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Melograno: Scopri le risposte dei nostri esperti

Leggi qui sotto tutte le domande sull’argomento e le risposte date dai nostri Esperti di Giardinaggio. Guarda i titoli qui sotto elencati e clicca sul titolo che più si avvicina all’argomento di tuo interesse. Una volta cliccato sul titolo potrai leggere, per intero, sia la domanda dell’appassionato che la risposta del nostro Esperto.

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  • Dai rami di melograno si riesce a fare una talea?

    Il 10/05/2019, Enrico di Torino chiede:

    Si può con dei rametti presi da un melograno fare una pianta di melograno? Grazie, Enrico
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Enrico.

    È possibile sicuramente poter propagare per talea i rametti del melograno una volta prelevati dalla pianta madre. Le ricordo inoltre che il melograno è una pianta pollonifera, per cui dalla base del tronco è possibile prelevare dei polloni con un po’ di radice e poi metterli in terra di modo da formare una nuova pianta.

    La talea essendo un sistema di propagazione agamico, asessuato o vegetativo non prevede l’intervento della fecondazione tra i due genitori. Di conseguenza non si verifica la fecondazione con rimescolamento dei caratteri e le piante figlie saranno identiche alla pianta madre (cloni).

    Il sistema di propagazione per talea è attualmente il sistema di riproduttivo più utilizzato per la propagazione del melograno

    Ringraziandola della domanda, saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Melograno: da che altezza dovrebbero crescere i rami?

    Il 02/05/2019, Umberto di Venezia chiede:

    Buongiorno. Ho comprato una pianta di melograno Wonderful di circa tre anni allevata ad alberello. Il punto da cui si dipartono i rami si trova ad una altezza di cm 130 da terra. Non vorrei che la pianta crescesse priva di grazia con un rapporto tronco/rami poco armonioso. Chiedo se tale altezza sia corretta o se invece non ci siano regole precise. Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Umberto,

    sulla forma delle piante non esiste nessun parametro da seguire.

    Il suo melograno può crescere in base alle sue esigenze ed al suo senso estetico fatta salva l'esigenza di illuminazione della chioma.

    Nel caso di potature, consideri che andrà a frutto sui rami di almeno 2 anni di età e che quindi occorre lasciare dei rami che nel tempo le faranno le melograne.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Melograno: quale malattia ha e come curarlo?

    Melograno: quale malattia ha e come curarlo?

    Il 29/04/2019, Ludovica di Avellino chiede:

    Buonasera, questo è il melograno (che non da frutti) che ho in giardino e vorrei curarlo, di sicuro credo che o il freddo o un fungo lo abbiano infestato, ha germogliato sia alla radice che alla chioma. Dovrebbe avere più di otto anni. Potete scrivermi con accuratezza quale cura fargli e di che malattia è affetto? Grazie infinite, Ludovica
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Ludovica.

    Come ha già intuito anche lei nella domanda che lei ha posto, lo scortecciamento che si vede bene è stato causato appunto da un danno da freddo sul quale poi si sono insediati degli agenti fungini facenti parte di un patogeno che è chiamato Carie del legno.

    In questi casi, visto che la pianta ha germogliato anche a partire dalla chioma, l’intervento migliore è scortecciare il legno malato (quasi come un intervento chirurgico) togliendo via la parte attaccata dal fungo fino a dove il legno risulta sano

    A quel punto, è necessario che lei proceda alla disinfezione e alla copertura della ferita con un mastice protettivo a base di rame che oltre a rimarginare il legno, serve per evitare la diffusione ulteriore del fungo in altre parti della pianta e soprattutto riformare il nuovo legno che possa supportare la vegetazione della chioma.

    Ringraziandola della domanda, le porgo i miei Distinti saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Melograno jolly red: come coltivarlo?

    Il 15/04/2019, Giovanni di Veglie chiede:

    Carissimo Dottor Di Gioia, la segue con particolare attenzione su YouTube e sono rimasto affascinato dalle Sue argomentazioni date con competenza e professionalità. Mi sono avventurato, in procinto della pensione, a creare un frutteto "Melograno" di poco più di un ettaro. La qualità è la "Jolly Red" che un mio amico vivaista mi consigliò. Ho cercato di saperne di più su questa nuova qualità ed ho notato una certa diffidenza nel consigliarmi, asserendo che solo un vivaio siciliano era autorizzato alla vendita e non altri. Vorrei chiarimenti, cosa posso fare e suggerimenti per la coltivazione, a cespuglio, degli alberetti. Vivo nel Salento e la piantagione è ben soleggiata. Ha una baulatura perché nel terreno con le forti acque tende a rimanere umido per settimane. Io la ringrazio e sarei felice se un giorno decidesse di venire da queste parti, ovviamente mio ospite, con piacere. Cordialmente, Giovanni
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Giovanni.

    Volevo ringraziarla tanto per i complimenti che mi fa, ma io faccio solamente il mio lavoro con umiltà e passione sperando che possa arrivare agli altri, senza presunzione ed egoismo perché a me non piace esaltarmi ma rimanere semplice e quindi una persona come tutti.

    Ad ogni modo le volevo dire la varietà sul melograno Jolly Red, sicuramente è una varietà estera di origine Israeliana nel quale è stata approntata una selezione che ha come scopo quello di incrementare la produttività dal punto di vista quantitativo e non qualitativo.

    Per questo anche io diffiderei di questa varietà, indirizzandosi su varietà italiane e preferibilmente locali, come la Selinunte, la Dente di Cavallo e la Raganá che sicuramente fanno frutti più piccoli ma di qualità migliore.

    Per quanto riguarda la coltivazione, se lei vuole allevare il suo melograno a cespuglio è necessario che allevi i polloni che nascono dalla base, togliendo i rami che vanno in alto e che tenderebbero a formare un alberello.

    Il terreno è perfetto, perché la baulatura facendo rimanere il terreno più alto fa sì che le piante non soffrano il ristagno idrico di cui sono molto sensibili. Allo stesso modo anche la posizione soleggiata è importante, perché il melograno ha bisogno di luce per crescere e svilupparsi.

    Tra l’altro il Salento, è una delle zone che mi manca di vedere della Puglia. Se avrò occasione di venire le farò sapere.

    Ringraziandola della sua domanda e del suo invito, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Melograno: rami sfogliati e corteccia che si stacca, cosa succede?

    Melograno: rami sfogliati e corteccia che si stacca, cosa succede?

    Il 01/04/2019, Roberto di Parma/Italia chiede:

    Ciao a tutti, ieri ho notato che alcuni rami del mio melograno si stanno "sfogliando" e la corteccia si stacca dal tronco. Negli anni scorsi non ho mai notato niente di simile e mi ha sempre fruttificato. È normale o mi devo preoccupare? Se non è normale quali possono essere le cause e quali i rimedi? È possibile che sia la mancanza di acqua di questo inverno? Grazie, ciao
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Roberto,

    no non è normale questo comportamento.

