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Cactus di natale o schlumbergera: consigli di coltivazione

Cactus di natale o schlumbergera: consigli di coltivazione

Spesso le piante o i fiori hanno dei nomi scientifici davvero difficili, ma questa pianta, invece, è semplice da ricordare non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo secondo nome. Perché proprio Cactus di Natale? La risposta è molto semplice e risiede nel fatto che la fioritura avvenga in inverno, durante il periodo più gioioso dell'anno: il Natale. Oltretutto, non bisogna lasciarsi trasportare dall'idea che questo sia un cactus difficile da gestire, al contrario, la Schlumbergera Buckleyi è semplice da curare anche in appartamento. Il cactus di Natale è una delle più particolari piante che si possono coltivare in casa. Grazie alla coloratissima e stravagante fioritura, sarà possibile dare un po' più di colore all'ambiente e, soprattutto, ravvivare l'atmosfera invernale e natalizia.

Caratteristiche generali della pianta

Innanzitutto, per quanto riguarda la classificazione botanica del Cactus di Natale, bisogna sapere che esso appartiene alla famiglia delle Cactacee e al genere della Schlumbergera. Si tratta di una pianta grassa originaria del Sud Africa appartenente al genere dei cactus epifiti. In natura la Schlumbergera Buckleyi vive sugli alberi, mentre tra le mura domestiche viene utilizzata come elemento decorativo visti i colori sgargianti dei suoi fiori. Si presenta con degli steli penduli dai fusti carnosi ed appiattiti di colore verde dalla cui estremità nascono e si sviluppano i fiori che non superano i 10 cm e che donano alla pianta quell'eleganza di cui tanto si parla. Oltretutto, è necessario sapere che la fioritura dura da settembre a gennaio e durante questo periodo si potrà osservare la nascita di fiori rossi, rosa, salmone oppure bianchi. Sebbene risulti davvero difficile immaginare un cactus senza spine, bisogna sapere che, invece, la Schlumbergera Buckleyi incredibilmente non ne ha. Un'altra caratteristica fondamentale risiede nel fatto che, secondo recentissimi studi, la Schlumbergera Buckleyi è una pianta antismog, ossia capace di assorbire grandissime quantità di anidride carbonica durante il giorno per poi rilasciare ossigeno durante la notte. Di conseguenza, sarà possibile tenerla in camera da letto senza che risulti dannosa per la salute.

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Terreno e clima ideali di coltivazione

Solitamente, è risaputo che le piante grasse sono davvero semplici da gestire sia per quanto riguarda il terreno da scegliere, sia per la cura vera e propria da dedicarvici. La Schlumbergera Buckleyi fa parte di quelle piante grasse che non sono proprio semplici da curare, ma neanche troppo difficili: si collocano esattamente a metà. Non c'è nulla da temere e, se si conoscono i segreti giusti per far crescere sana e forte la Schlumbergera, si potranno vedere nascere i fiori più colorati di sempre che daranno quel tocco di felicità in più al Natale.
Innanzitutto, è importante ricreare il clima e l'ambiente ideale da cui queste piante provengono, ricordando che le temperature sono tropicali e riprodurle in giardino è praticamente impossibile. Quindi, è bene che la coltivazione avvenga in un vaso, ambiente in cui è più semplice tenere sotto controllo la temperatura, l'umidità del terriccio, la luce diretta del sole e, in poche parole, l'habitat perfetto della Schlumbergera. Il terreno è fondamentale affinché la pianta cresca in forze e vigore. È bene sapere che il principale motivo per il quale una pianta grassa smette di vivere risiede nella formazione di vere e proprie riserve d'acqua letali che si potrebbero creare in terreni poco drenanti. Infatti, bisogna optare per un terriccio specifico per piante grasse ponendo molta attenzione alla qualità. Oltretutto, affinché la pianta goda di lunga vita, è necessario che il terreno sia integrato da sabbia, ciottoli o ghiaia (perlite, argilla espansa ecc.) posti tra i vari strati di terreno e direttamente sul fondo.
Fondamentale per la cura del Cactus di Natale è la temperatura. Tenendo in considerazione che si tratta di un tipo di pianta che odia il freddo e ama l'umidità (non troppa ovviamente), la Schlumbergera deve essere coltivata ad una temperatura ideale che rimanga attorno ai 18°C e che non scenda sotto i 10 °C durante il periodo di fioritura compreso tra settembre e gennaio. Durante il periodo di riposo, ovvero tutto il resto dell'anno, è necessario che la pianta sia collocata in un ambiente la cui temperatura non superi i 15°C. Affinché la pianta non soffra e i fiori crescano forti e siano ben curati, è necessario mantenere la pianta lontano dalla luce diretta del sole, pur facendola rimanere in un ambiente ben luminoso grazie alla luce filtrata.

Fioritura del Cactus di Natale

Il periodo di fioritura, ossia quell'arco di tempo in cui la pianta sviluppa i primi fiori, va dal primo periodo autunnale e termina nei periodi più freddi, quindi verso gennaio/febbraio. Durante questo tempo è necessario dare alla pianta maggiori cure affinché si possa rimanere estasiati dalla bellezza di questi fiori che daranno più colore alle giornate Natalizie. Per far sì che i fiori siano rigogliosi, è necessario che il terreno sia sempre ben umido anche nella parte superiore.

