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Mammillarie: coltivazione e caratteristiche

Armonie di forme in un'economia di spazi. Piccoli cactus crescono

Pubblicato il 12/02/2016 da Marco Alberti in Piante Grasse
Mammillarie: coltivazione e caratteristiche

Sono centinaia le specie che compongono il genere delle piante grasse Mammillarie, per lo più originarie dei deserti messicani, degli Stati Uniti meridionali e dell’America del Sud.

Si tratta di specie di piccole dimensioni, globose o cilindriche, solitarie o a gruppi, provviste di tubercoli cilindrici o conici, che somigliano a mammelle (da cui il nome del genere), dotati di peli o setole all’ascella, o talvolta nude; le areole sono spinose con spine radiali numerose e di colore in genere chiaro, mentre le centrali sono più robuste e scure, a volte uncinate. Ideali per vasi di tutte le dimensioni, regalano soddisfazioni a chi non vuole dedicare troppo tempo alla loro cura.

Le dimensioni variano da pochi centimetri di diametro per esemplari singoli a qualche decina, per quelli a gruppi più vigorosi. L'altezza è sempre molto contenuta.

Corone di fiori: utilizza le Mammillarie per decorare il giardino

Fiori spesso numerosi e molto piccoli, in cima al fusto, formano strette corone, che durano alcuni giorni e sono in vari colori: bianco, giallo, rosa, purpureo, rosso. I frutti sono allungati, quasi sempre rossi, succosi, in genere commestibili, chiamati dai messicani "chilitos".

Il periodo della fioritura varia dall’inverno all’estate, anche se la maggior parte delle Mammillarie fiorisce in primavera.

Tra le specie con abbondante fioritura la Mammillaria zeilmanniana rappresenta una scelta felice ed è di facile coltivazione, mentre se vogliamo allestire una piccola collezione possiamo acquistare esemplari di Mammillaria compressa a fiori rosa, Mammillaria longimamma a fiori gialli e tubercoli più pronunciati, Mammillaria elongata con fiori bianchi e fusti cilindrici, Mammillaria bombycina o Mammillaria bocasana entrambe provviste di molte setole bianche.

Mammillarie: tante specie, poche cure

Vi sono specie che resistono a qualche grado sotto lo zero, alcune arrivano anche a -6°C, parecchie si prestano bene ad essere coltivate negli interni, assicurandosi sempre che queste mantengano la giusta temperatura di almeno 10 °C, fornendo acqua con moderazione, ma in maniera regolare, in primavera ed estate.

La propagazione può avvenire per seme, singolo tubercolo e pollone staccato delicatamente con un coltello dalla pianta madre.

L’eventuale rinvaso sarà fatto in marzo in vasi di dimensioni maggiori usando sempre un terriccio per cactacee, facilmente disponibile presso i rivenditori di articoli per giardinaggio.

Coltivazione della Mammillaria - Scopri di più

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Questo articolo è stato scritto da marco_alberti

marco_alberti

Marco Alberti è Dottore Forestale, esperto in Piante Cactacee e Succulente, e autore di alcuni studi e volumi sulla flora spontanea e ornamentale. In particolare si occupa di piante succulente coltivate in Italia sia nei giardini pubblici che a livello amatoriale e acquistabili presso vivai specializzati.

La lunga carriera professionale del professor Alberti è costellata di esperienze lavorative di successo, arricchite da Studi botanici, ecologici e paesaggistici, Consulenze per progettazione di aree verdi con analisi paesaggistica, valutazione di impatto ambientale, studi d’incidenza ecologica, Pianificazione forestale per le proprietà di numerosi comuni ed istituzioni locali; Progettazione e direzione lavori in ambito forestale.

Il professor Alberti è docente e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative ed è stato relatore in seminari e convegni.

Se desideri saperne di più sulle Piante Cactacee e Succulente, contatta Marco Alberti:

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