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Olivo: calendario per la lotta alla mosca e rogna

Il 25/03/2017, Antonio di Reggio Calabria chiede:

HO PIANTE DI OLIVO, MI SERVIREBBE IL CALENDARIO PER LA LOTTA ALLA MOSCA E ALLA ROGNA CON PRODOTTI RAMEICI. ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO E INVIO CORDIALI SALUTI.

Il 27/03/2017, Fabio Di Gioia risponde:

Buonasera gentilissimo signor Antonio.
Di seguito le indico il calendario dei trattamenti rameici da eseguire per 
quanto riguarda la mosca e la rogna dell'olivo.

Mosca dell'olivo (Bactrocera oleae)

Nei confronti della mosca dell'olivo, l'utilizzo dei prodotti a base rameica non ha un'azione diretta, ma indiretta in quanto va ad eliminare una serie di batteri che vivono nell'ambiente attorno all'oliveta (foglie, rami e olive stesse) e che sono fondamentali nella riproduzione della specie. Di solito vengono ingeriti dagli adulti della mosca quando questi, vanno a nutrirsi dei liquidi zuccherini prodotti dall'olivo (si dice che le mosche sono glicifaghe). Una volta oltrepassata la barriera intestinale, vanno ad insediarsi a livello del loro apparato riproduttore e una volta entrati in simbiosi con essi, producono sostanze ormonali utili allo sviluppo delle uova. 
Sembra inoltre che questi batteri, aiutino la perforazione e la degradazione dei tessuti dell'oliva da parte dell'apparato ovodepositore della mosca quando questa va a provocare le punture per deporre le uova nel frutto.
Di conseguenza il rame, avendo un'azione antibatterica, distrugge i batteri che abitano il filloplano dell'oliveta e in questo modo la mosca non ha la possibilità di sviluppare la simbiosi utile alla produzione delle uova. In definitiva produrrà delle punture definite sterili e quindi non dannose per le olive.Ovviamente il rame essendo un prodotto preventivo di copertura, va distribuito prima che si verifichino gli attacchi di mosca andando a seguire gli sfarfallamenti e i voli dell'adulto valutando le percentuali di attacco. Il calendario specifico, sarà:

  1. Inzio di luglio - Trattare con ossicloruro di rame al 38% gr. 350 oppure con idrossido di rame al 40% (solo in presenza di attacco).
  2. Fine luglio - Trattare con ossicloruro di rame al 38% gr. 350 oppure con idrossido di rame al 40% (solo in presenza di attacco e clima umido e piovoso).
  3. Fine agosto o inizio settembre - Trattare con ossicloruro di rame al 38% gr. 350 oppure con idrossido di rame al 40% (solo in presenza di attacco e clima umido e piovoso).

Rogna dell'olivo (Pseudomonas syringae pv.savastanoi)

Nei confronti della rogna dell'olivo, il rame ha invece un'azione diretta essendo come già detto un prodotto ad azione antibatterica. Questa patologia, si diffonde principalmente attraverso delle ferite che vengono provocate a carico degli organi vegetali dell'olivo (es. foglie, rami e fusto). Queste ferite, possono essere causate da:

  • Potature e in particolare tagli di grossa entità
  • Avversità atmosferiche (es. vento e grandine)
  • Raccolta delle olive (soprattutto quella meccanica con scuotitori e quella con agevolatori)
  • Danni da parassiti

I trattamenti anche in questo caso saranno per lo più preventivi, tesi a bloccare la penetrazione dei batteri attraverso le ferite provocate, perchè non appena la malattia è penetrata all'interno della pianta è difficile eliminarla, se non attraverso potature severe seguite dalla bruciatura del materiale infetto.
Il calendario specifico, sarà:

  1. Fine marzo e fine aprile - Trattare con ossicloruro di rame al 38% gr. 350 oppure con idrossido di rame al 40% (per proteggere le ferite provocate dalla potatura).
  2. Fine luglio - Trattare con ossicloruro di rame al 38% gr. 350 oppure con idrossido di rame al 40% (solo in presenza di clima umido e piovoso).
  3. Metà novembre e fine dicembre - Trattare con ossicloruro di rame al 38% gr. 350 oppure con idrossido di rame al 40% (per proteggere le ferite dovute alla raccolta delle olive).

Le ricordo infine che nel caso di grossi tagli e ferite di potatura, si consiglia di proteggere il legno con prodotti cicatrizzanti capaci di favorire la veloce chiusura delle ferite ed evitare la penetrazione di malattie fungine che oltre alla rogna possono essere indotte dalla carie del legno.

Rimanendo a disposizione per ulteriori domande, le porgo distinti saluti.

Fabio Di Gioia

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Fabio Di Gioia Fabio Di Gioia

Fabio Di Gioia è nato a Montelupo Fiorentino nel febbraio del 1980, da una famiglia caratterizzata da una lunga e radicata tradizione contadina. Esperto di recupero e valorizzazione delle varietà vegetali antiche.

Dal 2010 a oggi organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che arboreo e frutticolo.

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro come le aziende agricole credono sempre di più nelle potenzialità di questo settore.

Blog: fabio13280 - fabio13280.wordpress.com