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Come posso curare un esemplare di Viburnum tinus?

Il 19/03/2017, Jurij di Castelletto di branduzzo Pavia chiede:

Buongiorno ho un problema con un esemplare di Viburnum tinus nel mio giardino; si legge ovunque che è un arbusto forte e che non ha particolari problemi di malattie o altro, devo concludere dicendo di avere l'unico esemplare che le malattie ce le ha eccome. L'ho messo a dimora 3 anni fa in posizione soleggiata, il problema riscontrato è che quando inizia la produzione di boccioli, non arriva mai alla fioritura anzi si secca completamente la parte apicale, ingiallendo e a volte perdendo anche le foglie ancora verdi. Ho concimato, ho dato un insetticida sistemico, un acaricida ma niente ancora oggi è nello stesso stato. Nessuno mi ha mai risolto il problema. Spero di avere più fortuna chiedendo a voi.

Il 24/03/2017, Gianluigi Burdisso risponde:

Buongiorno, 
il Viburnum tinus è un arbustivo che non ama molto i ristagni idrici, il fatto che i boccioli non riesca a fiorire può essere dovuto a due problemi:

  • Marciume, una malattia fungina dovuta a più agenti che colpisce i giovani germogli; in questo caso è assolutamente inutile utilizzare un insetticida la cui funzione è uccidere degli insetti; per chiarezza NON esistono attualmente in commercio acaricidi sistemici;
  • Squilibrio nutrizionale, carenze legate a Calcio, Magnesio e Fosforo.

Attualmente le consiglio di intervenire con un prodotto fungicida tipo Scala o Teldor per il marciume, se le foglie hanno la punta secca intervenga con del propamocarb a livello del colletto ed in fertirrigazione (innaffiando con la miscela acqua + previcur la zona del colletto della pianta) e intervenga con delle concimazioni mirate.
In autunno è bene utilizzare del rame (Airone) per disinfettare bene il legno.
Buon lavoro.

Gian Luigi Burdisso

Viburnum Tinus o Lentaggine: cura e coltivazione

foto-lentinaggine

Il Viburnum Tinus è una pianta sempreverde a comportamento cespuglioso che regala splendide e abbondanti fioriture, arrivando a sfiorare i 3 metri di altezza. Nasce spontaneamente nelle zone Mediterranee, normalmente vicino a Lecci, Allori e Corbezzoli. Le sue foglie sono rotondeggianti con l'estremità appuntita, di colore verde intenso e lucido. Produce delle bacche non commestibili di colore blu scuro che raggiungono la maturazione nel mese di settembre.

Leggi le altre risposte dell'esperto su VIBURNUM TINUS:

Varietà di Viburnum Tinus

Nei nostri giardini le varietà più diffuse di Viburnum tinus sono le seguenti: 

  • Viburnum opulus, con fiori che si raggruppano formando una specie di sfera; 
  • Viburnum lantana, con foglie decidue e il bordo dentellato;
  • Viburnum rhytidophyllum Hemsl, dalle particolari foglie rugose. 

Esposizione del Viburnum Tinus

L'esposizione del Viburnum Tinus può avvenire sia in pieno sole che a mezz'ombra. Non sopporta invece di essere posizionato in piena ombra, che gli provoca una crescita anomala di foglie e steli che ne compromette la fioritura. Nessun problema invece per quanto riguarda un'eventuale esposizione in zone di mare particolarmente saline o ventose.

Fioritura del Viburnum Tinus

Il Viburnum Tinus comincia a produrre boccioli fiorali nel mese di luglio che cominciano a sbocciare in maniera scalare da settembre fino a tutto maggio. I fiori, che non hanno alcun profumo caratteristico, sono di colore bianco e di piccole dimensioni, ma capaci di regalare suggestive fioriture.

Concimazione del Viburnum Tinus

La concimazione della Lentaggine non è particolarmente impegnativa: è sufficiente infatti concimarlo unicamente nel momento in cui viene messo a dimora.

