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Parietaria: caratteristiche e come eliminarla

Scopri questa pianta infestante e come eradicarla

Parietaria: caratteristiche e come eliminarla

Caratteristiche della parietaria

La parietaria è una tra le principali cause di allergia ai pollini nel Meridione, dove fiorisce praticamente quasi durante tutto l’anno. Appartiene alla famiglia delle Urticacee e vegeta spontanea nei centri storico lungo le vecchie mura, tra gli spacchi dei mattoni e dei marciapiedi. E’ infatti una pianta avida di calcare e trova tra i calcinacci il suo habitat ottimale.

Teme il freddo e raramente cresce oltre i mille metri di altitudine benché, a causa dell’innalzamento termico, ha ampliato il suo areale tanto che ormai è molto diffusa in tutta l’Italia centrale.

Il suo polline è molto sottile e viene inalato profondamente anche per effetto di un meccanismo di espulsione dal fiore a catapulta.

Spesso si trova anche nei giardini scolastici e i bambini giocano con le foglie facendole aderire ai vestiti a causa della composizione silicea.

Leggi le risposte dell'esperto alle domande su INFESTANTI:

Come rimuovere la parietaria

L’inverno è il periodo ideale per tentare l’eradicazione. In tale stagione infatti, la chioma regredisce naturalmente e i fiori sono assenti o rari, per cui possiamo avvicinarci alla pianta senza subire danni (rinite, asma, orticaria, angioedema).

Se vogliamo bonificare i pressi della nostra abitazione dobbiamo, con l’aiuto di guanti e un coltellino affilato, cercare di estrarre dal muro il colletto della pianta e, quanto più possibile, l’apparato radicale. Tagliare il fogliame senza asportare il colletto, vanifica l’operazione in quanto la pianta in primavera rivegeta ancor più rigogliosa. E’ quello che infatti accade quando il controllo di questa infestante viene fatto col decespugliatore.

In periodi dell’anno diversi dall’inverno, quando la pianta è in piena vegetazione, non conviene entrarne in contatto. E’ possibile allora usare un disseccante fogliare biodegradabile a base di acido pelargonico che non uccide la pianta ma elimina tutta la parte aerea. Lo stesso effetto può essere ottenuto col pirodiserbo mediante fiamma controllata.

Leggi le altre risposte dell'esperto su INFESTANTI:

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Questo articolo è stato scritto da francesco_zangari

francesco_zangari

Francesco Zangari è libero professionista dell'Ordine degli agronomi e forestali di Firenze e più volte ha collaborato con l'Ufficio Ambiente del Comune di Firenze e con l’Ufficio Igiene del Comune di Catanzaro.

Nato a Borgia (CZ) e residente a Bagno a Ripoli (FI), Francesco è laureato in Scienze Agrarie e specializzato in Tecniche di gestione degli spazi verdi. Dal 1997 al 2001 ha collaborato, nell’ambito del Progetto POLIS presso la Direzione Ambiente del Comune di Firenze, alla redazione della pubblicazione “Il Piano Regolatore del Verde” proponendo tra l’altro l’impiego di specie ipoallergeniche nei nuovi impianti cittadini. Iscritto all’ordine degli agronomi, insegna giardinaggio.

Oltre che della progettazione di giardini “ipoallergenici”, si occupa del controllo della stabilità delle alberature e della gestione di parchi e giardini.

Francesco Zangari
www.giardinisenzapolline.com