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Biancospino: proprietà e coltivazione

Biancospino: proprietà e coltivazione

La natura offre numerose piante tra cui quelle arbustive che per colori, forme e frutti si rivelano ideali sia per decorare siepi che per usi curativi. Tra le tante vale la pena citare il biancospino che vanta numerose proprietà, e se ben coltivato può fornire fiori e bacche in modo rigoglioso.

Caratteristiche generali del biancospino

Il biancospino è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee che si trova in Europa, Nord Africa e Asia occidentale ma vanta una buona presenza e numerose varietà nella regione himalayana e nel Nord America. La presenza di spine nei suoi rami e i suoi piacevoli fiori bianchi consentono di scegliere il biancospino come pianta ideale per creare delle siepi in giardino o da usare nei campi come linea di demarcazione naturale per recintare il bestiame. Il nome scientifico di questa pianta è Crataegus Monogyna e strutturalmente presenta le caratteristiche di un albero o di un arbusto con un fogliame esteso. Inoltre si tratta di un esemplare di tipo deciduo e può raggiungere circa 10 metri di altezza. Lo stelo corto ha una crosta spessa con delle fessure arancioni abbastanza profonde, e la sua base larga consente la presenza di una molteplicità di rami forniti di spine. Le foglie del biancospino sono profondamente lobate e con un'ampia apertura angolare. In genere misurano tra 2 e 4 centimetri di lunghezza e hanno un colore verde nerastro nella parte centrale, mentre quella inferiore è di una tonalità verde chiaro.

 

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Terreno e clima ideali per il biancospino

Se si intende coltivare il biancospino nel giardino, bisogna tener conto che prima o poi supererà il resto delle piante in termini di dimensioni. Premesso ciò, va aggiunto che il biancospino richiede condizioni di pieno sole per una crescita corretta. Pertanto è necessario piantarlo nelle aree del giardino che hanno un numero maggiore di ore di sole al giorno. Quando si effettua tale operazione poiché le sue parti sono ancora carnose e non legnose è necessario scegliere il periodo ottimale, ossia agli inizi dell'autunno o in primavera quando le temperature non sono molto alte e nemmeno troppo basse. Per quanto riguarda il suolo, bisogna tener presente che il biancospino necessita di un terreno abbastanza umido e che abbia un buon drenaggio dell'acqua. Questo albero di solito si adatta bene a condizioni diverse e resiste alla siccità. Per evitare che si secchi o non cresca correttamente, è opportuno assicurarsi che il terreno in cui viene seminato non sia compatto, né argilloso e con poca porosità. Se tuttavia si vive in luoghi con bassa umidità, è possibile coprirlo con dei teli di cellophane che consentono di mantenere sempre condizioni di umidità adeguate alle radici della pianta. In questo modo, si riduce anche la quantità e la frequenza di irrigazione. A riguardo di quest’ultima va detto che deve avvenire ogni giorno e nei periodi più caldi dell’anno dopo il tramonto. Per ottimizzare il drenaggio del suolo è tuttavia consigliabile optare per una buona pacciamatura utilizzando del fogliame secco in autunno, oppure della torba sminuzzata da aggiungere al terriccio dopo averlo adeguatamente zappato.

Fioritura del biancospino

Il biancospino fiorisce durante la primavera e le sue inflorescenze si riuniscono tra 5 e 25 piccoli fiori, ed ognuno di essi misura appena un centimetro di diametro ed è dotato di 5 petali di un intenso colore bianco in cui numerosi stami rossi creano un piacevole contrasto. I fiori tra l’altro offrono anche una delicata fragranza. Per quanto riguarda i frutti questa pianta fornisce delle piccole bacche rosse di circa un centimetro di larghezza che sembrano quasi ciliege. In genere sono il cibo preferito di molte specie di uccelli e ciò non è un pericolo per la coltivazione; infatti, il modo in cui questa pianta deve espandersi e diffondersi è anche attraverso gli animali. La parte carnosa delle bacche hanno un seme e quando gli uccelli lo mangiano cade in un altro luogo e può germogliare, riprodursi e magari diffondersi attraverso un processo che in botanica è noto con il nome di zoocora.

