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Kiwi: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Kiwi: fungo su rami e corteccia, cosa fare?

    Kiwi: fungo su rami e corteccia, cosa fare?

    Il 27/05/2019, Emanuela di Rieti chiede:

    Gentile Signor Samuele, la ringrazio per la sua risposta e mi spiace disturbarla ulteriormente. Il kiwi sta facendo molti nuovi germogli, anche se i "caduti" avevano la maggior parte dei boccioli per cui credo che i frutti quest'anno saranno pochissimi. Oggi esaminando nuovamente la pianta ho notato su alcuni rami ormai secchi e su altri in cui la corteccia era danneggiata, una specie di fungo! Cosa devo fare? Non mi sembra la temuta batteriosi. Può aiutarmi ancora? La ringrazio
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Ben ritrovata Emanuela,

    dalla foto direi che la batteriosi non c'entra anche perchè di norma non lascia scampo!

    I funghi della foto sono funghi che si rintracciano in condizioni di estrema umidità e che si nutrono di legno in decomposizione, per cui basta tagliare quelle parti di legno morto su cui si sono insediati e trattare con un po' di solfato di rame subito dopo l'asportazione.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

  • Kiwi: caduta dei nuovi germogli

    Kiwi: caduta dei nuovi germogli

    Il 22/05/2019, Emanuela di Rieti chiede:

    Come richiesto dal signor Samuele, in relazione al quesito sulla caduta dei nuovi germogli del kiwi forse a causa del freddo, invio foto. Grazie.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Emanuela,

    Ringrazio per le foto.

    In linea di massima direi che sembrerebbe proprio un danno da freddo.

    Nel caso continuasse la formazione di germogli così appassiti, allori si prefigura una batteriosi, nel qual caso occorre abbattere la pianta per non diffondere ulteriormente la malattia ad altre piante vicine.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

  • Kiwi che perde rami nuovi: colpa del freddo?

    Il 18/05/2019, Emanuela di Rieti chiede:

    Salve, da qualche giorno il mio kiwi che aveva solo da poche settimane iniziato a fare numerosi nuovi getti sta perdendo questi nuovi rametti: alcuni sembrano "lessarsi" per poi cadere, a volte li trovo già a terra. Potrebbe essere stato l'inconsueto freddo di questi ultimi giorni ad aver creato quest'effetto? Questi germogli inoltre sembrano più gialli, mentre le foglie già grandi sono di un bel verde. Vi ringrazio
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Emanuela,

    è molto probabile che sia stato il freddo a causare i danni al suo kiwi.

    Se mi può mandare qualche foto dei germogli "lessati" riesco a confermarglielo.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

  • Kiwi: foglie arrotolate con puntini neri, cosa fare?

    Il 11/05/2019, Joseph di Treviso chiede:

    Il kiwi ha delle foglie con puntini neri, sono arrotolano come un sigaro e si seccano, ha cominciato una pianta e adesso sono già 10. Cosa devo fare?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Joseph.

    Le dico già da subito che la sindrome che ha colpito le sue piante di kiwi non è nè una carenza di minerali nè il temuto Cancro dell’actinidia.

    Se le foglie mostrano dei puntini neri poi si seccano e si accartocciano, vuol dire che c’e un problema a carico delle radici o meglio le radici non hanno attecchito bene o non riescono ad assorbire l’acqua per alimentare la pianta.

    Un’altra causa che forse è la più plausibile è dovuta ad uno stress da trapianto, ossia al momento della messa a dimora le piante nel vaso presentavano probabilmente delle radici spiralizzate e non sono state spacchettate per ridurre questa crisi che potrebbero avuto subire.

    In questi casi per ridurre questo stress per prima cosa è necessario irrigarle aggiungendo all’acqua non del concime, ma dei prodotti bio stimolanti che hanno la funzione di favorire la crescita radicale e soprattutto di far allargare le radici nello spazio intorno alla pianta, in modo da risolverle lo stress da trapianto.

    Ringraziandola della domanda, le porgo i miei Distinti saluti. 

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

  • Kiwi femmina non produce fiori: quali sono le cause?

    Il 03/05/2019, Francesco di Adelfia Bari chiede:

    Da due anni, la femmina del kiwi, non mi produce i fiori, mentre il maschio ne sviluppa 4 o 5. Quali sono le cause di questa anomalia.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Francesco.

    I motivi per cui la pianta femmina delle sue piante di kiwi non producono fiori possono essere riconducibili a:

    1. Giovanilità della pianta.
    2. Carenza di fosforo P e di potassio K nel terreno.

    In questi casi a me sembra che la causa sia riconducibile al secondo punto, in quanto il fosforo favorisce la fioritura delle piante, mentre il potassio oltre ad aiutare la fioritura favorisce il trasporto degli zuccheri nella pianta.