Concimazione, irrigazione e moltiplicazione

Le piante grasse hanno bisogno di fertilizzanti specifici e adeguati alle loro esigenze e caratteristiche fisiche. Generalmente, nella fase di crescita si consiglia una concimazione a cadenza mensile, mentre, quando la pianta Schlumbergera sarà più adulta, si può procedere con tale operazione una volta ogni 15 o 20 giorni. Attenzione! È importantissimo sapere che si deve categoricamente interrompere la concimazione nel mese precedente al periodo di fioritura. Oltretutto, è bene specificare che vanno usati prodotti certificati e specifici, preferibilmente ricchi di potassio diluendoli nella stessa acqua che si usa per innaffiare la pianta.
La Schlumbergera e i cactus in generale sono delle piante in grado di adattarsi ad ambienti aridi e, di conseguenza, hanno il pregio di saper raccogliere quanta più acqua possibile al fine di sopravvivere a lungo. Durante il periodo di fioritura, la pianta esige un po' più d'acqua del previsto attraverso irrigazioni costanti e moderate. In estate la parte superiore del terreno non deve mai rimanere asciutta, ma deve essere costantemente umida, mentre negli altri periodi dell'anno si può anche terminare temporaneamente l'irrigazione. Partendo dal presupposto che la Schlumbergera non necessiti di tanta acqua per sopravvivere, un'eccessiva irrigazione è letteralmente letale per la pianta. Si consiglia di somministrare mezzo bicchiere d'acqua priva di calcare a settimana se la temperatura ambientale è di circa 15°C.
Per quanto riguarda la moltiplicazione della Schlumbergera, si può affermare che essa avviene per talea primaverile o estiva. Ciò significa che anche un piccolo ramo del fusto della pianta, può essere ripiantato per ottenere delle nuove radici, nuove piante e, di conseguenza, nuovi fiori. Il processo di moltiplicazione della Schlumbergera non è molto semplice, ma neanche impossibile. Si consiglia di procedere in questo modo. Innanzitutto, a seguito del periodo di fioritura, ossia in primavera, dopo aver effettuato la classica potatura, si potranno prendere le talee per poi riporle in un recipiente riempito con acqua per circa il 65%. Dopo qualche giorno, quando si vedranno spuntare dalle talee le nuove radici e queste saranno abbastanza lunghe, si potranno togliere dall'acqua per riporle in un vaso con tanto terreno fertile e materiale drenante posto alla base per evitare qualsivoglia tipo di ristagno. Poi sarà necessario annaffiare il terriccio con dentro le nuove piante e concimarlo con prodotti specifici, meglio se diluiti in acqua. Seguendo alla lettera queste indicazioni e tenendo presente che la temperatura ideale non debba essere inferiore ai 20 °C, sarà possibile far nascere nuove piante di Schlumbergera e vedere sbocciare nuovi fiori colorati.

Potatura

Solitamente il procedimento della potatura deve avvenire in primavera, dopo che il periodo della fioritura sarà terminato. Infatti, verso il mese di marzo, sarà necessario rimuovere i fiori appassiti e secchi, assieme a tutte quelle altre parti della pianta che col tempo si sono danneggiate. Non si tratta di un'operazione impossibile, ma, al contrario, è più semplice di quanto si possa pensare o immaginare. Basta solo un po' di attenzione ed impegno nel rimuovere i fiori secchi al fine di preparare la pianta ad accogliere e far nascere nuovi fiori.

Malattie più comuni

Diverse sono le malattie che possono colpire la Schlumbergera e riconoscerle è il primo passo per intervenire tempestivamente. Come già accennato poco fa, un'eccessiva quantità di acqua dovuta ad irrigazioni abbondanti e fuori luogo, non solo si rivela essere pericolosa per la salute della pianta, ma potrebbe anche causarne la morte. Infatti, la Schlumbergera potrebbe marcire o potrebbe essere vittima di infezioni da funghi che poi dovranno essere curate con appositi medicinali per piante. Di conseguenza, se le foglie appaiono molli, scure e afflosciate significa che la pianta sta marcendo, quindi bisogna intervenire prelevando i fusti sani per poter ottenere delle talee.
Se invece le foglie appaiono con chiazze secche e scolorite, significa che la pianta sta soffrendo per via dell'eccessiva esposizione ai raggi diretti del sole. Di conseguenza, sarà necessario riporre la pianta all'ombra e idratare la pianta rendendo il terriccio umido, ma adeguatamente drenato.
Nel caso in cui sulla superficie delle foglie si presentano delle macchie bianche e lanose, si è di fronte ad un caso di infezione da cocciniglia, ovvero un piccolo insetto che fa deperire la pianta su cui si insedia. Per ovviare a questo problema che potrebbe portare anche alla morte della Schlumbergera, è necessario spruzzare un insetticida specifico che ne blocchi l'infezione. Se si desidera  procedere con prodotti naturali, consigliamo di affidare a una soluzione di olio di neem e sapone molle da spruzzare direttamente sulle foglie e poi pulire con un panno.


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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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