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Nespolo: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Nespolo malato: corteccia che si solleva, che malattia è?

    Nespolo malato: corteccia che si solleva, che malattia è?

    Il 19/05/2019, Wolfgang di Quartu Sant'Elena chiede:

    Questa malattia mi sta uccidendo i miei nespoli uno dopo l'altro, non ho trovato indicazioni da nessuna parte: la corteccia si solleva come se il lavoro, con dei limiti netti, senza marciume, l'avesse fatto un chirurgo ed il ramo e poi la pianta muoiono. Che malattia è? In minima misura colpito anche mandorlo.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Wolfgang,

    Purtroppo non conosco il nespolo giapponese così bene da poterle dare un consiglio.

    Ci sono stati degli eccessi idrici nei mesi precedenti?

    Potrebbe essere un problema di asfissia radicale oppure un cancro, ma non ne sono certo.

    Il fatto che sia colpito anche il mandorlo non è positivo, io contatterei il servizio fitosanitario regionale perchè il Nespolo è soggetto a diverse avversità da quarantena ed è meglio che la pianta sia vista da chi per mestiere controlla tutte le fisiopatie delle piante e se per caso fosse un organismo da quarantena è bene saperlo per attuare tutte le misure necessarie.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo con fuoriuscita di liquido da tronco: che cos'è?

    Nespolo con fuoriuscita di liquido da tronco: che cos'è?

    Il 01/04/2019, Cristian di Vicenza chiede:

    Buon pomeriggio, dal tronco del nespolo esce questo liquido, la cavità è scavata per più di 10 cm verso l'alto.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Cristian,

    probabilmente si tratta di un rodilegno.

    Occorre infilare su per la cavità un oggetto sufficientemente plastico per adattarsi alla cavità fino alla cima così da essere sicuri che il rodilegno sia morto.

    Nel caso non ci sia più il rodilegno potrebbe essere che con il risveglio primaverile abbia ricominciato a scorrere la linfa per cui la pianta produce l'essudato che scende in basso.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo: perdita liquido scuro da un ramo, cosa fare?

    Nespolo: perdita liquido scuro da un ramo, cosa fare?

    Il 17/03/2019, Renzo di Pisa, Italia chiede:

    Ho un nespolo che ha cominciato a colare liquido scuro da un ramo principale. Ho fatto delle foto e soprattutto mi sono reso conto che sulla parte superiore del ramo si è aperto un vero squarcio. Come posso intervenire? Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Renzo,

    probabilmente per un evento traumatico sta fuoriuscendo della linfa.

    Siccome la linfa contiene fra le tante sostanze anche degli zuccheri, si stanno insediando dei funghi chiamati fumaggini.

    Le fumaggini in sè non sono dannose però bisognerebbe fermare la fuoriuscita della linfa pena il vero e proprio "dissanguamento" del suo nespolo se questa situazione continua ad oltranza.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo: tronco spezzato, cosa fare?

    Il 09/03/2019, Claudia di Roma chiede:

    Buongiorno, ho un nespolo comune nato da seme circa quattro anni fa. È stato tenuto in vaso fino a ieri, quando, nel tentativo di trasportarlo per metterlo finalmente a terra, si è spezzato! Il tronco ha ceduto circa 10 centimetri prima della ramificazione in maniera del tutto imprevista, l'avevo inclinato sostenendolo per caricarlo in macchina e con mio enorme disappunto ho sentito un crack! Non si è spezzato completamente, ma si è aperto. Ho subito provveduto a steccare il tronco con tre sostegni che ho assicurato strettamente con delle calze elastiche. Il nespolo è stato messo a terra, concimato con letame maturo, potato nelle altezze e innaffiato. Vorrei sapere se con una frattura del genere c'è qualche speranza di ripresa, se ci sono accorgimenti da prendere, se è previsto in questo caso un capitozzamento drastico... non ci sono germogli al di sotto la frattura però... Ci tengo molto, è stato l'ultimo seme che ha piantato mia madre... Grazie!
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Claudia,

    nel suo caso, la priorità è quella di non rompere ulteriormente il fusto. Per cui se è possibile si può stringere il fusto con un filo di plastica per "ricomporre" il fusto che andrà sostenuto con un sostegno per almeno un paio di anni in modo che con la cicatrizzazione la pianta ripristini la sua struttura normale e si ricomponga la continuità delle fibre.

    Oppure se nel cercare di risistemare la rottura si vanno a fare altri danni conviene mantenere la situazione com'è con dei sostegni e aspettare che la pianta richiuda la ferita.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo da seme: cosa fare per non farlo seccare?

    Nespolo da seme: cosa fare per non farlo seccare?

    Il 28/02/2019, Stefania di Avigliana (TO) chiede:

    Buongiorno, ho piantato questo Nespolo da seme e ha solo una foglia che nasce, secca e cade. Cosa devo fare per non fargli più seccare la foglia?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Stefania,

    dalla foto non riesco a capire qual è esattamente il problema.

    Posso però consigliare di mantenere il seme fresco senza inzuppare il terriccio di acqua, meglio se si asciuga un po' fra un'irrigazione e l'altra.

    Tenere il vasetto alla luce del sole ed in un luogo areato diretta fino a che non sarà caldo.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Innesto nespolo: come e quando farlo?

    Il 05/12/2018, Giuseppe di Lodi LO chiede:

    Ho letto con interesse la risposta per innestare un nespolo da seme giovane. Ho un nespolo, presumo da seme, di età non conosciuta, però l'albero è alto circa 3,50 m con un tronco di almeno 15 cm. Ѐ ancora innestabile? E se sì, come, quando e che sistema è il più opportuno usare? Ringrazio e saluto. Geppino per gli amici (ho solo 82 anni)
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Giuseppe,
    in teoria non è mai troppo tardi per innestare una pianta da frutto, ma occorrono delle attenzioni.
    Poiché non è bene tagliare rami troppo grossi per dare alla pianta un trauma troppo forte, occorre fare tanti innesti, tanti quante sono le branche che la pianta ha. Quindi gli innesti si possono fare su rami che abbiano un diametro non superiore ai 4/5 cm, per i motivi che le anticipavo.
    Facendo in questo modo, la pianta continuerà ad avere la sua struttura e dovrebbe andare a frutto abbastanza velocemente.