    Potrebbero essere stati:

    • una scottatura da sole (se il distacco della corteccia è avvenuta in una parte esposta a sud);
    • un danno da freddo; 
    • un eccesso di acqua con un conseguente attacco di un fungo corticale.

    Comunque essendo il melograno una pianta a cespuglio si dovrebbe mantenere comunque bene perchè se viene danneggiata una branca la pianta mantiene la sua vigoria complessiva.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Melograno dente di cavallo: gemme ancora chiuse, cosa fare?

    Melograno dente di cavallo: gemme ancora chiuse, cosa fare?

    Il 26/03/2019, Tommaso di Foggia chiede:

    Salve, a inizio di Febbraio scorso ho acquistato un albero di melograno a cespuglio di circa 2 metri presso un vivaio della mia città: estraendolo dal vaso ho notato che le radici erano custodite all'interno di un panetto suppongo di argilla e non di terra (era un materiale grigiastro, compatto ed elastico, mi ha ricordato la plastilina) il quale a sua volta era ricoperto da una maglia fibrosa e chiuso con un laccio intorno. Non sapendo cosa fare esattamente ho rimosso nell'ordine il laccio, la maglia e in parte l'argilla pensando (non so se erroneamente) di permettere poi alle radici di espandersi. Il panetto di argilla, nel dubbio, non l'ho rimosso completamente ma nel farlo ho inavvertitamente danneggiato una porzione di radice di circa 5 cm. In seguito ho invasato il cespuglio e legato alla ringhiera del mio terrazzo per dargli stabilità e l'ho innaffiato con una soluzione radicante. Purtroppo siamo già al 26 Marzo ma le gemme non si sono ancora schiuse! Ah, il melograno è un Dente di Cavallo. Che dite, la varietà è forse tardiva? Io abito a Foggia, che ha un clima un po' continentale, soggetto a forti escursioni termiche e a volte i venti sono sostenuti specie sul mio terrazzo. Inoltre tagliando un paio di rametti basali, ho notato che all'interno erano verdi, quindi ancora vitali? Che consiglio mi date? Grazie in anticipo!
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Tommaso,

    direi che sono giuste tutte le operazioni fatte durante il trapianto.

    Probabilmente il melograno ha sofferto nel trapianto per cui sta ritardando nel germogliamento.

    Io diraderei i rametti più piccoli asportandone circa la metà lasciando integri i tre rami principali e poi occorre aspettare che la pianta si riprenda.

    Bisogna continuare ad innaffiare senza esagerare perchè il melograno non ama l'eccesso di acqua.

    Cordiali Saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Melograno non fruttifica: come mai?

    Melograno non fruttifica: come mai?

    Il 24/03/2019, Giovanna di Monteriggioni (SI) chiede:

    Buongiorno, per oltre 10 anni ho tenuto in un declivio una pianta nana di melograno, ma non ha mai fiorito. Esasperata, l'ho tolta ed ho acquistato presso il Consorzio Agrario un altro melograno che portava tanto di cartello con l'immagine di una grossa melagrana (vorrei infatti avere dei frutti). Nel frattempo il pendio, tramite una serie di movimentazioni di terra, è stato terrazzato, con la sostituzione anche del terreno: da tufo a una una miscela di terre fertili con buon apporto di letame. Anche questo melograno, che ho da circa quattro anni, non fiorisce e di conseguenza non dà frutti; non riesco a capire il motivo, anche perché la pianta, dal punto di vista vegetativo, è sempre stata in salute e bella (attualmente è alta circa un metro e mezzo, presenta delle spine ed ha sole in abbondanza). Che cosa impedisce la nascita dei fiori? Possono esistere piante che per natura non fioriscono? Eventualmente dove posso acquistare un melograno per avere la certezza che faccia fiori e frutti? In attesa di riscontro, ringrazio e porgo i migliori saluti, Giovanna
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Buongiorno gentilissima Giovanna.

    Per quanto riguarda la pianta nana di melograno che aveva e che poi ha tolto, evidentemente lì c’era un problema di terreno, carenze di minerali o poca luce che impediva alla pianta di fiorire.

    Nei lavori che ha eseguito, in cui si vede molto bene che il terreno è stato ben sistemato e in cui è stata apportata la sostanza organica sotto forma di letame, il fatto che la pianta in questo caso non fiorisca e non faccia frutti, non è dovuto al suolo ma semplicemente perché ancora si trova in una fase giovanile.

    Tutte le specie da frutto quando si trovano in una fase giovanile, hanno bisogno di crescere facendo vegetazione (germogli, foglie e rami), svilupparsi e quindi formare lo scheletro su cui poi sostenere la futura produzione di frutti in fase adulta.

    Come ben lei riferisce nella domanda, dice che la pianta è in un buono stato vegetativo, è in salute e spinosa. Faccio notare che anche la produzione di spine è un segno di giovanilità delle pianta.

    Per cui essendo ancora in una fase giovanile, deve pazientare ancora qualche anno per poter vedere la produzione di fiori e frutti, quindi non vada al vivaio a comprarne un’altra.

    Per quanto riguarda il melograno esiste una specie ornamentale che però dà solo fiori ed è il Melograno da fiore (Punica nana). Mentre il Melograno da frutto (Punica granatum), dà sia fiori che frutti. Non esistono in natura piante di melograno che non producono nè fiori e nè frutti.

    Quindi le consiglierei di attendere almeno 1/2 anni, per poter vedere la produzione dei frutti. 

    Se la situazione non cambia, le consiglierei di scrivere ancora al Portale in modo da risentirci e cercare di affrontare insieme il problema.

    Ringraziandola della domanda, le porgo i miei Distinti saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Melograno: che problema ha e cosa fare?

    Melograno: che problema ha e cosa fare?

    Il 25/02/2019, Nadia di Scandiano chiede:

    Buona sera, ho una pianta di melograno in giardino da otto anni. Dall'anno scorso presenta questo problema che potete vedere. Sembra una muffa in una parte di ramo. Cosa può essere e soprattutto cosa posso fare? Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Buongiorno gentilissima Nadia.

    La pianta di melograno (di cui ha allegato le foto) a quanto vedo è una pianta vecchia e la muffa che si vede fuori dal tronco non è altro che la fase di evasione rappresentata dai conidi di un fungo che è chiamata Carie del Legno.

    Questa micosi non è causata soltanto da un solo fungo, ma bensì dall’associazione di più funghi che si uniscono insieme e in sinergia creano nel tempo l’evolversi di questa malattia.

    La Carie è una malattia che si diffonde lentamente nel tempo, perché ha bisogno di trovare tutte le condizioni idonee per potersi sviluppare e introdursi nella parte più interna del tronco, ossia il legno. Il nome gli deriva dal fatto che il legno attaccato, si trasforma in un ammasso spugnoso, umido e che nel tempo tende a sfaldarsi pezzi.

    Nel caso specifico per poter salvare la pianta e quindi limitare l’evoluzione ulteriore della malattia, non deve far altro che agire con un’operazione chiamata dendrochirurgia che consiste nel togliere tutta la massa spugnosa e cariata attraverso l’uso anche di un’accetta, fino ad arrivare a dove le parti della pianta sono sane.

