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Prato: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

Buona lettura!

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  • Prato malato: di cosa si tratta?

    Prato malato: di cosa si tratta?

    Il 21/07/2019, Alessandra di Brescia chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere se il mio prato potrebbe essere stato colpito da veleno o malattia/fungo/parassiti. Grazie
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno, 

    trattasi di slime molds, funghi saprofiti innocui per il tappeto erboso. 

    Pippo Liberti

  • Previter: assorbimento radicale o fogliare?

    Il 14/06/2019, Stefano di Bergamo chiede:

    Buongiorno. Non mi è chiaro se il Previter è ad assorbimento fogliare o radicale. Nel caso fosse radicale dopo la distribuzione devo bagnare il prato per qualche minuto? Grazie. Cordiali saluti.
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno,

    il Previter (Propamocarb) lavora per assorbimento fogliare

    Dopo la sua adozione, il tappeto erboso non deve essere irrigato per 24h.

    Pippo Liberti

  • Prato con chiazze marroni ed erba secca: da cosa dipendono?

    Prato con chiazze marroni ed erba secca: da cosa dipendono?

    Il 11/06/2019, Angelo di Pavia chiede:

    Salve, ogni anno si ripete, non capisco se il problema è dovuto all'irrigazione carente - fungo - concime granulare - terreno argilloso - ecc
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno, 

    La problematica può essere legata ad attacchi fungini.

    È bene conoscere nei dettagli la gestione del tappeto erboso: tagli, concimazioni e irrigazioni. 

    Pippo Liberti

  • Semina prato: qual è la corretta densità di semi?

    Il 23/05/2019, Giandomenico di Italia chiede:

    Buongiorno. Nella semina, qual è la corretta densità di semi da avere nella semina di un prato? Ho cercato foto su internet, ma in generale non sono perfettamente chiare. Grazie per l'attenzione e complimenti per la chiarezza di esposizione. In data 3/06/2019 Giandomenico risponde: Buona parte è fatta con la seguente miscela (zona Ombreggiata): - Loyetto perenne 25%, Poa Trivialis 25%, Festuca rubra commutata 25%, Festuca R. Tricophila 15%, Festuca ovina 10%. Il resto è con la seguente miscela: Loyetto perenne 60%, Poa pratensis 20%, Festuca rubra commutata 20%. Ne approfitto per un’altra domanda: durante la fase di risemina è necessario coprire i nuovi semi con terriccio aggiuntivo o basta l’interro che avviene tramite il rullo? Grazie mille per l’attenzione.
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno Giandomenico,

    quali sono le specie da introdurre in semina?

    Pippo Liberti

    In data 05/06/2019 l'Esperto risponde:

    Buongiorno, 
    immagino per le specie citate, che il giardino viva in condizioni di ombra. 
    Per mq la dose è di 40gr.
    È consigliabile poi, dopo aver seminato, aggiungere una "spolverata" di terriccio. 

    Pippo Liberti

  • Prato: meglio tenerlo alto o basso per non rovinarlo dal calpestio?

    Il 22/05/2019, Michele di Roma chiede:

    Buongiorno, per cercare di limitare i danni nell'occasione dell'utilizzo del prato per una festa conviene tenere la lunghezza del prato più alta o più corta? Grazie
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Salve Michele,
    Sicuramente un'altezza maggiore aiuta nel proteggere il colletto delle specie da tappeto erboso.

    Pippo Liberti

  • Prato a gramignone: qual è il tosaerba migliore?

    Il 30/04/2019, Giuseppe di Italia chiede:

    Sto realizzando 100 mq di prato a gramignone. Devo acquistare un tosaerba e sono confuso perché alcuni rivenditori mi dicono di acquistare un tosaerba elettrico (di quale potenza?) altri per la durezza del prato esclusivamente a scoppio. Vorrei un consiglio "indipendente", grazie.
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Salve,

    Per lo stenotaphrum secondatum (gramignone) è richiesto un ottimo tagliaerba quindi è opportuna la scelta a scoppio.

    Pippo Liberti

  • Substrato per prato: lo stabilizzato va tolto o no?

    Il 17/04/2019, Michele di Ferrara chiede:

    Mi sto accingendo a preparare il substrato per realizzare un semplice prato di erba. Originariamente l'area interessata era ricoperta da ghiaia, ho rimosso tutta la ghiaia e parte del materiale inerte (stabilizzato) che costituiva il fondo fino a raggiungere una profondità di circa 6-8 cm nelle parti meno profonde, anche 10 in alcuni punti. Mi ritrovo quindi con una base di ancora 8-10 cm di stabilizzato su cui stendere terra e sabbia di fiume misti per seminare l'erba. La domanda è la seguente, si può coprire lo stabilizzato rimasto con la terra e seminare o bisogna togliere completamente tutto l'inerte e andare a riempimento con terra e sabbia? Alcuni mi dicono che lo stabilizzato in quanto drenante aiuta il manto erboso se tenuto ben irrigato, altri mi dicono che è da togliere. Grazie in anticipo
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Salve Michele,

    assolutamente va rimosso. Meglio offrire all'apparato radicale un buon substrato terra/sabbia.

    Pippo Liberti

  • Prato: come eliminare i germogli di ciliegio?

    Prato: come eliminare i germogli di ciliegio?