    Cordiali saluti
    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo Giappone: liquido marrone da ramo, come intervenire?

    Il 01/12/2018, Renzo di Pisa chiede:

    Ho un nespolo del Giappone e da circa un anno cola da un ramo un liquido marrone scuro in quantità consistente tanto da lasciare evidenti tracce sul terreno. La pianta ha effettuato un'ottima fioritura e, a mio avviso, appare rigogliosa. Mi devo preoccupare? Devo intervenire in qualche modo? Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Renzo, 
    nel punto in cui cola il Nespolo Giappone, ha subito una ferita

    Mi occorrerebbero delle foto del punto in cui cola e della produzione che ne esce per vedere colore e consistenza

    Cordiali saluti
    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo infestato dal ragnetto giallo: che fare?

    Nespolo infestato dal ragnetto giallo: che fare?

    Il 25/11/2018, Vittorio di Norvegia chiede:

    Salve! Vivo in Norvegia da molti anni. Ho un giardino dove in estate ho anche delle piante che poi rientro in casa all'approssimarsi dell’inverno. Tra queste un nespolo che ora ha le foglie secche ma verdi e una specie di ragnatela come può vedere nelle foto. Non riesco a trovare informazioni in merito sulla rete. Cosa può essere? Ringrazio e porgo. Cordiali saluti, Vittorio
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Ciao Vittorio,
    si tratta di una fortissima infestazione di ragnetto (quei puntini visibili nella foto sono infatti ragnetti gialli probabilmente). Occorre dare un'acaricida che abbia anche efficacia come ovicida.
    Il ragnetto si sviluppa dove c'è poco movimento di aria e mancanza di piogge, per cui può aiutare per la prossima stagione vegetativa anche un lavaggio alle foglie.

    Saluti
    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo che ha perso le foglie e ha crepe sulla corteccia: cosa fare?

    Nespolo che ha perso le foglie e ha crepe sulla corteccia: cosa fare?

    Il 06/11/2018, Orazio di Torrenova chiede:

    Salve, da un mese a questa parte ho notato ad un nespolo una perdita di foglie eccessiva, adesso è privo di foglie e gran parte della corteccia con crepe sparse sui rami principali. È possibile recuperare la salute al mio albero? Grazie.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Orazio,

    io penso che il suo nespolo sia morto perchè quando una pianta si scorteccia nel modo mostrato dalle foto significa che è già morto da tempo. Verifichi sottoterra che non ci siano parassiti o radici con della muffa, e lasci il buco aperto per 2-3 settimane.

    Cordiali saluti,

    Samuele Dalmonte

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  • Nespolo con macchie sulle foglie: cosa fare?

    Nespolo con macchie sulle foglie: cosa fare?

    Il 23/10/2018, Miranda di Sibari chiede:

    Il mio nespolo presenta delle macchie sulle foglie aggiungo delle foto di ottobre.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Miranda,
    dalle foto direi che si può trattare di una mancanza d'acqua/colpo di calore patita dalla pianta questa estate oppure un'infestazione di ragnetto, quest'ultimo per essere visto bisogna osservare con una lente d'ingrandimento nel lembo inferiore della foglia la presenza di animaletti giallo arancio che si muovono lentamente (in internet esistono foto ingrandite sia del ragnetto giallo che del rosso).
    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Su cosa posso innestare un albero di nespolo di 30 anni?

    Il 19/09/2018, Pippo di Ragusa chiede:

    Ho un nespolo adulto circa 30 anni a cosa potrei innestarlo? Grazie anticipatamente
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Pippo,

    presumo che si tratti di una pianta di nespolo del giappone. Non ho molta esperienza di questa pianta, so per certo che è compatibile con il cotogno, si può fare degli esperimenti con altre pomaceee come il sorbo.
    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • È possibile spostare un Nespolo giapponese di 10 anni?

    Il 02/06/2018, Nadica di Bologna chiede:

    vorrei chiedere se posso spostare l'albero di Nespolo giapponese (10 anni) perché vorrei proteggere la privatezza della nostra casa, se no, per lo stesso motivo, quale altro albero da frutto posso piantare?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Nadica.
    Le consiglierei di aspettare almeno il periodo autunno - invernale per spostare la sua pianta di nespolo del Giappone, per il semplice fatto che l'accrescimento delle radici avviene quando la parte aerea è ferma.

    Nel fare questa operazione molto delicata, cerchi allo stesso tempo di tirare via la pianta molto lentamente per evitare di strappare o rompere le radici più grosse e dall'altra parte la buca che accoglierà la pianta dovrà essere aperta almeno circa una settimana prima per dar modo al terreno di arieggiarsi. Se nota che alcune radici sono troppo lunghe o si sono rovinate durante l'espianto, le tolga mediante una potatura radicale.
    Dopodiché una volta ricoperta la pianta di terra, irrighi abbondantemente per favorire l'assestamento della terra alle radici.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Come posso trovare queste varietà di Nespole?

    Il 18/05/2018, Marco di Palermo chiede:

    Vorrei piantare nel mio orticello qualche nespolo innestato con i cultivar nespolone di Trabia, nespolone di Ciaculli, nespola di Calatabiano, ma, anche se ho chiesto ai vivai in loco, non sono riuscito a procurarmi gli alberelli di queste varietà: mi potete suggerire come fare? grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Marco.
    In questo link del Portale del Verde , può trovare tutte le indicazioni riguardo le varietà di Nespolo del Giappone da lei indicate e capire se ad oggi hanno a disposizione le varietà indicate.
    Altrimenti può cercare presso qualche agricoltore locale, che sicuramente avrà a disposizione una delle varietà che lei ricerca.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • I semi del nespolo devo innestarli per avere la varietà che voglio?

    Il 13/05/2018, Angelo di Gambatesa chiede:

    Se pianto i semi di nespolo della varietà che mi piace dopo devo innestarli per avere quel tipo di frutto? Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Angelo.
    Esattamente deve innestarli, perché nella riproduzione da seme si verifica un rimescolamento dei caratteri paterni con quelli materni e di conseguenza la pianta figlia avrà caratteristiche diverse dalla pianta madre e sarà in questo caso un selvatico.

