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Piante acidofile da giardino: come progettare un angolo fiorito nel tuo giardino

Piante acidofile da giardino: come progettare un angolo fiorito nel tuo giardino

Una volta individuato l'angolo giusto del giardino, in cui volete creare la zona fiorita che darà colore all'ambiente, sarete pronti per iniziare la coltivazione delle piante acidofile che preferite seguendo i successivi semplici consigli.

La scelta del terreno per le piante acidofile

Le piante acidofile non tollerano il calcare, che è in grado di provocare l'ingiallimento delle loro foglie, quindi evitate di coltivarle su un suolo ad alta concentrazione di questo elemento. Per questa ragione, dovrete preferire una zona del vostro giardino esposta agli agenti atmosferici: l'acqua piovana si rivelerà infatti la miglior irrigazione per il vostro angolo fiorito. E' comunque opportuno individuare una porzione di terreno ombreggiata o nella quale, comunque, non picchi diretto il sole almeno nelle ore più calde della giornata.

Perparazione del terreno

E' facilmente reperibile in commercio il terriccio acido preposto alla coltivazione delle piante acidofile, procuratevelo ed usatelo. Per crescere rigogliosi, infatti, questi vegetali necessitano di un terreno il cui pH non superi il valore di 6,5 e che siano poveri di elementi come il calcio e il sodio, caratteristiche reperibili nell'apposito terriccio di cui in precedenza si è accennato. Il rischio di una scelta sbagliata in questa fase espone le piante acidofile a malattie ed alla clorosi. Sotto il terriccio è buona norma distribuire una discreta quantità di ghiaia o di argilla che sia in grado di far drenare le innaffiature e di far rendere a queste il miglior servizio per la nutrizione delle vostre piante acidofile. Allo stesso fine, evitate che l'acqua respinta dal terriccio vada sprecata vanificando i vostri sforzi (come specificati di seguito) nell'innaffiatura: se il terreno è in pendenza, fate in modo di arginare la "perdita" d'acqua per tramite di un avvallamento che produrrete in dimensioni proporzionali a quelle della pianta. 

Concimazione delle piante acidofile

Le piante acidofile sono vegetali piuttosto esigenti anche circa il concime che consente loro la miglior crescita in modo naturale: nutritele solo ed esclusivamente con concime ad hoc, specifico per le piante acidofile. Anche questo, come il terriccio, è procurabile facilmente in qualsiasi punto vendita dedicato.

Annaffiatura delle piante acidofile

Godere della bellezza e del colore delle piante acidofile non è certo un privilegio che si può ottenere senza un minimo sforzo per favorire il loro mantenimento in piena salute. L'acqua impiegata per l'annaffiatura delle piante acidofile deve essere povera (meglio se del tutto priva) di calcare: escludete quindi di utilizzare l'acqua domestica senza averla fatta decantare.

L'annaffiatura, con acqua piovana all'uopo raccolta oppure con un'altra acqua affatto calcarea, nella prima stagione vegetativa deve essere praticata con dosaggi abbondanti: possiamo indicare in una decina di litri ogni cinque giorni un quantitativo adeguato, prestando attenzione ad evitare i ristagni d'acqua, temuti dalle piante acidofile. Successivamente l'annaffiatura va calibrata sulla base delle condizioni meteorologiche della zona, evitando di gettare acqua direttamente sui fiori, che potrebbero così danneggiarsi, ed occupandosi delle piante con costanza, nutrendole una volta ogni due - tre giorni.

In caso di problemi

Se notate che le vostre piante acidofile da giardino si trovano in stato di sofferenza, molto probabilmente la causa sarà riscontrabile in errori nella preparazione, nell'annaffiatura o nella scelta del terreno, tutti argomenti ampiamente discussi in precedenza. Niente paura: la mossa da compiere è quella di applicare concime specifico e ripristinare la giusta acidità del terreno. Annaffiate con acqua mista a limone o aceto, oppure (se ne avete i mezzi) arricchite il terreno di ioni negativi a base di chelati di ferro.

La prevenzione è comunque la miglior soluzione: tenete sotto controllo il pH del terreno con un apposito misuratore, e molto probabilmente eviterete brutte sorprese a voi ed alle vostre piante acidofile.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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