Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.
Portale del Verde
 
 

Come si coltiva il Nasturzio Nano? Necessita di particolari cure?

Il 06/07/2016, Lucia di Bolzano chiede:

Salve. La mia domanda riguarda il nasturzio nano e premetto subito che per me è una "new entry" in quanto non ho mai avuto modo di averlo nel mio piccolo giardino. Andando in villeggiatura qui vicino ho avuto modo di vedere il giardino di una casa che era praticamente un incanto! Ho chiesto alla proprietaria cosa fossero quelle meraviglie di mille colori e lei mi ha detto un po' stupita "mah! nasturzio nano!", facendomi sentire come una venuta da un altro pianeta. A distanza di giorni non riesco a togliermi dagli occhi quei vasi ricolmi di colore e gioia e dunque vorrei cimentarmi anch'io nella loro coltivazione. La domanda è un po' estesa e articolata. È possibile coltivare il nasturzio nano piantandolo dalla bustina o bisogna comprarlo già piantina? Ha bisogno di particolari cure? Esistono diversi tipi di nasturzio nano e, se sì, quali sono quelli più resistenti e più facili da coltivare? (io abito vicino Bolzano a 500 metri di altezza). Grazie infinite!

Il 07/07/2016, Kety Cialdi risponde:

Buonasera signora Lucia,

Dunque il nasturzio é una pianta stagionale che, occasionalmente, e cioè in climi particolarmente miti, può diventare "perenne".

In un clima come il suo, l'iter consigliabile per godere della generosa bellezza dei nasturzi é quello di provvedere alla semina in vaso, in casa, un mese/un mese e mezzo prima delle ultime gelate. In questo modo le piantine saranno pronte per la fine dei freddi e potranno essere trapiantate in vasi più grandi, magari pensili.

Le caratteristiche dei nasturzi sono praticamente comuni a tutte le varietà: estremamente rustici, chiedono pochissima acqua, l'esposizione ideale é semi-soleggiata e a fine fioritura potremo raccogliere i semi per la stagione successiva.

I nasturzi nani sono particolarmente adatti alla coltivazione in vaso visto il loro sviluppo contenuto. Essendo Luglio ormai, per la semina è tardi quindi potrebbe cercare piantine già sviluppate in un garden ben fornito.

Buona estate

Kety Cialdi
Vivaio Pollicirosa di Rare Piante

Nasturzio: coltivazione e proprietà

Quando si parla di Nasturzio ci si riferisce ad una pianta appartenente alla famiglia Tropaeolaceae, che cresce nella terra del Perù. Il suo nome scientifico Tropaeolum, rimanda alla parola greca tropaion, che tradotta letteralmente significa trofeo. Tale pianta si riallaccerebbe, infatti, ad un palo sul quale in antichità venivano posti in segno di vittoria alcuni oggetti dei nemici sconfitti, come spade ed elmi. Si dice che il Nasturzio sia giunto nel nostro Paese e in tutta l'Europa, grazie alla Spagna. I fiori oltre ad essere un bel colpo d'occhio emanano un odore dolce e delicato, alcuni lo definiscono anche speziato. Le foglie sono tondeggianti ed hanno un colore verde intenso.

Varietà del Nasturzio

Il Nasturzio originale è pian piano evoluto nel tempo dando spazio ad ibridi molto interessanti. Tra le innumerevoli varietà del Nasturzio sicuramente una delle più conosciute è il T. majus, giunto in Europa nel lontano 1684. Nello specifico questa pianta si presenta con fusti rampicanti, fiori ricchi di colore e particolarmente profumati. Colpiscono, tra le altre cose, anche le foglie che presentano una forma circolare molto particolare. Le varietà del Nasturzio si differenziano per le loro sfumature più o meno intense ed anche per le foglie: non tutte, infatti, sono rampicanti. Come quelle, ad esempio, del T. minus che colpisce per il suoi fiori giallo dorato. Piace molto anche il T. peregrinum con petali sfrangiati in evidenza.

Esposizione del Nasturzio

La migliore esposizione del Nasturzio è quella ad est, e preferisce un clima abbastanza fresco. La pianta ama essere riscaldata teneramente la mattina dai raggi del sole, mentre nel corso della giornata desidera un po' d'ombra. Questo è il modo migliore per farla crescere e fiorire. Si può anche decidere di esporre il Nasturzio nel tardo pomeriggio, posizionandolo in questo caso a nord-ovest.

Fioritura del Nasturzio

Per quanto riguarda la fioritura del Nasturzio è importante sottolineare che per avere un'ottima resa della pianta è necessario non adoperare un terreno troppo fertile. I tempi di fioritura del Nasturzio sono differenti anche in base alla varietà della pianta stessa. 

Concimazione del Nasturzio 

La concimazione del Nasturzio è fondamentale. Nel periodo compreso tra la primavera e l'estate è assolutamente necessario utilizzare un buon fertilizzante. Questo va immesso nell'acqua dell'innaffiatura almeno ogni due settimane. Un ottimo concime deve possedere elementi come l'azoto, il potassio, il fosforo ed ancora lo zinco ed il rame

Irrigazione del Nasturzio

L'irrigazione del Nasturzio dev'essere assolutamente interrotta in un momento molto preciso. Questo periodo coincide con l'arrivo dell'autunno. Nel momento in cui, infatti, le foglie del Nasturzio incominciano ad acquistare un colore giallo vuol dire che la pianta è pronta ad entrare in riposo vegetativo. L'innaffiatura potrà in seguito essere ripresa nella stagione primaverile.