    Dovrà per questo motivo allevare il portinnesto nato da seme (franco), e innestare successivamente la varietà domestica che desidera riprodurre, questo quando almeno il diametro del portinnesto non ha raggiunto il diametro di 40 cm minimo.
    Ringraziandola della domanda la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Posso tentare l'innesto di un nespolo di 6 anni adesso?

    Il 07/05/2018, Gaetano di Niscemi chiede:

    Posso tentare l'innesto di un nespolo di 6 anni adesso?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Gaetano.
    Ora è troppo tardi per eseguire l'innesto alla sua pianta di nespolo. A questo punto deve aspettare il prossimo anno, cercando di prelevare le marze tra fine gennaio e i primi di febbraio, frigoconservarle mettendole in un miscuglio di torba e sabbia umida circondate da un telo nero e procedere all'innesto a marza nel periodo tra fine febbraio e inizio di marzo.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Su quale dei miei alberi da frutta posso innestare il nespolo del Giappone?

    Il 01/05/2018, Alberto di Cipressa chiede:

    Salve. Vorrei piantare un Nespolo del Giappone in giardino ma dato che siamo solo in due in famiglia preferirei innestarlo su un altro albero per evitare troppi frutti. Ho un pero estivo ma non credo si possa fare dato che il Nespolo oltretutto è un sempreverde. Ho anche mandarino, caco e ulivo. Pianterò anche un ciliegio, un albicocco e un guava. Cosa posso fare? Le chiedo inoltre per quanto riguarda il ciliegio se è vero (e come posso procurarmelo) che a Bologna è stato brevettato un ciliegio dai frutti molto grandi. Si può avere su uno stesso ciliegio la qualità ferrovia (frutti a maggio) durone nero di Vignola (giugno) e Lavis o bianco (luglio)? Magari comprarlo già innestato? Grazie mille
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Alberto Martino.
    Credo che in questo caso lei si riferisca al nespolo del Giappone dato che ha indicato una pianta sempreverde, in quanto esiste anche il nespolo comune che a differenza di quello giapponese è una pianta caducifoglia.

    Ad ogni modo il nespolo del Giappone non si può innestare sul pero, ma bensì su una specie molto simile ad esso che è rappresentata dal cotogno. Tra l'altro il nespolo del Giappone è l'unica pianta sempreverde che si può innestare su una pianta caducifoglia come il cotogno.

    Per quanto riguarda l'albicocco, il ciliegio e la guava, per quanto riguarda il suo impianto le consiglio di metterle a dimora in maniera sfalsata e mista al fine di incrementare la biodiversità e allo stesso tempo aumentare la resistenza alle malattie.

    Purtroppo non sono a conoscenza di questa nuova varietà di ciliegio a frutti grandi brevettata a Bologna. Se avrò notizie in merito le farò sicuramente sapere.

    Certamente che si possono avere sullo stesso ciliegio tre varietà diverse (Ferrovia, Durone Nero di Vignola e Lavis o Bianco), ma in quel caso l'innesto deve farlo personalmente, perché nei vivai di solito vengono vendute piantine innestate con una sola varietà. Se vuole procedere all'innesto di tre varietà diverse sullo stesso ciliegio, deve eseguire la capitozzatura di tre branche e su ognuna di esse eseguire l'innesto a marza con le tre varietà da lei indicate.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Nespolo con frutti che diventano neri quando arriva la primavera: cosa fare?

    Il 11/03/2018, Demetrio di Reggio Calabria chiede:

    Non posso raccogliere il frutto delle nespole perché quando arriva la primavera diventano nere. Come posso fare ad avere risultati?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Demetrio.
    La malattia che colpisce il suo Nespolo del Giappone (Eryobotria japonica) facendo in modo che i frutti diventino neri, si chiama:

    TICCHIOLATURA DEL NESPOLO

    (Fusicladium eriobotryae)

    Classe: Ascomiceti
    Ordine: Hyphale
    Famiglia: Dematiacee

    La ticchiolatura del nespolo, è una malattia che colpisce specificatamente le piante di Nespolo del Giappone e in parte anche di Nespolo Comune (Mespilus germanica).
    Si tratta di una malattia fungina che può colpire le foglie, i rami, i fiori e i frutti.

    Foglie

    Sulle foglie, si manifesta con la comparsa di macchie rotondeggianti di colore brunastro circondate da un alone rossastro, talvolta opache che dapprima appaiono isolate, dopodiché confluiscono in una macchia più grande. 
    La patina vellutata evolve alla fine in una leggera polvere fuligginosa che non rappresenta altro che gli organi di diffusione del patogeno.
    Nella fase finale della malattia, le foglie disseccano completamente e vanno incontro a caduta anticipata. 
    Se la malattia interessa anche i giovani germogli in accrescimento, questi possono apparire malformati e andare incontro a necrosi con disseccamento completo.

    Rami

    Su questi organi la malattia, si manifesta con delle incisioni e fenditure che successivamente evolvono in veri e propri cancri portando al completo disseccamento della parte colpita.

    Fiori

    Sui fiori, si verifica dapprima il disseccamento del calice e poi di tutti gli altri organi fiorali concludendosi con una loro cascola precoce.

    Frutti

    Rappresenta l'attacco più grave e deleterio, manifestandosi con tacche brunastre isolate o confluenti tra loro. 
    In corrispondenza delle tacche successivamente il frutto tende a spaccarsi con la formazione di fenditure profonde che aprono la via d'ingresso ad altri parassiti fungini. 
    Nella fase finale il frutto, cessa di accrescersi, marcisce e cade precocemente.

    La lotta alla ticchiolatura del nespolo può essere:

    1. Agronomica
    2. Chimica

    La lotta agronomica di basa su:

    • Eliminazione e bruciatura delle foglie attaccate dal patogeno.
    • Potatura invernale allo scopo di eliminare i rami malati per rimuove gli organi di propagazione del patogeno.
    • Potatura estiva allo scopo di sfoltire la chioma e favorire l'arieggiamento per evitare i ristagni di umidità che potrebbero favorire lo sviluppo del fungo.

    La lotta chimica preventiva, si esegue al momento dell'apertura delle gemme con l'emissione dei nuovi germogli in primavera, utilizzando dei prodotti rameici come poltiglia bordolese o ossicloruro di rame

    In alternativa è possibile ricorrere all'impiego di prodotti a base di ditiocarbammati da distribuire in base all'andamento climatico e alla piovosità stagionale.
    La lotta chimica curativa, da adottare quando c'è l'infezione in atto oppure in caso di forti attacchi, si basa sull'impiego di prodotti a base di Triazoli (es. Bitertanolo e Penconazolo).