    Il 15/04/2019, Massimo di Lessolo (TO) chiede:

    Buongiorno, in fine estate rifarò il prato verde con diserbo totale, pulizia con arieggiatore, risemina e concimazione. Mi trovo però a lottare con i germogli della pianta di ciliegio che vengono "sparati" dalle radici e forse anche dai noccioli che hanno attecchito. Come posso fare per evitare che a rifacimento effettuato permanga la situazione? Grazie mille e buon lavoro, Massimo
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno Massimo,

    Con trattamenti mirati e localizzati con diserbo totale.

    Pippo Liberti

  • Come far crescere il prato in un terreno argilloso?

    Il 03/04/2019, Matteo di Cairo Montenotte (SV) chiede:

    Salve! Io è da circa due anni che provo a far crescere l'erba su un terreno argilloso senza risultati. Può essere una soluzione portarci sopra un po' di terra buona? Devo prima prepararlo? Se sì, in che modo? Grazie e a presto.
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno, 

    una buona soluzione potrebbe essere quella di apportare sabbia silicea certificata.

    Per 50 mq un metro cubo di sabbia e fresare il tutto.

    Pippo Liberti

  • Come sistemare questo giardino?

    Come sistemare questo giardino?

    Il 30/03/2019, Andrea di Cagliari chiede:

    Buon giorno. Ho da risistemare un giardino che negli ultimi anni è stato completamente abbandonato. La dove prima c'era un prato, adesso ci sono solo erbacce (come da foto allegate). Il giardino è abbastanza grande (circonda tutta la casa) e ciò che si vede in foto è presente nella totalità del giardino. Data la situazione a dir poco disastrosa, voglio fare una “tabula rasa” totale per poi avere un terreno completamente spoglio in cui ricreare il manto erboso. Vorrei chiedere consigli su come conviene procedere. Io ho pensato di seguire questi passi: per il diserbo totale: 1) Usare il decespugliatore per tagliare tutto. Ciò che taglio lo lascio sul suolo. 2) Ricoprire tutto con teli di plastica nera spessa. 3) Lasciare i teli per circa 4 settimane, in modo da far seccare tutto. 4) Togliere i teli e usare un rastrello per eliminare tutte le erbacce seccate. Può essere una buona idea? Per ricreare il prato, invece, come dovrei procedere? Può essere utile far piazzare il prato coltivato a “rotoli” sul terreno brullo, oppure no? È importante sapere che tutto il lavoro dall’inizio alla fine lo farei solo io.
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Salve Andrea,

    i passaggi per "bonificare" l'area sono corretti, ma eviterei l'adozione di teli vari.

    L'idea di susseguire con prato pronto va più che bene. Eviterà lunghe attese dovute alla semina. 

    Nel caso di ulteriori info a riguardo, resto a disposizione. 

    Pippo Liberti

  • Gramignone olandese: nome botanico?

    Gramignone olandese: nome botanico?

    Il 26/03/2019, Luca di Castiglione Olona chiede:

    Salve. Devo fare un prato con pianticelle di gramignone e il venditore mi ha consigliato questa varietà che lui chiama gramignone olandese, ma di cui non sa dirmi il nome botanico. Ho cercato notizie in internet, ma di questo gramignone olandese non se ne parla da nessuna parte. Che voi sappiate è una cultivar particolare dello stenotaphrum secundatum o è proprio un'altra pianta?
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno,

    spesso viene attribuiti questo nome "volgare" alla specie Pennisetum clandestinum.

    Pippo Liberti

  • Prato: spacchi nel terreno, che cos'è?

    Prato: spacchi nel terreno, che cos'è?

    Il 23/03/2019, Enzo di Bisceglie chiede:

    Su alcune zone del mio prato, si vedono come da foto tagli sul terreno. Che cosa sono? Mi rispondete sul mio indirizzo di posta elettronica? Grazie
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno,

    Dalla foto posso evincere che il substrato di coltivazione sia in buona percentuale di limo misto ad argilla.

    Tale condizione spesso si verifica per mancati apporti idrici.

    Pippo Liberti

  • Quale mix di prati usare per un terreno limitrofe al mare?

    Il 22/03/2019, Stefano di Formello chiede:

    Buongiorno, forse potete darmi le giuste indicazioni per il prato che devo sistemare. Il prato è sempre stato molto rustico con (soprattutto) gramigna e la bellissima dichondra ma è andato scomparendo negli ultimi 4 anni a causa della salinità dell'acqua d'irrigazione e ora che quello che restava è stato sconvolto da lavori edili vorrei porre rimedio. Terreno di ca. 700 mq. a 150 m dal mare al limite nord del Lazio, acqua d'irrigazione salmastra e suolo diviso in una parte magra a grana molto fine e sabbioso mentre l'altra non è sabbiosa. Entrambe soleggiate, con alcune limitate zone d'ombra. DOMANDE: È indicato seminarci un miscuglio di gramigna, festuca arundinacea e l'amata dichondra. O consigliate altro mix? Ho letto anche del Paspalum vaginatum e del Stenotaphrum secundatum il cosiddetto gramignone etc. Non posso fare chissà quale investimento, ma pensavo di apportare un miglioramento del suolo con un pallet di terriccio da rinvaso, che ne dite? O sarebbe meglio un ammendante? Grazie per ogni vostro consiglio. Cordiali saluti, Stefano
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Buongiorno,

    sarebbe opportuno, data la salinità dell'acqua, adottare specie come Paspalum Vaginatum.