    A quel punto la parte di legno scoperta, va disinfettata con delle pasta per tronchi rappresentata da una sorta di mastice adatto per il legno con aggiunta di rame. Questa pasta serve non solo per far sì che la malattia non evolva ulteriormente, ma ha anche lo scopo di difendere la pianta da ulteriori attacchi batterici e funghi successivamente.

    Il materiale cariato e che presenta il patogeno deve essere bruciato per evitare la diffusione della malattia e le attrezzature utilizzate per eseguire la dendrochirurgia, devono essere disinfettate.

    Ringraziandola della domanda le porgo i miei Distinti saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Melograno: frutti spaccati prima della maturazione, come mai?

    Il 13/02/2019, Carino di Strongoli (KR) chiede:

    Ho un albero di melograno dente di cavallo di 8 anni, ha una splendida vegetazione, fa tanti frutti che, una volta raggiunto il diametro di 10cm, nel mese di giugno, si spaccano completamente e non arrivano a maturazione. Ormai si ripete da 5 anni. Perché si verifica? Cosa posso fare?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Carino.

    Lo spacco dei frutti del melograno spesso è imputabile alla siccità o alla troppa umidità del terreno. Ma visto come dice lei il fenomeno si ripete ormai da 5 anni, in questo caso la causa non è imputabile alle cause che ho indicato prima.

    Nelle piante da frutto esiste una fisiopatia derivante dalla carenza di calcio (Ca). Questo fenomeno più che essere dovuto ad una mancanza di calcio, è dovuta ad un alterato rapporto tra calcio/magnesio (Ca/Mg).

    In questi casi è necessario fare incrementare l’assorbimento del calcio riducendo la presenza eccessiva di magnesio nel terreno attraverso l’irrigazione che fa percolare in profondità la quantità in eccesso, consentendo al calcio di entrare all’interno e risolvere la problematica.

    Ringraziandola della domanda, le porgo i miei Distinti saluti.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche

     

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  • Pianta di melograno di 7 anni che fiorisce ma non produce frutti: come mai?

    Pianta di melograno di 7 anni che fiorisce ma non produce frutti: come mai?

    Il 18/11/2018, Roberto di Acireale chiede:

    Buongiorno, volevo porvi un quesito sulla mia pianta di melograno che ho piantato tramite una falsa da un albero di mia cugina il quale fruttifica. Sono circa sei o sette anni che è messo a dimora e da tre va in fioritura per poi perderli tutti. Posso escludere che siano fiori ermafroditi in quanto la pianta madre fruttifica da sola, giusto? È più probabile che sia ancora nella fase giovanile visto che è cresciuta molto in altezza siamo sui 5-6 metri? Grazie mille per l'aiuto
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Roberto,

    sì, anche io penso che si tratti di una pianta che sta crescendo molto e che non ha ancora raggiunto la maturità per produrre frutti. Quando sarà il momento darà gli stessi frutti della pianta da cui l'avete tolta.

    Cordiali saluti
    Samuele Dalmonte

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  • Melograno di 5 anni che perde i frutti quando sono ancora piccoli: cosa fare?

    Il 13/11/2018, Pietro di Tusa chiede:

    Ho una pianta di melograno di 5 anni che fiorisce, fa il frutto grosso quanto una nocciola e poi cade, cosa devo fare? Grazie, Pietro
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Pietro,

    penso che sia un problema di impollinazione. La pianta è ben esposta? È da frutto oppure da fiore? 
    Se non ha spini allora è un melograno da fiore, nel caso invece che sia sicuramente da frutto proverei a fare una potatura di selezione, cioè lasciare solo i rami più robusti ed una leggera concimazione con un concime con poco azoto e fosforo e potassio.
    Cordiali saluti,

    Samuele Dalmonte

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  • Melograno che ha prodotto 3 frutti e 2 hanno macchie nere e non maturano: cosa fare?

    Melograno che ha prodotto 3 frutti e 2 hanno macchie nere e non maturano: cosa fare?

    Il 17/10/2018, Stefano di Sanremo chiede:

    Buongiorno, ho questa pianta di melograno che avrà 2 anni, quest'anno ha fatto per la prima volta i fiori, non tantissimi e di quei pochi in realtà solo 3 son diventati frutto, penso sia dovuto alla giovane età. Il motivo per cui scrivo, come si può vedere dalle foto è che questi frutti 2 su 3 presentano macchie nere e sembrano non voler diventare rossi, la pianta ha qualche fungo? Ci sono rimedi? Ho messo anche la foto di alcuni rami che hanno le foglie in queste condizioni, fortunatamente non tutti! La pianta si trova in un giardino dove in estate c'è l'impianto a pioggia ogni mattina e prende il sole dal mattino alla sera. Grazie per la risposta
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Stefano,

    la forma delle foglie non è anormala, esistono diverse varietà di melograne con le foglie fatte così, mentre per i frutti direi che sono associati due fatti, determinati dall'irrigazione a pioggia, e cioè: l'irrigazione fa da lente e concentra i raggi solari sulla buccia delle melograne che restando bagnate per qualche tempo sono più morbide e quindi il sole le scotta oppure è lo sfregamento dei frutti quando sono ancora in accrescimento con delle parti legnose della pianta; quindi lo scuro che manifesta il frutto è una cicatrice di quei piccoli traumi che si determina con la buccia ancora tenera.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Melograno dopo piogge si sta scortecciando e ha macchie bianche: si può salvare?

    Il 10/10/2018, Angela di Avellino chiede:

    Salve, il mio albero di melograno di 15 anni è stato potato in maniera radicale alla fine della caduta delle foglie. Anche se con pochi rami, nuovi stavano nascendo e aveva foglie e frutti che in un periodo di piogge abbondanti e freddo sono "bruciate" e cadute. Da allora non si è più ripreso, quest'anno niente frutti ma il peggio è che l'albero sembra malato e la corteccia sta venendo via. Sotto vedo delle macchie bianche. Il mio albero è morto o c'è qualche speranza di curarlo?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Angela,

    solo il tempo potrà dire se la pianta è stata danneggiata irreparabilmente, consiglio di dare del solfato di rame per proteggere la pianta da infezioni fungine che possono entrare nella pianta attraverso i tagli subiti.

    Se a primavera la pianta crescerà rigogliosa allora c'è speranza che si possa riprendere se invece emetterà germogli stentati significherà che la pianta non è più in grado di crescere.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Melograni sofferenti con rami secchi e scortecciato: cosa posso fare?

    Melograni sofferenti con rami secchi e scortecciato: cosa posso fare?