    Ringraziandola della sua domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Nespolo che ha perso le foglie: devo potarlo? Se si come?

    Nespolo che ha perso le foglie: devo potarlo? Se si come?

    Il 08/02/2018, Luigi di Torino chiede:

    Buongiorno, ho un problema con questo Nespolo nato da nocciolo, ha una decina di anni. In questi ultimi tre anni ha fatto le nespole, una ventina all'anno, dolcissime. Quest'anno da settembre ha perso le foglie e poi non si è più ripreso: lo dovrei potare secondo voi? E se devo potarlo come? Si riprende secondo voi?Speriamo di sì grazie per i consigli ciao!
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Luigi,
    purtroppo la scorsa estate ha giocato brutti scherzi a tante piante; la sua pianta, anche vedendone il colore scuro, potrebbe aver subito danni ed avere parti secche.

    Provi con un coltellino a rimuovere qua e là pochi mm di "pelle" per verificare, dopodiché, anche se trova rami secchi, aspetti a potare: il freddo, soprattutto al nord dove si trova lei, potrebbe completare l'opera.
    Lasci pure che la vegetazione riparta poi proceda a potare.
    Le auguro buona giornata.

    Kety Cialdi

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  • Innesto del Nespolo: dove eseguirlo?

    Il 27/01/2018, Piero di Empoli chiede:

    Buonasera, ho prelevato le marce come mi aveva detto tempo fa per innestare il mio Nespolo selvatico a marzo. Volevo sapere dove fare l'innesto visto che è una pianta che parte dal basso con tanti rami tipo mazza di s. Giuseppe e se fare più di un innesto. Grazie, aspetto sua risposta.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve di nuovo signor Piero.

    Per procedere all'innesto in questo caso, è necessario scegliere i rami di almeno 5/6 cm di diametro e più grossi di modo che lei possa procedere all'innesto a corona inserendo più marze all'interno del legno. Quindi scelga i rami che hanno un diametro del legno più grande rispetto agli altri.

    Per quanto riguarda l'operazione di innesto a marza, proceda facendo più innesti su più rami di modo che possa aumentare le probabilità di attecchimento della varietà domestica sul selvatico.

    Il periodo migliore per procedere all'innesto a marza è tra la fine di febbraio (tra pochi giorni) e la metà di marzo, prima dell'apertura delle gemme.

    Ringraziandola ancora della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • È possibile ottenere nuove piante mediante talea del nespolo germanico?

    Il 13/01/2018, Renato di Barzago chiede:

    Buongiorno, soddisfatto della risposta che mi avete dato tempo fa, mi permetto di porvi questa domanda: è possibile ottenere nuove piante mediante talea del nespolo germanico? In attesa di gradita risposta, saluto cordialmente!!
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Renato.
    Il nespolo germanico o comune (Mespilus germanica), ha la caratteristica di propagarsi molto bene attraverso il sistema dell'innesto o utilizzando come portinnesto il franco da seme della stessa specie (nespolo comune), oppure utilizzando come portinnesto il cotogno (Cydonia oblonga). La differenza tra i due è che il primo è molto rustico e vigoroso, il secondo invece è più debole e dotato di minore vigoria.

    La propagazione per talea del nespolo comune è molto difficoltosa a causa della ridotta capacità della specie di emettere radici a partire dal rametto che è stato staccato dalla pianta madre. Questo non significa che la propagazione per talea non funzioni, ma è più difficoltosa e per poter avere successo la talea va forzata impiegando ormoni radicanti, una nebulizzazione continua e temperature ambientali idonee alla radicazione
    Magari provi a innestare un ramo e l'altro a farlo radicare e vedere il diverso risultato che viene fuori.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Nespolo giapponese: corteccia che si stacca e comparsa di macchie nere. Cosa fare?

    Nespolo giapponese: corteccia che si stacca e comparsa di macchie nere. Cosa fare?

    Il 05/11/2017, Simonetta di Mestre Venezia chiede:

    Buongiorno, avrei bisogno di un consulto in merito a un nespolo giapponese presente nel mio giardino da più di 20 anni. Lo amo molto perché è un ricordo di una persona a me cara. Premetto che circa 6 anni fa sono stati fatti dei lavori di ristrutturazione dell abitazione che hanno sicuramente disturbato alcuni rami dell albero in oggetto. Da circa 6 mesi la corteccia ha iniziato a staccarsi dai rami lasciando zone scoperte di colore più chiaro e sul tronco dove poggiano i rami principali, si è formata una zona scura dalla quale esce una sostanza simile a resina che ha un odore dolciastro. Ho chiesto info in un centro qui vicino (zona Mestre) e mi è stato detto che potrebbe trattarsi di annaffiature eccessive dopo siccità ed effettuate in orari sbagliati (l'albero è circondato da prato). Mi hanno consigliato solo di pulire la zona scura con uno strumento disinfettato e poi applicare un prodotto rameico abbastanza denso con un pennello. Secondo voi è corretto? E per le zone rimaste senza corteccia devo fare qualcosa? Temo che i rami, che tra l'altro aggettano sulla strada possano indebolirsi. Potrebbe essere una eventualità? Ringrazio e saluto cordialmente.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, direi che la diagnosi sul suo nespolo giapponese è corretta, sembra una malattia fungina, per cui vale il tentativo con il prodotto rameico.

    Alberta Ballati

    Leggi anche "Enogastrogiardinaggio", e-book scaricabile gratuitamente sul nosto Portale!

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  • Nespolo del Giappone: ciclo produzione dei frutti

    Nespolo del Giappone: ciclo produzione dei frutti

    Il 11/10/2017, Gianni di Roma chiede:

    In primavera il mio albero di nespole del Giappone non ha fatto ne fiori ne frutti, in compenso oggi 11 ottobre si presenta così. Cosa devo fare per salvaguardare il prodotto per la prossima primavera? Lo stesso discorso vale per le ciliegie. Grazie della risposta e congratulazioni per la rubrica.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Gianni,

    Il ciclo di produzione annuale dei frutti nel Nespolo del Giappone, avviene in tre stagioni:

    1) Primavera.
    2) Estate.
    3) Autunno.