Potatura del Nasturzio

A differenza di altre piante, il Nasturzio non va in alcun modo potato. Ciò che si deve togliere sono unicamente le foglie che si seccano, proprio per evitare che si sviluppino antipatiche malattie parassitarie.

Malattie del Nasturzio

Per evitare l'insorgere di brutte malattie del Nasturzio, è necessario seguire alcune regole. E' possibile che le foglie vengano invase da piccolissimi insetti di colore biancastro. Se ciò accade vuol dire che si è in presenza di pidocchi. E' opportuno intervenire subito sulla pianta per evitare che la situazione peggiori ed il Nasturzio si ammali in modo irreparabile. Il rimedio giusto è quello di curare la pianta attraverso l'uso di antiparassitari specifici. Tali prodotti sono in grado d'entrare senza alcuna difficoltà nel circolo linfatico della pianta. Può avvenire anche un'infestazione da funghi a causa di un ristagno d'acqua. 

Particolarità del Nasturzio

Si racconta che il Nasturzio venga scelto spesso per realizzare originali ed inconfondibili bouquet per le spose, proprio per il gradevole profumo dei fiori e per il loro allegro colore. Un'altra interessante particolarità del Nasturzio è che sia i fiori, che i frutti ed ancora le foglie della pianta possono essere mangiati. Ci sono infatti, alcune persone che usano tali elementi del Nasturzio per arricchire le proprie insalate. Addirittura si dice che i fiori in bocciolo possano essere utilizzati in cucina al posto dei capperi. 

Temperatura del Nasturzio

Il Nasturzio ha una sua buona resistenza. E' pur vero che non amano molto il sole caldo e preferiscono temperature basse. Anche se, è da tenere presente, che non amano le gelate. Nel periodo invernale si consiglia infatti, di togliere i tuberi dal terreno. Questi possono essere facilmente conservati in un luogo asciutto e fresco fino all'arrivo della stagione primaverile. 

Rinvaso del Nasturzio

Nel rinvaso del Nasturzio si suggerisce di utilizzare un tipo di terreno non troppo ricco di elementi nutritivi. Ciò per evitare uno sviluppo eccessivo della parte vegetativa rispetto poi a quella riproduttiva. E' fondamentale, tra le altre cose, evitare ristagni idrici.

Substrato del Nasturzio

Il substrato del Nasturzio deve essere non solo permeabile, ma anche ricco di nutrienti

Propagazione del Nasturzio

Il Nasturzio, in seguito alla fioritura, dà vita a gruppi di tre semi. Si consiglia di raccoglierli nel momento in cui appaiono gonfi e verdi e di lasciarli asciugare su un semplice foglio di carta. Tali semi possono essere conservati in un luogo asciutto per essere adoperati nella semina successiva. La propagazione della pianta può avvenire facilmente anche grazie alla tecnica della talea.

Ti è piaciuto e ti è stato utile questo articolo? Condividilo con i tuoi amici tramite i tasti social qui sotto. Aiuterai così il nostro portale a crescere!
Stampa la pagina Invia ad un amico
Kety Cialdi Kety Cialdi

Kety Cialdi è una delle vivaiste produttrici dell'Associazione Pollici Rosa - www.pollicirosa.com, vivaio fondato nel 2012 da Rita Paoli e Francesca Moscatelli ed ora diretto esclusivamente da Kety ed Alberta Ballati, con lo scopo di promuovere “al femminile” il vivaismo pistoiese di qualità. La cooperativa di donne vivaiste appartiene al Consorzio Ortovivaisti Pistoiesi - www.coppt.com e tratta il canale di vendita privato, sia al dettaglio che tramite ecommerce.

Nel1992 Kety ha scelto di dedicarsi completamente alla storica attività di famiglia: la coltivazione di piante ornamentali da esterno.

Nei quasi nove ettari di terreni a Pistoia fra alberature, cespugli da fiore, frutti minori e conifere, Kety pota, innesta, invasa, carica e scarica, guida camioncino, muletto e trattore. Oggi coltiva piante e varietà per il Vivaio Pollici Rosa di Pistoia, che propone agli appassionati tutti i tipi di piante da giardino, con una grande variabilità di specie dedicate agli spazi verdi e ai giardini: Giovani piante; Cespugli; Conifere; Ortensie hydrangee; Climber - rampicanti; Alberi e fruttiferi; Specie erbacee; Bambu phormium; Specie acquatiche; Rose; Specie per i climi caldi; Palmacee e cactus.

Pollici Rosa
Via Vergine dei Mei 2B 
Casenuove di Masiano, 51100 Pistoia
(all'interno della sede del Consorzio Ortovivaisti Pistoiesi)
Kety: cell.329-5940067
Alberta: cell.335-5242534
www.pollicirosa.com