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Peperoncino: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Peperoncino: se lo poto rifarà i frutti?

    Il 26/02/2019, Alessandra di Italia chiede:

    La pianta del peperoncino, dopo aver prodotto i frutti, la si può potare per riprodurre altri peperoncini? La pianta muore o rimane attiva anche dopo la sua produzione? Grazie
    Marco_DelGrosso
    Risponde l'esperto
    Marco Valerio Del Grosso

    Gentile Alessandra,

    se intendi, per potatura, una cimatura ed una ripartenza della pianta è sconsigliabile per una pianta di peperoncino. Non farai un prodotto di qualità e il ricaccio dipenderà molto dal clima.

    La pianta non muore e rimane attiva dopo la produzione ma il suo ciclo dipende se la coltivi in vaso o in terra. In terra dura di più. Andando avanti comunque non farà generalmente prodotto di qualità.

    Marco Valeria Del Grosso

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  • Peperoncino habanero che non fa frutti: come mai?

    Il 06/01/2019, Elia di Treviso chiede:

    Ciao, l'anno scorso ho comprato due piantine di peperoncino, una di habanero chocolate e una di acrata. Ho conservato i semi di entrambe e l'anno dopo ho piantato 6/7 semi per tipo ma solo quelli della varietà acrata hanno dato i loro frutti mentre l'habanero neanche uno. Penso che non si possano prendere e piantare i semini di tutte le varietà. Volevo sapere come mai e se per caso c'è una lista da qualche parte di tutte le piantine per cui si possono prendere i semi e piantarli. Spero riusciate ad aiutarmi. Grazie, Elia.
    Marco_DelGrosso
    Risponde l'esperto
    Marco Valerio Del Grosso

    Caro Elia,

    non esiste una lista di piantine da cui si possono prendere i semi e piantarle.
    Dici che una delle varietà non ha dato frutti, c'è stato quindi una mancanza di allegagione, il fiore non si è trasformato in frutto. Questo evento non è solo colpa del seme può essere dovuto anche ad altri fattori pedoclimatici.
    La piantina era normale? I fiori cadevano? I frutti piccoli cadevano?

    Marco V. Del Grosso

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  • Peperoncino piccante: quando e come seminarlo?

    Il 09/12/2018, Sergio di Lucca Canigiano chiede:

    Quando e come seminare peperoncino piccante? Non riesco mai ad azzeccarci. Attendo risposta, grazie mille
    Marco_DelGrosso
    Risponde l'esperto
    Marco Valerio Del Grosso

    Buongiorno Sergio,
    il peperoncino piccante è una pianta che desidera il caldo più del peperone normale.
    Quando seminare dipende sempre da dove abiti, se puoi seminare sotto un tunnel o no, e dalle temperature minime. Essendo tu di Lucca e penso coltivi in pieno campo, il momento migliore sarà maggio.

    Marco V. Del Grosso

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  • Potatura pianta di peperoncino piccante: qualche consiglio?

    Potatura pianta di peperoncino piccante: qualche consiglio?

    Il 27/05/2018, Riccardo di Milano chiede:

    Salve, vorrei un parere su una questione delicata per la mia pianta di peperoncino piccante; vorrei sapere se potare i rami al di sotto della biforcazione a Y, vi allego una foto con il problema. Spero mi possiate aiutare.
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    nel caso di piante erbacee annuali la potatura non ha uno scopo vero e proprio, se non nel caso si debba eliminare
    qualche ramo rotto o danneggiato dagli agenti atmosferici o da piccoli incidenti tipo urti... consiglio di lasciar crescere i rami e tagliare solo nei casi appena descritti.

    Alberta Ballati

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  • Piante di peperoncino malate: di cosa si tratta e cosa posso fare?

    Piante di peperoncino malate: di cosa si tratta e cosa posso fare?

    Il 21/05/2018, Carlo di cernusco sul naviglio chiede:

    Salve, buona sera, le foto corrispondono a due piante diverse di peperoncino, che presentano due disfunzioni diverse mi chiedevo cosa possano avere, come le posso trattare, sarebbe meglio con prodotto naturali, fai-da-te, in più oltre alla deformazione delle foglie e il loro cambio di colore, sulle foglie ci sono dei piccolissimissimi animalini, mi chiedevo cosa fossero..
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Carlo.
    Le depigmentazioni fogliari e la deformazione dei germogli è dovuta all'attacco di un insetto chiamato Frankliniellla, di cui le descriverò i sintomi e gli eventuali metodi di lotta.

    FRANKLINIELLA

    Ordine: Tisanotteri.
    Famiglia: Tripidi.

    La Frankliniella è un piccolissimo insetto di origine americana, introdotto in Europa intorno il 1986 - 1987 e segnalato in Sapgna, nei Paesi Scandinavi, In Inghilterra, in Francia e in Italia nel 1987. In Italia è stato rinvenuto per la prima volta su piante ornamentali.
    E' un insetto polifago, quindi capace di attaccare ogni specie di pianta da quelle erbacee (Solanacee, Leguminose, Cucurbitacee e Composite), floricole (Geranio, Garofano, Rosa, Ciclamino e Stella di Natale) e arboree (Pomacee e Drupacee).
    Il danno provocato dall'insetto, si manifesta su tutti gli organi aerei della pianta ed è causato dalle punture di nutrizione e ovodeposizione, sia degli adulti che degli stadi giovanili.