    La differenziazione a fiore delle gemme avviene in luglio - agosto, la formazione dei fiori va da settembre ad ottobre (quindi nella pianta nelle foto che ha allegato, il periodo di formazione dei fiori è normale), la pianta fiorisce tra novembre e febbraio in dipendenza della varietà e dell’ambiente pedoclimatico, mentre la raccolta dei frutti va da marzo fino a giugno.

    In definitiva il fatto che la pianta in questo momento abbia iniziato a produrre le infiorescenze è più che normale, perché il nespolo del Giappone essendo una pianta arborea sempreverde presenta un ciclo di sviluppo e produzione diverso e opposto rispetto alle altre piante da frutto tipiche dell'ambiente mediterraneo. Quindi tutto questo fa parte della biologia e fisiologia, normale e intrinseca della pianta e quindi non c'è niente di anormale in tutto questo.

    Foto Nespolo del GiapponeNel periodo primaverile la sua pianta di nespolo del Giappone non ha fatto fiori, semplicemente perché la fioritura avviene in novembre. Invece la mancata fruttificazione in questo caso può essere stata causata o dai danni indotti dal freddo invernale, oppure dall'attacco della ticchiolatura (Fusicladium eriobotryae), la quale determina la comparsa di macchie scure sul frutto a cui fa seguito la loro necrosi con successivo disseccamento e cascola anticipata.
    Per quanto riguarda il nespolo del Giappone, per proteggere le piante dalla ticchiolatura ed evitare il disseccamento dei frutti, le consiglio di eseguire dei trattamenti preventivi a base di prodotti rameici durante il periodo invernale. 
    Oppure in alternativa con la potatura, togliere i rami malati e danneggiati, ma soprattutto cercare il più possibile di arieggiare la chioma in quanto l'ammassamento di vegetazione crea le condizioni di quel microclima umido favorevoli allo sviluppo del fungo.

    Diverso invece è il discorso del ciliegio, perché in effetti la biologia e la fisiologia della pianta affermerebbe che la fioritura e fruttificazione della pianta dovrebbe svolgersi normalmente nel periodo tra aprile e maggio. 
    Tuttavia però come stiamo assistendo da alcune stagioni a questa parte, molte piante da frutto tipiche dell'ambiente mediterraneo tendono nuovamente a fiorire e fruttificare nel periodo post estivo tra settembre e ottobre, andando di conseguenza contro alla loro normale attività fisiologica.
    Tutto questo sembrerebbe apparentemente un'anomalia, ma è necessario sempre più abituarci a questi comportamenti delle piante perché oramai le modificazioni climatiche sono un fatto acclarato e in questa epoca purtroppo in cui si è assistito ad un surriscaldamento del pianeta e alla riduzione dei mesi freddi, è diventato più che normale che anche le piante da frutto vadano incontro ad una seconda produzione.

    E' chiaro che la produzione che si avrà da questa fioritura autunnale, non sarà la stessa di quella del periodo primaverile - estivo, perché i fiori che si sono formati, una buona parte arriveranno a cadere e i pochi frutti che allegheranno saranno piccoli, malformati e di scarsa qualità. Tuttavia però se le stagioni si ripeteranno negli anni come è avvenuto ultimamente, non è scontato che in futuro si arrivi ad una vera e propria seconda produzione molto simile a quella principale in primavera - estate.
    C'è però una spiegazione a questo comportamento biologico e fisiologico delle piante da frutto: in annate molto calde, siccitose e con forte illuminazione giornaliera come è stato in quest'anno, la pianta per difendersi da questi stress ambientali per prima cosa cerca di ridurre l'attività fotosintetica perché quando le temperature superano i 35 °C, il processo biochimico si inattiva. 
    Successivamente per evitare la disidratazione e la morte, la pianta mette in atto un altro meccanismo di difesa che è quello di favorire il disseccamento e la cascola anticipata delle foglie, perché a livello fogliare oltre che svolgersi la fotosintesi avviene anche la traspirazione ossia lo scambio di aria e umidità con l'ambiente esterno. Le foglie rappresentano per le piante uno dei principali organi di evaporazione dell'acqua, per cui liberandosene fanno in modo che venga tolta la fonte di traspirazione eccessiva in caso di carenze idriche prolungate, proteggendosi dalla perdita d'acqua e di conseguenza evitando la morte per disidratazione.
    Come conseguenza successiva alla perdita delle foglie, la pianta concentra tutte le sostanze nutritive all'interno degli organi di riserva permanenti come le radici e il tronco andando incontro ad un vero e proprio stadio di riposo come se fosse inverno.
    Non appena le condizioni ambientali tornano favorevoli e quindi le temperature si abbassano, l'illuminazione giornaliera si riduce e il terreno nuovamente si idrata, le riserve nutritive accumulate si mobilizzano di nuovo favorendo lo sviluppo e l'emissione di nuovo delle foglie e successivamente anche (ma non sempre) l'eventuale fioritura e fruttificazione.
    Tuttavia però questo continuo mobilitarsi di riserve nutrizionali e sviluppo di nuovi organi non fa altro che consumare sostanze nutritive (es. zuccheri e proteine), fondamentali per favorire la differenziazione a fiore delle gemme, processo fisiologico fondamentale per determinare la fioritura e la fruttificazione in primavera - estate, con il rischio appunto che in quel periodo la pianta vada incontro ad una mancata produzione dei frutti in epoca normale.
    Per cui, per quanto riguarda il ciliegio, in questo caso le consiglierei di togliere tutti i fiori e frutti che si sono formati in questo periodo, proprio per evitare quel consumo di riserve energetiche nutritive della pianta che potrebbero condurre ad una mancata fioritura e fruttificazione primaverile - estiva.

    Ne aproffito per ringraziarla, a nome di tutto lo Staff, dei suo complimenti alla nostra Rubrica e ci auguriamo che vorrà condividere il nostro Portale del Verde, con i suoi amici e conoscenti appassionati di Giardinaggio.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Innesto nespolo: in che periodo farlo?

