chiudi X
chiudi X
Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.
Portale del Verde
 
 

Patata: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

Buona lettura!

Scegli l'argomento di tuo interesse:

oppure

  • Patate: consigli sulla raccolta e conservazione

    Il 13/12/2018, Carlo di Pozzol Groppo chiede:

    Raccolta e conservazione delle patate: accolgo le patate verso fine luglio, a pianta semisecca e le conservo in un locale oscurato, pavimento in cemento e calcestruzzo, dove la temperatura, ma solo durante i mesi invernali, da fine novembre in poi, si mantiene sui +4/+6 °C-. Ciononostante, anche quest'anno, fino a dicembre, ho dovuto eliminare i lunghi germogli dalle patate per ben 3 volte. Neppure è servita la precauzione di eliminare la frutta dal locale delle patate. Non capisco perché la germogliazione da me è così frequente, mentre anziani contadini del posto mi dicono che loro in un anno, eseguono tale operazione solo 1 volta, a fine inverno. Può dipendere dalle varietà tardive o precoci? Da una raccolta posticipata? O da una semina tardiva? Io invece semino le patate già a metà febbraio o anche in gennaio. Chiedo se esiste qualche stratagemma o consiglio per ritardare la germogliazione in quanto questo lavoro è lungo e tedioso. Inoltre la germogliazione peggiora comunque il gusto delle mie patate, che invece, nei mesi dopo la raccolta sono assai più gustose che non quelle del supermercato.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Carlo.

    Partiamo intanto dala conservazione delle patate, come sta facendo lei in questo momento: locale al buio, temperatura costante, pavimento in cemento ecc. Le ricordo che è il miglior sistema di conservazione dei tuberi.

    Il fatto che la germogliazione delle patate sia così frequente, può dipendere sicuramente dalla varietà, ma principalmente il fattore che regola o riduce questo processo è dovuto al fatto che lei conserva queste patate in maniera naturale, indi per cui non distribuendo nessun prodotto chimico, il tubero dal punto di vista fisiologico ha la tendenza fisiologica a germogliare.

    Il fatto che i contadini del suo vicinato tendano a togliere i germogli una volta sola e lei invece più volte dipende sicuramente dalla varietà e dai trattamenti che possono fare.

    Piantare i tuberi tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio è troppo presto.

    Riguardo la sua zona, le consiglierei di piantarle verso la metà di marzo, perché una semina troppo precoce induce la pianta ad accumulare più amido e quindi è più fisiologicamente portata a germogliamento in quanto il carico di amido accumulato, è troppo eccessivo.

    Dal punto di vista pratico a livello intensivo, per evitare il germogliamento della patata utilizzano le radiazioni ionizzanti, le quali vanno a distruggere i germogli che normalmente una patata produce, evitando in questo caso il loro germogliamento prima dell’impianto.

    Per non utilizzare questi prodotti, è necessario che lei debba in questo caso fare sempre attenzione a come si conservano i tuberi e ai fattori in gioco, ma soprattutto di cercare di non piantarle troppo presto, perché il tubero accumula una maggiore quantità di amido e in questo modo la patata tende a germogliare di più.

    Le consiglio come ultima cosa di capire quale varietà sta coltivando in questo momento e di stare attento al periodo di impianto e ai parametri di conservazione.

    Ringraziandola della domanda la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
     

    Leggi le altre risposte dell'esperto sulle PATATE:

    Condividi su:

  • Varietà di patate ibride e non: quante varietà esistono?

    Il 01/06/2018, Mattia di Pescosansonesco chiede:

    Salve, senta volevo chiederle se mi poteva dire, quante varietà ibride e non ibride di patata, sono presenti nel territorio italiano? Se fosse possibile il numero ben preciso. La ringrazio.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Mattia.
    Le patate ibride attualmente in commercio sono 17:

    1) Bea
    2) Vokal
    3) Jaerla
    4) Ostara
    5) Primura
    6) Sieglind
    7) Cleopatra
    8) Monnalisa
    9) Favorita
    10) Tonda di Berlino
    11) Spunta
    12) Draga
    13) Renska
    14) Bintje
    15) Kennebec
    16) Majestic
    17) Desirè

    Le patata non ibride e quindi locali o autoctone sono 41:

