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Bolla: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Pesco: verde rame contro la bolla del pesco?

    Il 09/04/2019, Maurizio di Bergamo chiede:

    Buongiorno, ho seguito attentamente i trattamenti da fare per il pesco per combattere la bolla del pesco. Trattamento a fine ottobre, inizio a primavera e quando le foglie sono nate (orecchie di topo). Il verde rame, sarebbe sempre indicato? Uso sempre le stesse quantità riportate sulla confezione oppure a foglie nate dose molto più bassa? Complimenti per le spiegazioni date! Grazie ancora
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Maurizio,

    Quando compaiono le foglie occorre abbassare la dose al minimo ma se arrivano giornate con temperature massime oltre i 22-23 gradi il rame diventa tossico per cui occorre utilizzare, se è d'accordo, un fungicida acuprico da distribuire fino a quando le temperature supereranno i 27°C momento in cui la bolla smette di essere un problema.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Bolla del pesco: si può trattare a febbraio/marzo?

    Il 13/02/2019, Tonio di Conversano (BA) chiede:

    Salve, vorrei sapere: il primo trattamento contro la bolla del pesco in autunno non è stato fatto, il primo trattamento lo si può fare sempre a febbraio/marzo? Se possibile, può indicarmi il nome del prodotto. Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Tonio,

    per combattere la bolla del pesco, i trattamenti da fare in autunno e a fine inverno non sono alternativi ma sono ambedue necessari.

    In questo periodo di bel tempo io farei un trattamento con un qualsiasi prodotto che abbia rame nei suoi componenti quindi va bene sia il classico solfato di rame, ma anche il polisolfuro di calcio oppure la poltiglia bordolese.

    In ogni caso, in questo periodo userei la dose massima consigliata nella scatola del prodotto per avere il massimo effetto.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Consigli sul trattamento per la bolla del pesco

    Il 04/12/2017, Donato di Castrignano del Capo chiede:

    Salve vorrei una risposta per quanto riguarda il video su la bolla. Il primo e secondo intervento si possono fare con il rame. Il terzo anche? Quando ci sono le foglie piccole. Grazie.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Donato.
    I trattamenti a base di rame sulle piante di pesco per prevenire l'attacco della bolla, in pratica sono due:

    • Il 1° alla caduta delle foglie (novembre - dicembre) sul legno, o come si dice al bruno.
    • Il 2° prima dell'apertura delle gemme (febbraio - marzo) sempre sul legno.

    In realtà se l'andamento climatico non è particolarmente umido e favorevole allo sviluppo del parassita, questi due trattamenti bastano a contenere l'attacco della bolla
    Le consiglierei tuttavia di abbinare all'impiego del rame anche altri prodotti, come:

    • Ditiocarbammati (es. Ziram e Thiram) se in regime di agricoltura convenzionale.
    • Propoli agricola se in regime di agricoltura biologica.

    Il rame da solo non riesce a contenere spesso l'attacco della bolla perché esso agisce da indurente dei tessuti vegetali, impedendo alle ife fungine di penetrare all'interno, mentre gli altri prodotti sono fungicidi e quindi vanno ad eliminare le eventuali spore presenti che possano essersi conservate negli anfratti legnosi della corteccia e che funzionano da organi di conservazione del parassita.

    Il 3° trattamento quando ci sono le foglie piccole al momento del germogliamento, lo eviterei perché la pianta di pesco in vegetazione è molto sensibile al rame e quindi potrebbero comparire ustioni fogliari a causa della sua fitotossicità nei confronti della specie.

    Nel caso vedesse che la malattia, nonostante i trattamenti preventivi invernali non è stata debellata, a quel punto può intervenire con prodotti curativi a base di Dodina allo stadio di foglia adulta da distribuire dopo la fioritura in fase di post - allegagione dei frutti.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Bolla sul pesco malgrado il trattamento fatto: posso ripeterlo?

    Il 12/04/2017, Nadia di Cameri chiede:

    Buongiorno, sui peschi è comparsa la bolla, l'8 aprile ho fatto un trattamento con proclaim combi, ( fatto anche i trattamenti al bruno e fine inverno) ma una pianta è completamente piena, posso ripetere il trattamento? Anticipatamente ringrazio. Nadia
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Nadia.

    lI prodotto che lei ha utilizzato, ossia il Proclaim Combi, prodotto commerciale piuttosto comune e diffuso sul mercato, è composto da principi attivi a base di Dodina e Bitertanolo.

