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Il mio orto è stato attaccato dalla mosca delle cipolle o Napomyza: quali rimedi posso adottare?

Il 16/05/2016, Didi Caspani di Carnate IT chiede:

Quest'anno la mosca Napomyza delle cipolle e porri ha attaccato presto le colture. Come si può difendere il raccolto che già soffre del clima mediamente più mite andando in fiore precocemente? Ci sono varietà di cipolle consigliate per i climi caldi? Grazie. Saluti

Il 17/05/2016, A. Crescenzi Bioagritest risponde:

Salve, la Napomyza gimnostoma è un piccolo dittero fillominatore ormai comunissimo nelle regioni settentrionali su piante di porro e cipolla. Compie due generazioni all'anno: la seconda è senza alcun dubbio la più pericolosa per le coltivazioni.

La difesa contro questo insetto deve essere di tipo integrato (agronomici, fisici e chimici).

Ad esempio, è utile sfalsare il ciclo delle coltura rispetto a quello dell'insetto ritardando o anticipando il trapianto. Altra operazione utile è quella di monitorare lo sfarfallamento dell'insetto, coprire con tessuto non tessuto le piante al momento dello sfarfallamento dell'insetto, evitare di coltivare nelle vicinanze o in consociazione con piante infestate dalla Mosca, infine utilizzare prodotti sistemici, cioè sostanze attive che penetrano e si distribuiscono all'interno della piante.

Vi sono diversi principi attivi disponibili per il controllo della mosca, ovviamente vanno utilizzati solamente prodotti registrati sulla coltura. Inoltre, considerata la natura delle foglie delle alliacee, erette e  ricoperte da uno strato ceroso, è necessaria l'aggiunta di un adesivante nella preparazione della soluzione antiparassitaria.

Le alte temperature registrate in questi ultimi mesi sicuramente hanno un effetto positivo sulla Mosca della cipolla sia per un maggior numero di pupe che sopravvivono durante l'inverno (l'insetto sverna nel terreno allo stadio di pupa) sia per l'anticipo dello sfarfallamento nel periodo primaverile.

Infine, vi sono sicuramente in commercio varietà di cipolle che meglio si adattano alle temperature più alte a tal riguardo può consultare i cataloghi delle diverse ditte sementiare per la scelta della varietà più idonea alle sue esigenze.

Cordialmente 

Aniello Crescenzi
Responsabile del Gruppo di difesa integrata della BIOAGRITEST
 

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A. Crescenzi Bioagritest A. Crescenzi Bioagritest

Il professor Aniello Crescenzi dirige l'equipe di ricerca e studio del Centro Interregionale di Diagnosi Vegetale Bioagritest, con sede in Pignola (PZ), fondamentale risorsa tecnico-scientifica nel cuore della Basilicata e del Mezzogiorno.

Specializzata nel settore agroindustriale, l'azienda è attiva anche come Centro di formazione professionale e centro di ricerca applicata alle sementi, al cui interno operano l’Ente di formazione professionale, il Centro di saggio e il Laboratorio fitosanitario. Nasce nel 2005 come Laboratorio Fitosanitario, accreditato dalla Regione Basilicata ed ottiene nello stesso anno anche l’accreditamento da parte del MiPAF come Centro di Saggio riconosciuto idoneo a condurre le prove ufficiali di campo con prodotti fitosanitari.

Bioagritest è specializzata in:

  • Malerbe;
  • Patogeni e parassiti delle piante;
  • Stress biotici ed abiotici;
  • Difesa delle piante;
  • Difesa integrata;
  • Prodotti e sostanze naturali e di sintesi per il controllo delle malattie, dei parassiti e delle piante infestanti e parassitarie delle piante.

Bioagritest Srl - Centro Interregionale di Diagnosi Vegetale
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