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Camelia: varietà e come curarla

Un fiore che si associa ad un'idea di eleganza, raffinatezza, ma anche di amore.

Camelia: varietà e come curarla

Uno dei fiori da giardino più amati e decorativi che esistano è la camelia. Il suo vero nome però non è questo: infatti la pianta in questione appartiene al genere Camellia ed alla famiglia della Theaceae. Per noi italiani la camelia è una pianta fiorita, anche se nei suoi luoghi di origine, la Cina e il Giappone, viene coltivata come arbusto. La camelia prende il suo nome da quello di Georg Joseph Kamel, il missionario che nel XVII secolo la importò dal Giappone in Europa.

Varietà di camelia

In natura le camelie si differenziano in oltre 80 specie diverse, ma in realtà le varietà esistenti sono molte di più. Infatti, fin dal primo momento in cui la pianta fu importata in Europa, i giardinieri iniziarono a fare degli incroci, tanto che oggi si possono trovare piante di camelie di ogni colore, e con forme di fiori anche molto diverse tra di loro. Le caratteristiche che però le accomunano tutte sono: il carattere arbustivo delle piante e le foglie, che sono di un bel verde intenso e molto robuste.
In Inghilterra la camelia è chiamata anche "rosa giapponese", perchè in effetti la delicata bellezza dei suoi fiori ricorda molto la rosa. Tra le varietà di camelia esistenti in natura si possono citare:

  • la Camellia sinensis, da cui si ottiene un ottimo tè ma che di solito viene coltivata a scopo ornamentale
  • la Camellia japonica, che fiorisce alla fine dell'inverno; può arrivare a misurare anche sei metri di altezza, ma in genere un arbusto di camelie non supera i due metri. I fiori possono essere doppi, semidoppi o semplici;
  • la Camellia sasanqua, la cui fioritura dura da novembre fino a febbraio.

I colori delle camelie in genere variano dal bianco fino al rosa sono molto rare quelle di colore giallo.

Potatura camelia

Eseguire la potatura della camelia significa prepararla ad una fioritura davvero eccezionale; viceversa potarla nel momento sbagliato, o nel modo sbagliato, può pregiudicare la produzione di fiori. La potatura va eseguita rigorosamente solo alla fine della fioritura, eliminando i rami secchi o troppo contorti, ed eliminando le cimature apicali. Se l'ultima fioritura è stata troppo abbondante, si possono eliminare i bottoni fiorali in eccesso in modo tale che l'anno successivo ci saranno meno fiori, ma più grandi.

Queste operazioni, come consigliano gli esperti, è bene eseguirle con strumenti adatti, come delle cesoie, ben affilate per praticare tagli netti e precisi senza far soffrire la pianta stessa, e ben pulite, per evitare l'insorgenza di infezioni.

Un'altra caratteristica della camelia è che ha la decisa tendenza a crescere in modo disordinato. Per questo è necessario irregimentarla, in modo tale che cresca come si desidera.

Le piante di camelie rallegrano il giardino con un'ampia e vivace fioritura; quando la fioritura avviene dipende dalla varietà di camelia. Ovviamente è necessario che la pianta venga curata in maniera adeguata affinchè possa prosperare nel migliore dei modi e avere la fioritura al massimo della bellezza.

Dove piantare le camelie

Le camelie odiano stare in ambienti chiusi, quindi l'opzione migliore consiste nel piantarle in giardino. Esse sopportano bene il freddo, ma bisogna fare attenzione se si vive a latitudini in cui la temperature scende sotto ai 7-5 gradi. In tal caso è opportuno ricoverare la pianta al chiuso per tutto il periodo invernale. In realtà, però, le camelie amano stare all'aperto, e lo sfoltimento dei rami che si ottiene con la potatura sopra descritta serve anche a garantire loro l'ariosità di cui hanno bisogno per prosperare. Sono allo stesso tempo piante delicate: temono il vento troppo forte e la neve, che ne brucia le foglie.
L'esposizione alla luce delle camelie non dovrebbe mai essere eccessiva, poichè le camelie sono piante da sottobosco e di conseguenza amano l'ombra, o la penombra. Non temono comunque il pieno sole, a patto che il terreno sia mantenuto sempre umido.

