chiudi X
chiudi X
Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.
Portale del Verde
 
 

Piante grasse: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

Buona lettura!

Scegli l'argomento di tuo interesse:

oppure

  • Come si chiamano queste due piantine?

    Come si chiamano queste due piantine?

    Il 19/03/2019, Francesca di Carrara chiede:

    Salve! Una signora mi ha regalato queste due piantine, solo che non ho proprio idea del nome non avendole mai viste nemmeno nei miei libri. Lei saprebbe dirmi la specie? Grazie mille in anticipo, Francesca.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Salve Francesca,

    Si tratta di due asteracee sudafricane succulente che si chiamano Senecio rowleyanus (prima foto allegata con fusticini ovali) e Senecio articulatus (seconda foto allegata) con le foglioline.

    Marco Alberto

    Condividi su:

  • Composizione piante grasse: come annaffiarla?

    Il 11/03/2019, Silvia di Italia chiede:

    Buongiorno, vorrei realizzare una composizione con piante succulente in un vaso di terracotta. Ho letto che le piante grasse si innaffiano per immersione e che non amano il ristagno d'acqua. Non posso immergere il vaso in terracotta, e quindi come faccio ad annaffiare la mia composizione?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Silvia,

    per innaffiare il terriccio del suo vaso basta semplicemente usare una pipetta con cui si rilascia acqua intorno alle piante succulente senza bagnarne il fusto, in maniera adeguata perchè non si creino ristagni (che comunque sono difficili se il terriccio è quello idoneo per cactacee).

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Piante grasse ingiallite: come mai?

    Piante grasse ingiallite: come mai?

    Il 08/03/2019, Luisa di Reggio Calabria chiede:

    Salve. Ho questa pianta da tanti anni ma ultimamente le foglie stanno diventando gialle. Mi sapreste dare un consiglio? Grazie.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Luisa,

    la sua pianta non mi pare stia male.
    Se vede qualche foglia gialla può semplicemente eliminarla ma non vedo particolari problemi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Crassula con foglie secche alla base: qual è la causa?

    Crassula con foglie secche alla base: qual è la causa?

    Il 26/02/2019, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno. Una delle mie due crassula falcate si presenta ora così. Ha delle foglie alla base secche. Ora è nel periodo di riposo e l'ho collocata sul pianerottolo e da qualche mese non la innaffio... sarà dovuto a questo o c'è qualche altro problema? Grazie mille.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona,
    cambi il vaso per la sua crassula, elimini le foglie secche o malate, metta nuovo terriccio per cactus e innaffi ogni 15 giorni con poca acqua, esponga in pieno sole all'aperto e vedrà che la sua pianta si riprenderà prontamente.

    Cordaili saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta grassa che ha perso foglie col freddo, ricresceranno?

    Pianta grassa che ha perso foglie col freddo, ricresceranno?

    Il 18/01/2019, Mirco di Cesena chiede:

    Ho messo le 2 foto del prima (foto2) e dopo (foto1) della mia pianta (Crassula arborescens?). Credo di aver sbagliato a tenerla fuori (fra finestra e scuri) quando il clima è andato a zero gradi o meno. Pensavo d ripararla un po' ma ho sicuramente sbagliato! Cosa posso fare? Si riprenderà?? Le foglie le rifarà?? Posso tagliare un "rametto" e crearne un'altra per talea?? Se sì quando? GRAZIE IN ANTICIPO... ADORO QUESTA PIANTA E SONO DISPIACIUTISSIMO D'AVERLA RIDOTTA COSÌ CREDO PER INESPERIENZA.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Mirco,

    la sua pianta si chiama Cotyledon orbiculata, parente delle crassule e sicuramente si riprenderà in quanto ha ancora alcune foglie e il fusto mi pare sano. 

    La tenga riparata in casa e poi in primavera la esca tranquillamente.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto sulle PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Senecio: che varietà sono e come coltivarle?

    Senecio: che varietà sono e come coltivarle?

    Il 07/01/2019, Simone di Verona chiede:

    Salve volevo sapere di questa pianta che cercando in giro pare si chiami Senecio Vitalis? Ne ho vista una splendida che ho adorato tantissimo e vorrei riuscire a crescerne una allo stesso modo, certo l'ho vista in Sicilia e sono in Veneto, ma ho un cortiletto riparato che nelle belle stagioni ha almeno 6 ore di sole diretto. E' difficile trovarla in vendita, bisogna avere fortuna perché i vivai sembrano acquistare da fornitori selezioni random di piante succulente e ordinarla risulta impossibile. E' possibile ci siano due tipologie simili ma non uguali? Una che rimane con foglie "verde pino" e una che porta le foglie con un riflesso cangiante azzurro. Infatti in inglese la trovo nominata "blue chalk fingers". Volevo capire se queste due sono la stessa pianta in fasi diverse o se effettivamente sono la stessa pianta e se ci sono particolari consigli per poter farla crescere fino ad averla come nelle prime due foto. Grazie mille Simone
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Simone,
    le prime due foto con foglie di colore verde-azzurro appartengono a Senecio talinoides.
    La terza pianta più bassa con foglie azzurre appartiene alla specie Senecio haworthii.

    Entrambe sono sudafricane e sono resistenti al freddo sino a -2/-3 °C; non sopportano la neve.

    Se le mette in vaso le tenga per sicurezza al riparo in inverno e le esca in primavera quando fioriranno.

    Acqua una volta il mese ed esposizione in pieno sole, mi raccomando.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Piante grasse danneggiate: come curarle?

    Piante grasse danneggiate: come curarle?

    Il 02/01/2019, Giulia di Motta Visconti chiede:

    Buongiorno! Mi sono state recentemente regalate le piantine nelle foto. Ho subito notato nella prima pianta (vaso bianco) che una parte ha iniziato a restringersi, fino ad arrivare alla situazione attuale (foto). Dovrei asportare la parte danneggiata? Cosa sta succedendo alla pianta? Inoltre mi hanno suggerito di dare loro qualche goccia di acqua ogni settimana, ma alcuni blog suggeriscono di darle più di rado, ad esempio una volta al mese. Ogni quanto tempo dovrei dare le gocce? Esiste un numero preferibile di gocce? Grazie mille per aver trovato tempo per leggere le mie domande.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Giulia,
    la prima pianta, una crassulacea, può essere curata asportando con cura le foglie secche o marcescenti e poi cambiando il vaso con un nuovo terriccio per piante grasse.

    Entrambe le piante vanno irrigate con parsimonia, una volta il mese con un quarto di bicchiere.

    Le tenga lontane dalle correnti umide e le esponga in pieno sole e in zone ventilate.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto sulle PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Pianta grassa afflosciata con il freddo: cosa posso fare?

    Pianta grassa afflosciata con il freddo: cosa posso fare?

    Il 20/12/2018, Stefano di Imola chiede:

    Salve, ho questa pianta in casa, regalata a mia moglie. Ieri sera l'ho portata dentro casa perché con il freddo che c'è, si è un pochino afflosciata. Mi sapreste dire che pianta è e come la posso far rianimare come era prima del gelo? Grazie mille!!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Stefano,
    la sua pianta si chiama Kalanchoe fedtschenkoi, famiglia Crassulaceae, originaria dell'Africa.
    Ha senz'altro patito il freddo e si è allessata (ossia cotta), in quanto i suoi tessuti hanno perso turgidità.

    Per farla riprendere bisogna tenerla a temperatura di almeno 20°C, bagnando poco il terriccio ed esporla in luogo asciutto e luminoso, aggiungendo un poco di concime per piante grasse.

    Vedrà che in breve tempo si riprenderà.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su KALANCHOE:

    Condividi su:

  • Aeonium Arboreum: foglie secche, come prendersene cura?

    Aeonium Arboreum: foglie secche, come prendersene cura?

    Il 10/12/2018, Stefano di Bergamo chiede:

    Gent.mi, ho acquistato la pianta grassa nella foto allegata, si tratta di una specie di Aeonium arboreum. La tengo nel mio ufficio, sempre sotto luce artificiale, temperatura mai sopra i 20°C. È da qualche settimana che sta patendo un po’, foglie molli, si stanno seccando, tendo sempre a tenere umida la terra. Mi date una mano a capire per favore? Grazie e buon lavoro. Il 12/12/2018 Stefano risponde: Grazie infinite per la risposta.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Stefano,

    troppa acqua! Bisogna bagnare solo ogni 20-30 giorni e con poca acqua (un bicchiere a vaso), così non soffrirà di marciumi (è questo il caso pare dalla foto). Se la terrà più asciutta, vedrà che si riprenderà.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Aeonium Arboreum: leggi la sua scheda tecnica nella nostra enciclopedia

    Condividi su:

  • Stapelia divaricata: secca e gialla, cosa posso fare?

    Stapelia divaricata: secca e gialla, cosa posso fare?

    Il 03/12/2018, Orbea di Brescia chiede:

    La mia stapelia divaricata ha cominciato ad ingiallire i rami fino a seccarsi. Ne ho già dovuti tagliare 4 e sta peggiorando sempre più. Cosa posso fare? Non la innaffio da 1 mese però è in una serra fredda, perciò non sarebbe da bagnare.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile Orbea, consiglio di estrarre la Stapelia divaricata dal suo vaso, pulirla dal terriccio con cura, rimetterla in un altro vaso con terriccio nuovo per cactus, senza bagnare per alcuni giorni, poi mantenere umido il terriccio superficialmente. La temperatura invernale minima deve essere di almeno 13 °C e l'ambiente asciutto, quindi senza ristagni di umidità che in serra fredda ci possono essere. Meglio metterla in luogo soleggiato.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Qual è il nome di queste tre piante grasse?

    Qual è il nome di queste tre piante grasse?

    Il 26/11/2018, Michele di Portici chiede:

    Buongiorno, posso sapere il nome di queste tre piante grasse? Grazie e buona giornata. Michele
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Michele,
    la prima foto appartiene ad un esemplare di Orocereus celsianus (famiglia Cactaceae) originaria del continente americano; la seconda foto ad Euphorbia Woodii (famiglia Euphorbiaceae) originaria dell'Africa; la terza foto appartiene a Cleistocactus Strausii una cactacea americana. 

    Tutte e tre presentano esigenze di calore invernale oltre i 10°C, poca acqua (una volta al mese tra primavera ed estate), piena luce, lontano dalle correnti umide e fredde, terriccio per cactacee ben drenato.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

     

     

    Leggi le altre risposte del nostro esperto sulle PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Come si chiamano queste tre piantine grasse?

    Come si chiamano queste tre piantine grasse?

    Il 20/11/2018, Michele di Portici chiede:

    Buongiorno, sono da poco entrato nel favoloso mondo delle piante grasse. Posso sapere il nome di queste tre piante grasse? Grazie e buona giornata. Michele
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Michele la prima foto è un Cleistocactus (cactus americano), la seconda foto è una Crassula sudafricana, la terza foto è un'Echeveria messicana.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Condividi su:

  • Che tipo di piante grasse sono queste due?

    Che tipo di piante grasse sono queste due?

    Il 17/11/2018, Anna di Firenze chiede:

    Buongiorno, mi chiedevo se mi potreste dire che tipo di piante grasse sono, il nome e come posso prendermene cura al meglio. Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Anna,
    la prima foto appartiene a Cereus Hildamannianus 'Monstrosus' famiglia Cactaceaela, mentre la seconda foto appartiene ad Anacampseros Telephiastrum 'Sunrise' (Portulacaceae) ed è originaria dell'Africa meridionale.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

     

     

     

     

    Leggi le altre risposte dell'esperto sulle PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Come si chiama questa pianta e di che tipo è?