    È importante capire quante ore di luce diretta riceverà il tappeto erboso. Affinché possa esser prestante occorono almeno 10 ore di luce diretta.

    Lo stenotaphrum secondatum purtroppo non tollera in maniera eccelsa la salinità.

    Saluti.

    Pippo Liberti

  • Prato: consigli su varietà da usare?

    Il 18/03/2019, Daniele di Gaiole in Chianti chiede:

    Salve, mi trovo a dover fare una trasemina in un prato con diverse esposizioni a luce, dunque zona sotto chioma, parti quasi sempre ombreggiate, zone assolate ecc.. Il prato in questione è polifita, composto da specie selvatiche come Bellis perennis, Potentilla ed altro comprese le graminacee. Vorrei trovare un miscuglio, soprattutto per le zone più ombreggiate, ma mantenere comunque questo aspetto non troppo inglese. Ho letto che si può usare la Festuca rubra e Festuca rubra commutata. Vi risulta? Quali altri consigli sapreste darmi? Grazie per l'attenzione
    Francesca_Vernile
    Risponde l'esperto
    Francesca Vernile

    Salve Daniele,

    sì, la Festuca rubra, in tutte le sue varietà, è certamente la più adatta tra le graminacee per le zone ombreggiate.

    Essendo un prato misto, può aggiungere anche Dichondra repens e Trifolium repens nella varietà nana o nanissima, adatti entrambi alle zone meno soleggiate.

    Saluti, 

    Francesca Vernile

  • Come salvare il prato dai cani?

    Come salvare il prato dai cani?

    Il 26/02/2019, Isabella di Corbara chiede:

    Ho una parte del giardino che affaccia sulla via comunale. Ho tre cani che in precedenza hanno tracciato dei solchi ed estirpato il prato per via del continuo correre. Ora dovrei riseminare. Confinerò il giardino con una rete protettiva per proteggere il nuovo impianto per un po' ma, siccome la recinzione è antiestetica, una volta che il prato si sarà infoltito, la toglierò sicuramente. Chiedo consigli riguardo la protezione del prato dai cani. Ho provato anche a cercare su internet e ho trovato poche soluzioni tra cui "tenax": una rete protettiva che va fissata sul prato. Sa darmi notizie in merito a questi prodotti o suggerire dei rimedi? No prato sintetico. Grazie.
    Francesca_Vernile
    Risponde l'esperto
    Francesca Vernile

    Salve Isabella,

    purtroppo la convivenza cani e prato non è facile, escluso il prato finto, che lei non desidera, qualunque erba viva, per quanto resistente, sarà messa a dura prova dal continuo calpestio dei cani, con o senza rete sottostante. Tuttavia, può seminare la Festuca arundinacea, che è tra le specie più resistenti, e giungere a un compromesso tollerando un prato non proprio perfettamente all'inglese.

    L'ideale, però, sarebbe riservare un'area a terra battuta in cui far sfogare i cani.

    Saluti, 

    Francesca Vernile

  • Prato calpestabile: come seminarlo?

    Il 24/02/2019, Marco di Pesaro chiede:

    In un piccolo giardino vorrei piantare tutto prato, come fare e che tipo di semi usare? Premetto che il prato diventerebbe calpestabile ed è situato in un posto con abbondante sole e poca acqua, grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno

    l'essere calpestabile non è un problema. Lo è invece la scarsità di acqua.

    Il prato va tenuto basso ma non troppo.

    Per la tipologia di semi le consiglio di rivolgersi ad una buona agraria o ovviamente a chi realizza giardini.

    Le auguro buona giornata

    Kety Cialdi 

  • Diserbo prato: causa danni ad altre piante?

    Il 20/02/2019, Armando di Cellole chiede:

    Buongiorno volevo un consiglio, per non incappare nei problemi che ho avuto l'anno scorso con le infestanti nel prato. Ho deciso di trattare il prato con diserbo pre-emergenza e la mia preoccupazione è se, con questo trattamento, posso causare danni su fiori piante della siepe e cespugli. Vi ringrazio anticipatamente
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Armando,

    i diserbanti agiscono per contatto ed assorbimento quindi è sufficiente stare attenti a non bagnare le piante.

    In estate, quando fa molto caldo, anche le esalazioni sono pericolose ma non adesso. 

    Le auguro buona serata 

    Kety Cialdi 

  • Prato: come concimarlo e innaffiarlo?

    Il 07/02/2019, Alessio di Udine - Italia chiede:

    Buonasera, sono molto appassionato di giardinaggio..però viste le varie opinioni sulle concimazioni e innaffiatura, sono un po’ confuso.. Quindi vorrei cortesemente sapere quante volte concimare e con quale tipo di concime..e quando è meglio innaffiare e per quanto tempo! Grazie e buonaserata!
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Alessio,

    i cultori della concimazione dei prati suggeriscono 4 concimazioni alternandole in questo modo:

    • a base azotata: a marzo e in settembre
    • a base di potassio: a maggio e fine ottobre.

    Le irrigazioni in inverno non sono necessarie, ricomincerei in primavera ad irrigare con regolarità fino ad una frequenza quotidiana in estate.

    Il taglio si sospende in autunno e inverno e si ricomincia in questo periodo. 

    Altezza variabile a seconda dell'utilizzo.
    Mi spiego, se il prato è molto calpestato è opportuno che sia basso.

