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Passiflora Edulis Colvilli: in cosa si differenzia rispetto alla normale Edulis?

Il 14/12/2016, Arianna di Ragusa chiede:

Buonasera, sono una coltivatrice di Passiflore da frutto. Vorrei conoscere meglio le caratteristiche della cosiddetta Passiflora Edulis Colvilli, di cui sento tanto parlare ultimamente. Rispetto alla classica edulis che conosciamo, quali sono le caratteristiche peculiari per cui si differenzia? Grazie in anticipo. Arianna

Il 20/12/2016, Maurizio Vecchia risponde:

Gentile Sig. Arianna,

la cosiddetta P. edulis x colvillii in realtà è una selezione di P. edulis, forse un ibrido di P. edulis x P. edulis f. flavicarpa. La denominazione corrente è infatti equivoca e per nulla  scientifica.

Questa selezione è apprezzata sia per le dimensioni e la buona qualità dei frutti, che per l'alta produttività in quanto è autofertile.

Si tratta di una  passiflora  di facile coltivazione in vaso, utilizzando, a regime, vasi di buone dimensioni, non inferiori a 25-30 cm di diametro.  Nelle regioni a clima freddo occorre provvedere al ricovero invernale in un ambiente con temperatura minima attorno ai 10 °C. Innaffiature scarse. 
Durante la bella  stagione questa passiflora necessita di fertilizzazioni regolari, di solito settimanali, con un buon prodotto per piante fiorite da sciogliere nell'acqua delle innaffiature.

Nelle nostre regioni a clima mite, Riviera Ligure e Sud dell'Italia la P. edulis x colvillii è coltivabile in piena terra, dove diventa esuberante e molto più produttiva. Il terriccio non deve essere eccessivamente povero ed anche in questo caso sono utili fertilizzazioni.

Come per tutte la passiflore bisogna dotare gli esemplari, sia in vaso che in piena terra,   di tralicci o reti o altri artifici  così da permettere ai viticci di attaccarsi.

Può essere attaccata da cocciniglie e da ragnetti rossi. In questo caso occorre utilizzare prodotti specifici.

La raccolta dei frutti è facile perchè i frutti maturi si staccano spontaneamente dalla pianta e cadono.

Buona coltivazione. Maurizio Vecchia.

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Maurizio Vecchia Maurizio Vecchia

Maurizio Vecchia è un collezionista di passiflore. Non è un vivaista e, dunque, non vende piante, ma è un grande appassionato della provincia di Cremona, che con entusiasmo, da oltre 20 anni, si dedica a queste meravigliose rampicanti, realizzando una ricerca che, per vastità e profondità, nessuno in Italia ad oggi ha mai compiuto.

Si è innamorato delle passiflore durante gli studi universitari di botanica farmaceutica, in seguito approfonditi da successivi viaggi all'estero per conoscere dal vivo le piante analizzate. Il libro che ha segnato la svolta decisiva è  "I frutti tropicali in Italia" di Guglielmo Betto (Rizzoli, Milano 1982). Questo straordinario personaggio, che ha conosciuto personalmente e con cui ha poi collaborato, ha arricchito le sue conoscenze botaniche, ma soprattutto gli ha trasmesso quella passione necessaria a percorrere un fantastico cammino nel mondo vegetale più sconosciuto. Tra le varietà più inconsuete, nel suo libro, vi erano descritte anche le passiflore.

L'anno successivo seminò un esemplare di Passiflora edulis splendidamente fiorito. In Autunno la pianta produsse frutti molto gustosi e fu quello l'inizio di una passione smisurata, cui anno dopo anno Maurizio si è dedicato e che tutt'ora coltiva. 

Negli anni ha dato vita ad una collezione davvero ampia di passiflore. Nel 1989 viene pubblicato il primo articolo sulle Passiflore di Maurizio all'interno del mensile "Il Giardino Fiorito", con cui ha continuato a collaborare per diversi anni. 

Da allora il suo cammino è proseguito e ha arricchito la sua conoscenza anche mediante gli scambi culturali favoriti dall’iscrizione a prestigiose Associazioni Italiane (‘Società Botanica di Acclimatazione Sperimentale" di Guglielmo Betto ed alla collaborazione con il suo Bollettino "Hortus", "Amici dei Giardini Hanbury", "Amici della Passiflora", "A. Di, P. A.", ecc.) ed internazionali ("Royal Horticultural Society", "Passiflora Society International" ecc.) e alla partecipazione, per alcuni anni, come espositore nella sezione amatoriale della manifestazione la "Festa delle Rose" (Castelgiuliano - Roma) e della "Tre Giorni per il Giardino" presso il Castello di Masino (TO). In quest'ultima straordinaria manifestazione, in cui il concorso per amatori purtroppo è stato recentemente abolito, Maurizio è risultato quasi sempre vincitore del primo premio, grazie alla rarità delle piante esposte e alla completezza della collezione presentata.

Dal 1996 Maurizio è ibridatore di passiflore - www.passiflora.it/imieibridi.htm ed ha ottenuto notevoli risultati nel campo. 

Gli scambi intessuti con collezionisti di tutti i continenti e i viaggi in Sud America alla ricerca di novità nelle foreste tropicali hanno accresciuto continuamente la sua collezione e specie rare e difficili, che hanno fiorito nella sua serra: per la prima volta in Europa ha aperto i suoi fiori la mitica P. cirrhiflora.

Oggi possiede una collezione di centinaia di esemplari appartenenti a circa 250 tra specie/ibridi alcuni dei quali rarissimi e di difficile coltivazione.

Ha scritto negli anni numerosi articoli su alcune riviste, tra cui, più recentemente la rivista "Giardini", con una rubrica dedicata alle piante insolite e rare.

Ha organizzato in Italia due meeting internazionali dedicati al genere Passiflora: Ventimiglia, Giardini Hanbury e Roma, Giardino Botanico.

Ha partecipato come relatore, con argomenti vari, a varie manifestazioni indette da alcune Università e da centri culturali pubblici e privati: Euroflora di Genova, Orto Botanico dell'Università di Roma 'La Sapienza', Gruppo Flora Alpina Bergamasca (BG), Università di Verona - Istituto di Scienze, Giardino Botanico Ducale di Modena, Murabilia di Lucca, Giardini Hanbury, Comune di Torino, Mostra al Giardino della Minerva, Hortus Magnus (Salerno), Istituto Sperimentale di Floricoltura (San Remo), Botanica & Bricolage(Bondeno -FE), Rotary Club di Crema (CR), Ipomea del Negombo di Ischia, Trad-Union Club di Cremona, Amici del Verde di Monza, Associazione Botanica Amatoriale di Milano, Rotary Club di Casalmaggiore – (CR). 

Ha dato un suo contributo anche ai meeting europei (Inghilterra, Olanda, Germania, Francia e Svizzera) organizzati dalla sezione europea della Passiflora Society International.

Collabora con i ricercatori delle Università italiane (Verona, Piacenza, Padova, Roma) e straniere (Francia e Brasile, U.S.A) fornendo informazioni, documentazione e prezioso materiale vegetale per ricerche genetiche.

Dr. Maurizio Vecchia
Collezione di Passiflora
Via Roma 11/B, 26010
Ripalta Cremasca (CR) - Italy
tel. 0373-68441
www.passiflora.it