    Quindi è necessario che lei ricorra ad una concimazione fosfo - potassica, utilizzando concimi minerali, oppure concimi organici ad alto contenuto di fosforo tipo il guano degli uccelli volatili.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

  • Kiwi con foglie secche e gialle: cosa fare?

    Kiwi con foglie secche e gialle: cosa fare?

    Il 20/04/2019, Stefano di Limido comasco chiede:

    Già lo scorso anno sono seccate quasi tutte le foglie del kiwi e i frutti sono rimasti poco zuccherini. Adesso stanno iniziando a ingiallire e seccare già le prime foglie, cosa posso fare?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Stefano.
    L'accartocciamento fogliare delle sue piante di kiwi, accompagnate da ingiallimento e necrosi del bordo, è imputabile ad una carenza di potassio K. Come anche il basso tenore zuccherino dei frutti che è condizionato proprio dal potassio.
    Di seguito le descrivo quali siano le funzioni del potassio nelle piante e i sintomi da carenza.
    Il potassio K è presente come elemento nei tessuti delle piante (in particolare nella parete cellulare), legato agli zuccheri, l’amido, le proteine e i lipidi.
    Lo ritroviamo inoltre anche nell’embrione dei semi, negli organi deputati alla fotosintesi e all’accumulo delle sostanze nutritive di riserva.

    Il potassio favorisce:

    1. La produttività dal punto di vista qualitativo.
    2. Il trasporto e l’accumulo degli zuccheri dalle foglie agli organi di riserva (es. frutti, semi o radici).
    3. La resistenza delle piante al freddo e alle malattie per irrobustimento dei tessuti.
    4. Il turgore cellulare, e il miglioramento della resistenza della pianta alla siccità.

    Il potassio assunto dalla pianta come ione potassio K+ può trovarsi nel terreno nelle seguenti forme:

    1. Potassio organico: disponibile per la pianta solo dopo il processo di mineralizzazione.
    2. Potassio solubile: è la frazione disponibile contenuta nella soluzione circolante del terreno.
    3. Potassio scambiabile: trattenuto dal terreno come ione potassio K+ e meno disponibile di quello solubile.
    4. Potassio fissato: forma non disponibile in quanto legata all’interno dei minerali argillosi.
    5. Potassio minerale: facente parte dei minerali del terreno (feldspati, miche, silvite, carnallite), inutilizzabile per le piante se non la parte che diventa solubile nei processi di formazione del suolo.

    La maggior parte dei terreni italiani sono dotati di potassio, soprattutto quelli di origine vulcanica. Inoltre essendo un elemento poco solubile e mobile nel terreno, le carenze di potassio sono limitate ed imputabili solo alle asportazioni della pianta e ai fenomeni d’erosione nel terreno.
    Sintomi:

    1. Ritardo dell’accrescimento, soprattutto delle foglie.
    2. Decolorazione degli apici e dei margini delle foglie di colore verde bluastro e opaco.
    3. Disseccamento, accartocciamento, clorosi e necrosi a cui fa seguito il deterioramento dei tessuti fogliari.
    4. Scarsa fruttificazione, la quale risulta di un colore pallido, di minore grandezza e malformata.
    5. Riduzione della capacità stomatica e fotosintetica.
    6. Aumento della sensibilità al freddo e alla siccità.

    Gli eccessi di potassio, sono molto rari e si verificano soltanto in condizioni anomale.
    Sintomi:

    1. Carenze sia di calcio Ca che di magnesio Mg (disseccamento del rachide nella vite), in quanto essendo un elemento antagonista, ne rallenta il loro assorbimento
    2. Maggior consumo di acqua e sostanze nutritive rispetto ai normali fabbisogni di cui le piante richiedono giornalmente.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

  • Kiwi arguta issai malato: come trattarlo?

    Kiwi arguta issai malato: come trattarlo?

    Il 04/04/2019, Ugo di Vado Ligure chiede:

    Salve una delle mie piantine di kiwi arguta issai ha preso questa malattia. Come posso trattarla? Grazie. Ugo
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Ugo,

    nel kiwi non si possono utilizzare che pochi prodotti.

    Consiglio del solfato di rame in dosi leggere (il minimo che è scritto nella confezione del prodotto che userà).

    Se lo stato di salute non migliorerà potrebbe essere o una infezione virale o fungina interna, ambedue non si curano per cui potrebbe essere costretto all'estirpazione.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

  • Kiwi piantato in giardino da 3 anni che non hai mai prodotto né fiori né frutti: perché?