    Il 08/11/2018, Maria Teresa di Postiglione chiede:

    Salve! Volevo sapere come si chiama questa pianta e di che tipo è, grazie mille in anticipo.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Teresa, si tratta di un esemplare di Rhipsalis cactacea sudamericana epifita che cresce bene nei contenitori appesi e produce piccoli fiori bianchi e bacche chiare non commestibili.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Senecio Angel wings in vaso: consigli per una buona ripresa vegetativa?

    Il 02/11/2018, Paola di Comune di Poggibonsi, Siena chiede:

    Ho comprato al mercato un "SENECIO ANGEL WINGS" che ho messo in vaso, a mezzogiorno leggermente ombreggiato. Alcuni steli si sono seccati, altri no. Devo metterla ora in serra? E quali attenzioni e cure per una buona ripresa vegetativa?
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Paola,
    lei mi parla di steli e ripresa vegetativa, il senecio ha grandi foglie grigie vellutate ed è sempreverde. Se intendiamo la stessa pianta, le dico che il senecio ama climi caldi ed asciutti, quindi l'esposizione è corretta.

    Vista la nostra fascia climatica, lo metterei in serra o se vuole anche in casa, il clima secco non lo spaventa.
    A primavera avanzata lo metta fuori e concimi, niente vaso nuovo direi visto che lo ha appena rinvasato.
    Le auguro buona giornata, 

    Kety Cialdi

    Condividi su:

  • Qual è il nome di queste due piantine grasse? Come curarle correttamente?

    Qual è il nome di queste due piantine grasse? Come curarle correttamente?

    Il 29/10/2018, Claudia di Italia chiede:

    Buongiorno, le scrivo perché ho comperato le due piante in foto, ma non ne conosco il nome (non c'era il cartellino con il nome in negozio). Voi sapete dirmi almeno il nome del genere? Me lo chiedo perché non so esattamente come curarle, soprattutto ora che si avvicina la stagione invernale. Grazie mille per il vostro cortese aiuto! Cordiali saluti Claudia
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Gentile signora Claudia si tratta di una opuntia (quella con le pale) e un gymnocalycium, entrambe piante americane che vogliono una temperatura minima invernale di 4 °C, senza acqua che bagni direttamente il fusto per evitare marciumi e terreno sempre ben drenato (se cambia vaso compri terriccio per cactus), acqua al terriccio solo in primavera-estate ogni 15 giorni con moderazione; luce abbondante per una buona fioritura.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Devo rinvasare le piante grasse che non sono in terriccio per cactacee? Cosa fare con...

    Il 15/10/2018, Elisa di Milano chiede:

    Buongiorno! Avrei due domande: non essendo un'esperta ho rinvasato le mie piante grasse a settembre usando un terriccio universale misto a un po' di argilla espansa e pochissima ghiaia, in vaso in plastica. Le piante sono in salute ma mi chiedo se sia meglio fare un rinvaso con terriccio per cactacee e in vaso in terracotta.. L'altra domanda: la mia crassula pyramidayls alla base (solo 1/3 dei piccoli fusti) presenta secchezza e spuntano dai fusti delle radici rosse. Cosa devo fare? Grazie, buona giornata!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Elisa, per le cactacee è meglio usare un vaso in terracotta e un terriccio apposito in vendita nei garden shop perché permettono un migliore drenaggio e quindi la salute delle radici e dell'intera pianta.

    Per la sua Crassula non bagni il terriccio per un mese (se invece non lo ha bagnato da un mese lo faccia subito) e lasci le radici avventizie alla base dei fusti che dovrebbero radicare successivamente; se nota qualche fusticino disseccato lo tolga.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Stapelia grandiflora con fusti che stanno ingiallendosi e annerendosi in diversi punti:...

    Stapelia grandiflora con fusti che stanno ingiallendosi e annerendosi in diversi punti: cosa ho sbagliato?

    Il 07/10/2018, Lorenzo di Salerno chiede:

    Salve. Sono un po' preoccupato per la mia Grandiflora. Nel tempo ha assunto questa colorazione un po' strana, frutto anche forse del tanto sole che ha preso. Quello che mi preoccupa sono quelle colorazioni giallastre e quelle macchioline nere su alcune parti. Inoltre in questi ultimi giorni alcune punte sono seccante. L'ho sempre tenuta fuori al sole dando pochissima acqua, quasi niente. Ora è in casa perché ha fatto brutti temporali e il vento soffiava fortissimo. Qualcosa credo di aver sbagliato sicuramente... Cosa? Help!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Lorenzo,
    la sua pianta ha i fusti arrossati perché è stata esposta al sole, è normale per alcune piante succulente.
    Le punte che si disseccano sono il risultato secondo me di eccessi di umidità atmosferica, le macchioline di attacchi fungini; per cercare di porre rimedio conviene recidere le punte disseccate, lasciando asciugare le ferite in zona secca senza bagnare a pianta.

    Contro l'agente fungino acquisterei in un garden shop un prodotto contro i funghi comuni tra le piante ornamentali, che si vende in confezioni da hobbistica.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Stapelia Grandiflora: consigli per una corretta coltivazione?

    Condividi su:

  • Portulaca in vaso che perde molte foglie in seguito ad un attacco di afidi: cosa fare?

    Portulaca in vaso che perde molte foglie in seguito ad un attacco di afidi: cosa fare?

    Il 22/09/2018, Nicolò di Bresso chiede:

    Salve, ho una portulaca in vaso che perde massicciamente foglie, basta toccarla che si svuota. Ha subito un forte attacco di afidi nell'estate, combattuto con acqua e sapone, da cui si è ripresa con vigore. Ora è di nuovo sotto attacco. L'ho potata dove aveva difficoltà, ma pur continuando a mettere germogli, sembra sempre più debole. Ora è come in foto.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Nicolò, per la sua pianta le consiglio di usare un concime con un buon tenore di fosforo e potassio da comprare in un negozio di articoli per giardinaggio o su internet, in polvere o liquido.

    Contro gli afidi provi ad usare il Neem che è un prodotto di origine vegetale, o il piretro, anch'esso vegetale, da distribuire appena vede i primi afidi.

    Non bagni troppo il vaso, diciamo ogni 15-20 giorni in primavera-estate, esposizione in pieno sole al riparo dai venti freddi ed intensi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta di haworthia in vaso che ha prodotto una nuova piantina: cosa devo fare?

    Pianta di haworthia in vaso che ha prodotto una nuova piantina: cosa devo fare?

    Il 20/09/2018, Monica di Exeter/Inghilterra chiede:

    Salve, ho questa pianta grassa, sono molto ignorante in materia, penso sia un’aloe maculata. Come può vedere dalle foto, è nata un’altra piantina figlia, come mi devo comportare? La lascio crescere là o posso staccarla e metterla in un altro vado? E quale sarebbe la procedura da seguire? Grazie mille in anticipo per il suo aiuto! Cordiali saluti! Monica
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Monica, la sua pianta non appartiene al genere Aloe ma si tratta di una Haworthia fasciata, sempre della stessa famiglia e sempre sudafricana; è bene tenerla all'ombra, anche parziale, dove fiorisce meglio. A volte lungo lo stelo fiorale si formano bulbilli che danno origine a piccole piantine uguali alla pianta madre, pertanto la può staccare e trapiantare anche ora, con risultati senz'altro buoni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Come si chiama la piantina grassa in foto?

    Come si chiama la piantina grassa in foto?

    Il 20/09/2018, Giorgia di Biassono chiede:

    Buongiorno, mi sono da poco appassionata alle piante grasse (soprattutto un po' strane) e ho acquistato la pianta in foto; è possibile sapere il nome visto che l'addetto non ha saputo dirmelo? La ringrazio anticipatamente
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Giorgia la sua pianta si chiama Kleinia neriifolia, una succulenta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria delle Isole Canarie, ama la luce, vuole poca acqua soprattutto in primavera e un terriccio per piante grasse, ben drenato.

    Vive bene anche in piena terra, all'aperto, in climi con inverno mite dove la temperatura non scende sotto lo zero e non nevica.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Come si chiama questa piantina grassa e quali sono le sue caratteristiche?

    Come si chiama questa piantina grassa e quali sono le sue caratteristiche?

    Il 14/09/2018, Ilaria di Rimini chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere come si chiama questa pianta. Ho provato a cercare su internet ma non riesco a trovarla. Inoltre se é possibile vorrei sapere le sue caratteristiche. Grazie mille Ilaria
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Gentile signora Ilaria, dalla foto pare trattarsi di Rhipsalis fasciculata, famiglia Cactaceae, originaria dello stato di Bahia in Brasile settentrionale.

    È un'epifita (ossia viva sopra altre piante nel suo habitat), che fiorisce d'estate con fiori bianchi, larghi 2-4 centimetri e frutti che somigliano a bacche bianche. Da coltivare in vaso anche appeso in quanto i suoi rami sono un po' ricadenti, in ombra parziale (no pieno sole!), terriccio per cactacee, bagnature una volta ogni 15 giorni in estate, poi una volta il mese, in moderata quantità, temperatura minima di coltivazione 13 °C.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Pianta regina Vittoria con punte seccate: è per il sole o l'umidità?

    Pianta regina Vittoria con punte seccate: è per il sole o l'umidità?

    Il 12/09/2018, Giorgia di Biassono chiede:

    Buongiorno ho acquistato da poco una regina Vittoria e volevo sapere se le punte scure sono dovute al sole o per l'umidità (pianta comprata metà luglio e bagnata una volta e messa in giardino).
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Giorgia, conviene non esporre la sua agave in pieno sole ma in mezzombra nelle ore calde del pomeriggio: infatti quelle macchie potrebbero essere dovute a scottature che si accentuano con l'umidità elevata in estate; esponga quindi la pianta in zone ventilate senza bagnare e foglie e nella prossima estate la copra parzialmente nelle ore calde pomeridiane (11-16).

    Cordiali saluti

    Marco Aberti

    Condividi su:

  • Haworthia in vaso: posso tagliare il ramo dopo che ha perso i fiori?

    Haworthia in vaso: posso tagliare il ramo dopo che ha perso i fiori?

    Il 09/09/2018, Elena di Bergamo chiede:

    La mia haworthia (non so come si scrive) ha fatto quella specie di ramo, c'erano anche i fiori il mese scorso. Adesso come si vede in foto sta seccando! Lo taglio? O lascio fare a lei? E poi volevo chiedere...non vuole il sole diretto giusto? Grazie a chi mi può aiutare
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Elena, la sua pianta preferisce l'ombra dove fiorisce bene e non soffre di danni alle foglie; quel ramo portava i fiori e ora può essere tranquillamente tagliato alla base, senza pertanto arrecare danni alla pianta.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Piantina grassa in vaso con foglie secche: cosa ho sbagliato?

    Piantina grassa in vaso con foglie secche: cosa ho sbagliato?

    Il 08/08/2018, Luciana di Firenze chiede:

    Buongiorno non riesco a capire perché la piantina ha foglie secche marroncini al centro.. ho tolto quelle malate ma vorrei sapere se troppo al sole, poca o troppa acqua, malattia ? Grazie Luciana
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Luciana,
    le foglie secche delle sue piantine sono probabilmente dovute ad un eccesso d'acqua e forse ad un terreno non ben drenato; le consiglio pertanto, onde evitare il ripetersi della situazione sfavorevole, di cambiare vaso e terriccio, comprandone uno per piante grasse, senza modificarlo ed annaffiando solo il substrato una volta ogni 15-20 giorni in estate, una volta il mese in inverno.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Pianta di Adenium obesum che perde i fiori appena sbocciati: perché e cosa fare?

    Pianta di Adenium obesum che perde i fiori appena sbocciati: perché e cosa fare?