    Spero di averla aiutata.

    Kety Cialdi 

  • È normale che il prato di festuca sia così dopo che è stato seminato ad inizio ottobre?

    È normale che il prato di festuca sia così dopo che è stato seminato ad inizio ottobre?

    Il 13/11/2018, Fabio di Lamezia Terme chiede:

    Buonasera! Secondo lei è normale che il prato sia cosi, dopo che è stato riseminato ad inizio ottobre con sementi di festuca? Grazie mille
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Fabio,
    direi che visto come si è comportato il meteo quest'autunno è possibilissimo; il caldo è durato tanto ed è piovuto poco. Aspetterei la fine dell'inverno per riseminare le zone spoglie.
    Le auguro buona serata,

    Kety Cialdi

  • Prato a rotoli steso a maggio che oggi è seccato quasi completamente: cosa fare?

    Prato a rotoli steso a maggio che oggi è seccato quasi completamente: cosa fare?

    Il 28/10/2018, Alfredo di San Mango Piemonte chiede:

    Salve. A fine maggio ho fatto sistemare il mio giardino e fatto installare il prato. Il giardiniere ha usato il prato a rotoli. Purtroppo il giardiniere mi ha abbandonato, non conosco la varietà di prato installato ed è già da fine agosto che il prato è in pessime condizioni. In effetti solo per i primi due mesi è stato verde vivo, poi ha iniziato a ingiallire, fino a diventare come nelle foto. Oggi non so come riprenderlo. Qualcuno riesce a capire che varietà di prato è il mio è saprebbe dirmi come devo intervenire? Ho usato nel frattempo il concime riportato nella foto. Grazie. Cordiali saluti.
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Alfredo,
    un prato si riduce così o per agenti fungini o per mancanza di acqua.
    Non sapendo quale sia la causa, magari hanno entrambe contribuito, direi di bagnare il prato con soluzione antifungina; dopodiché procederei a riseminare approfittando di questo periodo umido e fresco.
    Le auguro buona serata,

    Kety Cialdi

  • Prato: come eliminare macchie gialle ed erba infestante?

    Prato: come eliminare macchie gialle ed erba infestante?

    Il 25/04/2018, Raffaele di Avellino chiede:

    Buonasera, Avevo un dubbio circa le chiazze gialle in foto (Foto 1 e 2). Sembrerebbe un fungo, magari dovuto al fatto che durante il mese di marzo e di aprile, causa le numerose piogge non son riuscito a tagliare il prato e l'erba era cresciuta un bel po'. In settimana ho provveduto al diserbo per le infestanti a foglia larga e successivamente al taglio del prato. Mi chiedevo per queste chiazze come posso intervenire? Un secondo dubbio è circa l'infestante in Foto 3, nonostante il diserbante abbia attecchito su tutte le altre erbacce, questa sembra esserne uscita indenne. Mi chiedevo di cosa si tratta? e come si può intervenire? Non so se può interessare ma compare solo ed esclusivamente nelle vicinanze di un vecchio pero (Un pero mastantuono). Resto in attesa, Saluti e grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Raffaele.
    Sicuramente le chiazze gialle che vede sull'erba del suo prato, sono dovute probabilmente ad un fungo che nel caso specifico viene chiamata Fusariosi e appare principalmente quando c'è un periodo umido e piovoso per periodi prolungati come è stato nel mese di marzo scorso.

    L'unico sistema per far si che sull'erba non compaiono delle chiazze come quelle che si notano in foto, è cercare di prevenire l'insorgenza della Fusariosi, e questo è possibile soltanto cercando di limitare i ristagni idrici del suolo magari migliorando la struttura del terreno attraverso la distribuzione di terriccio o compost che hanno la capacità di trattenere l'acqua e favorire l'infiltrazione nel suolo.

    Quella che lei chiama pianta che compare nella terza foto e che non è riuscito ad eliminare tramite l'impiego del diserbante, non è altro che un semplice pollone del Pero Mastantuono, visto che è comparso nelle sue vicinanze, questo perché i germogli e polloni delle piante arboree sono resistenti all'azione dei diserbanti.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

  • Quale varietà di sementi da prato mi consigliate?

    Il 04/02/2018, Marco di Pordenone chiede:

    Buongiorno, vi chiedo un consiglio a proposito del mio prato. Il terreno è pessimo, credo sia materiale+terra di risulta del cantiere in cui hanno costruito la mia casa. Comunque terra poco profonda che assorbe rapidamente l'acqua. A temperature molto alte l'erba si secca, credo anche perchè aggredita da un fungo. Conclusione: credo servirebbe erba con radici poco profonde e che non richiede molta acqua. Metà giornata al sole, metà in ombra. Potete consigliarmi qualcosa? Ci sono sementi adatte al mio caso?? Il 22/02/2018 Marco chiede: razie 1000 per la risposta; ora avrei un piccolo problema...Dove trovo i semi che mi ha descritto? Hanno un nome? Esiste una marca (se è possibile nominare marche in questo blog)? Sapete consigliarmi un link? Scusate ma sono proprio inesperto e non credo siano semi che si trovano in un comune negozio di giardinaggio. Grazie ancora.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Marco.

    Per il suo terreno poco profondo che assorbe rapidamente l'acqua e che quindi va incontro facilmente all'aridità estiva, le consiglio un miscuglio europeo di semi di prato verde chiaro per zone soleggiate e rustiche, con esposizioni di mezz'ombra.

