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Alberi di Natale: le origini di questo simbolo delle feste e le specie botaniche più utilizzate

Alberi di Natale: è subito festa

Alberi di Natale: le origini di questo simbolo delle feste e le specie botaniche più utilizzate

L'albero di Natale, insieme al presepe, conosciuto a livello mondiale: gli alberi di Natale sono tradizionalmente considerati come simboli che richiamano le festività natalizie. Nell’immaginario collettivo questo tipo di albero viene sempre idealizzato da tutti come un arbusto riccamente addobbato da vari oggetti di diverse dimensioni, quali ad esempio festoni, palline colorate delle più disparate grandezze, candele e vari tipi di luci colorate. All'immagine tipica dell’albero di Natale sono associati anche i pacchi regalo che tradizionalmente sono posti intorno ad esso. L'albero di Natale, in genere, viene addobbato una o due settimane prima della festività vera e propria e può essere sistemato sia all'interno che all'esterno della propria abitazione. Questo simbolo ha origini davvero molto antiche: risalenti a migliaia di anni fa. Si può notare infatti come la sua presenza sia ricorrente nelle diverse religioni di tutto il mondo.

Scopriamo le origini degli alberi di Natale

Come detto in precedenza, le origini degli alberi di Natale sono antichissime. I popoli nostri predecessori addobbavano gli alberi per celebrare festività anche assai diverse. Ad esempio il popolo dei Celti era solito decorare gli alberi sempreverdi per festeggiare il solstizio d’inverno. Per quanto riguarda le altre popolazioni, quali ad esempio i Vichinghi che abitavano nell’estremità nord dell’Europa, decoravano questi alberi con l’intenzione di ricordare la prosperità della natura che si osservava durante la primavera. L'albero di Natale era usato anche come simbolo di speranza per il ritorno del sole, poiché per intere settimane queste popolazioni vedevano pochissimo la luce. Inoltre gli alberi son sempre stati associati a varie divinità, non ultimo Odino, uno dei più potenti Dei delle popolazioni germaniche.

Durante la storia molte popolazioni si sono adeguate a quest'usanza, perfino il cattolicesimo acquisì questa tradizione collegata all’albero e la fece propria, sostituendo l’albero di Natale con l’agrifoglio che secondo la Chiesa cristiana simboleggiava la corona di spine di Cristo. In epoca medievale gli fu attribuito il significato di rinascita della vita dopo l’inverno e per estensione anche alla figura di Cristo Salvatore del mondo e alla sua Croce. In seguito, la Chiesa, arrivò a utilizzare quest’associazione nelle evangelizzazioni del nord Europa, con il preciso compito di convertire le popolazioni germaniche al Cattolicesimo. Anche in epoca moderna, molte figure religiose di spicco, come Giovanni Paolo II hanno cercato di abbracciare questa tradizione, facendo erigere un albero di Natale in mezzo a Piazza San Pietro a ogni festività natalizia. Inoltre nella Bibbia il simbolo dell’albero è molto presente, e con diversi significati, adatti al tipo di situazione in cui viene citato. Generalmente si parla dell’albero della vita presente nel paradiso concepito dai Cristiani. Inoltre nella Bibbia è presente anche l’albero della Conoscenza, da dove sarebbe stato preso il frutto che ha permesso ad Adamo ed Eva di commettere il peccato originario.

La diffusione degli alberi di Natale

Possiamo dire che l’uso attuale degli alberi di Natale, secondo alcuni studiosi, è nato intorno al 1441 a Tallinn, in Estonia. Alcuni documenti riportano che in questa cittadina, in quel periodo storico, fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio. Intorno a quest’albero molti ragazzi e ragazze si misero a ballare e sostare in cerca dell'anima gemella. Altra testimonianza che riporta la grande diffusione di questo simbolo è una sorta di gioco a tema religioso organizzato nella Germania medievale, che prevedeva l’utilizzo di queste piante addobbate di frutti e simboli per rappresentare il Paradiso. Questo dimostra come la tradizione degli alberi di Natale sia principalmente germanica, o del nord Europa, ma nonostante questo conobbe una grande diffusione in Italia e nel resto del mondo, grazie all’impiego che ne fecero alcune personalità importanti, (come ad esempio il principe Alberto di Sassonia per l’Inghilterra o la Regina Margherita per l’Italia nella seconda metà dell’Ottocento) arrivando a ricoprire non solo un simbolo religioso, ma anche commerciale, su cui oggi si basa un piccolo mondo industriale.

Le specie più utilizzate come alberi di Natale

Le piante impiegate come alberi di Natale sono diverse a seconda della zona che si prende in considerazione. Per quanto riguarda l’Italia, generalmente è utilizzato un peccio, conosciuto anche come Abete rosso o Picea Abies. Questo tipo di pianta è largamente diffuso sulle Alpi e generalmente in tutta l’Europa. Può arrivare a misurare circa 60 metri e generalmente possiede un tronco dritto e la chioma, durante la sua crescita, assume la tipica forma conica. Essa può cambiare in base alla quota in cui si trova la pianta presa in considerazione. Si troverà una chioma più stretta in tutti quei esemplari che stanno ad alte quote, per limitare i danni causati dalla neve. Invece per quanto riguarda l'Europa settentrionale, per gli alberi di Natale, vengono usati solitamente anche gli Abies alba, conosciuti anche come abeti bianchi. È considerato tra i più maestosi e belli, tanto da essere soprannominato il principe dei boschi. Può arrivare ad avere un’altezza di oltre 50 metri, ma non solo, il tronco può avere una circonferenza molto grande, basti pensare che l’abete bianco più alto d’Europa è alto 50 metri e ha un tronco dal diametro di quasi 5 metri. Infine, possono essere utilizzati anche altri tipi di albero, come ad esempio la Magnolia grandiflora, pianta che proviene dagli Stati Uniti.

Gli addobbi degli alberi di Natale

Anche gli addobbi hanno subito modifiche sostanziali durante il corso della storia. Nell’Antichità erano usate le candele per simboleggiare le anime. Oggi, di solito, sono utilizzate alcuni tipi di palline, pigne, campanelle e così via. Inoltre vengono aggiunti anche fiocchi e festoni. Nel Novecento s’inizia a utilizzare anche le prime illuminazioni elettriche al posto delle candele. Questo nuovo tipo di luci dovrebbe ricordare le luci fatate. Altre decorazioni utilizzate meno per gli alberi di Natale vi sono: frutta secca, biscotti prodotti con lo zenzero o altri tipi di addobbi fatti di pasta di sale o marzapane. Per quanto riguarda l’addobbo dell’albero si può dire che sia una cosa personale e che non vi sono particolari regole da seguire. Infatti, generalmente, si possono usare qualsiasi tipo di oggetto, specialmente quelli a cui si è legati da un affetto particolare. In alcune occasioni si nota come oggetti regalati da diverse persone con cui si è legati affettivamente vadano a ricoprire alcune posizioni sull’albero.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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