    Il 06/08/2018, Gianluca di Biella chiede:

    Salve, è da un anno che possiedo una pianta di Adenium Obesum e finalmente quest'anno si è decisa a fiorire. Dato dal fatto che la pianta è molto bella fiorita, questo mi ha spinto di provare a coltivarla per seme. Adesso arriva il problema in quanto, non so perchè, il fiore invece di appassire e cadere dando il via alla formazione del baccello contenente i semi, cade dopo 4 -5 giorni dalla fioritura quando è ancora bello aperto e sodo. E da dove si è staccato il fiore si notano due minuscole "palline" di colore bordeaux da dove, presumo, dovrebbe formarsi il baccello dei semi. Ho cercato su internet la causa del mio problema e non ho trovato niente al riguardo. Potrebbe essere un problema di impollinazione? Le api che girano nei fiori le ho viste, quindi non ho idea da cosa è portato questo problema. La pianta sta in pieno sole dal mattino fino alle ore 15 perchè poi ci viene l'ombra. La bagno, in questi periodi, una volta ogni 5 - 6 giorni quando la terra è asciutta e la concimo con un concime per piante grasse della KB, dimezzando le dosi scritte sulla confezione, una volta al mese. Spero nel suo aiuto. Cordiali Saluti Gianluca. In attesa
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Gianluca, le consiglio di provvedere lei all'impollinazione, in questo modo: prenda uno spazzolino e lo strofini sugli stami di un fiore aperto così da raccogliere il polline che metterà sui pistilli degli altri fiori aperti in modo da favorire l'impollinazione e la successiva fecondazione; dovrebbero così nascere alcuni frutti che contengono i semi utili per la propagazione della sua pianta.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta di epifillo con foglie secche: posso provare un trapianto?

    Pianta di epifillo con foglie secche: posso provare un trapianto?

    Il 06/08/2018, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno, al rientro dalle ferie ho trovato il mio Epifillo così. Lei crede che se staccassi dalle parti secche quelle ancora verdi e le piantassi in un altro vaso migliorerebbe la situazione? Da che cosa può esser dipeso questo esito? Grazie mille. Simona
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona, le consiglio di recidere le foglie ancora sane e trapiantarle in un vaso (questo periodo va bene) con nuovo terriccio sterile acquistato per cactacee, eliminando le foglie secche o marcescenti a causa di un'infezione fungina dovuta ad eccesso di umidità nell'aria e a qualche piccola ferita che ha fatto da punto di inoculo. Senz'altro nasceranno nuove piantine sane.

    Cordiali saluti!

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Piante grasse: qualche informazione sulla varietà e il metodo di propagazione?

    Piante grasse: qualche informazione sulla varietà e il metodo di propagazione?

    Il 26/07/2018, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno. Mi potrebbe dire il nome di queste due piante? Inoltre, nel vaso della prima ho notato diverse piantine "figlie"...hanno delle specie di tuberi lunghissimi che le congiungono alla pianta madre. Io li ho staccati e messi all'aria. Tra una settimana li vorrei interrare in vasi singoli. è questa la procedura corretta? O sennò come dovrei procedere? Grazie molte. Simona
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona, la prima foto rappresenta un'Agave americana, famiglia Asparagaceae, originaria del Messico, la seconda, che sta per fiorire, un Sedum spectabile, famiglia Crassulaceae, originaria della Cina. Lei sta seguendo la procedura corretta per poter avere nuove piantine di agave, che trapianterà in nuovi vasi. Complimenti!

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

     

    Condividi su:

  • Piante grasse: a quale varietà appartengono? Cosa sono quelle macchie marroni?

    Piante grasse: a quale varietà appartengono? Cosa sono quelle macchie marroni?

    Il 26/07/2018, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno. Vorrei cortesemente una mano per l'identificazione di queste due piante acquistate ad un mercatino. Inoltre, per la prima vorrei una conferma circa la natura di quelle piccole macchie marroni. Può essere una malattia fungina? Grazie mille. Simona
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona, la pianta della prima foto, di forma globosa, è un Gymnocalycium, cactacea americana, che presenta evidenti macchie da infezione fungina; pertanto se vuole cercare di salvarla, le consiglio di usare un prodotto fungicida generico da banco per piante ornamentali acquistabile presso un rivenditore di prodotti per l'agricoltura.

    La seconda foto riguarda invece un'Euforbia abyssinica, che le consiglio di rinvasare in un contenitore più capiente perchè possa divenire più bella.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

     

    Condividi su:

  • È possibile riprodurre per talea una pianta di pachypodium? Se sì, come?

    È possibile riprodurre per talea una pianta di pachypodium? Se sì, come?

    Il 24/07/2018, Doriana di Firenze chiede:

    Possiedo questo pachypodium da più di 20 anni e da circa 10 ha iniziato a fiorire. È una pianta alla quale sono molto affezionata ma date le dimensioni che ha raggiunto alla fine dell’estate ho seri problemi per spostarla nel pianerottolo delle scale dove le faccio passare l’inverno. Secondo lei è possibile fare delle talee da questa pianta e quindi ridurne le dimensioni? In caso affermativo mi può dare delle indicazioni in proposito? Ci sono possibilità che la pianta possa morire? Grazie. Doriana
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Doriana, il Pachypodium si può propagare per talea di ramo in primavera facendola radicare, dopo aver fatto asciugare la ferita del ramo per alcuni giorni, in terriccio per piante grasse; la radicazione avviene in alcune settimane, bisogna tenere poi la pianta in luogo caldo e asciutto nel suo vaso. La pianta da cui è stata prelevata la talea dovrebbe emettere nuovi rami da gemme latenti prossime al taglio.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

     

    Condividi su:

  • Peperomia obtusifolia: consigli per la cura e la coltivazione?

    Peperomia obtusifolia: consigli per la cura e la coltivazione?

    Il 17/07/2018, Monica di Sondrio chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere il nome di questa pianta, se fiorisce e come prendersene cura al meglio. Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Monica, la pianta si chiama Peperomia obtusifolia, famiglia Piperaceae, con foglie carnose e fusti succulenti; i consigli per la coltivazione sono:

    1. rinvasatura in primavera
    2. richiede una buona illuminazione.
    3. Il terreno adatto è la terra da giardino mista a 1/3 di terra per acidofile e a 1/3 di sabbia, ben drenata.
    4. Non vuole tanta acqua e non tollera i ristagni d’ acqua che fanno marcire le radice;
    5. irrigare ogni 10 giorni in estate, 20 giorni in inverno.
    6. Temperatura ottimale 15-25 gradi.
    7. Somministrare un concime liquido per piante d'appartamento ogni 30 giorni d’estate.

    La moltiplicazione si effettua per talea di foglia con una porzione di gambo mettendola a radicare in terriccio di torba e sabbia, mantenuta umida.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Tradescantia spathacea: è resistente ed adattabile all’esterno?

    Il 16/07/2018, Matteo di Napoli chiede:

    Salve vorrei sapere se la tradescantia spathacea è resistente ed adattabile all’esterno come la tradescantia pallida e che tipo di irrigazione è più appropriato.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Matteo,
    si, in linea di massima sì: zone areate e non alla luce diretta del sole, sono l'ideale.
    Perché si mantenga anche in inverno va riparata perché sotto i 10 gradi si rovina.

    Cordiali saluti 

    Kety Cialdi


    Condividi su:

  • Pianta grassa: di che varietà si tratta e come curarla?

    Pianta grassa: di che varietà si tratta e come curarla?

    Il 28/06/2018, Angela di Pesaro chiede:

    Buonasera, mi hanno regalato questa piantina ma non mi hanno saputo dire il nome e neppure il modo di coltivazione, potete aiutarmi? Grazie mille
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Angela, la sua pianta si chiama Senecio herreianus originaria dell'Africa meridionale,famiglia Asteraceae.  Fiorisce in primavera con fiori di colore giallo, tubulosi, in capolini. Le sue esigenze climatiche prevedono una resistenza al freddo sino a -4°C, vuole poca acqua, predilige esposizioni soleggiate o in semi-ombra. La propagazione avviene per seme e talea di fusto in primavera.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Piantina kokedama ingiallita dopo averla esposta al sole: come mai e cosa posso fare?

    Piantina kokedama ingiallita dopo averla esposta al sole: come mai e cosa posso fare?

    Il 20/06/2018, Gloria di Milano chiede:

    Gentilissimi, la mia piantina trasformata in kokedama da qualche tempo riceve la luce diretta esternamente, poiché quando stava in casa mi sembrava sofferente probabilmente a causa della poca areazione. Ora però ha cambiato colore è praticamente gialla. Cosa significa? Come posso intervenire? Io di solito immergo la pianta ogni 15gg nell’acqua.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Gloria, la sua pianta è una succulenta del genere Aeonium, pertanto non ama terreni intrisi d'acqua, tutt'altro. Bagnarla ogni 15 giorni immergendola nell'acqua, se il terriccio non è ben drenante, può favorire marcescenze e ingiallimenti fogliari per indisponibilità di elementi nutritivi. Le consiglio di irrigare la pianta una volta al mese anche in estate (senza che nel sottovaso resti acqua!), esponendola all'esterno in piena luce e in zona ventilata; le foglie gialle dovrebbero riprendersi e le altre ancora del colore naturale non subire più danni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Piante grasse che hanno iniziato ad incurvarsi: cosa fare?

    Piante grasse che hanno iniziato ad incurvarsi: cosa fare?

    Il 17/06/2018, Dario di Bologna chiede:

    Buon pomeriggio, scrivo per avere informazioni su cosa fare per aiutare le mie piante grasse che in poco tempo hanno cominciato a curvarsi. In particolare la piantina centrale ha assunto una posizione più dritta a discapito delle altre due (la più bassa e la più alta) che si sono piegate. Inoltre sulla base di una delle tre (quella alta) si intravede un punto un po' più scuro ed è diventata più sottile. Tale cambiamento l'ho notato a partire da qualche giorno dopo avere spostato le tre piantine in un vaso più grande. Riferisco di prendermi cura delle stesse da 3 anni, durante i quali ho cambiato vaso 2 volte, senza mai spostarle o innaffiarle in modo diverso dal solito. Ringrazio anticipatamente per la Vs disponibilità, Dario Giona P.S. non ricordo il nome delle piantine, se possibile potreste indicarmelo? Grazie.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Dario, non si preoccupi della forma e dell'inclinazione dei fusti del suo Cleistocactus strausii, una cactacea originaria delle Ande, perchè a volte i fusti crescono inclinati e poi si raddrizzano; la strozzatura non è per forza un sintomo di avversità ma quello piuttosto di un problema fisiologico di crescita (poca acqua, nutrienti o luce) e non mi appaiono neanche preoccupanti quegli imbrunimenti nella parte bassa della pianta: tenga però controllato questo fenomeno e se dovesse aumentare faccia in modo di non bagnare mai i fusti ma solo il terriccio.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta grassa rinvasata ha perso tutti i fiori che sono seccati: cosa fare?

    Il 16/06/2018, Gabriella di Lucca chiede:

    Ho comprato giorni fa una pianta grassa del tipo Carpobrotus, o unghie di strega, fiorita. Siccome il vaso in cui me l'hanno venduta, di plastica, era piccolo e misero, ho rinvasato la pianta in un vaso più grande e ben esposta al sole e alla luce. Il terreno (come indicatomi al negozio) l'ho composto da terriccio e sabbia. Ora la pianta sembra stare abbastanza bene per quanto riguarda le foglie e la struttura, ma ha completamente perso i fiori e non ne fa altri, i vecchi sono seccati e così restano. So che per il rinvaso non è il periodo migliore, ma tenerla mesi in quel vasetto mi pareva peggio, tuttavia non capisco come posso fare per farla rifiorire, se può, e riprendere.... Mi sapete aiutare? grazie!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Gabriella, la sua pianta succulenta fiorirà senz'altro, bisogna aver pazienza perché dopo il rinvaso la pianta si deve acclimatare al nuovo terriccio: come altre succulente anche il Carpobrotus una volta sfiorito può impiegare mesi per rifiorire, anche nella bella stagione; pertanto non si preoccupi e aspetti la nuova fiorirura senza fare nulla di particolare, bagnando il terriccio ogni 20 giorni e va bene l'esposizione in pieno sole che favorisce la formazione di gemme da fiore.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta di pilea con foglie danneggiate: qual è il problema?

