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Funghi: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Noci colpiti dai funghi: quale trattamento fare?

    Noci colpiti dai funghi: quale trattamento fare?

    Il 15/12/2018, Daniela di Locorotondo (Bari) chiede:

    Buongiorno e... aiuto! Che malattia ha colpito i miei 2 alberi di noce? Queste foto sono di fine agosto. Che trattamento consigliate? Ho quasi tutte le piante colpite da funghi, la zona è molto umida. Sto facendo il trattamento al Bruno con la poltiglia bordolese. Andrebbe bene anche per il noce? Devo trattare tronco e rami? Vi ringrazio anticipatamente e vi chiedo gentilmente una risposta dettagliata ed esaustiva perché sono una principiante e mi sto accostando alla cura delle piante grazie a voi! Complimenti per i vostri bellissimi filmati e per il portale. Ancora grazie, Daniela
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Daniela,

    mi sembrano 2 le malattie, ovvero: 

    - peronospora, che crea quelle piccole zone di tessuto secco all'interno delle foglie;
    ruggine, che procure come delle piccole pustole ai margini delle foglie.

    Non mi sembra il caso di allarmarsi troppo però perchè se ci sono delle foglie malate non significa che la pianta sia deperendo.

    Occorre fare un trattamento con un fungicida, come la poltiglia bordolese, o il solfato di rame.
    Eventualmente si può ripetere alla fine dell'inverno (fine febbraio).

    È utile anche portare via le foglie cadute perchè all'interno delle foglie c'è la forma svernante dei funghi e quindi, portare via le foglie, significa abbassare la quantità di nuovi funghi che il prossimo anno attaccheranno le piante.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • È possibile usare piante biocide e poi usare tricoderma?

    È possibile usare piante biocide e poi usare tricoderma?

    Il 14/11/2018, Riccardo di Val della Torre chiede:

    Buongiorno sono Comelli Riccardo ho un vivaio dove produco fioriture stagionali e recisi. Quest'anno ho avuto problemi con verticillum ho trattato con prodotti specifici e sono riuscito a contenere abbastanza la malattia. Ora vorrei cercare di sanificare il più possibile senza usare fumaganti. Vorrei sapere se è possibile possibile usare piante biocide e poi usare tricoderma. Grazie cordiali saluti
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Riccardo,
    io vengo da produzioni completamente diverse, specie legnose e serre fredde. Ma visto la sua produzione io tenterei in reset completo e tratterei chimicamente per risolvere completamente.
    Le auguro buona serata,

    Kety Cialdi

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  • Questi funghi sono commestibili?

    Questi funghi sono commestibili?

    Il 03/11/2018, Damiano di Ponte di Piave chiede:

    Volevo sapere, questi funghi sono commestibili?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Damiano,
    in linea di massima mi sembrano famigliole (armillaria mellea) ma non vedo la parte inferiore del cappello.
    Consiglio di farli vedere all'apposito ufficio che quasi tutte le ASL hanno oppure ad un conoscitore perchè è un fungo che ha anche un profumo caratteristico. Se lo sono, sono ottimi in risotto!

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Agrumi colpiti da phytophthora: dopo il trattamento sparisce?

    Agrumi colpiti da phytophthora: dopo il trattamento sparisce?

    Il 12/10/2018, Salvatore di Sibari (cs) chiede:

    Buona sera dottore, in maggio ho piantato 500 piante di corsica, 2 su carrizzo durante il periodo estivo sono seccate alcune piante come può immaginare dalle foto che le ho inviato. Successivamente ho contattato un agronomo che mi dice che le piante anno la phytophthora e che sono venute già infette dal vivaio considerato che, chi più chi meno, sono tutte infette. Ho estirpato le più malandate scalzando le restanti bagnandole poi con del ridomil. In primavera faremo dei trattamenti fogliari preventivi. Faccio presente che il terreno è leggermente in discesa e drenante nella normalità. Ecco la domanda: fatta questa serie di trattamenti, il fungo sparisce completamente o avrò il problema per tutta la durata dell impianto? La ringrazio anticipatamente per avermi risposto, buona serata.
    Agrumi_Lenzi
    Risponde l'esperto
    Maurizio Lenzi

    Buongiorno,
    la phytophtora si sviluppa maggiormente nei periodi umidi, che siano estivi o invernali.
    Probabilmente importata dal vivaio dove ha acquistato le piante, oppure presente nelle spore li nel suo terreno.
    Ha fatto bene a trattare con ridomil, ma purtroppo non saprei se ci sono dei preventivi adatti alla phytophtora.
    Di solito, dopo aver trattato la situazione migliora, poi, se persiste umidità e piogge, potrebbe anche tornare, dia un'occhiata ai periodi di giacenza del ridomil

    In ogni modo, può sempre contattarci per vedere come si evolve la situazione.