    Il 01/09/2017, Piero di Empoli chiede:

    Buonasera, ho un nespolo che avrà oltre 10 anni ma non fa le nespole perchè è nato da se con un nocciolo, so che va innestato, ma non so come fare. Vorrei sapere il periodo e le marze dove prenderle. Grazie, aspetto la risposta.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Piero.
    Il fatto che dopo 10 anni, la sua pianta di nespolo da innestare, nata da seme non abbia ancora fruttificato, è una cosa normale questo perché le piante propagate per via sessuata o gamica (seme), devono attraversare quella che si chiama la fase giovanile o improduttiva in cui sviluppano solo germogli e foglie per formare lo scheletro legnoso su cui si possa sorreggere la futura produzione.
    In questa condizione per poter abbreviare il periodo improduttivo e permettere di andare a frutto, l'unica strada possibile è quella dell'innesto, utilizzando la varietà che si vuol propagare.
    Il periodo migliore per prelevare le marze d'innesto, è tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio. 
    Le marze una volta prelevate dalla pianta madre, vanno poste all'interno di un sacchetto nero con substrato umido al fine di rallentare i normali processi fisiologici ma senza bloccarli e fare in modo che quando si fa l'innesto, il portinnesto selvatico debba essere si deve trovare nello stesso periodo fisiologico della marza da propagare, al fine di aumentare le possibilità di saldatura tra i due bionti.
    Il periodo migliore per procedere all'innesto del nespolo è tra fine febbraio - inizio marzo. 
    L'innesto della marza sul portinnesto, si esegue praticando uno spacco del legno e lasciando un piccolo spazio per poterci inserire la marza.

    Ringraziandolo della sua domanda, la saluto cordialmente.
    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Nespolo del Giappone con foglie marroni: che fare?

    Nespolo del Giappone con foglie marroni: che fare?

    Il 15/08/2017, Marisa di Milano chiede:

    Gent.mi ESPERTI vorrei chiedervi come mai le foglie del seme di Nespolo diventano gialle ai lati come si evince dalle foto che vi allego. La pianta viene bagnata solo con terriccio asciutto. Grazie mille, cordiali saluti Marisa
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Marisa.

    I motivi per il quale le foglie del suo Nespolo del Giappone ingialliscono e poi necrotizzano a partire dai lembi laterali, è dovuto principalmente a due motivi:

    1. Eccesso idrico.
    2. Spazio vitale per le radici ridotto.

    Per quanto riguarda l'eccesso idrico, le consiglio di irrigare le piante in maniera non continua e troppo frequente per evitare fenomeni di ristagno idrico che potrebbero esporre la pianta all'attacco di funghi patogeni determinandone la loro moria.

    L'ingiallimento e il successivo disseccamento della foglia a partire dal lembo esterno, è il tipico danno da eccesso idrico a carico della pianta.

    Per bagnare correttamente il vaso, basta osservare lo stato di umidità del substrato e intervenire con l'irrigazione soltanto nel caso che il terreno cominci ad asciugarsi.

    Per quanto riguarda invece lo spazio vitale per le radici ridotto, quando queste hanno ormai occupato tutto il volume del vaso a loro disposizione, tenderanno a spiralizzarsi al suo interno. 

    Questo non fa altro che incrementare lo stato di sofferenza della pianta e incrementare lo stress da trapianto in una fase successiva.

    L'unica cosa da fare in questo momento, è procedere al trapianto in terra direttamente oppure a rinvasare la pianta in un altro contenitore utilizzando un vaso che abbia un diametro almeno doppio a quello in cui la pianta si trova adesso.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Le foglie del nespolo del Giappone sono cadute: posso fare dei trattamenti?

    Le foglie del nespolo del Giappone sono cadute: posso fare dei trattamenti?

    Il 25/05/2017, lidia di Lecce chiede:

    Gentilissimo dottore la ringrazio per la sua risposta così dettagliata sulla salute del mio nespolo del giappone. Ho continuato ad innaffiarlo regolarmente ma le foglie ormai in pochissimo tempo erano tutte secche ,non ho avuto il tempo di poter intervenire con l'azoto! Ormai è completamente senza foglie! Vorrei sapere se posso ancora recuperarlo seguendo i suoi precedenti consigli, anche spostarlo per via del muretto che potrebbe fargli ombra. La ringrazio ancora tantissimo per la sua attenzione.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Lidia.

    Purtroppo tenendo conto della precedente risposta e ad oggi delle foto che ha allegato recentemente, le posso dire che la pianta non si trova in un ottimo stato fisiologico e vitale.

    Riguardando attentamente le foto, si nota infatti che oltre a perdere completamente le foglie presenta un disseccamento quasi completo evidenziando uno stato di forte sofferenza.

    Evidentemente questo stato di sofferenza, è stato indotto da un eccesso idrico e quindi dalle frequenti irrigazioni che lei le ha fornito.

    Se la pianta non è seccata completamente, le consiglierei di tagliare i rami secchi e verificare fino a dove questi si mantengono vivi. 

    Dopodiché sospendere le irrigazioni e cercare di non intervenire con l'acqua per almeno 3/4 giorni.

    Eviterei di spostarla da un'altra parte, per non sottoporla ad un'ulteriore stress lasciandola almeno per questa stagione in quella zona. Valuteremo eventualmente il prossimo anno cosa fare.

    Le chiederei però una cortesia: cerchi di monitorare l'evoluzione della pianta e mi contatti qualora ne avesse bisogno quando osserva dei cambiamenti particolari.

    La saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Come mai le foglie del nespolo stanno ingiallendo e sono ripiegate verso il basso?

    Come mai le foglie del nespolo stanno ingiallendo e sono ripiegate verso il basso?

    Il 22/05/2017, Lidia di Lecce chiede:

    Buongiorno Come mai il nespolo (piantato un anno fa) da più o meno una settimana presenta tutte le foglie all'in giù? E come mai stanno ingiallendo? Grazie per l'attenzione
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Lidia.

    Da quanto posso notare dalle foto allegate, per quanto riguarda l'ingiallimento e il successivo ripiegamento delle foglie verso il basso, le consiglio di verificare tre condizioni fisiologiche fondamentali:

    1) Luce.

    2) Acqua.

    3) Azoto N.
     

    1) Luce

    La carenza di luce (aduggiamento), provoca una riduzione del contenuto di clorofilla fogliare a cui fa seguito una diminuzione dell'attività fotosintetica con il risultato finale di un ingiallimento e disseccamento delle foglie.