    Il 09/10/2018, Mirella di Frascati (Roma) chiede:

    Ho due melograni: uno di circa 20 anni, l’altro vendutomi anni fa per esemplare unico pluricentenario (forse duecento anni) e pagato una fortuna. Nell’ultimo anno, causa anche la gelata di febbraio, li ho visti sempre più sofferenti, con rami che si disseccano ed altri che all’interno hanno il nucleo nero. Dato che si stanno scortecciando tutti (la corteccia sembra quasi moscia) ho fatto una ricerca su internet e ho trovato il vostro sito: potete AIUTARMI??? Grazie
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Mirella,

    senza dubbio la gelata primaverile ha danneggiato le piante, gli effetti sono quello che lei descrive. Bisogna appurare se i sintomi segnalati continuano oppure hanno un'evoluzione, nel secondo caso io farei un trattamento con un fungicida sistemico per essere certi che dal danno per freddo non siano partite infezioni fungine che aggravano la situazione. 

    Occorre contattare un professionista del verde che abbia la possibilità di utilizzare tali prodotti perchè occorre il patentino per prodotti fitosanitari.  È importante non innaffiare e direi anche non concimare poi a tarda primavera ci si può risentire per valutare il da farsi nel caso le piante non si fossero riprese.

    Cordiali saluti

    Samuele Dalmonte

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  • Pianta di melograno a cui sono caduti i fiori senza dare frutti. Come mai?

    Il 30/09/2018, Giuseppina di Ascoli Piceno chiede:

    Il mio melograno, dopo circa 15 anni ha fatto molti frutti e molto grandi. Quest'anno ha fatto dei bellissimi fiori che sono caduti tutti senza darmi alcun frutto. Cosa può essere successo? Potatura fatta a regola e buona irrigazione. Grazie per l'aiuto.
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Giuseppina, 
    di norma la cadute di fiori o anche di frutti piccoli è per uno scompenso legato alle temperature o all'acqua. Questa primavera c'è stata una settimana di temperature sotto lo zero proprio nel momento della fioritura di molte piante per cui penso che la mancanza di frutti sia legata a questo andamento climatico.
    Cordiali saluti
     
    Samuele Dalmonte

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  • È vero che le mie piantine di melograno non giungeranno a maturazione? Cosa posso fare?

    Il 22/09/2018, Roberta di Milazzo chiede:

    Buongiorno ho piantato da più di due anni alcune piantine di melograno con arilli teneri. Quest’anno hanno fatto tanti fiori ed anche tanti frutti. Ho inviato delle foto al vivaista il quale mi ha detto che i frutti sono di terza fioritura e che non arriveranno a maturazione completa. Ma non mi ha saputo o voluto dare spiegazioni. Che significa? Può aiutarmi a capire? È necessario fare qualcosa eliminando dei fiori e lasciandone altri? Ed in che periodo ?
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buonasera Roberta,

    nei climi caldi il melograno può avere diverse ondate di fioritura per cui i frutti generati più tardi degli altri avranno un grado di maturazione inferiore, però io farei un tentativo nel lasciarli sulla pianta per più tempo forse potrebbero arrivare a maturazione comunque

    Per i prossimi anni si potrebbe fare che se nota dei fiori che si aprono più tardi può convenire toglierli come si fa in altre colture come melo e pesco, dove esistono frutti fecondati male che successivamente vengono eliminati

    Il momento migliore di solito è quando le prime melograne sono già ben formate e le ultime sono grandi come un oliva circa

    Cordiali saluti

    Dalmonte Samuele

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  • Melograno che dopo una stupenda fioritura, ha perso tutti i frutti: come mai?

    Melograno che dopo una stupenda fioritura, ha perso tutti i frutti: come mai?

    Il 08/09/2018, Vincenzo di Velletri chiede:

    Buonasera, spero possa aiutarmi. Circa un anno e mezzo fa ho acquistato questo splendido albero di melograno da un vivaio. Quest'anno dopo una stupenda fioritura, che prometteva numerosi frutti, li ha persi tutti e uno dei rami principali sembra essersi seccato e in alcune parti presente foglie tendenti al giallo. Cosa significa? È un problema di parassiti, funghi od altro? Come posso risolverlo. Se può esserle d'aiuto quest'inverno è stato freddo con temperature spesso sotto lo zero ed ha un'esposizione a nord ovest. La ringrazio. Vincenzo
    samueledalmonte
    Risponde l'esperto
    Samuele Dalmonte

    Buongiorno Vincenzo,

    dalle foto direi che si sono sommati alcuni problemi che hanno portato, penso, alla morte della branca e cioè avendo subito la pianta il trapianto non è riuscita a difendersi bene dal freddo che, anche se c'è stato solo per pochi giorni lo deve aver danneggiato e quindi nel momento in cui la branca ha esaurito le energie di riserva ha manifestato il danno subito.

    Oppure potrebbe esserci un danno da rodilegno alla base della branca, è un caso poco frequente nel melograno ma possibile, lo si verifica analizzando bene la corteccia delle branca per vedere se si trova traccia appunto del rodilegno. In ogni caso prima di decretare la morte della branca verifichi se sotto la corteccia si vede un sottile strato verde: se è presente il ramo è ancora vivo e quindi vale la pena di aspettare il prossimo anno poichè dovrebbe rigermogliare.

    Cordiali saluti
    Samuele Dalmonte

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  • Melograno che ha perso foglie e ha macchie sul tronco: cosa posso fare?

    Melograno che ha perso foglie e ha macchie sul tronco: cosa posso fare?

    Il 03/06/2018, Carlo di Fregene Fiumicino Roma chiede:

    Buongiorno, ho un melograno che l’anno scorso ha fruttificato regolarmente, quest’anno tutte le foglie di una metà dell’albero sono diventate gialle poi nere e cadute e il tronco ha delle macchie. Cosa devo fare? Grazie!!! Carlo
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Carlo.
    Molto probabilmente il suo albero di melograno è stato attaccato da afidi che succhiando la linfa hanno determinato l'accartocciamento e il deperimento fogliare fino al loro ingiallimento. Il fatto che poi le foglie siano diventate nere, è dovuto principalmente al fatto che gli afidi attraverso la loro attività trofica di nutrizione, hanno prodotto esternamente della melata zuccherina su cui si sono insediati dei funghi saprofiti chiamate fumaggini e che hanno determinato il colore nero delle foglie.

    Per quanto riguarda gli afidi come azione preventiva la cosa più immediata da fare è far si che non si crei un affastellamento eccessivo della vegetazione che crea un microclima umido generando germogli e foglie troppo tenere e quindi favorendo l'attacco degli insetti. In questo caso è necessario eseguire potature mirate allo scopo di dare aria alla vegetazione.
    Come azione curativa contro gli afidi può indirizzarsi nell'uso del piretro o dei piretroidi, oppure utilizzare il sapone di potassa.

    Il sapone di potassa viene utilizzato per togliere la melata (residuo zuccherino degli insetti) provocata dall’attacco degli afididella metcalfa (Metcalfa pruinosa) e delle cocciniglie su tutte le specie da frutto.
    Si sciolgono da 1 a 2 etti di scaglie di sapone di potassa in 10 litri di acqua. Dopodiché si irrora e si lascia agire per 2 ore, e poi si sciacqua con acqua pulita.

