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450 specie di alberi diversi: la quercia

450 specie di alberi diversi: la quercia

Con il termina quercia (dal latino quercus) ci riferiamo a una famiglia che comprende vari tipi di alberi spontanei (se ne contano circa 450), che possono essere sia molto imponenti, sia arbusti. Essi fanno parte in maniera consistente del tessuto boschivo della macchia mediterranea. Se, quindi, siamo abituati a chiamare quercia solo la quercia comune, (l'albero che produce le caratteristiche ghiande peduncolate), dobbiamo ricrederci e prendere in considerazione una gran quantità di alberi che sono simili alle querce, sia per famigliarità che per caratteristiche.

Alberi simili alle querce: caratteristiche comuni

Molti sono gli alberi simili alle querce da prendere in considerazione. 
In genere si tratta di piante molto longeve, rustiche e adatte soprattutto ai grandi giardini. Le foglie hanno forma variabile e durante la stagione autunnale acquistano toni di colore che variano dall'oro al rosso, che le rendono particolarmente adatte a scopi ornamentali.
I fiori possono essere verdi (fiori femminili), oppure gialli, lanuginosi e raggruppati in infiorescenze pendule.
I frutti, detti ghiande, sono in genere avvolti da una cupola che può presentarsi liscia oppure rugosa. La maggior parte degli alberi simili alle querce è a foglie decidue (e contrariamente ad altri alberi, cadono del tutto solo alla fine dell'inverno), ma vi sono anche specie sempreverdi.

Alberi simili alle querce, le specie principali 

Vediamo quali sono, tra le tante, le specie di alberi simili alle querce più comuni e adatte alla coltivazione in giardino:

Cerro

(Quercus cerris): è un albero tipico dell'Asia, dell'Europa meridionale e dell'Italia, in particolare. L'altezza può raggiungere i 35 metri e la chioma può presentare diametri fino a 15-20 metri. È una pianta molto forte, del tutto rustica, dalla chioma ovoidale che si espande con l'età. Le foglie, oblunghe e lobate, sono decidue. Le ghiande sono oblunghe e sormontate da una cupola squamosa.

Quercia spinosa

(Quercus coccifera): è un arbusto tipico delle regioni mediterranee. L'altezza non supera i 3 metri. È una pianta molto longeva, sempreverde, con rami piuttosto contorti. Presenta foglie piccole e lucide con margini ondulati. I frutti sono sormontati da una cupola spinosa.

Leccio

(Quercus ilex): è un albero tipico delle regioni mediterranee ed è molto diffuso in Italia. L'altezza varia da pochi metri fino a circa 25 m e il diametro della chioma può raggiungere i 15 metri.
La chioma è tondeggiante e sempreverde, le foglie sono allungate, lucide e molto coriacee.

Farnia

(Quercus robur o peduncolata): albero diffuso in Asia Minore, Africa settentrionale, Caucaso, Europa e Italia. Raggiunge i 25 metri di altezza e la chioma, che ha un tipico sviluppo in larghezza, può raggiungere i 30 metri di diametro. Cresce molto lentamente, è rustica e a foglie decidue. Queste ultime presentano una forma oblunga e i frutti sono peduncolati.

Rovere

(Quercus sessiflora): È una pianta tipica dell'Europa e dell'Italia molto nota per il suo legno pregiato. La sua chioma si espande in larghezza fino a raggiungere i 20 metri di diametro. L'altezza può raggiungere i 30 metri. Il suo frutto è la classica ghianda, formata da un pericarpo lucido e ovoidale, e da una cupola squamosa.

Sughera

(Quercus suber): è la specie da cui si estrae il sughero. È tipica del Bacino Mediterraneo, in particolare del Marocco, della Penisola Iberica e dell'Italia. Alta fino a 15 metri e larga fino a 8, è una pianta sempreverde con foglie molto coriacee e dai margini spinosi. La chioma della sughera è tipicamente rada e irregolare.

Tecnica colturale degli alberi simili alle querce

Gli alberi simili alle querce sono molto resistenti e piuttosto facili da coltivare. Hanno bisogno di un terreno ben drenato e crescono molto bene in posizioni soleggiate (ma tollerano anche l'ombra parziale).
Devono essere piantate in autunno oppure in primavera e le piante giovani, di altezza non superiore a un metro circa, non hanno bisogno di sostegni. Con particolari tipi, per esempio la Quercus ilex (leccio), è possibile creare siepi, disponendo le piante giovani a una distanza di circa un metro l'una dall'altra.

È importante ricordare che dopo la messa a dimora è necessario cimare gli apici vegetativi per facilitare la ramificazione.

Moltiplicazione della quercia

Per la moltiplicazione è importante tenere presente che i semi di quercia durano poco e, dunque, è necessario seminarli entro due mesi dalla raccolta. I semi vanno collocati a una distanza di circa 5-7 centimetri l'uno dall'altro, in vasi piuttosto profondi e in un terreno ricco e umido. È preferibile che siano tenuti all'aperto. Prima di essere messe a dimora in giardino, le piantine devono crescere per un paio di anni.

Potatura della quercia

La potatura della quercia essere effettuata in febbraio (su alberi di almeno due o tre anni) e consiste nel tagliare i rami laterali al fine di mantenere il fusto pulito, e il modo migliore per eseguire questa operazione è tramite l'utilizzo di uno strumento detto troncarami, cesoie molto resistenti e affilate, con manici più lunghi per arrivare più in alto.

Le siepi di Q. ilex, invece, si potano in marzo e in settembre. In questo caso la potatura è consigliata per conferire alle siepi la forma desiderata, e per farlo al meglio c'è uno strumento realizzato per questo scopo, ovvero il tagliasiepi.

Quercia: parassiti e malattie

Tra i parassiti più insidiosi per gli alberi di quercia e simili, troviamo le larve di Processionaria della quercia, che si nutrono delle foglie. Le querce sono, inoltre, soggette ad attacchi fungini che comportano la marcescenza del tronco.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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