    Da quanto si nota dalle foto allegate, il nespolo del Giappone si trova davanti ad un muretto e quindi è possibile che la pianta non riceva abbastanza luce per svolgere la sua normale attività fotosintetica.

    In questo caso se lei non vuole spostare la pianta dalla posizione dov'è questa si trova, potrebbe impiantare una pianta da frutto vicina di modo che attraverso la radiazione diffusa attraverso il riflesso delle proprie foglie, possa giungere alle foglie della pianta di nespolo di cui ne a bisogno.

     

    2) Acqua

    NespoloLa carenza di acqua temporanea del suolo (appassimento), provoca una decolorazione e ingiallimento fogliare.
    Questa situazione è reversibile, andando ad apportare acqua e ripristinare lo stato idrico della pianta. 

    La carenza di acqua permanente (avvizzimento), provoca invece il completo disseccamento fogliare.
    Questa situazione è irreversibile quindi nonostante l'apporto di acqua non è possibile ripristinare lo stato idrico della pianta.

    Quando le piante vanno in carenza idrica, cominciano ad arrotolare le foglie a partire dal lembo allo scopo di ridurre al minimo la traspirazione fogliare e risparmiare acqua.

    L'eccesso idrico invece determina l'insorgenza di una necrosi fogliare a partire dall'apice a cui seguito un ripiegamento all'ingiù delle foglie stesse.

    In questo caso le consiglio di verificare lo stato idrico del terreno evitando gli stress idrici irrigando poco e irrigando molto.

     

    3) Azoto N

    E' considerato il macroelemento più importante per la nutrizione dei vegetali, in quanto elemento plastico che condiziona la crescita delle piante.
    A livello cellulare è il componente principale delle proteine, degli amminoacidi, degli acidi nucleici (DNA e RNA), dei nucleotidi, degli alcaloidi, della clorofilla degli enzimi ecc.
    L'azoto favorisce:

    Nespolo- L'allungamento del fusto e dei germogli.

    - Il miglioramento dell'attività fogliare.

    - Il potenziamento dell'assorbimento di altri elementi nutritivi come il fosforo.

    - L'equilibrio dell'attività vegetativa e produttiva della pianta.‏‏

    La carenza di azoto, determina:

    - Rallentamento della crescita.

    - Ingiallimento delle foglie (clorosi), prima quelle basali, poi quelle apicali (andamento acropeto) e nei casi più gravi disseccamento anticipato e successiva caduta.

    - Sviluppo vegetativo e radicale stentato.

    - Maturazione anticipata dei frutti, i quali risultano piccoli e di scarse qualità organolettiche.

    - Turbe nella fioritura e nell'allegagione.

    - Cascola dei frutti (carpoptosi).

    - Accorciamento del ciclo produttivo.

    L'eccesso, comporta invece:

    - Ritardo nella lignificazione dei tessuti.

    - Eccessivo sviluppo vegetativo e lussureggiamento fogliare.

    - Allungamento del ciclo vegetativo delle piante.

    - Incremento del consumo d'acqua da parte delle piante.

    - Maggiore suscettibilità alle malattie e agli agenti atmosferici.

    - Peggioramento della qualità dei frutti.

    - Scarsa conservabilità dei frutti.

    - Riduzione della differenziazione a fiore delle gemme.

    Se in questo caso si trattasse di carenza di azoto, le consiglio distribuire dei concimi azotati a lento rilascio in grado distribuire in maniera graduale nel tempo l'elemento alla pianta, evitando carenze ed eccessi.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Il mio Nespolo del Giappone ha una malattia, come si chiama e come curarla?

    Il 04/04/2017, Papaluca Francesco di Gioiosa Ionica (RC) chiede:

    Ho in giardino una pianta di NESPOLO del Giappone che ogni anno pur caricandosi di frutti, non arrivano alla maturazione chiare e perfette. Vengono attaccate da una strana malattia che li fa' diventare tutte nere... Di che cosa trattasi? Ho notato che la stessa malattia e' molto comune a tutte le piante di tale specie in tutta la mia zona. Io abito sulla costa jonica calabrese a 110 mt s.l.m. Grato per una Vostra risposta ringrazio e porgo distinti saluti. Francesco Papaluca
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Francesco.

    La malattia in questione che ha colpito il suo Nespolo del Giappone (Eryobotria japonica), si chiama:

    TICCHIOLATURA DEL NESPOLO

    (Fusicladium eriobotryae)

    Classe: Ascomiceti.

    Ordine: Hyphales.

    Famiglia: Dematiacee.

    La ticchiolatura del nespolo, è una malattia che colpisce specificatamente le piante di nespolo del Giappone e in parte anche di Nespolo Comune (Mespilus germanica).

    Si tratta di una malattia fungina che può colpire le foglie, i rami, i fiori e i frutti.

    Foglie:

    Sulle foglie, si manifesta con la comparsa di macchie rotondeggianti di colore brunastro circondate da un alone rossastro, talvolta opache che dapprima appaiono isolate, dopodiché confluiscono in una macchia più grande. 

    La patina vellutata evolve alla fine in una leggera polvere fuligginosa che non rappresenta altro che gli organi di diffusione del patogeno.

    Nella fase finale della malattia, le foglie disseccano completamente e vanno incontro a caduta anticipata. 

    Se la malattia interessa anche i giovani germogli in accrescimento, questi possono apparire malformati e andare incontro a necrosi con disseccamento completo.

    Rami:

    Su questi organi la malattia, si manifesta con delle incisioni e fenditure che successivamente evolvono in veri e propri cancri portando al completo disseccamento della parte colpita.

    Fiori:

    Sui fiori, si verifica dapprima il disseccamento del calice e poi di tutti gli altri organi fiorali concludendosi con una loro cascola precoce.

    Frutti:

    Rappresenta l'attacco più grave e deleterio, manifestandosi con tacche brunastre isolate o confluenti tra loro. 

    In corrispondenza delle tacche successivamente il frutto tende a spaccarsi con la formazione di fenditure profonde che aprono la via d'ingresso ad altri parassiti fungini. 

    Nella fase finale il frutto, cessa di accrescersi, marcisce e cade precocemente.

    La lotta alla ticchiolatura del nespolo può essere:

    a) Agronomica.

    b) Chimica.
     

