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Presentazione di Pozzi Giancarlo di Orchideria di Morosolo

Presentazione di Pozzi Giancarlo di Orchideria di Morosolo

Giancarlo Pozzi, titolare dell'azienda floroviavaistica Orchideria di Morosolo, è esperto di Orchidee.

La sua passione per le Orchidee inizia davvero presto. All'età di 20 o 21 anni il sig. Pozzi utilizza le serre del padre per la coltivazione delle prime orchidee, inizialmente come fiore reciso, con Phalaenopsis, Cattleya e Cymbidium. In seguito, un po' per caso, in seguito ad una partita sbagliata di orchidee, comincia la coltivazione di alcune specie botaniche.

Oggi l'Orchideria di Morosolo, con le sue circa 2.000 tipi di orchidee diverse tra specie varietà e ibridi, rappresenta un punto di riferimento essenziale, oltre che un fiore all'occhiello della floricoltura italiana, per gli ibridi creati, che, fino a questo momento, sono più di 50 registrati presso l'Orchid Register della Royal Horticultural Society di Londra, l'"anagrafe" mondiale delle orchidee.

All'Orchideria di Morosolo vengono coltivate orchidee da ben due generazioni. Il sig. Pozzi, insieme ai figli, incarna la terza generazione dedita alla coltivazione e produzione di queste stupende varietà. Quella vivaistica è una tradizione che si tramanda di padre in figlio e che è cresciuta pian piano insieme all'esperienza e alla passione della famiglia Pozzi.

Le serre dell'azienda sono talmente popolate e ricche di esemplari rari da sembrare un orto botanico più che un'azienda di floricoltura. Presso l'Orchideria di Morosolo potrete trovare orchidee di ogni tipo, dagli ibridi comuni alle specie rare, dalle miniature grandi poco più di 1 cm compreso il fiore agli esemplari da esposizione. Per i principali generi di orchidee il vivaio dispone di schede informative, che riportano le informazioni di coltivazione e qualche curiosità, per aiutare e guidare il cliente nella scelta delle piante.

Storia di un amore e di una grande passione

Giancarlo Pozzi e Franco PuplinCome già detto, da qualche anno il sig. Pozzi si addormenta molto presto la sera, poi si sveglio nel cuore della notte e, non sapendo cosa fare, o legge o scrive. Così ha scritto i suoi libri.

Nel gennaio 2014, rilegge un vecchio libro francese del 1988 che aveva già letto circa 25 anni prima, allora non ci aveva fatto caso, ma ora ha trovato bellissimo l’inizio del libro che comincia con queste parole: “Mi rendo sempre facilmente conto dell’istante esatto in cui qualcuno è contagiato dal virus delle orchidee” dice un grande collezionista: “Il primo sintomo è la meraviglia “Che bella!..Ma che bella!...Ma che bella!” continua a ripetere il nuovo orchidofilo”. E il sig. Pozzi pensa “Sei fottuto, mon ami, non guarirai più e non finirai più di meravigliarti! Benvenuto nel mondo delle orchidee!” Sembra un magnifico inizio, soprattutto quel “Non finirai più di meravigliarti” ed è proprio così.

Quasi cinquant’anni fa si meravigliò vedendo per la prima volta un centinaio di piante di Phalaenopsis nel pieno della fioritura, e da allora non ha mai finito di meravigliarsi.

Giancarlo Pozzi è un animale da serra, praticamente è nato in serra. Suo padre nel dopoguerra aveva creato una piccola azienda di floricoltura ed lui, già da adolescente, aveva ereditato una gran passione per le piante. Ricorda che da ragazzo andava matto per le Calceolarie, visitava le poche mostre di fiori dell'epoca fra cui FLOR 61, la prima EUROFLORA italiana realizzata nel 1961 al parco del Valentino a Torino (avevo 16 anni), "divoravo" i pochi libri sui fiori dell'epoca, quasi li sapeva a memoria, e poi il mensile IL FLORICULTORE, il primo giornale professionale italiano di floricoltura, li leggeva e rileggeva e poi li custodiva gelosamente.

Erano gli anni del boom economico, la famiglia Pozzi coltivava piante fiorite ed integrava l'assortimento con piante verdi che comprava da colleghi della zona ma anche da una grande azienda nata in quegli anni al sud, a Praia A Mare, vicino a Maratea, un piccolo lembo di Basilicata sul Mar Tirreno, si chiamava PAMAFI, era un'azienda enorme e, caso unico per quell'epoca, aveva un venditore, Franco Ostuni, che visitava a intervalli regolari tutte le floricolture dell’Italia settentrionale con un furgoncino attrezzato su cui era sistemata la campionatura della loro produzione.

Franco Ostuni aveva pochi anni più di lui, un giorno venne per la solita visita periodica, era sicuramente giugno, ma non ricorda se del 1965 o 66, suo padre ordinò le piante che gli servivano e, prima di congedarsi, Franco Ostuni mi disse "Domani vado giù alla PAMAFI, vuoi venire?" Il sig. Pozzi guardò mio padre per vedere cosa ne pensasse e lui mi disse "se vuoi andare vai pure" lui annuii e Franco "Allora domani mattina vieni a Milano in treno ti vengo a prendere alla stazione e poi andiamo giù con la mia 850 coupè nuova".

La mattina dopo era a Milano, Franco arrivò puntuale alla stazione con la sua Fiat 850 coupè nuova, era proprio nuova fiammante era ancora in rodaggio così fecero Milano-Roma a 90 all'ora, e a quell'epoca l'autostrada finiva a Roma, poco prima di mezzanotte si fermarono a pernottare in un albergo a Potenza, la mattina seguente partirono per Praia A Mare dove arrivarono in tarda mattinata.

La PAMAFI era un'azienda gigantesca e modernissima. Non aveva mai visto niente del genere, una successione di serre enormi in ognuna delle quali era coltivata una varietà di piante, al contrario di loro (sia lui che suo padre sono sempre stati disordinati) lì l'ordine era sovrano, guardava con gli occhi spalancati quelle serre con una quantità incredibile di piante tutte uguali e perfettamente allineate, sembrava quasi che non ci fosse una foglia fuori posto o con il benché minimo difetto, tutto era perfetto, una serra di Dracene, una di Croton, una di Ficus, una di Dieffenbachia e così via una serra dopo l'altra arrivarono all'ultima serra dove, in un angolo, c'erano delle piante di orchidee che il proprietario della PAMAFI aveva importato dagli USA per fare delle prove di coltivazione, fra queste c'era un centinaio di piante di Phalaenopsis nel pieno della fioritura, quando le vide, rimase senza fiato, dire che era meravigliato è poco.

Ora le Phalaenopsis sono inflazionate, si vendono dappertutto, anche nei supermercati, ma immaginatevi un ragazzino maniaco di fiori che non ha mai visto e neppure immaginava l’esistenza delle Phalaenopsis, trovarsene davanti all’improvviso 100 piante nel pieno della fioritura, roba da infarto, non sapeva dove guardare, erano una più bella dell’altra, una goduria indescrivibile, era incantato, non immaginava potesse esistere tanta bellezza. Non si muoveva più di lì, devo aver perso la cognizione del tempo, perché Franco Ostuni, che doveva accompagnarmi alla stazione di Sapri per il ritorno, lo prese per un braccio e disse “Guarda che se non vuoi perdere il treno dobbiamo partire, ma subito, immediatamente!” Ora son passati cinquant’anni e si meraviglia ancora come quella prima volta, quando in serra fiorisce un nuovo ibrido o quando nelle grandi mostre vede una nuova specie, (nuova per lui).

Franco Pupulin, una delle massime autorità mondiali delle orchidee è solito dire ”Con le orchidee più ne sai e più ti accorgi che non sai niente” e lo dice lui che è uno che davvero ne sa e Giancarlo aggiunge “Con più ne vedo, (e in cinquant’anni un pò ne ha viste), più si meraviglia”.

E poiché state leggendo questo racconto vuol dire che, come l’inizio del libro francese, anche voi “Siete fottuti! Non guarirete più e non finirete più di meravigliarvi! Benvenuti nel mondo delle orchidee!”

I libri di Giancarlo Pozzi

Orchidee, storie e personaggi"Orchidee, storie e personaggi"

www.amazon.it/Orchidee-Storie-Personaggi-Giancarlo-Pozzi/dp/1482089890

Seconda edizione

Pagine: 276

Prezzo: € 13,77

Formato: 19,05 x 23,49

Fin dall’inizio dei tempi la ricerca della bellezza è stata una delle priorità dell’uomo, e in fatto di bellezza le orchidee non sono senza dubbio seconde a nessuno. Da sempre l’uomo ha coltivato le piante per impiegarle come cibo o per altri utilizzi materiali, ma accanto alle piante “utili” ha coltivato anche fiori, che non avevano un utilizzo materiale, ma erano in grado di soddisfarre un bisogno essenzialmente spirituale. Affascinanti e misteriose, le orchidee sono le regine incontrastate dei fiori. Questo libro è una sorta di racconto, che guida il lettore nell’esplorazione del meraviglioso ed infinito mondo delle orchidee, per conoscerne ed approfondirne tutti gli aspetti: cosa sono, cosa le distingue dagli altri fiori, dove vivono, come vivono, come si riproducono e tante altre informazioni. E poi la storia, gli aneddoti, le leggende, i personaggi che rendono le orchidee ancora più accattivanti, perché esse hanno una storia, qualcosa in più che le rende immortali. Infine non manca un capitolo su come coltivarle in casa: luce, acqua, temperatura, concimazione, come si taglia lo stelo sfiorito, come si rinvasa, principali problemi, malattie e parassiti, come farle rifiorire eccetera. Le Phalaenopsis, anche se di gran lunga le orchidee più vendute, non sono che una piccolissima parte del mondo delle orchidee, un mondo meraviglioso che non attende altro che di essere scoperto per mostrare agli appassionati del verde i suoi tesori. Questo volume si propone di accompagnare per mano coloro che dopo qualche Phalaenopsis vogliono esplorare questo infinito e fantastico mondo.

Orchidee, una medicina per l'anima"Orchidee, una medicina per l'anima"

www.amazon.it/Orchidee-medicina-lanima-Giancarlo-Pozzi/dp/1507562519/ref=pd_bxgy_14_img_2?ie=UTF8&psc=1&refRID=

Pagine: 112

Prezzo: € 6,76

Formato: 18,8 cm x 12,7 cm

Una guida semplice e pratica sulla cura delle orchidee in casa. Nella prima parte si parla delle emozioni che ci danno le orchidee. Perché scegliere le orchidee? Le orchidee ci danno bellezza, che non soddisfa nessun bisogno materiale, ma appaga un bisogno spirituale, che però non è meno importante dei bisogni materiali, come dimostrano le malattie psicosomatiche. Quando in casa rifiorisce un’orchidea, magari una comunissima Phalaenopsis acquistata al supermercato per pochi euro, la gioia è così grande da riflettere e provocare benefici effetti sull’umore e sulla salute, una vera medicina per l’anima! Secondo un detto popolare i dispiaceri accorciano la vita, di conseguenza una gioia così grande l’allunga. Solo chi ha posseduto un’orchidea che è rifiorita conosce questa gioia. La seconda parte del volume affronta, in modo semplice e dettagliato, ogni aspetto della coltivazione in casa delle orchidee ed in particolare delle Phalaenopsis. Le necessità di temperatura, luce, acqua, concimazione, umidità, ventilazione. La fioritura, come si taglia lo stelo sfiorito, il rinvaso, il Bark (la corteccia per i rinvasi) i vasi, i keiki, qual è la durata della vita dell'orchidea. Un'altra domanda che spesso viene fatta e che il libro soddisfa è: perchè le orchidee a volte non rifioriscono? Oltre a questo si affrontano problemi più frequenti, come la caduta boccioli, le orecchie dei cocher (foglie flosce), la cocciniglia, gli afidi, le limacce, i bruchi, la batteriosi. Quella di Giancarlo Pozzi è davvero una missione: insegnare a coltivare le orchidee in casa e a farle rifiorire, rendendo quindi più felici le persone.

Orchideria di Morosolo 
Floricoltura Edmondo Pozzi di Giancarlo Pozzi
via La Preja,4
21020 Casciago (VA) ITALY
tel./fax (+39) 0332820661
cell. (+39) 3291248363
www.orchideria.it

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