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Gelsomino, l'angelo del giardino

Fiori che ci parlano del Paradiso. Bianchi come la purezza, gialli come la seduzione

Gelsomino, l'angelo del giardino

Queste notissime piante, i comuni gelsomini, appartengono alla famiglia delle Oleaceae e sono rappresentate da circa 200 specie di arbusti e sarmentose, decidui o sempreverdi, distribuiti nelle regioni tropicali e temperate di Africa, Asia ed Australia. Il nome del genere "gelsomino" deriva dal termine arabo “jsmin” che significa “fiore bianco”. Molte specie hanno fiori disposti in eleganti infiorescenze che emanano gradevoli fragranze, l'essenza di alcuni è adoperata nell’industria dei profumi o per scopi medicinali; mentre sono interessanti le cultivar provviste di fiori doppi.

Un dolce profumo tra petali di seta

Delicatissimi i petali di queste piante, con 4-9 lobi nei fiori semplici che si schiudono tra inizio primavera e autunno, spesso a decine riuniti in densi grappoli. Tra i più coltivati a fiori bianchi si citano: il gelsomino comune (Jasminum officinale), il gelsomino di Spagna (Jasminum grandiflorum), il gelsomino delle Isole Azzorre (Jasminum azoricum), il gelsomino rosa (Jasminum polyanthum), il gelsomino d’Arabia (Jasminum sambac), utilizzato anche per aromatizzare il tè, disponibile in commercio anche in due varietà molto ornamentali e dalle intense fragranze, ‘Grand Duke of Tuscany’ a fiori doppi, bianchi, ‘Maid of Orleans’ con fiori semidoppi.

Tra le specie a fiore giallo e fioritura tra fine inverno e inizio primavera, sui rami nudi, risulta interessante anche se non odoroso, il gelsomino primulino (Jasminum primulinum o Jasminum mesnyi), mentre con fiori estivo-autunnali si coltiva più raramente il gelsomino odorosissimo (Jasminum odoratissimum).

Queste piante, comuni lungo le recinzioni e i pergolati, hanno foglie opposte semplici o composte e fusti volubili che si avvolgono intorno al supporto sino a 5-6 metri di altezza. Si possono coltivare anche in vaso. Altre specie più rare ma degne di interesse sono: il gelsomino dei fiumi (Jasminum fluminense) con fiori bianchi estivi, il gelsomino nervoso (Jasminum nervosum), di origine asiatica e a fiori bianchi, il gelsomino australiano (Jasminum suavissimum) a fiori bianchi molto profumati.

Coltivali ovunque piaccia al sole

Per una più copiosa fioritura del gelsomino, l’esposizione privilegiata è quella soleggiata, anche se taluni sopportano l’ombra parziale, su terreno fertile, fresco, profondo e ben drenato, con irrigazione che deve essere regolare e abbondante durante la stagione di crescita, in genere tra primavera e fine estate.

La resistenza al freddo varia con la specie: sopra gli 0°C per Jasminum sambac, sino a -6 °C per Jasminum polyanthum; Jasminum mesnyi è possibile coltivarla all’aperto e negli inverni piuttosto freddi la pianta perde parzialmente le foglie. La propagazione di tutte le specie può avvenire per seme in primavera o autunno, per talea erbacea in piena estate e semi-legnosa in tarda estate o tramite propaggine.

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Questo articolo è stato scritto da marco_alberti

marco_alberti

Marco Alberti è Dottore Forestale, esperto in Piante Cactacee e Succulente, e autore di alcuni studi e volumi sulla flora spontanea e ornamentale. In particolare si occupa di piante succulente coltivate in Italia sia nei giardini pubblici che a livello amatoriale e acquistabili presso vivai specializzati.

La lunga carriera professionale del professor Alberti è costellata di esperienze lavorative di successo, arricchite da Studi botanici, ecologici e paesaggistici, Consulenze per progettazione di aree verdi con analisi paesaggistica, valutazione di impatto ambientale, studi d’incidenza ecologica, Pianificazione forestale per le proprietà di numerosi comuni ed istituzioni locali; Progettazione e direzione lavori in ambito forestale.

Il professor Alberti è docente e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative ed è stato relatore in seminari e convegni.

Se desideri saperne di più sulle Piante Cactacee e Succulente, contatta Marco Alberti:

Dottore Forestale Marco Alberti
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