    Maurizio Lenzi

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  • Cactus in vaso colpiti da un'infezione fungina: cosa fare?

    Cactus in vaso colpiti da un'infezione fungina: cosa fare?

    Il 15/09/2018, Simona di Pavia chiede:

    Buonasera. Ho "ereditato" questo cactus che è evidentemente malato. Pensando che fosse in atto un'infezione fungina l'ho trattato con un fungicida rameico della Cifo. Lei pensa che abbia agito bene? Sennò mi indica come procedere? Ci sono speranze di guarigione? È così bello che mi spiacerebbe proprio perderlo. Grazie dei preziosi consigli.
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Simona, la sua pianta ha sofferto di un'infezione fungina che ora non può essere curata con il rame. Provi, per salvarla, a comprare un prodotto anticrittogamico a largo spettro d'azione per piante ornamentali, che troverà facilmente chiedendolo in un garden center o consorzio agrario. Distribuendolo sulla pianta forse il fungo potrà bloccare la sua attività.

    Cordiali saluti

    Marco Alberti

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  • Orto infestato da un fungo che danneggia le radici delle piante: come intervenire?

    Orto infestato da un fungo che danneggia le radici delle piante: come intervenire?

    Il 02/09/2018, Giuseppe di Aprilia (LT) chiede:

    Buongiorno, ho un orto con parecchie piante di frutta di parecchi tipi, meli, peri, fichi, susine, ciliegi ed altre frutti vari. Da qualche anno sto facendo il composto con scarti di cucina, residui dell'orto e ramaglie di potatura non sminuzzate, spargo il composto sul terreno con cadenza annuale, e da un paio di anni che le piante da frutto mi si stanno seccando attaccate da un fungo che attaccale radici, anno iniziato le piante di fico poi i ciliegi i meli anche piante molto vecchie di 30 anni (fichi). Ho adoperato dei fungicidi ma non è cambiato nulla; le piante continuano a seccarsi: un consiglio su come bonificare il terreno dell'orto da quel fungo parassita. La ringrazio anticipatamente, Giuseppe
    Marco_DelGrosso
    Risponde l'esperto
    Marco Valerio Del Grosso

    Gentile Giuseppe,
    dalle foto e dalla tua descrizione, si evince che ci troviamo di fronte ad un fungo particolarmente "cattivo": si tratta di Armillaria mellea.

    Ti allego dei link (link1 e link2) dove potrai trovare maggiori info; come lotta chimica curativa ammessa e registrata non c'è nulla. Solo prevenzione.

    Marco Valerio Del Grosso

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  • Pianta di prugne gravemente colpita da un fungo: cosa fare?

    Pianta di prugne gravemente colpita da un fungo: cosa fare?

    Il 02/09/2018, Claudio di Portogruaro chiede:

    buongiorno, le foto allegate si riferiscono ad una pianta di prugne. La pianta ha una decina di anni e l'abbondante fruttificazione si sta ammalando sempre di più di anno in anno. Quest'anno ultimamente è comparso sul tronco una specie di fungo, molto duro al tatto e i frutti quelli che sembrano buoni si presentano ammalati all'interno, gran parte cade. Come trattamenti uso solo calce e solfato di rame.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Claudio,

    dalle sue foto si deducono diverse malattie che non hanno una soluzione definitiva, perchè si tratta, a parte la prugna con i puntini bianchi, di funghi che sono entrati dentro la pianta e non ci sono cure per eradicare i funghi che sono all'interno della pianta

    Il mio consiglio è di abbattere la pianta togliendo per quanto possibile anche le radici, poi nella buca si potrebbe mettere della calciocianamide o prodotti similari che abbattano la carica fungina del terreno e poi non mettere un'altra pianta da frutto nello stesso posto ma distanziarsi qualche metro.
    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Leccio con qualche fungo sulla corteccia: è pericolo per la pianta?

    Leccio con qualche fungo sulla corteccia: è pericolo per la pianta?

    Il 02/08/2018, Maura di Montale (PT) chiede:

    Buongiorno. Questo fungo è comparso alla base di un leccio che è nel mio giardino vorrei sapere se è nocivo per la pianta e se la può portare addirittura a cadere? Grazie
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    generalmente questo tipo di formazioni fungine non è dannoso per le piante, ed è abbastanza frequente sotto le querce. Tenga magari sotto controllo la situazione, e, se vede cambiamenti di qualche tipo, possiamo risentirci :-)

    Alberta Ballati

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  • Arbusti coperti da quelli che sembrano funghi: di cosa si tratta? Rovinano la pianta?

    Arbusti coperti da quelli che sembrano funghi: di cosa si tratta? Rovinano la pianta?