    Il 01/11/2018, Alberto di Milano/Italia chiede:

    Da 3 anni ho piantato in giardino in Liguria dei kiwi ma non ho mai ottenuto non dico dei frutti, neanche un FIORE. Vorrei capire se esiste un motivo. Grazie, Alberto
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Alberto, 
    forse dipende dall'età della pianta e dalla potatura, in ogni caso il suo caso è ancora nella norma, perchè il Kiwi può fiorire anche solo solo a 5 anni di età della pianta.
    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

  • Kiwi che smettono di crescere e perdono foglie dopo poco: cos'è e cosa fare?

    Kiwi che smettono di crescere e perdono foglie dopo poco: cos'è e cosa fare?

    Il 29/08/2018, Gian Marco di Bergamo chiede:

    Salve, mi chiamo Marco e abito nella provincia di Bergamo (500 mt altezza). Coltivo decine di Kiwi Harvard e Jenny da decenni con buoni risultati. Da 4-5 anni a questa parte le nuove piante che acquisto da vivai, sia in pane di terra che a radice nuda, presentano sempre i seguenti problemi: in primavera germogliano e cacciano nuovi tralci con una buona vigoria. Già a metà giugno le piantine cessano di crescere, ingialliscono, le foglie flettono, ed a cominciare dai margini seccano e poi cadono quasi tutte. Certe piante muoiono completamente altre addirittura rigermogliano a settembre (germogli poco vigorosi). Chi sopravvive, la primavera successiva ripete lo stesso ciclo dell'anno precedente. Ovviamente concimo abbondantemente (forse troppo) e l'impianto è dotato di impianto di irrigazione a goccia. Ho anche provato a porre un telo ombreggiante (70%) per escludere eccessivo irraggiamento. Le sarei grato se riuscisse a darmi indicazioni circa il terreno da predisporre nella buca prima di impiantare una nuovo kiwi. Grazie. Il 04/09/2018, Gian Marco chiede: Salve, faccio seguito al mio post di qualche giorno fa, e alla sua gentile risposta dove ipotizzava la carenza di ferro o la presenza di nematodi nelle radici dei kiwi o eccessiva irrigazione. Allego foto dove sul lato sx si evidenzia 3 parti di radice che ho prelevato stamattina da una pianta di 6 anni con problemi quasi interamente seccata. Mentre sul lato dx c'è una parte di radice relativa ad una piante di soli 3 anni con problemi ma ancora verde. Possiamo escludere la presenza di nematodi? Posso poi aggiungere che escluderei pericolosi ristagni d'acqua, poiché una di questa piante si trova su terreno in forte pendenza e presenta gli stessi problemi : da metà giugno i tralci rallentano la crescita, gli steli si ammorbidiscono e le foglie più vecchie si seccano a partire da esterno mentre la parte apicale cessa di crescere(le foglioline non cadono masi essicca la cima). Ripeto le vecchie piante di actinidia piantate 20 anni fa a poche decine di metri producono ottimi frutti!
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Gianmarco,
    per capire meglio qual è la natura del problema farei analizzare il terreno perchè si potrebbe trattare di un eccesso di calcare associato ad una mancanza di ferro, poi farei un'indagine per verificare se ci sono nematodi nel terreno, e poi il kiwi ha bisogno di molta acqua, ma se il terreno si inzuppa le piante vanno in asfissia ed hanno un comportamento simile a quello mostrato dalle sue piante.
    Cordiali saluti
     

    Il 10/09/2018, Samuele Dalmonte risponde:

    Buongiorno,

    dalle foto sembra non ci siano nematodi che eventualmente può vedere da sè, producono delle piccole galle sulla parte terminale delle radici. Si potrebbe trattare di una carenza di microelementi
    Consiglio di fare una concimazione con chelato di ferro

    Siamo fuori stagione, sarebbe da farsi in primavera e di norma l'actinidia risponde molto bene.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

  • Pianta di kiwi con foglie ingiallite e rami secchi: cosa fare?

    Pianta di kiwi con foglie ingiallite e rami secchi: cosa fare?

    Il 02/06/2018, Flavio di Avezzano chiede:

    Salve la mia pianta di kiwi(actinidia) presenta foglie ingiallite e secchezza di alcuni rami,ho tagliato già alcuni rami secchi nella parte più bassa della pianta,ho provato a mettere un po di ferro e concime ternario ma la situazione non migliora. per favore aiutatemi a trovare una soluzione,grazie e a presto
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Flavio.
    L'ingiallimento e il successivo avvizzimento con necrosi del bordo dei giovani germogli è dovuto semplicemente ad una carenza di Ca, di cui le descriverò le caratteristiche dell'elemento e i sintomi che provoca in caso di carenza.
    Il Calcio Ca è un elemento che entra nella costituzione della parete cellulare all’interno delle pectine (a livello della lamella mediana).
    Lo ritroviamo anche come componente delle proteine che costituiscono il DNA e RNA, negli organi fotosintetici e nelle cellule sotto forma di ossalato di calcio carbonato di calcio (CaCO3).