    1) Cannellina nera
    2) Morella
    3) Quarantina Prugnona
    4) Quarantina Bianca Genovese
    5) Quarantina Gialla o Giana Riunda
    6) Piatlina di Cesana
    7) Piatlina di Pragelato
    8) Piatlina di Entraque
    9) Ratte
    10) Patata del Bur
    11) Patata Dorata dei terreni rossi del Guà
    12) Patata di San Raffaele Cimena
    13) Patata di Villastellone
    14) Patata di Ribis
    15) Patata di Godia
    16) Patata del Quartier del Piave
    17) Patata di Chioggia
    18) Patata del Montello
    19) Patata di Rotzo
    20) Patata di Regnano
    21) Patata di Zeri
    22) Patata del Melo
    23) Patata Rossa di Sulcina
    24) Patata Rossa di Cetica
    25) Patata Rossa del Colfiorito
    26) Patata Rossa di Montecopiolo
    27) Patata blu o viola dei Monti Sibillini
    28) Patata di Leonessa
    29) Patata dell’Alto viterbese
    30) Patata del Fucino
    31) Patata di montagna del medio Sangro
    32) Patata montagnola
    33) Patata turchesa del Parco del Gran Sasso
    34) Patata lunga di San Biase
    35) Patata Viola Calabrese
    36) Patata dell’Aspromonte
    37) Patata di Zapponeta
    38) Patata trentina di montagna
    39) Patata di Montese
    40) Patata della Sila
    41) Patata di Siracusa

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

    Leggi le risposte dell'esperto su PATATE:

    Condividi su:

  • Germogli di patate bruciati dalle basse temperature notturne: possono rigermogliare o...

    Il 02/03/2018, Mirco di Campagna SA chiede:

    Buongiorno, abito sopra Eboli a 300 m. e purtroppo ci sono state due notti in cui la temperatura è arrivata a - 10°C e mi ha bruciato i germogli delle mie patate che erano già pronti per essere rincalzati. Ora vorrei sapere se ho speranze che rigermoglino o mi conviene ordinare direttamente altre patate da piantare? Rinngraziando cordiali saluti
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Mirco.

    Purtroppo il ritorno di freddo che c’è stato la settimana scorsa ha causato danni non solo alle piante di patata ma più in generale anche a tutte le piante da frutto che erano fiorite precocemente come ad esempio gli albicocchi, i peschi e i mandorli.

    Per quanto riguarda le sue patate, se il tubero sotto terra non ha subito traumi o danni di vario genere, molto probabilmente ricaccerà ed emetterà nuovamente dei germogli che potranno nuovamente riformare la pianta che era stata danneggiata dal freddo. Per questo motivo le chiederei gentilmente di monitorare la situazione e di verificare se le piante riescono di nuovo a germogliare ed emettere l’apparato aereo e di contattarmi di nuovo tra almeno 15 giorni al fine di capire meglio sul da farsi o come intervenire nel caso ci dovessero essere altre problematiche o qualora la pianta non germogliasse.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

    Leggi le risposte dell'esperto su PATATE:

    Condividi su:

  • Posso seminare le patate verso febbraio?

    Il 22/02/2018, Carlo di Pozzol Groppo chiede:

    Qui da noi, collina del basso Piemonte, gli agricoltori dicono di seminare le patate a san Giuseppe, io pero' chiedo se seminarle a fine gennaio-febbraio può essere pericoloso, causa eventuali gelate, anche se le patate sono 20-30 cm sotto terra. Vedo però che le patate del precedente raccolto, dimenticate nel terreno, spesso germogliano. Vantaggi della semina in febbraio per me sarebbero: 1- poter approfittare del terreno quando è asciutto, senza rovinarlo col calpestio quando la terra non è troppo bagnata 2- garantire alle piantine alcune piogge, anche nel caso di una primavera secca 3- avere un raccolto precoce.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Carlo.

    Come ha già ben argomentato lei, eseguire un impianto o semina delle patate a fine febbraio ha ovviamente i suoi vantaggi, tra cui quelli che ha ben descritto, come:

    1. eseguire un'accurata preparazione del suolo in condizioni di tempera
    2. assicurare l'apporto idrico attraverso le piogge nel caso di andamento climatico secco
    3. raccolto precoce

    Tuttavia però questa condizione, è valevole nel caso se ci troviamo in una zona pianeggiante, non molto alta e ben esposta al sole e soprattutto laddove non vi sono pericoli di gelate primaverili che possono danneggiare le piante e avere effetto sull'ingrossamento dei tuberi.

    In una zona collinare come la sua dove ci potrebbe essere dei pericoli dei ritorni di freddo, è necessario aspettare almeno una ventina di giorni per procedere all'impianto delle patate. Per cui coloro che le hanno detto che le patate si seminano dopo San Giuseppe il 19 di marzo hanno detto giusto, perché è in questo caso la condizione primaria per procedere all'operazione. Quindi le conviene aspettare prima di procedere all'impianto delle patate almeno fino a dopo la metà di marzo.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

    Leggi le risposte dell'esperto su PATATE:

    Condividi su:

  • Patate Kennebec con marciume apicale: cos'è e cosa fare?

