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Quante volte bisogna annaffiare all'anno un Albicocco? Quale deve essere la distanza tra un'irrigazione e l'altra?

Il 25/08/2016, FILIPPO di Licata (AG) ITALIA chiede:

Buongiorno, volevo sapere qual è il fabbisogno idrico, in forma annuale, di un pianta di Albicocco di anni 4 che va in produzione da metà Maggio a metà Giugno. Mi chiedevo anche quale deve essere la corretta distanza tra un'irrigazione ed un'altra.

Il 26/08/2016, Fabio Di Gioia risponde:

Salve signor Filippo.

L'albicocco è una specie arborea da frutto, che a differenza di altre varietà fruttifere, non ha delle elevate esigenze idriche, perché porta a maturazione i frutti prima dell'arrivo della stagione asciutta estiva. Tuttavia però negli ultimi anni, è stato visto che l'apporto di acqua, soprattutto nel periodo di accrescimento del frutto, può favorire un miglioramento della produzione.

Mediamente il fabbisogno idrico dell'albicocco nel periodo maggio/settembre varia intorno ai 2000 m3/ha. Il fabbisogno idrico annuale deve essere calcolato nei periodi compresi tra la fine della primavera e la fine dell'estate.

Il periodo in cui l'apporto idrico svolge i maggiori benefici, è quello nella fase di post-raccolta, perché favorisce la normale formazione delle gemme a fiore, riducendo la normale tendenza della specie all'alternanza di produzione. In questa fase l'intervallo che deve trascorrere tra un intervento idrico e l'altro (chiamato "turno irriguo" e non "distanza"), è compreso tra 2/3 interventi cadenzati in base al tipo di terreno e al clima.

Sono da evitare le carenze idriche in fase di maturazione del frutto, perché possono ridurre le qualità organolettiche, così come sono da evitare sia gli eccessi idrici che le somministrazioni irregolari di acqua alla pianta (alternanza troppo secco/troppo umido), perché possono essere causa di fenomeni di marcescenza, spaccature e cascola dei frutti. 

Ringraziandola della sua domanda, le porgo i miei distinti saluti.

Dott. Fabio Di Gioia
Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche

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Fabio Di Gioia Fabio Di Gioia

Fabio Di Gioia è nato a Montelupo Fiorentino nel febbraio del 1980, da una famiglia caratterizzata da una lunga e radicata tradizione contadina. Esperto di recupero e valorizzazione delle varietà vegetali antiche.

Dal 2010 a oggi organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che arboreo e frutticolo.

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro come le aziende agricole credono sempre di più nelle potenzialità di questo settore.

Blog: fabio13280 - fabio13280.wordpress.com