    Il calcio favorisce:

    1) La neutralizzazione di alcuni acidi organici presenti nei succhi cellulari (acido ossalicoacido malicoacido succinico ecc.), prodotti dalla pianta.

    2) L’assunzione di altri elementi (es. potassio K, sodio Na e magnesio Mg) nei quali svolge un’azione antagonista.

    3) Lo sviluppo delle radici.

    4) La durezza delle pareti cellulari.

    5) L’attività degli enzimi che degradano l’amido (amilasi).
     

    Il calcio assunto dalla come ione Calcio Ca2+può trovarsi nel terreno nelle seguenti forme:

    1) Calcio minerale: è la frazione non disponibile e presente nei minerali contenenti tale elemento come la calcite, l’aragonite, il calcare, la dolomite e il gesso.

    2) Calcio solubile: è la frazione disponibile presente nella soluzione circolante del terreno e facilmente assorbibile.

    3) Calcio scambiabile: è la frazione legata ai minerali argillosi del terreno a sua volta suddiviso in tali forme di:

    • Calcare Totale.
    • Calcare Attivo.

    Le carenze di calcio sono frequentemente diffuse nei terreni acidi ricchi di torba e sostanza organica.

    Sintomi:

    1) Ingiallimento marginale dell’apice delle foglie prima quelle giovani e poi quelle più vecchie (andamento basipeto), con successivo disseccamento e arrotolamento delle parti colpite.

    2) Riduzione dell’ispessimento dei tessuti e delle radici

    3) Alterazione dei frutti (es. butteratura amara nelle mele, plara delle mele, mal raggiante delle pesche) con comparsa di macchie brunastre.

    4) Spaccatura delle ciliegie (cracking).

    5) Acidificazione del terreno.

    Gli eccessi di calcio, soono molto rari e si manifestano difficilmente.

    Sintomi:

    1) Carenze di fosforo P, potassio K e magnesio Mg, in quanto essendo un elemento antagonista ne rallenta il loro assorbimento.

    2) Carenze di ferro Fe e boro B per inattivazione chimica degli stessi elementi nutritivi, a causa dell’incremento del contenuto di calcare attivo del terreno.
     

    Alcune piante da frutto nonostante la normale dotazione di minerali, possono andare incontro a fenomeni di clorosi fogliare a causa della presenza di calcare attivo nel terreno.
    Per questo le specie, sono classificate in:

    1) Sensibili; 5 – 6% di calcare attivo
    (pero, pesco e kiwi).

    2) Mediamente resistenti; 10 – 20% di calcare attivo
    (vite).

    3) Resistenti; > 20% di calcare attivo
    (melo, olivo, susino ecc.).

    E' probabile che la carenza di calcio che si è manifestata nelle sue piante di kiwi, sia dovuta ad elevata quantità di calcare nel suolo (questo lo dovrebbe appurare mediante apposite analisi), oppure al fatto che essendo un terreno molto ombreggiato rimane umido più a lungo, determinando il dilavamento del minerale e la comparsa dei sintomi che si vedono in foto.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

  • Pianta di kiwi con foglie macchiate: cosa devo fare?

    Pianta di kiwi con foglie macchiate: cosa devo fare?

    Il 28/04/2018, Virginio di Cernusco sul Naviglio chiede:

    Buongiorno. Lo scorso anno mi ero rivolto a lei per le stesse piante di kiwi. Allora mi disse che erano carenti di fosforo e ho provveduto in merito. Ora le foglie si presentano così come in foto. Mi fornisce qualche indicazione? Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve di nuovo signor Virginio.
    Questa volta si tratta di una carenza di manganese Mn, in quanto si nota benissimo che l'ingiallimento fogliare è nelle zona centrale e le foglie sono parzialmente arrotolate. Di seguito le descriverò le caratteristiche di questo minerale e i sintomi da carenza che può dare.

    Il manganese Mn è un microelemento che entra nella costituzione di molti enzimi e proteine della pianta.
    Il manganese, favorisce:

    1. La formazione della clorofilla
    2. La sintesi di amminoacidi e nucleotidi che svolgono funzioni fotosintetiche e respiratorie
    3. La produzione di vitamina C
    4. La produzione di ossigeno durante la fotosintesi
    5. L’incremento della serbevolezza di radici e tuberi

    Il manganese assunto dalla pianta come ione manganoso Mn2+, è presente nel terreno nelle seguenti forme:

    Forma minerale

    È la frazione non disponibile di manganese nel terreno in quanto legata ai minerali sotto forma di ossido di manganese (MnO) non solubile.