    La lotta agronomica di basa su:

    - Eliminazione e bruciatura delle foglie attaccate dal patogeno.

    - Potatura invernale allo scopo di eliminare i rami malati per rimuove gli organi di propagazione del patogeno.

    - Potatura estiva allo scopo di sfoltire la chioma e favorire l'arieggiamento per evitare i ristagni di umidità che potrebbero favorire lo sviluppo del fungo.

     

    La lotta chimica preventiva, si esegue al momento dell'apertura delle gemme con l'emissione dei nuovi germogli in primavera, utilizzando dei prodotti rameici come poltiglia bordolese o ossicloruro di rame. 

    In alternativa è possibile ricorrere all'impiego di prodotti a base di ditiocarbammati da distribuire in base all'andamento climatico e alla piovosità stagionale.

    La lotta chimica curativa, da adottare quando c'è l'infezione in atto oppure in caso di forti attacchi, si basa sull'impiego di prodotti a base di Triazoli (es. Bitertanolo e Penconazolo).

    Ringraziandola della sua domanda, le porgo distinti saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Nespolo del Giappone e le malattie funginee

    Il 10/02/2017, Gianni Tosi di Roma chiede:

    Ho due piante di nespolo del giappone ma sono anni che non raccolgo frutti in quanto al momento della raccolta sono piccolissimi e tutti neri. Cosa devo fare? Grazie
    Gianluigi_Burdisso
    Risponde l'esperto
    Gianluigi Burdisso

    Buongiorno Sig. Gianni, Il nespolo non è una pianta originaria dei nostri ambienti; pertanto nei nostri climi è soggetto a malattie fungine (muffe) che la attaccano.
    Il problema della colorazione nera può essere dovuto a botrite ma le propongo un calendario più completo:
    - Nell'attuale stagione potare la pianta cercando di eliminare tutti o in parte i rami che vanno troppo in alto, successivamente usare della poltiglia bordolese alla dose di 70-80 grammi ogni 10 litri; lasciare trascorrere 15 giorni e poi intervenire con Olio bianco (olio minerale) alla dose di 300 grammi per 10 litri di acqua.
    - Tra circa un mese concimare con concime organo minerale o chimico con titolo simile a 4-8-12 (mantenendo le giuste proporzioni) alla quantità di circa 900 grammi/1 kg messo in prossimità della pianta ma distanziato 30 centimetri dal tronco.
    - A fine fioritura intervenire con fungicida specifico per la botrite (signum oppure switch oppure scala) da ripetere dopo 20 giorni.
    Grazie e buon lavoro.

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  • Il Nespolo del Giappone, Eryobotria japonica, come piantarlo e mantenerlo

    Il 04/02/2017, Carlo di Gaeta chiede:

    Salve, tempo fa (circa 3 anni fa) ho interrato un seme del nespolo del giappone in un vaso. Ora è diventata una pianta di circa 80cm e vorrei piantarla in pieno terreno. Le domande sono queste: usciranno i frutti o c'è bisogno di innestarla? Quale è il periodo migliore per piantarla? Dove è meglio piantarla in un luogo riparato dal vento? Crescerà anche se il terreno è roccioso e argilloso? Grazie mille!!! Carlo
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve signor Carlo.
    Rispondendo in sequenza alle domande che lei pone riguardo il Nespolo del Giappone, Eryobotria japonica, le indicherò di seguito le risposte.
     
    Domanda 1) 
    Usciranno i frutti del nespolo del Giappone o c'è bisogno di innestarla?
     
    Risposta 1)
    Il nespolo del Giappone, Eryobotria japonica, soprattutto laddove viene coltivato in coltura non specializzata (es. giardini), può essere tranquillamente propagato anche per seme, perché siccome le varietà che appartengono alla specie sono costituite da tipi e/o cloni molto numerosi, con tale sistema è possibile riprodurre le fedelmente le varie piante con le stesse caratteristiche della pianta madre (il seme che lei ha interrato e da cui è uscita la piantina).
    Nel caso che la produzione delle nespole avvenga invece in coltura specializzata, per poter abbreviare il periodo improduttivo e/o giovanile, il sistema migliore allora è l'innesto.
    In questo caso i portinnesti più impiegati, sono:
     
    a) Franco da seme di nespolo.
    b) Cotogno (es. MA e BA 29).
     
    Domanda 2)
    Qual'e il periodo migliore per piantarla?
     
    Risposta 2)
    Il periodo migliore per l'impianto è quello autunno - invernale, cioè quando le piante essendo in riposo nella porzione epigea (chioma), presentano una notevole attività per quanto riguarda la loro parte ipogea (radici).
    Anche se è ancora in tempo per poterla pianta, il consiglio è sempre quello di anticipare l'impianto all'autunno per dar modo alla pianta di poter approfondire le sua radici e prepararsi al meglio alla stagione vegetativa.
    Non a caso, impianti fatti di primavera possono sottoporre la pianta ad un maggiore stress idrico durante l'estate il che richiederebbe un successivo apporto di acqua mediante irrigazione.
     
    Domanda 3) 
    Dove è meglio piantarla in un luogo riparato dal vento?
     
    Risposta 3)
    Il nespolo del Giappone, è una specie arboree da frutto che viene coltivata tipicamente negli ambienti temperato - caldi, caratterizzati da estati fresche, da inverni miti, assolati e caldi.
    La pianta resiste bene anche alle basse temperature, le quali però potrebbero arrecare dai danni qualora esse scendessero al di sotto dei -4/-5 C per parecchi giorni.
    Di conseguenza può essere coltivato anche in aree più fredde, stando però attenti in questo caso per quanto riguarda i venti, a non esporlo troppo a quelli dominanti e soprattutto a quelli provenienti dal Nord.
     
    Domanda 4)
    Crescerà anche se il terreno è roccioso e argilloso?
     
    Risposta 4)
    I terreni migliori per la coltivazione del nespolo del Giappone, sono quelli leggeri, freschi e ben drenati. Di conseguenza quelli ricchi di scheletro e non eccessivamente rocciosi vanno bene.
    Vanno evitati quelli troppo argillosi, perché la specie è sensibile al ristagno idrico. Inoltre soffre molto la salinità del suolo.
     
    Rimanendo a disposizione per ulteriori chiarimenti, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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