    Contiene Festuca arundinacea e Poa pratensis, utile per seminare parchi e giardini eleganti ma rustici e resistenti. È ideale anche sui terreni da lavoro con terra da riporto. È consigliato per i climi mediterranei e per tutti i terreni con problemi di surriscaldamento ed aridità estiva. Questo miscuglio unisce l'eccezionale aspetto estetico dovuto alla compattezza e densità delle foglie all'elevata adattabilità al caldo ed al secco.

    Può essere seminato da inizio aprile a fine ottobre (temperature del terreno non inferiori ai 18-20 C°). Il seme è pre trattato con una soluzione a base di un fungicida, insetticida naturale e biostimolanti radicali. Ciò consente la massima protezione dei germinelli e lo sviluppo di piante sane che crescono meglio.

    Prima della semina, per migliorare e velocizzare la germinazione e l'insediamento, distribuire un concime starter specifico per prati alla dose di 4 Kg/100 mq seguito da una irrigazione di cinque minuti.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Il 23/02/2018, Fabio Di Gioia risponde:

    Salve gentilissimo Marco.

    Nella sezione "Il tuo vivaio online" di portale del verde,  può trovare l'elenco dei vivaisti di tutta Italia più vicini a lei per poter acquistare il miscuglio di semi per il suo tappeto erboso.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

  • Macchie sul prato: da cosa dipende?

    Macchie sul prato: da cosa dipende?

    Il 21/07/2017, Nadia di cameri chiede:

    Buongiorno, ho queste macchie sul prato ma solo dove c'è festuca poa e loietto, mentre dove c'è la dicondra no. Cosa può essere: fungo o la popillia japonica? Anticipatamente ringrazio. Nadia
    pippo_liberti
    Risponde l'esperto
    Pippo Liberti

    Salve Nadia,
    per poter definire meglio la problematiche del suo prato dovremmo conoscere ulteriori dettagli.

    Fra i tanti bisogna capire come viene gestito quanto a irrigazioni, tagli e concimazioni.
    In più, se si controlla la zolla rialzandola si potrà constatare se l'impianto radicale è ancora presente o meno... magari potrebbe essere un valido segnale di presenza di larve.

    Anche un attivita legata agli uccelli nel prato ci potrebbe essere utile.

    A presto
    Pippo Liberti

  • Consiglio per miscuglio prato

    Il 31/10/2016, Giuseppe di Manfredonia chiede:

    Consiglio per miscuglio prato (zona nord Puglia sulla costa). Requisiti desiderati: tappeto fitto ed a tessitura fine, taglio basso (2-3 cm), calpestabilità limitata ma possibile a piedi nudi, crescita lenta (Taglio una volta a settimana, ma se salta anche a due settimane), non grande bisogno di irrigazione estiva (impianto presente ma con acqua di acquedotto), zona del prato esposta a nord ovest rispetto all'edificio (in questo periodo, inizio novembre, il sole arriva dopo mezzogiorno). Detto quanto sopra, per i pori i requisiti ero orientato all'agrostide, ma poi per limitare le irrigazioni ho cambiato idea. Sarei orientato alle festuche rosse, in particolare commutata e tricophilla, magari in miscuglio con poa pratense, ma ho perplessità per l'estate (calda ed umida). È corretto che mi preoccupi per quest'ultimo aspetto? Ho visto anche un tappeto in zona Roma fatto con Paspalum Vaginatum, ma nella mia zona, per quanto tempo non lo vedrò verde? Oppure mi consiglia altro? Grazie e saluti
    greenservice
    Risponde l'esperto
    Prodotti e consulenza greenservice.it

    Buongiorno Giuseppe,

    in merito alle sue domande cerchiamo di darle una soluzione tecnica adatta agli scopi.
    Innanzitutto la posizione geografica/climatica e la moderata disponibilità irrigua consigliano di evitare specie di Festuca Rubra e Agrostide.
    Passare a Specie macroterme come il Paspalum presuppone un periodo di riposo vegetativo, quindi di ingiallimento, variabile da uno a due mesi da gennaio a febbraio in funzione della posizione particolare.
    La velocità di crescita e la fittezza dipendono in generale dalla spinta manutentiva (taglio, concimazione, irrigazione) e quindi sono in un certo modo variabili.
     
    Il consiglio è quello di adottare una miscela di 80% Festuca Arundinacea e 20% Poa Pratensis, che non ha una tessitura finissima ma che con taglio frequente può mantenere una larghezza di foglia limitata, con buona calpestabilità, buona resistenza di taglio sino a 25 mm, ottima resistenza al caldo estivo e parziale resistenza alla siccità.
    Il periodo di semina ideale arriva sino a ottobre per riprendere poi alla fine di febbraio.
    Una concimazione Starter, infine, è sempre indicata per accelerare l’impianto e l’utilizzo.

    A presto.

    Federica
    www.greenservice.it

  • Come debellare la gramigna che ha invaso il nostro prato?

    Il 24/09/2016, Anna di Balangero TO chiede:

    Buongiorno. Abbiamo il prato tutto rovinato, in primavera era bellissimo e poi la gramigna ha preso il sopravvento e ora praticamente è un prato di gramigna. Ci hanno consigliato di mettere subito un antigerminante e dopo riseminare aggiungendo una decina di sacchi di terra da semina. Noi abitiamo in Piemonte. È corretto fare in questo modo? O cosa si può fare per avere un bel prato in primavera? Grazie.
    Redazione
    Risponde l'esperto
    Redazione Portale del Verde

    Buongiorno Anna,

    grazie per avermi interpellato, sempre un piacere potervi esser d'aiuto.

