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Piante acidofile da balcone: quali scegliere per rendere il tuo terrazzo più bello

Colori e profumi con le piante acidofile

Piante acidofile da balcone: quali scegliere per rendere il tuo terrazzo più bello

Le piante acidofile sono organismi che proliferano su terreni caratterizzati da un’elevata acidità, con valori del pH variabili tra il 6,5% e il 3,8%. Possono prosperare in zone scarsamente illuminate e prediligono gli ambienti piuttosto umidi. 
Le piante acidofile, per loro natura, sono predisposte a vivere nelle zone d'ombra e sono ideali per la realizzazione di giardini in ombra. Non solo, anche un balcone a mezz'ombra risulterà un'ottima soluzione per la coltivazione delle piante acidofile.

Perché scegliere le piante acidofile?

Queste piante sono delle sempreverdi e hanno ricche fioriture che si protraggono nel tempo aiutandoci a non rendere mai spoglio il nostro spazio verde.

Dove posizionarle?

Se si possiede un terrazzo o un balcone esposto a mezz'ombra, non esiste soluzione migliore per renderlo sempre verde e fiorito che la coltivazione delle piante acidofile.

 PRODOTTI CONSIGLIATI PER LA COLTIVAZIONE E CURA DELLE ACIDOFILE 

Di seguito un elenco di prodotti per il giardinaggio che abbiamo scelto per te (e che puoi acquistare online), che ti permetteranno di mettere in pratica, fin da subito, le indicazioni contenute in questo articolo.

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2. Terriccio per acidofile --> https://amzn.to/2OPzBo0

3. Corteccia per pacciamatura --> https://amzn.to/2OwgPTT 

Quali specie e varietà scegliere?

Appartengono alle piante acidofile le azalee, le camelie, i rododrendi, le ortensie, le magnolie, le gardenie tutte piante con fiori dalle grandi corolle colorate che doneranno al nostro balcone o terrazzo macchie di colore intenso che andrà dal rosa al bianco, dal rosso al blu.

Alcune di queste come le magnolie o le mimose ci regaleranno anche un profumo leggero e gradevole.

Alle piante acidofile appartengono anche le eriche, l'acero giapponese, l'agrifoglio, l'alloro, il bosso, e ancora la bougainvillea, il gelsomino, con cui si potranno creare festose pareti fiorite.

Tra le numerose piante di questo tipo, erbacee e bulbose, ricordiamo calle, clivie, dicentre, equiseti, felci, gigli, muschi. La calla (dal latino scientifico Calla) è una pianta perenne tipica dell’emisfero boreale che cresce nelle regioni temperate – fredde. Il suo fiore a spiga è avvolto da una spata bianca. La clivia (Clivia), anch’essa perenne, presenta un fiore peduncolato dal colore giallo scuro o rosso aranciato. Le foglie possono raggiungere i 60 cm di lunghezza e sono piuttosto folte. La dicèntra (Dicentra) genera un fiore roseo dalla forma cordata, ai cui lati esterni compaiono due grandi petali rosei o bianchi, che ricordano la forma di un cuore. L’equisèto (Equisetum) cresce prevalentemente in zone pianeggianti, ha foglie aghiformi che tendono a svilupparsi in altezza e nelle specie esotiche, può raggiungere i 5 metri. La felce (Filicatae) ha foglie grandi in proporzione al fusto, che appaiono caratteristiche per la loro varia nervatura, ma non presenta fiori, semi né frutti. Nei giardini è coltivata la felce femmina e in generale ne esistono migliaia di specie, che possono avere dimensioni svariate. Il giglio (Lilium candidum) cresce nelle regioni settentrionali, ha fiori grandi di diversi colori (rosso, giallo, bianco). Esistono molte specie di giglio, infatti ed è tra le piante ornamentali più diffuse in giardino. Il muschio (Bryum) è caratterizzato da fusti e foglie molto piccole, è privo di fiori e cresce principalmente nei boschi e lungo i corsi d'acqua.

Come si coltivano le piante acidofile?

