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Le mie piante da frutto hanno sviluppato in altezza numerosi rami più verdi degli altri: devo tagliarli per mantenere le piante non troppo alte?

Il 24/09/2016, Giuliano Alfieri di Parma chiede:

Durante l'estate ho innaffiato spesso le piante da frutto: queste hanno sviluppato in altezza numerosi rami, più verdi degli altri, debbo tagliarli questi nuovi rami? Voglio mantenere la pianta abbastanza bassa non troppo alta. Grazie. Alfieri

Il 25/09/2016, Fabio Di Gioia risponde:

Salve Signor. Giuliano.

Allora, presumo che le piante da frutto che lei ha innaffiato o irrigato, siano piante di una certa dimensione e di una certa età perché poi alla fine della domanda lei dice che vorrebbe tenere la pianta bassa e non farla  sviluppare troppo in alto. L'irrigazione è una pratica agronomica che nel settore della frutticoltura svolge particolari funzioni tra cui:

  • Incrementare la disponibilità di acqua nel terreno;
  • Soddisfare le esigenze idriche delle piante;
  • Migliorare la produzione dal punto di vista quantitativo e qualitativo;
  • Incrementare l'allegagione dei frutti;
  • Favorire la differenziazione a fiore delle gemme;
  • Favorire lo sviluppo vegetativo della pianta

Inoltre per le piante giovani che appena impiantate nel terreno, l'irrigazione, permette di:

  • Favorire lo sviluppo delle giovani radici;
  • Favorire l'attecchimento della pianta;
  • Evitare condizioni di stress idrico;
  • Favorire l'adattamento delle piante al terreno;
  • Indurre la capacità di incrementare l'esplorazione del terreno da parte delle radici.

Da questa premessa, si evince molto bene, che la pratica irrigua risulta essere molto importante soprattutto al 1° e 2°anno d'impianto dei frutti, quando siamo in presenza di piante giovani che hanno bisogno di attecchire al suolo e di conseguenza aumentare la loro capacità di esplorazione del terreno. A partire dal 3°-4° anno d'impianto, l'irrigazione delle piante può essere anche sospesa, a meno che non ci siano condizioni di particolare stress idrico o periodi di siccità prolungata. Se siamo invece in presenza di piante adulte in produzione e in particolare nella frutticoltura intensiva, l'irrigazione diviene fondamentale per poter mantenere una determinata costanza produttiva e assicurare una buona produzione di frutta.

In presenza di piante adulte coltivate in maniera familiare, invece l'irrigazione, ha soltanto valenza di soccorso da impiegare nei periodi di siccità prolungata per non incorrere in fenomeni di stress idrico.

Venendo a questo punto alla sua domanda lei chiede perchè quest'estate ha irrigato spesso le sue piante da frutto e loro hanno sviluppato numerosi rami più verdi degli altri. Questo è avvenuto perché semplicemente, quando l'apporto idrico alla pianta viene eseguito con periodicità e con cadenza ripetuta, le piante risentendo del maggior apporto idrico, tendono a sviluppare maggiormente le loro cellule determinando di conseguenza un maggior accrescimento vegetativo.

Tuttavia però questi rami che svilupperanno tenderanno ad essere rigogliosi, verdi e ricchi di acqua. Non a caso le ricordo che se l'apporto di acqua è troppo elevato, si verifica un eccessivo rigoglio vegetativo, il quale crea un maggior ombreggiamento e umidità esponendo di conseguenza la pianta all'attacco dei parassiti. Inoltre si ha un prolungamento dello sviluppo vegetativo della pianta.

In questo modo c'è la possibilità che questi rami, troppo ricchi di acqua e verdi, crescano oltre la stagione senza perdere le foglie, finendo per essere danneggiati da eventuali brinate autunnali.

Il consiglio che mi sento di darle è quello di non tagliare i rami giovani numerosi che in questo momento si sono sviluppati, ma di cercare di lasciarli e di tagliarli durante il periodo di potatura verso metà febbraio, lasciando quelli migliori, ed eliminando gli altri che vanno in competizione con quelli che dovrebbero dare il frutto.

Inoltre con dei tagli di ritorno, è possibile spuntare e/o accorciare questi rami in modo da poterli progressivamente abbassare e in modo da poter gestire la pianta da terra.

Ringraziandola della domanda e rimanendo a disposizione per altri dubbi, la saluto cordialmente.

Dott. Fabio Di Gioia
Esperto di recupero e valorizzazione varietà antiche

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Fabio Di Gioia Fabio Di Gioia

Fabio Di Gioia è nato a Montelupo Fiorentino nel febbraio del 1980, da una famiglia caratterizzata da una lunga e radicata tradizione contadina. Esperto di recupero e valorizzazione delle varietà vegetali antiche.

Dal 2010 a oggi organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che arboreo e frutticolo.

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro come le aziende agricole credono sempre di più nelle potenzialità di questo settore.

Blog: fabio13280 - fabio13280.wordpress.com