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Camelia: malattie

Ciò che una pianta di camelia teme maggiormente sono la neve e il gelo. Entrambi infatti possono causare bruciature sulle foglie e addirittura portare alla morte della pianta. Per il resto invece si tratta di un arbusto molto resistente ai parassiti e alle malattie. Può capitare che le afidi si depositino sulle sue foglie, ma è sufficiente rimuoverle con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ed alcol e non causeranno alcun danno. Anche la cocciniglia può attecchire sulle camelie e anche in questo caso causando ben pochi problemi.
La malattia più pericolosa per la camelia è l'oziorrinco, che causa un progressivo deterioramento delle foglie nel margine esterno. In questo caso bisogna trattare la pianta malata con dei prodotti adeguati, che servono a fare in modo che le larve non crescano durante l'inverno e che quindi il problema si riproponga nel momento in cui la camelia esce dallo stato vegetativo invernale.

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Quando annaffiare le camelie 

Come dicevamo, la camelia è una pianta da sottobosco che di conseguenza ama vivere in un ambiente umido. Deve avere quindi un terriccio sempre un po' bagnato, ma non fradicio. Deve inoltre essere leggero e molto drenante. Infatti le radici delle camelie soffrono molto il marciume radicale, che potrebbe svilupparsi qualora la terra restasse troppo bagnata. Dunque per l'innaffiatura della pianta bisogna regolarsi in questo modo:

  •  In inverno bisogna avere cura che il terreno non diventi del tutto secco, annaffiando la camelia all'incirca con cadenza settimanale.
  • In estate è bene annaffiarla un po' più spesso, vaporizzando le foglie. La vaporizzazione delle foglie è però sconsigliata nel periodo della fioritura, giacchè i fiori sono molto delicati e i loro petali potrebbero risentire del contatto con le gocce d'acqua.

Propagazione camelie

Se in giardino si possiede un bel vigoroso arbusto di camelia e si desidera ricavarne un'altra pianta, magari da mettere in vaso, ci sono diverse procedure da poter seguire. La propagazione delle camelie infatti può avvenire per:

  •  talea, che va prelevata durante il periodo estivo: si taglia un ramo lungo tra gli 8 e i 15 centimetri e lo si pianta in un vaso in cui siano mescolati terriccio e torba. Avendo cura di tenere il terreno sempre umido, la talea attecchirà nel giro di 3 o 4 mesi;
  • seme, contenuti all'interno dei suoi frutti a capsula. Esso può essere piantato direttamente ma non è però detto che la pianta che nascerà sarà uguale a quella madre. Se il seme si sviluppa, la prima fioritura avverrà dopo quattro anni;
  • propaggine, che consiste nell'interrare un ramo della camelia facendolo poi fuoriuscire dal terreno e attendendo due anni che si stacchi dalla pianta madre;
  • margotta, che si esegue mettendo della torba attorno ad un ramo finchè non produce radici. Poi lo si taglia al di sotto delle radici e si può rinvasare la nuova piantina.

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Concimazione delle camelie

Non è necessario concimare le camelie, soprattutto se il loro sostrato è stato preparato in modo adeguato. Solo dopo qualche anno di vita può essere utile fornire loro un buon fertilizzante per acidofile. Il fertilizzante va messo nel terreno prima della fioritura e successivamente lo si replica, ad intervalli di due settimane, fino a sei settimane dopo la fine della fioritura. Siccome il fertilizzante potrebbe anche danneggiare le radici, bisogna avere cura nel contempo di annaffiare la camelia abbondantemente, in modo tale che il prodotto si diluisca per bene.

Camelia: curiosità

La camelia è un fiore che si associa ad un'idea di eleganza, raffinatezza, ma anche di amore. Di gran moda nell'Ottocento, fu immortalata da Alexandre Dumas nel suo celebre romanzo "La signora delle camelie", e più tardi Coco Chanel la prese come simbolo della sua maison.

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Questo articolo è stato scritto da Redazione

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