Una volta deciso di voler arredare il nostro spazio verde con le piante acidofile dobbiamo procedere ad acquistare dei vasi di coccio che abbiano il foro per lo sgrondo dell'acqua d'innaffiatura. Una volta che sul foro avremo posato un pezzetto di coccio, o altro materiale purché sia curvo in modo da facilitare il defluire dell'acqua, possiamo mettere uno strato d'argilla e infine il terreno.

Ovviamente l'elemento fondamentale che garantisce una crescita sana e una fioritura rigogliosa delle piante acidofile è il terriccio. Queste specie vegetative hanno bisogno di una situazione di pH perfetta alle loro esigenze per svilupparsi. Per controllarlo si può utilizzare un phmetro.
Il terriccio per piante acidofile che spesso si trova in commercio è costituito prevalentemente da torba. Questo elemento è acquistabile presso i vivai in forma compressa e quando andrà riutilizzato sarà necessario frantumarlo e reidratarlo.

Tuttavia, sebbene la torba sia un ottimo terriccio per piante acidofile, essa risulta costosa e impegnativa dal punto di vista del lavoro di messa in posa ed è possibile, quindi, optare per dei terricci già pronti specifici per piante acidofile.
Questo tipo di substrato è caratterizzato da una miscela di elementi quali: torba, degli elementi drenanti come la pietra pomice e il lapillo ed infine del fertilizzante.

Una volta impiantata dobbiamo avere cura che il vaso riceva luce e sole, la posizione ideale sarebbe sole al mattino e ombra nel pomeriggio, ciò proteggerebbe le nostre piante dall'afa e dal forte sole estivo. A questo punto non resta che attendere che la pianta cresca e ci regali le sue foglie e i suoi fiori. Ogni anno dovremmo avere la cura di aggiungere terreno nuovo alle nostre piante e quando vedremo che l'apparato radicale è stretto nel vaso le dovremo rinvasare. Attenzione a compiere queste operazioni sempre in autunno e prima che venga il troppo freddo, in questo periodo la pianta riposa e subirà meno lo stress del rinvaso.

Quando innaffiarle?

Per quanto concerne le irrigazioni delle piante acidofile, è bene procedere con cautela e assicurandosi che il terreno sia ben asciutto dalla bagnatura precedente. Hanno bisogno di essere irrigate spesso nella stagione calda, mentre in Inverno basterà mantenere il terreno umido. Se vogliamo che le nostre piante acidofile abbiano una crescita rigogliosa ricordiamoci d'innaffiarle con acqua piovana, spesso quella dei nostri rubinetti è troppo calcarea per loro. In mancanza d'acqua piovana, possiamo far bollire l'acqua del rubinetto e poi lasciarla riposare e decantare un'intera notte, al mattino, senza agitare il contenitore in modo che i residui calcarei restino sul fondo, possiamo innaffiare le nostre piante. Essenziale al loro sviluppo radicale è che non facciamo ristagnare l'acqua nei vasi.

Per quanto concerne le piante acidofile coltivate in vaso è bene utilizzare uno strato drenante che le aiuti durante il processo di assorbimento dell'acqua

Come e quando concimarle?

Come tutte le specie anche le piante acidofile hanno bisogno di regolari concimazioni, anche questo però va fatto tenendo conto delle loro esigenze, quindi concimi appositi che potrete trovare in ogni centro di giardinaggio o negozio dedicato.

Come disporle?

Sarebbe bene prima dell'acquisto delle piante acidofile e della loro messa a dimora, studiare lo spazio che intendiamo arredare, ciò faciliterà la scelta delle piante. In linea di principio sarebbe bene porre piante a fiori grandi e colorati in prossimità di piante a foglia lucida, in maniera tale che in ogni stagione il nostro angolo verde sia piacevole e accogliente. Oltre alle spalliere su cui poter far crescere gelsomini o bougainvillea, potremmo schermare un lato del balcone o del terrazzo con delle piante di ligustro o di alloro, creeremmo così un nostro angolo di privacy in cui disporre arredi da esterno.

Alla fine non ci resterà che goderci le nostre piante acidofile.


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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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