    Pianta di pilea con foglie danneggiate: qual è il problema?

    Il 12/06/2018, Jolanda di Milano chiede:

    Buongiorno, sono disperata... Questa è la mia quarta pilea che ho comprato una settimana fa... Vorrei capire che problema ha e come intervenire. Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Jolanda, la sua Pilea peperomioides deve stare in un luogo asciutto, lontano dai raggi solari diretti, meglio una mezz'ombra, poichè la luce intensa e prolungata può causare bruciature fogliari; inoltre quelle necrosi che si vedono sui lembi delle foglie possono essere causate da funghi che si insediano grazie alle bagnature fogliari contemporaneamente alle temperature alte e all'umidità atmosferica eccessiva; quindi non bagni mai le foglie e non le metta sotto a pioggia, meglio in un posto ventilato: bagni solo il terriccio del vaso.

    Un ultimo consiglio, se deve comprarne un'altra cambi vivaista, potrebbe essere una partita di piante già infette. Le foglie irrimediabilmente danneggiate provi a rimuoverle per evitare il contagio.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Mi sapreste dire di che pianta si tratta?

    Mi sapreste dire di che pianta si tratta?

    Il 08/06/2018, Stefania di Torino chiede:

    Salve, sarei interessata a capire di quale pianta si tratta. Grazie mille per l’aiuto.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Stefania,
    si tratta a parer mio di una sansevieria ma stabilire la varietà è un pochino più complesso. Proveremo a scoprirla.
    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi

    Condividi su:

  • Talee di pianta grassa: va bene come ho fatto?

    Il 02/06/2018, Monica di Sicilia chiede:

    Salve, desideravo avere qualche info sulle piante grasse. Mi sono appassionando alle piantine grasse e ne sto collezionando di vari tipi. Molte le ho prese prese dal giardino di mia nonna, ho staccato una parte della pianta madre con un coltellino facendo un taglio netto, poi messe all'aria per un giorno e poi nel terriccio. Ho notato che il primo mese queste piantine sembravano sofferenti, flosce, e hanno perso le foglie esterne. Adesso sembrano tornate in uno stato forte. Volevo sapere se ho sbagliato qualcosa o se è normale perché devono avere il tempo di fare le radici. Grazie mille
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Monica,
    è normale che le piante grasse possano soffrire di crisi di radicazione, se il periodo non è quello adatto: in genere è meglio far radicare i cactus in primavera-estate, in terriccio per piante grasse, in esposizioni luminose e al caldo, annaffiando il terriccio ogni settimana ma con moderazione sino alla ripresa delle piante. Una volta radicata la pianta, se mantenuta nelle condizioni che sopra ho descritto, cresceranno sicuramente bene.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le ultime risposte dell'esperto su CACTUS:

    Condividi su:

  • Come si chiamano queste due piante grasse con fiori gialli e rosa?

    Come si chiamano queste due piante grasse con fiori gialli e rosa?

    Il 28/05/2018, Stefania di Brescia chiede:

    Buonasera, cerco i nomi di queste due piante, una con i fiori rosa e l'altra con i fiori gialli. Grazie in anticipo per la risposta. Stefania
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Stefania la prima pianta con fiori rosa è un cactus appartenente la genere Gymnocalycium e la seconda con i fiori gialli è un cactus appartenenrete al genere Ferocactus.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su CACTUS:

    Condividi su:

  • Gasteria a cui seccano le foglie: cosa posso fare?

    Gasteria a cui seccano le foglie: cosa posso fare?

    Il 27/05/2018, Massimiliano di Tradate chiede:

    Buongiorno. Alla gasteria in foto continuano a seccarsi le foglie. I polloni basali non crescono. Non è mai in pieno sole e la porto all'aperto a partire da aprile. La bagno poco, all'incirca ogni 7-10 giorni (non in inverno), quando il terreno si asciuga. Nel terreno in foto c'è anche una buona parte di sabbia. E' così dall'estate scorsa e non cambia, tranne che per il disseccamento delle foglie esterne, una dopo l'altra. Cosa posso fare? Grazie.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Massimiliano per cercare di salvare la sua Gasteria le consiglio di cambiare vaso sempre utilizzando un terriccio per piante grasse, eliminando le foglie secche o deperienti, apportando acqua ogni 15-20 giorni solo in estate, esposizione in semiombra, non bagni mai le foglie, vedrà che la pianta si riprenderà.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Piante grasse che stanno ingiallendo e rimpicciolendosi: perché e cosa fare?

    Piante grasse che stanno ingiallendo e rimpicciolendosi: perché e cosa fare?

    Il 17/05/2018, Alessandra di Trana chiede:

    Buongiorno, complimenti prima di tutto per il vostro sito, sempre interessante ed aggiornato. Vi scrivo riguardo ad una problematica sorta con le mie piante grasse. Da circa 4 anni ho iniziato a coltivare piccole piante grasse, non sono un'esperta, mi sono informata tramite internet, siti web e consigli esterni. Non ho mai avuto problemi fino a questo inverno, quando ho riscontrato delle problematiche: alcuni cactus (cactus varietà comune) hanno iniziato a "regredire", ingiallendo e rimpicciolendosi. Nella fotografia 1 vi allego l'esempio di come da gennaio ad aprile, é diventata una delle piantine (é successo con 3 piantine) Nella fotografia 2 vi allego un cactus che ho acquistato da poco (circa 2 mesi) e che ha iniziato a presentare gli stessi sintomi (ingiallimento alla base, regressione). Ho anche notato che una delle aloe (fotografia 3) ha una chiazza bianca sulla foglia, anche questa pianta é stata acquistata da poco ma non so se può essere correlata alla problematica dei cactus. Le piantine sono collocate ognuna in un vasetto di terracotta con terriccio per piante grasse e base di pietrisco. Sono collocate dentro una serra di legno e plexiglass (che ho cura di lasciare in parte aperta per permettere una migliore aereazione) su una scrivania, accanto ad una porta-vetrata. La porta viene sovente aperta ed é proprio per evitare sbalzi di temperatura o correnti di aria fredda che ho acquistato la serra. Prendono pieno sole la mattina e ombra il pomeriggio, di solito non sposto le piante. A seconda della specie le annaffio circa ogni 15/20 giorni in quantità moderate. Non ho effettuato cambiamenti nel modo di curare le piante, la differenza é stata nel clima, molto più freddo degli anni precedenti (vivo in Piemonte), potrebbe dipendere da ciò? Grazie per la vostra gentile attenzione, gradirei volentieri il consiglio di un esperto cosí da migliorare la mia inesperienza.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Alessandra, i due cactus hanno la stessa problematica, avendo contratto un'infezione fungina che ne ha intaccato i tessuti, provocando un rammollimento e seguente presumo marcescenza; pertanto le consiglio di non bagnare i due cactus per almeno 1 mese, cambiando il terriccio e in estate esporre le piante all'aria aperta e in pieno sole, onde verificare se la malattia si è fermata.

    Per l'aloe si tratta di una ferita che non dovrebbe allargarsi riuscendo presumo a cicatrizzare in tempo: non bagni le foglie e le esponga in pieno sole il più possibile durante la giornata; se la ferita dovesse allargarsi recida quelle foglie alla loro base.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le ultime domande dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Pianta di Adromischus Cooperi con macchia scura e coperta di polvere bianca: di cosa si...

    Pianta di Adromischus Cooperi con macchia scura e coperta di polvere bianca: di cosa si tratta e cosa fare?

    Il 26/04/2018, Fabio di Brescia chiede:

    Buongiorno, oggi mi sono accorto che sulla mia pianta di Adromischus Cooperi è comparsa una macchia scura su una delle foglie e nelle vicinanze la pianta è ricoperta da una polvere bianca come si vede in foto. L'ho acquistata a fine dell'estate scorsa e non è mai stata bagnata per tutto l'inverno, spero non sia niente di grave. Grazie in anticipo e Buona Giornata.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Fabio la sua pianta purtroppo ha contratto una malatia fungina che interessa la base del fusto e non solo le foglie, pertanto la muffa che lei vede ha invaso anche i tessuti interni.

    Per tentare di salvarla, ma sarà difficile, può ripulire con un panno asciutto le foglie e il fusto dalla muffa esponendo la pianta in luogo molto caldo e asciutto, ma se il cuore si presentasse molle conviene eliminare l'intera pianta.

    Cordiali saluti!

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta di vriesea ingiallita: quali sono le cause e cosa fare?

    Pianta di vriesea ingiallita: quali sono le cause e cosa fare?

    Il 25/04/2018, Sebastiano di Losanna / Svizzera chiede:

    Salve Dottore, La mia piantina era rosa e soffice, piano piano si è asciugata ed ora è così. L'ho messa nella categoria piante grasse ma in realtà mi è stata regalata e non so che tipo sia. Recentemente vedendola deperita le tagliavo le foglie secche, poi le ho bagnato la terra e l'ho messa fuori dalla finestra per darle del sole meglio che da dietro la finestra, il giorno dopo era estremamente peggiorata e stringendo il 'fiore' usciva acqua da attraverso le scaglie... La prego mi dica cosa fare, ci tengo molto, spero non sia troppo tardi. Grazie mille!! Sebastiano
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Sebastiano, la sua pianta non è una succulenta ma una bromeliacea del genere Vriesea che ha contratto una malattia fungina, per cui dovrà asportare l'infiorescenza aspettando, secondo me, che dopo avere tolto alcune foglie malate, il fusto sotterrano ributti foglie sane; se questo non avvenisse è bene eliminare l'intera pianta.

    Importante: non la bagni per 10-15 giorni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Albero di giada con macchie sulle foglie: come eliminarle?

    Albero di giada con macchie sulle foglie: come eliminarle?

    Il 21/04/2018, Martina di Palma di Montechiaro AG chiede:

    Il mio alberello di giada presenta queste macchie su gran parte delle foglie, come posso eliminarle?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Martina, la sua succulenta presenta i sintomi di un attacco di cocciniglie, insetti che succhiano la linfa delle sue foglie; pertanto le consiglio di eliminarle strofinando le foglie con un panno asciutto per distaccarle, successivamente per prevenirne il ritorno evitare di bagnare le foglie ed esporre la pianta in pieno sole e luogo asciutto.

    Coridali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Piante grasse: consigli per la divisione?

    Piante grasse: consigli per la divisione?

    Il 15/04/2018, ELISABETTA di ROMA chiede:

    Salve, vorrei un consiglio sulle piante grasse che le allego, sono diventate giganti e sono di 3 specie diverse abbiamo dovuto ristrutturare il balcone e ora vorrei dividerle in quanto il vaso è diventato troppo pesante e ingombrante. Ora le ho in casa ma vorrei ricollocarle fuori il più presto possibile. Quella più grande ha le cime nere credo sia malata. Poi non vorrei pungermi come procedo? Hanno un valore ? La ringrazio per la risposta e la saluto cordialmente. Elisabetta
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Elisabetta, le tre piante hanno da sinistra verso destra nella foto i seguenti nomi e caratteristiche:

    1. Pachypodium lamerei, famiglia Apocynaceae, origine Madagascar; è la pianta più di pregio tra le tre, raggiunge in casa 1,5 metri di altezza, ma quella con problemi maggiori viste le punte disseccanti; io la terrei in casa al riparo dal freddo invernale in attesa dell'emergenza di nuove foglie all'apice;
    2. Cephalocereus senilis, famiglia Cactaceae, origine Messico; raggiunge anche all'aperto i 2 metri di altezza e resiste a qualche grado sotto zero;
    3. Oreocereus celsianus, famiglia Cactaceae, origine Sudamerica; raggiunge anche all'aperto i 2 metri di altezza e resiste a qualche grado sotto zero.