    Le macchie sul tronco sicuramente, sono una diretta conseguenza del danno da freddo tardivo che c'è stato quest'anno nel mese di marzo.
    Per il prossimo hanno le consiglierei di ricoprire il tronco con della calce agricola in modo non solo da disinfettarlo ed eliminare eventuali insetti che si annidano in esso, ma anche per proteggere la pianta dal danno da freddo.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Pianta di melograno: come farla impollinare e riprodurre per talea?

    Il 31/05/2018, Francesco di Adelfia chiede:

    Nel mio giardino ho un melograno: cosa posso fare per indurlo a fruttificare? Risulta vero che ama la presenza di un altra pianta di melograno nelle vicinanze? È vero quanto sostengono i vecchi contadini che per falsa il melograno si può riprodurre integrando solo la punta e la parte terminale della falsa?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve signor Francesco.
    Per quanto riguarda l'impollinazione del melograno non c'è nessun tipo di problema a meno che non si trovi di fronte a melograni che producono solo fiori maschili
    Infatti come lei chiede successivamente per cercare di indurre ad impollinarli se hanno soltanto fiori maschili, deve piantare vicino una pianta di melograno con fiori ermafroditi che funge da impollinatore e che hanno entrambi la parte maschile e femminile nello stesso fiore. Di conseguenza i melograni con fiori ermafroditi non hanno bisogno di impollinatori.

    Cercando di interpretare quando dice, con la parola "falsa", spero che intenda la "talea".
    Il melograno infatti ha una buona attitudine ad essere propagato per talea in quanto presenta una ottima attività di radicazione. Per cui se le stacca un rametto o ancora meglio un pollone a partire dalla base e lo mette in un substrato a radicare magari con aggiunta di ormoni della radicazione, sarà capace di ottenere una nuova pianta che avrà le stesse caratteristiche della pianta madre.
    Sperando di aver risposto ai suoi quesiti e ringraziandolo della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Pianta di melograno che non fruttifica: come mai?

    Pianta di melograno che non fruttifica: come mai?

    Il 24/05/2018, Nadia di Torino chiede:

    Salve ho una pianta di melagrana di circa 4/5 anni piantata in giardino in piena terra, esposta praticamente al sole tutto il giorno. Il problema è che ad oggi non ha mai fruttificato. Mi accorgo che fa dei boccioli dopodiché dei fiori rossi che dopo un po' di tempo cadono. Al momento dell'acquisto vi era applicato il cartellino allegato in immagine. Ora non capisco se possa essere un problema inerente a Cure sbagliate oppure potesse essere una varietà solamente ornamentale! Come innaffiature procedo regolarmente senza esagerare, praticamente mai nel periodo freddo è di tanto in tanto allorché il terreno risulta ritorno nel periodo estivo. Nell'attesa di un vostro cortese riscontro, vi ringrazio e saluto.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Nadia
    I motivi per la quale la sua pianta di melograno di 4 - 5 anni, messa in piena terra non ha mai fruttificato o al limite si formano i boccioli fiorali e poi cadono, può essere dovuta a varie cause.

    1) GIOVANILITA' DELLA PIANTA
    Quando una pianta è giovane, deve prima formare il suo scheletro principale e quindi direzionerà tutte le sue energia verso l'accrescimento vegetativo e quindi verso la produzione di germogli e foglie e non di fiori e frutti. Infatti il rapporto carbonio/azoto (C/N), in questa fase è basso a favore dell'azoto N. 
    Per questo motivo la pianta è ancora giovane predomina la parte proteica destinata all'accrescimento ed è scarsa la parte zuccherina indirizzata verso la produzione.

    2) CARENZA DI FOSFORO P E POTASSIO K
    Mentre il fosforo favorisce la fioritura, il potassio favorisce la fruttificazione e la qualità dei frutti. Se questi due elementi sono carenti nel terreno è chiaro che i boccioli fiorali non allegano e cadono precocemente.
    In questo caso si interviene effettuando una semplice analisi del suolo e intervenendo con le concimazioni fosfo - potassiche specifiche.

    3) VARIETA' MASCHILE
    E' probabile che la varietà da lei piantata in giardino sia maschile e produca fiori soltanto con stami privi di pistillo. In questo caso si potrebbe intervenire per favorire l'allegagione dei frutti, introducendo delle varietà ermafrodite che hanno all'interno del fiore sia la parte maschile che femminile, necessaria per favorire la fruttificazione anche della pianta maschile.

    Ringraziandola della domanda, le porgo i miei distinti saluti.

    Fabio Di Gioia

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  • Pianta di melograno che perde frammenti di corteccia: come mai e cosa fare?

    Pianta di melograno che perde frammenti di corteccia: come mai e cosa fare?

    Il 21/05/2018, Antonio di Magnago (MI) chiede:

    Salve la mia pianta di melograno ha 24 anni , mi ha sempre fatto i frutti , buonissimi e bellissimi l'unico problema che mi si scorteccia il tronco , il legno sotto è sano , potrebbe aiutarmi ? Vederlo così sembra che sia malato e non so cosa fare grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Antonio.
    In effetti come fa ben notare anche lei nella domanda, la pianta si trova in un buono stato di salute ma si scorteccia nel tronco come è ben visibile da foto. Probabilmente la parte scortecciata è stata attaccata da un fungo che in questo caso è identificabile con la carie del legno.

    Io le consiglierei di togliere il legno marcio che sta venendo via e non appena trova la parte sana, spennellare con del mastice protettivo e disinfettante a base di rame al fine di favorire la cicatrizzazione della ferita e impedire che il fungo si ripresenti nuovamente.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Pianta di melograno in vaso con foglie che stanno seccando: cosa devo fare?

    Pianta di melograno in vaso con foglie che stanno seccando: cosa devo fare?

    Il 22/04/2018, Adriano di Vajont ( Pordenone) chiede:

    Pianta di melograno in vaso le foglie come da foto allegata, si stanno ingiallendo e seccando. Cosa devo fare?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Adriano.
    Sicuramente l'ingiallimento fogliare che lei nota nelle sue piante di melograno, è imputato ad un eccesso idrico
    Il sintomo più tipico a cui le piante vanno incontro in caso di eccesso idrico è proprio una forma di ingiallimento fogliare a partire dai margini e dalla parte apicale.

    Le consiglio per questo di ridurre l'apporto idrico di lasciar asciugare il suolo nel vaso e di intervenire solamente quando il terreno comincia a seccarsi in superficie.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Cipollatura del melograno: qual è la sostanza cicatrizzante da usare?

    Il 09/03/2018, Marco Mancini di Capanne chiede:

    In una sua risposta sulla cipollatura del melograno suggerisce di usare sostanze cicatrizzanti...cosa intende più precisamente per sostanza cicatrizzante? forse il mastice da potature? Grazie del consiglio
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Marco.
    La sostanza cicatrizzante è una sostanza che ha la caratteristica di favorire la cicatrizzazione della ferita aperta, soprattutto quando questa ferita è a contatto con la parte sana del legno cioè quella più esposta agli agenti esterni. Molto spesso queste sostanze cicatrizzanti contengono del rame, che ha la funzione di apportare una disinfezione delle ferite e impedire che penetrino al loro interno parassiti di tipo fungino o batterico.

