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Fiori di pietra o Lithops: ecco come curarli in giardino

Coltivare con successo i sassi viventi

Pubblicato il 22/03/2016 da Marco Alberti in Piante Grasse
Fiori di pietra o Lithops: ecco come curarli in giardino

Lithops: due foglie e un fiore

Quando furono scoperte e descritte per la prima volta, queste strane piante grasse con aspetto di pietra (lithos) suscitarono grande curiosità e trovarono subito posto nelle collezioni di succulenti di molti appassionati.

Il corpo delle piante grasse lithops è semplice ed organizzato con due sole foglie larghe e convesse in cima, per poi stringersi a cono nella porzione interrata, così come lo è il fusto invisibile e ridotto al minimo.

La superficie delle foglie è traslucida, permettendo il passaggio della luce verso gli strati interni dove è presente la clorofilla. Le foglie aderiscono al suolo, resistendo al calpestamento e sfuggendo al probabile pasto degli animali. In mezzo alle foglie si scorge una fessura, da cui emerge un unico fiore bianco o giallo, con un diametro di 3-4 centimetri.

Lithops, piante mimetiche

Il loro habitat naturale si trova nell’Africa australe, per lo più tra Namibia e Sudafrica, nelle aree semidesertiche dove la piovosità è assai scarsa e le temperature molto alte. Qui vivono insieme ad altre succulenti della stessa famiglia (Aizoaceae), e, grazie ai colori delle foglie, spesso poco vivaci (marrone chiaro o scuro, verde pallido, giallo o grigio) sono in grado di passare inosservate, anche perché tendono ad uniformarsi alle tonalità del suolo su cui crescono.

Una caratteristica morfologica peculiare è la presenza di disegni sulle foglie, che contribuiscono ad aumentare la loro capacità mimetica.

Le varietà di lithops più interessanti

Tra le specie che presentano le due foglie ben separate si possono citare Lithops divergens e il più raro Lithops viridis.

Ce ne sono altre che vivono con individui solitari e pertanto devono essere piantate in gruppi o in miscellanea con altre specie, mentre Lithops meyeri cresce con 10-12 teste di colore blu-grigio.

Tra tutti i rappresentanti di questo genere di piante grasse, molto interessanti appaiono le Lithops aucampiae con foglie verdi, le Lithops karasmontana var. bella (grigio-marrone), le Lithops gesinae (marrone-rosso), le Lithops otzeniana (dal verde all’arancione al grigio).

Lithops: le giuste cure

Queste piante devono ricevere adeguate cure per evitare danni anche seri alle due foglie.

Occorre esporle alla luce del sole, in ambiente ben ventilato, onde ridurre il tasso d’umidità eccessivo.

Le annaffiature devono avvenire in primavera quando spuntano le nuove foglie in mezzo a quelle vecchie secche, sospese in piena estate con il riposo vegetativo e riprese tra agosto e ottobre al momento della fioritura autunnale, per poi sospenderle nuovamente in inverno.

Il terreno deve essere ben drenato preparato con sabbia grossolana, mista a pomice o vermiculite, con poco terriccio organico.

La mia Lithops sembra stia soffrendo: che fare?

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Questo articolo è stato scritto da marco_alberti

marco_alberti

Marco Alberti è Dottore Forestale, esperto in Piante Cactacee e Succulente, e autore di alcuni studi e volumi sulla flora spontanea e ornamentale. In particolare si occupa di piante succulente coltivate in Italia sia nei giardini pubblici che a livello amatoriale e acquistabili presso vivai specializzati.

La lunga carriera professionale del professor Alberti è costellata di esperienze lavorative di successo, arricchite da Studi botanici, ecologici e paesaggistici, Consulenze per progettazione di aree verdi con analisi paesaggistica, valutazione di impatto ambientale, studi d’incidenza ecologica, Pianificazione forestale per le proprietà di numerosi comuni ed istituzioni locali; Progettazione e direzione lavori in ambito forestale.

Il professor Alberti è docente e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative ed è stato relatore in seminari e convegni.

Se desideri saperne di più sulle Piante Cactacee e Succulente, contatta Marco Alberti:

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