    Prima di risponderti probabilmente è bene fare un paio di considerazioni:

    1. Controlla la gestione dell'irrigazione (sia quantità che frequenza) perchè un'errata gestione può certamente incentivare lo sviluppo della Cynodon (gramigna);
    2. Prepara un piano di fertilizzazione, perchè concimi eccessivamente N (azotati) a meno che non siano a cessione controllata, indubbiamente mettono in difficoltà il prato seminato e danno una spinta incredibile allo sviluppo dello stolone della Cynodon.

    Una volta controllati e corretti questi due parametri, a mio parere vi hanno consigliato male inquanto:

    • Un antigerminello ora è inutile contro la gramigna perchè già il prodotto stesso è sbagliato (lo dice la parola stessa "antigerminello" ossia blocca la semente che deve ancora germinare ma non crea nessun danno alle piantine già germinate) e da ora in poi, andando verso l'inverno, gran parte delle infestanti si fermano non avendo più le condizioni ideali per proliferare;
    • La modalità che attuerei, premesso che per danni al tappeto erboso sopra al 35/40% dell'area interessata viene pregiudicato il restauro e che il mio consiglio (economico e tecnico) è quello di rifarlo completamente, è comunque quella di: diserbo selettivo contro "foglie strette" da far eseguire a un professionista del settore munito di regolare patentino; a distanza di 10/12 giorni eseguire una bella arieggiatura + raccolta con appositi macchinari in maniera da eliminare tutte le parti secche e gran parte del feltro presente; traseminare su tutta l'area con semente uguale o quanto più possibile simile a quella seminata (evitiamo essenze diverse e anche una eterogeneità eccessiva di cromia) 30 gr/mq se eseguita con macchina semovente a dischi o raddoppiare il dosaggio se fatta a caduta o a spaglio; eseguire una fertilizzazione starter a cessione controllata con il prodotto BIOSTART a 30 gr/mq (scheda tecnica del prodotto scaricabile su www.bottos1848.com); eseguire a inizio novembre fertilizzazione a cessione controllata con il prodotto AUTUMN K a 30 gr/mq (scheda tecnica del prodotto scaricabile su www.bottos1848.com); monitorare nel periodo invernale il tappeto erboso contro le malattie tipiche invernali.

    N.B. vorrei sottolineare che queste operazioni non eliminano al 100% la Cynodon, questo per dire che da maggio/giugno in base alla stagione e temperature che il 2017 ci proporrà dovranno essere eseguiti nuovamente 1 o 2 interventi selettivi contro le foglie strette.

    L'antigerminello è un prodotto valido dalla primavera alla tarda estate per evitare l'insorgenza di molte infestanti ma consiglio di rivolgersi a un manutentore esperto locale di fiducia per queste operazioni che hanno tempistiche, dosaggi e attenzioni particolari dal momento che vanno eseguiti più interventi e in periodi pen precisi con metologia particolare.
    Spero di averle dato indicazioni soddisfacenti e...buon lavoro!

    Dott. Marco Assirelli
    Consulente tecnico cura e manutenzione del prato

  • Varietà di erba adatta all'esposizione a sud e per rinfoltire il prato?

    Il 23/09/2016, Luca di Verona chiede:

    Vorrei sapere il tipo di erba più robusta e adatta alla esposizione Sud per rinfoltire il mio prato e la via più semplice per fare il rinfoltimento. Grazie. Luca
    greenservice
    Risponde l'esperto
    Prodotti e consulenza greenservice.it

    Gentile Luca,

    L'unica specie di graminacea, adatta alla rigenerazione e al rinfoltimento di un prato già esistente e che necessita di miglioramento, è il Lolium Perenne (Loietto) per la sua velocità di germinazione e per motivi estetici. Si trova disponibile sotto diverse varietà e cultivars spesso con il nome di "Rigenerazione".

    La dose di utilizzo va da 10 a 30 gr/mq a seconda del grado di integrazione desiderato.

    Questa graminacea è la componente generale dei miscugli che si trovano nei nostri giardini. Anche nel caso in cui il nostro prato sia composto da sola Festuca Arundinacea la scelta deve cadere su Lolium, per le caratteristiche sopra citate.

    I risultati sono da attendersi nell'arco di 2/4 settimane in funzione della temperatura ambientale.

    Greenservice.it
    Cura e manutenzione tappeti erbosi

  • Come si cura e si effettua la manutenzione del prato pencross?