    Entrambi i principi attivi, hanno la caratteristica di essere citotropici e allo stesso tempo traslaminari, ossia penetrare all'interno dei tessuti della pianta arrivando fino alle nervature fogliari andando di conseguenza a colpire il patogeno proprio sotto i tessuti corticali dove si sviluppa maggiormente e quindi comportandosi da prodotto preventivo e leggermente curativo.

    Oltre che contro la bolla del pesco, il prodotto è attivo anche nei confronti di:

    1) Cancri rameali delle drupacee (Fusicoccum e Cytospora).

    2) Ticchiolatura del melo e del pero.

    3) Oidio del pesco.

    4) Oidio del melo e del pero.

    5) Monilia.

    Essendo un prodotto, leggermente curativo presenta dei tempi di carenza più lunghi, rispetto a prodotti puramente preventivi. In questo caso specifico il Proclaim Combi, ha un tempo di carenza di 21 giorni.

    Quindi se lei, ha trattato le sue piante di pesco il giorno 8 aprile e ha visto che su una di queste la malattia è più diffusa, le consiglio di aspettare almeno il giorno 29 aprile e osservare l'evoluzione della pianta.

    Se questa risulta ancora attaccata dalla bolla del pesco, può di nuovo intervenire, altrimenti lasci perdere e quindi non tratti per niente.

    Ringraziandola della sua domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Che trattamento fare se sul mio pesco c'è un attacco di bolla?

    Il 07/04/2017, Antonio Giovanni di Reggio Calabria chiede:

    Ho tre alberelli di pesco di 4 e 6 anni. Ho notato in questo periodo di quasi fine fioritura (molti petali sono caduti) con qualche piccolo frutticino allegato, un attacco di bolla. Premetto che non ho fatto nessun trattamento preventivo. Che trattamento devo fare? Anticipatamente ringrazio ed invio cordiali saluti
    Gianluigi_Burdisso
    Risponde l'esperto
    Gianluigi Burdisso

    La bolla del pesco può essere combattuta con:
    - Triscabol ( Ziram il principio attivo) 35 gr. X 10 litri.
    Oppure
    - Dodina ( nome del principio attivo) 25cc X 10 litri.

    Il trattamento va ripetuto dopo 8/10 giorni e comunque dopo le piogge.
    Le foglie malate cadranno ma quelle nuove saranno sane.

    I prodotti necessitano, per l'acquisto, del patentino ed hanno una carenza di 21 giorni ( sospendere i trattamenti 21 giorni prima della raccolta).
    Buon lavoro.

    Gianluigi Burdisso

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  • Frutteto ammalato: si tratta della 'bolla'?

    Il 14/05/2016, Massimo Z. di Lurate Caccivio chiede:

    Buongiorno, avrei bisogno di un vostro consiglio per delle piante da frutto e spero che la categoria indicata (malerbe, patogeni, parassiti ecc.) sia quella giusta. Vengo al problema: l'anno scorso ho creato un nuovo frutteto con 16 piante tra cui meli, peschi, albicocche e ciliegie. Il primo anno hanno addirittura fatto dei buonissimi frutti con mio sommo stupore. Quest'anno purtroppo una pianta di pesco noce ha cominciato ad ammalarsi sulle foglie (penso si chiami "bolla") e pian piano anche le altre si sono ammalate. La mia domanda è: "si può fare ancora qualcosa ora che sono già presenti i frutti?" "Inoltre questi frutti hanno la possibilità di arrivare a maturazione?". Un'ultima cosa: "questa malattia può intaccare anche le piante di mela e pera che per ora sembrano sanissime?". Grazie mille per la risposta, Max
    Redazione
    Risponde l'esperto
    Redazione Portale del Verde

    Salve Massimo,

    Accomunare tante specie diverse di piante ad una sola malattia non trova riscontro nella letteratura fitopatologia, per cui è molto difficile darti una risposta tecnica adeguata.

    Mentre per il pesco posso immaginare la bolla del pesco, malattia dovuta ad un micete fitopatogeno (Taphrina deformans).

    Per il noce e/o altre specie da te indicate non sono in grado di immaginare di quale malattia si tratti. Se invii delle foto dei sintomi che hai osservato possiamo essere più precisi nella diagnosi e suggerirti una corretta terapia.

    Sperando di esserti stato utile, ti ringrazio per la cortesia e la gentilezza.

    Cordialmente

    Professor Aniello Crescenzi
    Bioagritest
     

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