    Sintomi sulle foglie
    Si manifesta con decolorazioni argentate che con il tempo tendono a diventare necrotiche, provocando anche deformazioni del lembo fogliare che si arrotola e dissecca e causa delle sostanze tossiche che l'insetto inietta all'interno e che si ritrovano nella sua saliva.
    Il danno da ovodeposizione invece, è causato dall'incisione dell'organo riproduttore dell'insetto dentro la foglia determinando suberificazione e deformazioni dei tessuti colpiti.

    Sintomi sui fiori
    Particolarmente grave per le piante ornamentali, si manifesta sempre con decolorazioni a volte necrotiche sui petali e lesioni agli organi riproduttivi.

    Sintomi sui frutti
    Il danno in questo caso è causato dalle punture trofiche di nutrizione e dalle lesioni ad esse derivate, manifestandosi sulla parte esterna della buccia che suberificando porta a delle alterazioni e deformazioni del frutto stesso.
    In alcun casi la Frankliniella, è agente vettore anche di malattie virali.

    La lotta a questo insetto, risulta ad oggi molto difficoltosa, per i seguenti motivi

    a) Per la particolare difficoltà di ritrovamento delle forme mobili dell'insetto che di giorno sono riparate nel terreno, oppure tra i fiori o in altre piante ospiti.

    b) Per i sintomi che all'inizio sono poco evidenti ma che con il tempo tendono ad esplodere provocando un danno e spesso una compromissione del prodotto quasi repentina.

    c) Per la loro particolare resistenza ad alcuni insetticidi utilizzabili, in quanto non sono in grado sempre di raggiungere il fitofago ed esplicare il loro effetto in quanto rimangono riparati.

    Indicativamente la lotta alla Frankliniella si avvale di interventi diretti come ad esempio:

    1) Geodisinfestazioni in pieno campo
    2) Fumigazioni specialmente in serra.

    La tecnica di lotta prevede un frequente campionamento e monitoraggio delle popolazioni attraverso l'uso di trappole cromatiche di colore bianco che sembra essere quello più efficace.
    L'intervento chimico va eseguito quando siamo in condizioni di rischio, utilizzando prodotti a base di:

    - Endosulfan.
    - Metomil.
    - Acefate.
    - Dimetoato.
    - Piretroidi.

    I trattamenti andranno ripetuti ad intervalli molto ravvicinati almeno ogni 4 - 5 giorni.
    Un ultimo consiglio che le volevo dare, è quello di non riferirsi al fai da te, ma sempre in questo caso cercare un esperto che sia in grado di valutare e analizzare la problematica e quindi consigliarle sempre il metodo più efficace per risolvere il problema.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Piante di peperone piccante che perde i fiori: cosa fare?

    Il 28/01/2018, Alvaro di Maranello chiede:

    Buongiorno sono Alvaro e sono appassionato di peperoncini e le volevo farle una domanda Da due o tre anni coltivo piante di peperoncini di diversi tipi e ho un problema: quando le piante sono nel periodo della fioritura la maggior parte dei fiori cadono, malgrado le piante sono molto belle.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Alvaro.

    Il motivo principale per il quale le sue piante di peperoncino, nonostante queste siano belle rigogliose nel fogliame e nei germogli, ma la maggior parte dei suoi fiori va incontro a colatura, è da ricercarsi sicuramente in una:

    1. Elevata insolazione
    2. Elevata temperatura

    Per quanto riguarda il peperone e in particolar modo per il peperoncino, si tratta di specie ortive che hanno bisogno di un'insolazione che non debba superare le 12/14 ore giornaliere per avere una corretta fioritura

    Inoltre l'insolazione non deve essere diretta e per questo le piante non devono essere coltivate laddove vi è pieno sole, perché queste condizioni fanno seccare il picciolo fiorale determinandone una cascola anche abbondante.

    Al tempo stesso anche la temperatura non deve superare i 36/38 gradi, altrimenti si creano tutte le condizioni necessarie per favorire la colatura dei fiori.

    Per questo le consiglio per la prossima stagione di coltivare i suoi peperoncini in un ambiente leggermente ombreggiato e laddove la temperatura non sia eccessiva per favorire una buona allegagione dei frutti e prevenirne la loro cascola eccessiva.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Dove posso trovare piantine peperoncino a corno dolce?

    Il 06/05/2017, Giuseppe di Forlì chiede:

    Buongiorno dove posso trovare piantine di peperoncino a corno dolce?
    Marco_DelGrosso
    Risponde l'esperto
    Marco Valerio Del Grosso

    Buonasera, a Forlî, dove abita lei, c'è il più grosso vivaio italiano, Ortomio www.ortomio.it
    Scriva una email a loro e potranno indicarle dove prendere le piantine.

    Marco Valerio Del Grosso

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