    Patate Kennebec con marciume apicale: cos'è e cosa fare?

    Il 06/01/2018, Giulio di Varese chiede:

    Da molti anni coltivo patate kennebec facendo rotazioni regolari a 4 anni; ultimamente mi capita solo a fine ciclo che le patate raccolte manifestano un marciume apicale secco come vedrete in foto e nessuno è riuscito a darmi una risposta, Vi ringrazio anticipatamente se riuscite a risolvermi questo problema o come potrei fare a ridurre la perdita di prodotto visto che ormai le perdite si aggirano intorno al 50%. Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Giulio
    La malattia che si è manifestata sulle sue patate è chiamata Alternariosi
    Di seguito le descriverò i sintomi che provoca e gli eventuali metodi di lotta.

    Alternariosi della patata

    (Alternaria porri = solani = alternata)

    Classe: Deuteromiceti
    Ordine: Pleosporales
    Famiglia: Pleosporacee

    L'alternariosi è un fungo che attacca principalmente le piante di patata e di pomodoro, manifestando i suoi sintomi prima sulle foglie e successivamente sui frutti e/o tuberi.

    Sulle foglie la sintomatologia si manifesta su quelle più vecchie ed esterne. Su di esse compaiono delle tacche necrotiche più o meno rotondeggianti, di colore bruno scuro con all'interno zone concentriche.
    Con il passare del tempo le tacche tendono a confluire tra di loro, provocando il distacco e il disseccamento dell'intera foglia. Quando la diffusione del patogeno è divenuta notevole, le foglie tendono ad ingiallire e a divenire scure ancora prima che queste tendano a confluire tra di loro. La stessa sintomatologia si può verificare sia sul fusto che sul picciolo fogliare.

    Sui tuberi, dove la malattia è meno frequente, si manifesta con l'insorgenza di zone di colore violaceo e bruno, depresse più o meno a zone a cui fa seguito la necrosi del tessuto amilifero sottostante che con il tempo tende a divenire suberoso, stopposo e con la tendenza a spaccarsi.

    Questa sintomatologia, può verificarsi sia sui tuberi ancora presenti in campo, che dopo la fase di post - raccolta e conservazione in magazzino.
    La lotta all'alternariosi della patata, può essere:

    1. Agronomica
    2. Chimica

    Lotta agronomica

    E' di tipo preventivo e si avvale di alcune pratiche colturali, atte a prevenire la diffusione e lo sviluppo dell'infezione fungina.
    Essa, consiste in:

    • Distruzione dei residui vegetali infettati.
    • Adozione di rotazioni e/o avvicendamenti colturali con specie non sensibili all'alternaria (es. pomodoro).
    • Utilizzazione di tuberi sani, certificati o conciati.

    Lotta chimica

    Si avvale della distribuzione di prodotti chimici sia ad azione preventiva che curativa, aventi lo scopo sia di prevenire che bloccare l'infezione in atto.

    La lotta preventiva si avvale della concia dei tuberi attraverso l'impiego di prodotti a base di ditiocarbammati come il Thiram, oppure con prodotti a base di rame.

    La lotta curativa invece, si avvale della distribuzione di prodotti specifici solo quando compaiono le prime manifestazioni patologiche della malattia e queste sono in grado di contenere lo sviluppo del fungo, compresa anche la peronospora.

    Tra i prodotti da impiegare, ricordiamo:

    • Clortalonil, Diationon.
    • Iprodione, Procimidione (che hanno azione anche antibotritica).
    • Ditiocarbammati (Maneb, Ziram) da impiegare solo fino alla fioritura, dopodiché vanno sospesi.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

    Leggi le risposte dell'esperto su PATATE:

     

    Condividi su:

  • Qual'è il periodo migliore per la coltivazione delle patate?

    Il 30/09/2017, Gioacchino di Rose chiede:

    Salve, abito in Calabria e desidero ricevere consigli su come coltivare le patate. Molti libri e molti siti web fanno coincidere la messa a dimora delle patate con il periodo che va da ottobre a dicembre, riferendosi sempre al sud italia. Altri miei concittadini che la coltivano già, la piantano a fine febbraio. Abito a cinquecento metri m.s.l.m. e il luogo dove dovrei coltivarle è esposto ad ovest. Secondo lei posso provare ad impiantarle già a novembre? Oppure conviene aspettare fine febbraio? La varietà non l'ho ancora scelta anche se molto probabilmente gialla. Grazie.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Gioacchino.
    La letteratura sulla coltivazione della patata afferma che: "Considerando le innumerevoli zone in cui viene coltivata, la patata è dotata di una notevole capacità d’adattamento anche per la sua possibilità di poter spostare il suo ciclo colturale dal periodo autunno - invernale nelle zone calde, al periodo primaverile - estivo nelle zone temperato fredde di pianura e collina".
    Questo significa che nelle zone del sud d'Italia dove c'è un clima più caldo, è possibile piantarla anche nel periodo tra novembre e dicembre, mentre nelle regioni del Centro e Nord d'Italia dove fa tendenzialmente più freddo è bene aspettare tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, con spostamento dell'impianto addirittura a fine aprile in montagna.

