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Il Calendario delle Fioriture delle piante

Il Calendario delle Fioriture delle piante

Disturbi di tipo allergico come raffreddore e congiuntivite che si verificano nei primi tre mesi dell'anno possono essere causati dalle seguenti famiglie di piante.

Betulacee

Assai allergogena è la betulla. Molto diffusa nel nord Europa e in alcune zone dell’Italia settentrionale, questa pianta contiene nel polline le profilline. Queste sono delle proteine allergeniche, ritrovate anche nel polline di alcune
graminacee e composite.

Nel resto dell'Italia a creare disturbi è invece soprattutto l’ontano, presente lungo i corsi d’acqua e a volte messo a
dimora anche nei parchi pubblici.

Le betulacee sono assieme alle corylacee tra le prime specie a fiorire già durante l’inverno.

Corylacee

Gli alberi principali di questa famiglia sono il nocciolo, coltivato per i suoi frutti o a scopo ornamentale, e il carpino
nero
, spontaneo nei boschi intorno alle città e importante per la produzione di legna da ardere.

Nei giardini a volte è impiegato il carpino bianco. In una infiorescenza di nocciolo, possono esserci fino a 5
milioni di granelli di polline.

Cupressacee

Sono conifere sempreverdi arboree e arbustive.

Per lo più a forma conica, sono molto utilizzate nei giardini perché si adattano a spazi ristretti e non richiedono
costosi interventi di potatura. Fanno parte di questa famiglia il cipresso comune, il cipresso argentato dell’Arizona e i ginepri.

La produzione di polline è abbondante e i colpi di vento ne liberano vere e proprie nuvole. Ma a seconda della specie, la quantità può variare anche molto da pianta a pianta. Ad esempio i cipressi a cono stretto generalmente ne producono di meno rispetto a quelli a forma più larga e aperta.

I ginepri invece, sono dioici e il polline è emesso solo dalle piante maschili.

Prurito agli occhi e lacrimazione soprattutto nel periodo febbraio-marzo sono i sintomi tipici causati dal polline
delle cupressacee.

Pare inoltre, che gli inquinanti presenti nella atmosfera interagiscano con i pollini di questa famiglia determinando una maggiore permanenza degli allergeni a livello della mucosa nasale. Un possibile aumento delle allergie al cipresso potrebbe quindi essere dovuto all’inquinamento urbano.

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Questo articolo è stato scritto da francesco_zangari

francesco_zangari

Francesco Zangari è libero professionista dell'Ordine degli agronomi e forestali di Firenze e più volte ha collaborato con l'Ufficio Ambiente del Comune di Firenze e con l’Ufficio Igiene del Comune di Catanzaro.

Nato a Borgia (CZ) e residente a Bagno a Ripoli (FI), Francesco è laureato in Scienze Agrarie e specializzato in Tecniche di gestione degli spazi verdi. Dal 1997 al 2001 ha collaborato, nell’ambito del Progetto POLIS presso la Direzione Ambiente del Comune di Firenze, alla redazione della pubblicazione “Il Piano Regolatore del Verde” proponendo tra l’altro l’impiego di specie ipoallergeniche nei nuovi impianti cittadini. Iscritto all’ordine degli agronomi, insegna giardinaggio.

Oltre che della progettazione di giardini “ipoallergenici”, si occupa del controllo della stabilità delle alberature e della gestione di parchi e giardini.

Francesco Zangari
www.giardinisenzapolline.com