    Per estirparle le consiglio di usare un paio di guanti ed un panno anche per spostarli, piantandoli in vasi dal diametro simile a quello che li conteneva tutti e tre, oppure per gli esemplari 2 e 3 anche in piena terra.

    Cordiali saluti,

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta grassa: qual è il suo nome e perché appare così?

    Pianta grassa: qual è il suo nome e perché appare così?

    Il 14/04/2018, Davide Di Zio di loreto aprutino chiede:

    Buongiorno, da qualche giorno questa pianta grassa si presenta così, cosa può essere? Mancanza di acqua? In più mi saprebbe dire il nome della pianta in questione? La parte di sopra sembra viva e vegeta invece. Grazie mille! Ciaoo!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Davide,
    la cactacea della sue foto è Echinopsis multiplex e non è in buone condizioni, in quanto presenta necrosi lungo il fusto dovute quasi certamente ad infezioni fungine, sintomo di un eventuale marciume interno dei tessuti; pertanto, considerato il poco pregio estetico della pianta e la possibilità di trovarne un'altra in commercio senz'altro più gradevole, le consiglio di non perdere tempo nel cercare di migliorare le sue condizioni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le alte risposte dell'esperto su CACTUS:

    Condividi su:

  • Semi di Echinocereus viridifloris: come coltivarli per farli germogliare e sopravvivere?

    Il 17/03/2018, Stefano Sangiorgio di Erba chiede:

    Buongiorno, ho comprato semi di Echinocereus viridiflorus. Come fare per farli germinare al meglio e farli sopravvivere? (terriccio, temperatura, umidità...) Grazie in anticipo.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Stefano,
    per la germinazione dei suoi semi le consiglio di effettuare una semina in un terriccio per cactus che si trova in commercio, aggiungendovi un po' di perlite o lapillo.

    Tenga sempre umido il terriccio, poi copra con un sacchetto il vaso in plastica in cui ha posizionato i semi, lo esponga alla luce diretta per almeno 10-12 ore al giorno: dopo circa 4 settimane inizieranno a germinare i semi: allora scoprirà il vaso e lo esporrà in luogo caldo e luminoso.

    Cordiali saluti,

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta grassa ricoperta da macchie tondeggianti scure: cosa fare?

    Pianta grassa ricoperta da macchie tondeggianti scure: cosa fare?

    Il 12/03/2018, Rachele Frascati di Pulsano TA chiede:

    Ho una pianta grassa di circa 20 anni, come da foto, che inizialmente, aveva delle placchette tondeggianti chiare piccolissime, appiccicate, c'è anche della leggerissima fuliggine. Mi hanno detto fosse la cocciniglia, mi hanno dato un liquido, di cui non conosco il nome, da spruzzare una volta la settimana. La pianta, come si può vedere, sta molto male. Chiedo aiuto.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Rachele, le sue piante succulente hanno contratto un'infezione fungina che provoca lentamente la morte delle piante attaccate; nel suo caso conviene asportare i polloni ormai infettati, con ampie macchie marroni, per evitare il contagio.

    Sulle piante ancora apparentemente sane conviene distribuire un anticrittogamico da banco ad ampio spettro d'azione, che può acquistare in un negozio per prodotti agricoli, distribuendolo una volta ogni 10-15 giorni sulle piante, evitando nel contempo che queste si bagnino.

    Cordiali saluti.

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Come si chiama questa piccola pianta grassa con ramificazioni che si piegano?

    Come si chiama questa piccola pianta grassa con ramificazioni che si piegano?

    Il 02/03/2018, Fabio di Brescia chiede:

    Buongiorno, se possibile vorrei sapere la specie di questa pianta, come si vede in foto le ramificazioni sono molto flessibili e tendono a piegarsi, è normale per questa pianta? Grazie e buona giornata.
    Agrumi_Lenzi
    Risponde l'esperto
    Maurizio Lenzi

    Gentile signor Fabio la sua pianta è una Euphorbia submammillaris,originaria dell'Africa e quei rami che nota sulla pianta sono normali ramificazioni che non si staccano o cadono, ma anzi a mano a mano che la pianta cresce anche loro cresceranno e si irrobustiranno; comunque possono essere usati per propagare la pianta, recidendoli alla base e piantandoli in un vaso.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Esistono piante grasse con fusti modificati?

    Il 26/02/2018, Daniele di Camposampiero chiede:

    Esistono piante grasse con fusti modificati?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Daniele,
    le piante succulente hanno tutti fusti modificati, grazie alla presenza di parechimi acquiferi che determinano la 'succulenza' dei loro tessuti; in particolare posso ricordarle a titolo di esempio le seguenti modificazioni:

    1. le piante definite caudiciformi in quanto provviste di un ingrossamento della base del fusto chiamato 'caudex' ; un esempio molto noto è la Beaucarnea recurvata (pianta mangiafumo);
       
    2. le piante chiamate 'pachicauli', ossia con fusti vistosamente ingrossati per lo più nella porzione inferiore e mediana (esempio il genere Pachypodium); i cladodi, o fusti appiattiti e carnosi dei cactus, come quelli appartenenti al genere Opuntia.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

     

    Condividi su:

  • Come si chiamano queste tre piante grasse?

    Come si chiamano queste tre piante grasse?

    Il 13/02/2018, Fabio di Brescia chiede:

    Buongiorno, vorrei cortesemente conoscere il nome di queste piante se possibile. Grazie. Cordiali saluti.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Fabio,
    a prima foto appartiene ad una specie di Notocactus, la seconda ad una di Neobuxbaumia, la terza ad una di Cleistocactus.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Piante grasse: qual è il nome ed è necessario dividerle nel caso emettano polloni?

    Piante grasse: qual è il nome ed è necessario dividerle nel caso emettano polloni?

    Il 10/02/2018, Fabio di Brescia chiede:

    Buongiorno, Se possibile vorrei conoscere il nome delle piante che ho allegato e sapere se le specie che emettono polloni non hanno problemi a stare insieme o è meglio rinvasarle separandole. Grazie Mille. Buona giornata
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Fabio, la prima foto della pianta con peli gialli ritrae Parodia leninghausii, le altre due con peli bianchi rappresentano Orocereus celsianus; essendo specie pollonifere conviene tenerle separate in vasi differenti per una migliore crescita.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Qual è il nome di queste tre piante grasse?

    Qual è il nome di queste tre piante grasse?

    Il 10/02/2018, Fabio di Brescia chiede:

    Buongiorno, vorrei identificare la specie delle piante che ho allegato se possibile, spero che le fotografie siano sufficientemente chiare. Grazie e buona giornata.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Fabio, le prime due foto ritraggono la stessa specie Mammillaria elongata (con spine gialle), l'altra specie con spine bianche si chiama Mammillaria bombycina; appartengono alla famiglia delle Cactaceae.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Qual è il nome di queste piantine grasse?

    Qual è il nome di queste piantine grasse?

    Il 08/02/2018, Aldo di Poggio chiede:

    Buonasera, mi sono state regalate queste tre piantine grasse. Mi piacerebbe, se fosse possibile, conoscerne il nome. Grazie Aldo
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Aldo: la pianta grassa n.1 si chiama Trichocereus grandiflorus, la n.2 (quella doppia) si chiama Parodia leninghausii, la n.3 è una Mammillaria.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Epiphyllum: qualche informazione sui semi?

    Il 07/02/2018, Patrizia di La Spezia chiede:

    Buonasera vorrei sapere se in un Epiphyllum, i semi sono quelli del fiore prima che si apre? Ho comprato un'altra pianta di Epiphyllum ma con semi viola, come mai? Grazie in anticipo
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Patrizia,
    non sono grande conoscitrice di piante grasse ma il seme di solito si forma dopo la fioritura. Quanto al colore talvolta capita che con i semi si abbia un rimpasto genetico, ad opera magari di un impollinatore.
    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi

    Leggi le altre risposte dell'esperto sull'EPIFILLO:

    Condividi su:

  • Pianta grassa a cui seccano le punte: cosa fare?

    Pianta grassa a cui seccano le punte: cosa fare?

    Il 31/01/2018, Mario di Ancona chiede:

    Pianta grassa a cui seccano le punte; vive in appartamento da circa 3 mesi. Cosa fare?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Mario deve subito recidere alla base le foglie che presentano il seccume per evitare che l'infezione si propaghi alle foglie sane; ponga la pianta lontana da correnti d'aria umide, non bagni le foglie ma solo il terriccio ed esponga la pianta in piena luce.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Pianta grassa: cos'è la macchia bianca in mezzo alle foglie?

    Il 27/01/2018, Paola di Italia chiede:

    Buongiorno, potrei sapere se la macchia bianca che si vede tra le foglie è una malattia della pianta e se si può eventualmente curare? Grazie!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Paola, le macchie bianche sulla sua crassula sono insetti chiamati cocciniglie e si eliminano spazzolando delicatamente le foglie e i rami e vedrà che questi piccoli animali andranno via; compia questa operazione ogni volta che li nota.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Piante grasse: qual è il nome?

    Piante grasse: qual è il nome?

    Il 22/01/2018, Laura di San Giuliano Milanese chiede:

    Buongiorno, volevo conoscere il nome di queste piantine che ho comprato al supermercato e se una volta trapiantate crescono molto oppure no. Buona giornata.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Come si chiama questa piantina e quando devo cambiare il vaso?

    Come si chiama questa piantina e quando devo cambiare il vaso?

    Il 08/01/2018, Giulia di Palermo chiede:

    Salve, nel periodo di ottobre mi è stata regalata questa piantina, che in origine era piena di fiorellini arancioni come quelli visibili in foto, che ora sono ricresciuti. Mi è stata regalata come una pianta da interno, ma ho notato che ha bisogno di più luce dopo un primo periodo in cui i fiorellini sono seccati. Mi chiedo che tipo di pianta sia (vorrei sapere il tipo ed il nome) e come prendermene cura nel modo più corretto, e quando ha bisogno di cambiare vaso o altro. Grazie mille in anticipo.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Giulia, la sua pianta si chiama Kalanchoe blossfeldiana, appartiene alla famiglia delle Crassulaceae ed è originaria del Madagascar, dove vive nei luoghi aridi nel sud dell'isola. A Palermo può comunque vivere all'aperto anche in inverno basta che la temperatura minima non scenda sotto + 3-4 °C e non vi nevichi sopra.

    La fioritura avviene in primavera ed estate; bisogna poi rinvasare la pianta per permetterle di aumentare le dimensioni e fornire ogni anno a primavera un concime per piante grasse che ne favorisca la fioritura; può moltiplicarla anche per talea di fusto, mettendo le talee a radicare in piccoli vasi con un terzo di sabbia, ghiaia e terriccio per succulente; se invece desidera tenerla sempre in casa la metta in posizione soleggiata e asciutta, senza bagnare la sue foglie, ma solo il terriccio ogni 10-15 giorni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Consigli per un giardino verticale: quali piante grasse con fiori posso usare?