    Il 22/09/2016, Francesco di Cagliari chiede:

    Possiedo un prato pencross nella casa al mare esposto al sole. Vorrei sapere quanto devo irrigare e quanti minuti. Ogni quanto devo fertilizzare? Ha un'estensione di 200 mq. Chiedo anche a quale altezza e frequenza devo tagliare? Ringrazio anticipatamente.
    Redazione
    Risponde l'esperto
    Redazione Portale del Verde

    Buongiorno Francesco,

    Grazie per avermi interpellato sapendo che è sempre un piacere potervi dare informazioni per ottenere sempre maggiori risultati per il vostro tappeto erboso. Premetto che la tua domanda è complessa in quanto per essere più precisi servirebbero altre informazioni più dettagliate, non dimentichiamoci che hai a che fare con una cultivar, quella del prato pencross, davvero eccezionale quanto delicata. Detto ciò, comunque posso darti qualche indicazione che certamente potranno essere una linea guida per una eccellente gestione:

    Irrigazione: in base alle temperature puoi variare dai 5 mm (primavera e autunno dalle 2 alle 4 volte alla settimana in base alle temperature e alla tipologia di terreno) ai 10 mm (nei mesi più caldi tutti i giorni);

    Fertilizzazione: dipende sempre da che prodotti utilizzi, il mio consiglio è comunque la concimazione da "farmacista" ossia a bassi dosaggi (15 gr/mq) ogni tre settimane con fertilizzanti microgranulati (1/1,5 mm diametro del granulo). Ti consiglio di visitare il sito www.bottos1848.com e scaricare le schede tecniche dei prodotti SUPER TURF 24-6-9 MINI PRILLS (primavera e autunno e l'AUTUMN K 18-0-18 MINI PRILLS (estate e pre inverno);

    Sfalcio: premesso che dò per scontato lei abbia una macchina elicoidale, il taglio ottimale è di 13 mm, dipende tutto anche dal tipo di manutenzione di cui è in grado di godere il prato stesso. La frequenza ottimale, nei mesi di vegetazione dovrebbe essere a giorni alternati o massima pausa di due giorni per evitare eccessiva produzione di feltro e conseguenti problematiche di attacchi fungini o ingiallimenti poco gradevoli.

    Spero di esserle stato di aiuto e che possa avere risultati soddisfacenti.

    Dott. Marco Assirelli
    Consulente tecnico cura e manutenzione tappeti erbosi

  • Come scegliere le sementi giuste per prato e come procedere?

    Il 01/09/2016, Stefania di Livorno chiede:

    Salve a tutti. Ho finalmente deciso di fare un bel prato intorno alla mia abitazione. Da alcuni mi è stato detto che Settembre è il mese giusto per seminare il mio prato, ma non so davvero da dove cominciare. Come faccio a scegliere le sementi giuste? C'è un criterio da seguire? E ancora, una volta seminato, devo annaffiarlo, ma con quale frequenza? Vi prego aiutatemi! Grazie mille per i consigli e per il servizio.
    Redazione
    Risponde l'esperto
    Redazione Portale del Verde

    Buongiorno carissima Stefania,

    Grazie per avermi interpellato. Certamente ci sono vari aspetti da dover valutare per la buona riuscita di una creazione come la tua che saranno importantissimi per la vita del tuo giardino.

    Innanzitutto ancor prima di arrivare alla decisione della semina assicurati due voci basilari: l'impianto d'irrigazione esistente e un terreno drenante. Nel primo caso sarebbe opportuno far eseguire l'impianto ad un esperto del settore che ti farà il progetto circumnavigando ostacoli e tare, ma garantendoti una copertura uniforme irrigua; mentre nel secondo caso, il terreno dovrà essere "sciolto" ossia tendezialmente sabbioso.

    Fai una prova veloce: bagna copiosamente una porzione di terreno, aspetta un minuto e poi ne prendi in mano un pugno, stringilo forte dentro al pugno e quando aprirai la mano potrai avere tre soluzioni:

    1. Rimane una pallina = argilloso;
    2. Si sfalda ma non facilmente = limoso;
    3. Si sfalda facilmente = sabbioso.

    Se il terreno è argilloso o limoso dovrai apportare del terriccio per tappeti erbosi ad alta percentuale di sabbia (indicativamente almeno 3 cm e miscelarlo tramite fresatura con altri 6 cm di terreno in essere). Una volta fatta questa operazione e aver livellato il terreno possibilmente con una minima pendenza in direzione opposta alla tua casa, potrai affrontare il discorso semina.

    Come faccio a scegliere le sementi per il prato giuste?

    La scelta dipende principalmente da alcuni fattori:

    1. Il tuo futuro prato sarà al sole o in ombra?
    2. Sarà molto calpestato o no?
    3. Quanta manutenzione poi sarai in grado di fare (n° tagli, concimazioni, interventi fitofarmaci)?

    Per darti indicazioni sulla semina posso consigliarti di visitare il sito www.bottos1848.com dove, tra le sementi, potrai cercare e trovare i seguenti mix: ROYAL BLUE, MACISTE, SMERALDO, GIADA. Scarica le schede tecniche e leggendo capirai certamente qual è il più adatto alla tua situazione.

    C'è un criterio da seguire nella semina del prato?

    Il criterio da seguire per la semina, per non incorrere nel problema di metterne poca o troppa di seme, è quello di suddividere le aree, pesare la semenza indicata come dose che copra (ad esempio 45 grammi al metro quadrato vuol dire che ti occorrono 4,5 Kg in 100 metri quadri).

    Non ti dimenticare, a fine semina, due importanti operazioni: un velo di terriccio + seguente rullatura e un fertilizzante STARTER (sempre sul sito che ti ho indicato digita BIOSTART) per la buona germinazione. A seguire nell'arco dell'anno dovrai eseguire 4 concimazioni (1 per stagione) con i prodotti SUPER TURF (primavera e autunno) e SUMMER K (estate e a ridosso dell'inverno).