    Il 21/07/2018, Nicolò di Bresso chiede:

    Salve. Su questi arbusti che ho trovato in giardino ci sono delle formazioni che mi sembrano funghi. Vorrei sapere di cosa si tratta. Non sembra che fiori e foglie siano attaccati da ciò, però le piante son state mal tenute ed ho dubbi. L'arbusto senza fiori è in una zona d'ombra un po' irritata, quello fiorito è sempre al sole in terreno arido. Grazie
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buonasera Nicolò,
    i funghi sulle sue piante si formano spesso su quelle maltenute e non potate, quindi non ripulite dalle parti morte, o comunque non in salute.

    Quello coi fiori è un hibiscus, va bene l'esposizione soleggiata; il pittosporum sta bene in mezz'ombra.
    Io darei una ripulita dalle parti morte, concimerei ed irrigherei con una certa regolarità.

    Non poti adesso ma la prossima primavera. Nel frattempo le piante si saranno riprese.

    Cordiali saluti

    Kety Cialdi

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  • Alternariosi della patata: cos'è e cosa fare

    Il 06/06/2018, Giorgio di Paruzzaro chiede:

    Buongiorno, ho un problema su patate kennebeck, spunta e desiree'. Le foglie basali sono color giallo canarino con puntini neri e si staccano con il picciolo appena toccate, non so cosa fare, grazie per il vostro aiuto.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Giorgio.

    La malattia che ha colpito le sue piante di patata è l'Alternaria di cui le descriverò i sintomi e i metodi di lotta.

    ALTERNARIOSI DELLA PATATA 

    (Alternaria porri)

    Classe: Deuteromiceti
    Ordine: Dothideales
    Famiglia: Pleosporacee

    Questo parassita è un fungo che attacca principalmente la patata e il pomodoro, manifestando i suoi sintomi prima sulle foglie e successivamente sui tuberi.

    Per quanto riguarda la patata, la malattia si manifesta come abbiamo detto prima sulle foglie più vecchie e più esterne, attraverso la sviluppo di tacche necrotiche più o meno tondeggianti, di colore bruno scuro con zone concentriche all'interno della foglia.

    Queste tacche concentriche possono a volte confluire tra di loro provocando il disseccamento e il distacco dell'intera foglia.

    Le foglie vanno prima incontro ad un ingiallimento poi tendono a necrotizzare anche senza che avvenga la confluenza delle tacche necrotiche sviluppate precedentemente.

    La sintomatologia si può manifestare anche sui fusti e piccioli fogliari.

    Sui tuberi l'attacco del parassita è meno evidente. In questi casi si manifesta dapprima con l'insorgenza di zone livide e brunastre e poi con necrosi del tessuto di riserva amilaceo che diviene stopposo e suberoso.

    La lotta all'alternariosi, può essere tipo agronomico e chimico

    Lotta agronomica

    Questo tipo di lotta, prevede:

    1. Distruzione e bruciatura dei residui vegetali infestati.
    2. Adozione delle tecniche di rotazione e/o avvicendamento coltivando specie più tolleranti alla malattia.
    3. Impiego di seme certificato e precedentemente conciato.

    Lotta chimica

    Prevede la concia del seme con prodotti a base di Tiram

    Questi trattamenti vanno eseguiti solo quando iniziano le prime manifestazioni patologiche del fungo. Infatti i trattamenti che vengono eseguiti per combattere la peronospora sono in grado di contrastare anche l'Alternariosi.

    I prodotti da utilizzare, sono:

    • Clortalonil
    • Ditianon
    • Poltiglia bordolese
    • Iprodione
    • Promicidione (hanno azione anche contro la botrite o muffa grigia)
    • Ditiocarbammati (Maneb, Mancozeb e Propineb)

    Attenzione che i Ditiocarbammati si possono utilizzare sono fino alla fioritura, dopodiché sono vietati.

    Tuttavia anche nel caso della patata l'impiego di prodotti chimici è simile a quanto avviene su pomodoro in funzione della registrazione dei principi attivi sulle varie coltivazioni.

    Anche nel caso della patata gli interventi chimici con prodotti antiperonosporici hanno un'azione collaterale anche contro l'Alternariosi.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Cosa posso fare affinchè il mio faggio non muoia?