    Il 30/12/2017, Torquato di Milano chiede:

    Ho un terrazzo a Chiavari esposto sud/ nord (sole tutto il giorno) e sto costruendo un giardino verticale su una delle due pareti laterali. La struttura prevede due fioriere in vetro con 18 tasche ciascuna. Volevo consigli su quali piante grasse inserire nelle tasche che siano con fiori. In mezzo alla struttura tra le due fioriere ho due pali orizzontali a 2 e 1 metro di altezza, con una decina di vasetti da appendere su di essi. Sui vasetti altri vorrei sempre piante grasse che fioriscono pendendo dall'alto in basso, mentre nei vasetti in basso vorrei mettere piantine da orto. Lateralmente sotto le fioriere verticale ho messo due vasi di legno 40 x 40 che reggono la struttura e che vorrei usare per piante sempre piante grasse che crescono in altezza senza oscurarmi il resto. Quale consigli mi potete dare? Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Torquato, le consiglio le seguenti piante succulente:

    1. Decombenti dai vasi, molto fiorifere: Aporocactus flagelliformis e suoi ibridi (ve ne sono molti in commercio con fiori di tutti i colori);
       
    2. Piante globose piccole nei vasi (14-18 cm), molto fiorifere: Gymnocalycium (varie specie), Echinopsis multiplex, Escobaria minima, Mammillaria zeilmanniana, Trichocereus huascha;
       
    3. Piante globose più grandi in vaso (oltre 30 cm), molto fiorifere: Coryphantha erecta, Parodia magnifica, Parodia lenibghausii, Lobivia varie specie;
       
    4. Piante colonnari alte sino a 1-1,5 metri: Ferocactus wislizeni, Ferocactus acanthodes, Oreocereus celsianus, Clesitocactus strausii.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su PIANTE GRASSE:

    Condividi su:

  • Qual è il nome di questa pianta?

    Qual è il nome di questa pianta?

    Il 15/12/2017, Andrea di Roma chiede:

    Buongiorno. Sapete dirmi il nome dato a questa pianta? Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Andrea,
    la sua pianta potrebbe essere una Oxalis palmifrons.
    Le auguro buona giornata, 

    Kety Cialdi 

    Condividi su:

  • Stapelia Grandiflora: consigli per una corretta coltivazione?

    Il 17/10/2017, Lorenzo di Salerno chiede:

    Salve, ho una Stapelia grandiflora da qualche settimana. L'ho posizionata sul balcone, in questo periodo prende almeno 3 ore di sole al mattino. Ho notato che sta perdendo un po' di tono e alcune parti si stanno afflosciando. Fino ad ora in circa 3 settimane è stata innaffiata solo 1 volta a terreno asciutto. Le temperature mattutine qua da me sono ancora dai 25 ai 27 gradi e di sera scende tra i 13 ai 16 gradi. Mi conviene tirarla dentro la notte? Vorrei maggiori informazioni per tenerla al meglio. Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    foto-stapeliaGentile signor Lorenzo,
    la sua Stapelia andrebbe coltivata così:

    • Esposizione:  per poter fiorire e crescere rigogliosa necessita di luoghi soleggiati e asciutti con temperature minime invernali non inferiori ai 13° C.
    • Terreno:  umido, misto a sabbia e ben drenato.
    • Innaffiature: regolari e costanti durante l’estate. Durante il periodo autunno – inverno ridurre le annaffiature a 1 ogni 3 settimane, mantenendo comunque sempre il terreno umido.
    • Concimazione: dalla ripresa vegetativa e fino all’estate inoltrata.


    Concimare la pianta una volta al mese con fertilizzante liquido specifico per succulente. Nel periodo autunno-inverno sospendere le concimazioni.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi le altre risposte dell'esperto su STAPELIA:

    Condividi su:

  • Sanseveria colpita da malattia batterica: cosa fare?

    Sanseveria colpita da malattia batterica: cosa fare?

    Il 13/10/2017, Rossana di Brescia chiede:

    Buongiorno, ho comprato da 3 settimane una sansevieria. Su una foglia c'è una macchia che continua ad allargarsi come si può vedere dalla foto. Lì la foglia è anche più sottile. La tengo vicino alla finestra e controllo che la terra sia secca prima di darle da bere (solo una volta da 3 settimane). La foglia sta marcendo? Come posso fare? Grazie per l'aiuto. Rossana
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Rossana, la sua pianta di sansevieria ha contratto una malattia batterica dovuta all'ingresso nei tessuti fogliari di un parassita a causa di una ferita, anche piccola, presente sula foglia; le consiglio di eliminare la foglia colpita per non propagare la malattia; per il resto, il suo metodo di coltivazione è ottimale.'

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Leggi altre risposte dell'esperto su MALATTIE BATTERICHE:

    Condividi su:

  • Epiphyllum o Epifillo: quando raccogliere i semi?

    Epiphyllum o Epifillo: quando raccogliere i semi?

    Il 16/09/2017, Stefano Sangiorgio di Erba chiede:

    Allego foto fatte oggi, addì 16 settembre 2017, alle mie due piante di epifillo: quella cascante è rosa, l'altra è a fiori rossi. Hanno le bacche mature: quando posso raccoglierle e seminarle e qual è la corretta procedura per far germinare al meglio i semi? Posso lasciare le bacche tutto l’inverno sulla pianta e seminare in primavera? Cordialmente, Stefano
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Stefano, i frutti del suo Epiphyllum (o Epifillo o Lingua di suocera) sono pienamente maturi quando sono di colore rosso intenso; allora è possibile estrarne i semi piccoli ed effettuare subito la semina in un substrato formato da sabbia e torba, interrandoli ad una profondità di 1-2 centimetri e mantenendo al caldo il substrato, in casa dove la temperatura media in inverno sia di almeno 20-22 °C; è possibile anche conservare i semi sia all'interno dei frutti sino a che questi non cominciano a disseccare o in un sacchetto asciutto sino a primavera quando si possono seminare, facendo attenzione che il substrato sia umido ma non troppo bagnato e la temperatura sempre superiore ai 20 °C.'

    Distinti saluti

    Marco Alberti

    epifillo rosaepifillo rosso

    Condividi su:

  • Succulente: che varietà sono?

    Succulente: che varietà sono?

    Il 07/09/2017, Tamara di Novara chiede:

    Buongiorno, ho acquistato questi cactus, vorrei gentilmente sapere come si chiamano ed a quali temperature minime vanno ritirati in casa. Grazie della risposta.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Tamara, ecco il nome delle sue succulente (tutte appartengono alla famiglia delle Cactaceae) con accanto la temperatura minima che possono sopportare (consideri che le temperature minime si riferiscono ad esemplari in vaso con terreno asciutto e privi di ferite):

    foto 192022  Coryphantha erecta, temperatura minima 0°C

    Coryphantha erecta

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    foto 192036  Cereus sp. forma cristata, temperatura minima 0°C

    Mammillaria albicata

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    foto 192008  Mammillaria albicata temperatura minima -2°C

    Cereus hildmannianus  forma monstruosa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    foto 192100  Austrocylindropuntia vestita var. cristata, temperatura minima -4°C

    Austrocylindropuntia vestita var. cristata

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    foto 192123  Austrocylindropuntia subulata var. monstruosa, temperatura minima -7°C

    Austrocylindropuntia subulata var. monstruosa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    foto 192139  Cereus hildmannianus forma monstruosa temperatura minima -9°C

    Cereus hildmannianus forma monstruosa

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

    Condividi su:

  • La mia Lithops sembra stia soffrendo: che fare?

    La mia Lithops sembra stia soffrendo: che fare?

    Il 27/07/2017, Matt di Roma chiede:

    Salve, ho comprato un Lithops da un paio di settimane e ho sicuramente commesso degli errori che vorrei capire per curarla al meglio. Innanzitutto non so che tipo di Lithops sia (ignoravo ce ne fossero così tante varietà diverse con esigenze diverse). Prima la pianta la tenevo all'interno, avendo le persiane in casa e dunque essendoci sempre luce diffusa pensavo andasse bene così come per altre piante grasse che ho sempre dentro casa e stanno bene. Come si evince dalla foto la pianta ha 3 paia di foglie... prima erano 4, ma ho notato che ad un certo punto che uno di questi ha iniziato ad avere delle ammaccature, sicuramente causate da una innaffiatura eccessiva e la pianta ha sofferto, ed essendo dentro casa la terra non si è asciugata. Purtroppo me ne sono accorto tardi e quel quarto "ramo" alla fine si è seccato e staccato. Da quel momento ho iniziato ad informarmi, l'ho messa fuori in balcone (gradualmente) dove c'è luce diretta durante la mattinata e non diretta il pomeriggio, in un posto ventilato e da quel giorno non l'ho più innaffiata (basandomi su quanto letto sul web). Ora però noto che su un "ramo" ci sono delle piccole grinze (vedi foto)... temo che possa accadere di nuovo una cosa come quella che ho sopra descritto ma non so come comportarmi. Ho letto ad esempio che andrebbe innaffiata pochissimo e solo con un diffusore ma non so se è corretto e ogni quanto. Tastando i vari rami mi sembrano comunque sodi. Volevo dunque sapere: - che tipo di lithops è questo - che tipo di innaffiatura richiede - se l'esposizione è corretta. Io pensavo di lasciarlo così l'estate e portarlo dentro casa l'inverno ma non so se è corretto Scusi per la disamina lunga ma vorrei capire come non farla soffrire, mi dispiacerebbe molto se morisse. Grazie mille!!!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Matteo,
    la specie fotografata è una delle varie sottospecie di Lithops hookeri, originaria del Sudafrica.

    Questa pianta vuole poca acqua in estate (una volta ogni quindici giorni), in discreta quantità in primavera quando spuntano le nuove foglie in mezzo a quelle vecchie e secche (una volta la settimana) e tra agosto e ottobre al momento della fioritura autunnale (idem come primavera), esposizioni soleggiate o in ombra parziale, ritirandola in inverno in quanto soffre quando la temperatura scende sotto lo zero. Il terriccio deve essere ben drenato e per irrigare usi pure il diffusore, senza però toccare le foglie.

    Vedrà che la sua Lithops hookeri fiorirà e vivrà benissimo.

    Cordiali saluti
    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Come si chiama questa pianta grassa trovata a La Palma? Come devo trattarla?

    Come si chiama questa pianta grassa trovata a La Palma? Come devo trattarla?

    Il 14/05/2017, Andrea di La Palma, Canarie chiede:

    Ho raccolto questa piantina cinque anni fa a La Palma ed era più piccola di un pugno. Ora, dopo essere rimasta tale e quale per cinque anni, solo da un paio di mesi a questa parte è cresciuta e fiorita. Di che pianta si tratta, ma soprattutto... Come devo trattarla?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Aeonium percarneum, famiglia CrassulaceaeGentile signore la pianta delle sue foto appartiene alla specie Aeonium percarneum, famiglia Crassulaceae, originaria delle Isole Canarie.

    Come tutte le specie di questo genere vuole luce per la fioritura, terreno ben drenato e annaffiature moderate in primavera ed estate; teme il gelo e si propaga per talea di ramo, se presenta più rami (non prenda quelli fioriti perchè questi poco dopo muoiono) oppure con pazienza raccolga i semi e li pianti in altri vasi.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Potrei sapere le modalità per la germinazione di semi di "Caralluma Europea"?

    Il 05/05/2017, Mauro Valentini di Saronno chiede:

    Desidero conoscere le modalità per la germinazione di semi di "Caralluma Europea" Ringrazio anticipatamente
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile sig. Mauro,

    i semi di Caralluma europea germinano seguendo questa procedura: prenda i semi e li pulisca accuratamente poi li metta in una composta per piante grasse (va bene quella per cactus) e metta il tutto dentro un sacchetto sterile di plastica trasparente, chiudendolo ed esponendolo a temperatura costante di 25-30 °C, senza bagnare.

