borgo San Dalmazzo chiede:

    Salve, dato che ho un bosco di castano vorrei sapere se è meglio togliere le foglie in autunno o lasciarle come concime, magari trinciandole per renderle più degradabili. Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Giorgio.
    La lettiera di foglie di castagno che si forma in autunno sotto la chioma delle piante, è una fonte di apporto fondamentale per quanto riguarda l'humus a livello del terreno, in quanto favorisce:

    • Miglioramento delle proprietà fisiche del suolo (struttura e porosità).
    • Miglioramento delle proprietà chimiche e nutrizionali del suolo (assorbimento e disponibilità degli elementi nutritivi).
    • Miglioramento delle proprietà biologiche del suolo (batteri, funghi, attinomiceti, insetti, lombrichi ecc).
    • Miglioramento delle proprietà agronomiche (es. impedisce il ristagno idrico, favorisce la penetrazione delle acque di pioggia, protegge il terreno dall'erosione ecc.).

    Per questo motivazioni le consiglierei di mantenere la lettiera di foglie sotto le piante di castagno al fine di usufruire di tutte le proprietà indicate sopra.
    Al limite per accelerare la degradazione del materiale organico trinciandole e cospargendo il tutto sempre sotto la chioma delle piante. Ma le consiglio di non asportarla totalmente, perché tutti i microrganismi che operano su di essa potrebbero subire uno shock non appena vengono esposti direttamente all'aria esterna.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Piantine di castagno innestate sofferenti: che fare?

    Piantine di castagno innestate sofferenti: che fare?

    Il 01/09/2017, Stefano di Trento chiede:

    Buonasera, ho piantato 1 anno fa 6 piantine di castagno innestate, e due di queste presentano tutte le foglie bruciate ai bordi. E' successo anche l'anno scorso e sia la primavera scorsa che questa sono partite normalmente, il problema è sorto verso maggio. Grazie!
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Stefano.
    Uno dei problemi maggiori delle piantine di castagno innestate, è la loro scarsa resistenza alla siccità soprattutto quando il portinnesto che viene utilizzato per la propagazione (seme della castagna), è rappresentato da un 
    soggetto di castagno cinese o giapponese, i cosiddetti ibridi euro - giapponesi, tenendo conto che la marza sovrastante è rappresentata da una varietà di castagno europeo.

    I vecchi castagneti che ancora sono presenti in Italia, sono riusciti bene nella storia a sopportare gli stress ambientali tra cui la siccità in questo caso, perché avevano come portinnesto una varietà di castagno europeo
    Questa distinzione è importante, perché le varietà di castagno cinese e/o giapponese utilizzate come portinnesto del castagno europeo è vero che tendono a fare entrare la pianta in produzione in tempi più brevi (5° - 10° anno 
    d'impianto) garantendo al tempo stesso una maggiore produzione, hanno però un apparato radicale più superficiale che induce scarsa resistenza alla siccità.

    Invece quando il portinnesto che viene impiegato, è una varietà europea (selvaggione), è vero che la pianta tende ad entrare in produzione più lentamente (15° anno d'impianto) e a garantire una produzione non sempre 
    abbondante, ma il suo apparato radicale essendo più profondo va ad indurre maggiore resistenza alla siccità.
    Quindi quel disseccamento marginale delle foglie molto evidente dalle foto allegate, è un evidente danno da carenza idrica che in questo caso risulta essere molto più amplificato laddove le varietà di castagno europeo sono 
    innestate su castagno cinese e/o giapponese e soprattutto nelle piantine di 1 - 2 anni d'impianto.
    Quindi le consiglio di dotare le sue piantine, di un adeguato impianto d'irrigazione a goccia, fondamentale in questi primi anni per sostenere lo sviluppo vegetativo della pianta e quindi la formazione dello scheletro legnoso.
    Mentre negli anni in cui le piante entrano in produzione, per garantire quell'adeguato rifornimento idrico necessario per ridurre i danni da carenza idrica soprattutto in casi di siccità prolungate.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Come e quando prelevare le marze ed innestare i castagni?

    Il 12/12/2016, Sergio di Vergiate chiede:

    Buon giorno, gradirei sapere come e quando prelevare le marze ed innestare i castagni. Grazie per l'aiuto.
    dott_Bartolini_Umbra
    Risponde l'esperto
    Simone Bartolini

    Buona sera Sergio,

    le marze vanno prelevate in inverno quando la pianta è in riposo vegetativo. Vanno prelevate porzioni di rametti dell'anno con due gemme (devono essere rami giovani).

    L'innesto va fatto a spacco. 

    Cordiali saluti, dr. Simone Bartolini.

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  • Castagni: quali varietà piantare? Quali accorgimenti seguire?

    Il 07/09/2016, Luciano di Crema chiede:

    Buonasera, vorrei piantare alcuni castagni nel mio giardino per la produzione di castagne. Quali sono le varietà di castagno che mi consiglia di scegliere per avere un raccolto abbondante la prossima stagione? Ci sono delle indicazioni di massima nella coltivazione e cura della pianta che si possono seguire per avere la certezza di ottenere risultati sicuri? Grazie mille all'esperto per la consulenza.
    dott_Bartolini_Umbra
    Risponde l'esperto
    Simone Bartolini

    Ciao Luciano,

    per la coltivazione del castagno bisogna tenere presente che la pianta necessita di terreni tendenzialmente acidi e che il suo habitat naturale sono i terreni di collina dai 300 fino a 800 metri e più di altitudine s.l.m.

    Quindi prima di tutto ti consiglio di verificare questi due fattori: pena il fallimento della coltivazione.

    Riguardo alle varietà bisogna distinguere le varietà di castagna o popolazioni locali, frutto della “selezione” fatta dagli agricoltori del posto, dalle varietà di marrone, frutto di incroci eseguiti da centri di ricerca specializzati, mirati ad ottenere piante che producono frutti particolarmente grossi e dotati di caratteristiche ben precise come facilità di pelabilità del frutto, bassa settatura, buon sapore oppure resistenza alle malattie, ed altre caratteristiche necessarie alla frutticoltura specializzata.

    La scelta della varietà di castagna o di marrone dipende dal tipo di prodotto che si vuole ottenere, dall’ambiente e dalla presenza del cinipide nell’area di coltivazione. Riguardo a quest’ultimo aspetto infatti, tieni presente che negli ultimi anni si è diffuso in tutta Italia il cinipide del castagno; un insetto capace di far seccare la pianta. Ci sono varietà resistenti ma il sapore del frutto in alcuni casi è deludente.

    Per la tecnica di coltivazione ci sono tante cose da seguire e da conoscere per ottenere buoni risultati e mi è difficile sintetizzarle in due partole; ti rimando per questo a testi specializzati. Puoi trovare molte informazioni sul castagno sul nostro sito internet www.umbraflor.it Attualmente però è in fase di restyling ma molto presto troverai tutto.

    P.S. Mi dispiace deluderti ma la certezza in agricoltura non esiste. 

    Dott. Simone Bartolini
    Azienda vivaistica regionale Umbraflor

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