Irrigazione del Viburnum Tinus

Il Viburnum soffre il ristagno idrico che può crearsi alla base delle radici, per questo motivo va irrigato in primavera esclusivamente nei periodi di maggiore siccità; in estate con una buona dose d'acqua una volta a settimana. Per la coltivazione della Lentaggine in vaso, è sconsigliato l'impiego del sottovaso.

Potatura del Viburnum Tinus

Non è necessario eseguire potature del Viburnum Tinus, anche se le sopporta bene. Per questo motivo è possibile sagomare il portamento della pianta secondo il proprio gusto personale, senza danneggiarlo. Le forme più utilizzate sono quelle a cono, a sfera o ad albero.

Malattie del Viburnum Tinus

Può capitare che il Viburno sia attaccato dagli afidi neri e dalle cimici che pungendolo provocano l'accartocciamento del fogliame, compromettendo la fioritura. Anche la tingide può danneggiare il Viburnum tinus, attraverso le sue punture che conferiscono alle foglie un aspetto metallico che lentamente danneggia per poi rovinare irrimediabilmente la foglia. Nel caso in cui si notino invece degli ammassi lanosi bisogna prendere precauzioni contro la cocciniglia.

Viburnum Tinus: particolarità

Una delle particolarità della Lentaggine è che, in periodo di fioritura,  comincia a produrre delle bellissime bacche ornamentali tonde e azzurre. Queste bacche sono considerate dagli uccelli una vera prelibatezza. Ecco perché spesso questa pianta viene scelta per attirare nei propri giardini varie specie di volatili. Esse però non devono essere assolutamente ingerite dall'uomo perché sono velenose e quindi pericolose per la salute. Ciò che più viene apprezzato di questa pianta è il fatto che sia robusta e resistente e di conseguenza non necessita di particolari cure. Per questo motivo il viburno viene spesso scelto per fare siepi, oltre alla particolare bellezza che lo contraddistingue quando è in fiore o in frutto.

Coltivazione del Viburnum Tinus: clima migliore

Come abbiamo già visto, il Viburnum tinus o lentaggine, è una pianta arbustiva rustica e resistente, in grado di sopportare temperature anche molto rigide senza accusare alcun colpo e senza subire danni. Va considerato però che se il gelo sopraggiunge all'improvviso o dopo un lungo e caldo periodo di sole, può provocare il ritardo della fioritura o addirittura danneggiarla completamente.

Come rinvasare il Viburnum Tinus

Il Viburnum Tinus non ha nessun problema ad essere messo a dimora in vaso, tuttavia è consigliabile ogni 3-4 anni rinvasarlo in contenitori più capienti.

Il substrato ideale per il Viburnum Tinus

Il Viburnum Tinus può vivere senza alcun problema in ambienti calcarei, purché non siano presenti ristagni o eccessi idrici a causa dei quali reagisce di norma perdendo tutto il fogliame. Tollerabile anche in ambienti marini, dove la salsedine abbonda.

Propagazione del Viburnum Tinus

La propagazione del Viburnum Tinus avviene di norma per talea, che va fatta radicare per un periodo di tempo lungo un anno. Normalmente la radicazione è piuttosto rapida, avvenendo senza difficoltà con ottimi risultati per quanto riguarda sia l’aspetto della pianta che del fiore. Per un risultato ottimale è consigliabile eseguire la talea nel periodo estivo, meglio se verso metà luglio.

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Gianluigi Burdisso Gianluigi Burdisso

Il dott. Gian Luigi Burdisso è Agronomo e da oltre 15 anni si occupa di protezione delle piante da malattie fungine ed insetti e di nutrizione e difesa delle piante e del verde. 

Nel corso degli anni ha maturato una lunga esperienza nel campo della lotta biologica ed integrata.

La sua area di intervento è localizzata principalmente in Piemonte e Liguria.

Gian Luigi Burdisso
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