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Come coltivare le cipolle nell'orto | La guida completa

Come coltivare le cipolle nell'orto | La guida completa

Le cipolle sono ortaggi molto utilizzati in cucina, come verdura ma anche semplicemente come insaporitori.
Fanno parte della famiglia delle liliacee, al pari dell'aglio e degli asparagi. Non sono particolarmente difficili da coltivare e sono, sicuramente, un prodotto che non può mancare nella realizzazione di un orto domestico.

Varietà di cipolle

Esistono tre gruppi principali di cipolle:

  1. Le cipolle bianche, dal sapore più intenso, sono quelle più conosciute ed utilizzate ed anche le più versatili in cucina. Sono considerate semiprecoci quindi possono essere raccolte già verso maggio/giugno, come primizie.
  2. Le cipolle rosse, di cui fanno parte, ad esempio, le famose cipolle di Tropea, dal gusto più dolce e delicato.
  3. Le cipolle dorate, tra le quali spiccano le cipolle milanesi e di Parma, considerate tardive perché si raccolgono dopo l'estate, verso settembre.

Le cipolle dorate hanno bisogno di un periodo di conservazione prima di poter essere consumate, quindi è consigliabile, in un orto, piantare tutte e tre le varietà, per poter avere cipolle a disposizione tutto l'anno.

Come potare le cipolle

Le cipolle non si potano: quando sono mature si colgono e si destinano al consumo; la pianta finisce nel momento in cui l'ortaggio viene estratto e a quel punto va sostituita con un'altra.
Il consiglio è quello di abbondare con le quantità e di tenere da parte qualche bulbo, senza consumarlo, per provocarne la germogliazione ed utilizzarlo come immediata sostituzione al momento della raccolta. Questo se si ha a disposizione una piccola serra. Se invece la coltivazione avviene all'esterno è meglio aspettare i periodi propensi per la semina delle cipolle.

Dove piantare le cipolle

Le cipolle vanno piantate direttamente in terra. Necessitano di un terreno molto sciolto ed efficacemente drenante quindi va vangato con cura prima di procedere alla semina.
Bisogna evitare che la terra si assembli troppo, formando delle zolle o che formi una superficie crostosa e dura.
Può essere necessario rivangare più volte, nel corso dei giorni, il terreno destinato alla coltivazione delle cipolle.
Le cipolle non temono il freddo ma è meglio prediligere una zona piuttosto soleggiata.

Malattie delle cipolle

Un problema molto comune delle cipolle è l'eventualità che il bulbo marcisca a causa di troppa acqua ristagnante.
Per ovviare a questa potenziale causa di insuccesso è bene fare attenzione a non annaffiare troppo abbondantemente le piante.

Un altro nemico delle cipolla è una particolare razza di mosca, che si accanisce proprio su questo ortaggio, attirata dal suo odore. Per tenere a distanza questo insetto basta coltivare, insieme alle cipolle, anche delle carote, che sono un repellente naturale contro le mosche da cipolla.
Esiste anche una malattia specifica delle cipolle che si manifesta facendo ingrigire le foglie: si tratta della peronospora. Si può prevenire piantando le cipolle in terricci ricchi di rame o aggiungendo composti di rame all'acqua, quando si innaffia.

Quando annaffiare le cipolle

Le cipolle non vanno annaffiate troppo per evitare che il ristagno d'acqua, non adeguatamente drenato, faccia marcire i bulbi. Quindi è consigliabile bagnarle anche ogni giorno, soprattutto nella stagione calda, ma non esagerare con la quantità di acqua somministrata. Procedere all'innaffiatura quando il terreno appare secco e fermarsi immediatamente quando la terra inizia a rallentare l'assorbimento. Meglio meno quantità ma più spesso che molta acqua tutta insieme.

Come riprodurre le cipolle

Il metodo più facile in assoluto per riprodurre le cipolle è quello di utilizzare una cipolla intera, da piantare direttamente nel terreno, adeguatamente preparato, come un bulbo. Da questo tipo di coltivazione possono nascere i fiori di cipolla, dai quali si ricavano i semi che possono, a loro volta, essere interrati per produrre nuove piantine.
Un altro metodo di riproduzione delle cipolle è utilizzare una cipolla germogliata. Bisogna separare l'ortaggio dal piccolo germoglio ed interrarlo come un bulbo, con la parte verde verso l'alto. Se si decide di seminare in vaso, lo spostamento nel terreno va fatto dopo circa un mese, un mese e mezzo dalla nascita della nuova piantina, trapiantando tutto il bulbo.

Perché e quando concimare le cipolle

La cipolla non ha bisogno di concimazione, in quanto è una pianta solida e forte, che cresce abbastanza spontaneamente e rigogliosamente. Come dicevamo prima, però, potrebbe rendersi necessario integrare nel terreno dei composti a base di rame, reperibili presso i vivai, che sostengono le difese immunitarie della pianta proteggendola da alcune malattie.

 

Quando raccogliere le cipolle

La raccolta delle cipolle avviene, solitamente, due volte l'anno.
Il momento migliore per coglierle è quando la canna verde che spunta dal terreno raggiunge una dimensione tale per cui si inizia a piegare sotto il suo stesso peso.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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