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Il mio giardino è pieno di buchi, ma non sono gallerie di talpe. Quale animale potrebbe essere e come contrastarne l'azione?

Il mio giardino è pieno di buchi, ma non sono gallerie di talpe. Quale animale potrebbe essere e come contrastarne l'azione?

Il 17/07/2016, Dario di Leggiuno (VA) chiede:

Aiuto! Chiedo l'aiuto di un vostro esperto per cercare di salvare quel che resta del mio prato! Come si può vedere dalle foto che vi ho allegato, ormai il mio prato è diventato un reticolo di gallerie, ma quello che non riesco proprio a capire è da quale tipo di animale siano state create. Le talpe sono ospiti del mio giardino tutti gli anni e puntualmente riesco a riconoscerle e anche a catturarle ma questi sono buchi diversi, il terreno viene "arato" in alcune zone specifiche crollando poi al primo passaggio umano. Ho notato che si creano sopratutto dove in autunno scarico le foglie del giardino prima di smaltirle. C'è chi mi ha detto che sono vernacole, topi, bilordoni (bisce chiamate qui in zona "ratere"), ma ora vorrei, se possibile, una risposta da vero esperto di giardinaggio. Grazie di tutto Dario

Il 21/07/2016, A. Crescenzi Bioagritest risponde:

Gentile sig. Dario,

Nelle foto da lei inviate si evidenziano chiaramente nel suo prato dei fori molto probabilmente scavati da animali terricoli. Ritengo che essi possano essere originati dall'attività di arvicole o animali similari, e tale mia ipotesi è confortata sia dall'associazione con bisce, che sono dei predatori di questi animali, sia dalla maggiore presenza di fori nelle aree in cui interra le foglie nel periodo autunnale.

Tuttavia, la certezza di quale sia la specie responsabile di tale danno al suo prato la potrà avere solo dopo la cattura di qualche esemplare. La lotta può essere attuata con esche specifiche per roditori e/o arvicole, che potrà trovare nei negozi specializzati. A tal proposito, le suggerisco di prestare la massima attenzione alle norme e precauzioni di utilizzo riportate in etichetta.

Le faccio inoltre presente che è buona norma evitare di interrare le foglie al fine di prevenire l'annidarsi di questi animali ma di utilizzare per lo smaltimento delle stesse gli appositi contenitori di compostaggio per la produzione di substrato che potrà utilizzare nel suo giardino.

Prof. Aniello Crescenzi
Coordinatore del gruppo di difesa integrata di BIOAGRITEST

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A. Crescenzi Bioagritest A. Crescenzi Bioagritest

Il professor Aniello Crescenzi dirige l'equipe di ricerca e studio del Centro Interregionale di Diagnosi Vegetale Bioagritest, con sede in Pignola (PZ), fondamentale risorsa tecnico-scientifica nel cuore della Basilicata e del Mezzogiorno.

Specializzata nel settore agroindustriale, l'azienda è attiva anche come Centro di formazione professionale e centro di ricerca applicata alle sementi, al cui interno operano l’Ente di formazione professionale, il Centro di saggio e il Laboratorio fitosanitario. Nasce nel 2005 come Laboratorio Fitosanitario, accreditato dalla Regione Basilicata ed ottiene nello stesso anno anche l’accreditamento da parte del MiPAF come Centro di Saggio riconosciuto idoneo a condurre le prove ufficiali di campo con prodotti fitosanitari.

Bioagritest è specializzata in:

  • Malerbe;
  • Patogeni e parassiti delle piante;
  • Stress biotici ed abiotici;
  • Difesa delle piante;
  • Difesa integrata;
  • Prodotti e sostanze naturali e di sintesi per il controllo delle malattie, dei parassiti e delle piante infestanti e parassitarie delle piante.

Bioagritest Srl - Centro Interregionale di Diagnosi Vegetale
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