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Guida alla coltivazione delle fave nel proprio orto

Guida alla coltivazione delle fave nel proprio orto

Che cosa sono le fave

Le fave sono tra le piante ortive più diffuse negli orti del Sud e del Centro Italia.
Questa pianta erbacea annua appartiene alla famiglia delle leguminose ed è originaria della Persia e delle regioni del Caspio, anche se è ormai diffusa in tutta Europa e in parte dell'Asia e dell'Africa. Molto apprezzati sono i grossi semi edibili, consumati sia freschi che secchi. Questi sono ovali e compressi e si trovano all'interno del frutto, un grosso e lungo legume.

Le caratteristiche delle fave

Le fave vengono coltivate anche come erbaggio e perché utili nella pratica del sovescio.
Le foglie sono composte da coppie di foglioline ellittico-allungate dal colore verde, quasi grigiastro. I fiori sono bianchi e presentano una caratteristica macchia nera. La varietà da orto è quella di dimensioni maggiori.

La coltivazione delle fave nell'orto

La coltivazione delle fave nel proprio orto è molto facile e consente di ottenere ottimi risultati con poca fatica.
Infatti queste leguminose non hanno molte esigenze culturali e sono molto produttive, in quanto i raccolti sono abbondanti. In genere prediligono climi miti, tuttavia si la specie si caratterizza per una buona adattabilità alle varie situazioni.

La semina delle fave e il clima

Bisogna tenere a mente che la semina delle fave avviene in periodi diversi dell’anno, a seconda della fascia climatica in cui si vive. Ad esempio nel Centro e nel Sud Italia, e nelle regioni a clima mite, la messa a dimora dei semi avviene nell'arco di tempo tra ottobre e novembre. Invece la semina nelle zone del Nord Italia, e nelle regioni con inverni più rigidi, va fatta dalla metà di febbraio a quella di marzo.


Le esigenze colturali delle fave

La coltivazione delle fave, sia che avvenga nell'orto che in vaso, deve tener conto delle esigenze culturali delle piante. Innanzitutto bisogna tenere a mente che questa leguminosa si sviluppa meglio nei terreni a medio impasto, leggermente alcalini, oppure con pH neutro. Invece, se coltivata in terreni acidi, la crescita e la resa risentono gravemente di queste condizioni ambientali.

Fave: consigli sulla coltivazione

Quando si coltiva la fava, bisogna tenere a mente che la pianta predilige un clima mite, dove si hanno limitate escursioni termiche e gli inverni sono tiepidi. Infatti risente molto dell'azione del gelo
In queste circostanze lo sviluppo delle piante risulta stentato e la produzione è molto bassa; a volte i fiori e i baccelli cadono prima che i semi giungano a maturazione.

Come seminare le fave

Per seminare la fava si prepara prima il terreno, vangandolo fino a raggiungere 35 cm di profondità e arricchendolo con 4 kg/mdi stallatico. Risulta importante incorporare il concime organico nel suolo, lavorandolo con la zappa.
A questo punto si scavano alcune file di buchette distanti l'una dall'altra 50 cm e profonde 8 cm, inserendo in ognuna 3 o 4 semi.

Quando annaffiare le fave

Una volta terminata la semina, si richiudono le buchette e si innaffia abbondantemente, così da favorire la germinazione delle piante: in genere le piantine spuntano in massimo 3 settimane.
Durante il loro sviluppo, gli esemplari vanno irrigati in maniera costante. L'apporto d'acqua deve essere maggiore durante la crescita dei baccelli, ma bisogna evitare ristagni idrici ed eccessi di umidità che possono danneggiare le fave.

Come curare le fave

Le fave necessitano di poche cure, tuttavia è fondamentale effettuare una costante pulizia del terreno dalle erbacce. Le infestanti hanno un effetto negativo sui giovani esemplari, perché ne compromettono lo sviluppo. Per questo motivo vanno eliminate regolarmente.

Perché stabilizzare la pianta delle fave

Le fave si sviluppano notevolmente in altezza: per questo motivo, una volta che hanno superato un'altezza di 15 cm, vanno stabilizzate per favorirne la crescita. Innanzitutto è bene rincalzarle accostando alla base il terriccio intorno, facendo attenzione a procedere delicatamente. Inoltre, se la zona di coltivazione è ventosa, si consiglia di predisporre, a una distanza apposita, sostegni infissi nel terreno ai quali assicurare le piante per evitare che possano subire danni.

Perché cimare le fave

Una fase importante della coltivazione delle fave è la cimatura e va effettuata quando iniziano a spuntare i baccelli. Bisogna eliminare gli ultimi 10 cm dall’apice del fusto principale, in modo da bloccare la crescita della pianta, evitare che si sviluppi troppo in altezza e impedire che venga attaccata dagli afidi.
In questo modo le energie e le sostanze nutritive vengono indirizzate nella produzione di baccelli, così da aumentare notevolmente la resa di ogni esemplare.

Quando raccogliere i baccelli

La raccolta dei baccelli avviene quando i frutti sono ancora immaturi, in modo da evitare che la granella interna si indurisca. Si colgono per primi i baccelli alla base perché questo accorgimento consente di far maturare più velocemente quelli rimasti ancora sulle piante. Il periodo di raccolta dipende da quello di semina: ad esempio quando si semina a fine autunno si raccolgono i baccelli nel mese di marzo, mentre per la messa a dimora tardiva la raccolta avviene negli ultimi giorni di maggio.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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