    RICORDA: nei momenti critici dell'anno estate-inverno il prato è soggetto ad alcune malattie ed è bene confrontarsi col tuo giardiniere di fiducia appena dovessero apparire macchie secche strane.

    "Devo annaffiarlo... con quale frequenza?"

    Inizialmente appena seminato, il terreno deve essere umido, quindi abbi pazienza e per i primi due o tre giorni programma le partenze della centralina in maniera tale che i primi centimetri di terreno siano sempre o quasi umidi (il terreno non deve nè asciugarsi e nemmeno creare pozze d'acqua ristagnante).

    A giardino maturo, ossia quando sarà completamente coperto, potrai certamente diminuire la frequenza.

    Indicativamente, ma anche qui in base al miscuglio che sceglierai, confrontati con il tuo giardiniere di fiducia, l'irrigazione dovrà variare in una stagionalità standard da spento (da novembre a febbraio) a 1 o 2 volte nei periodi freschi (marzo aprile e settembre ottobre) a cicli intensi fino a tutti i giorni nei mesi caldi.

    RICORDA: nei mesi estivi mai eseguire turni irrigui serali ma sempre la mattina presto nell'orario compreso dalle 2:30 alle 8:00.

    Sperando di esserti stato d'aiuto e chiaro direi...

    Buon lavoro!

    Aspetto le tue foto dei tuoi risultati!

    Dott. Marco Assirelli
    Consulente tecnico cura e manutenzione tappeti erbosi

  • Prato: ogni quanto devo innafiare e per quanto tempo?

    Il 16/05/2016, Cinzia di Longiano chiede:

    Buongiorno, vorrei sapere quante volte è corretto innaffiare il prato alla settimana. Vorrei sapere anche per quanto tempo devo innaffiarlo e se è meglio la mattina presto o la sera tardi. Grazie mille da Cinzia
    greenservice
    Risponde l'esperto
    Prodotti e consulenza greenservice.it

    Salve Cinzia.

    Senza dubbio il momento migliore per innaffiare il prato è quando il terreno è alla sua temperatura più bassa, ovvero prima dell’alba. Questo si riferisce ovviamente ai mesi estivi.

    Per quanto riguarda la frequenza di irrigazione, ciò dipende da molti fattori tra cui la struttura del terreno, tipo di specie di graminacea, il grado di manutenzione del prato e la temperatura media giornaliera.

    Per questo non c’è una regola assoluta, anche se di massima si può affermare che:

    • Non si deve mai bagnare il prato tutti i giorni;
    • In caso di elevata calura è bene bagnare il prato a giorni alterni, ma massimo tre volte alla settimana;
    • In caso di temperatura media possono bastare due volte alla settimana;
    • Bisogna sempre usare volumi d’acqua molto alti in funzione del grado di assorbimento del terreno.

    ​Sperando di aver risposto in maniera esaustiva alla sua domanda, la ringrazio cordialmente.

    Federica
    Greenservice.it

  • Prato non uniforme ma a “chiazze”. Come risolvere il problema?

    Il 14/04/2016, Melania di Gubbio chiede:

    Il mio prato non appare uniforme ma ha un aspetto a "chiazze". Come posso risolvere questo problema?
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    Gentile Melania, 

    le chiazze nel prato possono comparire per una serie di ragioni, e quando compaiono, è sempre consigliabile ripararle.

    Riseminare o sostituire con nuove zolle di prato previene la germinazione delle erbe infestanti e ovviamente lo rende esteticamente più gradevole. Le riparazioni vanno fatte in primavera o in autunno, infatti le condizioni di clima umido e fresco sono ottimali, perché il prato recupererà forza al meglio. Le chiazze possono inoltre essere riseminate oppure coperte con parti sane prese da una parte intatta del prato.

    Se invece tutta la superficie del prato è danneggiata dalle chiazze, può essere utile riseminare o posare prato nuovo in zolle. Alle volte le zone riparate appaiono di un colore differente rispetto al resto del prato. Occorre perciò essere sicuri di usare lo stesso tipo di seme o di varietà (se in zolla) del prato esistente.

  • Prodotti per il prato: meglio fertilizzanti granulari o liquidi?

    Il 04/02/2016, Roberto di Lecco chiede:

    Quali prodotti devo utilizzare per il mio prato? Meglio fertilizzanti granulari o liquidi?
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    Gentile Roberto,

    il mercato offre diversi fertilizzanti di qualità specifici. 

    La scelta sarà quindi orientata da diversi elementi:

    • Omogeneità del granulo con SGN non superiore a 200;
    • Natura delle fonti minerali;
    • Caratteristiche dell’Azoto;
    • Presenza di microelementi.

    I fertilizzanti granulari, prettamente di origine minerale, permettono di programmare in modo graduale il giusto equilibro di nutrienti; ciononostante in alcuni periodi dell’anno è consigliato l’uso di prodotti liquidi ad assorbimento fogliare, per un pronto effetto e per una valida alternanza nei periodi più caldi.

    Ed è utile anche la rotazione con prodotti biostimolanti che ormai hanno raggiunto mix qualificati di acidi umici, vitamine, coenzimi, batteri levogiri, ormoni della crescita, micorrizze, catalizzatori, metaboliti microbici, carboidrati, composti fosfonici, tutti composti che hanno dimostrato offrire contributi significativi per alzare il grado di competizione del prato nei confronti di agenti ostili.

    Greenservice