    La sostanza cicatrizzante, è proprio il mastice delle potature che in questo caso ha la funzione di chiudere delle ferite visto che i tagli sono appunto considerate delle ferite aperte.
    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Piante di melograno in vaso: posso trapiantarli in vasi più grandi di terracotta?

    Il 21/02/2018, Lino di Meolo chiede:

    Salve, ho acquistato da un vivaio tre piante in vaso di melograno e vorrei sapere, non avendo in giardino uno spazio dove batte il sole pienamente, se posso trapiantarli in vasi grandi di terracotta e spostarli manualmente nei piccoli spazi dietro al giardino. Grazie
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Lino.

    Può tranquillamente trapiantare le sue piante di melograno in un vaso di terracotta più grande, a patto che la circonferenza del vaso non abbia un'estensione oltre il doppio della circonferenza delle radici.

    Nel fare l'operazione di trapianto del melograno in un vaso più grosso, abbia l'accortezza di prendere tutto il pane di terra con la massa radicale la più integra possibile e porla intatta nel nuovo vaso che dovrà essere costituito da una mescolanza di terra di campo, terriccio più o meno umidificato assieme a della perlite, necessaria allo sgrondo delle acque. Se necessario eseguire anche una leggera potatura radicale.

    Le piante andranno poi poste di nuovo in un ambiente soleggiato come lo erano precedentemente, allo scopo di favorire un miglior adattamento e acclimatazione all'ambiente di coltivazione.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Melograni che dopo il trapianto hanno foglie accartocciate: di cosa si tratta?

    Melograni che dopo il trapianto hanno foglie accartocciate: di cosa si tratta?

    Il 10/11/2017, Gaetano di Caltanissetta/Riesi chiede:

    Buongiorno Dottore, sono Gaetano dalla Sicilia. Ho un problema con il mio appezzamento di melograni giovani, piantati a fine aprile: nella prima fase hanno avuto dello stress di trapianto, in seguito si sono poi ripresi. Nel mese di agosto mi sono accorto che tre piante avevano le foglie attorcigliate, ma passando i giorni mi sono accorto che altre piante avevano lo stesso problema, fino ad arrivare al 70% su seicento piante. Nessuno mi sa dire niente. Lei sa di cosa potrebbe trattarsi? Grazie per la risposta.
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo signor Gaetano.

    L'accartocciamento fogliare che lei ha notato nelle sue giovani piante di melograno, è stato indotto da un attacco di afidi.

    Afidi: come causano l'accartocciamento fogliare

    Questi insetti parassiti, con il loro apparato boccale pungente succhiante, asportano la linfa zuccherina che circola all'interno della pianta, riversando al loro interno la loro saliva. Come conseguenza di ciò, in reazione all'immissione proprio della saliva, si ha l'accartocciamento delle foglie, che prima diventano clorotiche, poi necrotiche, e in caso di attacchi forti potrebbero anche cadere. Inoltre gli afidi possono essere la causa della trasmissione di alcune malattie virali o batteriche attraverso la loro saliva, che essi tendono a diffondere nel circolo linfatico.

    Possibili cause 

    In questo caso, sicuramente, l'attacco degli afidi è stato indotto a seguito dello stress da trapianto che le piante hanno subito all'atto della loro messa a dimora, andando così ad indebolirle e rendendole quindi più vulnerabili all'attacco di questi parassiti.

    Come combattere gli afidi

    • Per la lotta contro gli afidi ci si può avvalere di mezzi chimici, attraverso l'uso di piretrine di origine naturale o piretroidi di origine sintetica, oppure mediante il ricorso ad altri mezzi naturali, per esempio con l'utilizzo del sapone di Marsiglia: lo si fa sciogliere in acqua calda, lo si spruzza poi uniformemente sulla pianta, lo si lascia agire per circa due ore e successivamente si risciacqua.
       
    • Altra accortezza molto importante è cercare di limitare la presenza di formiche sulla pianta, questo perché la melata zuccherina e dolce, emessa come scarto dagli afidi, richiama le formiche, le quali a loro volta non fanno altro che incrementare la diffusione di questi parassiti. Per questo i lavaggi con il sapone di Marsiglia non solo eliminano il velo di protezione dell'afide, uccidendolo per disidratazione o ustione, ma elimina anche la melata zuccherina.
       
    • Infine, è necessario, tra i metodi di lotta biologica, anche favorire la diffusione e l'incremento nell'ecosistema delle coccinelle poichè considerate i nemici naturali degli insetti parassiti, quindi utili per le pianta e impiegate per controllare lo sviluppo di questi ospiti indesiderati.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia

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  • Melograno: quale varietà ha chicchi neri aciduli?

    Il 03/11/2017, Vincenzo di Trieste chiede:

    Ho aperto oggi un melograno rosso con chicchi neri aciduli, di che varietà si tratta?
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno,
    dovrebbe trattarsi di una varietà di melograno antica, con la buccia scura e gli acini quasi neri, dal sapore acido, poco invitante, per questo poco utilizzata per uso fresco e più per succhi. Può trovarla nel catalogo della ditta Maioli.

    Alberta Ballati

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  • Chicchi di Melograno neri o ammaccati: da cosa è dovuto?

    Chicchi di Melograno neri o ammaccati: da cosa è dovuto?

    Il 13/10/2017, Maria di Caserta chiede:

    Buongiorno, faccio parte del gruppo a voi collegato. Chiedo un parere agli esperti in merito alle mie melagrane, perché alcuni chicchi sono così, altri son neri come fossero ammaccati; non ho foto perché mio marito lo ha buttato. Grazie, attendo consigli
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissima Maria.
    I frutti del melograno che si vedono in foto, presentano un bel colore rosso accesso tipico delle varietà più diffuse in Italia, come ad esempio la Dente di Cavallo. Gli altri grani più scuri si intravedono appena di lato a destra. 

    Ad ogni modo il colore più scuro di alcuni dei grani può essere dovuto al fatto che alcuni di essi, anche all'interno del frutto, sono più maturi e si avviano ad uno stadio di ultramaturazione

    E' probabile anche che una parte della buccia esterna del frutto sia andata incontro a marcescenza e che questo abbia intaccato anche i grani interni divenendo più scuri e neri perché attaccati da muffe
    E' probabile infine che vi siano varietà che presentano un colore dei grani rosso più scuro, quasi nero.

    Per questo motivo, le consiglierei di verificare altri frutti di melograno che possiede e non appena nota che all'interno sono di colore scuro o nero, faccia di nuovo la foto e la alleghi a questa domanda al fine di riuscire meglio a comprendere il problema e trovare la migliore soluzione.

    Ringraziandola della domanda e rimanendo in attesa di ulteriori delucidazione, la saluto cordialmente.

    Fabio Di Gioia

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  • Cipollatura del melograno: come rimediare?

    Cipollatura del melograno: come rimediare?