    Quando dopo poche settimane i semi inizieranno a germinare apra il sacchetto ed aspetti che si formino le prime due foglioline, permettendo un buon arieggiamento. Quindi estragga i semi germinati e li trapianti.

    Distinti saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Come devo preparare il terreno e quali piante grasse posso accostare nella mia veranda?

    Come devo preparare il terreno e quali piante grasse posso accostare nella mia veranda?

    Il 27/04/2017, Francesca di Lissone chiede:

    Buonasera, attualmente sto predisponendo sotto la mia veranda un angolo 70x180 in cui vorrei mettere delle piante grasse. Vorrei avere indicazioni su come preparare il terreno e consigli su quali piantine accostar tra loro. In allegato alcune delle piantine che dovrei trasferire nell'aiuola.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Francesca, lo spazio che intende occupare con le succulente andrà preparato nel modo seguente: uno strato di almeno 30 cm composto da sabbia (un terzo del volume), terriccio da giardino (un terzo del volume), pietrisco o ghiaia fine, il tutto mescolato adeguatamente, eventualmente con qulche pietra bianca tra le piante.

    Le piante che vedo nella foto raggiungeranno discrete dimensioni (ad esempio le euforbie), pertanto consiglierei le seguenti specie o generi: aloe brevifolia, echeveria sp., argyroderma sp, mammilaria sp., lithops sp., kalanchoe pumila, crassula tecta, crassula perforata; può comunque usare l'esemplare di echinocactus in un angolo della verranda.
    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Che piante perenni cadenti potrei piantare per avere una cascata fiorita?

    Che piante perenni cadenti potrei piantare per avere una cascata fiorita?

    Il 25/04/2017, Giovanni Brancaccio di Torre Annunziata chiede:

    Abito a 300 m dal mare, sul balcone esposto a nord- ovest ho dei vasi pendenti protetti da un cupolino trasparente. Vorrei piantare delle perenni cadenti in modo da avere a primavera una cascata fiorita dai vasi e verde durante l'inverno. Allego foto per rendere idea sul tipo di pianta. Cosa consigliate?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signor Giovanni per quanto riguarda le piante succulente le propongo due interessanti specie con portamento ricadente adatte al vaso (possono rimanere anche all'aperto tutto l'anno considerando il luogo in cui abita): Drosanthemum floribundum e Drosanthemum hispidum entrambe ricchissime di fiori color lilla-viola o rosa chiaro e che perdurano, a cascata, per circa 20-30 giorni tra aprile e fine maggio.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Le piante grasse possono essere piantate in consociazione con altre piante o ortaggi?

    Il 24/04/2017, Enrica di Londra chiede:

    Vorrei iniziare un percorso di piantificazione di erbe officinali intorno ad un casale in Italia, nell'etruria meridionale, con colline a nord e vista mare a sud, (7Km) dove crescono spontanee la borragine, bietola, cicoria, ramoraccia e pensavo di piantare, lavanda, calendula, Salvia, rosmarino, citronella, etc. Mi chiedevo se le piante grasse potessero essere in consociazione con altre piante o/e ortaggi vari. Molte grazie Enrica
    luca_gelardi
    Risponde l'esperto
    Luca Gelardi

    Gentile Enrica,

    dalle piante spontanee indicate penso ad un terreno moderatamente fresco, irriguo a medio impasto e reazione neutra.
    Se fosse effettivamente così andrebbero molto bene la calendula, la salvia, la menta, la melissa.
    Lavanda e rosmarino vorrebbero un pH più basico ma crescerebbero lo stesso.
    Qualche dubbio sulla citronella che potrebbe avere difficoltà a resistere al clima invernale.
    In alternativa può coltivarla in vaso e farla svernare in luogo riparato.

    Cordiali slauti

    Luca Gelardi

    Condividi su:

  • A quale famiglia appartiene questa pianta grassa? Posso creare nuove piantine?

    A quale famiglia appartiene questa pianta grassa? Posso creare nuove piantine?

    Il 23/04/2017, Massimo Foltran di Torino chiede:

    Buongiorno, vorrei gentilmente sapere a quale famiglia appartiene la pianta e se è possibile staccare i figli e rinvasarli per creare nuove piantine. Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    CactaceaeGentile Sig. Massimo, la sua pianta appartiene alla famiglia delle Cactaceae e può essere riprodotta attraverso i suoi polloni (figli) staccandoli con cura alla base e piantandoli in un vaso con terriccio per piante grasse, bagnandoli  accuratamente nelle prime settimane in modo da stimolare la radicazione.
    Il periodo ottimale è la primavera.
    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Posso piantare delle piante grasse in consociazione con ortaggi vari?

    Il 23/04/2017, Enrica Fiorelli di Londra chiede:

    Vorrei iniziare un percorso di piantificazione di erbe officinali intorno ad un casale dove cresce spontanea la borragine, bietola, cicoria, ramoraccia e pensavo di piantare, lavanda, calendula, Salvia, rosmarino, citronella, etc. Mi chiedevo se le piante grasse potessero essere in consociazione con altre piante o/e ortaggi vari. Molte grazie Enrica
    luca_gelardi
    Risponde l'esperto
    Luca Gelardi

    Gentile Enrica,

    dalle piante spontanee indicate penso ad un terreno moderatamente fresco, irriguo a medio impasto e reazione neutra.
    Se fosse effettivamente così andrebbe molto bene la calendula, la salvia, la menta, la melissa. Lavanda e rosmarino vorrebbero un pH più basico ma crescerebbero lo stesso. Qualche dubbio sulla citronella che potrebbe avere difficoltà a resistere al clima invernale. In alternativa può coltivarla in vaso e farla svernare in luogo riparato.

    Gelardi Luca

    Condividi su:

  • Come si chiama questa pianta? Come posso coltivarla?

    Come si chiama questa pianta? Come posso coltivarla?

    Il 04/04/2017, Simona di Pavia chiede:

    Buongiorno, vorrei cortesemente sapere il nome di questa pianta ed avere qualche consiglio circa la sua coltivazione. Grazie mille
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona, la pianta della sua foto appartiene al genere Gasteria (per la specie la foto non è sufficiente): queste piante sono inserite nella famiglia delle Asphodelaceae e provengono dal Sudafrica.
    Tutte le specie vogliono luce indiretta al riparo dai raggi solari troppo forti, annafiature regolari durante la bella stagione ogni volta che il terriccio è asciutto e ben drenato, ricco di humus; la propagazione più facile è per polloni basali, staccandoli e trapiantandoli in primavera, oppure si può fare una talea di foglia e poi piantarla in terriccio tenuto umido, affinchè radichi.
    Cordiali saluti


    Marco Alberti

    Condividi su:

  • La mia pianta grassa si sta ammalando?

    La mia pianta grassa si sta ammalando?

    Il 30/03/2017, Giulia di Enna chiede:

    Cosa sta accadendo alla mia pianta? Si tratta di normale peluria o si sta ammalando? Ho avuto un problema simile con un'altra pianta grassa ma dopo averla pulita non si è piu ripresentato anche se era in forma molto molto minore, inoltre su una terza pianta grassa semisferica si sta cominciando a formare una sorta di muffa sull'attaccatura delle spine.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Giulia, la sua pianta sta benissimo e quelli che ha notato sono veri peli e setole che hanno la funzione di trattenere l'umidità nelle aree di origine della specie (montagne di Bolivia e Perù): la pianta si chiama Oreocereus celsianus e crescendo questa pelosità diventerà sempre più abbondante, sino a coprire l'intera pianta: pertanto non la tolga, anche perchè rischia di ridurre la sua bellezza.'
    Cordiali saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Pianta grassa sul tronco è molliccia. Si riesce a salvarla?

    Pianta grassa sul tronco è molliccia. Si riesce a salvarla?

    Il 24/02/2017, Spina marina di Foggia itala chiede:

    Salve , la base del tronco risulta molliccia e un po' ammuffita Quale la causa? Cosa posso fare per recuperarla ? grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Marina, purtroppo la sua pianta è affetta da un'infezione 
    fungina e la muffa ne è la prova: essendo alla base della pianta, difficilmente 
    l'esemplare si salverà dalla marcescenza e quindi dalla morte; non si può 
    ripulire senza danneggiare ulteriormente la pianta: l'eventuale troppa acqua 
    ricevuta e/o il terreno poco adatto, non ben drenante, sono le concause dei 
    sintomi; secondo me l'esemplare non potrà essere conservato a lungo e non vedo 
    rimedi per salvarlo.
    Cordiali saluti.

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • La mia pianta grassa sta morendo?

    La mia pianta grassa sta morendo?

    Il 22/02/2017, Lara di Soncino / Italia chiede:

    Buongiorno, da qualche giorno la mia pianta è in queste condizioni. Ho provato a toglierla dal vaso e ho notato che ha radici molto piccole in proporzione alla pianta stessa. La base è gialla quasi bianca e tutta la pianta è "morbida" ma non molle....posso fare qualcosa per lei? grazie!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Lara, la pianta della sua foto appare sofferente per un attacco 
    fungino che ha intaccato il fusto: salvarla sarà difficile considerato che 
    l'infezione si è estesa, a quanto ho visto, su buona parte del fusto: potrebbe 
    provare ad esporla a temparature di almeno 22-25 gradi in ambiente per niente 
    umido, al riparo da correnti d'aria, senza bagnarla, assicurandosi che la terra 
    sia asciutta, sperando così di bloccare l'infezione.
    Distinti saluti

    Marco Alberti

    Condividi su:

  • Come aiutare la Tradescantia Sillamontana?

    Come aiutare la Tradescantia Sillamontana?

    Il 23/11/2016, Elena M. di Roncello (MB) chiede:

    Buongiorno, La mia Tradescantia Sillamontana presenta rami "molli" e colore rosato. È ospitata all'aperto all'interno di una serra. Come posso aiutarla? Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Elena,

    la sua Tradescantia è stata colpita da un fungo che ha reso molli i suoi tessuti e che li può portare alla morte; pertanto conviene tagliare alla base i rami che stanno disseccando lasciando quelli del colore naturale che vedo in mezzo alla pianta, col tempo le nuove gemme daranno origine a nuovi rami sani; per evitare nuovi attacchi conviene non bagnare mai le foglie, ne esporre la pianta in pieno sole e in ambiente umido, ma posizionarla in un posto con luce diffusa, bagnando il terreno, che deve essere ben drenato, solo in prossimità dela fioritura.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti
    Dottore forestale esperto in piante succulente

    Condividi su:

  • La mia pianta grassa si è piegata. Cosa è successo?

    La mia pianta grassa si è piegata. Cosa è successo?

    Il 23/11/2016, Menni Ferruccio di Milano chiede:

    Buongiorno. La pianta grassa raffigurata in foto si è piegata; pensavo a una mancanza di acqua e poi si è formata, in cima su un lato come una spaccatura o mancanza di materia. Volevo sapere cosa è successo e cosa posso fare. Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile sig. Ferruccio,

    la spaccatura sul suo cactus potrebbe essere causata da una ferita occasionale per contatto o per lacerazione dei tessuti dovuta a un attacco fungino: in entrambe i casi la pianta tenterà di cicatrizzare la ferita con nuovi tessuti; non occorre dare alcun prodotto essendo la sua pianta provvista di tessuti molli; l'importante è non bagnare o far inumidire la zona ferita onde favorire l'infezione di batteri o funghi. Il fatto che la pianta si sia piegata è del tutto naturale.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti
    Dottore forestale esperto in piante succulente

    Condividi su:

  • Pianta grassa con innesto crepato, cosa posso fare?

    Pianta grassa con innesto crepato, cosa posso fare?