    Il 31/03/2017, Gabriella Ciceri di chiede:

    Buonasera. Il faggio rosso che ho in giardino è stato potato eccessivamente e, forse, in modo scorretto lo scorso autunno, sviluppando marciume corticale e crescita di funghi nelle parti apicali potate, malgrado l'applicazione di mastice. Ho provveduto in questi giorni a rimuovere le parti malate e a disinfettare con la tintura bordolese. Ho poi applicato nuovamente del mastice addizionato di rame con effetto antifungino. Mi è stato consigliato un prodotto a base di alluminio da sciogliere nell'acqua in modo che attraverso le radici e l'apparato linfatico possa esercitare un effetto antimicotico sistemico, ma ho qualche timore ad usarlo. Vi chiedo cortesemente se il mio comportamento è stato corretto e che altro posso fare perché il mio amatissimo faggio non muoia. Molte grazie. Gabriella
    Gianluigi_Burdisso
    Risponde l'esperto
    Gianluigi Burdisso

    I consigli che le hanno dato sono assolutamente validi.
    Il Fosetil Alluminio è un fungicida sistemico. 
    Può essere applicato per via radicale oppure fogliare.
    In genererà consiglio sempre almeno 2 trattamenti a distanza di 8/10 giorni.
    Bene anche l'applicazione di mastice sulle ferite.
    Non disperi che dopo una drastica potatura segue generalmente un forte germogliamento.

    Gianluigi Burdisso

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  • Quale antifungino utilizzare per la pachypodium?

    Quale antifungino utilizzare per la pachypodium?

    Il 26/02/2017, Spina marina di Foggia chiede:

    Grazie per la risposta di ieri volevo sapere. Il nome di un prodotto antifungino da utilizzare per altre pachypodium ancora in buono stato. Grazie
    marco_alberti
    Risponde l'esperto
    Marco Alberti

    Gentile signora Marina,

    può usare preventivamente sulle sue piante grasse fungicidi a base di procloraz (nome commerciale: Benprop, Binal, Fungold, Custom ecc...), che proteggono anche preventivamente la pianta da numerose muffe; per le dosi segua le istruzioni in etichetta per piante ornamentali.


    Cordiali saluti
    Marco Alberti

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  • Funghi velenosi: cosa fare se ho dubbi sulla commestibilità?

    Funghi velenosi: cosa fare se ho dubbi sulla commestibilità?

    Il 05/11/2016, Cosimo Montanaro di francavilla fontana chiede:

    Salve, ho comperato una balla per i funghi cardoncello, e come si può vedere dalle foto, dopo una decina di giorni ne sono venuti fuori due, che a me sembrano un po' strani per il gambo così grosso. Nel giro di tre giorni sono diventati come si vede nella seconda foto. Ma è normale? Grazie
    dott_Bartolini_Umbra
    Risponde l'esperto
    Simone Bartolini

    Funghi velenosiBuongiorno Cosimo,

    non sono un esperto di funghi. Se hai dei dubbi sulla commestibilità di questi dovresti portarli all’ente competente nel tuo territorio. Di solito è la comunità montana. Per la tua zona dovrebbe essere la comunità montana altobasento.

    Saluti.

    Simone Bartolini
    Azienda vivaistica regionale Umbraflor

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  • Il mio Cedro del Libano è compromesso a causa dell'armillaria. Cosa posso fare?

    Il 08/06/2016, Daniele di Cesena chiede:

    Buongiorno. Ho un Cedro del Libano morente. Ho già chiamato una ditta specializzata e mi hanno consigliato di abbattere la pianta perché infestata da armillaria. Attualmente la pianta è molto compromessa. Secondo le vostre conoscenze si può fare qualcosa? Ringrazio anticipatamente. Daniele
    kety_cialdi
    Risponde l'esperto
    Kety Cialdi

    Buongiorno Daniele,

    Purtroppo se l'infestazione é molto avanzata, sarà ben difficile recuperare il suo Cedrus Libani o Cedro del Libano anche tramite l'impiego di prodotti specifici che contengono funghi antagonisti all'armillaria

    Il fatto che la ditta si sia espressa in tal senso mi fa pensare che la situazione sia grave e che stimino inutili simili trattamenti.

    Si ricordi, una volta tolta la pianta, di eseguire un'accurata bonifica del terreno, prima di porre a dimora nuove piante.

    Le auguro buona giornata.

    Kety Cialdi
    Vivaio Pollicirosa di Rare Piante

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  • Quando si trattano le rose contro le malattie funginee?

    Il 03/04/2016, Piero di Sirolo chiede:

    Quando si trattano le rose contro le malattie funginee?
    Redazione
    Risponde l'esperto
    Redazione Portale del Verde

    Gentile sig Piero,

    Le rose sono frequentemente soggette ad attacchi funginei come oidio o ruggine. È quindi buona norma effettuare trattamenti regolari preventivi a partire dall'inizio della primavera, con prodotti funghicidi, facilmente reperibili in commercio. Il nostro consiglio è quello di somministrare il trattamento circa ogni 8/10 giorni.

    Sono generalmente prodotti da sciogliere in acqua e spruzzare: le dosi e le modalità d'uso specifiche le troverà scritte sulle confezioni dei vari prodotti e possono variare a seconda della concentrazione del principio attivo.

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