Irrigazione, concimazione e potatura 

Il biancospino è molto facile da coltivare, ma tuttavia è importante ricordare che il terreno deve essere umido, avere un buon drenaggio e non bisogna quindi lasciarlo asciugare troppo. Inoltre va sottolineato che il biancospino esige più acqua nel momento della fioritura e della fruttificazione. Alla fine dell'inverno e in primavera bisogna poi fornire una quantità apprezzabile di materia organica attorno al tronco se si intende farlo sviluppare correttamente. Per coltivare il biancospino bisogna avere molta pazienza e, come accennato in precedenza, le bacche delle spine hanno un singolo seme all'interno e quindi possono essere necessari fino a 18 mesi per germogliare. Una cosa che possiamo fare per aumentare le possibilità di successo quando si pianta il seme è di immergerli in acqua tiepida per un certo tempo prima di piantarli nel terrapieno. Un altro modo per moltiplicare il biancospino è attraverso dei pali che vanno preparati prima della fine della primavera. Inoltre la pianta richiede la potatura di rami inutili almeno due volte all'anno ed il taglio dovrebbe essere fatto in primavera oppure in inverno. Queste azioni sono necessarie per garantire che una quantità sufficiente di luce solare possa passare attraverso la chioma dell'arbusto. Se la potatura non viene eseguita, il biancospino crescerà in modo caotico e avrà un aspetto poco gradevole dal punto di vista ornamentale. L'esecuzione tempestiva della circoncisione del cespuglio promuoverà tra l’altro la crescita di giovani germogli ed in questo caso i frutti saranno decisamente migliori. La cresta di un biancospino è solitamente formata da tre o quattro tronchi, e durante la sua cura è necessario effettuare alcune tipologie di tagli come ad esempio la circoncisione dei rami più spessi allo scopo di ottenere una cultura abbondante. Inoltre va effettuata una potatura di ringiovanimento nel caso in cui la pianta abbia rallentato la sua regolare crescita. L’eliminazione di rami malati e secchi è altresì importante al fine di evitare che possano manifestarsi delle malattie come la ruggine, l’oidio e la batteriosi. In questo caso dei fertilizzanti liquidi da aggiungere alle innaffiature sono consigliati da un vivaista e rappresentano un'ottima soluzione. Grazie a questo intervento di ringiovanimento la crescita dell'arbusto riprenderà e, in futuro appariranno dei nuovi giovani boccioli che formeranno una corona compatta con dei frutti di una qualità migliorare. La potatura del biancospino è infine necessaria nel caso in cui i cespugli formino delle gemme malate, marce o secche. A margine va detto che per dargli la forma che si preferisce bisogna eliminare i germogli non necessari prima che i boccioli inizino a svilupparsi. Il periodo ideale per questa procedura è quello che va dalla fine del mese di marzo fino all'inizio di aprile.

Usi e proprietà benefiche

Il biancospino fornisce alcuni effetti benefici per la salute; infatti, ha delle proprietà che aiutano a dilatare i vasi sanguigni delle arterie coronarie. Per questo motivo la pianta è stata usata per molti anni per combattere o prevenire le malattie cardiache. Le proprietà del biancospino favoriscono tra l’altro la circolazione del sangue, migliorano la capacità del cuore di battere e pompare e, in generale aiutano l'intera circolazione del corpo a funzionare meglio. Tra le altre proprietà benefiche per la salute umana va sottolineato che facilitano l'afflusso di sangue, quindi il biancospino è ideale per le persone che soffrono di aritmia o tachicardia poiché tende a regolarizzare la frequenza cardiaca. Piccole insufficienze cardiache possono essere mitigate con l'uso di questa pianta grazie alle sue proprietà cardiotoniche e come risultato secondario aiuta anche a migliorare quei disturbi che derivano da questa insufficienza come ad esempio la ritenzione di liquidi. Il biancospino inoltre, possiede diversi minerali come calcio, potassio e magnesio, quindi risulta davvero eccellente per chi soffre di problemi di pressione come l'ipertensione. La pianta ha anche notevoli proprietà che aiutano a combattere lo stress e migliorare i problemi ad esso connessi. I fiori di biancospino contengono le pectine che agiscono come un potente emolliente che aiutano ad ammorbidire i muchi e a migliorare il funzionamento delle vie respiratorie. La corteccia del biancospino ha anch’essa delle funzioni ottimali per l'organismo ossia previene la febbre, mentre le bacche sono commestibili e ricche di vitamine. Infine va detto che le foglie più tenere del biancospino hanno un leggero sapore di nocciola e possono essere aggiunte alle insalate o servire per preparare degli infusi. Un tè di biancospino, ad esempio, lo si può ottenere lasciandolo riposare in acqua bollente per 15 o 20 minuti e addolcendolo poi con del miele in quanto sembra migliorare i suoi effetti benefici.

Controindicazioni del biancospino

Sebbene sia una specie con proprietà benefiche per la salute, la raccomandazione prima di usare il biancospino a scopo curativo è di consultare un professionista. Una delle controindicazioni più importanti è infatti legata al cuore. Come abbiamo accennato, i fiori di biancospino servono a curare vari disturbi del sistema cardiovascolare, ma se ingeriti mentre si assumono dei farmaci per queste malattie possono avere degli effetti indesiderati (la malattia si può aggravare). Inoltre, il consumo deve essere interrotto nel periodo della gravidanza o durante quello dell'allattamento. A margine va aggiunto che il biancospino e le sue parti non sono consigliate se si assumono dei farmaci ipotensivi, e quindi in tal caso è sempre meglio consultare un medico.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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