    Forma solubile

    E’ la frazione presente nella soluzione circolante prontamente disponibile per le piante.
    Le carenze di manganese sono frequenti nei terreni a pH troppo alcalino o acido, in ambienti freddo – umidi o siccitosi e in presenza di un’elevata quantità di ferro Fe, calcio Ca, magnesio Mg e zinco Zn.
    Risultano particolarmente sensibili alla carenza di manganese, specie come:

    • Kiwi
    • Agrumi
    • Pesco

    Sintomi da carenza

    • Comparsa di striature grigiastre ai margini e lungo la lamina fogliare.
    • Ingiallimenti fogliari più o meno diffusi con lieve arrotolamento delle foglie.

    Sintomi da eccesso

    Fitossicità in caso di elevate quantità (metallo pesante).

    Ringraziandola ancora della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

  • Carenza di Fosforo nelle piante di Kiwi: cosa fare?

    Carenza di Fosforo nelle piante di Kiwi: cosa fare?

    Il 13/10/2017, Virginio di Cernusco sul Naviglio chiede:

    Ho 3 piante di Kiwi. Una è sicuramente femmina perché fruttifica. Questa pianta, e solo questa, presenta i sintomi visibili nelle 2 foto allegate. Mi dice cortesemente di che cosa si tratta e che cosa devo fare? (Ho il patentino, nel caso in cui servissero prodotti particolari). Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    foto-kiwiSalve gentilissimo signor Virginio.
    La sua pianta di kiwi non è affetta da nessun patogeno particolare, ma bensì è andata incontro ad una semplice carenza di fosforo P. L'inscurimento delle foglie a cui ha fatto seguito la colorazione rosso porpora o bluastra ben visibile dalle foto, è un chiaro sintomo tipico della carenza di questo elemento.

    Molto spesso infatti succede che la carenza di fosforo più che essere dovuta ad una sua mancanza, è causata dal verificarsi di condizioni anomale nel terreno che ne riducono il suo assorbimento in quanto l'elemento diviene facilmente insolubile.

    Di seguito le descriverò le caratteristiche dell'elemento e i sintomi da carenza.
    Il fosforo P, è presente come elemento di base per la formazione degli acidi nucleici (DNA e RNA), delle proteine, enzimi e delle sostanze di riserva dei semi (fitina e fosfolipidi).
    Entra inoltre, nella costituzione dei composti che regolano gli scambi energetici (ATP, ADP e AMP) e partecipa al metabolismo dei lipidi.

     

    Fosforo, perchè utilizzarlo?

    I motivi sono diversi e comunque con un unico obiettivo: una pianta sempre più sana.
    Ecco alcuni benefici dati dall'utilizzo del fosforo:

    1. Crescita delle radici.
    2. Formazione dei fiori con stimolazione della fioritura.
    3. Irrobustimento dei tessuti e incremento della resistenza alle avversità atmosferiche e parassitarie.
    4. Miglioramento delle caratteristiche qualitative dei frutti.

    Il fosforo assunto dalle piante come ione fosfato trivalente PO43-, oppure come ione fosfato monovalente H2PO4- o ione fosfato bivalente HPO42-, può trovarsi nel terreno nelle seguenti forme:

    • Forma organica, la forma più diffusa a livello cellulare, ma deve subire un processo di mineralizzazione per essere assorbita.
    • Forma minerale, a sua volta suddivisa, in:
      • frazione solubile: prontamente a disposizione delle piante come ione PO43- contenuta nella soluzione circolante;
      • frazione scambiabile: trattenuta dalle particelle del terreno e ceduta gradualmente alle piante;
      • frazione precipitata: poco solubile o insolubile e presente nel terreno sotto forma di fosfati di calcio Ca3(PO4)2, fosfati di alluminio Al(PO4) e fosfati di ferro Fe(PO4).

    Dato che il fosforo è un elemento poco mobile nel terreno, le carenze si verificano non tanto per la sua mancanza, ma per la sua insolubilizzazione dovuta all’antagonismo con altri elementi minerali e/o in presenza di terreni in condizioni anomale (pH troppo acido o alcalino, eccessi di calcare, terreni permeabili ed elevata piovosità), che lo rendono non disponibile per le piante.

    Sintomi da carenza o eccesso di fosforo

    Si manifestano con:

    1. Accrescimento stentato delle piante.
    2. Foglie di colore verde opaco, tendenti al violaceo rossastro o brunastro.
    3. Riduzione della crescita delle radici.
    4. Diminuzione della formazione dei fiori, frutti e semi.
    5. Riduzione della crescita delle radici.
    6. Maturazione tardiva con scarsa serbevolezza dei frutti.
    7. Riduzione della differenziazione a fiore delle gemme.

