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Le conifere sempreverdi: un'idea efficace per impreziosire il vostro giardino

Caratteristiche delle conifere, piantagione e consigli di coltivazione

Le conifere sempreverdi: un'idea efficace per impreziosire il vostro giardino

Le conifere, il cui nome deriva dal latino conus = pigna, e ferre = portare, devono il loro nome alle strutture di consistenza legnosa, chiamate coni, o strobili,  che nella maggior parte delle specie ne contengono i semi. Esse formano il 30% delle foreste del pianeta e per questo molti le considerano un vero e proprio patrimonio del pianeta.

Assenti solo nelle regioni polari, le conifere si concentrano soprattutto in corrispondenza dei climi temperato-freddi, peculiari delle latitudini medio-alte e delle aree di montagna, e si ritovano anche nelle isole, comprese quelle molto distanti dalla terraferma. 

Le specie esistenti sono circa 600. Il loro carattere versatile permette lo sviluppo spontaneo anche nei terreni più impervi. Le conifere sempreverdi prediligono terreni abbastastanza acidi con un buon drenaggio e non troppo pesanti. L'altezza di questi alberi può raggiungere i 100 metri come il caso delle grandi sequoie americane. La loro longevità è più elevata di qualsiasi altra specie vegetale. 

Piantagione: ecco come i consigli per coltivare le conifere

Le conifere sempreverdi possono essere facilmente coltivate in giardini, parchi e terrazzi. Le specie esistenti, infatti, variano in funzione dell'altezza che esse possono raggiungere. Quindi, nel momento in cui si decide di piantarle in vaso o giardino bisogna tenere conto dello spazio necessario per il pieno sviluppo.

Le conifere nane raggiungono il metro di altezza e sono ideali per balconi e terrazzi. Quelle medie possono arrivare a 5 metri di altezza e si adattano bene in giardini di dimensioni ridotte. Infine, le conifere più grandi possono raggiungere altezze oltre i 5 metri e stanno benissimo in giardini e parchi estesi. Esse, inoltre, impiegano circa 15 anni per raggiungere la loro altezza massima. 

Coltivare le conifere, comunque, è abbastanza semplice vista la versatilità di adattamento. Tuttavia, bisogna seguire pochi semplici accorgimenti.

Come coltivare le conifere in vaso

Il periodo migliore per piantare le conifere è sicuramente la fine dell'Autunno. In questo periodo, infatti, le radici entrano in riposo vegetativo. Passato questo periodo si può scegliere la primavera. In terrazzo, vanno messe in vaso con terriccio non troppo pesante eventualmente aggiungendo torba e sabbia per favorirne il drenaggio.

La varietà va scelta in funzione dell'effetto decorativo che si vuole ottenere.

Il Pino Mugo e il Ginepro ben si adattano a questa soluzione. Il Pino, in particolare, è molto decorativo grazie alla sua forma sferica. Le sue infiorescenze e le sue pigne, inoltre, rimangono per due anni sulla pianta. L'esposizione alla luce è consigliata durante durante la primavera, autunno e inverno. In estate, invece, è bene porre i vasi a mezz'ombra. Le conifere coltivate in vaso vanno innaffiate moderatamente evitando ristagni d'acqua.

Il concime può essere somministato una volta all'anno e deve contenere principalmente sodio, fosforo e potassio. 

Conifere e loro adattamento in giardini e parchi

Larice, Douglasia, Cedro e Peccio sono un esempio di conifere adatte a parchi di grandi dimensioni. La loro altezza può raggiungere i 20-25 metri.

I terreni poco calcarei e con un buon drenaggio sono ideali per il loro sviluppo. La potatura è necessaria solo per eliminare i rami rotti. L'irrigazione va fatta solo quando si presentano periodi particolarmente siccitosi. La concimazione con fertilizzante organico va somministrata solo alle piante più giovani. 

Malattie delle conifere

Tra le principali cause di malattia delle conifere sempreverdi si riscontrano il terreno non adatto al loro sviluppo e l'inquinamento atmosferico.

Terreni troppo calcarei possono provocare ingiallimento e indebolimento della pianta. Questa condizione la rende facilmente attaccabile da funghi e insetti portatori di malattie.

Le principali malattie sono:

  • Marciume radicale e basale;
  • Afidi che attaccano il legno;
  • Cocciniglie;
  • Cancri rameali.

In ogni caso, esistono prodotti specifici per la cura delle malattie tipiche delle conifere. Nel caso di ingiallimento fogliare bisogna riabilitare la pianta con concime a base di ferro.

Quando si tratta di conifere coltivate a siepi (Thuja) e quindi soggette a continue potature è consigliabile utilizzare prodotti cicatrizzanti per prevenire patologie della pianta.

Leggi le risposte dell'esperto su CONIFERE:

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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