    Il 10/10/2017, Francesco di Scanzorosciate chiede:

    Buonasera, Ho diverse piante di melograno che presentano questa spaccatura nella corteccia! Mi saprebbe dire da cosa è causato e qual è il rimedio? Cordiali saluti
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve gentilissimo Francesco.
    La spaccatura che nota sulla corteccia delle sue piante di melograno, è stata provocata probabilmente dal freddo invernale ed è chiamata con il termine di cipollatura.
    Si chiama cipollatura, in quanto le fenditure longitudinali della corteccia e del legno, vanno ad interessare anche la parte interna del tronco necrotizzandosi a sua volta e assumendo una forma rigonfia e allargata a forma di bulbo di cipolla.

    Queste danno è di solito molto frequente nelle piante esposte a sud, dove lo scarto termico tra il giorno e la notte è molto ampio e le possibilità che la pianta venga danneggiata è molto maggiore. 
    Nei casi più gravi si può avere anche il completo distacco della corteccia dal tronco, andando a compromettere il normale processo di cicatrizzazione.

    Per ridurre il danno provocato dal freddo e cercare di limitare le cipollature, l'unico rimedio è quello di eseguire un intervento terapeutico attraverso l'applicazioni di idonee sostanze ad azione cicatrizzante per favorire la riparazione della ferita e impedire sia il completo disseccamento del legno che la penetrazione di eventuali patogeni.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.
    Fabio Di Gioia

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  • I fiori del melograno cadono, perchè?

    Il 15/06/2017, Francesco di Licata chiede:

    Buongiorno, ho piantato una pianta di due anni di melograno a febbraio 2017, adesso è piena di fiori ma cadono tutti. E' stata innaffiata 2/3 volte a settimana, riparata dal vento, terreno concimato prima di metterla a dimora. Cosa succede? Saluti Franco
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve signor Francesco.

    Assolutamente no non è colpa sua. Si tratta di una pianta giovane di soltanto due anni che si trova ancora nella sua fase giovanile nella quale prevale l'attività vegetativa (germogli e foglie) su quella produttiva (fiori e frutti) e quindi è più che normale che non riesca a portare al termine i fiori, perché deve ancora formarsi completamente e passare alla fase adulta per poter fruttificare regolarmente.

    La giovanilitá di una pianta da frutto (in questo caso del melograno), si può manifestare attraverso vari comportamenti morfologici e fisiologici, quali:

    - Rami spinescenti.

    - Foglie più piccole rispetto ad una pianta adulta.

    - Produzione abbondante di germogli e rami a legno.

    - Cascola abbondante di fiori.

    - Architettura della pianta disordinata e non ben formata.

     

    Per questo motivo le consiglio di avere pazienza per poter vedere almeno avere una produzione accettabile di frutti che in questo caso mediamente potrà avvenire tra almeno 2/3 anni dando modo alla pianta di evolversi naturalmente per andare a frutto, in dipendenza delle condizioni ambientali e agronomiche del terreno che la circondano.

    Riguardo le irrigazioni e le concimazioni, le consiglio di eseguirle in maniera regolare ma non con eccessiva frequenza in particolare le concimazioni azotate in quanto se in eccesso, possono condurre ad uno sviluppo vegetativo in eccesso ritardando l'entrata a frutto della pianta.

    Ringraziandola della domanda e rimanendo a disposizione per ulteriori quesiti, la saluto cordialmente.

     

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • La Punica Granatum fa fiori costellati di puntini neri. Cosa posso fare?

    Il 12/06/2017, Mimì di Pavia chiede:

    Buongiorno Ho una Punica Granatum che fa fiori spendidi ma, purtroppo, tutti costellati di puntini neri, come se fossero alle prese con chissà quale colonia di lepidotteri. Le formiche attratte da ciò campeggiano bellamente. Non so cosa fare. Ho spruzzato sulla pianta un fungicida della Bajer senza sortire nessun effetto. Grazie per l'eventuale risposta
    Alberta_Ballati
    Risponde l'esperto
    Alberta Ballati

    Buongiorno, senza nessuna foto è difficile darle un consiglio. Riesce a mandarcene qualcuna?

    Le basterà allegarle rispondendo alla email che riceve di notifica avvenuta risposta.

    Cordiali saluti

    Alberta Ballati

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  • Il melograno Gigante Granada non ha foglie ne fiori, cosa mi consigliate?

    Il 28/05/2017, Domenico di Pompei /NA chiede:

    Ho 6 piante di melograno di varie specie, sono tutte piene di fogliame e di fiori eccetto questa gigante Granada che stenta a vestirsi di fogliame e di fiori . Avete un consiglio da darmi o un concime da suggerirmi? Grazie per la risposta. Cordiali saluti Domenico Bertone
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Buongiorno, inizio descrivendole subito che il melograno da frutto presenta la seguente evoluzione fisiologica della fase di fioritura durante la fase vegetativa e produttiva: la fioritura è scalare producendo nelle diverse varietà ondate di fiori in epoche diverse. 

    Questo processo che inizia normalmente nel periodo tra marzo e aprile con la comparsa dei primi boccioli fiorali, può continuare ininterrottamente fino alla fine dell’estate. 

    Tuttavia solo la fioritura intermedia ha un’utilità produttiva, perché i frutti che derivano dalla fioritura tardiva di solito non arrivano a maturazione.
    Quindi in questo caso soltanto i fiori che si sviluppano nel periodo tra maggio e giugno sono da considerarsi fertili e quindi capaci di produrre frutti.

    Tuttavia però la varietà di melograno Gigante di Granada, in virtù proprio della sua origine a partire dal sud della Spagna, rispetto alle varietà italiane è molto più sensibile al freddo in particolare quello primaverile. 
    Di conseguenza il fatto che questa pianta abbia perso il fogliame e successivamente anche i fiori, potrebbe essere imputabile alle gelate primaverili che si sono verificate nel periodo post pasquale in aprile.

    Eviterei di distribuire concimi in particolare quelli azotati, in quanto oltre a favorire l'emissione di succhioni in eccesso e rami a legno, possono favorire la cascola dei fiori e ridurre la produzione.

    Quindi in questo caso starei particolarmente attento all'esposizione della varietà, cercando di proteggerla mettendo in atto sistemi di protezione nel caso ci sia il rischio di gelate primaverili.

    Ringraziandola della domanda, la saluto cordialmente.

    Dr. Fabio di Gioia

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  • Le foglie del mio Melograno non crescono, di cosa si tratta? Come eliminare il problema?

    Le foglie del mio Melograno non crescono, di cosa si tratta? Come eliminare il problema?

    Il 25/04/2017, Patrizia Stallo di Bari/Italia chiede:

    Buongiorno, il mio Melograno, presente in giardino da più di 10 anni, dallo scorso anno ha un problema: come può vedere dalle foto, la pianta non "parte". Pur essendo a fine aprile, le foglie non crescono e restano in questa forma iniziale senza svilupparsi. Non c'è traccia di parassiti se non un attacco di cocciniglia sconfitto già dallo scorso anno Di che si tratta? Esiste un trattamento con cui debellare il problema? Grazie. Patrizia
    Gianluigi_Burdisso
    Risponde l'esperto
    Gianluigi Burdisso

    MelogranoBuongiorno Patrizia, 
    Innanzitutto complimenti per la pianta, è veramente molto bella.