    I sintomi da eccesso (molto rari nelle piante da frutto), si manifestano invece con:

    1. Eccessiva allegagione di frutti.
    2. Maturazione anticipata dei frutti.
    3. Carenze di ferro Fe e zinco Zn (in quanto elemento antagonista).
    4. Riduzione della produzione.

    In questo caso le consiglierei di verificare la presenza o meno del fosforo nel terreno attraverso il ricorso ad un'analisi chimica.
    Se dall'analisi risulta che questo elemento è veramente carente, allora è necessario apportarlo ricorrendo a delle concimazioni fosfatiche specifiche o attraverso l'impiego di concimi di sintesi (es. perfosfato minerale o perfosfato triplo), oppure concimi di natura organica (es. guano).

    Se invece il fosforo dall'analisi risulta presente, ma la pianta manifesta i sintomi da carenza allora significa che esso non è disponibile per le piante e quindi insolubile.
    In questo caso è necessario creare nel terreno le condizioni migliori per il suo assorbimento, ad esempio attraverso l'apporto di sostanza organica, che essendo di natura acida abbassa il pH del suolo, rendendo di conseguenza l'elemento solubile e assorbibile per le piante.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.
    Fabio Di Gioia

  • Come posso far fare fiori e frutti ai miei minikiwi?

    Come posso far fare fiori e frutti ai miei minikiwi?

    Il 18/06/2017, Marisa di De Luca chiede:

    Salve, ho piantato tre anni fà queste due piante di minikiwi. Le piante mi sono state vendute come autofertili, ma a tutt'oggi non sono mai fiorite, dunque niente frutti. A pochi metri c'è anche un impollinatore e soprattutto dalle foto si vede in che condizioni sono. Le irrigo tutte le settimane. Le ho trattate un paio di volte con rame e zolfo. Vorrei capire cosa posso fare per migliorare la situazione. Grazie.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Marisa,
    a giudicare dalle foto sembra che le vostre piantine non siano state piantate in un luogo adatto e da questo discendono tutti i loro problemi di mancata crescita e fioritura.
    Consiglio di mettere le piante in un vaso e tenerle ben irrigate e concimate e poi eventualmente metterle a dimora dopo 1 anno in un terreno ricco di sostanza organica, sabbioso e con una irrigazione regolare .
    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

    Aggiornamento del 27/06 del Dott. Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Marisa.

    Dalle foto che lei ha allegato assieme alla domanda, si vede molto bene che le sue piante di kiwi soffrono inoltre di una fisiopatia molto comune per questa specie, denominata clorosi ferrica.

    La clorosi ferrica, si manifesta con un progressivo ingiallimento delle foglie come ben si vede in foto, a livello internervale in quanto le nervature fogliari continuano a rimanere di un colore verde intenso, a cui può far seguito un disseccamento e una loro caduta anticipata.

    La causa principale della clorosi ferrica nella pianta di kiwi, è dovuta alla presenza del calcare attivo del suolo di cui la specie è particolarmente sensibile.

    Infatti in queste piante come il kiwi definite suscettibili all'azione clorosante, quando il contenuto di calcare attivo supera una certa soglia, questo provoca un innalzamento del pH verso l'alcalinità. Di conseguenza in presenza di un pH alcalino, il ferro non risulta più disponibile e assorbibile per la pianta inducendone di conseguenza la sua carenza e la manifestazione clorotica.

    In queste condizioni per poter risolvere il problema della clorosi ferrica, è necessario cercare di abbassare il pH del terreno, semplicemente con l'apporto di sostanza organica ben decomposta e umificata.

    L'apporto di sostanza organica in questo caso, ha una duplice funzione:

    1) Abbassa il pH e di conseguenza rende il ferro in una forma più disponile per le piante.

    2) Svolge una funzione di chelante, nel senso che va a legare il ferro presente nel terreno trasformandolo in una forma disponile e quindi più facilmente veicolabile all'interno delle cellule.

    A tale scopo inoltre le devo dire, che le irrigazioni che esegue costantemente non solo servono per soddisfare il fabbisogno idrico della pianta visto che il kiwi è una pianta molto esigente, ma al tempo stesso contribuiscono ad allontanare e quindi a far percolare in profondità l'eccesso di calcare attivo dalla zona radicale, ossia laddove può creare azione di disturbo sull'assorbimento del ferro.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

  • Le foglie della pianta di kiwi femmina sono coperte da chiazze marroni, perchè?