    Il 13/11/2016, Francesca di Cesena chiede:

    Buongiorno, avrei bisogno del vostro aiuto. Ho queste piante grasse, come potete vedere dalle foto. Mi preoccupa però quella con l'innesto, si è crepata tutta ed alla base del tronco è verde scura. Non vorrei che stia marcendo. Secondo voi le crepature sono dovute dal fatto che è cresciuta? C'è qualche rimedio per far si che non marcisca, a parte bagnarla di rado? Ed i figliolini che ha fatto li devo lasciare li? Vi ringrazio infinitamente. Francesca Fiuzzi
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Piante grasseGentile signora Francesca,

    la succulenta innestata mostra segni di marcescenza in quanto quelle spaccature non sono sintomo di accrescimento, bensì di un'infezione: temo quindi che presto la pianta innestata sarà compromessa; i piccoli polloni invece è bene che li separi dalla pianta madre e li trapianti in piccoli vasi in modo che possano crescere in maniera autonoma e in salute.
    Li bagni ovviamente poco e non sul fusto ma solo alla base, direttamente sul terriccio che, le ricordo, deve essere ben drenato.

    Cordiali saluti.

    Marco Alberti
    Dottore forestale esperto in piante succulente

    Condividi su:

  • Caralluma europaea: qual è la corretta procedura per far germinare i semi di questa...

    Caralluma europaea: qual è la corretta procedura per far germinare i semi di questa pianta grassa?

    Il 23/09/2016, MAURO VALENTINI di SARONNO - ITALIA chiede:

    DESIDERO CONOSCERE LA PROCEDURA PER FAR GERMINARE I SEMI DI "CARALLUMA EUROPAEA" - RINGRAZIO E SALUTO
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile sig. Mauro,

    i semi di Caralluma europaea germinano seguendo questa procedura: prenda i semi e li pulisca accuratamente poi li metta in una composta per piante grasse (va bene quella per cactus) e metta il tutto dentro un sacchetto sterile di plastica trasparente, chiudendolo ed esponendolo a temperatura costante di 25-30 °C, senza bagnare.

    Quando dopo poche settimane i semi inizieranno a germinare apra il sacchetto ed aspetti che si formino le prime due foglioline, permettendo un buon arieggiamento. Quindi estragga i semi germinati e li trapianti.

    Distinti saluti

    Dott. Marco Alberti
    Agronomo e dottore forestale

    Condividi su:

  • Piante grasse: come debellarle e rimuoverle definitivamente quando sono infestanti per...

    Il 23/09/2016, Antonio di Procida chiede:

    Su un costone dove è posta una mia balconata a mare si è sviluppata una pianta grassa che caccia lunghi "serpenti" pieni di aghi che non riesco a a debellare o contenere, annullando le altre piante. Il luogo sottostante è impervio. Cosa posso fare? Ci sono metodi naturali o piante antagoniste?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile sig. Antonio,

    le piante grasse, come tutte le altre piante, per essere debellate senza ricorrere a metodi chimici (diserbanti) devono venire estirpate completamente con utensili (zappa) che estraggano anche le radici, in quanto solo così si è certi che queste non ricacceranno ricostituendo la pianta.

    Se la pianta ha fusti molto lunghi, può dapprima tagliarli, allontanandoli, e poi estirpare ciò che è rimasto.

    Cordiali saluti

    Dott. Marco Alberti
    Agronomo e dottore forestale

    Condividi su:

  • Come si coltiva e si cura questa pianta grassa? E qual è il nome della varietà?

    Come si coltiva e si cura questa pianta grassa? E qual è il nome della varietà?

    Il 16/09/2016, Paola di Cherasco chiede:

    Mi piacerebbe sapere il nome di questa piantina. Grazie!
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile Paola,

    la pianta della sua fotografia si chiama Delosperma lehmannii (un suo sinomino è Corpuscularia lehmannii) appartenente alla famiglia delle Aizoaceae e originaria del Sudafrica. È una pianta alta sino a 30 centimetri,  con numerose piccole foglie carnose in cui si vedono tre margini, lunghe sino a 2,5 centimetri.

    L'epoca di fioritura è la primavera, i suoi fiori sono solitari, di colore giallo, larghi sino a 4 centimetri.

    Le esigenze climatiche principali sono: resiste sino a -2°C, vuole acqua regolare in estate, esposizioni soleggiate o in ombra parziale. La propagazione avviene per seme e talea (bastano anche due foglie).

    Cordiali saluti

    Dott. Marco Alberti

    Condividi su:

  • Cyphostemma Juttae o vite della Namibia: come fare a rendere più veloce la fioritura...

    Il 16/09/2016, Stefano Sangiorgio di Erba chiede:

    Buongiorno, a maggio ho seminato in vasetti con terriccio sabbioso semi di vite della Namibia (Cyphostemma juttae). I vasetti sono stati tenuti su un davanzale soleggiato esposto a sud e tenuti sempre leggermente umidi. A tutt'oggi non è nato ancora nulla (i semi sono rimasti come erano stati piantati). So che è una pianta a germinazione molto lunga: attendo ancora o devo buttare via il tutto? Grazie e cordiali saluti.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile sig. Stefano,

    la germinazione della vite della Namibia o Cyphostemma Juttae può durare anche più di 1 anno!

    Ecco alcuni accorgimenti per fare in modo che la germinazione avvenga con successo e in pochi mesi (non meno comunque di 3-5): si procuri un terriccio composto per metà da perlite e per metà da torba sterile, aggiungendovi una manciata di sabbia che mescolerà con il resto; vi interri i semi e bagni subito in modo che sia umido, ma ben drenato (la perlite e la sabbia servono a questo); copra con un telo di plastica il vaso sino a che i semi non germinano, poi lo rimuova subito; perchè tutto avvenga al meglio deve mantenere la temperatura del terreno a circa 20-25 °C per il tempo necessario alla germinazione, quindi esposizione in pieno sole o in prossimità di termosifoni durante l'inverno (in primavera e in estate ponga il vaso sul balcone soleggiato il più possibile): si creerà un effetto serra che stimolerà la germinazione; bagni solo ogni volta che il terreno le sembra troppo asciutto.

    Cordiali saluti

    Dott. Marco Alberti

    Condividi su:

  • Che pianta è questa con stelo noduloso e foglie verdi con sotto violaceo e fiorellini...

    Che pianta è questa con stelo noduloso e foglie verdi con sotto violaceo e fiorellini bianchi con bordo viola?

    Il 14/09/2016, ALESSANDRO di Bologna chiede:

    Salve, riuscirebbe a dirmi il nome di questa pianta? Ho cercato ovunque ma proprio non riesco ad identificarla. Stelo noduloso tendente al violaceo, foglie verdi e spesse quasi come una pianta grassa con il "sotto" violaceo, fiorelli a 3 petali bianchi con bordo viola, crescita rapida. Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Tradescantia o erba miseriaBuonasera Alessandro,

    si tratta di una tradescantia, una pianta di origine tropicale, ma capace ormai di ambientarsi benissimo da noi, dove volgarmente è detta "erba miseria".

    Esiste a foglia verde e fiorellino blu, foglia violaceo fiore rosa a fiore bianco come quella in questione e sono le piú diffuse.

    Si riproduce per seme ma è cosa semplicissima far radicare un rametto immergendolo in un bicchiere d'acqua per 2-3 cm.

    La tradescantia è una pianta umilissima ma di grande effetto...chiede solo luce ed acqua.

    Buona serata

    Kety Cialdi
    Vivaio Pollicirosa di Rare Piante

    Condividi su:

  • Vorrei acquistare una pianta grassa ma non riesco ad identificarla. Potete aiutarmi?

    Vorrei acquistare una pianta grassa ma non riesco ad identificarla. Potete aiutarmi?

    Il 18/08/2016, Rossana Cocco di Alghero chiede:

    Buongiorno, vorrei richiedere il vostro aiuto per l'identificazione di una pianta grassa. La vorrei acquistare ma non riesco ad identificarla. Grazie. Cordiali saluti
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Rossana,

    la pianta che ha fotografato si chiama Echinopsis ozxygona (conosciuta anche come Echinopsis multipex) originaria del Sudamerica, che porta fiori molto belli e profumati.

    Resiste sino a -7°C e deve essere posta in posizione soleggiata, lontano dai venti freddi; poichè ogni pianta è formata da molti elementi, qualcuno di questi può essere staccato e trapiantato in un altro vaso per dar vita ad una nuova piantina.

    Cordiali saluti.

    Dott. Marco Alberti
    Esperto in Succulente e Cactacee

    Condividi su:

  • Quali piante grasse sono adatte all'esterno e resistono anche in inverno?

    Il 29/05/2016, Giada C. di Porto Recanati chiede:

    Buonasera. Mi piacerebbe mettere delle piante grasse nel mio giardino. Quali sono, secondo lei, le piante grasse che posso tranquillamente mettere all'esterno, senza doverle spostare in casa nel periodo più freddo? Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile Giada,

    Per le piante grasse da mettere a dimora nel suo giardino, considerando che la temperatura minima annua della sua località scende di alcuni gradi sotto lo zero durante l’inverno, le consiglio due agavi di ridotte dimensioni, molto resistenti (sino a -10°C), che può tenere sia in vaso che in piena terra: Agave victoria-reginae e Agave filifera, con foglie rigide molto eleganti, da posizionare sia come esemplari singoli che in piccoli gruppi.

    Oppure tra le piante succulente spontanee in Italia, può coltivare con successo alcuni semprevivi come Sempervivum tectorum, Sempervivum arachnoideum, Sempervivum montanum: tutti resistono sino a -25°C e fioriscono in estate.

    Tra i Sedum, piante per lo più esotiche molto decorative e resistenti sino ad oltre -15°C, le ricordo Sedum spectabile (fiori rosa), Sedum palmeri (fiori gialli) e Sedum telephium (fiori viola).

    Infine tra le cactacee più facilmente rinvenibili sul mercato, le suggerisco una mammillaria, piccolo cactus spinoso e assai fiorifero in primavera, venduta con il nome di Mammillaria bocasana, resistente sino a -15°C.

    Dott. Marco Alberti
    Agronomo

    Condividi su:

  • Posso posizionare le mie piante grasse dietro i vetri di una finestra?

    Il 16/04/2016, Luca di Milano chiede:

    Buonasera, abito in un appartamento in un condominio di Milano. La mia domanda è: posso posizionare le mie piante grasse dietro i vetri di una finestra?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Buonasera Luca.

    Certo che sì. Può posizionare le sue piante grasse dietro i vetri di una finestra, preferendo i punti esposti a sud o sud-est, che sono interessati dalla luminosità più intensa dal mattino sino al pomeriggio.

    In questo modo le piante sono nella migliore condizione per compiere le proprie funzioni vitali.

    La migliore posizione è quella all'altezza del vetro dove la luce abbraccia più facilmente la pianta. Pertanto se la succulenta è di taglia bassa, sarà opportuno mettere un supporto sotto di essa per sollevarla dalla mensola a livello del vetro.

    Condividi su:

  • Ho acquistato alcune piante grasse chiamate

    Il 15/03/2016, Massimiliano di Gallarate chiede:

    Buongiorno. Ho acquistato alcune piante grasse chiamate "sassi viventi": come devo coltivarle?
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Buongiorno Massimiliano, 

    se ha acquistato queste piante grasse, è necessario che siano esposte alla luce del sole, in ambiente dotato di sufficiente aerazione, perché la troppa umidità dell'aria può causare marciumi.

    Le consiglio di effettuare le annaffiature durante la primavera, quando spuntano le nuove foglie in mezzo a quelle vecchie secche, per poi sospenderle in piena estate con il riposo vegetativo e nuovamente eseguirle tra agosto e ottobre al momento della fioritura autunnale.

    Il terreno deve essere preparato con sabbia grossolana, mista a pomice o vermiculite.

    Condividi su: