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La mia pianta di fico è stata attaccata da un insetto che fa buchi nel tronco? Di cosa si tratta e come posso neutralizzarlo?

La mia pianta di fico è stata attaccata da un insetto che fa buchi nel tronco? Di cosa si tratta e come posso neutralizzarlo?

Il 17/09/2016, Alessandro Antola di santa Margherita Ligure chiede:

Avevo trattato il fico, che sta vistosamente appassendo, contro parassiti aerei con Pirinex. Recentemente mi hanno detto invece che il parassita si annida alla base del tronco facendovi dei buchi. In effetti ci sono e li ho fotografati. Sono molto profondi all'interno del tronco e il legno è completamente sfarinato. Mi auguro che la pianta sia ancora salvabile? E cosa posso fare sia di curativo ora che in futuro come prevenzione? Grazie mille.

Il 19/09/2016, Fabio Di Gioia risponde:

Salve Alessandro.

Purtroppo le devo comunicare che il parassita, che ha attaccato la sua pianta di fico, non è altro che un insetto chiamato "Punteruolo nero del fico" o Aclees cribratus, che appartiene all'ordine dei coleotteri e alla famiglia dei curculionidi.

Si tratta di un insetto fitofago di nuova introduzione che ipoteticamente si pensa sia stato introdotto a partire dal sud-est asiatico con delle navi da Genova che trasportavano piante di fico ornamentale infestate da tale parassita. Sempre a livello ipotetico, si pensa che il parassita introdotto in Liguria, si sia diffuso in tutta la fascia litoranea della regione per poi diffondersi massicciamente in Toscana, arrivando in Lucchesia e infine nel Pistoiese e nel Fiorentino andando a coinvolgere la fascia collinare del Montalbano e in particolare il territorio del comune di Camignano noto per i famosi "fichi secchi".

Il parassita è presente anche in altre parti d'Italia. È stato segnalato nel Lazio, nelle Marche e recentemente in Puglia anche se a livello più sporadico.

L'insetto, una volta introdotto, ha cominciato a manifestare i suoi attacchi a partire dal 2012/2013, in maniera abbastanza massiva e virulenta a causa anche della mancanza di un antagonista specifico di questo parassita.

Come agisce il punteruolo nero del fico?

L'adulto del punteruolo nero presenta un corpo completamente sclerificato e indurito, con la parte anteriore dotata di un rostro (da qui il nome punteruolo), che perforando il legno alla base del colletto della pianta, vi deposita le uova da cui nasceranno le larve.

Queste larve di notevole dimensione e di colore bianco - ocra essendo xilofaghe (che si nutrono del legno), distruggono completamente la corteccia esterna e il legno interno, interrompendo il circolo linfatico, favorendo in poco tempo la morte della pianta per avvizzimento. Per questo anche in piena estate, è possibile osservare piante con i fichi presenti sulla pianta in fase di maturazione con le foglie che possono appassire rapidamente e i rami seccare nel giro di pochi giorni. Queste larve inoltre si nutrono anche dei frutti, che li svotano dall'interno determinandone la loro completa marcescenza.

Come si combatte e si neutralizza?

Punteruolo nero del ficoCome ho già detto precedentemente, siamo ancora nel campo delle ipotesi, perché purtroppo non ci sono degli studi scientifici in atto, se non ricerche volontarie ed empiriche da parte di qualche ricercatore o appassionato. Non esistono purtroppo neanche dei metodi curativi contro questo insetto, anche se recentemente si è provato a contrastare la diffusione dell'insetto con l'uso di un fungo entomopatogeno chiamato Beauveria bassiana che dovrebbe produrre delle spore tossiche per le larve.

Tuttavia però i risultati avuti sono molto contrastanti, nel senso che in alcuni luoghi funziona e in altri non produce nessun effetto. Per cui l'unica lotta contro questo insetto è soltanto di tipo meccanico e preventivo, nel senso che non appena viene individuato il danno provocato dalle larve e dagli adulti, si può tentere di distruggere l'insetto togliendolo dalle gallerie che ha provocato uccidendolo direttamente.

Se la pianta non è completamente compromessa, si può tentare di disinfettare le ferite provocate con prodotti a base di rame e calce. Per una pianta completamente secca e compromessa, l'unico rimedio è l'abbattimento. Quindi in definitiva, purtroppo nell'immediato non esistono metodi curativi per contrastare l'insetto, in quanto trattasi di un patogeno di recente introduzione, perché non ci sono degli studi scientifici in merito in grado di poter capire meglio la biologia e lo sviluppo dell'insetto.

Il consiglio più immediato che mi viene di darle, è quello di monitorare le piante di fico presenti, fare foto e segnalazioni al Servizio Fitosanitario della sua regione, cercando di fare rete il più possibile anche tra gli agricoltori nella speranza che venga preso a cuore il problema e si avvii il processo di ricerca sull'insetto per trovare un medoto efficace per contrastarlo.

Sperando di averle risposto in maniera esauriente alla sua domanda, le porgo i miei distinti saluti.

Dott. Fabio Di Gioia
Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche.

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Fabio Di Gioia Fabio Di Gioia

Fabio Di Gioia è nato a Montelupo Fiorentino nel febbraio del 1980, da una famiglia caratterizzata da una lunga e radicata tradizione contadina. Esperto di recupero e valorizzazione delle varietà vegetali antiche.

Dal 2010 a oggi organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che arboreo e frutticolo.

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro come le aziende agricole credono sempre di più nelle potenzialità di questo settore.

Blog: fabio13280 - fabio13280.wordpress.com