    Il fatto che alcuni agricoltori di sua conoscenza la piantino a fine febbraio anche se in letteratura si dice che può essere impiantata a novembre, significa semplicemente che queste persone nel loro ambiente presentano un clima talmente freddo da non permettere l'impianto invernale.

    Il fatto che la letteratura affermi che sia possibile impiantare la patata a novembre al sud, non è da prendere come base principale per fare qualsiasi operazione, perché nella pratica la variabilità dei fattori in gioco (climatici, agronomici ecc.), è talmente vasta che non è possibile applicare in maniera letterale quanto afferma la teoria. 
    Tenendo conto inoltre che anche se gli altri agricoltori impiantano tutti le patate a fine febbraio non è detto che anche lei debba procedere allo stesso modo e nello stesso periodo. Le situazioni climatiche e agronomiche sono talmente variabili che non è possibile comportarsi in maniera uguale per tutti.

    Il fatto che lei abiti ad un'altezza di 500 m.s.l.m. in un luogo esposto ad ovest, vuol dire che nonostante l'altezza è un posto abbastanza illuminato anche d'inverno e quindi più mite rispetto ad altre posizioni con ridotti ristagni e accumuli di freddo. Quindi tendenzialmente potrebbe anche procedere ad un impianto autunnale a novembre.

    Per poter verificare la validità di quanto esposto sopra, se ha possibilità e modo provi ad impiantare una parte delle patate a novembre e un'altra parte a fine febbraio per poter fare i confronti e valutare il comportamento delle piante nei due periodi e quindi il loro risultato finale.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

    Condividi su:

  • Tuberi di patata con piccoli tuberi. Tuberomania?

    Il 25/08/2017, Luigi di Monte Marenzo (LC) chiede:

    Tuberi di patate a buccia rossa con piccoli tuberi, fino a quattro, attaccati alla superficie. Quale la causa?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Luigi.

    I piccoli tuberi che lei osserva sulla superficie del tubero madre, è attribuibile ad una fisiopatia (avversità non parassitaria), chiamata Tuberomania.

    TUBEROMANIA

    È una alterazione delle patate che può interessare i tuberi sia dopo la loro messa a dimora, che nelle ultime fasi di conservazione in magazzino.

    Le patate invece che formare dei germogli normali, emettono dei piccoli getti che terminano con la formazione di piccoli tuberi, rimanendo attaccati al tubero madre più grande. 

    In altri casi da questi piccoli tuberi, possono svilupparsi altrettanti getti che generano a loro volta ulteriori piccoli tuberi.

    Questa fisiopatia si manifesta tipicamente quando i tuberi vengono conservati ad elevate temperature che provocano il risveglio dei germogli, soprattutto quando questi vengono spostati improvvisamente in luoghi a temperature più basse. Oppure può manifestarsi anche quando si procede al trapianto delle patate in terreni freddi.

    Le varietà precoci e quella a buccia rossa, sono più suscettibili a manifestare questa alterazione rispetto ad altre. Si può manifestare anche dopo la messa a dimora, soprattutto se i tuberi vengono piantati in terreni freddi, oppure in coltivazioni poco produttive con molte fallanze.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

    Condividi su:

  • Perchè le mie patate all'interno sono rinsecchite?

    Perchè le mie patate all'interno sono rinsecchite?

    Il 15/11/2016, Nadia di Cameri chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere la causa di queste patate, è il primo anno che le metto. Devo scegliere una varietà più resistente? All'esterno è integra, ma dentro ha questo rinsecchimento. Anticipatamente ringrazio. Nadia
    Marco_DelGrosso
    Risponde l'esperto
    Marco Valerio Del Grosso

    Buona sera Nadia,

    non è una malattia ma una fisiopatia detta 'cuore cavo'. È causata da squilibri idrici e capita soprattutto su varietà a pezzatura grande e rapido accrescimento.

    Per evitarla, o almeno ridurla, bisogna regimare bene l'irrigazione e scegliere varietà di non grossa pezzatura.

    A presto.

    Marco Valerio Del Grosso
    Agronomo esperto in Orticoltura

    Condividi su: