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Piante perenni

Questa "categoria" di piante, più di ogni altra, comprende un numero elevatissimo di specie, varietà e cultivar, tale da rendere impossibile la loro descrizione completa nello spazio della sezione. Pertanto la scelta descrittiva è stata indirizzata sulle piante normalmente in coltivazione, anche se in determinati casi si tratta di specie coltivate in misura limitata da vivaisti specializzati, collezionisti, etc.

D'altronde, va evidenziato il fatto che alcuni produttori di piante perenni possono proporre, in funzione della loro collocazione geografica, specie non citate, come nel caso delle perenni alpine. Questa nuova edizione si presenta particolarmente ricca di specie e varietà nuove, disponibili sul mercato italiano. Inghilterra, Francia, Canada e Stati Uniti coltivano gamme varietali molto più estese, in particolare nel caso di alcuni generi come Hemerocallis, Hosta, Iris e Phlox, e più recentemente anche Heuchera.

Le associazioni amatoriali di queste piante spesso si “disputano” le ultime novità, vendute a prezzi molto elevati. Molti si stupiranno nel riscontrare i numerosi cambiamenti legati alla nomenclatura dei generi e delle specie. La motivazione va ricercata nel fatto che i botanici sistematici ricercano continuamente classificazioni più idonee. Occorre pertanto far riferimento alle loro decisioni anche nella classificazione adottata da produttori e distributori. In questo testo, tuttavia, vengono riportate sia le vecchie che le nuove terminologie.

Il nome “piante perenni” o “piante vivaci” non ha un preciso riscontro scientifico.

Quando il giardiniere pensa alle piante vivaci, pensa a tutta quella categoria di specie che possiedono la caratteristica principale di ricacciare ogni anno dopo il periodo di riposo invernale trascorso all'aperto.

Nella maggior parte dei casi le parti aeree muoiono in autunno; non resta altro se non un ciuffo di foglie o a volte dei germogli che restano nascosti raso terra fino al risveglio primaverile. Ma in alcuni casi le situazioni cambiano.

Alcune perenni sono persistenti: alcuni garofanini (es. Dianthus plumarius), i phlox a cuscino (Phlox subulata), i cerastium (Cerastium), etc. Il giardiniere, inoltre, non ha resistito alla tentazione di aggiungere dei veri arbusti come la lavanda (Lavandula) l'artemisia arborea (Artemisia arborescens) o gli eliantemi (Helianthemum) che si abbinano bene con le perenni e si moltiplicano e coltivano allo stesso modo. E' questa la ragione per cui vengono proposte assieme.

Come per ogni regola, infine, esiste l'eccezione; alcune piante, soprattutto biennali, sono comprese tra le perenni perché si riseminano autonomamente. In questo modo ricompaiono ogni anno, senza la necessità di ripiantarle. Quando si fa riferimento alla resistenza al freddo, si parla di rusticità. Le specie definite rustiche o molto rustiche si adattano a tutti i nostri climi.

Altre, originarie delle zone più miti, vengono considerate poco rustiche e richiedono una protezione contro il freddo. La grande diversità delle piante perenni ha reso necessaria la loro suddivisione in gruppi particolari: perenni da bordura, da roccioso, le graminacee, le felci, le acquatiche, etc.

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