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La mia pianta di albicocco si è appassita e seccata nel giro di una settimana: qual è la ragione? Cosa posso fare?

Il 26/08/2016, martino frisoni ibetti di rimini chiede:

Ho un albicocco in un terreno vicino al fiume a Santarcangelo. Ai primi di giugno di quest'anno tutto ad un tratto è appassito e si è seccato nel giro di una settimana. L'unico dubbio che ho avuto è che l'aiutante fosse passato troppo vicino alla pianta con la zappatrice e avesse toccato le radici da una parte (perchè dall'altra non era passato). Secondo voi, cosa è successo?

Il 29/08/2016, Fabio Di Gioia risponde:

Salve Martino.

Le cause che hanno portato ad un veloce disseccamento della pianta di albicocco sono in questo caso due (e gliele spiegherò in maniera chiara):

1) Eccesso di umidità del terreno

Come ha ben descritto nella sua domanda, la pianta in questione è vicina ad un fiume e quindi in una zona molto umida. L'albicocco è una specie da frutto che preferisce essere impiantata in zone collinari, laddove vi sono terreni più sciolti, ricchi di scheletro e di natura sabbiosa, quindi più drenanti e meno soggetti al ristagno idrico.

Nei terreni argillosi, pesanti e soggetti al ristagno idrico l'albicocco può subire condizioni di stress e andare incontro a marciumi radicali che possono determinare il veloce deperimento della pianta.

Inoltre è una pianta che soffre molto il freddo primaverile. Le gelate che avvengono in concomitanza della fioritura, possono distruggere i frutticini appena allegati, ridurre la produzione dei frutti e generare il fenomeno dell'alternanza di produzione. Ecco perché in questo caso si preferisce coltivarlo in collina, piuttosto che nelle pianure o ancor peggio nei fondovalle.

2) Lavorazioni superficiali

L'albicocco è una specie da frutto, che possiede un apparato radicale molto esteso in superficie, ma poco profondo. Basti pensare che alcune delle radici arrivano soltanto a 10 cm di profondità.

Se le lavorazioni del terreno, e in particolare quelle svolte mediante l'impiego di fresatrici o zappatrici, vanno troppo in profondità, si può verificare la rottura di una parte dell'apparato radicale con conseguente interruzione dell'apporto di nutrimento alla pianta e quindi un suo veloce disseccamento.

Tornando al caso in questione, è evidente che la coltivazione delle pianta indicata in un ambiente molto umido vicino ad un corso d'acqua a cui si è aggiunto successivamente il danno provocato dagli organi lavoranti a carico delle radici, ha sviluppato una stress tale da determinare il veloce deperimento dell'albicocco.

Se in futuro volesse impiantare, una nuova pianta di albicocco sullo stesso terreno, le consiglierei di:

a) Cercare di migliorare la natura del suolo attraverso l'apporto di sostanza organica che permette di evitare il ristagno di umidità e quindi facilitare il drenaggio delle acque;

b) Migliorare il drenaggio delle acque in superficie, anche non necessariamente ricorrendo all'installazione di una rete drenante, ma ponendo per esempio, nella buca dove andrà ad impiantare la nuova pianta, della ghiaia o dei ciottoli che hanno come funzione quella di agevolare lo smaltimento delle acque in eccesso;

c) Impiegare portinnesti di albicocco che non siano il franco da seme di albicocco (Prunus armeniaca) in quanto resistente alla siccità ma molto sensibile al ristagno del terreno, ma ricorrere all'impiego del mirabolano da seme MSR 2/5 (Prunus cerasifera), più adatto per i terreni fertili e ricchi di acqua di pianura;

d) Scegliere varietà più tardive di albicocco (es. Pisana o Tardiva Agostana), che fioriscono leggermente in ritardo e quindi riescono a sfuggire meglio ai danni dovuti alle gelate primaverili.

Per qualsiasi domanda o dubbio, può sempre scrivermi o contattarmi senza problema.

Ringraziandola della domanda le porgo i miei distinti saluti.

Dott. Fabio Di Gioia
Specializzato nel recupero e valorizzazione di varietà vegetali antiche

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Fabio Di Gioia Fabio Di Gioia

Fabio Di Gioia è nato a Montelupo Fiorentino nel febbraio del 1980, da una famiglia caratterizzata da una lunga e radicata tradizione contadina. Esperto di recupero e valorizzazione delle varietà vegetali antiche.

Dal 2010 a oggi organizza corsi e seminari sulle buone pratiche di conservazione e coltivazione delle varietà antiche vegetali sia in ambito erbaceo e orticolo che arboreo e frutticolo.

Lo scopo principale del suo lavoro è quello principalmente di recuperare le varietà locali e poterle reinserire in un contesto agricolo e produttivo, verso tutti coloro come le aziende agricole credono sempre di più nelle potenzialità di questo settore.

Blog: fabio13280 - fabio13280.wordpress.com 

Abbiamo parlato di Albicocco anche qui:

L'Esperto risponde

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Buonasera, sono un appassionato di giardinaggio e ho scaricato e letto con piacere, di recente, l'e-Book sull'albicocco del sig. Dalmonte. Grazie mille innanzitutto per questi contenuti che fornite gratuitamente a noi appassionati. Approfitto dell'esperto per porgli una domanda. Ho 2 alberi di albicocco che non hanno ancora prodotto frutti. Quali cure o trattamenti posso effettuare, per favorire la crescita delle albicocche. C'è qualche segreto particolare? Grazie mille al sig. Dalmonte per la risposta.

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