    Le foglie della pianta di kiwi femmina sono coperte da chiazze marroni, perchè?

    Il 14/05/2017, Maria Antonietta di Ascoli Piceno chiede:

    Gentile Esperto, mi rivolgo per un problema con una pianta di kiwi femmina di 3 anni: mentre la pianta maschio che le sta accanto quest' anno ha finalmente messo i suoi primi 6 fiori, lei non solo non ha prodotto fiori ma pur emettendo continui tralci e foglie, come spero si veda dalle foto, quelle stesse foglie dopo qualche tempo si coprono di chiazze marroni e compaiono forellini fino a che seccano completamente e cadono. Le piante sono state entrambe concimate, non hanno problemi idrici, sono state correttamente potate per cui posso solo ipotizzare un problema fitosanitario. Resto in attesa di una cortese delucidazione e ringrazio anticipatamente
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima signora Maria Antonietta.
    Le chiazze marroni che lei nota sulle foglie, seguite dal distacco della parte attaccata e il loro completo disseccamento, sono dovute ad una malattia che già da alcuni anni sta imperversando negli impianti di kiwi, ed è chiamata:

    CANCRO BATTERICO DELL'ACTINIDIA
    (Pseudomonas syringae pv. actinidiae)


    Ordine: Eubacteriales.
    Famiglia: Pseudomonadacee.

    Pianta di kiwiIl primo caso di cancro batterico sul kiwi, è stato segnalato intorno al 1989 in Giappone su specie di Actinidia deliciosa. Attorno al 1992, la batteriosi è stata segnalata in seguito anche in alcune zone dell'Italia Centrale.
    A partire dal 2007 la malattia ha assunto un carattere epidemico nelle regioni del Veneto e del Lazio e successivamente anche in altre regioni d'Italia, diventando un problema grave per la produzione del kiwi.
    La batteriosi comincia a manifestare i suoi sintomi a partire dalla fine dell'inverno e inizio della primavera, con la formazione di cancri a livello del tronco e delle branche a carico del legno, da cui fuoriesce un essudato di biancastro che successivamente assumerà una colorazione rugginosa. 

    Anche i germogli e i rami giovani in primavera, possono andare incontro se pur raramente ad un disseccamento. 
    A livello fogliare, la malattia si manifesta con l'insorgenza di macchie brunastre di forma angolare e irregolare, circondate da un alone di colore giallo (come si nota bene dalle foto).

    In seguito il disseccamento può manifestarsi anche a carico dei boccioli fogliari e sugli gli stessi frutti della pianta andando incontro ad un completo avvizzimento.
    In corrispondenza dei cancri del legno e nella pagina inferiore delle foglie, si verifica l'emissione di un essudato batterico di colore nerastro, che non rappresenta altro che la fonte d'inoculo del patogeno.
    Il batterio penetra nella pianta sia per via passiva attraverso ferite di varia natura, che per via attiva attraverso le aperture stomatiche delle foglie.
    Le fonti di trasmissione del batterio, sono rappresentate da:

    1) Pioggia e irrigazioni frequenti.
    2) Insetti.
    3) Animali.
    4) Uomo.

    Pianta di wikiEd è proprio in primavera con temperature inferiori ai 15 °C e frequenti piogge che si creano le condizioni migliori per la diffusione del patogeno. 
    Inoltre l'eccessiva umidità presente piante, favorisce la sopravvivenza e la moltiplicazione del patogeno, sia sulla superficie, che all’interno della pianta.
    Purtroppo per questo tipo di batteriosi non esiste una lotta diretta e tesa ad arginare la malattia in atto, ma soltanto delle misure di prevenzione che hanno come scopo quello di creare un ambiente tale impedire lo sviluppo del patogeno e la sua successiva diffusione.
    Tra le misure di prevenzione, ricordiamo:

    a) Limitare l'elevata umidità sia sul terreno che sulla pianta, evitando di bagnare eccessivamente attraverso soprattutto sistemi d'irrigazione a pioggia.

    b) Eseguire potature della pianta adeguate, al fine di favorire l'arieggiamento della chioma.

    c) Mantenere un buon equilibrio vegeto - produttivo della pianta, anche attraverso adeguate concimazioni.

    d) Disinfettare gli strumenti e forbici di potatura.

    e) Trattare preventivamente le piante con prodotti a base di rame da effettuarsi al momento della caduta delle foglie e prima del risveglio vegetativo. 

    Questi interventi andranno ripetuti in caso di danni alla pianta causati da gelate, grandinate e in concomitanza di un periodo eccessivamente piovoso sia in inverno che in primavera.

    Ringraziandola della domanda e rimanendo a sua disposizione per risolvere altri quesiti, la saluto cordialmente.