    Il problema secondo me è principalmente la potatura visto che ha lasciato pochissimi rami di un anno che vanno a costituire la fronda.
    Le consiglio di non potarla per almeno un paio di anni.
    Potrebbe anche trattarsi di fitoplasmi che possono colpire le piante ornamentali ed in modo particolare i melograni, ma hanno una manifestazione diversa.

    Per aiutare il germogliamento della pianta provi ad usare dei concimi specifici quali:
    - NITROPHOSKA GOLD oppure il NITROPHOSKA SPECIAL alla dose di 50 gr. per pianta una volta al mese fino a Settembre, aiuterà la pianta sicuramente.

    Buon lavoro!

    Gianluigi Burdisso

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  • Come e in quale periodo dell’anno si pota il melograno?

    Il 27/10/2016, Giovanni di Parabiago (MI) chiede:

    Ho un piccolo giardino per cui ho sempre piantumato arbusti che dovevano restare di dimensioni contenute. Mi ritrovo con un Melograno da fiore che da 1,5 metri, così come doveva restare, è diventato alto oltre i 3 metri. Per contenerlo l'ho potato drasticamente e ciò ha comportato la mancanza di fioritura per ben due anni. Come ci si deve comportare con le potature e in quale periodo dell'anno?
    Fabio_DiGioia
    Risponde l'esperto
    Fabio Di Gioia

    Salve signor Giovanni.

    Il melograno è una specie arborea da frutto considerata minore, appartenente all'ordine delle Mirtali e alla famiglia delle Punicacee. 

    Le specie più interessanti sono:

    Di conseguenza, la specie in questione che ha in giardino è la Punica nana.

    Il melograno da fiore (come quello da frutto), in natura tende ad assumere un portamento compatto a cespuglio, perché la pianta essendo pollonifera, ha la caratteristica di emettere a partire dal colletto una serie di rami a legno a portamento assurgente che possono essere a loro volta utilizzati per la propagazione attraverso il ricorso alla talea. 

    Il melograno infatti, è anche una specie avente un'elevata capacità rizogena che può essere agevolmente sfruttata per la propagazione e quindi la ricostituzione di nuove piante. Ed è proprio grazie all'emissione di questi numerosi polloni che spontaneamente, il melograno, tende ad assumere in natura un portamento cespuglioso. La pianta che può arrivare ad un'altezza non superiore a 1,5 m (come lei ha indicato).

    Tuttavia però attraverso il ricorso alle potature, è possibile modificare questo suo naturale portamento, facendogli assumere una forma a vaso, fino ad arrivare ad un'altezza superiore a 2 m.

    Uno degli errori più comuni che vengono compiuti spesso, è quello di effettuare delle potature molto drastiche quando si notano piante che presentano un eccesso di vegetazione e un'altezza notevole, con la speranza che così facendo si possa contenere il loro sviluppo vegetativo e la crescita in altezza.

    Tuttavia però, ad ogni azione corrisponde sempre una reazione da parte della pianta. Infatti effettuando delle potature molto energiche, a livello fisiologico si vanno ad eliminare le zone di accrescimento della pianta che in questo caso sono rappresentate dalle gemme che si trovano all'apice dei rami. Tutto ciò crea uno scompenso fisiologico interno e un abbassamento del rapporto carbonio/azoto C/N della pianta. 

    Nel caso specifico il carbonio C, è rappresentato dal contenuto di zuccheri necessario alla formazione delle gemme a fiore, mentre l'azoto N, è rappresentato dal contenuto di proteine necessario alla formazione delle gemme a legno.

    Con le potature molto energiche, si verifica di conseguenza un abbassamento del rapporto C/N a favore dell'azoto N e di conseguenza la pianta per poter ricostituire le zone di accrescimento che sono state tolte, viene stimolata fortemente nell'emissione di un elevata quantità di rami a legno molto vigorosi (polloni e succhioni) che tendono a crescere molto in altezza, a discapito dei rami a fiore con la conseguenza finale che tenderà ad avere un elevato accrescimento vegetativo, ma ridotto sviluppo di fiori. 

    Per poter evitare lo spostamento della vegetazione troppo in alto e, al tempo stesso, permettere un adeguata produzione di fiori, è necessario effettuare delle potature equilibrate. Potature equilibrate significa cercare di rinnovare la vegetazione che ha prodotto fiori l'anno precedente senza eccedere con i tagli, andando ad eliminare solamente quei rami che possono entrare in competizione con quelli che vanno a fiore. È necessario inoltre eseguire dei tagli di ritorno sui rami che tendono a svilupparsi in alto, in modo da contenerne l'altezza.

    In definitiva il principio generale da adottare con la potatura per avere un'adeguata produzione di fiori, è quello di:

    1. Eliminare i rami a fiore che hanno già prodotto.
    2. Rinnovare la vegetazione con operazioni di spuntatura e/o diradamento per stimolare la fioritura.
    3. Contenere in altezza la pianta mediante tagli di ritorno.
    4. Togliere la vegetazione in eccesso che può entrare in competizione con i rami a fiore.
    5. Uniformare la pianta, cercando di dare aria, creando le condizioni climatiche e di illuminazione necessarie allo sviluppo della pianta.

    Il periodo migliore per eseguire la potatura del melograno da fiore, coincide con quelle delle altre specie da frutto ossia quello compreso tra la metà di febbraio e l'inizio di marzo, avendo cura di stare attenti agli accumuli di umidità e si ritorni di freddo improvvisi.

    Ringraziandola della domanda che mi ha posto e rimanendo in attesa per risolvere altri dubbi, la saluto cordialmente.

    Dott. Fabio Di Gioia
    Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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  • Quali sono le varietà più comuni di Melograno e dove è possibile acquistarlo?

    Il 30/09/2016, Paolo di Reggio Emilia chiede:

    Sono alla ricerca di un albero di Melograno classico con frutti commestibili che abbia una età circa di 15 anni: quanto potrebbe costare e dove lo potrei trovare? Cordiali saluti.
    dott_Bartolini_Umbra
    Risponde l'esperto
    Simone Bartolini

    Buongiorno Paolo,

    è difficile stabilire quale sia una pianta di 15 anni di età di Melograno. Le alberature commercialmente si vendono per circonferenza del fusto o per altezza (cespugli).

    Per quanto riguarda il Melograno da frutto puoi trovarlo in commercio a cespuglio o ad albero. Il Melograno da frutto puó essere propagato da seme o per innesto o talea nel caso di varietà selezionate. Se parliamo poi di varietà selezionate le più comuni sono Melograno 'wonderful',  'mollar de elche', 'acco',  'hicaz', 'parfianca', etc.. 

    Il Melograno è acquistabile in numerosi vivai in Italia. Non è una pianta difficile da trovare. 

    Il suo prezzo varia dai 90 € ai 100 €.

    Cordialmente

    Dott. Simone Bartolini
    Azienda vivaistica regionale Umbraflor

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