  • Le foglie del mio Kiwi si sono seccate con il gelo, cosa posso fare?

    Il 26/04/2017, Giuliano di Parma chiede:

    Buongiorno, ho delle piante di Kiwi di 2 anni, che con il gelo le foglie sono secche, vorrei chiedere se posso fare qualcosa. Grazie Dr Giuliano Parma
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve egregio Dr. Giuliano Alfieri.
    Le gelate primaverili e/o tardive sono considerate estremamente dannose per le piante da frutto, in quanto vanno a colpire organi teneri e acquosi in fase di accrescimento come i giovani germogli e frutticini più esposti degli altri al danno da freddo, in quanto l'acqua in essi contenuta congela più rapidamente e i tessuti essendo teneri e delicati si spaccano e muoiono più velocemente.

    Anche il kiwi come la vite e altrettante altre piante da frutto, in questi ultimi giorni sono state colte impreparate da questo improvviso abbassamento termico che è andato a colpire organi in accrescimento il cui stimolo vegetativo era stavo indotto da un precedente anticipo di caldo estremamente anticipato e intenso.

    In questi casi l'unico intervento possibile se si vuole evitare la distribuzione di sostanze ormonali di crescita, sarebbe quella di eseguire delle potature ritardate. 
    Se il danno è blando basta intervenire tagliando la parte di ramo contenente i germogli che sono stati colpiti e che sono seccati lasciando integri gli altri non danneggiati al fine di stimolarne il loro sviluppo vegetativo.

    Se il danno è intenso, si interviene con una potatura più energica asportando anche le parti di legno danneggiate dal gelo, in modo da favorire il ricaccio vegetativo a partire dalle gemme latenti presenti nei rami più vecchi o nelle branche fruttifere.
    Ringraziandola della domanda e rimanendo a sua disposizione, la saluto cordialmente.

    Dr. Fabio Di Gioia

  • Come faccio ad avere tralci più grossi del mio Kiwi arguta?

    Il 25/04/2017, Ludebac di Feltre- Belluno chiede:

    Ho piantato 3 piante di kiwi arguta, varietà ananasnaia e jumbo con relativo impollinatore. Le piantina sono alte circa 60 cm ma hanno 2 o 3 tralci che partono dalla base sottili. È meglio eseguire una potatura di ritorno per avere tralci più grossi o lascio crescere i presenti. In ogni caso è meglio lasciare uno o più tralci? Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Buongiorno, in generale la pianta del kiwi, ha un comportamento vegetativo e produttivo molto simile alla vite. Fruttifica sui rami dell'anno e quindi richiede una potatura molto energica al fine di rinnovare i rami a frutto dell'anno, in modo da avere una produzione costante e di qualità. I tralci da lasciare dopo la potatura di produzione devono essere almeno due, stesi sul filo in direzione opposta l'uno all'altro.
    In questi casi si possono prospettare varie casistiche, le quali meritano ovviamente un trattamento diverso fra loro e opportunamente adeguato.

    CASO 1)
    PIANTE VECCHIE CON ALCUNI RAMI CHE PARTONO VICINO ALLA BASE DEL 
    COLLETTO

    Si procede al taglio del vecchio fusto oramai in via di esaurimento, allo scopo di rinnovare e ringiovanire la pianta sfruttando i nuovi tralci emessi al di sopra del colletto. Le piante entreranno in produzione al 2° - 3° anno.

    CASO 2)
    PIANTE GIOVANI CON ALCUNI RAMI CHE PARTONO VICINO ALLA BASE DEL 
    COLLETTO

    Si procede alla rimozione anche attraverso la potatura verde e/o estiva dei rami vicino alla base considerati in questo caso dei succhioni, perché aventi la caratteristica di sfruttare la pianta e quindi togliere le energie produttive ai tralci disposti e opportunamente selezionati per avere la produzione.

    CASO 3)
    PIANTE CON RAMI CHE PARTONO DIRETTAMENTE DALLA BASE DELLA PIANTA

    In questi casi i rami che partono dalla base sono rappresentati dai ricacci del portinnesto.
    Per cui se asporto completamente la parte sovrastante e cerco di sfruttare lo sviluppo della pianta facendo crescere i ricacci, è necessario eseguire l'innesto sui rami emessi dalla base, perché il portinnesto non riproduce la varietà originaria presente sopra.
    In altri casi se la parte sovrastante non viene asportata, i ricacci vanno eliminati con interventi di potatura verde definiti di spollonatura.

    Ringraziandola della sua domanda e rimanendo a disposizione pe risolvere altri dubbi, le porgo Distinti saluti.

    Dr. Fabio Di Gioia